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Preferisco pensare a un cerchio quando penso alla vita. Non a un fiume che va verso il mare.

No nni al Ce ntro. Il ruolo del Volontariato nella rete dei servizi per anziani. Nonni e Volontari. Un progetto di integrazione fra socialità e utilità Maria Pia Bagnato. Preferisco pensare a un cerchio quando penso alla vita. Non a un fiume che va verso il mare. . Sintesi. Ipotesi

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Preferisco pensare a un cerchio quando penso alla vita. Non a un fiume che va verso il mare.

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Presentation Transcript


  1. Nonni al Centro. Il ruolo del Volontariato nella rete dei servizi per anziani.Nonni e Volontari. Un progetto di integrazione fra socialità e utilitàMaria Pia Bagnato Preferisco pensare a un cerchio quando penso alla vita. Non a un fiume che va verso il mare. www.croceblu.org/noce.htm

  2. Sintesi • Ipotesi • Analisi delle risorse: i volontari e l’esperienza dei centri • La nostra proposta: il Centro La Noce www.croceblu.org/noce.htm

  3. Ipotesi • Sembra di vedere quasi una rassegnazione da parte di numerosi anziani; come se fossero “in attesa” più che attori protagonisti della loro vita. • In parte esclusi, in parte auto-esclusi. www.croceblu.org/noce.htm

  4. Difficoltà di salute deterioramento cognitivo diminuita autosufficienza Psicopatologie Credenze legate a queste reali, ma non sempre così disastrose, condizioni della terza età: “non ce la posso fare da solo…”; “non sono più in grado di…”; “a questa età è giusto che mi riposi... vista la mia vita e il duro lavoro…” ecc. I motivi www.croceblu.org/noce.htm

  5. vivere rassegnati per l’impossibilità di essere protagonisti, con quell’atteggiamento di “attesa” oppure Vivere ricercando questa nuova identità che si trasforma continuamente nel corso della nostra vita. La nostra sfida “Divenne capriolo, divenne pesce, divenne uomo e serpente, nuvola e uccello. In ogni forma però era intero, era una “coppia”, aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorreva come fiume gemello per le terre, stava come stella doppia in cielo.” Herman Hesse – Favola d’amore. Le trasformazioni di Pictor www.croceblu.org/noce.htm

  6. Nel dettaglio: Credenze disfunzionali Sono vecchio/a e debole  Non devo / posso faticare  Se mi affatico mi ammalo  Ho bisogno degli altri  Non ho scelta e gli altri mi devono aiutare  perché io sono vecchio/a e debole… www.croceblu.org/noce.htm

  7. Le teorie sull’invecchiamento:il ciclo di vita Diversi autori hanno prodotto teorie sull’invecchiamento a partire da Freud, Piaget, Jung e altri importanti studiosi e ricercatori. Un contributo fondamentale è stato dato da Erikson, il quale ha introdotto il concetto di “ciclo di vita” Ha cioè teorizzato che l’intera vita sia contrassegnata dal susseguirsi di stadi psicosociali che non possono considerarsi conclusi in adolescenza o in età adulta. www.croceblu.org/noce.htm

  8. La nostra proposta: creare una contro-cultura • Se è vero che siamo all’interno di un ciclo di vita, e se riconosciamo che ogni età ha una nuova identità da scoprire e da riformulare; • se è vero che siamo come sempre NOI - per quanto possibile - i protagonisti della nostra vita; • È opportuno che si interrompa il circolo autoalimentato che abbiamo descritto più sopra che è purtroppo parte della nostra cultura. www.croceblu.org/noce.htm

  9. Il Progetto la Noce Che cosa può mettere a disposizione la Croce Blu di Modena per contribuire a modificare le credenze disfunzionali? www.croceblu.org/noce.htm

  10. I Volontari Abbiamo utilizzato la ricerca effettuata nel 1997 perché è un utile punto di partenza per collegare le risorse al progetto della Noce. Brevemente i risultati della ricerca: su un campione di 107 volontari, sono state analizzate alcune variabili indagate nella ricerca, tramite un questionario. Abbiamo predisposto una fotografia di quel campione che riteniamo significativo sul totale dei volontari. www.croceblu.org/noce.htm

  11. 1/ Chi sono i volontari?Anagrafica Il questionario era composto da una parte per la rilevazione dei dati anagrafici che ci danno questo primo “scatto”: i volontari sono in maggioranza maschi, studenti, di un età cmpr fra 19 e 30 anni (60%), con titolo di studio SMS e alla 1^ esp di volont. www.croceblu.org/noce.htm

