Motore asincrono
This presentation is the property of its rightful owner.
Sponsored Links
1 / 85

Motore asincrono PowerPoint PPT Presentation


  • 395 Views
  • Uploaded on
  • Presentation posted in: General

Motore asincrono. Allievi Cdl Ing. Navale. Parte I. Campo rotante, circuito equiv.nte , caratt.ca meccanica, avviamento e regolazione con alimentazione da rete fissa . Funzionamento di base di un motore asincrono ad induzione.

Download Presentation

Motore asincrono

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


Motore asincrono

Motore asincrono

Allievi Cdl Ing. Navale


Parte i

Parte I

Campo rotante, circuito equiv.nte, caratt.ca meccanica, avviamento e regolazione con alimentazione da rete fissa


Motore asincrono

Funzionamento di base di un motore asincrono ad induzione

Si consideri una spira rettangolare γ avvolta su un cilindro ferromagnetico (rotore) immersa nel campo d’induzione B creato da un magnete permanente ruotante con velocità ωc. Il flusso concatenato con γ è sinusoidale con pulsazione ωc.

Insorge nella spira una fem ed una corrente di pulsazione ωc .

L’interazione tra tale corrente ed il campo rotante di induzione B crea una coppia che mette in rotazione la spira che parte all’inseguimento del magnete assumendo la velocità ωr.


Motore asincrono

Conseguentemente si modificano il flusso φ e la fem e:

Si definisce scorrimento:

Per cui:

Il rotore non può mai raggiungere il campo rotante (ωr=ωc e quindi s=0), perché in tale caso si annullerebbe la fem e e quindi la corrente indotta e la coppia, che mantiene in rotazione il rotore equilibrando la coppia resistente (compresa quella ineliminabile dovuta agli attriti). La struttura reale del motore asincrono non prevede il magnete rotante. In essa il campo magnetico rotante è creato elettromagneticamente.


Motore asincrono

Genesi statica del campo rotante;

avvolgimento trifase concentrato

Nel motore asincrono trifase il campo rotante è creato da un

avvolgimento trifase collocato nella parte fissa della macchina

(statore). Tale campo rotante, interagendo con gli avvolgimenti posti sulla parte mobile (rotore), determina la rotazione di questa, operando allo stesso modo del magnete rotante del precedente sistema elettromeccanico (diapositiva 3).

L’avvolgimento è costituito da 3 matasse,

ruotate tra di loro simmetricamente di 120°. La matassa 1 è posta nelle cave 1 (sede dei conduttori d’andata delle N spire che costituiscono la matassa) e 1r (sede dei conduttori di ritorno). Le altre 2 matasse sono poste nelle coppie di cava

2-2r e 3-3r.


Motore asincrono

Le 3 matasse, disposte a 120° nello spazio sono alimentate da 3

correnti sinusoidali sfasate nel tempo di 120° ed aventi la stessa ampiezza IM. Poiché le N spire di ciascuna matassa sono collocate in una sola coppia di cava , l’avvolgimento si dice concentrato. Ciascuna matassa costituisce una fase dell’avvolgimento trifase.


Motore asincrono

Poli creati da un avvolgimento monofase concentrato

Applicando il principio di sovrapposizione degli effetti, consideriamo

separatamente il campo d’induzione B creato da ciascuna matassa. Nella fig. è disegnata una linea media di forza di B creata dalla matassa di fase 1. A destra è disegnato un magnete equivalente con 2 poli (Nord e Sud) che crea la stessa distribuzione di campo.


Campo creato da un avvolgimento monofase concentrato

Campo creato da un avvolgimento monofase concentrato

Si consideri la rappresentazione rettificata della macchina, in cui è evidenziata

l’ascissa angolare β. Le linee di forza dell’induzione B sono verticali poiché perpendicolari alla superficie di separazione ferro-aria, avendo supposto infinita la μ del ferro. Si è considerata positiva la normale entrante alla superficie di statore, per cui le componenti normali di B relative al polo Nord sono negative e quelle relative al polo Sud sono positive. L’ampiezza del traferro è δ.


