I poteri istruttori del giudice e le indagini finanziarie delegate alla guardia di finanza
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I POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE E LE INDAGINI FINANZIARIE DELEGATE ALLA GUARDIA DI FINANZA. Fiorella Buttiglione PORDENONE 25 MAGGIO 2012. LA CRISI DELLA FAMIGLIA NELL’ITALIA IN CRISI. NUMERO CRESCENTE DI SEPARAZIONI (ISTAT 2010:3,4% sep- 7,3% div )

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I POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE E LE INDAGINI FINANZIARIE DELEGATE ALLA GUARDIA DI FINANZA

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Presentation Transcript


I poteri istruttori del giudice e le indagini finanziarie delegate alla guardia di finanza

I POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE E LE INDAGINI FINANZIARIE DELEGATE ALLA GUARDIA DI FINANZA

Fiorella Buttiglione

PORDENONE 25 MAGGIO 2012


La crisi della famiglia nell italia in crisi

LA CRISI DELLA FAMIGLIA NELL’ITALIA IN CRISI

NUMERO CRESCENTE DI SEPARAZIONI (ISTAT 2010:3,4% sep- 7,3% div)

In un anno 82.000 separazioni 51.000 divorzi 150.000 i figli coinvolti

PERDITA LAVORO- DONNE “INATTIVE”- GIOVANI DISOCCUPATI (31%)

SISTEMA DI Welfare CARENTE, si basa sul lavoro non retribuito delle donne

DIMISSIONI IN BIANCO (800.000 donne obbligate a sottostare a tale pratica illegale)

MALTRATTAMENTI - OMICIDI IN DANNO DELLE DONNE (1 ogni 2-3 giorni, riguarda tutto il paese, specialmente il Nord)


La crisi del processo

LA CRISI DEL PROCESSO

EVASIONE FISCALE- CORRUZIONE- ECONOMIA SOMMERSA (120 ml, 60 ml, 350 ml)

scarsa propensione a

RISPETTARE LE REGOLE

ADEMPIERE LE PROPRIE OBBLIGAZIONI

DIRE LA VERITÀ AL GIUDICE

IL CONIUGE PIÙ RICCO SI ORGANIZZA PER APPARIRE PIÙ POVERO

IL PROCESSO NON GARANTISCE RISPOSTE IN TEMPI BREVI


La crisi del processo1

LA CRISI DEL PROCESSO

E’ EVIDENTE CHE IL GIUDICE, NEL DETTARE LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI SIA PERSONALI CHE PATRIMONIALI TRA I CONIUGI

NON POSSA PRESCINDERE DA QUESTE NOTORIE SITUAZIONI DI ORDINE GENERALE


La tutela dei soggetti deboli

LA TUTELA DEI SOGGETTI DEBOLI

FULCRO DELLA DISCIPLINA DELLA CRISI DELLA FAMIGLIA SEPARATA

LA PROVA DELLA EFFETTIVA CONDIZIONE ECONOMICA DEL CONIUGE FORTE,

PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA LIQUIDAZIONE DI ASSEGNI CHE CONSENTANO AL CONIUGE DEBOLE DI CONSERVARE LO STESSO TENORE DI VITA

OBIETTIVO DELL’ATTIVITÀ DEL GIUDICE


I soldi il problema dei problemi nei procedimenti di famiglia

I SOLDI:IL PROBLEMA DEI PROBLEMI NEI PROCEDIMENTI DI FAMIGLIA

Gli sposi fanno del denaro e dell’amore un unico indivisibile pacchetto (jeancarbonnier)

FINITO L’AMORE, OCCORRE RIDEFINIRE LE RELAZIONI AFFETTIVE E RIDISTRIBUIRE IL DENARO

Una equa sistemazione delle questioni economiche consente di RISOLVERE ANCHE IL CONFLITTO INTERIORE, di abbandonare il rancore ed il risentimento e di pensare al futuro della propria vita, salvaguardando la serenità dei figli


Accertamento dei redditi poteri officiosi

ACCERTAMENTO DEI REDDITI - POTERI OFFICIOSI

TESI CONTRAPPOSTE:

I POTERI OFFICIOSI HANNO CARATTERE RESIDUALE E NON INTERFERISCONO CON LA DIALETTICA PROCESSUALE E IL DIRITTO DI DIFESA

SONOPOTERI ECCEZIONALI PER FINALITA’ PUBBLICHE (Enrico Quadri impedire comportamenti ostuzionistici e ricorso a sotterfugi in danno del coniuge debole– la Cassazione)


Parti giudice

PARTI- GIUDICE

DOVERE DI VERITA’ DELLE PARTI

PROTOCOLLI

PORDENONE (dich. redditi complete, doc.situazioneecon. e tenore di vita)

CAGLIARI (dich. redditi e ricev. present., autocertificazione o doc.)

