Adriana
This presentation is the property of its rightful owner.
Sponsored Links
1 / 64

Adriana Maggi DOCENTE DI BIOTECNOLOGIE FARMACOLOGICHE PowerPoint PPT Presentation


  • 79 Views
  • Uploaded on
  • Presentation posted in: General

Adriana Maggi DOCENTE DI BIOTECNOLOGIE FARMACOLOGICHE CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN BIOTECNOLOGIE DEL FARMACO AA 2011/2012 Lezioni 21-22 Vaccini. SISTEMA IMMUNITARIO. 1. immunità aspecifica o innata. 2. immunità specifica o adattativa. IMMUNITA ’ INNATA NON SPECIFICA

Download Presentation

Adriana Maggi DOCENTE DI BIOTECNOLOGIE FARMACOLOGICHE

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Adriana Maggi

DOCENTE DI BIOTECNOLOGIE FARMACOLOGICHE

CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN BIOTECNOLOGIE DEL FARMACO

AA 2011/2012

Lezioni 21-22 Vaccini


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

SISTEMA IMMUNITARIO

1. immunità aspecifica o innata

2. immunità specifica o adattativa


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

  • IMMUNITA’ INNATA NON SPECIFICA

    • Difesefisiche

      • pelle

      • muco

      • mucose

    • Difesechimiche/umorali

      • Enzimi (egsecrezioniesocrinequali saliva, lacrimeecc.)

      • Mediatoriinfiammazione

      • Complemento

    • Difesecellulari

      • Fagociti( macrofagi, neutrofili e cellule dendritiche) mastcell, eosinofili, basofili e cellule natural killer


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNITA’ INNATA NON SPECIFICA

Caratteristichefondamentali

capacità di rispondere ad un vasto numero di agenti patogeni grazie al riconoscimento di un limitato numero di profili molecolari non-self estremamente diffusi in natura (come LPS, glicani ricchi in mannosio, RNA a doppia elica, ecc.).

La rapidità di risposta dovuta a meccanismi di riconoscimento presenti uniformemente su tutti i componenti dell’immunità aspecifica e sono completamente determinati a livello genetico senza alcun bisogno di processi maturativi di tipo epigenetico (cfr. immunità specifica).


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNITA’ INNATA NON SPECIFICA- Limiti

  • efficacia non sempre ottimale

  • l’incapacità di adattarsi alle contromisure sviluppate dai microrganismi patogeni

  • una scarsa capacità di discriminazionetraself e non-self, che determina lo sviluppo di danni tessutali spesso sproporzionati rispetto all’entità dello stimolo immunogeno (infezione).


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNITA’ INNATA NON SPECIFICA- Limiti

  • efficacia non sempre ottimale

  • incapacità di adattarsi alle contromisure sviluppate dai microrganismi patogeni

  • scarsa capacità di discriminazionetraself e non-self, che determina lo sviluppo di danni tessutali spesso sproporzionati rispetto all’entità dello stimolo immunogeno (infezione).

Microscopiaelettronicadi un neutrofilocheingloba un batteriodiantrace


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

  • IMMUNITA’ ACQUISITA

  • Immunità umorale: generazione di anticorpi efficace quando il patogeno è nel tessuto ma non si è stabilito nelle singole cellule

  • Immunità cellulo mediata: cellule citotossiche efficace per i virus ed altri patogeni localizzati a livello intracellulare

l’immunità specifica ha la capacità di adattarsi variabilità di agenti ambientali riconosciuti come un pericolo per l’organismo. Si calcola che tutte le possibili combinazioni molecolari presenti in natura e in grado di interagire con l’organismo si aggiri intorno a 1010

apprendimento – memoria - adattabilità


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNITA’ ACQUISITA

Immunità umorale: anticorpi che sono prodotti dalle plasmacellule derivate dai linfociti B. Il linfocita rileva un agente esterno grazie al suo recettore specifico e inizia la produzione di cellule clone che in parte saranno destinate alla memoria immunologica e in parte andranno a formare le plasmacellule. le plasmacellule poi produrranno gli anticorpi che si legheranno al corpo esterno bloccando i suoi siti attivi facilitando la fagocitosi da parte dei macrofagi.

