1 / 28

Il Progetto di un prodotto e le tecniche di rappresentazione

Il Progetto di un prodotto e le tecniche di rappresentazione. Sergio Capone ITP. Perché?. Un tecnico informatico potrebbe trovarsi a gestire il ruolo di Operation manager oppure di Product manager .

Download Presentation

Il Progetto di un prodotto e le tecniche di rappresentazione

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Il Progetto di un prodotto e le tecniche di rappresentazione Sergio Capone ITP

  2. Perché? • Un tecnico informatico potrebbe trovarsi a gestire il ruolo di Operation manager oppure di Product manager. • Quello che troverete nelle prossime slide, altro non sono che indicazioni generiche volte a creare negli studenti una cultura di progetto, indispensabile, per chiunque si trovi a ricoprire un ruolo di PRODUCT MANAGER.

  3. Cultura di progetto sul prodotto • Inizio secolo scorso Henry Ganttmette a punto una tecnica grafica d’analisi dei progetti comunemente chiamato Diagramma di Gantt • negli anni ‘30-’40 (USA) si afferma la figura industriale del product manager • Negli anni ‘55-’60 appaiono numerose tecniche grafiche reticolari pensate per lo sviluppo dei progetti che affiancano l’approccio lineare di Henry Gantt.

  4. Tecniche di approccio ai progetti • Diagramma di Gantt • una tecnica di rappresentazione grafica che segue una logica lineare direzionata. • CPM (CriticalPathMethod) • MPM(MetraPotentialMethod) • Tecniche di approccio reticolare deterministiche • PERT(ProgramEvaluation and ReviewTechnique) • Tecnica di approccio reticolare probabilistico che pone l’attenzione al percorso critico

  5. Altre tecniche probabilistiche • GERT (GraphicalEvaluation & ReviewTechnique) è un PERT avente come probabilistici anche i percorsi, cioè i legami di precedenza fra le attività. • VERT (Venture Evaluation & ReviewTechnique) che considera contemporaneamente come variabili decisionali, tempi, costi, risorse e rischi, risultando particolarmente efficace nelle analisi what-if e nei problemi di valutazione e controllo di nuovi business o iniziative strategiche.

  6. Esempio di Diagramma di Gantt

  7. Percorso critico • Il percorso critico è il percorso minimo per finire l’intero progetto, identifica le attività di un progetto con vincoli di tempo del tipo Fine-Inizio. • La catena del percorso critico è composto da attività critiche che si caratterizzano per avere un margine di flessibilità totale uguale a zero. • Margine di flessibilità totale=0 (Total float=0)

  8. Esempio di percorso critico

  9. Margine di flessibilità • Un margine di flessibilità (float) può essere singolo (free float) o complessivo (total float) • Free float: indica il tempo concesso per uno slittamento in avanti di un’attività rispetto ad un’altra attività. • Total float: indica il tempo concesso per uno slittamento in avanti di una attività rispetto all’intero progetto.

  10. CriticalPathMethod • CPM è una tecnica reticolare che individua le date minime e massime di Inizio e Fine delle attività ottenendo così il percorso critico. • CPM prende in considerazione la durata della singola attività e i rapporti di dipendenza fra le attività certe consideratenel loro legame del tipo Fine- Inizio.

  11. Simulazione di una visione reticolare

  12. Esempio di legami fra le attività

  13. MetralPotentialMethod • MPM aggiunge al CPM la possibilità di gestire diversi legami fra le diverse attività con ulteriori rapporti di dipendenza che si aggiungono al già visto Fine-Inizio con altri legami del tipo Inizio-Inizio eFine-Fine

  14. ProgramEvaluation and ReviewTechnique • PERT, il metodo più noto, è usato spesso come sinonimo di diagramma reticolare ed è un CPM. La sua caratteristica è l’introduzione di elementi di calcolo probabilistico in particolare legato alla stima delle durate delle attività e dei progetti. • I diagrammi reticolari, cioè, aggiungono: l’individuazione del percorso critico, il margine di flessibilità, le dipendenze, i legami e i vincoli fra le attività di un progetto.

