Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013
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SCUOLA di ALTRA AMMINISTRAZIONE Piacenza 8 ottobre 2013. Le dimensioni del fenomeno. Il Piano energetico Europeo al 2050 . Emissioni . Consumi. Rinnovabili. Ridurre le emissioni di anidride carbonica del 80-100%. Ridurre i consumi finali del 42%.

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SCUOLA di ALTRA AMMINISTRAZIONE Piacenza 8 ottobre 2013

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Presentation Transcript


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

SCUOLA di ALTRA AMMINISTRAZIONE

Piacenza 8 ottobre 2013


Le dimensioni del fenomeno

Le dimensioni del fenomeno


Il piano energetico europeo al 2050

Il Piano energetico Europeo al 2050

Emissioni

Consumi

Rinnovabili

Ridurre le emissioni di anidride carbonica del 80-100%

Ridurre i consumi finali del 42%

energie rinnovabili all’ 80-100% sul consumo finale


Il pacchetto clima energia 20 20 20

Il Pacchetto Clima-Energia 20-20-20

Emissioni

Consumi

Rinnovabili

Ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20%

Ridurre i consumi finali del 20%

=> + efficienza energetica

Aumento delle energie rinnovabili al 20% sul consumo finale


Densit di popolazione

Densità di popolazione

(10.700 abitanti, 211/kmq,

rif. anno 2013)


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

Consumi Finali Lordi Montechiarugolo (2008)

23.977 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio

Trasporti

Trasporti

Dati elaborati in collaborazione con lo Studio E.co. e da Università di Parma


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

Da dove vengono le emissioni di Montechiarugolo?

75.180 tonnellate

di cui: 50.731 ton in-situ

24.449 ton ex-situ


I consumi elettrici del comune di montechiarugolo kwh

I Consumi elettrici del Comune di Montechiarugolo (kWh)

  • Come ci è stato chiaro grazie alla certificazione EMAS, i consumi elettrici del Comune, nonostante gli intenti di diminuzione e gli interventi di risparmio, sono in costante incremento.


Spesa elettrica del comune di montechiarugolo

SPESA elettrica del Comune di Montechiarugolo

  • L’illuminazione pubblica rappresenta più dell’80% del consumo e il 70% della spesa, con circa 250.000 euro/anno nel 2009, 330.000 euro/anno nel 2012


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

Date queste premesse ci troviamo a lavorare su due aspetti principali:

Produzione da

Rinnovabili

Risparmio Energetico


Perch politiche energetiche locali

Perché politiche energetiche locali?

  • Il consumo avviene localmente:

    • Condizionamento ambienti

    • Illuminazione (esterna e interna) pubblica e privata

    • Processi produttivi

    • Mobilità

    • Materia

  • La produzione avviene sempre più localmente:

    • Sul territorio si trovano le fonti energetiche rinnovabili

  • La rete che connette i nodi di consumo e di produzione diventa necessariamente intelligente

    • Senza rete intelligente non si sostiene il nuovo modello


Perch il comune da consumatore diventa produttore di energia

Perché il Comune da CONSUMATORE diventa PRODUTTORE di Energia?

  • Siamo grandi consumatori e spendiamo molto in energia, e dunque una politica di risparmio e di approvvigionamento, specie in periodi di bilanci magri, è doverosa. È un problema di ‘politica aziendale’: non ci si può preoccupare solo di dove acquistare la carta per le fotocopiatrici!

  • Nel campo dell'energie rinnovabili, i Comuni hanno notevoli possibilità in termini di facilitazioni procedurali e contributive. Se questi sono previsti dalla legge (pur con evidenti ostacoli) il legislatore desiderava spingere evidentemente in quella direzione.


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

Pare preferibile che i contributi statali sulle energie rinnovabili, che derivano dai soldi dei cittadini (bollette e tasse), tornino sul territorio e siano impiegati nell’interesse dei cittadini, sotto forma di servizi e/o di minori tasse e non diventino sempre e solo utili finanziari per l'investitore (magari estero) di turno.

