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Dott. Marco D’Imperio

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CENTRO DI RICERCA APPLICATA PER L’INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO NEL SETTORE AGRO-INDUSTRIALE FINALIZZATO ALLA DIFESA ED ALLA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI DI ECCELLENZA. ATTIVITÀ SVOLTA E PROSPETTIVE FUTURE. Dott. Marco D’Imperio. FEBBRAIO 2008. IL PROGETTO.

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CENTRO DI RICERCA APPLICATA PER L’INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO NEL SETTORE AGRO-INDUSTRIALE FINALIZZATO ALLA DIFESA ED ALLA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI DIECCELLENZA

ATTIVITÀ SVOLTA

E

PROSPETTIVE FUTURE

Dott. Marco D’Imperio

FEBBRAIO 2008

il progetto
IL PROGETTO

OBIETTIVI DEL PROGETTO? CREARE UN CENTRO DI RICERCA APPLICATA.

COSA DEVE FARE IL CENTRO? CREARE INNOVAZIONE E TRASFERIRLA AL SETTORE AGRO-INDUSTRIALE.

PERCHÈ? PER DIFENDERE E VALORIZZARE LE PRODUZIONI DI ECCELLENZA.

QUALI SONO LE PRODUZIONI DI ECCELLENZA DEL TERRITORIO? IN PRIMO LUOGO L’OLIO DI OLIVA (POI VERRANNO VALUTATE ALTRE PRODUZIONI TIPICHE CON LE RELATIVE POTENZIALITA’).

QUAL’È IL TERRITORIO SUL QUALE SI ANDRÀ AD AGIRE? SUI COMUNI DEL CRATERE (SAN GIULIANO DI PUGLIA, COLLETORTO, SANTA CROCE DI MAGLIANO, BONEFRO) .

il centro di ricerca applicata
IL CENTRO DIRICERCA APPLICATA

COSA DEVE FARE IL CENTRO:

RACCOGLIERE INFORMAZIONI SUL SETTORE (AMBIENTALI, AGRONOMICHE, TECNOLOGICHE, PRODUZIONI, QUALITÀ, ETC.).

RACCOGLIERE CAMPIONI DA SOTTOPORRE AD ANALISI (CONVENZIONALI, NMR, GENETICHE, ETC.).

CAPIRE QUALI SONO I PUNTI DEBOLI DELLE FILIERE E FORNIRE SOLUZIONI PER MIGLIORARLE.

FORNIRE COMPETENZE ED ASSISTENZA SPECIALIZZATA AGLI ADDETTI AI LAVORI PER LA RISOLUZIONE DI PROBLEMI ED IL MIGLIORAMENTO DELLE PRODUZIONI.

FORNIRE COMPETENZE ED ASSISTENZA SPECIALIZZATA ALLE ISTITUZIONI PER L’APPLICAZIONE DI POLITICHE PIÙ EFFICACI ED EFFICIENTI.

….UN’AZIONE A 360°!

il centro di ricerca applicata precisazioni ed intenti

SIAMO QUI PER QUESTO … PER COLMARE QUESTA LACUNA!

NON VOGLIAMO INSEGNARE MA AIUTARE!

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: PRECISAZIONI ED INTENTI

Per aiutare nel migliore dei modi dobbiamo in primo luogo conoscere…. Dobbiamo, cioè, fare RICERCA….. così da poter proporre soluzioni innovative e vantaggiose.

Il primo passo di un’attività di assistenza è quindi quello di conoscere bene il settore con il quale ci si confronta.

Il secondo passo è quello di riorganizzare tali conoscenze e calarle sul territorio, adattandole alle varie situazioni e alle reali esigenze e problematiche di chi, in quello specifico settore, ci lavora e produce.

Pur avendo le conoscenze e la volontà, spesso non si hanno i mezzi e l’adeguata assistenza da parte delle istituzioni.

Da ciò deriva la nostra attività conoscitiva basata sulle interviste che abbiamo raccolto.

Va precisato che il nostro non è uno studio a tappeto ossia non copre il 100% delle aziende presenti nei 4 comuni; ciò implica che qualcuno, inevitabilmente, rimarrà fuori. Questo però non significa che chi non è stato coinvolto nella prima fase conoscitiva (non ha effettuato l’intervista), non potrà ricevere assistenza dal centro.

SIAMO A DISPOSIZIONE DI TUTTI!

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FATTORE TECNOLOGICO (gramolatura, estrazione, etc.)