  15. Esempio di rappresentazione PERT

  16. Gli ambiti di un prodotto qualsiasi • Un progetto per un prodotto qualsiasi esiste se la sua gestione considera e prende in esame, come minimo, controllando e verificando i seguenti campi d’azione: • L’ambito della qualità • L’ambito temporale • L’ambito del costo

  17. Le attività legate al prodotto • Ogni ambito di un progetto per un prodotto, cioè un progetto composto da molteplici attività, esiste solo se sono prese in esame e sono verificate, come minimo, le seguenti componenti un singolo ambito e una singola attività: • Le risorse umane viste per capacità; • Le risorse tecniche e tecnologiche essenziali; • Il tempo necessario per espletarle; • Il denaro indispensabile per realizzarle.

  18. L’ambito della qualità • Un progetto di un prodotto diventa un prodotto solo se è statopianificato per raggiungere uno specifico livello di qualità, entro una precisa scadenza e se rispetta i limiti consentiti dal budget dato. • La qualità del progetto è la stessa che viene richiesta al prodotto stesso, quindi essa và descritta e deve poter essere misurata.

  19. L’ambito temporale • Il progetto di un prodotto è per definizione temporaneo e quindi delimitato nella durata. • Il tempo è una delle dimensioni che limitano il progetto di un prodotto e quindi ne segnano anche il risultato. • Il tempo pianificato è un tempo accettato e condiviso e quindi è la ragione principale per iniziare un progetto di un prodotto.

  20. L’ambito del costo • I costi del progetto di un prodotto nascono dall’impiego immediato di risorse umane e materiali,a cui potrebbero aggiungersi investimenti in attrezzature, beni durevoli e immobilizzazioni che l’espletamento del progetto comportano. • I costi, visti sopra, in seguito alla nascita del prodotto, ovviamente, non potranno che riconfermarsi.

  21. Concludendo l’abc del progetto • I tre ambiti, sono strettamente collegati e interrelati fra di loro, e sono visti come una sorta di triangolo, da qui la definizione usata frequentemente di triangolo del progetto • Il triangolo del progetto di un prodotto ci obbliga a comprendere che se si interviene su un singolo ambito, automaticamente, anche gli altri ne risulteranno inevitabilmente modificati.

  22. Il ciclo del progetto di prodotto • Nonostante l’so della parola ciclo un progetto per definizione non è circolare. • Il ciclo corrisponde invece ad una sequenza di attività interrelate realizzate con risorse che producono l’avanzamento del progetto. • Le singole attività che compongono la catena sono riconducibili a macrofasi che individuano i momenti salienti della vita del progetto.

  23. Pianificazione - esecuzione - controllo

  24. La ciclicita nel progetto di prodotto • Sono senz’altro cicliche invece le azioni di verifica degli stadi di un progetto, al minimo con la Pianificazione- Esecuzione- Controllo che più volte ritroviamo in un progetto qualsiasi, ci si riferisce al ciclo di Deming: • il PDCA • PLAN -> DO -> CHECK -> ACTION (Pianifica, Esegui, Controlla e Intervieni per le correzioni)

  25. Ciclo di Deming (PDCA)

  26. Il progetto generico di un prodotto • La definizione di un idea; • La pianificazione delle attività, delle risorse, del tempo e dei costi; • L’esecuzione; • Il controllo; • Gli interventi correttivi e preventivi sul progetto del prodotto.

  27. Una possibile pianificazione generica • La programmazione delle attività; • La programmazione delle qualità; • La programmazione delle risorse, • La programmazione dei tempi; • La programmazione delle forniture; • La programmazione degli investimenti; • La programmazione dei costi; • La programmazione dei rischi.

  28. Conclusione • Provate a scrivere un progetto di un prodotto e poi mettetelo alla prova. • L’idea è data dal vostro insegnante. • Rilevazione statistica delle risorse tecnologiche presenti fra gli studenti di un’istituto tecnico superiore. • Realizzazione del progetto del prodotto e realizzazione del prodotto. Buon lavoro.

More Related