Immunità specifica cellulare: è svolta dai linfociti T citotossici che distruggono un virus che ha già infettato una cellula. La cellula T citotossica si lega alla cellula bersaglio, rilasciando perforina che forma canali sulla membrana plasmatica della cellula bersaglio


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

La cellula B riconosce e internalizzaxenocomposti e agiscequale “antigen presenting cell” presentandogliantigenialle cellule T CD4+ (T helper) che, riconosciutol’antigenecausanoildifferenziamentodelle cellule B (nellamilza e linfonodi) in cellule dimemoria o plasmoblasti

I plasmoblastihanno la capacitàdiprodurreanticorpi (con menoefficienzadelleplasmacellule, sidividono e sonoancora in gradodiagirequali antigen presenting cells e una vita dialcunigiorni prima didifferenziarsi in cellulaplasmatica ad opera dispecificifattoriditrascrizione

Le cellule plasmatiche non hannoipermutazionesomatica, non sono in gradodiinternalizzare e presentarel’antigene, hannounaemivitachepuo’ ancheesseredimesidurante I qualiproduconoanticorpimonospecifici a unavelocitadimigliaia/sec.


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNIZZAZIONE

  • immunità congenita

  • immunità naturale passiva: (es. allattamento)

  • immunità naturale attiva


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNIZZAZIONE

  • immunità congenita

  • immunità naturale attiva

  • immunità naturale passiva: (es. allattamento)

  • immunità artificiale attiva: vaccinazione

  • immunità artificiale passiva: sieroterapia


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNIZZAZIONE ATTIVA- risposta umorale

In seguito all’immunizzazione si attivano le cellule B che esprimono sulla superficie anticorpi specifici nel riconoscere gli epitopi del vaccino. Al momento del contatto con il vaccino, in collaborazione con le cellule T helper, la cellula B si attiva e si ha una massiccia proliferazione clonale. Si originano così le plasmacellule che secernono grandi quantitativi di anticorpi solubili specifici


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNIZZAZIONE ATTIVA- memoria

  • Alcune cellule B attivate non diventano plasmacellule ma cellule della memoria

  • Persistono per anni

  • Il contatto con un antigene identico induce una rapida differenziazione a plasmacellule

  • Esistono anche cellule T della memoria

Le cellule della memoria si riattivano in presenza di uno stesso patogeno e danno luogo ad una reazione immunitaria più veloce ed efficace della prima.


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

RISPOSTA SECONDARIA


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

TucididenellasuadescrizionedellapestediAtene (430 ac) nota isopravissutiallapestepotevano curare I malatisenzacontrarre la malattia per unasecondavolta

Tucidide –mosaicodaJerash,

MuseoAltes, Berlino


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI: le prime osservazioni

  • Osservo’ che i mungitori quotidianamente a contatto col virus vaccinico (cowpox) raramente venivano infettati

  • “If you want to marry a woman who will never be scarred by pox, marry a milkmaid”

Edward Jenner (1749 - 1823)


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

LE PRIME EVIDENZE

  • Nel 1796 James Phipps (un bambino di 8 anni) fu vaccinato con materialeprovenientedallalesioneprovocatadalvaiolobovinosullamanodi Sarah Neimes

  • 8 settimanedopo lo stesso bambino fu inoculato con il virus smallpox agentepatogeno del vaiolo

  • Il ragazzo non sviluppo’ ilvaiolo

Hand of Sarah Neimes. Cowpox Pustule.

From Jenner’s Inquiry 1798


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

PERCHE’?


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

LE PRIME VACCINAZIONI


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINAZIONI SUCCESSIVE

1840Disponibile per tutti

1841 Non obbligatoria

1853 Diventa obbligatoria

1871 Istituzione di uffici e personale addetto alla vaccinazione

Multe ai genitori che non vaccinano i figli

1948 E’ ritirata l’obbligatorieta’ della vaccinazione


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

CRONOLOGIA DEI VACCINI

1790 Edward Jenner usò il virus vaccinico per proteggere dallo smallpox

1880 Luis Pasteur sviluppò il primo vaccino efficace per la rabbia

1890 Emil von Behring e KitasatoShibasaburo svilupparono i vaccini per il tetano e la difterite

1900 Furono messi a punto i primi vaccini per il tifo ed il colera

1910 Il vaccino per il tetano diventò disponibile

1920 Si iniziò ad usare il vaccino per la tubercolosi

1940 Si svilupparono i vaccini per l’influenza e la pertosse

1950 Vaccini per la poliomelite (orale Sabin e Salk iniettabile)

1970 Vaccino per il meningococco

1980 I primi vaccini prodotti con la tecnologia del DNA ricombinante

1990 Sviluppo di vaccini a subunità e vaccini contro malattie autoimmuni e cancro. Produzione di vaccini in vettori virali ricombinanti


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Nobel Prize in 1908

Elie Metchnikoff

PaulEhrlich


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

INCIDENZA DI ALCUNE PATOLOGIE PRE E POST-VACCINAZIONE


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

GLI ESITI DELLE VACCINAZIONI DI MASSA PER IL VAIOLO

  • Ultimo caso registrato a livello mondiale di “wild” smallpox

  • Somalia Ottobre 1977

  • Ali Maalin (23 anni)


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINO

COS’E’?