MILANO (dich. redditi complete, doc.situazioneecon.)

Regole pattizie che definiscono i concreti contenuti dell’attività del difensore e del giudice

Ad un maggior dovere di informazione della parte corrisponde una più attenta e “partecipe” direzione del processo da parte del giudice


Avvocati

AVVOCATI

In rappresentanza del cliente dovrà collaborare all’accertamento della verità, fornendo tutte le informazioni utili richieste dalla legge o dal giudice

DOVERI DEONTOLOGICI DELL’AVVOCATO

correlati al raggiungimento dell’equilibrio familiare adeguato alle esigenze di vita del minore coinvolto,

Evitando strategie, tatticismi, rigide procedure, volte ad ottenere la disfatta della controparte


L opzione preferibile la piramide probatoria

L’OPZIONE PREFERIBILE-LA PIRAMIDE PROBATORIA

ALLA BASE della piramide si collocano tutti i documenti e le prove che le parti possono e devono fornire

RISALENDO VERSO IL VERTICE della piramide si colloca l’intervento officioso del giudice, che eserciterà a tutto tondo i suoi speciali poteri per accertare quelle situazioni che le parti non riescono a provare


Cosa devono provare i coniugi

COSA DEVONO PROVARE I CONIUGI

INFORMAZIONIda inserire sin dai primi atti difensivi (disclosure) e DOCUMENTAZIONE da allegare

TENORE DI VITA in costanza di convivenza, prova delle USCITE (soldi concretamente spesi)o delle ENTRATE (redditi percepiti)


Cosa devono provare i coniugi1

COSA DEVONO PROVARE I CONIUGI

NOTIZIE DA FORNIRE AL GIUDICE SIN DAL PRIMO MOMENTO

Titolo di studio e lavoro attuale

Redditi, disponibilità finanziarie e contributi non occasionali

Immobili, mobili registrati, beni di lusso

Stile di vita e viaggi

Collaborazioni domestiche e spese correnti

Mutui e addebiti mensili su carte di credito e bancomat

SERVIZI CASSA NAZIONALE AVVOCATI

https://portaleavvocati.visura.it/mostraCategorieListinoPubblico.do

Accesso al PRA, Agenzia Territorio, banche dati Camere Commercio ecc.


Prospetti riassuntivi a

PROSPETTI RIASSUNTIVI-A


Prospetti riassuntivi c

PROSPETTI RIASSUNTIVI-C


Natura e contenuti dei poteri officiosi

NATURA E CONTENUTI DEI POTERI OFFICIOSI

POTERE SUSSIDIARIO DI NATURA PUBBLICISTICA

ratio: accertare la verità reale

Giudice DISPONE DI TUTTI I MEZZI DI PROVA che le parti possono dedurre (informazioni, interrogatorio, prova testi, ispezioni, giuramento suppletorio -non il giuramento decisorio)


Indagini bancarie ordini di esibizione art 210 cpc

INDAGINI BANCARIE -ORDINI DI ESIBIZIONE ART. 210 cpc

Non necessita istanza di parte

Ordine alle banche di esibire ESTRATTI CONTO, ED OGNI ALTRA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLA POSIZIONE DEL CONIUGE-CLIENTE

non necessità che il coniuge richiedente fornisca più specifiche indicazioni

irrilevanza carattere cd. “esplorativo”

segreto bancario non opponibile -Cass. 7953/90-

Ordine alla parte, inottemperanza,argomenti di prova art. 116 cpc, dovere di lealtà art. 88 cpc, dovere di verità art. 5 l.div


Indagini bancarie delegate art 5 l div

INDAGINI BANCARIE delegate- ART. 5 L.DIV

Art.5, comma 9, L. div. (introdotto con l. 74/87) “….. In caso di contestazioni il Tribunale dispone indagini sui redditi e sui patrimoni e sull’effettivo tenore di vita, valendosi, se del caso, anche della polizia tributaria”

GIÀ DAL 1987 IL GIUDICE CIVILE PUÒ DISPORRE D’UFFICIO ACCERTAMENTI PATRIMONIALI


Indagini bancarie art 155 c c

INDAGINI BANCARIE-ART.155 C.C.

