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Ente acque della Sardegna Servizio Qualità Acqua Erogata Dott. Chim. Paola Spanu

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Ente acque della Sardegna Servizio Qualità Acqua Erogata Dott. Chim. Paola Spanu. Monitoraggio qualitativo delle acque presenti nelle aree risicole dell’Oristanese 27 giugno 2013 Siamaggiore (OR)- loc. Pardu Nou. Lavoro effettuato per conto di. nell’ambito del progetto.

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Presentation Transcript
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Ente acque della Sardegna

Servizio Qualità Acqua Erogata

Dott. Chim. Paola Spanu

Monitoraggio qualitativo delle acque presenti nelle aree risicole dell’Oristanese

27 giugno 2013

Siamaggiore (OR)- loc. Pardu Nou

Lavoro effettuato per conto di

nell’ambito del progetto

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In attuazione del Progetto strategico RES-MAR, sottoprogetto F finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera - Italia Francia “Marittimo” 2007-2013

  • l’Agenzia Laore Sardegna
  • si è avvalsa della collaborazione
  • dell’Ente acque della Sardegna (ENAS)
  • Servizio Qualità Acqua Erogata
  • per realizzare una rete di monitoraggio qualitativo delle acque presenti nella aree risicole dell’Oristanese
  • al fine di valutare l’impatto delle attività agricole sulla qualità delle risorse idriche indagate.
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Il monitoraggio è stato effettuato attraverso il campionamento e l’analisi delle acque superficiali

(in ingresso e all’interno della risaie) e di falda in quattro periodi dell’anno in corrispondenza delle fasi principali del ciclo produttivo del riso,

così suddivisi:

  • Campionamento - Metà Giugno inizio Luglio (durante la
            • coltura e subito dopo i trattamenti);
  • Campionamento - Fine Settembre inizi Ottobre (prima delle piogge);
  • Campionamento - Fine Novembre (dopo le piogge);
  • Campionamento - Inizi Aprile (prima della semina successiva a conclusione del ciclo idrologico).
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PARAMETRI DI BASE SCELTI PER IL MONITORAGGIO:

    • pH, Conducibilità elettrica (EC);
    • Azoto totale, Azoto ammoniacale, Azoto nitrico, Azoto nitroso;
    • Fosforo totale, Fosforo reattivo;
    • Solfati, Cloruri, Carbonati, Bicarbonati;
    • Calcio, Magnesio, Sodio, Potassio;
    • Ferro, Manganese, Boro, Rame, Arsenico.
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I prelievi sono stati effettuati da personale dell’Ente in collaborazione con il personale dell’Agenzia Laore seguendo le procedure di campionamento e conservazione indicate nei Manuali e linee guida Metodi analitici per le acque 29/2003 APAT – IRSA-CNR.

Per ogni campionamento delle acque di falda si è proceduto ad effettuare lo spurgo dei pozzi facendo defluire l’acqua, prima del prelievo, fino ad ottenere una stabilità nella misura dei valori dei parametri di controllo (Conducibilità, Torbidità).

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Le metodiche analitiche utilizzate per la determinazione dei parametri indicati in tabella sono riportati nei

  • Manuali e linee guida –
  • Metodi analitici per le acque 29/2003 APAT – IRSA-CNRe
  • nei rapporti ISTISAN (Istituto Superiore di Sanità) 07/31,
  • eccetto per l’arsenico e alcuni principi attivi di fitofarmaci per i quali sono stati utilizzati metodi interni.
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Il monitoraggio è volto a verificare l’eventuale impatto sulle falde acquifere derivante dalle attività agricole associate alla coltura risicola

  • uso di fitofarmaci come erbicidi e fungicidi e di fertilizzanti
  • in riferimento ai valori di parametro riportati nel D Lgs. N. 31/2001 relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano.
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Insetticidi organici

  • erbicidi organici
  • fungicidi organici
  • nematocidi organici
  • acaricidi organici
  • rodenticidi organici
  • sostanze antimuffa organiche
  • prodotti connessi (tra l\'altro regolatori della crescita) e i pertinenti metaboliti, prodotti di degradazione e di reazione.
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RISULTATI

ACQUE

INGRESSO RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE

INGRESSO RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE

INGRESSO RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE

INGRESSO RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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RISULTATI