E’ una sospensione di organismi o una frazione di organismo, usata per indurre una risposta immunitaria

COME AGISCE?

Simula un’infezione in maniera tale da attivare lo specifico meccanismo naturale di difesa dell’ospite contro il patogeno, così l’ospite rimane immune dalla malattia che normalmente segue all’infezione naturale


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

IMMUNIZZAZIONE PASSIVA

COS’ E’? E’ la somministrazione di anticorpi specifici per assicurare all’ospite una protezione immediata ma di breve durata.

Gli anticorpi sono isolati dal siero di pazienti convalescenti o da donatori che hanno livelli particolarmente alti di specifici anticorpi

ESEMPI: -Tetano

- Epatite B

- Rabbia

- Varicella Zoster

- Siero contro il veleno di vipere e serpenti


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI: CARATTERISTICHE

INNOCUO il vaccino non deve provocare malattia o morte

PROTETTIVO il vaccino deve proteggere contro la malattia che deriva dall’esposizione dell’agente patogeno vivo

CONFERISCE PROTEZIONE PROLUNGATA la protezione contro l’esposizione deve durare per diversi anni

INDUCE ANTICORPI NEUTRALIZZANTI alcuni patogeni infettano cellule che non possono essere sostituite (es neuroni). Per prevenire l’infezione di simili cellule sono necessari anticorpii neutralizzanti

CONSIDERAZIONI PRATICHE Basso costo per dose, stabilità biologica, facilità di somministrazione, pochi effetti collaterali


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI: CLASSIFICAZIONE

1- VACCINI CONVENZIONALI

VIVI ATTENUATI

UCCISI

2- MODERNI

PERFEZIONATI CON LE TECNICHE DI INGEGNERIA GENETICA


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI VIVI ATTENUATI

a- Mediante selezione di ceppi mutanti a virulenza o tossicità ridotte es: antipolio orale, polivalente contro parotite, rosolia, morbillo

b- Mediante mutagenesi chimica es:Salmonella Typhi mutato con nitrosoguanidina

VANTAGGI: Sono sufficienti dosi minime perché proliferano nell’ospite

SVANTAGGI: - Per i vaccini virali il loro ac. nucleico può essere incorporato nel genoma dell’ospite

- Possono ritornare alla forma virulenta


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI VIVI ATTENUATI-metodologie


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI UCCISI: CLASSIFICAZIONE

VACCINI UCCISI

III gen.

II gen.

I gen.

Purificazione del microrganismo patogeno o del componente protettivo

Combinazione di componenti protettivi o aggiunta delle proprietà immunizzanti ad esso (es: polisaccaridi coniugati a prot vettrici)

Sospensione inattivata del microrganismo patogeno. Purificazione poco o nulla


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI UCCISI: organismi interi

  • Inattivazione del microrganismo

  • Vaccini contro pertosse, colera, febbre tifoide e antipolio

  • Hanno alcuni svantaggi: inducono poca immunità cellulo-mediata, causano frequenti effetti avversi

REAGENTI CHIMICI

(formaldeide, aldeide glutarica)

CALORE


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI UCCISI: i tossoidi

  • Alcuni batteri producono tossine

  • Alcuni vaccini sono costituiti da tossine sottoposte a trattamento chimico per eliminare le proprietà tossiche = TOSSOIDI

  • Tale preparazione ha immunogenicità relativamente scarsa, si può migliorare adsorbendo il tossoide su una sospensione di sali di alluminio

  • Con le tecnologie moderne le tossine possono essere detossificate con mutagenesi sito-diretta, questo garantisce la riproducibilità della proteina mutante e mantiene l’immunogenicità (es: tossina della pertosse)


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Toxin

Toxoid

chemical

modification

toxin moiety

antigenic determinants

PRODUZIONE DI UN TOSSOIDE


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI COSTITUITI DA UN TOSSOIDE: meccanismo d’azione


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

How has the vaccine industry changed in the last several years?