Troppi nostri contributi sono finiti a rimpinguare fondi di investimento esteri e multinazionali, mentre avrebbero potuto rimanere su bilanci pubblici ed aziende nazionali.


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

  • Gli obiettivi di risparmio dei 'tre 20' devono essere di tutto il territorio, e anche qui dobbiamo essere di esempio e di riferimento alle aziende ed ai cittadini. Il Comune è più credibile nel proporre impegni se è il primo ad assolverli.

  • È auspicabile una produzione energetica sempre più 'diffusa' e 'in rete', sia per motivi tecnici (minori sprechi da dispersione, minori necessità di grandi impianti) che etici: dobbiamo sensibilizzare tutto il territorio e favorire la partecipazione dei cittadini alle fonti di energia rinnovabile): l’approvvigionamento energetico non va rimosso come problema.


Avvio di una politica energetica comunale documento energetico del consiglio comunale ottobre 2009

AVVIO di una POLITICA ENERGETICA COMUNALEDocumento Energetico del Consiglio Comunale(ottobre 2009)

Miglioramento dell'efficienza energetica del Comune di Montechiarugolo e del suo patrimonio

Il Comune, nell'intervenire sui propri edifici ed impianti e nella progettazione dei nuovi impianti ed edifici dovrà:

  • dotare i propri edifici di Attestato di qualificazione energetica;

  • intervenire costantemente per abbassare i consumi di edifici ed impianti, programmando interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici ed impianti pubblici esistenti e ponendo particolare attenzione al risparmio energetico nei progetti di realizzazione ex novo di edifici e impianti;

  • migliorare l'efficienza e flessibilità del SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE, essendo questo uno dei servizi più dispendiosi energeticamente [.omissis..]

  • garantire il monitoraggio continuo dei consumi dell'ente e il continuo miglioramento della prestazione energetica del Comune [.omissis..]


Documento energetico del consiglio comunale ottobre 2009

Documento Energetico del Consiglio Comunale (ottobre 2009)

  • Promozione dell'uso delle fonti rinnovabili, in genere e del fotovoltaico in particolare.

  • Il Comune promuoverà l’uso di fonti rinnovabili e gli interventi finalizzati al risparmio energetico da parte dei cittadini mediante la semplificazione e lo snellimento delle procedure amministrative relative nonché esenzioni dal pagamento di diritti;


Documento energetico del consiglio comunale ottobre 20091

Documento Energetico del Consiglio Comunale (ottobre 2009)

  • Nell'intento di migliorare il bilancio energetico proprio e del territorio, il Comune collabora attivamente con soggetti pubblici e privati, direttamente o tramite società di scopo, per incentivare e favorire la realizzazione sul proprio territorio (o anche fuori da esso), di impianti di interesse collettivo per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

    • favorire le installazioni da parte dei privati cittadini e delle imprese

    • favorire l'individuazione di offerte vantaggiose da proporre ai cittadini ed alle imprese

    • favorire la creazione di 'gruppi di acquisto' fra cittadini e fra imprese

    • favorire la nascita di 'Parchi solari,' propri o di privati, per garantire l'accesso alle fonti rinnovabili ugualmente a tutti i cittadini, anche sprovvisti di un tetto o terreno proprio su cui fare l'installazione;


Documento energetico del consiglio comunale ottobre 20092

Documento Energetico del Consiglio Comunale (ottobre 2009)

  • favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici su

    • tetti o coperture disponibili (tetti di abitazioni, coperture di capannoni industriali, serre, pensiline per parcheggi, stazioni ecologiche etc...)