  12. 2/ Chi sono i volontari?variabili L’altra parte del questionario ci ha permesso di analizzare variabili come la motivazione, la soddisfazione, e più in generale la percezione della qualità, in merito ad alcune attività svolte dai volontari. www.croceblu.org/noce.htm

  13. 3/ Chi sono i volontari?Metodologia Le affermazioni valutate dai volontari in una scala di accordo-disaccordo da 1 a 5 sono state raggruppate in 5 fattori attraverso l’analisi fattoriale e poi confrontate con altre variabili. www.croceblu.org/noce.htm

  14. 4/ Chi sono i volontari?Bisogno di relazione / soddisfazione personale Il fattore “Bisogno di relazione/ soddisfazione personale” correla con la presenza di amici che svolgono attività di volontariato, con la soddisfazione nelle attività prestate ed anche con la qualità delle relazioni all’interno dell’associazione. www.croceblu.org/noce.htm

  15. 5/ Chi sono i volontari?commenti I volontari più critici verso l’associazione (seppure con punteggi alti) sono gli studenti e in generale i vol più giovani; ancora sono più critici verso la formazione i vol con un’anzianità di servizio più bassa. Questi dati sono stati confermati dal campione in esame ora, somministrato durante il 2002. www.croceblu.org/noce.htm

  16. 6/ Chi sono i volontari?Risorse emotive e relazionali Stiamo ora verificando i dati del 2002 e abbiamo inoltre iniziato il cfr con le associazioni della provincia di Modena. Quello che è interessante rilevare, ai fini dell’incontro di oggi, è che la Croce Blu di Modena ha effettivamente le risorse -in termini emotivi e relazionali- perpoter sperimentare il Progetto la Noce. www.croceblu.org/noce.htm

  17. Cos’altro può mettere a disposizione la Croce Blu per modificare le credenze disfunzionali? CENTRI TERRITORIALI PER LA TERZA ETA’

  18. L’ORIGINE dei CENTRI per LA TERZA ETA’ • Nascono come proposta di attività ricreative e di animazione per anziani che vivono prevalentemente soli e che necessitano di integrarsi nel tessuto sociale di appartenenza. • La prima esperienza risale al 1995. • 4 Centri Territoriali corrispondenti alle 4 circoscrizioni di Modena. www.croceblu.org/noce.htm

  19. Comune di Modena Assessorato alle Politiche Sociali Croce Blu Modena Associazione Volontari Pubblica Assistenza GLI ENTI PROMOTORI • ARCI • ASS. SO • AUSER • Caritas Diocesana • Comitato Anziani • UISP www.croceblu.org/noce.htm

  20. IL COORDINAMENTO Dal 1997 il coordinamento dei centri territoriali è stato affidato alla cooperativa sociale OLTRE il BLU www.oltreilblu.org www.croceblu.org/noce.htm

  21. GLI OBIETTIVI DEI CENTRI • Stimolo alla socializzazione e allo scambio intergenerazionale; • creazione di relazioni amicali; • prevenzione della solitudine e dell’emarginazione sociale; • utilizzo delle potenzialità residue; • mantenimento dell’autonomia; www.croceblu.org/noce.htm

  22. a chi si rivolgono? • Persone che hanno compiuto il 65° anno di età • Persone autosufficienti ma con problemi di mobilità e di integrazione sociale www.croceblu.org/noce.htm

  23. QUANDO si svolgono? • Si svolgono tre volte all’anno ed hanno una durata di 2/3 mesi • Gli incontri hanno una frequenza settimanale variabile, in rapporto al periodo dell’anno www.croceblu.org/noce.htm

  24. Quando ? • PERIODO AUTUNNALE: Ottobre/Dicembre (2 mesi) Tre centri sono aperti un giorno alla settimana, il quarto centro è aperto due giorni alla settimana, poiché è il più numeroso. Giorni di apertura complessivi: 36 • Pausa nel mese di Gennaio www.croceblu.org/noce.htm

  25. Quando? • PERIODO PRIMAVERILE: Febbraio/Maggio (3 mesi) Tre centri sono aperti una volta alla settimana, il quarto due volte alla settimana. Giorni di apertura complessivi: 62 www.croceblu.org/noce.htm

  26. Quando? • PERIODO ESTIVO: Giugno/ Agosto (2 mesi e mezzo). Data la necessità estiva, tutti e quattro i centri hanno un’apertura bisettimanale. Giorni di apertura complessivi: 94 Pausa nel mese di Settembre www.croceblu.org/noce.htm

  27. Alcuni dati • Partecipano ai Centri in ogni periodo una media di 115anzianidistribuiti nelle quattro sedi • Dalla primavera 2000 all’estate 2002 sono stati effettuati 13.184 trasporti di anziani dalla loro casa ai Centri e ritorno www.croceblu.org/noce.htm

