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Che cosa è un sintagma ?

Che cosa è un sintagma ?. DEFINIZIONE. Etimologia: σύν “insieme”; τάσσω “ordino”

tevy
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Che cosa è un sintagma ?

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Presentation Transcript


  1. Che cosa è un sintagma?

  2. DEFINIZIONE Etimologia: σύν “insieme”; τάσσω “ordino” Combinazionedi due o più elementi linguistici (o, al limite, anche un solo elemento), che costituisca un'unità sintattica dotata di una specifica funzione nella struttura della frase: p.e. mio cugino Filippo [s. nominale, che si fonda su un nome] è uscito [s. verbale].

  3. Il sintagma è in linguistica strutturale un'unità di proporzioni variabili della struttura sintattica di un enunciato. Nel contesto di una frase, si dicono sintagmi dei costituenti strutturali, composti da elementi appartenenti a diverse categorie lessicali (o parti del discorso). Vanno individuati intuitivamente, secondo l'appartenenza di ciascuna parola a determinati "nodi" di riferimento. “Magnetismo” tra le parole

  4. Definizione di Ferdinand de Saussure, che coniò il termine: "la combinazione di due o più elementi linguistici linearmente ordinati nella catena fonica”. Si prenda ad esempio la frase italiana: • Claudio gioca in camera sua. Sintagma 1: gioca in camera sua Sintagma 2: in camera sua

  5. Si provi a schematizzare: • a[ b[Claudio]bc[giocad[in e[cameraf[sua]f ]e ]d ]c ]a. Ricomponendo la frase, secondo i nodi intuitivamente individuati, avremo: • a = l'intera frase • b =Claudio • c = gioca in camera sua • d = in camera sua • e = camera sua • f = sua

  6. a[ b[Claudio]bc[giocad[in e[cameraf[sua]f ]e ]d ]c ]a • Ogni costituente sintattico (o sintagma) si raccoglie insieme ad altri per formare costituenti più complessi, secondo una struttura gerarchica. Alcuni costituenti sono sovraordinati, altri sottordinati (es. il nodo "e" è sottordinato rispetto a "d", che a sua volta è sottordinato a "c”). • Tra i costituenti vi può essere un rapporto di mediatezza o di immediatezza: si dirà allora che "b" e "c" sono "costituenti immediati" di "a", mentre gioca + in camera sua sono "costituenti mediati" dell'intera frase ("a").

  7. a[ b[Claudio]bc[giocad[in e[cameraf[sua]f ]e ]d ]c ]a • Non ogni sequenza di parole forma un sintagma Es: “gioca in”, sequenza di parole che non sono riconducibili a uno stesso nodo, almeno senza coinvolgere anche le parole che seguono, “camera”e “sua”, che insieme a “gioca”e a “in”sono riconducibili allo stesso nodo "c". Si dirà allora che tra gioca e in passa un confine di sintagma.

  8. Quindi, si giunge a questa definizione: Sintagma: un costituente formato da parole dominate da uno stesso nodo. Risulta peraltro evidente che un sintagma può essere formato da parole o da altri sintagmi (che gli sono sottordinati). Sintagma: Claudio gioca Sintagma: gioca

  9. Il sintagma non è insomma una strutturarigida, in quanto può essere scisso o raggruppato in unità logiche maggiori o minori a seconda del riferimento logico da cui parte l'analisi dell'enunciato. È poi altresì vero che le parole che formano un sintagma non devono per forza essere successive: si dà infatti il caso di "intrusioni" (o "interposizioni") di altre parole, che pongono a distanza le parole che costituiscono sintagma. • Es.: • Vado subito via. • Sintagma: vado via • Sintagma: subito SINTAGMI DISCONTINUI

  10. RAPPORTO DI DIPENDENZA TRA SINTAGMI Tra i sintagmi sussistono inoltre diversi legami logici, che ne denunciano l'accordo o la reggenza. Tra due sintagmi sussiste spesso un rapporto di "dipendenza sintattica”. Es. Il mio amico di Genova è arrivato ieri. Sintagma dominante (indispensabile): il mio amico Sintagma dipendente: di Genova

  11. “CONNESSIONE A SENSO” Alcuni sintagmi, al contrario, appaiono slegati da qualsiasi connessione logica e denunciano solo una "connessione a senso", come il genitivoassoluto in greco o l'ablativo assoluto in latino. Esempi di sintagmi connessi a senso in italiano sono per esempio le costruzioni cosiddette "implicite" con il gerundio e gli anacoluti.

  12. Esempi di anacoluto Quelli che muoiono bisogna pregare Iddio per loro (A. Manzoni) I soldati, è il loro mestiere di prendere le fortezze(A. Manzoni) Etimologia: dal greco anakóluthon [schêma], "privo di un seguito”, detto anche tema sospeso, è un costrutto retorico in cui non è rispettata la coesione tra le varie parti della frase. È una rottura della regolarità sintattica della frase. È un effetto della mimesi del parlato.Anticamente era noto con l'espressione latina nominativus pendens.

  13. TESTI E MODIFICATORI In un sintagma si dice: testo = la parola fondamentale di un sintagma, senza la quale questo non sussisterebbe; modificatore = le altre parole senza le quali il senso del sintagma rimane immutato. Es.: • Funziona bene. • Il mio gatto ha fatto indigestione di sgombro.

  14. CLASSIFICAZIONE DI SINTAGMI • SINTAGMI VERBALI: (più frequente) Può essere formato da un verbo coniugato o da un verbo unito ad altri modificatori. Questi possono essere nomi, aggettivi, avverbi oppure sintagmi preposizionali strettamente dipendenti da quello verbale. Es.: • Paolo cammina • Paolo cammina felice • Paolo cammina nel parco

  15. SINTAGMI NOMINALI: costituiti di un soggetto o di un oggetto, costituiscono l'elemento centrale del messaggio veicolato da un enunciato, ovvero i protagonisti dell’azione o dello stato espresso dal verbo. ES.: Il mio gatto fa le fusa. Quanti sintagmi nominali ci sono in questa frase?

  16. Un sintagma nominale può a sua volta essere compresoall'interno di un sintagma verbale, sia quando questo ha forma predicativa che quando questo ha formacopulativa. Es.: Piero e Gianni sono i miei amici di Genova Sintagma nominale: Pietro e Gianni Sintagma verbale: sono i miei amici di Genova Sintagma verbale: sono (copula) Sintagma nominale: i miei amici di Genova

  17. Sintagma nominale: i miei amici di Genova Sintagma nominale: i miei amici Sintagma preposizionale: di Genova All'interno dei sintagmi nominali è la testa a determinare l'accordo morfologico dei suoi eventuali modificatori (il mio amico genovese - i miei amici genovesi) o di eventuali sintagmi aggettivali (ad esempio, i miei amici sono genovesi). Nelle lingue dal sistema flessivo ridotto, come l'inglese, i modificatori sono invariabili (es.: myfriends)

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