Il reddito di lavoro autonomo
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IL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO. DETERMINAZIONE DEL REDDITO. Caratteristiche rilevanti ai fini fiscali del lavoro autonomo: Abitualità : esercizio dell’attività in maniera stabile, sistematica e programmata

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IL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO

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Il reddito di lavoro autonomo

IL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO


Determinazione del reddito

DETERMINAZIONE DEL REDDITO

Caratteristiche rilevanti ai fini fiscali del lavoro autonomo:

  • Abitualità: esercizio dell’attività in maniera stabile, sistematica e programmata

  • Non esclusività: l’artista e/o il professionista può esercitare contemporaneamente altre attività

  • Professionalità: sussiste quando il soggetto pone in essere una molteplicità di atti coordinati e finalizzati verso un identico scopo


Determinazione analitica del reddito

DETERMINAZIONE ANALITICA DEL REDDITO

Art. 54, D.P.R. n. 917/1986

“Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o professione, salvo quanto stabilito nei successivi commi. I compensi sono computati a netto dei contributi previdenziali e assistenziali stabiliti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde”

TOTALE COMPENSI INCASSATI – TOTALE SPESE PAGATE = REDDITO O PERDITA


Momento di percezione del reddito

MOMENTO DI PERCEZIONE DEL REDDITO

ASSEGNO CIRCOLARE: consegna materiale dell’assegno.

ASSEGNO BANCARIO: consegna materiale del titolo di credito

BONIFICO BANCARIO: data di accredito di denaro sul c/c


Compensi

COMPENSI


Contributi previdenziali

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Contributi integrativi obbligatori:

sono contributi che il lavoratore autonomo è generalmente tenuto a versare alla propria cassa di appartenenza e si sostanziano:

  • In un contributo soggettivo

  • Un contributo integrativo

  • Un contributo, generalmente di importo fisso, di solidarietà o maternità.

    Il contributo integrativo viene esposto in fattura dal lavoratore autonomo ed in pratica viene corrisposto dal cliente; tale contributo non rientra nei compensi del professionista.


Contributi previdenziali1

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Maggiorazione del 4%:

La percentuale del contributo che i professionisti, iscritti alla gestione separata INPS, in quanto non provvisti di autonoma cassa previdenziale, addebitano in fattura al proprio cliente, rientra nella nozione di compenso.

Tale maggiorazione del 4%:

  • Non deve essere considerata contributo previdenziale

  • Deve essere considerata parte integrante del compenso di lavoro autonomo


Rimborsi spese

RIMBORSI SPESE

Tra i compensi non rientrano i rimborsi di spese anticipate in nome e per conto del cliente (tasse pagate per il contribuente, diritti di cancelleria, ecc.).

Tra i compensi rientrano invece:

  • I proventi percepiti dal professionista sotto forma di rimborso spese inerenti all’attività (spese di viaggio, vitto e alloggio ( che il professionista sostiene per lo svolgimento dell’incarico).

  • I rimborsi forfettari addebitati al cliente.


Collaborazioni e lavoro autonomo

COLLABORAZIONI E LAVORO AUTONOMO

Per regola generale i proventi derivanti dagli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società ed enti danno luogo a reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Soltanto in via di eccezione, quando l’ufficio rientra nei compiti istituzionali oggetto della professione, i relativi proventi sono riconducibili all’attività professionale.

Principio di attrazione nella sfera del lavoro autonomo di quei rapporti che risultino inerenti all’attività artistica o professionale esercitata dal contribuente se per lo svolgimento delle prestazioni di collaborazione siano necessarie conoscenze tecnico giuridiche direttamente collegate all’attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente.

ESEMPIO

Compenso percepito da un dottore commercialista per l’attività di sindaco

Compenso di lavoro autonomo.