FATTORE GENETICO (cultivar, popolazioni)

  • FATTORE TEMPO
  • ANNATA
  • TEMPO TRASCORSO DALLA PRODUZIONE

FATTORE AGRONOMICO (tipologia di impianto, pratiche colturali: irrigazione, concimazione, etc.)

OLIO DI OLIVA:una matrice complessa

FATTORI AMBIENTALI

FATTORE PEDOCLIMATICO

(clima e suolo)

FATTORE ANTROPOLOGICO

(usi e tradizioni, possibili adulterazioni (genuinità))

FATTORE ECOLOGICO

(altimetria, luce, esposizione, etc.)

il centro di ricerca applicata fase conoscitiva

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: FASE CONOSCITIVA

Ma cosa realmente è utile conoscere?

Numero di aziende e di oleifici sul territorio.

Produzioni di olive, di olio, di sottoprodotti (acque e sanse), di scarti di potatura.

Caratteristiche ambientali.

Impianti di coltivazione.

Metodi di coltivazione degli impianti.

Tecniche di raccolta.

Tecniche di molitura.

Imbottigliamento.

Certificazioni.

Pubblicità.

Mercato.

Consumi di risorse.

Problematiche.

DA QUI NASCONO LE SCHEDE UTILIZZATE PER LE INTERVISTE

il centro di ricerca applicata attivit svolta

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: ATTIVITÀ SVOLTA

IL NUMERO DI INTERVISTE IN CIASCUN COMUNE

(TOTALE: 167)

IL NUMERO DI INTERVISTE PER AZIENDE E OLEIFICI

il centro di ricerca applicata attivit svolta1

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: ATTIVITÀ SVOLTA

STRUTTURAZIONE DEL DATA BASE IN ACCESS

È stato creato un data base nel quale sono state inserite tutte le interviste e i risultati analitici sin ora raccolti.

Il data base è stato strutturato con l’idea di contenere tutte le informazioni connesse al comparto olivicolo così da consentire una visione a 360° del settore.

La banca dati può essere utilizzata per fare statistiche e per monitorare il settore oggetto dello studio.

La banca dati sarà messa a disposizione delle istituzioni che ne facciano opportunamente richiesta.

IL FUTURO….

L’idea progettuale è quella di trasformare l’attuale data base in un sistema all’avanguardia in Italia ed in Europa nel quale dovranno confluire, oltre alle normali informazioni che già abbiamo, anche quelle geografiche/ambientali (GIS).

Nel nuovo data base verranno inserite le particelle catastali, le foto aeree, le carte tematiche (suoli, vegetazione, clima, etc.) così da permettere un livello di elaborazione dei dati fin ora nemmeno immaginabile. Le potenziali applicazioni di un tale sistema sono numerosissime ….

il centro di ricerca applicata attivit svolta2

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: ATTIVITÀ SVOLTA

Se si considera solo l’annata nuova (‘07/’08)

I CAMPIONI RACCOLTI PER CIASCUN COMUNE (TOTALE: 162)

il centro di ricerca applicata attivit svolta3

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: ATTIVITÀ SVOLTA

NUMERO DI CAMPIONI PER TIPOLOGIA DI OLIO

analisi chimico fisiche

I campioni di olio raccolti, verranno sottoposti ad un ampio spettro di analisi.

ANALISI CHIMICO FISICHE

Le analisi più costose verranno eseguite solo su una parte dei campioni (circa 70). I criteri con i quali si sceglieranno i campioni da sottoporre a tali analisi sono i seguenti:

campioni per i quali emergeranno particolarità o anomalie in seguito alle analisi convenzionali o in seguito alle analisi dell’attività antiossidante totale (ORAC);

tutti i campioni monovarietali;

tutti gli oli DOP e biologici;

gli oli aromatizzati verranno sottoposti ad analisi NMR per individuare le molecole associabili agli aromi “aggiunti”.

primi risultati analitici

Acidità (% di acido oleico)

Numero di perossidi (mEq di O2 su Kg di olio)

PRIMI RISULTATI ANALITICI

Analisi convenzionali dei primi 67 oli

Acidità media: 0,17 (% di acido oleico)

Numero di perossidi medio: 9 (mEq di O2 su Kg di olio)

Nella sede del Centro di Ricerca a San Giuliano di Puglia sarà possibile eseguire l’analisi dell’acidità e del numero dei perossidi mediante uno strumento portatile (Oxitester).

Tale strumento verrà utilizzato solo in caso di urgenza e non sostituirà le analisi convenzionali fatte con la metodica ufficiale (Reg 2568/91).

