Il bilancio
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IL BILANCIO. Lezione: martedì, 27 marzo 2012. Composizione Bilancio d’esercizio. Art. 2423 1°c. il bilancio d’esercizio è costituito da: Stato patrimoniale (SP) Conto economico (CE) Nota integrativa Il bilancio deve essere corredato da una relazione sulla gestione (art. 2428, 1°c)

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Il bilancio

IL BILANCIO

Lezione:

martedì, 27 marzo 2012


Composizione bilancio d esercizio

Composizione Bilancio d’esercizio

Art. 2423 1°c. il bilancio d’esercizio è costituito da:

Stato patrimoniale (SP)

Conto economico (CE)

Nota integrativa

Il bilancio deve essere corredato da una relazione sulla gestione (art. 2428, 1°c)

Esercizio è periodo amministrativo di riferimento (anno: 01 gennaio – 31 dicembre)


Stato patrimoniale e conto economico

Stato patrimoniale e Conto economico

SP e CE sono schemi “numerici”

SP mette in luce le forme di finanziamento e di impiego delle risorse finanziarie acquisite dall’impresa

SP espone patrimonio delle attività in cui sono investite le risorse e fonti di acquisizione delle stesse (proprie e di terzi)

CE riassume in via analitica e progressiva tutte le operazioni relative alla creazione di reddito

Nota integrativa integra le informazioni in forma descrittiva


Bilancio 2 obiettivi

Bilancio: 2 obiettivi

1. Conoscenza interna dell’impresa

Amministratori, soci di maggioranza, dirigenti

2. Informazione verso l’esterno

Soci di minoranza (attuali o potenziali), finanziatori a titolo di credito, fornitori, clienti, dipendenti amministrazione finanziaria

INFORMAZIONE su:

Andamento gestione ed efficacia politiche gestionali adattate


Codice civile cc finalit norme

Codice Civile (cc):finalità norme

Il codice mira a tutelare il sistema di rapporti economici tra impresa e soggetti esterni coinvolti nel suo funzionamento.

Codice civile vuole evitare:

“politiche di bilancio”


Codice civile cc regole tutela soggetti esterni

Codice Civile (cc):Regole tutela soggetti esterni

Per società capitali, obbligo deposito in pubblici uffici

Formulazione principi generali e criteri di redazione

Struttura e contenuto predefiniti

Definizione criteri di valutazione delle poste in bilancio

Per società quotate, obbligo revisione


Principi contabili

Principi contabili

DEF: Sono concetti, convenzioni, regole e prassi applicabili alla preparazione e presentazione del bilancio d’esercizio.

Offrono criteri, procedure, metodi di applicazione per individuare i fatti da registrare, le modalità di contabilizzazione degli eventi gestionali, i criteri di valutazione e di esposizione dei valori del bilancio.


Principi contabili1

Principi contabili

I principi contabili hanno due funzioni:

1. Interpretare in chiave tecnica le norme di legge in materia di bilancio

2. Integrare le norme di legge laddove insufficienti


Principi contabili nazionali organismi emanazione

Principi contabili nazionali: organismi emanazione

Codice Civile (cc) pone vincoli, principi contabili integrano disposizioni di legge

Principi contabili sono insieme di regole emanate da organi professionali:

Organismo Italiano di Contabilità (Oic)

Ha rivisto e completato principi di Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e Consiglio Nazionale dei Ragionieri


Principi contabili internazionali organismi emanazione

Principi contabili internazionali: organismi emanazione

Laddove mancano indicazioni per situazione specifica, intervengono principi contabili internazionali.