Legge di amp re

Legge di Ampére

Nel caso di N spire in serie di un avvolgimento attraversate dalla corrente i e concatenate con la linea chiusa λ, si ha:

Se supponiamo nel ferro si ha:


Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato

Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato

su linea a →

su linea b

su linea c

Consideriamo


Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato1

Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato

Il diagramma di H (componente di secondo la normale entrante nella superf. interna di statore) a meno di μ0 fornisce anche l’analoga compon.te B di nel traferro Tale diagramma è definito a meno di una costante poiché deriva da un’integrazione. La posizione di tale diagramma rispetto all’asse delle ascisse può essere dedotta considerando la soleoinodalità di .


Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato2

Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato

Per la soleinodalità di il flusso dello stesso uscente dalla superficie chiusa S costituita dalla superficie interna di statore e dalle sue basi frontali è nullo:

Il valore medio di B o di H è quindi nullo.

R e L sono il raggio e la lunghezza della superficie interna di statore


Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato3

Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato

Il diagramma di H della diapositiva 10 deve essere simmetrico rispetto all’asse delle ascisse. Per comodità di studio invece della distribuzione periodica rettangolare possiamo considerare l’armonica fondamentale del suo sviluppo in serie di Fourier


Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato4

Campo magnetico creato da un avvolgimento concentrato

L’avvolgim.to crea un campo a distribuzione spaziale sinusoidale.

I massimi delle semionde positiva e negativa coincidono con la mezzeria dei poli sud e nord. L’asse neutro (B=μ0H=0) con il piano dello avvolgimento concentrato


Campo magnetico pulsante creato da un avvolgimento concentrato

Campo magnetico pulsante creato da un avvolgimento concentrato

Andamento spaziale di B in diversi

istanti di tempo t

I sinusoidale

Ampiezza del campo pulsante


Campo magnetico creato da un avvolgimento distribuito

Campo magnetico creato da un avvolgimento distribuito

Se la matassa è distribuita nelle 3 coppie di cave 1-1’, 2-2’ e 3-3’,

sovrapponendo gli effetti di ciascuna coppia di cava si ottiene il campo risultante B somma delle 3 distribuzioni sinusoidali create da ciascuna di esse:


Campo magnetico creato da un avvolgimento distribuito1

Campo magnetico creato da un avvolgimento distribuito

Avvolgimento concentr.

numero di spire in serie=Ncondut. x cava

Avvolgim. Distribuito

B=B1 + B2 +B3


Motore asincrono

Posto:

essendo NS=3N il numero di spire in serie dell’avvolgimento si ha:

KWS costituisce Il fattore di avvolgimento. Esso consente di

sostituire un avvolgimento distribuito di NS spire con un

avvolgimento concentrato equivalente di KWSNS spire.

A titolo di esempio si è considerato una matassa distribuito su

3 coppie di cave. I risultati sono generalizzabili ad un qualsiasi numero di coppie di cave.


Avvolgimento distribuito trifase

Avvolgimento distribuito trifase

Esempio di avvolgimento trifase distribuito su 4 cave. Le matasse

rossa, verdi e azzurra sono relative rispettivamente alle fasi 1,2 e 3.


Motore asincrono

Genesi statica del campo rotante;

avvolgimento trifase

Considerando l’avvolgimento

concentrato equivalente a quello distribuito, ciascuna matassa è equivalente ad una coppia di elettromagneti (poli Nord e Sud) ruotati angolarmente di 120° ed eccitati dalle correnti sinusoidali i1, i2 e i3.


Motore asincrono

i2

i1

i3

Ciascuna matassa (e ciascuna coppia di elettromagneti ad essa equivalente) crea un campo pulsante. Componendo i 3 campi pulsanti, i cui assi magnetici sono spazialmente ruotati di 120°, si ottiene un campo risultante, che costituisce una distribuzione sinusoidale rotante


Calcolo del campo risultante

Calcolo del campo risultante

Il campo risultante deriva quindi dalla somma dei 3 campi pulsanti di ciascuna fase


Calcolo del campo risultante1

Calcolo del campo risultante

Applicando la relaz.ne trigonometrica

si ottiene:

dove


Campo rotante teorema di galileo ferraris

Campo rotante (Teorema di Galileo Ferraris)

La relazione:

esprime il teorema di Galileo Ferraris e rappresenta un campo rotante. Lo spostam. tra le curve (1) e (2) nel tempo è tale che:

è la velocità del campo rotante


Coppie polari p 1 esempio di p 2

Coppie polari p > 1(esempio di p=2)

L’ampiezza angolare di una matassa non è più 180° ma 90°.