I risultati ottenuti con l’Oxitester non possono essere utilizzati in luogo delle analisi convenzionali (non sono certificati ufficiali)

sperimentazione settore tecnologico

SPERIMENTAZIONE: SETTORE TECNOLOGICO

Le acque di vegetazione sono notoriamente dei sottoprodotti dell’industria olearia altamente inquinanti a causa dell’elevato quantitativo di polifenoli in esse presenti.

Tali acque, opportunamente trattate, possono essere utilizzate per ottenere vernici ecologiche a base di acqua utilizzabili per vari tipi di legni. Tali vernici hanno un basso impatto ambientale ed un ridotto fattore di rischio per gli ambienti domestici e per gli operatori che ne fanno uso.

Campioni raccolti: 6 campioni di acque di vegetazione prelevate da alcuni oleifici della zona i quali fanno uso di diverse tecniche di estrazione (sistemi a 2 fasi, sistemi a 3 fasi, sistemi tradizionali).

Le acque hanno un diverso grado di “maturazione” (giorni di stoccaggio in oleificio): dai 0 giorni ai 20 giorni; ciò influisce sullo stato di conservazione e quindi sulle quantità di polifenoli disponibili per l’estrazione e la trasformazione.

Attività sperimentale sui reflui oleari:

caratterizzazione fenolica dei reflui (contenuto di sostanza secca; contenuto di fenoli totali);

produzione di enzimi polimerizzanti i composti fenolici;

produzioni di vernici ecologiche;

utilizzo delle vernici ottenute.

sperimentazione settore agronomico 1

SPERIMENTAZIONE: SETTORE AGRONOMICO (1)

Sperimentazione di compost innovativi.

Sono stati individuati 4 campi sperimentali (3 a Colletorto e 1 a San Giuliano di Puglia).

Su ciascuno dei campi verranno sperimentate le seguenti combinazioni di compost (8 tesi):

compostECOHUMIN

compost ECOHUMIN + minerale

compost SACOM

compost SACOM + minerale

compostPOLLINA 30 STABILIZZATA

compostPOLLINA 30 STABILIZZATA + minerale

minerale

controllo (senza alcun compost o fertilizzante)

Indennizzi: è previsto un indennizzo per gli agricoltori che entreranno nella sperimentazione.

Tempistica: il compost verrà collocato sui campi ed interrato entro la fine di febbraio

Misure scientifiche:

misurazione della crescita;

misurazione dell’attività fotosintetica e dei parametri fisiologici;

misurazione delle produzioni;

analisi chimico fisiche sugli oli prodotti.

sperimentazione settore agronomico 11
SPERIMENTAZIONE: SETTORE AGRONOMICO (1)

Su quale cultivar condurre la sperimentazione?

sperimentazione settore agronomico 12

SPERIMENTAZIONE: SETTORE AGRONOMICO (1)

CAMPO SPERIMENTALE DI COLLETORTO

  • ubicazione: contrada Aia Nicola;
  • altitudine media: 300 mslm;
  • pendenza: 0-5%;
  • tipologia di suoli: mediamente ricchi di humus;
  • petrosità: poco presente;
  • sesto d’impianto: 8x8 m;
  • forma di allevamento: monocono;
  • età delle piante: 50-60 anni;
  • potatura: annuale di sfoltimento e riforma;
  • tecnica di raccolta: pettinatura meccanica con reti;
  • fertilizzazione : marzo 2007 (fosfato biamm. 18-46; olifert 11-22-16);
  • raccolta delle olive: quando sono invaiate per il 50%;
  • lavorazione del terreno: 3 volte l’anno con francizolle;
  • nessun sistema di difesa da fitofagi o infestanti.

Cultivar selezionata: la sperimentazione verrà condotta sull’Oliva nera di Colletorto. Verranno utilizzate 2 piante per tesi;

Caratteristiche dell’impianto sperimentale:

estensione di circa2000-4000 m2 ;

pianeggiante o con pendenza leggera;

nessuna fertilizzazione o trattamento simile nei mesi precedenti;

piante in buono stato di salute;

piante che subiscono una normale potatura annuale;

le 8 tesi devono essere separate da file di piante non sottoposte alla sperimentazione.

sperimentazione settore agronomico 2

SPERIMENTAZIONE: SETTORE AGRONOMICO (2)

La SACOM ha avviato un progetto di sperimentazione su un composto prodotto dagli scarti agricoli finanziato dalla regione Molise (Ordinanza PCM n. 3268/03 ART. 15; ex delibera CIPE 20/04). Recupero degli scarti agricoli per l’ottenimento di preparati per l’agricoltura intensiva, biologica e vivaistica.