ACQUE RISAIE

Campionate nel periodo giugno luglio

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ACQUE SOTTERRANEE – RISULTATI MONITORAGGIO – VALORI FUORI NORMA LIMITI D.Lgs.31/01 ACQUE POTABILI

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DETERMINAZIONI PARAMETRI DI BASE E SPECIFICI

Acque sotterranee

percentuale di determinazioni che superano i limiti D. Lgs. 31/01

8%

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CONCLUSIONI

  • Dai risultati ottenuti emerge la presenza di diversi fitofarmaci (erbicidi e fungicidi) utilizzati nelle risaie in quasi tutte le acque sotterranee analizzate. In modo particolare vengono ritrovati nelle falde più superficiali e più vicine alle risaie coltivate, mentre nei pozzi più profondi si riscontrano solo pochi principi e in concentrazioni minori.
  • Come si può osservare dai grafici sopra riportati nelle acque sotterranee considerate non si riscontra presenza significativa o non si rileva la presenza dei seguenti principi attivi:
  • Bensulfuron metile e Metsulfuron metile che vengono rilevati in concentrazioni < 0.1 μg/L solo nelle acque di falda del punto P02 nel prelievo effettuato dopo il periodo delle piogge alla fine di novembre (terzo campionamento);
  • Azoxystrobinè stato rilevato solo in tracce nei pozzi P01, P04, P, PX e PY;
  • Propiconazolo non è stato rilevato neanche in tracce.
  • La presenza di diversi principi attivi anche con concentrazioni significative (valori >> 0.1 μg/L) si è rilevata in modo particolare nelle acque di falda dei punti P01, P02, P04 e PX, cioè nel 50% dei pozzi indagati.
  • Nei punti P, P07 e PY sono stati riscontrati solo due principi attivi il Propanil e l’Oxadiazon con tenori molto bassi nel pozzo artesiano P e valori più elevati negli altri due pozzi che superano, in qualche caso, i limiti di cui sopra.
  • Le acque profonde relative al punto P03 sono risultate quasi prive dei principi attivi ricercati, si sono riscontrati infatti solo bassi livelli di Propanile (0,02 μg/L) nel secondo campione e circa 0.10 μg/L nell’ultimo.
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CONCLUSIONI

  • Per quanto riguarda i sistemi presi in considerazione non è stato possibile trovare delle dinamiche specifiche da associare ai principi attivi indagati, risulta chiaro comunque che le acque sotterranee più superficiali adiacenti alle risaie subiscono una influenza maggiore rispetto alle acque, seppure adiacenti, aventi profondità maggiori (si veda il pozzo artesiano -P).
  • In definitiva le attività agricole associate alla risicoltura risultano avere un certo impatto sulla qualità delle acque di falde adiacenti alle risaie con un effetto più rilevante su quelle più superficiali che decresce o si annulla su quelle delle falde più profonde. A conferma di quanto esposto è importante mettere in evidenza i risultati analitici relativi alle acque dei pozzi di ABBANOA utilizzate per uso civile, seppure riferite ad un unico prelievo, dove si registra l’assenza dei principi attivi oggetto di questo monitoraggio.
  • Bisogna sottolineare oltre al resto che il monitoraggio effettuato risulta essere una fotografia di uno stato iniziale che non permette di dare indicazioni specifiche sulla dinamica effettiva di tali principi attivi, per poter fare delle valutazioni più precise sarebbe necessario proseguire i controlli in un arco temporale più esteso, per qualche anno, in modo da verificare l’effettiva dinamica, prendendo in considerazione anche altri parametri come ad esempio: permeabilità dei suoli, caratteristiche delle falde e caratteristiche chimico fisiche dei principi attivi.
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SISTEMI RISAIA

  • Sono stati raggruppati in così detti “sistemi “ i punti ricadenti nella stessa area associati all’ insieme risaia.
  • Così sono state messe a confronto le caratteristiche delle acque in ingresso alle risaie con quelle delle acque di risaia e sotterranee adiacenti per valutare l’impatto delle attività agricole sulla qualità delle acque sotterranee e per cercare di evidenziare eventuali correlazioni e dinamiche attraverso le variazioni delle concentrazioni riscontrate nell’arco dell’anno idrologico.
  • Nel lavoro di monitoraggio effettuato è stato possibile individuare i seguenti sistemi:
    • Sistema R1 – associato al pozzo P01 - Località Pesaria
    • Sistema R2 – associato al pozzo P02 – Località Pesaria
    • Sistema R4 – associato ai pozzi P e PX - Località Cuccuru Fenogu
    • Sistema R4 – associato al pozzo P04 – Località Ollastra Simaxis
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SISTEMA RISAIA R1 - PESARIA