Spese

SPESE


Spese realtive agli immobili

SPESE REALTIVE AGLI IMMOBILI


Distinzione

DISTINZIONE

Immobili di tipo abitativo: categorie catastali da A/1 ad A/9 e A/11, inclusi gli immobili censiti in un’altra categoria catastale (ad esempio box, cantina, ecc.) che costituiscono pertinenze di un fabbricato avente destinazione abitativa

Immobili strumentali: classificati nelle categorie catastali A/10, B, C, D ed E


Acquisto in proprieta o costruzione immobile strumentale

ACQUISTO IN PROPRIETA’ O COSTRUZIONE (IMMOBILE STRUMENTALE)

IVA

IRPEF

Acquisti effettuati tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2009

Deducibilità per competenza, quote annuali di ammortamento, indipendentemente dal momento in cui avviene il pagamento

Per le quote, va fatto riferimento ai coefficienti ministeriali di cui al D.M. 31 dicembre 1988 (per gli immobili, 3%)

Il valore del fabbricato va assunto al netto del valore del terreno (costo del terreno/20% del costo dell’immobile)


Reverse charge

REVERSE CHARGE


Detraibilita iva immobile strumentale

DETRAIBILITA’ IVA (IMMOBILE STRUMENTALE)

Per il professionista, l’eventuale IVA sull’acquisto risulterà detraibile in base al principio di inerenza ed all’eventuale pro-rata di detraibilità


Acquisto in proprieta o costruzione immobile ad uso promiscuo

ACQUISTO IN PROPRIETA’ O COSTRUZIONE (IMMOBILE AD USO PROMISCUO)

IVA

IRPEF

E’ deducibile il 50% della rendita catastale.

Ai fini della deducibilità, è richiesto che il contribuente non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione.

Se l’immobile è accatastato come strumentale si seguiranno le regole riportate al punto precedente

Se l’immobile è accatastato come abitativo:


Detraibilita iva immobile uso promiscuo

DETRAIBILITA’ IVA (IMMOBILE USO PROMISCUO)

Nei casi in cui l’acquisto di fabbricati da parte del professionista di un immobile accatastato come abitativo sia soggetto ad IVA, tale imposta non potrà mai essere portata in detrazione dall’esercente l’arte o la professione.


Locazione

LOCAZIONE


Immobili strumentali

IMMOBILI STRUMENTALI

IVA

IRPEF

Il canone di locazione è interamente deducibile


Detraibilita iva

DETRAIBILITA’ IVA

Per il professionista, l’eventuale IVA risulterà detraibile in base al principio di inerenza ed eventualmente al pro-rata.


Immobili ad uso promiscuo

IMMOBILI AD USO PROMISCUO

IVA

IRPEF

Risulta deducibile il 50% del canone corrisposto

Ai fini della deducibilità, è richiesto che il contribuente non disponga nel medesimo Comune di altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione.

Immobile accatastato strumentale + contratto uso diverso dall’abitativo

Regole dei fabbricati strumentali

Immobile accatastato abitativo + contratto uso abitativo

Sono operazioni esenti


Spese relativi agli autoveicoli

SPESE RELATIVI AGLI AUTOVEICOLI


Veicoli con limitazioni fiscali

VEICOLI CON LIMITAZIONI FISCALI

  • Ciclomotori di cui all’art. 52 del Codice della Strada

  • Motocicli di cui all’art. 53 del Codice della Strada

  • Autovetture di cui all’art. 54, comma 1, lett. a) del codice della Strada

  • Autocaravan di cui all’art. 54, comma 1, lett. m) del codice della strada


Acquisto del veicolo

ACQUISTO DEL VEICOLO

IVA

IRPEF

I vincoli fiscali applicabili alle spese sostenute per l’acquisto di veicoli (autovetture e autocaravan, ciclomotori e motocicli) da parte del professionista sono i seguenti:

percentuale di deducibilità pari al 40 %

possibilità di applicazione del regime agevolativo solo in relazione ad un unico veicolo se l’attività professionale è esercitata individualmente