    • ex aree di coltura di cave, aree deindustrializzate o di risulta o improduttive dal punto di vista agricolo

  • favorire e perseguire sempre un buon inserimento architettonico ed ambientale degli impianti;


Documento energetico del consiglio comunale ottobre 20093

Documento Energetico del Consiglio Comunale (ottobre 2009)

  • favorire la realizzazione di impianti che siano collegati ad un reale risparmio energetico di attività produttive o privati del territorio rispetto a quelli che abbiano semplice scopo speculativo;


Azioni del paes 01 2013 piano di azione energia sostenibile

Azioni del PAES (01-2013)(Piano di Azione Energia Sostenibile)

  • A 2. Promozione del risparmio energetico e partecipazione

  • A 4. Piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica in ottica di rete 'Smart City'

  • A 5. Gestione calore e certificazione energetica di tutti gli edifici pubblici

  • A 6. Installazione pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e privati del territorio comunale

  • A 8. BIOGAS. Produzione di Energia elettrica da reflui e scarti zootecnici già presenti sul territorio

  • A 9. Produzione di Energia Idroelettrica: mini-idroelettrico


Progetto h lios il fotovoltaico pubblico

Produrre energia rinnovabile

PROGETTO HÈLIOSIL FOTOVOLTAICO è PUBBLICO!

Esempio di un percorso di Fotovoltaico Pubblico


Tetti o terra

Tetti o Terra?

  • sui tetti si possono realizzare solo 200/250 kWp, quindi circa il 15% dei consumi

  • Serve un PARCO FOTOVOLTAICO

  • è necessario investire una porzione adatta di suolo NON agricolo come centrale pubblica permanente per i prossimi DECENNI (NO!!smantellamento finale!)


Gli impianti del progetto h lios

Gli impianti del progetto Hèlios


Conoprogramma h lios 2

ConoprogrammaHèlios 2


Problema risorse azzeramento dei trasferimenti

Problema Risorse: Azzeramento dei trasferimenti


Come affrontare il problema del patto di stabilit il leasing in costruendo

Come affrontare il problema del Patto di Stabilità?il leasing in costruendo

  • Più rischio per il Comune (esposizione finanziaria ventennale sul Comune)

  • Compatibile col PATTO DI STABILITÀ (L’opera tecnicamente è ‘in affitto’, impattano solo le rate, con saldo positivo)

  • La procedura dipenderà molto dalle Banche che ‘selezionano’ il partner aziendale

  • Massima redditività per il Comune (Utili del comune al primo anno e poi per 20 anni)

  • Maggiori costi dell’indebitamento (costa un po’ di più di un mutuo!)

ATI

Banca

+

$

Comune

$

Impresa realizzatrice

$

IMPIANTO

FOTOVOLTAICO

GSE

ENERGIA


La scelta dell area la cava ca tripoli

La scelta dell’area: la Cava Ca’ Tripoli

  • Zona SIC – ZPS ex-cava, non del Comune


Acquisto dell area antipatto

Acquisto dell’area ‘antipatto’

Opzione

Comune

Proprietario

Diritto di superficie

$

Area

(opzionata)

proprietà

gara

ATI

(vincitore


Pianta progetto

Pianta progetto


Dall area all impianto alcune panoramiche di cantiere

Dall’area all’impianto: alcune panoramiche ‘di cantiere’


Fasi di cantiere argine sud

Fasi di cantiere (argine sud)


Panoramica dall alto dell argine

Panoramica dall’alto dell’argine


Risultato

Risultato:


Vantaggi programma

vantaggi programma

  • Risparmio della combustione di 550 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all'anno (e ciò per almeno 25 anni, per un totale di almeno 15.000 TEP)

  • Contributo regionale di 400.000euro

  • Realizzazione gratuita di impianti per il valore di 800.000 euro (Helios8, che produrrà in 20 anni circa 1.300.000 euro di utili netti)

  • Acquisizione definitiva al patrimonio comunale di un'area del valore di circa 400.000 euro

  • Realizzazione di una pista ciclabile di 1 km intorno al parco, che immette nella più grande zona naturalistica del comune.