Il nostro intento è quello di dare appoggio alla SACOM con lo scopo di velocizzare ed ottimizzare le attività inerenti il progetto.

Come valutare le quantità di scarti derivanti dalla potatura?

La nostra idea è quella di creare un modello (un’equazione matematica) che tenga conto dei fattori che possono influire sulle quantità di scarti prodotte dalla potatura (cultivar, età, altezza, sistema di allevamento, sesto d’impianto, frequenza e dalle modalità di potatura).

L’idea è quella di andare in campo, pesare gli scarti di potatura, correlarli ai fattori in precedenza esposti e creare un modello con il quale, successivamente, si potranno stimare le quantità di scarti di potatura.

Anche in questo caso sono previsti degli indennizzi.

Per il momento abbiamo reclutato 15 agricoltori disposti ad accettare la sperimentazione.

sperimentazione settore genetico

SPERIMENTAZIONE: SETTORE GENETICO

Dalle interviste fatte sin ora, è emersa la particolarità relativa a due cultivar (varietà) locali o presunte tali: la Noccioluta el’Oliva nera di Colletorto.

Secondo gran parte degli agricoltori sottoposti ad intervista, le due varietà sono ben distinte ed hanno caratteristiche fenotipiche differenti:

Noccioluta: si rinviene principalmente nei comuni di San Giuliano di Puglia e di Colletorto; ha il nocciolo grande e una drupa tondeggiante a maturazione non assume un classico colore nero; le foglie sono ellittiche e non simmetriche. Tale varietà era ampiamente diffusa negli anni ‘50-’60; una serie di forti e ripetute gelate ne ha ridimensionato notevolmente la diffusione; oggi si contano qualche centinaio di individui di età avanzata.

Oliva nera di Colletorto: ha un nocciolo ed una drupa maggiormente affusolati; le foglie sono lanceolate e simmetriche; a maturazione, la drupa assume il classico colore nero.

L’analisi genetica sulle due cultivar (o presunte tali) fugherà qualsiasi dubbio stabilendo in maniera esatta se si tratta di cultivar geneticamente differenti ed eventualmente qual’è la percentuale di diversità.

Sono state campionate 10 piante di Oliva nera di Colletorto e 10 di Noccioluta.

sperimentazione settore lattiero caseario

SPERIMENTAZIONE: SETTORE LATTIERO-CASEARIO

Al momento stiamo strutturando la scheda per le interviste.

Anche in questo caso verranno prelevati dei campioni di latte e di formaggio da sottoporre ad analisi così da stabilire il livello qualitativo ed i margini di intervento.

Successivamente all’attività conoscitiva, verranno valutati i settori nei quali fornire assistenza e le azioni da intraprendere per valorizzare i prodotti e migliorarne l’immagine.

Analogamente a quanto fatto nel comparto olivicolo, verrà avviata un’attività conoscitiva del settore lattiero-caseario con particolare riguardo al latte di origine ovina, caprina ed eventualmente bufalina.

il centro di ricerca applicata attivit svolta4

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA: ATTIVITÀ SVOLTA

PERCEZIONE DELLA FILIERA E PROBLEMATICHE MAGGIORMENTE SENTITE

Da una prima elaborazione dei dati raccolti mediante le 167 interviste, emerge il seguente quadro:

il centro di ricerca applicata1

RINGRAZIAMENTI

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA

Un ringraziamento sentito va alle PERSONE che hanno risposto alle nostre interviste, ci hanno fornito i campioni ed hanno messo a disposizione i loro campi o semplicemente il loro tempo.

Adriano Rituccidella Società Cooperativa Olivicoltori Molise A.R.L. di San Giuliano di Puglia.

Nicodemo de Simone e Michele Paradiso della Cooperativa S. Giovanni Battista di Colletorto.

Il Sindaco del comune di San Giuliano di Puglia e tutti i dipendenti … per la disponibilità e l’aiuto prezioso.

Il mio personale ringraziamento va ai ragazzi che lavorano con me e a tutto il personale del PST MOLISEINNOVAZIONE di Campobasso.

il centro di ricerca applicata2

RECAPITI ED ORARI DI APERTURA

IL CENTRO DI RICERCA APPLICATA

Unità Locale PST “MOLISEINNOVAZIONE”

Via Delle Rose, 17

86040 San Giuliano di Puglia

ORARIO DI APERTURA

Lunedì e Mercoledì: h. 10.00-12.30; 15.00-17.30

Tel./fax +39.0874.737814

E-mail: [email protected]

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