Num. di poli=num. di semi onde=2x2=4

(Campo pulsante creato dalla fase 1)


Motore asincrono

Coppie polari p > 1

Nel caso generale di un numero p di coppie polari qualsiasi,

l’ampiezza angolare di una matassa è 180°/p.

Il numero di poli è .eguale al numero di semionde, pari a 2p.

Il campo pulsante creato dalla fase 1 è dato da:

Sommando a questo i campi pulsanti creati dalle fasi 2 e 3 si

ottiene il campo rotante risultante:


Campo rotante per p 1

Campo rotante per p>1

Teorema di G. Ferraris

Lo spostam. tra le curve (1) e (2) nel tempo è tale che:

ωc è la velocità del campo

rotante


Teorema di galileo ferraris

Teorema di Galileo Ferraris

Rappresenta una distribuzione di p onde sinusoidali (corrispondenti a p poli Nord e a p poli Sud) viaggianti in senso orario lungo il traferro con velocità angolare:


Velocit del campo rotante

Velocità del campo rotante

Esprimendo la velocità ωc in radianti al secondo:

ed in giri al minuto:

[giri/min]

ωc e nc vengono dette velocità di sincronismo del motore e pertanto indicate anche con i simboli ωs e ns. Se f=50 Hz si ha:

ns=3000/p

se p=1 o p=2 o p=3 si ha rispettivamente

ns =3000 o 1500 o 1000 giri al minuto


Flusso e f e m nello statore per effetto del campo rotante

Flusso e f.e.m nello statore per effetto del campo rotante

Il flusso concatenato con una spira ϒ della fase 1 è:

La f.e.m. e indotta nella stessa spira è data da:


Flusso e f e m nello statore per effetto del campo rotante1

Flusso e f.e.m nello statore per effetto del campo rotante

La velocità relativa tra campo rotante e statore è ωc e la pulsazione della f.e.m. e è data dal prodotto di tale velocità relativa per p e cioè da ω=pωc.

Analogamente si calcolano il flusso e la corrispondente f.e.m. per le fasi 2 e 3.

I flussi concatenati con una spira delle fasi 1,2 e 3 costituiscono una terna simmetrica diretta; anche le corrispondenti f.e.m.costuiscono una terna simmetrica diretta.


Motore asincrono

LKT dello statore a circuiti rotorici aperti

La fem risultante nelle NS spire in serie della fase 1 statorica

indotta dal campo rotante è:

La LKT nella fase1 statorica è:

dove rSe lσS sono la resistenza e l’induttanza di dispersione

dell’avvolgimento statorico. Essendo:

%


Motore asincrono

si ha:

dove Lmè l’induttanza di traferro; la LKT è:

Rete equivalente

con Pfe

Rete equivalente

senza Pfe


Il funzionamento del motore

Il funzionamento del motore

Tipologie di rotore


Motore a rotore avvolto

Motore a rotore avvolto


Motore a gabbia

Motore a gabbia


Motore a doppia gabbia

Motore a doppia gabbia


Il numero di poli del rotore

Il numero di poli del rotore

Il numero di poli del rotore nel caso di motore a gabbia semplice e doppia è eguale a quello dello statore, poiché nell’avvolgimento rotorico i poli sono automaticamente indotti dal campo rotante statorico. Nel caso del rotore avvolto il numero di poli è determinato dalle modalità con cui sono collegati tra loro i conduttori nelle cave e quindi può essere anche diverso da quello di statore.


Funzionamento a macchina ferma

Funzionamento a macchina ferma


Flusso e f e m nel rotore a macchina ferma

Flusso e f.e.m nel rotore a macchina ferma

Il campo rotante produce un flusso di concatenato con una spira della fase 1 di rotore, supposta allineata con quella di statore, ancora dato da:

avendo supposto il numero delle coppie polari del rotore eguali a quello dello statore.

La pulsazione della fem (-dφϒ/dt) è ancora pari a ω.