Risultato energetico comparazione 2009 2013

Risultato Energetico: Comparazione 2009 -2013

  • Produzione del 2.850.000 kWh di energia SOLARE : il Saldo POSITIVOèoggi di circa 850.000kWh/anno

  • Il Comune compra energia VERDE ma

  • producea sua voltaDAL SOLE

    il 145%dell’energia che consuma

  • Il saldo attivo diventerà di circa 2.000.000 kWh/anno una volta riqualificata l’illuminazione.


Risultato economico comparazione 2009 2013

Risultato Economico: Comparazione 2009-2013

  • Le entrate sono circa 1.350.000 Euro di vendita energia SOLARE

  • Questo dato va confrontato con le nuove maggiori uscite


Confronto economico 2008 2014 euro acquisto vendita rate

Confronto economico 2008-2014 (Euro) ACQUISTO - VENDITA – RATE

  • dunque, pagate le rate di leasing e assicurazioneresta OGGI un Saldo Positivo di circa 750.000 Euro/anno(600.000 sul 2009)

  • Il Comune così copreGRAZIE AI CONTRIBUTI 155%dei consumi dielettricità in totale


Creazione di risorse proprie non fiscali

Creazione di Risorse proprie NON Fiscali

  • Introiti liquidati nel 2013: € 1.350.000 + 269.000 (vendita 2011)

Impianti a regime

  • Le rinnovabili hanno sostituito in parte i tagli governativi


Premiato con ecohigtech award ottobre 2012 cigno d argento legambiente parma 2012

Premiato con

Ecohigtech Award ottobre 2012

Cigno d’argento Legambiente Parma 2012


Il progetto nega watt mini quartiere pilota

IL PROGETTO 'NEGA-Watt‘. MINI-Quartiere pilota

  • Il neologismo NEGAWatt allude al fatto che il risparmio, il Kilowattora non prodotto né consumato, è la forma prima e più pulita di energia.

  • Volevamo un esperimento 'su misura', funzionale, flessibile, implementabile, aperto ad ulteriori utilizzi, e che soprattutto ci fornisse dati certi, sia dal punto di vista delle tecnologie che per la costruzione di un affidabile piano economico) per la progettazione dei successivi interventi su TUTTA la nostra rete.

  • L'esperimento è stato inserito nel Piano Telematico Regionale,


Realizzare un sistema flessibile e con risparmi incrementabili

Realizzare un sistema flessibile e con risparmi incrementabili

Il sistema che vogliamo deve consentire di

  • affrontare in modo diverso le diverse situazioni (strade provinciali, residenziali, parcheggi più o meno utilizzati), con la possibilità di

  • variare l'intensità luminosa e i consumi, conservando le prescrizioni là dove ci sono, diminuendo l'intensità in certi orari o in certe tipologie di strade, fino anche ad arrivare alla

  • accensione 'al bisogno', o addirittura ad accensioni che precedono e seguono il traffico o i pedoni, e che sia aperto ad ulteriori variazioni, cioè

  • Gestire in remoto tramite un sistema di controllo e di pianificazione senza interventi fisici (spegnimenti manuali etc...) evitando la gestione indiretta (mail, telefono etc…) tramite Global Service.


Caratteristiche dei due esperimenti pilota

CARATTERISTICHE dei due esperimenti pilota

  • 1- utilizzo del LED, in quanto

    a. consente gli abbattimenti più consistenti dal punto di vista energetico

    b. garantisce il massimo dimeraggio e rapidità di risposta al controllo remoto

  • 2- La possibilità di controllo remoto in tempo reale e PUNTO PUNTO di ogni singolo elemento della rete.

  • 3- utilizzo delle onde radio tramite RETE MESH per il telecontrollo e la gestione dell'impianto perché limitano gli interventi solo al corpo illuminante (che è anche quello che consuma)

  • 4- L'utilizzo di una tecnologia dedicata e pensata per il LED e per il telecontrollo. Le reti sono VECCHIE. Impianti di 20/30 anni vanno sostituiti, non aggiornati.


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

UN ESEMPIO da ALTRO CAMPO INDUSTRIALECorrispondente a molti corpi della rete ILLUMINAZIONE PUBBLICA

  • FIAT 128, anno 1974

  • Certo, può piacere e si può migliorare…


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

….WHOW!!