Nelle acque di falda si osserva un andamento crescente delle forme azotate

presenti principalmente sottoforma di azoto nitrico

Nelle acque di falda si osserva un andamento dapprima crescente che tende a decrescere nel tempo, tutto il fosforo presente si trova nella forma di fosforo reattivo

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SISTEMA RISAIA R1 - PESARIA

  • I fitofarmaciriscontratinelle acque di risaia sono stati rilevati anche nelle acque di falda, in concentrazioni decisamente minori l’Oxadiazon, mentre il Propanil solo nell’ultimo prelievo con contenuti di poco superiori.
  • Nelle acque sotterranee sono stati rilevati altri due principi attivi (Penoxulam, MCPA) presumibilmente utilizzati in periodi non coincidenti con il periodo del campionamento.
  • L’MCPA solo nel primo prelievo e poi scompare;
  • Il Penoxsulam si riduce drasticamente
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SISTEMA RISAIA R2 - PESARIA

  • Da mettere in evidenza la presenza rilevante dell’MCPA nel primo prelievo delle acque sotterranee che scompare nei successivi campionamenti (elevatissima solubilità e moderata persistenza nel suolo);
  • Andamento decrescente dell’Oxadiazon (elevata persistenza nel suolo e bassa solubilità) i cui valori si riducono notevolmente, di un ordine di grandezza;
  • Presenza di Propanile nel primo e ultimo prelievo con valori moderati e decrescenti;
  • Si rilevano contenuti di Bensulfuron e Metsulfuron metile (componenti del fitofarmaco in vendita) non utilizzati in questa annata;
  • Non si riscontra invece l’Azoxystrobin trovato in basse concentrazioni nelle acque di risaia.
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SISTEMA RISAIA R3 – CUCCURU FENOGU

  • Nelle acque profonde si osservano valori costanti mentre nelle acque più superficiali subiscono delle variazioni e aumentano nel tempo in maniera crescente
  • L’azoto presente nelle acque sotterranee di questo sistema si trova tutto sottoforma di azoto nitrico, cioè nella forma più ossidata.
  • Il fosforo presente nelle acque sotterranee risulta sottoforma di fosforo reattivo a differenza di quanto accade nelle acque superficiali dove solo una parte di questo risulta nella forma disciolta.
  • Si osserva una differenza tra le due acque sotterranee, le acque più profonde risultano con tenori di fosforo più bassi con un valore pressoché costante intorno a 0.050 mg/L.
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SISTEMA RISAIA R3 – CUCCURU FENOGU

  • l’Oxadiazon è stato riscontrato con tenori considerevoli e con andamento crescente nelle acque meno profonde (PX) mentre nelle acque del pozzo artesiano (P) è stato riscontrato solo nell’ultimo prelievo in concentrazioni modeste.
  • Il Penoxusulam è stato riscontrato solo nel pozzo PX (meno profondo) in concentrazioni che hanno raggiunto un massimo di circa 0.1 μg/L nel campionamento effettuato a settembre
  • Il Propanile è stato rilevato con un valore massimo di 0.15 μg/L nell’ultimo prelievo del pozzo PX, ma prevalentemente con tenori bassi, in entrambi i pozzi.

risulta comunque chiaro che le acque più profonde subiscono un impatto minore rispetto alle acque meno profonde.

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SISTEMA RISAIA R4 OLLASTRA

  • Nelle acque di risaia sono stati riscontrati valori elevati di Penoxsulam ed MCPA e valori meno rilevanti di Oxadiazon.
  • Tali valori potrebbero derivare da un campionamento effettuato in un periodo in cui le acque della risaia erano quasi prosciugate e quindi, per effetto della concentrazione, si sono ottenuti valori più elevati di tutte le specie analizzate a partire dai sali disciolti (si veda la conducibilità).
  • Nelle acque di falda sono stati riscontrati il Penoxsulam l’Oxadiazon il Propanile e il Flutriafol;
  • L’Oxadiazon si è riscontrato in tutti i periodi di indagine con un andamento variabile.
  • Il Penoxulam si è ritrovato nei primi due prelievi
  • Flutriafol ha mostrato un andamento crescente fino al prelievo invernale per poi scomparire nell’ultimo prelievo.
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ACQUE SOTTERRANEE – RISULTATI MONITORAGGIO – VALORI FUORI NORMA LIMITI D.Lgs.31/01 ACQUE POTABILI