DAL 2006 AL GIUDICE CIVILE SONO RICONOSCIUTI POTERI ANCOR PIÙ INCISIVI

Art.155, comma 6, C.C. : “Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori nonrisultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamentodella polizia tributariasui redditi e sui benioggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversiART.155-sexies. C.C. “Prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all'articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d'ufficio, mezzi di prova….” Discrezionalità dell’esercizio poteri officiosi.


Indagini bancarie con delega alla polizia tributaria art 5 l div

INDAGINI BANCARIE CON DELEGA ALLA POLIZIA TRIBUTARIA ART. 5 L.DIV.

E’ DIRITTO VIVENTE che il giudice possa:

“effettuare i dovuti approfondimenti - anche, se del caso, attraverso indagini di polizia tributaria - rivolti ad un pieno accertamento delle risorse economiche dell'onerato (incluse le disponibilità monetarie e gli investimenti in titoli obbligazionari ed azionari ed in beni mobili ecc.) Cass.9915/07

le INDAGINI BANCARIE rientrano nella DELEGA ALLA Guardia di Finanza di un POTERE PROPRIO DEL GIUDICE


La collaborazione della guardia di finanza

LA COLLABORAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

GdF effettua indagini BANCARIE CARTACEE senza necessità di AUTORIZZAZIONE DEL COMANDANTE REGIONALE DELLA G.F.

Artt.32 D.P.R. n.600/73 (IVA)e 51 D.P.R. 633/72 (Imposte dirette)

AUTONOMI POTERI del giudice civile attribuiti da norme specifiche per finalita’ pubblica di

TUTELA DI DIRITTI DI RILIEVO COSTITUZIONALE (ARTT 30 E 31 Cost.)

PRESENZA DEL PUBBLICO MINISTERO


La vexata quaestio

LA VEXATA QUAESTIO

DUBBI SUL POTERE del giudice civile DI CHIEDERE INDAGINI BANCARIE IN VIA TELEMATICA

NOSTRO OBIETTIVO

dimostrare che il Giudice delle cause di famiglia può

CHIEDERE L’ACCESSOALL'ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI-SEZ ANAGRAFE TRIBUTARIA

ENORME BANCA DATI nella quale confluiscono i flussi di denaro movimentati dal coniuge attraverso il sistema creditizio. Le sue reali disponibilità finanziarie.


Cos e l archivio dei rapporti finanziari

COS’E’ L’ ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI

OPERATIVO DAL 2009

SEZIONE DELL’ANAGRAFE TRIBUTARIA

alla data attuale” l’Archivio contiene i dati relativi “a tutti i rapporti continuativi esistenti al 1° gennaio 2005 o costituiti dopo tale data (ancorché cessati) ed alle operazioni extra-conto effettuate a far corso dalla stessa data, unitamente alle informazioni relative ai soggetti che agiscono in nome e/o per conto di terzi…”

Risultano i nomi di chi opera con procura in nome e per conto del titolare del conto o del destinatario della operazione extra conto (es. rimborso libretto risparmio)


Contenuto dell archivio dei rapporti finanziari

CONTENUTO DELL’ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI

890 milioni di rapporti finanziari:

290 milioni cointestati;

85 milioni di operazioni extraconto registrate negli ultimi due anni;

68 milioni di deleghe


Operazioni extra conto

OPERAZIONI EXTRA-CONTO

Operazioni che vengono effettuate per cassa o, nell’accezione bancaria, allo” sportello”, contro presentazione di denaro contante o assegni, senza transito in un qualsiasi rapporto


Operazioni extra conto1

OPERAZIONI EXTRA-CONTO

i pagamenti diversi ( incasso assegno circolare, cambio assegno di terzi, estinzione certificati di deposito, buoni fruttiferi, rimborso o deposito su libretto di risparmio, estinzione carte prepagate);

l’acquisto/vendita a termine di titoli, trasferimento titoli da altro istituto;

l’addebito per estinzione di assegno e assegni vidimati;

l’acquisto o vendita di divisa e/o banconote estere;

bonifico a vostro favore;

bonifico sull’estero;

erogazione prestiti personali e finanziamenti;

vendita/acquisto d’oro e metalli preziosi;

servizio eurogiro e moneygram.