  • Ma la useremmo ancora come macchina di tutti i giorni?


Questa la generazione industriale cui dobbiamo aspirare in vista del 2020

questa è la generazione industriale cui dobbiamo aspirare in vista del 2020

  • Forse meno affascinante e retrò, ma è più probabile che rappresenti i valori di innovazione, risparmio, integrabilità con la tecnologia attuale che cerchiamo


Progetto negawatt tutta la rete in un colpo

PROGETTO NEGAWATT : tutta la rete in un colpo!

  • Le aree test hanno dimostrato di funzionare e di risparmiare oltre il 78%

  • Il Progetto è stato esteso ad un ‘Progetto di Riqualificazione di tutta la rete IP(2650Punti Luce)

  • MA QUANTO COSTA? Dove sono le risorse?


Le stiamo gi sprecando

…Le stiamo già sprecando!

Principio base: la fonte primaria di finanziamento è èil risparmio energetico, che deve essere 'attivato' da interventi progettati in modo opportuno

Costo

Energia

Manutenzione

Esercizio

Servizi E.S.Co/Concessione/o Contratto Efficientamento Energetico /Contratto di disponibilità

+

Finanziamento del Debito

Risparmio

Risparmio

Energia, Manutenzione, Esercizio

Tempo


Finanziamento capovolgere il problema

FINANZIAMENTO: Capovolgere il problema

Semplifichiamo il problema su UN SOLO LAMPIONE

Quanto costa in energia?

  • Costo/anno (4200 ore) : circa 120 euro

  • Benefici generati dal risparmio (70%)


Non quanto costa ma quanto deve costare al massimo se vogliono venderlo

Non QUANTO COSTA ma QUANTO DEVE COSTARE al massimo (se vogliono venderlo)

  • Ipotizziamo di avere a disposizione il risparmio generato annualmente di 85 Euro e di finanziare l’investimento con prestito o di averlo con CDM


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  • Quanto è il CAPITALE che posso realizzare con la parte di risparmio ottenuta, cioè

  • Quanto DEVE costare questo oggetto?

  • Applicando la formula del calcolo rateale conoscendo la rata disponibile il risultato è:

  • Max. 450 Euro


Finanziamento come

FINANZIAMENTO: COME?

  • L’ente pubblico, con i limiti del PATTO DI STABILITA’ ha FORTI LIMITI a fare interventi consistenti nel titolo investimenti.

  • SE però un intervento genera una Diminuzione di spesa corrente, questa può essere utilizzata come risorsa , ad esempio come RATA, senza limiti di patto.

  • Bisogna ricorrere agli strumenti di PPP (PartnerariatoPubblico-Privato), specie il nuovo Contratto di Messa in Disponibilità (CMD)


Contratto di messa in disponibilit cmd

Contratto di Messa in Disponibilità (CMD)

  • contratto di disponibilità, applicabile sia alle opere ordinarie che alle infrastrutture strategiche.

  • consiste nell’affidamento ad un soggetto privato, a proprio rischio e spese, della costruzione e messa a disposizione del committente pubblico di un’opera privata per l’esercizio di un pubblico servizio. Viene inserito nel codice degli appalti (Dlgs 163/06) all’articolo 3.   

  • L’affidatario del contratto di disponibilità é retribuito con i seguenti corrispettivi, soggetti ad adeguamento monetario secondo le previsioni del contratto:


Contratto di messa in disponibilit cmd1

Contratto di Messa in Disponibilità (CMD)

  • a) un canone di disponibilità, da versare soltanto in corrispondenza alla effettiva disponibilità dell’opera

  • b) eventuale contributo in corso d’opera, comunque non superiore al 50%

  • c) eventuale prezzo di trasferimento, da corrispondere al termine del contratto, in caso di trasferimento della proprietà dell’opera all’amministrazione aggiudicatrice.

