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7. Decision making dell’UE. 1. Competenze 2. Processo di decision-making 3. Cooperazione rafforzata 4. Budget. 7.1 Competenze. A) Distribuzione competenze: UE e Stati Distinzione preliminare Competenze I Pilastro: Trattati Comunità Competenze II & III Pilastro: Org. Int.

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7 decision making dell ue
7. Decision making dell’UE

1. Competenze

2. Processo di decision-making

3. Cooperazione rafforzata

4. Budget


7 1 competenze
7.1 Competenze

A) Distribuzione competenze: UE e Stati

  • Distinzione preliminare

    • Competenze I Pilastro: Trattati Comunità

    • Competenze II & III Pilastro: Org. Int.

  • Prinicipio di attribuzione delle competenze

    • Art. 5« la comunità agisce nel limite delle competenze che gli sono conferite e dagli obbiettivi che gli sono assegnati dal trattato » 

  • Nessuna lista di copetenze, ma obbiettivi: determinazione caso per caso


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7.1 Competenze

A) Distribuzione competenze: UE e Stati membri, chi fa cosa

  • Principio di parallelismo delle competenze interne e esterne: competenze possono essere implicite (AETR)

  • Articolo 308: aggiustamento delle competenze Comunità ai suoi obbiettivi (per sviluppare nuove pol. ora + stretto)

  • Corte di Giustizia - distinzione

    • Competenze esclusive l’eccezione (3-4 casi)

    • Competenze condivise la regola


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7.1 Competenze

B) Esercizio competenze

Trattati pongono limiti all’esercizio di queste competenze

  • Sussidiarità: un filtro tra l’attribuzione della competenza della Comunità e il suo esercizio (art. 5 Maastricht)2 criteri: no Stato + Comunità puo’ fare meglio

  • Proporzionalità: limita la Comunità nell’esercizio dei suoi poteri (mezzi proporzionati a obbiettivi)


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7.2 Decision making (I Pilastro)

A) Il quadro della procedura legislativa

  • Origine:

    • proposta Commissione

    • parere eventuale PE

    • decisione Consiglio a unanimità o QMV (Com diritto modifica proposta ogni momento)

  • L’iniziativa della Commissione

    • Quasi monopolio

    • PE e Consiglio possono chiedere proposta COM


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7.2 Decision making (I Pilastro)

A) Il quadro della procedura legislativa

  • La proposta limita l’attività legislativa

    • Iniziativa non puo’ essere alterata nella sua natura

    • Il Consiglio puo’ emendarla solo all’unanimità (art. 250)

  • La base giuridica

    • La Comunità puo’ intervenire solo se base giuridica nel Trattato

    • La scelta della base giuridica indica la procedura da seguire


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.1 Procedura di Consultazione

  • Proposta Commissione

  • Opinione del PE (se richiesta trattati)

  • Decisione Consiglio (QMV o unanimità)

    • Obbligatoria quando specificato dai trattati

    • Nessun obbligo di consultazione generale previsto dai trattati

    • Opinione PE non vincolante per il Consiglio

    • Poteri molto limitati del PE


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.1 Evoluzione della procedura di Consultazione

  • Sviluppo della consultazione (nessun obbligo generale originario,

  • Consultazione effettiva (ECJ, Isoglucose ’81), altrimenti nullità atto

  • Obbligo di riconsultzione se modificazione sostanziale testo adottato

  • Inadempienza PE non deve ritardare la procedura (EJC), il Consilgio puo’ adottare l’atto dopo aver sollecitato PE nei modi previsti

  • PE vis-à-vis Commissione per far passare emendamenti (COM. puo’ modificare la proposta iniziale, CONS. puo’ discostarsi solo unanimità)


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.2 Procedura di cooperazione (!vedere allegato!)

  • Introdotta dall’Atto Unico (‘86), estesa da Maastricht (’92)

  • Rafforzato il ruolo del PE, ma lascia l’ultima parola al Consiglio

  • Procedura: vedere allegato

  • Seconda lettura del PE dopo posizione comune del CONS.

    • Approva o non prende posizione atto adottato

    • Emenda posizione comune a Magg. Ass. COM rivede

    • Rifiuta posizione comune a Magg. Ass. CONS adotta unanimità


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.2 Procedura di cooperazione: considerazioni

  • Non altera eccessivamnete l’equilibrio dei poteri

  • Rigetto PE puo’ essere superato solo all’unanimità

  • 50% degli emendamenti PE sono in media accolti

  • Dall’Atto Unico (’86) solo 4 rigetti del PE (!):

    • In 2 casi il Consilgio non ha trovato unanimità

    • In 1 caso Consilgio ha superato rigetto all’unanimità

    • In 1 caso è satta cambiata la procedura


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.3 Procedura di codecisone

  • Introdotta da Maastricht

  • PE guadagna potere di rigetto definitivo

  • Indebolito ruolo Commissione

  • Novità istituzionale: conciliazione

  • Trattato Amsterdam: semplificazione + estensione utilizzo

  • Trattato Nizza: estensione utilizzo

  • Procedura: vedere allegato !