Il lungo cammino delle indagini bancarie telematiche

IL LUNGO CAMMINO DELLE INDAGINI BANCARIE TELEMATICHE

la ricerca dei soldi “non dichiarati” interessa da sempre

il FISCOper la verifica dell'adempimento dell'obbligo di pagare le tasse

il GIUDICE PENALE per la lotta al terrorismo, alla mafia, alla criminalità organizzata, al riciclaggio di denaro sporco


Gli anni 70 i dpr n 633 72 e n 600 73

GLI ANNI ’70- i DPR n 633/72 e n 600/73

Istituzione dell’ IVA (DPR n.633/1972)

Nuova disciplina della IMPOSTE DIRETTE (DPR 600/1973)

MAGGIORI POTERI AL FISCO nelle attività di:

controllo dichiarazioni IVA e versamenti

accertamento imposte sui redditi

accertamenti anche presso BANCHE E OPERATORI FINANZIARI ( SOC.FIDUCIARIE) OBBLIGATI A FORNIRE

“dati, notizie e documenti su qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi”

INIZIA LA FINE DEL SEGRETO BANCARIO


Dpr 605 1973 codice fiscale

DPR 605/1973: CODICE FISCALE

A PERSONE FISICHE, PERSONE GIURIDICHE, SOCIETÀ, ASSOCIAZIONI ED ALTRE ORGANIZZAZIONI prive di personalità giuridica è attribuito

CODICE FISCALE INDICATO IN NUMEROSISSIMI ATTI

Bonifici per interventi di recupero edilizio

Domande di iscrizione in albi professionali

Contratti appalto, somministrazione e trasporto conclusi con scrittura privata non reg.

Dati in possesso uffici marittimi e motorizzazione civile sez. nautica

Dati relativi a contratti di assicurazione ( no RC), di somministrazione energia elettrica, gas, acqua ecc.


Dpr 605 1973 istituzione dell anagrafe tributaria

DPR 605/1973: ISTITUZIONE DELL’ANAGRAFETRIBUTARIA

BANCA DATI raccoglie su scala nazionale

le informazioni pervenute dalle Amministrazioni dello Stato ed altri soggetti pubblici e privati, obbligati alle comunicazione all’Anagrafe Tributaria

i dati e notizie risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dalle denunce IVA o emersi durante gli accertamenti fiscali

le informazioni utilizzate per accertare complessiva capacità contributiva del soggetto sottoposto a verifica fiscale

con rettifica dichiarazioni dei redditi

accertamento imposta dovuta


I flussi di denaro non entrano ancora nel data base

I FLUSSI DI DENARO NON ENTRANO ANCORA NEL DATA BASE

L’enorme massa di dati non ricomprende i flussi di denaro che il “contribuente” veicola attraverso il sistema bancario e finanziario

BANCHE, POSTE,OPERATORI FINANZIARINON HANNO OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA

Gli accertamenti bancari continuano ad essere fatti in modalità cartacea


Dal 1972 al 1991 aumentano i poteri del fisco

DAL 1972 AL 1991 AUMENTANO I POTERI DEL FISCO

Le richieste sono ancora in MODALITÀ CARTACEA

Le informazioni sono coperte dal SEGRETO

e utilizzate con CORRETTEZZA E RISERVATEZZA


Le banche conservano l elenco dei clienti l 197 1991

LE BANCHE CONSERVANO L’ELENCO DEI CLIENTI. L.197/1991

Gli intermediari creditizi o finanziari e le Poste italiane s.p.a. devono tenereun

ARCHIVIO UNICO INFORMATICO

degli ELEMENTI IDENTIFICATIVI DEI CLIENTI con i quali intrattengono rapporti di conto o di deposito.

Il fisco vi attinge senza il previo accertamento di gravi irregolarità da parte del contribuente


I poteri istruttori del giudice e le indagini finanziarie delegate alla guardia di finanza

DOPO 10 ANNI IL REGOLAMENTO DEL 2000 N. 269, UN PICCOLO PASSO AVANTI verso gli accertamenti telematici

Si prevede CENTRO OPERATIVO collegato in via telematica con gli ARCHIVI UNICI dei singoli istituti di credito

AVANZANO RICHIESTE: Autorità giudiziaria, UCI, Ministero Interno, esperti del SECIT, Comandante Nucleo Polizia Tributaria G.F.