Effetti delle f e m nello statore e nel rotore a macchina ferma

Effetti delle f.e.m. nello statore e nel rotore a macchina ferma

Il campo rotante statorico induce nello statore e nel rotore le f.e.m, espresse nel dominio dei fasori:

dove è il flusso concat. con una spira, e le spire in serie per fase di statore e rotore, e i corrispondenti fattori d’avvolgimento. Le f.e.m indotte fanno circolare correnti nell’avvolgimento rotorico polifase, che, come nello statore, costituiscono un sistema simmetrico diretto%


Effetti delle f e m nello statore e nel rotore a macchina ferma1

Effetti delle f.e.m. nello statore e nel rotore a macchina ferma

→nasce un campo rotante di reaz. avente la stessa velocità e lunghezza d’onda di quello statorico, se il numero di poli di statore e rotore sono eguali. I due campi rotanti sono pertanto sommabili e il campo risultante, sostenuto dalle correnti statoriche e rotoriche, ruota con la stessa velocità ωc. Si ha pertanto un accoppiamento trasformatorico tra statore e rotore. Le LKT di fase sono identiche a quelle del trasformatore in corto circuito


Effetti delle f e m nello statore e nel rotore a macchina ferma2

Effetti delle f.e.m. nello statore e nel rotore a macchina ferma

che sono rappresentate da un circuito equiv. analogo a quello del trasformatore. In tali equazioni:

è la resistenza di fase dell’avvolgimento statorico;

l’induttanza di dispersione di fase dell’avvolgimento statorico;

la resistenza di fase dell’avvolgimento rotorico;

l’induttanza di dispersione di fase dell’avvolgimento rotorico.


Circuito equivalente a rotore fermo

Circuito equivalente a rotore fermo

rapp. di trasformaz.

Lminduttanza principale di statore;Rmporta in conto le Pfe


Funzionamento a macchina in movimento

Funzionamento a macchina in movimento


Un sistema elettromeccanico

Un sistema elettromeccanico

Se il rotore ruota con velocità ωr:

Si definisce scorrimento:

Se il rotore è fermo:


F e m in un motore con p coppie polari

F.e.m in un motore con p coppie polari

Si è già visto che il flusso concat. con una spira dello statore e la f.e.m. in essa hanno una pulsazione data dal prodotto della velocità relativa tra campo rotante e stat. per il numero di coppie polari p dello statore ( ) . Un risultato analogo vale per il rotore.


Campo di reazione rotorico

Campo di reazione rotorico

Se il numero di coppie polari del rotore è eguale a quello dello statore p, la pulsaz. delle f.e.m. indotte nel rotore è data da

dove

Se l’avvolgimento del rotore è polifase nasce un campo rotante di reazione rotorico, la cui velocità rispetto al rotore è

ed allo statore %


Campo di reazione rotorico1

Campo di reazione rotorico

I due campi statorico e rotorico hanno la stessa lunghezza d’onda e ruotano con la stessa velocità rispetto allo statore. Si avrà quindi un campo rotante risultante , che si potrà sempre esprimere come:

dove è sostenuto sia dalle correnti di statore che di rotore.


F e m risultanti

F.e.m. risultanti

La f.e.m. risultante nello statore è data da:

La analoga f.e.m. nel rotore è data da:

L’operatore jsω rappresentativo della d/dt evidenzia che i fasori relativi al rotore rappresentano grandezze di pulsazione sω.


Reti equivalenti di statore e rotore

Reti equivalenti di statore e rotore

Statore

Rotore

%


Motore asincrono

Le equazioni e le corrispondenti reti equivalenti di statore e di

rotore non sono immediatamente componibili, poiché in esse compaiono fasori e operatori impedenza relativi a grandezze sinusoidali non aventi la stessa pulsazione e la stessa frequenza. Per superare tale problema è possibile intervenire sull’equazione e sulla rete equivalente di rotore, dividendo nell’equazione 1° e 2° membro per s. In tal modo l’operatore jsω è sostituito dall’operatore jω.

È come se avessimo riportato le grandezze rotoriche alla frequenza delle analoghe grandezze di statore.. Nella rete equivalente di rotore appare la resistenza variabile rR/s.

%


Rete equivalente di rotore

Rete equivalente di rotore

Componendo questa rete con quella

di statore si ottiene il circuito

equivalente a T del motore asincrono.

Infatti:

%


Motore asincrono

Le LKT sono identiche a quelle analoghe relative alla

macchina ferma con rR/s al posto di rR. Si ha pertanto il seguente circuito equivalente:

%


Motore asincrono

Circuito equivalente a T

Rapporto di trasformazione


Circuito equivalente a t

Circuito equivalente a T

Scomponendo la resistenza rR/s nelle 2 componenti

si ottiene la rete sovrastante. Confrontando tale rete con quella del trasformatore si può attribuire alla resistenza variabile il significato di carico (meccanico) del motore.