  • 2. L’affidatario assume il rischio progettazione, della costruzione e della gestione tecnica dell’opera per il periodo di messa a disposizione dell’amministrazione aggiudicatrice.

  • Per questi motivi è Fuori del Contratto di Disponibilità


Schema di riqualificazion energetica mediante contratto di disponibilita

SCHEMA DI RIQUALIFICAZION ENERGETICA MEDIANTE CONTRATTO DI DISPONIBILITA’

BANCA

Comune

Progetto di riqualificazione energetica

Gara disponibilità con Garanzia di Prestazione

RATE

FINANZIAMENTO

CANONE

risparmio

Privato

Intervento di riqualificazione Energetica


Risultati progetto offerta di gara a benefici sull asset rete ip

Risultati (progetto offerta di GARA): A- Benefici sull’ asset ‘rete IP’

Flessibilità di servizio

  • Punti luce regolabili da 0 al 100%,

  • programmabili,

  • controllati in remoto (ma anche ‘sul campo’) e

  • integrabili con sensori di vario tipo (telecamere notturne, rilevatori di presenze, di passaggio etc…)

  • Risposta in tempo reale (2/6 secondi) dall’input remoto (PC) o locale (sensore)


A benefici sull asset rete ip

A- Benefici sull’ asset ‘rete IP’

Aumento di Valore, diminuzione dei costi

  • Diminuzione dell’obsolescenza. Corpi illuminanti completamente rinnovati e con una aspettativa di vita più lunga (70.000 ore, 16.5 anni)

  • Diminuzione costi di manutenzione. Per materiale nuovo, garantito dal produttore e standardizzato compreso nella rata (risparmio = 40.000 euro anno)

  • Decongestionamento della rete. Diminuzione del sovraccarico di centraline e cavi, diminuzione del rischio di superamento delle potenze assegnate o della necessità di frazionare le linee (meno manutenzioni straordinarie).

  • Diminuzione del numero (e costi fissi) delle utenze di rete


B benefici ambientali

B- Benefici Ambientali

  • Riduzione drastica dell’inquinamento luminoso: 300 corpi illuminanti superflui eliminati, ottiche 100% ‘cut-off’: la luce solo dove serve

  • Riduzione drastica delle emissioni: - 224 TEP risparmiate, minore CO2 e polveri sottili immesse

  • Migliore qualità della luce (resa cromatica) e migliore sicurezza


C risultati in termini di risparmio energetico

C – RISULTATI in termini di Risparmio Energetico

  • Consumo per la illuminazione Pubblica ridotto a soli 320.000 kWh su 1.500.000 (- 79%) con possibilità di ulteriore decremento con la profilazionedel singolo punto luce e accensioni ‘on demand’.

  • Riduzione di tutti i consumi 820.000 kWh su 2.000.000 (- 60%)


D risultati economici

D- RISULTATI ECONOMICI

  • 65.000 euro di spesa elettrica IP anziché 330.000 (-80%)

  • 194.000 euro 452.000 di bolletta complessiva (-57%)

  • + 20.000 euro di certificati bianchi


Valore economico e sociale della diminuzione e riconfigurazione dell a spesa

Valore Economico e ‘Sociale’ della diminuzione e riconfigurazione della spesa

  • La spesa improduttiva (nucleare francese, gas russo, idrocarburi) è stata ridimensionata

  • La parte di lavoro (redistribuzione sul territorio) è stata aumentata e trasformata in lavoro specializzato (progettazione e innovazione, lavoro finanziario)

  • È stata creata una nuova entrata durevole (TEE)


Valore economico e sociale del cambio della spesa

Valore Economico e ‘Sociale’ del cambio della spesa

  • Ridurre stabilmente gli sprechi, intercettare finanzianziamenti e contributi che vengono dai cittadini e ad essi devono principalmente tornare, significa produrre nuove occasioni di lavoro specializzato,economia diffusa, e garantire quelle risorse che servono per i servizi e per lo stato sociale.