Per ottenere

NOTIZIE relativa a RAPPORTI DICONTO E DI DEPOSITOintrattenuti con le persone fisiche o giuridiche specificamente individuate


Il sistema di trasmissione dati previsto nel 2000

IL SISTEMA DI TRASMISSIONE DATI PREVISTO NEL 2000

BANCHE trasmettono i dati finanziari del proprio Archivio unico alla SIA (società interbancaria per l’automazione)

E dalla SIA sono inviati al Centro Operativo


La legge 311 2004

LA LEGGE 311/2004

Potenzia i poteri del Fisco (estesi a operazioni extra conto)

Prevede LA TRASMISSIONE “ESCLUSIVAMENTE” IN VIA TELEMATICAdelle richieste e delle risposte

SISTEMA RAPIDO ED EFFICACE

che però non viene ancora attivato


2006 indagini bancarie un trentennio di cambiamenti

2006 INDAGINI BANCARIE- UN TRENTENNIO DI CAMBIAMENTI

NEL 2006 ISTITUITO L’ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI

-SEZIONE DELL'ANAGRAFE TRIBUTARIA

Art 37 legge 248/2006, MODIFICA D.P.R. 605/1973

“contiene i dati identificativi di tutti i soggetti che, a partire dal 1°gennaio 2005, intrattengono o hanno intrattenuto qualsiasi rapporto continuativo o hanno effettuato qualsiasi operazione di natura finanziaria (cosiddette extra conto), sia per conto proprio che per conto o a nome di terzi, in particolare presso le banche, le Poste italiane, gli intermediari finanziari, gli agenti in attività finanziaria, le imprese di investimento”

Nel 2009 ATTIVATA FINALMENTE LA PROCEDURA TELEMATICA


Soggetti obbligati alla comunicazione mensile dei dati l 248 2006

SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE MENSILE DEI DATI L. 248/2006

BANCHE

SOCIETÀ POSTE ITALIANE S.P.A .

INTERMEDIARI FINANZIARI

IMPRESE DI INVESTIMENTO

ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVO DEL RISPARMIO

SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO

OGNI ALTRO OPERATORE FINANZIARIO

In complesso circa 25.000 operatori


Contenuto delle comunicazioni l 248 2006

CONTENUTO DELLE COMUNICAZIONI L. 248/2006

DATI ANAGRAFICI persone fisiche o giuridiche con cui intrattengono un qualsiasi rapporto di natura finanziaria o hanno effettuato operazioni natura finanziaria

NATURA DEI RAPPORTI E DELLE OPERAZIONI connesse ad un RAPPORTO CONTINUATIVO ed EXTRA CONTO

RAPPORTI INTRATTENUTI ED OPERAZIONI EFFETTUATE PER CONTO e a nome DI TERZI


Finalita dell accesso l 248 2006 art 7 dpr 605 73

FINALITA’ dell’ACCESSO L. 248/2006 - art 7 DPR 605/73

PER ATTIVITA’

GUARDIA FINANZA E AGENZIA ENTRATE (accertamento capacità contributiva, verifica dichiarazione dei redditi, adempimento obbligazione tributaria)

RISCOSSIONE COATTIVA mediante ruoli;

UCI E MINISTERO DELL’INTERNO

PROVA NEL PROCESSO PENALE

FINALITÀ DI PREVENZIONE

E PER QUANTO DIRÒ, ANCHE PER LE FINALITÀ DEGLI ACCERTAMENTI DISPOSTI DAL GIUDICE DELLA FAMIGLIA


Sono i tempi moderni

SONO I TEMPI MODERNI

I SOLDI NON PIU’ NEL MATERASSO

TUTTO QUELLO CHE PASSA PER VIA ELETTRONICA LASCIA UNA TRACCIA NEI SISTEMI DEL FISCO.

IN TEMPO REALE SCREENING SITUAZIONE FINANZIARIA DI UN SOGGETTO

IN PASSATO OGNI SERIO ACCERTAMENTO ERA OSTACOLATO DAL SEGRETO BANCARIO


Il software serpico

IL SOFTWARE SERPICO

CON UN UNICO ACCESSO SI CONOSCONO

DICHIARAZIONI DEI REDDITI(REDDITI PERCEPITI, SCONTRINI FARMACEUTICI, INTERESSI DI MUTUO, COSTI CONDIZIONATORE ECC.)