International Accounting StandardsBoard(Iasb)

Ias: International Accounting Standards: ancora in vigore, emanati da International Accounting Standard Committee (Iasc)

Ifrs (International Financial ReportingStandards): nuovi documenti emanati da Iasb


Obbligo redigere bilancio d esercizio su base ias ifrs

Obbligo redigere bilancio d’esercizio su base Ias/Ifrs

Regolamento CE 1606/2002 attuato da D.Lgs 38/2005

Per imprese di “grandi dimensioni” o che operano sui mercati di capitali, per tutte le altre adozione facoltativa o esclusa


Gerarchia applicazione principi contabili

Gerarchia applicazione principi contabili

Codice civile

Principi contabili nazionali

Principi contabili internazionali


Principi contabili2

Principi contabili

I principi contabili si distinguono in:

a) Principi generali o postulati del bilancio d’esercizio

b) Principi contabili applicati


Principi contabili generali

Principi contabili generali

I principi contabili “generali” sono descritti negli articoli 2423: Redazione del bilancio:

Composizione: SP, CE e nota integrativa

Clausola generale della: chiarezza, veridicità e correttezza (vedi anche. 2217, 2°c, bilancio deve: “dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti e le perdite subite”)


Principi contabili generali1

Principi contabili generali

2423-bis del Codice civile: Principi di redazione del bilancio:

Prospettiva continuazione dell’attività d’impresa

Prevalenza della sostanza sulla forma

Principio generale della “prudenza”

Principio generale della “competenza”

Valutazione separata di elementi eterogenei

Non modificabilità dei criteri di valutazione (deroga in casi eccezionali)


Struttura sp e ce

Struttura SP e CE

2423-ter del Codice civile: Struttura dello SP e del CE

Obbligo strutture 2424 e 2425:

1° livello: lettera maiuscola

2° livello: numero romano

3° livello: numero arabo

4° livello: lettera minuscola


Struttura sp e ce1

Struttura SP e CE

Suddivisione ideale dello SP su base civilistica

“approssimazione” per scadenza: riferimento è anno.

Immobilizzazioni durata > di un anno

Attivo circolante durata ≤ di un anno

Patrimonio netto durata > di un anno

Debiti: categoria indistinta.


Il bilancio

Schema civilistico di SP: Art. 2424“Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema:

Attivo:

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già richiamata.

B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria:

I - Immobilizzazioni immateriali:

1) costi di impianto e di ampliamento2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili5) avviamento6) immobilizzazioni in corso e acconti7) altreTotale

II - Immobilizzazioni materiali:

1) terreni e fabbricati2) impianti e macchinario3) attrezzature industriali e commerciali4) altri beni5) immobilizzazioni in corso e accontiTotale

III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo:

1) partecipazioni in:    a) imprese controllate    b) imprese collegate    c) imprese controllanti    d) altre imprese2) crediti:    a) verso imprese controllate    b) verso imprese collegate    c) verso controllanti    d) verso altri3) altri titoli4) azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo.Totale

Totale immobilizzazioni (B)


Schema civilistico di sp

Schema civilistico di SP

C) Attivo circolante:

I - Rimanenze:    1) materie prime, sussidiarie e di consumo    2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati    3) lavori in corso su ordinazione    4) prodotti finiti e merci    5) acconti    TotaleII - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:    1) verso clienti    2) verso imprese controllate    3) verso imprese collegate    4) verso controllanti    4-bis) crediti tributari    4-ter) imposte anticipate    5) verso altri    TotaleIII - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:    1) partecipazioni in imprese controllate    2) partecipazioni in imprese collegate    3) partecipazioni in imprese controllanti    4) altre partecipazioni    5) azioni proprie, con indicazioni anche del valore nominale complessivo    6) altri titoli    TotaleIV - Disponibilità liquide:    1) depositi bancari e postali    2) assegni    3) danaro e valori in cassa    TotaleTotale attivo circolante(C)

D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti


Schema civilistico di sp1

Schema civilistico di SP

A) Patrimonio netto:

I – CapitaleII - Riserva da soprapprezzo delle azioniIII - Riserve di rivalutazioneIV - Riserva legaleV - Riserve statutarieVI - Riserva per azioni proprie in portafoglioVII - Altre riserve, distintamente indicateVIII - Utili (perdite) portati a nuovoIX - Utile (perdita) dell'esercizio

    Totale


Schema civilistico di sp2

Schema civilistico di SP

B) Fondi per rischi e oneri:

1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili    2) per imposte, anche differite    3) altri    Totale

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:

1) obbligazioni    2) obbligazioni convertibili    3) debiti verso soci per finanziamenti    4) debiti verso banche    5) debiti verso altri finanziatori    6) acconti    7) debiti verso fornitori    8) debiti rappresentati da titoli di credito    9) debiti verso imprese controllate    10) debiti verso imprese collegate    11) debiti verso controllanti    12) debiti tributari    13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale    14) altri debiti    Totale

E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell'aggio su prestiti


Bilancio in forma abbreviata

Bilancio in forma abbreviata

Art. 2435-bis:

Le società, che non abbiano emesso titoli negoziati sui mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio o, successivamente, per 2 esercizi consecutivi, non abbiano superato 2 dei seguenti limiti:

Totale dell’attivo dello SP: 4.400.000 €

Ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 €

Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità


Bilancio in forma abbreviata1

Bilancio in forma abbreviata

Art. 2435-bis:

Nel bilancio in forma abbreviata lo SP comprende solo le voci contrassegnate nell’art. 2424 con lettere maiuscole e numeri romani;

Le voci A e D dell’attivo possono essere ricomprese nella voce C.II

Dalle voci B.I e B.II dell’attivo devono essere detratti in forma esplicita gli ammortamenti e le svalutazioni;

La voce E del passivo può essere ricompresa nella voce D.

Nelle voci C.II dell’attivo e D del passivo devono essere separatamente indicati crediti e debiti esigibili oltre l’esercizio successivo.


La struttura del conto economico predisposta dal codice civile tratto dall art 2425 schema base

La struttura del Conto economicoè predisposta dal codice civile tratto dall’art. 2425:SCHEMA BASE

Valore della produzione

Costi della produzione

Differenza tra valore e costi della produzione (A-B)

C) Proventi e oneri finanziari

D) Rettifiche di valore di attività finanziarie

E) Proventi e oneri straordinari

Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E);

22) imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate;

23) utile (perdite) dell’esercizio.


B immobilizzazioni

B) IMMOBILIZZAZIONI

Art. 2424-bis: Immobilizzazioni sono elementi patrimoniali (Lettera B) dello SP) destinati a essere utilizzati durevolmente:

Gli importi devono risultare al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni

Art. 2427, n.2: Il totale degli ammortamenti e delle svalutazioni relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali va esposto nella nota integrativa.


B immobilizzazioni1

B) IMMOBILIZZAZIONI

Nel CE ci sono voci che riguardano immobilizzazioni:

Valore della produzione

4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

B) Costi della produzione

10.a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

10.b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali

10.c.) altre svalutazioni delle immobilizzazioni


B immobilizzazioni2

B) IMMOBILIZZAZIONI

Si suddividono in:

I – Immobilizzazioni immateriali

II – Immobilizzazioni materiali

III – Immobilizzazioni finanziarie

(con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l’esercizio successivo).


I immobilizzazioni immateriali

I – Immobilizzazioni immateriali

Codice civile elenca tipologie, ma non caratteri distintivi. Di norma sono identificate con beni non materiali, ma di durata pluriennale:

Immobilizzazioni immateriali

1) costi impianto e avviamento

2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità

3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno

4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

5) Avviamento

6) Immobilizzazioni in corso e acconti

7) altre


Ii immobilizzazioni materiali

II – Immobilizzazioni materiali

Beni tangibili di uso durevole impiegati come fattori di produzione del reddito e non sono destinati alla vendita:

II) Immobilizzazioni materiali

1) terreni e fabbricati

2) impianti e macchinario

3) attrezzature industriali e commerciali

4) altri beni

5) Immobilizzazioni in corso e acconti


L ammortamento

L’ammortamento

Art. 2426, n.2 stabilisce che il costo delle immobilizzazioni, immateriali e materiali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione.

La sistematicità è garantita da un piano di ammortamento:

Valore da ammortizzare (costo)

Residua possibilità di utilizzazione

Criteri di ripartizione del valore da ammortizzare


L ammortamento1

L’ammortamento

Riferimento per residua possibilità di utilizzazione è la durata economica del bene: dipende da deterioramento fisico, condizioni di utilizzo, obsolescenza

Possibilità di modificare stime è vincolata da determinazione piano: andrebbe ripartito di nuovo valore contabile su base nuova vita utile cespite.

valore contabile = valore originario – fondo ammortamento


L ammortamento2

L’ammortamento

Codice civile dispone che eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivati nella nota integrativa

Il codice civile non indica metodo specifico per determinare le quote di ammortamento.