Non si tiene conto: della parte del costo di acquisizione che eccede Euro 18.075,99 per le autovetture e gli autocaravan, Euro 4.131,66 per i motocicli, Euro 2065,83 per i ciclomotori

L’imposta pagata dal professionista per l’acquisto o l’importazione dei veicoli a motore individuati dalla lett. c), art. 19-bis1, D.P.R. n. 633/1972 è detraibile:

  • Nella misura forfettaria del 40% se i veicoli sono utilizzati solo parzialmente nell’esercizio dell’arte o della professione

  • Per l’intero importo se i veicoli sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’arte o della professione


Costi connessi agli autoveicoli

  • IVA

  • L’IVA relativa a:

  • acquisto di carburanti e lubrificanti utilizzati per i veicoli in esame

  • Prestazioni di custodia, manutenzione, riparazione ed impiego degli stessi, nonché in relazione al leasing e noleggio

  • è detraibile nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione IVA sull’acquisto del veicolo

  • IRPEF

  • Deducibili nella misura del 40% (carburante, …)

COSTI CONNESSI AGLI AUTOVEICOLI


Spese telefoniche

SPESE TELEFONICHE

IVA

IRPEF

Le quote di ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio, le spese di impiego e manutenzione degli apparecchi di telefonia sono deducibili nella misura dell’80%.

Applicando il principio generale di inerenza il professionista può detrarre integralmente l’IVA assolta in relazione agli acquisti, prestazioni di servizi e alle relative spese di gestione per la telefonia mobile.

Per quanto attiene l’IVA relativa alla telefonia fissa la percentuale di detraibilità è pari al 100% e quindi il trattamento IVA diverge da quello attualmente previsto ai fini delle imposte sui redditi.


Il reddito di lavoro autonomo

  • Nota

  • Essendo il telefonino un bene strumentale è pertanto possibile distinguere a seconda che il bene abbia un costo unitario fino a Euro 516.46 ovvero superiore.

  • Beni di costo non superiore a Euro 516.46

  • In tale ipotesi, il contribuente può dedurre (nel limite dell’80%) il costo

    • per intero nell’esercizio in cui il telefono è stato acquistato

    • per quote di ammortamento calcolate utilizzando i coefficienti ministeriali (DD.MM. 31/12/88 e successive modifiche ed integrazioni

    • Beni di costo superiore a Euro 516.46

    • In tale seconda ipotesi, il bene non può essere spesato (80%) per intero nell’esercizio; il contribuente può solo dedurre l’80% delle quote di ammortamento calcolate con i coefficienti ministeriali.


Spese di pubblicita

SPESE DI PUBBLICITA’

IVA

IRPEF

Le spese di pubblicità non risultano regolamentate, per il professionista, nemmeno ai fini delle imposte sui redditi. Pertanto, anche in questo caso, trova applicazione il principio generale di deducibilità in base all’inerenza con l’attività svolta: di conseguenza, tale tipologia di spesa risulta deducibile dal reddito di lavoro autonomo del professionista..

L’IVA addebitata per dette spese risulta detraibile per il professionista


Spese di rappresentanza

SPESE DI RAPPRESENTANZA

Come specificato dall’ Agenzia delle Entrate con la Circolare n.34/2009, punto 1, l’inquadramento generale delle spese di rappresentanza fornito dall’articolo 108, comma 2, TUIR e dal relativo Decreto attuativo, nonostante esplicitamente riferito alle imprese, può essere considerato anche per definire se le spese sostenute dei professionisti sono o meno qualificabili “di rappresentanza”.

L’articolo 1, comma 1, Decreto attuativo individua nella gratuità la caratteristica essenziale delle spese di rappresentanza e richiede che dette spese siano:

sostenute con finalità promozionali e di pubbliche relazioni;

ragionevoli in funzione dell’obiettivo di generare benefici economici;

coerenti con gli usi e le pratiche commerciali del settore.