BENI POSSEDUTI( VISIONE PERIMETRI CATASTALI CASE APPART. TERRENI, DATI DI AUTOMOBILI, MOTO, BARCHE, AEROPLANI)

UTENZE(SPESE PER LUCE GAS TELEFONO ACQUA- ISCRIZIONE A CIRCOLI IPPICI,NAUTICI CLUB ESCLUSIVI, VIAGGI ALL’ESTERO)

CONTI CORRENTI E RAPPORTI FINANZIARI

INTERAZIONE ALTRI DATA-BASE(demanio,territorio,dogane,inps,inail, inpdap


Il giudice della famiglia

IL GIUDICE DELLA FAMIGLIA

Nella legge n.248/2006 istitutiva dell’Archivio

Non è richiamata l’attività del giudice civile di accertamento delle condizioni economiche dei coniugi nella cause di famiglia


Domanda

DOMANDA

?

IL GIUDICE DELLA SEPARAZIONE E DEL DIVORZIO

-che indaga a tutto campo-

PUO’ CHIEDERE che le indagini bancarie siano eseguite con ACCESSO ALL’ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI?


Ordini di esibizione alle banche

ORDINI DI ESIBIZIONE ALLE BANCHE

Abbiamo visto che il giudice della famiglia può ordinare agli istituti di creditodi esibire

gli estratti del conto corrente o gli estratti delle carte di credito, senza che possa essergli opposto il segreto bancario.Art. 210 cpc del 1940


Guardia di finanza e indagini finanziarie in modalit cartacea

GUARDIA DI FINANZA E INDAGINI FINANZIARIE IN MODALITÀ CARTACEA

Abbiamo visto che da tempo LA GDF SVOLGE INDAGINI BANCARIE SU DELEGA DEL GIUDICE CIVILE

Invia le richieste agli intermediari finanziari ed alle Poste s.p.a.

Poi acquisisce la documentazione

IL TUTTO A MEZZO LETTERA RACCOMANDATA


Indagini bancarie diritto vivente

INDAGINI BANCARIE-DIRITTO VIVENTE

Abbiamo visto che la GdF non può rifiutare le indagini per mancanza autorizzazione del Comandante di Zona (ex art 32 DPR 600/73 e 51 DPR 633/72 )

la Cassazione, riconosce potere di pieno accertamento risorse economiche onerato:disponibilità monetarie, investimenti in titoli azionari e obbligazionari, in beni mobili e immobili. Segreto bancario, segreto fiduciario inopponibili(sent. n. 9915/07)

POTERE AUTONOMO del giudice della separazione ex art. 5 l.div. ora ampliato ex art. 155 comma 6, c.c. nuovo testo.

AMBITI DECISIONALI E FINALITÀ DIVERSI


Potere vecchio strumento nuovo

POTERE VECCHIO- STRUMENTO NUOVO

Con la richiesta di accesso all’Archivio dei rapporti si esercita sempre lo stesso POTERE DI INDAGINI BANCARIE

DIVERSA E’ SOLO LA PROCEDURA

MODALITÀ TELEMATICA

NON PIU’ CARTACEA

Situazione paradossale:segnalazione al

Comando GdF e al PM


I poteri istruttori del giudice e le indagini finanziarie delegate alla guardia di finanza

La Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Fenomeno della Mafia e sulle Altre Associazioni Criminali- premesse

Dalla relazione approvata il 17.11.2010

IMPORTANZA INDAGINI PATRIMONIALI nella lotta alla evasione e alla criminalità

INDAGINI FINANZIARIE (=accertamenti su titolarità e movimentazione rapporti con circuito creditizio) per anni uno dei PUNTI MENO FORTI DEL SISTEMA DEGLI ACCERTAMENTI PATRIMONIALI, soprattutto per le DIFFICOLTÀ CHE VENIVANO INCONTRATE NELL’INDIVIDUARE I RAPPORTI BANCARI SUI QUALI SVOLGERE LE INDAGINI


I poteri istruttori del giudice e le indagini finanziarie delegate alla guardia di finanza

La Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Fenomeno della Mafia e sulle Altre Associazioni Criminali-conclusioni