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DETERMINAZIONI PARAMETRI DI BASE E SPECIFICI

Acque sotterranee

percentuale di determinazioni che superano i limiti D. Lgs. 31/01

8%

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CONCLUSIONI

  • Dai risultati ottenuti emerge la presenza di diversi fitofarmaci utilizzati nelle risaie in quasi tutte le acque sotterranee analizzate. In modo particolare vengono ritrovati nelle falde più superficiali e più vicine alle risaie coltivate, mentre nei pozzi più profondi si riscontrano solo pochi principi e in concentrazioni minori.
  • Come si può osservare dai grafici sopra riportati nelle acque sotterranee considerate non si riscontra presenza significativa o non si rileva la presenza dei seguenti principi attivi:
  • Bensulfuron metile e Metsulfuron metile che vengono rilevati in concentrazioni < 0.1 μg/L solo nelle acque di falda del punto P02 nel prelievo effettuato dopo il periodo delle piogge alla fine di novembre (terzo campionamento);
  • Azoxystrobin è stato rilevato solo in tracce nei pozzi P01, P04, P, PX e PY;
  • Propiconazolo non è stato rilevato neanche in tracce.
  • La presenza di diversi principi attivi anche con concentrazioni significative (valori >> 0.1 μg/L) si è rilevata in modo particolare nelle acque di falda dei punti P01, P02, P04 e PX, cioè nel 50% dei pozzi indagati.
  • Nei punti P, P07 e PY sono stati riscontrati solo due principi attivi il Propanil e l’Oxadiazon con tenori molto bassi nel pozzo artesiano P e valori più elevati negli altri due pozzi che superano, in qualche caso, i limiti di cui sopra.
  • Le acque profonde relative al punto P03 sono risultate quasi prive dei principi attivi ricercati, si sono riscontrati infatti solo bassi livelli di Propanile (0,02 μg/L) nel secondo campione e circa 0.10 μg/L nell’ultimo.
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CONCLUSIONI

  • Per quanto riguarda i sistemi presi in considerazione non è stato possibile trovare delle dinamiche specifiche da associare ai principi attivi indagati, risulta chiaro comunque che le acque sotterranee più superficiali adiacenti alle risaie subiscono una influenza maggiore rispetto alle acque, seppure adiacenti, aventi profondità maggiori (si veda il pozzo artesiano Passiu Giorgio).
  • In definitiva le attività agricole associate alla risicoltura risultano avere un certo impatto sulla qualità delle acque di falde adiacenti alle risaie con un effetto più rilevante su quelle più superficiali che decresce o si annulla su quelle delle falde più profonde. A conferma di quanto esposto è importante mettere in evidenza i risultati analitici relativi alle acque dei pozzi di ABBANOA utilizzate per uso civile, seppure riferite ad un unico prelievo, dove si registra l’assenza dei principi attivi oggetto di questo monitoraggio.
  • Bisogna sottolineare oltre al resto che il monitoraggio effettuato risulta essere una fotografia di uno stato iniziale che non permette di dare indicazioni specifiche sulla dinamica effettiva di tali principi attivi, per poter fare delle valutazioni più precise sarebbe necessario proseguire i controlli in un arco temporale più esteso, per qualche anno, in modo da verificare l’effettiva dinamica, prendendo in considerazione anche altri parametri come ad esempio: permeabilità dei suoli, caratteristiche delle falde e caratteristiche chimico fisiche dei principi attivi.
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La collaborazione prevedeva lo studio e la caratterizzazione

  • delle acque superficiali (risaia e in ingresso risaia),
  • e delle acque di falda presenti nelle aree di studio,
  • attraverso l’esecuzione di una serie di
  • campionamenti e analisi chimico fisiche
  • da effettuare nei periodi significativi del ciclo della
  • coltura risicola, comprendenti la determinazione dei
  • parametri di base (caratteristiche chimico fisiche principali)
  • parametri riguardanti i principali principi attivi
  • presenti nei prodotti utilizzati per il diserbo
  • e per interventi fitosanitari nelle colture
  • (erbicidi e fungicidi).
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