  28. Le attività • Gioco delle carte • Lettura del giornale • Passeggiate • Attività grafico-pittoriche • Quiz e cruciverba • Ascolto musica • Attività motoria • Tombola www.croceblu.org/noce.htm

  29. Una nuova proposta:la musicoterapia E’ iniziata da alcune settimane una nuova attività: il QUIZ MUSICALE, che si inserisce nell’ambito di un progetto di MUSICOTERAPIA per gli anziani. www.croceblu.org/noce.htm

  30. Gli obiettivi del progetto musicoterapia • stimolazione mnemonica • stimolazione alla socializzazione • coinvolgimento semplice e diretto della musica • stimolo del tono dell’umore grazie all’aspetto ludico e musicale dell’attività www.croceblu.org/noce.htm

  31. Ore 10,00 accoglienza Ore 10,30 attività grafico pittoriche e lettura del giornale,ecc. ore11,30 ginnastica Ore 12,15pranzo Gli orari dei centri territoriali • Ore 13,30 attività varie: musicoterapia o altro • Ore 14,30 Tombola • Ore 16,00 saluti e chiusura www.croceblu.org/noce.htm

  32. Da chi è svolto il servizio? • Animatrice.Ha il compito di coordinare e proporre le varie attività di animazione. • Assistenti di Base.Seguono gli anziani nell’ambito igienico-sanitario. www.croceblu.org/noce.htm

  33. Volontari e Obiettori di coscienza.Affiancano gli operatori e si occupano del trasporto degli anziani nel tragitto dall’abitazione ai Centri 2/CHI SVOLGE IL SERVIZIO www.croceblu.org/noce.htm

  34. Dai “Centri Territoriali” verso il CENTRO DIURNO LA NOCE Nonni e Volontari un progetto di integrazione fra socialità e utilità

  35. Percorso storico 1995 - 2002 • L’esperienza dei primi centri svolti nell’estate 1995 ha dimostrato che poteva essere mantenuto nel tempo l’appuntamento estivo con i nonni. • Negli anni successivi le richieste aumentavano sia come utenza che come desiderio di aumentare le frequenze durante l’anno. Nel tempo si è passati a una programmazionesu tutto l’arco dell’anno, suddivisa in diversi momenti. Questa esperienza ci ha stimolato a progettare il Centro Diurno. www.croceblu.org/noce.htm

  36. LA NOCE Con entusiasmo inneggiamo un evviva Per la “Noce” che è quasi finita. Non tutti sanno cos’è la “Noce”, ecco, io vi faccio da portavoce. Si tratta di una nuova costruzione di vari locali, costruita per noi anziani dove sfoggeremo le nostre arti…….. Non mancheranno assistenti e volontari che ci assistono come bravi famigliari. Siamo fortunati noi anziani modenesi, che siamo sotto la protezione del “guscio di noce”. Un elogio per la Croce Blu, che di tante virtù si è arricchita e dona a noi lunga vita… Prandi Egea www.croceblu.org/noce.htm

  37. OBIETTIVI del Centro Vivere il centro come un luogo di aggregazione e di attività ricreative, ma anche da protagonisti, come cittadini attivi, attori di un cambiamento assieme ai volontari più giovani. www.croceblu.org/noce.htm

  38. Crediamo che questa combinazione, questa convivenza assieme, possa essere una buona opportunità per sperimentare un progetto di integrazione fra socialità e utilità www.croceblu.org/noce.htm

  39. http://www.croceblu.org/noce.htmle attività della Noce Saranno quindi in parte attività ricreative e di socializzazione, integrate ad attività di volontariato. Ecco perché preferisco parlare di un cerchio: ogni uomo, ogni donna deve considerarsi all’interno di questo ciclo sempre in continua evoluzione e cambiamento, in crescita costante. Poi un giorno si interrompe… ma questo momento non appartiene alla vita. www.croceblu.org/noce.htm

  40. Proseguiremo con le attività che si svolgono nei centri territoriali: lettura dei quotidiani, tombola, gioco delle carte, escursioni, musicoterapia e altre attività www.croceblu.org/noce.htm

  41. Siamo partiti da una provocazione, abbiamo fatto una ipotesi e verificato alcune esperienze maturate in qs 7 anni. Abbiamo guardato le risorse. Ora proveremo a sperimentare questo nuovo progetto, e speriamo che, ancora una volta con l’aiuto di tanti, possa essere una nuova risorsa nella rete sei servizi. www.croceblu.org/noce.htm

  42. “Il bimbo ristette lo sguardo era triste e gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognante:mi piaccion le fiabe, raccontane altre…”(Francesco Guccini, Il vecchio e il bambino)

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