Il citato comma 1 include, in particolare, nelle spese di rappresentanza:

le spese per viaggi turistici in occasione dei quali sono programmate e svolte significative attività promozionali di beni o servizi la cui produzione o il cui scambio rappresenta l’attività caratteristica dell’impresa;

le spese per feste, ricevimenti ed altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di:

ricorrenze aziendali e festività nazionali o religiose;

inaugurazioni di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;

mostre, fiere ed eventi simili nei quali sono esposti i beni o i servizi prodotti/erogati dall’impresa;

i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza come sopra individuati;

ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza sopra citati.


Spese di rappresentanza1

SPESE DI RAPPRESENTANZA

IVA

IRPEF

Le spese di rappresentanza risultano deducibili nei limiti dell’1% dei compensi percepiti

Art. 19-bis1, comma 1, lettera h), DPR n. 633/1972

L’imposta è:

  • detraibile se riferita all’acquisto di beni di costo non superiore ad Euro 25,82

  • Indetraibile

    • se riferita all’acquisto di beni di costo superiore a Euro 25,82

    • alle prestazioni di servizi, indipendentemente dal valore delle stesse


Spese per alberghi e ristoranti

SPESE PER ALBERGHI E RISTORANTI

IVA

IRPEF

Le spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande siano deducibili nella misura del 75% e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta

Detrazione integrale dell’IVA per le spese relative:

  • Alle prestazioni alberghiere, purché inerenti all’attività di lavoro autonomo

  • La somministrazione di alimenti e bevande a prescindere dal luogo in cui i pasti sono consumati


Documentazione della spesa

DOCUMENTAZIONE DELLA SPESA

IVA

IRPEF


Spese di partecipazione a convegni congressi e corsi

SPESE DI PARTECIPAZIONE A CONVEGNI, CONGRESSI E CORSI

IVA

IRPEF

La deducibilità delle spese sostenute per partecipazione a corsi di aggiornamento, congressi e similari, è permessa nel limite del 50% dell’ammontare delle spese.

Le spese di vitto e alloggio sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili, sono ora deducibili nella misura del 37.5% (pari al 50% del 75%).

Detraibile al 100%

Risulta inoltre integralmente detraibile l’IVA pagata con riferimento alle prestazioni alberghiere ed alle somministrazioni di alimenti e bevande inerenti alla partecipazione a convegni, congressi e simili erogate nei giorni di svolgimento degli stessi


Compensi ad altri professionisti

COMPENSI AD ALTRI PROFESSIONISTI

Sono deducibili dal reddito di lavoro autonomo


Spese per il personale dipendente e assimilato

SPESE PER IL PERSONALE DIPENDENTE E ASSIMILATO

Le spese relative al personale dipendente ed ai prestatori di lavoro parasubordinato (cococo, cocopro, collaboratori occasionali) sono interamente deducibili dal reddito di lavoro autonomo secondo il principio di cassa.

Fanno eccezione al principio di cassa e devono essere imputate in base alla quota di competenza maturata nell’anno considerato ancorché non corrisposta:

  • le quote di accantonamento del TFR

  • le rivalutazioni annue del TFR già accantonato


Rimborsi spesa a dipendenti collaboratori

RIMBORSI SPESA A DIPENDENTI/COLLABORATORI

Trasferte fuori dal territorio comunale

Nel caso di trasferte al di fuori del territorio comunale ove è situata la normale sede di lavoro del dipendente, tre sono i sistemi di rimorso degli oneri sostenuti dal dipendente:

  • A pié di lista (ovvero analitico)

  • Forfetario

  • Misto


Rimborsi a pie di lista

RIMBORSI A PIE’ DI LISTA

L’ articolo 95, comma 3, TUIR prevede che le spese di vitto ed alloggio sostenute per trasferte fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti degli esercenti arti e professioni sono deducibili nella misura massima giornaliera di Euro 180,76, tale importo viene elevato a Euro 258,23 per le trasferte all’estero.