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.3 Procedura di Codecisione: considerazioni

  • Sulla prima parte

    • Possibilità di concludere procedura dopo la prima lettura

    • Le istituzioni sono informate dei loro lavori rispettivi

    • 25% proposte COM adottate in prima lettura

    • Non esiste limite tempo nella prima parte della procedura

  • Sul resto della procedura

    • Dopo Amsterdam, PE e CONS sullo stesso piano

    • Statistiche: - 50% testi adottati in seconda lettura

      - 10% testi adottati in conciliazione senza dibattito

      - 15% testi adottati dopo dibattito


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7.2 Decision making (I Pilastro)

B) Procedure legislative

B.4 Procedura di parere conforme

  • Introdotta dall’Atto Unico per gli accordi di associazione

  • Diritto di veto del PE

  • Maastricht ha esteso l’applicazione della procedura

    • In generale parere conforme a maggiornaza semplice

    • 2 eccezioni (adesione e sistema elettorale uniforme): maggioranza assoluta dei propri membri

  • Amsterdam introduce un nuovo caso: sanzione in caso di violazione perdurante diritti umani stato membro (art. 7)

  • Nizza: + 1 caso (cooperazione rafforzata in settore sotto codecisione)


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7.2 Decision making (II-III Pilastro)

  • II Pilastro: Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC)

    • Titolo V del Trattato TUE

  • III Pilastro: Giustizia e Affari Interni (GAI)

    • Titolo VI del Trattato TUE

  • Processo decisionale intergovernativo

    • COM (iniziativa divisa SM) e PE (consultazione) ruolo minore

    • Consiglio legislatore principale

    • L’unanimità è la regola, la QMV è l’eccezione

    • Amsterdam ha comunitarizzato alcune pol. (passaggio al I pilastro)

      • Immigrazione, asilo, visti, frontiere, coop. Giudiziaria civile )

    • Convenzione ha proposto + QMV, +codecisione, iniziativa esclusiva COM, controllo pieno ECJ per gran parte GAI


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7.2 Decision making (II-III Pilastro)

  • II Pilastro: PESC

  • Iniziativa a ogni Stato Membro e COM (pratica Presidenza)

  • Iniziativa sottoposta al Consiglio e discussa a 4 livelli

    • Working Groups

    • Comitato Politico e di Sicurezza (art. 25 TUE)

    • COREPER

    • Consiglio Affari Generali

  • La procedura dipende dall’atto: “Strategia Comune”

    • Riguarda aree di interesse geopolitico di comune interesse SM

    • Decisione finale del Consiglio Europeo (unanimità) ma implementazione Consiglio (QMV)

    • Altri atti (Azioni Comuni, Posizioni Comuni, …) QMV, rappresentanti 10 SM


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7.2 Decision making (II-III Pilastro)

  • II Pilastro: PESC

  • General guidelines

    • Definite dal Consiglio Europeo (incluse materie riguradnti Difesa)

  • Strategia Comune (introdotta da Amsterdam)

    • Fissa gli obbiettivi e le modalità per raggiungerli

    • Messa in opera da parte dell’Unione e degli Stati Membri

    • Fino ad oggi SC per Russia, Ucraina, Mediterraneo

  • Joint Actions

    • Rispondono a situazioni specifiche dove operazioni UE richieste (conflict prevention + crisis management)

  • Common Positions

    • Definiscono approccio dell’Unione e degli SM per particolari questioni geografiche o tematiche


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Strumenti

Chi propone

Chi decide

Chi implementa

General guidelines

Stati Membri + Commissione

Consilgio Europeo

La Presidenza assistita da Mr. PESC

Common strategies

Stati Membri + Commissione

Consilgio Europeo

La Presidenza assistita da Mr. PESC

Joint actions

Stati Membri + Commissione

Consiglio

Commissione (gestione spesa)

Common positions

Stati Membri + Commissione

Consiglio

Stati Membri

7.2 Decision making (II-III Pilastro)

  • II Pilastro: PESC


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7.2 Decision making (II-III Pilastro)

  • III Pilastro: GAI

  • Mandato: creare spazio di libertà, sicurezza e giustizia

  • Settori

    • Immigrazione, asilo, frontiere e visti

    • Cooperazione civile, cittadinanza e diritti fondamentali

    • Cooperazione polizia, lotta criminalità, cooperazione penale

  • Diritto di iniziativa: COM + Stati Membri

  • Unanimità è la regola ma QMV in continua espansione


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7.2 Decision making (II-III Pilastro)

  • III Pilastro: GAI

  • Strumenti

  • Posizioni comuni

    • Definiscono approccio dell’UE su una questione determinata

  • Decisioni quadro

    • Ravvicinamento disposizioni normative e regolamentari SM

  • Decisioni

    • Disciplinano ogni aspetto cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale

  • Convezioni

    • Per raccomandare adozione misure SM (ratifica SM) – es. Europol


7 3 cooperazione rafforzata
7.3 Cooperazione rafforzata

  • Definizione: è l’esercizio di competenze comunitarie da parte di un limitato numero di Stati Membri

  • Aperta agli altri e provvisoria (per eviate UE a 2 velocità)

  • Disposizioni:

    • Regole generali comuni per I e III pilastro

    • Regole specifiche per ciascuno dei 2 pilastri (Comunitario e GAI)

    • Non possibile per il II pilastro (astensione costruttiva possibile)

  • Disposizioni generali (cosi come emendate da Nizza)

    • Mezzo per accelerare il processo di integrazione

    • Avviene nel quadro delle competenze comunitarie

    • Deve coinvolgere almeno 8 Stati Membri (“massa critica”)


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7.3 Cooperazione rafforzata

  • Cooperazione rafforzata nel I pilastro

  • Disposizioni particolari

    • Solo competenze comunitarie, non può riguardare comp. Esclusive

    • CR non può riguardare cittadinanza nè creare discriminazioni

  • Procedura

    • Una proposta della Commissione (SM possono richiederla)

    • La COM verifica l’esistenza dei requisiti posti dai trattati

    • Il Consiglio decide (QMV) dopo aver consultato il PE

    • Uno SM può opporsi per “ragioni importanti di politica nazionale”

      - in questo caso richiesta decisone all’unanimtà del Consiglio (Lux)

    • SM può aggiungersi dopo (COM prende decisione entro 4 mesi)

    • PE deve dare assenso se CR cade in un settore di codecione


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7.3 Cooperazione rafforzata

  • Cooperazione rafforzata nel III pilastro

    • Rispettare competenze comunitarie e obiettivi della cooperazione nel III pilastro

    • Avere scopo di consentire + rapido sviluppo verso instaurazione spazio libertà, sicurezza e giustizia

    • Decisione Consiglio a QMV dopo parere COM

    • Opposizione SM: decisione Consiglio all’unanimità

    • Partecipazione nuovo SM decisione Consiglio entro 4 mesi (dopo parere COM)


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7.3 Cooperazione rafforzata

  • Considerazioni

    • Non è una formula nuova (periodi transitori nei trattati di adesione di nuovi SM)

    • Utilizzata nel quadro dell’Unione economica e monetaria (€ attualmente 11 stati)

    • Accordo di Schengen (al di fuori del quadro dei trattati, ma come protocollo Amsterdam)

    • Opting out di uno Stato sempre possibile

    • UE a 25: probabile uso + frequente


7 4 budget dell unione
7.4 Budget dell’Unione

A) Storia

  • I passi verso l’unificazione del budget

    • All’origine: 3 Comunità con 3 budget separati

    • Dal 1967 (fusione delle Comunità)

  • I passi verso l’autonomia finanziaria

    • Fino al 1970: budget composto da contributi degli Stati Membri

    • Dopo 1970: decisione sulle “risorse proprie” (emendata ’88, ’94 e 2000)

  • La ricerca di un equilibrio istituzionale

    • Aumento poteri PE nella procedura di adozione budget

    • Autorità budget: Consiglio + Parlamento europeo


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7.4 Budget dell’Unione

B) Principi generali che regolano il budget

  • Unità

    • Entrate e spese in un documento unico

  • Universalità

    • Tutte le entrate coprono tutte le spese

  • Annualità

    • Esercizio finanziario: dal 1° gennaio al 31 dicembre

  • Specificità

    • Ogni voce deve avere una specifica destinazione di spesa

  • Equilibrio

    • Il budget deve essere in equilibrio tra entrate e spese


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7.4 Budget dell’Unione

C) Calendario del budget

  • Entro il 1° luglio: ogni istituzione prepara un budget provvisorio trasmesso alla COM

  • Entro 1° settembre: COM presenta al Consiglio la bozza del documento di budget

  • Entro 5 ottobre: Consilgio adotta il documento di budget

  • Scadenze

    • 45 giorni: PE 1a lettura

    • 15 giorni: Consilgio 2a lettura

    • 15 giorni: 2a lettura

  • Insuccesso nell’adozione del budget

    • Consilgio non riesce a presentare il doc entro 5 ottobre

    • PE rigetta


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7.4 Budget dell’Unione

  • Il documento sulle prospettive finanziarie

    • Introdotto nel 1988

    • Documento di previsione di spesa per 5 anni

    • 7 rubriche di spesa:

      - agricola (circa 40%)

      - azioni strutturali (fondo di coesione, fondi strutturali, altri – 30%)

      - politiche interne

      - azioni esterne

      - aiuti di pre-adesione

      - amministrazione

      - riserve


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