Scienza della politica e scienza dell amministrazione
Download
1 / 27

Scienza della Politica e Scienza dell’Amministrazione - PowerPoint PPT Presentation


  • 156 Views
  • Uploaded on

Scienza della Politica e Scienza dell’Amministrazione. Scienza Politica e sotto-discipline. Le Burocrazie “Gli apparati di cui il governo si avvale per porre in essere i procedimenti di messa in atto delle norme” ( Peters )

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about ' Scienza della Politica e Scienza dell’Amministrazione' - vic


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript


Le Burocrazie

“Gli apparati di cui il governo si avvale per porre in essere i procedimenti di messa in atto delle norme” (Peters)

Organizzazioni come competenze di autorità attribuite ad uffici che funzionano con regoli impersonali e universali (Weber)


Il modello dello Stato weberiano

Accentramento territoriale del potere

Monopolio della forza legittima

Impersonalità del comando

Potere razionale-legale, tradizionale e carismatico


Le 4 caratteristiche del modello weberiano

Razionalità:

i burocrati pongono in essere le regole così come provengono dai politici secondo un metodo razionale che mette in relazioni i fini con i mezzi disponibili

Neutralità:

la burocrazia è slegata da altri poteri, come quello politico, perché il suo compito è produrre regole impersonali valide per i soggetti di riferimento.

3.Gerarchia:

la burocrazia è organizzata in modo tale che ogni posizione sia subordinata o sovraordinata rispetto ad un’altra

4.Competenza:

la burocrazia gode di un sapere specialistico ed è composta da funzionati reclutati in base alle loro competenze. Perciò il concorso meritocratico è la via maestra per la selezione dei funzionari


I limiti alla razionalità

Il modello razionale weberiano pretende troppo

Razionalità limitata (Simon): burocrate si accontenta di prima soluzione soddisfacente

Incrementalismoincoerente (Lindblom): burocrati prendono a riferimento alcune soluzioni possibili e le “provano” finché non trovano un’utile soluzione

Garbage can (March e Olsen): i fini ufficiali fissati negli statuti delle organizzazioni non corrispondono a quelli reali. La vita delle organizzazioni è dominata dalla lotta tra attori che hanno diversi interessi. Le decisioni dipendono da quale attore domina la scena in quel momento.


Limiti alla neutralità

La burocrazia non è subordinata al potere politico, talvolta è vero il contrario

Neutralità come ideale: problemi di giustizia e efficienza

Rapporto asimmetrico politica/burocrazia: monopolio del sapere e continuità istituzionale dei burocrati

Autonomia della burocrazia: nuovi compiti della burocrazia, per cui uscita dalla sfera di influenza politica


I limiti alla gerarchia

La burocrazia agisce anche attraverso il sovvertimento del principio gerarchico. Spesso livelli più bassi hanno compiti diversi da quelli superiori, con competenza esclusiva

Incentivi al potere (coercitivo, remunerativo e normativo) ed impegni nella burocrazia (alienato, calcolato e morale)

Burocrate di base

Frammentazione della P.A., creazione di reticoli e agenzie


I limiti alla competenza
I limiti alla competenza

La competenzanelleburocrazia è talvoltalimitata a causadellemodalità non ortodosse di reclutamento.

  • In ognicaso, la competenzapuòessereconseguitaseguendo due modellidifferenti:

    • Modellofrancese

    • Modellostatunitense


Modello francese
Modellofrancese

  • FormazionenelleGrandesÉcoles

  • Profilogeneralista

  • Ingressotramiteconcorso

  • Carriera per anzianità

  • Strutturagerarchica per Ministeri

  • La legittimazionederivadallaapplicazioneimpersonaledellenorme

  • Unresponsiveness rispettoagliutenti


Modello statunitense
Modellostatunitense

  • Costruzione di competenzeanchetramiteesperienzeprofessionali

  • Competenzespecializzate

  • Ingressoattraversonomina (spoils system)

  • Permeabili a ingressidall’esterno

  • Strutturabasata sui progettiportatiavanti da Agenzie

  • Le decisionisonocostruite a partire da casiparticolari

  • Responsiveness verso gliutenti


Come cambia la P.A.