Rimborso chilometrico per i veicoli del dipendente

RIMBORSO CHILOMETRICO PER I VEICOLI DEL DIPENDENTE

Se il dipendente sia stato autorizzato ad utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato al fine di essere utilizzato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel.


Beni strumentali mobili

BENI STRUMENTALI MOBILI

IVA

IRPEF

Beni di costo non superiore a Euro 516.46

Deduzione integrale nell’ esercizio in cui sono stati acquistati

Ammortamento per quote annuali come da coefficienti ministeriali

Beni di costo superiore a Euro 516,46

Deduzione per quote annuali di ammortamento in base ai coefficienti stabiliti per categorie di beni omogenei con decreto del Ministero delle finanze

L’IVA assolta sull’acquisto di beni mobili, se strumentali per l’attività, risulta completamente detraibile (si vedano le particolarità relative ad autoveicoli, motocicli, ciclomotori e telefoni cellulari)


Beni immateriali software e banche dati su cd rom

BENI IMMATERIALI: SOFTWARE E BANCHE DATI SU CD-ROM

IVA

IRPEF

Software

Deducibilità in quote, anche variabili, ma non superiori a ½ del costo. Ne consegue un periodo minimo di ammortamento pari a 2 anni

Banche dati su cd-rom

Deducibilità in quote non superiori a quelle previste dal D.M. 31/12/1988 (15%)

Deduzione integrale nell’esercizio di sostenimento se costo inferiore o uguale a Euro 516.46.

L’IVA è detraibile per inerenza


Interessi passivi

INTERESSI PASSIVI

IVA

IRPEF

Se il finanziamento è genericamente concesso per l’attività professionale: deducibilità integrale

Se il finanziamento è specificatamente concesso per l’acquisto di beni a deducibilità limitata (ad esempio un autoveicolo) gli interessi sono assoggettati agli specifici limiti di deducibilità; ad esempio, gli interessi pagati per l’acquisto di un autoveicolo, saranno deducibili solo per un importo pari al 40% degli stessi.

Ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/1972 gli interessi passivi godono dell’esenzione IVA


Il reddito di lavoro autonomo

  • Energia elettrica

  • Cancelleria

  • Costi per pulizia dello studio

Detrazione integrale IVA, deducibilità dal reddito di lavoro autonomo


La scelta del regime contabile

LA SCELTA DEL REGIME CONTABILE


Regimi contabili

REGIMI CONTABILI

  • Regime ordinario

  • Regime semplificato

  • Regime delle nuove iniziative produttive

  • Regime dei contribuenti minimi


Professionista in contabilita ordinaria

PROFESSIONISTA IN CONTABILITA’ ORDINARIA

L’esercente arti e professioni che intende tenere la contabilità ordinaria deve effettuare apposita opzione nella dichiarazione annuale IVA (quadro VO) relativa all’anno in cui è stata effettuata la scelta.

In caso di inizio attività, l’opzione per la tenuta della contabilità ordinaria sarà comunicata con la dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata iniziata l’attività; ovviamente, ciò è condizionato dall’effettiva tenuta della contabilità ordinaria (comportamento concludente).


Registri

REGISTRI

Registri:

  • Registro cronologico dei compensi, delle spese e delle movimentazioni finanziarie

  • Registri IVA

    Ai sensi dell’art. 39, comma 2, D.P.R. n. 633/1972, in alternativa il contribuente può tenere un registro unico, valido sia ai fini IVA, sia ai fini delle imposte dirette.

    Ai sensi dell’ articolo 14, comma 3, D.P.R. n. 435/2001, il professionista che ha optato per la contabilità ordinaria ha inoltre facoltà di non tenere i registri IVA a condizione che:

  • Le registrazione siano effettuate nel registro cronologico, nei termini previsti dalla disciplina IVA per i relativi registri

  • Su richiesta dell’ Amministrazione finanziaria, siano forniti in forma sistematica, gli stessi dati che sarebbe stato necessario annotare nei registri IVA.