Confronto energetico 2008 2014 consumo e produzione solare kwh

Confronto energetico 2008-2014CONSUMO E PRODUZIONE SOLARE (kWh)

Nel 2014 globalmente i consumi diminuiranno del 60%.

Così con la produzione di energia SOLARE si ha una copertura dei consumi in kWh, del 350%


Confronto economico 2008 2014 euro acquisto rinnovabile e vendita solare

Confronto economico 2008-2014 (Euro) ACQUISTO Rinnovabile e VENDITA SOLARE

Diminuiranno anche le spese e nel 2014 si arriverà ad una copertura del 700% dei costi elettrici grazie alla vendita di energia solare (400%considerando le rate del leasing…)


Confronto economico 2008 2014 euro acquisto vendita rate1

Confronto economico 2008-2014 (Euro) ACQUISTO - VENDITA – RATE

Rispetto al 2008, anziché un passivo (bolletta elettrica) di 330 mila euro all’anno si avrà un attivo di quasi 900mila euro/anno (per 20 anni)


Per i cittadini significa che

Per i cittadini significa che…

  • nonostante i limiti imposti dal Patto di stabilità, il Comune ha potuto conservare i propri servizi essenziali, ad esempio quelli  sociali e scolastici, senza nuova tassazione,

  • ha inoltre qualche disponibilità per poter fare fronte agli investimenti ed agli interventi più importanti (manutenzione strade e scuole, ad esempio),

  • Può ipotizzare per nuovi interventi

  • Non ha aumentato la pressione fiscale


Scuola di altra amministrazione piacenza 8 ottobre 2013

Circolo virtuoso:

«Il sole ti paga l’Asilo»

Importo: €1.200.000

Rata/anno: €150.000

Positività/anno: € 290.000

Utile: € 180.000

TEP: -240

Illuminazione pubblica

Importo: €10.000.000

Rata/anno: €600.000

Positività/anno: €1.350.000

Utile: €750.000

TEP: -500

Riqualificazione energetica

Importo: € 150.000

Positività/anno: € 10.000

Utile: € 10.000

Altre opere o servizi

Parco fotovoltaico


Oltre la rete ip l illuminazione come pilastro della citta intelligente

Oltre la rete IP: l'illuminazione come pilastro della 'CITTA' INTELLIGENTE'

  • Oltre ad una rete di illuminazione efficiente, il comune si trova proprietario di una rete dati efficiente, diffusa capillarmente sul territorio, che può essere usata banalmente come ‘scenografia urbana’, o, meglio, per servizi ai cittadini',

  • Ad esempio per erogare elettricità, all’interno di una ‘smartgrid’


Oltre la rete ip per la citta intelligente

Oltre la rete IP per la 'CITTA' INTELLIGENTE'

  • Oppure per ricevere e trasmettere informazioni, qualcosa che va fortemente nella direzione di un sistema 'smart city' come la concepiamo.


7 integrazione della rete con altri servizi

7- INTEGRAZIONE della RETE con altri servizi

  • Il lampione può essere l’elemento diffuso di una rete interconnessa in grado di permettere l’integrazione alle linee di un’infinita serie di apparecchiature con diverse funzionalità (sensori di rilevamento del traffico, delle polveri sottili, videosorveglianza, ecc.)

  • Può essere l’ultimo miglio della rete dati (ADSL etc…)


Valorizzazione della rete gestori di servizi

VALORIZZAZIONE della RETE: Gestori di Servizi

Se lampione e casa si parlassero?

  • La rete può essere valorizzata per Gestori di Servizi, ex. Con teleletture di GAS, Acqua, Luce, per il servizio rifiuti che potrebbero interessare ai gestori (cassonetti pieni, georeferenziati) che potrebbero pagare per utilizzarla…


Servizio ai cittadini sicurezza

Servizio ai CITTADINI: SICUREZZA

  • Possono essere noleggiati ai cittadini per installare telecamere rivolte al loro domicilio,


Comunicazione outdoor ai cittadini

Comunicazione OUTDOOR ai cittadini

  • Potrebbe veicolare efficacemente comunicazione istituzionale e advertising (al posto dei cartelli stradali) per info su traffico, meteo, eventi


Servizio ai cittadini consumo consapevole

Servizio ai CITTADINI: CONSUMO CONSAPEVOLE

  • Ma potrebbe anche restituire INDOOR ai cittadini queste stesse informazioni, specie sui consumi:

  • Quanto gas/elettricità ho consumato? Quanto ho speso?