Simboli circuitali motore asincrono

Simboli circuitali motore asincrono


Bilancio delle potenze

Bilancio delle potenze

Dalla rete equivalente si deduce il diagramma di flusso delle

potenze attive di destra. La Pmeccanicaè quella assorbita dalla resistenza variabile. Un’aliquota di tale potenza corrisponde alla potenza utile all’asse. La parte residua corrisponde alle perdite per attrito e ventilazione (PAV).


Bilancio delle potenze1

Bilancio delle potenze

PJ perdite per effetto Joule negli

avvolgimrenti

Pot. Ass.

Pot. Sinc.

Pot. Mecc.

PS potenza sincrona (trasmessa al

rotore)

Lo scorrimento s rappresenta anche

l’aliquota di PS che si trasforma in

calore nell’avvolgimento rotorico.

Perciò conviene lavorare con bassi

valori di s.


Rendimento del motore

Rendimento del motore

Il rendimento è dato da

dove

e P0 è la pot.za a vuoto

Piccole mot. η=0,75

Grandi mot. η=0,95↔0,97


Coppia elettromeccanica

Coppia elettromeccanica

C. elettromecc.

Espressione della coppia in funzione della corrente rotorica


Motore asincrono

Trascurando la resistenza Rm, si può esprimere I’Rin funzione di IS:

Espressione della coppia in funzione della corrente statorica


Motore asincrono

Espressioni approssimate della coppia

Trascurando l’impedenza statorica:


Motore asincrono

Espressioni approssimate della coppia

Adottando il circuito equivalente a L:

xt=xS+x’R


Motore asincrono

Coppia elettromeccanica

Coppia d’avviamento è

Cem per s=1:

Per calcolare la coppia

massima CM si pone:


Motore asincrono

s* è detto scorrimento di rovesciamento poiché separa

il tratto stabile della caratteristica meccanica C-s (tratto

OPA) da quello instabile (tratto AQB). Esso non dipende

dalla tensione applicata VS e dalla reattanza di traferro Xm

e cresce con r’R.

La coppia massima CM è indipendente dalla resistenza

rotorica r’R. Se rS<<xt:


Motore asincrono

Coppia elettromeccanica al variare della

resistenza rotorica

r’R

CLcoppia resistente relativa al carico meccanico (Load)


Punto di lavoro sulla caratteristica coppia scorrimento

Punto di lavoro sulla caratteristica coppia scorrimento

P punto di lavoro intersez. tra caratt. del motore e della coppia resistente CLdel carico meccanico.

Capac. di sovracc.co

è data dal rapp.to tra la coppia massima CMe la coppia nominale

CL


Punto di lavoro sulla caratteristica coppia scorrimento1

Punto di lavoro sulla caratteristica coppia scorrimento

Il punto di lavoro P si trova sul tratto stabile della caratteristica C-s. Tale tratto è quasi verticale (rigidità della caratteristica C-s→ velocità quasi costante al variare del carico). → un calo di tensione determina un calo della capac. di sovraccarico e può portare P sul tratto instabile.


Caratteristica coppia velocit

Caratteristica coppia velocità

n ed nc num. di giri al minuto del motore e del campo rotante (veloc. sincronismo).

Per n> nc funzionam. da generatore


Avviamento del motore

Avviamento del motore

L’avviam. corrisponde a s=1. Inconvenienti:

  • coppia bassa

  • correnti elevate (funzionam.nto analogo al trasformat. in c.c.)

    Se Cem < CL motore non spunta. Comunque una bassa prevalenza di Cem su CL determina una %

CL


Motore asincrono

bassa accelerazione e un rallentamento dell’avviamento. Una persistenza del motore intorno a s=1 determina un riscaldamento eccessivo del motore e una persistente caduta di tensione in rete. La corrente assorbita, per quanto elevata, è però minore di quella del trasformatore per s=1, perché è limitata dalle reattanze di dispersione, maggiori nel motore rispetto al trasformatore a causa della maggiore dimensione del traferro. I provvedimenti adottati, nel caso di alimentazione da rete fissa, sono diversi a seconda del diverso tipo di avvolgimento rotorico. Altrimenti il motore è alimentato a frequenza variabile: questa è fatta variare con continuità a partire da valori molto bassi fino a giungere, con variazione molto lenta, alla frequenza nominale.