Più frequente è metodo a quote costanti: stessa misura per ogni anno di vita utile.


Periodo di ammortamento

Periodo di ammortamento

Alcune indicazioni, però, ci sono:

Art. 2426, n.2:

Costi di impianto e avviamento, ricerca e di sviluppo e di pubblicità aventi utilità pluriennale devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore ai 5 anni

L’avviamento entro un periodo di 5 anni, con possibilità limitata durata superiore.


Titoli e partecipazioni

Titoli e partecipazioni

Titoli e partecipazioni sono inseriti sia tra le immobilizzazioni (III- Immobilizzazioni finanziarie), sia nell’Attivo circolante (III – Attività che non costituiscono immobilizzazioni).

Cosa sono le partecipazioni per il codice civile?

Per prassi contabile “legame durevole”, per codice civile basta che si tratti di “quota di capitale, anche se destinata a rapido smobilizzo”.

Art. 2359 identifica partecipazioni in imprese controllate (influenza dominante) e collegate (influenza notevole).


Titoli e partecipazioni1

Titoli e partecipazioni

Criteri collocazione tra immobilizzazioni finanziarie o tra attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni?

2424-bis, 1° e 2° c:

“Gli elementi destinati a essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni;

Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal terzo comma dell’art. 2359 si presumono immobilizzazioni” (esercizio di 1/5 dei voti?).

2° comma non sembra avere utilità operativa.


Titoli e partecipazioni2

Titoli e partecipazioni

Determinazione valore (durevole) per i titoli e le partecipazioni iscritti nelle immobilizzazioni finanziarie.

Art. 2426, n.3, 1° par.

Minor valore tra valore durevolmente inferiore e costo d’acquisto

Determinazione valore presunto realizzo per i titoli e le partecipazioni iscritti nell’attivo circolante.

Art. 2426, n.9

Minor valore di realizzazione desumibile da andamento mercato e costo d’acquisto.


Attivo circolante crediti

Attivo circolante: crediti

I crediti devono essere esposti al netto delle svalutazioni presunte eventualmente effettuate.

CE: B.10.d. Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante.

CE: D.19.b. Svalutazioni di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni.

Contropartita:

SP: Fondi svalutazione crediti (in deduzione crediti)


Passivo b e c

Passivo B) e C)

B) Fondi per rischi e oneri:

Per trattamento di quiescenza e obblighi simili

Per imposte anche differite

Altri

C) Trattamento di fine rapporto subordinato


Passivo b

Passivo B)

2424-bis, 3°c fondi per rischi e oneri sono destinati soltanto a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali alla chiusura dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza

Fondi rischi sono passività potenziali

Debiti sono obbligazioni a pagare somme determinate, (compreso TFR)


Passivo b 1

Passivo B) 1)

B) Fondi per rischi e oneri:

Per trattamento di quiescenza e obblighi simili

Per imposte anche differite

altri

Fondi ≠ da TFR

Es: Fondi pensione aggiuntivi o integrativi (es. accordi aziendali)


Passivo b 2

Passivo B) 2)

B) Fondi per rischi e oneri:

Per trattamento di quiescenza e obblighi simili

Per imposte anche differite

Altri

Imposte probabili ma con ammontare o data di sopravvenienza indeterminati.


D debiti

D) Debiti

D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo

1) obbligazioni    2) obbligazioni convertibili    3) debiti verso soci per finanziamenti    4) debiti verso banche    5) debiti verso altri finanziatori    6) acconti    7) debiti verso fornitori    8) debiti rappresentati da titoli di credito    9) debiti verso imprese controllate    10) debiti verso imprese collegate    11) debiti verso controllanti    12) debiti tributari    13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale    14) altri debiti


Bibliografia

Bibliografia

Santesso E., SòsteroU., Il bilancio, Il Sole 24 ORE, 2008, Milano


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