  • Questi dati sono per lo più sconosciuti ai cittadini, poiché sono nascosti in tombini e recessi bui… (acqua) o da crittografie strane (Enel)


Obiettivi di risparmio territoriale

Obiettivi di risparmio territoriale

  • In questo modo l’ente pubblico otterrebbe non solo un risparmio energetico sulle proprie utenze, ma anche su quelle di cittadini e aziende, conseguendo un obiettivo TERRITORIALE, in linea con le necessità degli obiettivi 20+20+20 (Patto dei Sindaci)


Mantenere in mano pubblica gli assets delle reti ed i risparmi e le potenzialit ottenute

Mantenere in mano pubblica gli assets delle reti ed i risparmi e le potenzialità ottenute

  • Crediamo dunque che vada in genere evitata la cessione dell’asset ‘rete di illuminazione pubblica’ a terzi, anche a fronte di del pagamento dei canoni in cambio di concessioni di lunga durata, perché questo, a fronte di benefici ambientali non direttamente stabiliti né controllati dal Comune, avrebbe il risultato di consolidare le spese correnti per un lungo periodo e rischia di essere disincentivante ad ottenere ulteriori miglioramenti di gestione e risparmi ulteriori per l'ente.


Mantenere in mano pubblica gli assets delle reti ed i risparmi e le potenzialit ottenute1

Mantenere in mano pubblica gli assets delle reti ed i risparmi e le potenzialità ottenute

  • È infatti necessario che la rete sia gestita dall'ente e che comunque eventuali ulteriori risparmi derivati dalla gestione (miglioramento delle configurazioni, spegnimenti selettivi). Crediamo anzi che tutti gli impianti debbano rientrare nella disponibilità del Comune.

  • Allo stesso modo l’ente pubblico deve rendere possibile e indirizzare tutte le potenzialità della rete IP nel senso della comunicazione ed erogazione di ulteriori servizi


Ambiente versus bilancio una falsa antinom a

Ambiente versus Bilancio: una falsa antinomìa

  • Se le politiche ambientali hanno bisogno di risorse, sono molto di più i bilanci che hanno bisogno delle politiche ambientali.

  • Dobbiamo smettere di sprecare risorse, se vogliamo davvero tutelare i bilanci.

  • Sono proprio le politiche ambientali che tutelano e producono le risorse per la mainmission di un Comune, che è certamente quella sociale.


Ambiente versus bilancio una falsa antinom a1

Ambiente versus Bilancio: una falsa antinomìa

  • Dunque anziché dire che l’ambiente è un costo dovremmo piuttosto temere da parte dei nostri concittadini che ci rinfaccino il perché NON abbiamo approfittato e fatto, se come amministratori non vogliamo rassegnarci a fare bilanci sempre più ‘ingessati’ e ‘commissariati’ dal Governo Centrale, ed essere meri gabellieri ed esecutori di politiche scelte altrove, complici rassegnati della contrazione inesorabile del nostro ruolo e all’impoverimento delle nostre comunità.


Al 2020 mancano 6 anni

Al 2020 mancano 6 ANNI !!!

… tanti?

NO: sono solo 1,4 mandati amministrativi!!

Ciò politicamente significa che

  • è QUESTO Sindaco di Comune che deve fare

  • è QUESTO Presidente di Provincia che deve coordinare

  • è QUESTA Regione che deve incentivare

  • è ADESSO che noi cittadini dobbiamo provvedere

    (non necessariamente nell'ordine...)


Grazie della vostra pazienza

Grazie della vostra pazienza !!!


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