Con la PROCEDURA INFORMATICA di accesso all’Archivio dei rapporti finanziari

INVESTIGAZIONI PATRIMONIALI PIÙ EFFICACI

risparmio di tempo e di risorse umane


Conclusioni

CONCLUSIONI

ACCESSO ALL’ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI

MERA MODALITA’ TECNICA DI ESPLETAMENTO INDAGINI BANCARIE

IRRAGIONEVOLE PENSARE CHE IL LEGISLATORE

ATTRIBUISCA AL GIUDICE AMPI POTERI DI INDAGINE E GLI PRECLUDA LO STRUMENTO PIU’ EFFICACE PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO nel modo più VELOCE

Art.111,comma 2,COST


La piu recente posizione della dottrina nota a cassazione n 2098 2011

LA PIU’ RECENTE POSIZIONE DELLA DOTTRINANOTA a Cassazione n.2098/2011

Le norme citate (n.r. art. 155, ultimo comma c.c., art. 5, comma 9, l. div, art. 736 bis c.p.c.) ricostruiscono un autonomo potere di accertamento che non si presta ad essere ricondotto nell'alveo di altre previsioni normative aventi distinte finalità.

l’art. 7 d.p.r. n.605 del 1973, che consente l'utilizzabilità dei dati contenuti nell'anagrafe tributaria ai fini penali, certo non impedisce ad altra fonte normativa di legittimare l'acquisizione dei dati contenuti in relazione a diverse finalità

La disciplina speciale in esame opera, infatti, un generale riferimento ad accertamenti sui redditi e i beni, in vista dell'adeguata ricostruzione della condizione economica delle parti, senza porre limiti alle fonti cui si può attingere.

Il dovere di trasparenza, reso palese dal menzionato art. 706, 3° comma, c.p.c., appare, nell'ottica del legislatore, assolutamente prevalente su quello di riservatezza

Che il sistema si evolva nel senso qui delineato è dimostrato dalla generale possibilità per l'ufficiale giudiziario di rivolgere richieste ai gestori dell'anagrafe tributaria, ai sensi dell’art. 492, 7° comma, c.p.c.


Novita legislative art 11 bis l n 214 2011

Novita’ legislative Art 11 bis L. n. 214/2011

“l’espletamento delle procedure nel corso di un procedimento, le richieste di informazioni e di copia della documentazione ritenuta utile e le relative risposte, nonché le notifiche aventi come destinatari le banche e gli intermediari finanziari,

sono effettuati esclusivamente in via telematica, previa consultazione dell’archivio dei rapporti di cui all’art. 7, comma 6, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni.

Le richieste telematiche sono eseguite secondo le procedure già in uso presso le banche e gli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 32, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e delle relative norme di attuazione. Con provvedimento dei Ministri interessati, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentita l’Agenzia delle Entrate, sono stabilite le disposizioni attuative del presente articolo”


Conclusioni1

CONCLUSIONI

ACCERTAMENTO IN VIA TELEMATICA

NON ROUTINARIO

IMPOSSIBILITA’ DI ACCERTARE ALTRIMENTI LE RISORSE FINANZIARIE DEI CONIUGI

LAPIRAMIDE PROBATORIA, alla base l’onere di prova delle parti

NECESSITA’ DIINDIRIZZARE LE INDAGINI

UTILITA’ DILINEE GUIDA CONCORDATE


Conclusioni2

CONCLUSIONI

OPPORTUNA LA LEALE E SERIA

COLLABORAZIONE

TRA ISTITUZIONI

TRA AVVOCATI E GIUDICI


Conclusioni3

CONCLUSIONI

UN PROCESSO PIU’ VELOCE ED EFFICACE

IN GRADO DI

TRASFORMARE I DIRITTI DI CARTA

IN TUTELA EFFETTIVA DEI SOGGETTI DEBOLI


Conclusioni4

CONCLUSIONI

DAVANTI AL MAGISTRATO NON SI VA PER TACERE MA BENSÌ PER PARLARE, PER FAR CONOSCERE LE PROPRIE RAGIONI E I TORTI DELL'AVVERSARIO CON DICHIARAZIONI PRECISE, POSITIVE E PERTINENTI ALLA LITE Lodovico Mortara

IL DIRITTO NON HA NÉ SERVI NÉ PADRONI É AFFIDATO ALLE CURE DI TANTI Gustavo Zagrebelsky


Vi ringrazio dell attenzione

VI RINGRAZIO DELL’ATTENZIONE

BBB


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