Registri1

REGISTRI

3. Registro dei beni ammortizzabili

Tale registro può non essere tenuto se le relative annotazioni vengono effettuate:

  • Sul registro degli acquisti tenuto ai fini IVA

  • Nel registro cronologico, nel termine stabilito per la presentazione della dichiarazione, purché su richiesta dell’amministrazione il professionista fornisca, in forma sistematica, gli stessi dati che sarebbe necessario annotare nel registro dei beni ammortizzabili.


Periodicita dei versamenti iva

PERIODICITA’ DEI VERSAMENTI IVA

Versamento dell’IVA:

  • Mensilmente

  • Trimestralmente a seguito di opzione (volume di affari anno precedente < 309.874,14) tramite comportamento concludente e comunicazione in dichiarazione IVA.


Professionisti in contabilita semplificata

PROFESSIONISTI IN CONTABILITA’ SEMPLIFICATA

E’ il regime naturale.

Registri:

  • Registri IVA

    Ai sensi dell’art. 39, comma 2, D.P.R. n. 633/1972, in alternativa il contribuente può tenere un registro unico, valido sia ai fini IVA, sia ai fini delle imposte dirette.

    2. Registro dei beni ammortizzabili.

    Tale registro può non essere tenuto qualora, a seguito di richiesta dell’Amministrazione finanziaria, il professionista fornisca, ordinati in forma sintetica, gli stessi dati previsti per il libro dei beni ammortizzabili

  • Registro degli incassi e dei pagamenti.


Professionisti in contabilita semplificata1

PROFESSIONISTI IN CONTABILITA’ SEMPLIFICATA

  • Registro degli incassi e dei pagamenti

    Su tale registro vanno registrate in ordine cronologico (entro 60 giorni):

  • Le somme incassate dall’attività professionale

  • Le spese e gli oneri sostenuti di cui viene richiesta la deducibilità dal reddito. Inoltre vanno registrati i beni per i quali vengono dedotte quote di ammortamento

    In alternativa, registri IVA integrati.

    Versamento dell’IVA:

  • Mensilmente

  • Trimestralmente a seguito di opzione (volume di affari anno precedente < 309.874,14) tramite comportamento concludente e comunicazione in dichiarazione IVA.


Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE

Art. 13, Legge n. 388/2000 (Finanziaria 2001)

Persone fisiche che intraprendono una nuova attività di lavoro autonomo.

Beneficio: per i primi tre periodi di imposta, imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% del reddito di lavoro autonomo.

Limiti:

  • Compenso < 30987,41 euro

    Requisti:

  • No attività professionistica o d’impresa nei tre anni precedenti

  • No mera prosecuzione di altra attività svolta in passato dal contribuente

  • Regolare adempimento degli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi


Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative1

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE

Agevolazioni fiscali

  • Imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10%

  • IVA: si versa a saldo a seguito della dichiarazione annuale, in un’ unica soluzione, senza obbligo di acconti né corresponsione di interessi per dilazione.

  • No ritenute di acconto sul compenso

  • No registrazione e tenuta delle scritture contabili

  • No liquidazione e versamento periodico dell’IVA

  • No versamento dell’acconto annuale IVA

  • No versamento delle addizionali comunali e regionali all’imposta sul reddito delle persone fisiche.


Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative2

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE

Scelta del regime agevolato: modello AA9.

Decadenza dell’agevolazione:

  • a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello nel quale sono stati superati i limiti di ricavi o compensi precedentemente elencati

  • A partire dallo stesso periodo di imposta nel quale i medesimi limiti di ricavi sono stati superati del 50%, in questo caso, i contribuenti decadono dagli esoneri relativi agli obblighi contabili

  • Per rinuncia, comunicata con le stesse modalità prescritte per l’accesso al regime agevolato, entro il mese di gennaio dell’anno di riferimento.


Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative3

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE


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