Avviamento del motore1

Avviamento del motore

Alimentazione da rete fissa


Avviamento del motore a rotore avvolto

Avviamento del motore a rotore avvolto

In tale motore è possibile variare r’R inserendo un reostato nell’avvolgim. rotorico. Così aumenta Cem e diminuisce IS in avviam. (s=1). Aumenta però anche s del funzionamento ordinario e quindi Pjr e diminuisce il rendimento. Dopo l’avviam. si disinserisce gradualmente il reostato.

CL


Avviamento del motore a rotore avvolto1

Avviamento del motore a rotore avvolto

Ra=0


Avviamento del motore a gabbia semplice

Avviamento del motore a gabbia semplice

Non è possibile inserire un reostato nell’avvolgimento rotorico. Se il motore è di piccola potenza è meno importante il rendimento e si può aumentare r’R. Per potenze maggiori, se il motore può partire a vuoto, si può prescindere dal basso valore della coppia d’avviamento, limitandosi a ridurre la corrente assorbita. A tale scopo si può ridurre in avviamento la tensione di alimentazione. Essendo Cem=f(V2) si ha una notevole riduz. della coppia, per cui a motore avviato si riapplica la piena tensione


Avviamento del motore a gabbia semplice1

Avviamento del motore a gabbia semplice

Per ridurre la tensione o si usa un commutatore YΔ o si alimenta il motore con un variatore elettronico di corrente. Se il motore non parte a vuoto si può usare un motore a doppia gabbia.


Motore a doppia gabbia1

Motore a doppia gabbia

Induttanze di dispersione

linee medie dei tubi di flusso di dispersione concatenati con le barre gabbie esterne e interne

riluttanze di tali tubi di flusso ( )

Resistenze

sezioni barre gabbie est. ed int.( )

σe attraversa due tratti in aria;

σi attraversa un tratto in aria.

Conseguentemente Re > Ri


Motore a doppia gabbia2

Motore a doppia gabbia

Impedenze rotoriche

Per s=1 la IR si addensa nella gabbia esterna che ha una caratteristica fortemente resistiva e quindi determina una buona coppia di avviamento

Per s=sN la IR

si addensa nella gabbia interna che ha una


Motore a doppia gabbia3

Motore a doppia gabbia

caratterist. fortemente induttiva e quindi una forte pendenza iniziale della curva Cem-s ed un buon rendim. a regime.

La coppia effettiva e’ approssimativamente data dalla somma delle coppie relative a ciascuna delle gabbie


Regolazione della velocit

Regolazione della velocità

Alimentazione da rete fissa


Regolazione di velocit

Regolazione di velocità

Essendo la velocità di rotazione data da:

per variare la velocità oltre che sulla frequenza f si può agire

  • sullo scorrimento s,

  • sul numero di coppie polari p,


Regolazione di velocit variando lo scorrimento

Regolazione di velocità variando lo scorrimento

  • Si ottiene inserendo una resistenza variabile nel rotore o diminuendo la tensione

  • L’inserzione di una resistenza è possibile solo nel motore a rotore avvolto

  • A partire dalla caratt. naturale si può solo rallentare.

  • Aumentando s peggiora il rendim.to e le variaz. di veloc. sono modeste

CL


Motore asincrono

Regolazione di velocità variando lo

scorrimento agendo sulla tensione

A partire dalla caratt.

naturale si può solo

rallentare.

V’<Vn

Peggiora il rendim.to

e le variaz. di veloc.

sono modeste

CL

Peggiora la capacità

di sovraccarico


Regolazione di velocit variando il numero p delle coppie polari

Regolazione di velocità variando il numero p delle coppie polari

  • La variazione di velocità è discontinua ( ad es. variando p da 1 a 2, passa da 3000 giri a 1500 giri al min.)

  • Per variare p si può intervenire solo sull’avvolgimento statorico, non essendo possibile nel rotore modificare le connessioni dell’avvolgim. a macchina in movimento.

  • È possibile solo nel motore a gabbia , in cui l’avvolgimento a gabbia adegua automaticamente il suo numero di poli a quello dell’avvolgimento statorico.


  • Login