1.Deregulation: la riduzione delle norme della P.A. che provoca un intervento pubblico meno presente

2.Privatizzazioni: lo spazio pubblico si riduce, si è più attenti ai risultati, si creano forme di burocrazia simili al mondo privato

3.Trasparenza: i cittadini rivendicano anche dalla burocrazia ciò che pretendono dalla politica. Accessibilità degli atti, possibilità di interloquire con la burocrazia, controllo dell’efficienza




Resoconto privatizzazioni
Resoconto Privatizzazioni

Totale 1994-2010: 52

Governo Ciampi: 1 (1994)

Totale introiti per lo Stato: 883,468 milioni di Euro

Centrodestra: 1 (1994); 24 (2001-2006); 5 (2008-2010)

Totale introiti per lo Stato: 32.776,987 milioni di Euro

Governo Dini: 3 (1995)

Totale introiti per lo Stato: 4.481,135 milioni di Euro

Centrosinistra: 18 (1996-2001)

Totale introiti per lo Stato: 57.025,394 milioni di Euro


Le nuove e trasversali tendenze delle pa
Le nuove e trasversali tendenze delle PA

decentramento;

politiche autonomistiche;

pluralismo organizzativo;

managerialismo;

contrattualismo.


Decentramento
Decentramento

Titolo V

Conferenza Stato-Regioni

Multilevel Government


Politiche autonomistiche
Politiche autonomistiche

Potere pubblico centrale decide di non produrre più direttamente alcuni servizi lasciando ad altre organizzazioni il compito di attuarle in più o meno larga autonomia.

Scuola, SSN, Tribunali

LEA-Livelli Essenziali di Assistenza


Pluralismo organizzativo
Pluralismo organizzativo

Processo di differenziazione e frammentazione dei “tipi” di apparati pubblici.

Obiettivo: ridurre sovraccarico delle domande

Italia: spesso tradotto in costituzione di enti inefficaci e inefficienti


Managerialismo
Managerialismo

Introduzione di logiche orientate alla responsabilizzazione dei vertici delle PA

Dirigente scolastico

Direttore generale della ASL

Valutazione prestazione


Contrattualismo
Contrattualismo

Insieme delle strategie attraverso le quali le PA producono policy tramite cooperazione, collaborazione e interazione con altre PA.

Accordi di programma

Protocolli d’Intesa

Bilanciamento delle tendenze conflittuali


Un caso concreto
Un caso concreto

Accordo di Programma tra:

  • Ufficio scolastico regionale Sardegna

  • Ufficio scolastico territoriale prov. di Cagliari

  • Province di Carbonia-Iglesias e del Medio Campidano

  • ANCI

  • ASL di Cagliari, Carbonia e Sanluri

    Obiettivo: garantire il coordinamento dei servizi al fine di migliorare la qualità dell’integrazione degli alunni con disabilità


Strutture
Strutture

Aziendalizzazione

Svuotamento dello Stato

Pro: fine della centralizzazione

Contro: incoerenza nel decentramento , assenza disegno generale


Funzioni
Funzioni

Aumento legislazione e prerogative amministrative regionali

Aumento attribuzioni agli enti locali

Ministeri e AI: funzioni regolative

Regioni: programmazione

Produzione e erogazione servizi: comuni, ASL, scuola

Pro: polifunzionalità

Contro: scarsa qualità, differenze territoriali


Personale
Personale

Parificazione regole del pubblico con quelle del privato

Non più solo contratto nazionale, ma anche parte dello stipendio decisa a livello decentrato (es. singolo ministero decide progressioni stipendiali)

Riforma Brunetta: rilegificazione

Poco part-time; bassa istruzione; età media elevata; molte donne; troppi dirigenti (ad eccezione della scuola).

Progressione basata su anzianità, pochi incentivi selettivi, dirigenti mediatori, appiattimento retributivo


Processi decisionali
Processi decisionali

Prima degli anni Novanta: burocratismo, formalismo, legalismo

Mediazione, ascolto, ricettività rispetto all’esterno, programmazione, valutazione

Pro: ascolto, trasparenza, più coordinamento

Contro: scarsa diffusione delle buone pratiche, permane in parte concezione legalistica


ad