This industry that used to be regarded as high volume, low value, low price has been transformed into an extremely high-value, first-world-focused industry. That's come about through the realization that vaccination is an extremely cost-effective health care intervention and through the development of new products for diseases that are a heavy health burden, such as influenza and early childhood diseases. Some of these new vaccines have become $1 billion-plus blockbusters for large pharmaceutical companies. In the last few years, the vaccine industry has seen a wave of consolidation driven by Big Pharma, and in my view, this is likely to continue. In addition we have also seen the emergence of strong regional players in the emerging markets such as India and China, as well as greater collaboration between the public and private sectors.

ForbesintrviewtoStaphLeavenworthBakali 2009


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

What opportunities and innovations do you see in the industry today?

Some of the big advances in vaccine research are new ways to discover novel vaccines, manufacturing technologies and delivery systems. In the past, vaccines were always administered through a needle. Now, people are working on needle-free delivery, including skin patches, oral vaccines, intranasal sprays and even vaccination via food.


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

3a

3b

VACCINI VIVI ATTENUATI: nuove tecnologie

Pathogenic virus

Isolate virulence gene

2

1

Mutate virulence gene

Delete virulence gene

  • L’attenuazione non deve deprimere l’azione immunogena

  • Si deve escludere il ritorno alla virulenza del microrganismo non mutazioni fini


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI A BASE DI POLISACCARIDI

I semplici polisaccaridi capsulari sono antigeni scarsamente immunogeni e manifestano scarsa memoria immunologica

Il loro carattere immunogeno cresce di molto se si accoppiano chimicamente a proteine vettrici contenenti epitopi in grado di attivare cellule T

Tra gli esempi di vaccini coniugati di terza generazione abbiamo i vaccini polisaccaridici contro l’ Haemophilus influenzae di tipo b (ProHIBiT), recentemente introdotti in molti programmi nazionali di immunizzazione. Esso è costituito dai polisaccaridi capsulari del virus Haemophilus influenzae legati covalentemente al tossoide della difterite


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

NUOVE TECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE DI VACCINI-1

  • 1- VETTORI VIVI: per migliorare la sicurezza e l’efficacia dei vaccini si usano come vettori per gli antigeni, virus o batteri vivi inoffensivi

  • Il virus più utilizzato a questo scopo è il virus vaccino grazie ad alcune caratteristiche:

  • Sicurezza nell’uomo

  • Possibilità di espressione immunogena multipla

  • Facilità di produzione

  • Relativa termoresistenza

  • Adattabilità a varie modalità di somministrazione


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Vaccinia promoter

UTILIZZO DEL VIRUS VACCINO COME VETTORE

Vaccinia virus

Foreign gene

DNA

Foreign gene

Ligation

Transfection

Infection

TK gene

Tissue culture cells

Homologous

recombination

Antibiotic

selection

resistance marker

Foreign gene

TK-negative

recombinant virus


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

NUOVE TECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE DI VACCINI-2

2- PROTEINE ESPRESSE NELLE CELLULE OSPITI

Per aumentare la resa, facilitare la produzione e migliorare la sicurezza dei vaccini di proteine, spesso si fanno esprimere gli antigeni proteici in cellule ospiti facilmente manipolabili e che assicurino alti livelli di espressione.

Tra gli ospiti ETEROLOGHI: lieviti, batteri e linee cellulari di mammifero


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Choice of an Expression System

Pros& Cons


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI ANTICORPALI ANTI-IDIOTIPO

Si basa sul concetto di evocare anticorpi contro il sito di legame per l’antigene dell’anticorpo protettivo

Il metodo è particolarmente interessante per epitopi non proteici come carboidrati, difficili da isolare e da produrre in grandi quantità, oppure residui a struttura zuccherina di lipopolisaccaridi o glicoproteine tossiche

Il principale inconveniente è che la porzione strutturale dell’anticorpo anti-idiotipo non ha relazione con la struttura dell’antigene originale, per questo se non si usano Ab umani può dare luogo a reazioni immunitarie.


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI BASATI SU PEPTIDI DI SINTESI-1

Si determinano gli epitopi immunogeni, si sintetizza chimicamente la piccola sequenza lineare peptidica che servirà da componente del vaccino. Si applica solo agli EPITOPI CONTINUI determinati unicamente dalla sequenza aminoacidica primaria.

Per gli EPITOPI DUISCONTINUI si sintetizzano migliaia di peptidi a caso, poi si selezionano quelli che si legano in modo ottimale agli anticorpi protettivi


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI BASATI SU PEPTIDI DI SINTESI-2

VANTAGGI: - Si preparano in quantità illimitate

- Si purificano facilmente

- Non contengono materiali tossici o infettivi

SVANTAGGI: - Sono scarsamente immunogeni (possono però essere sintetizzati come peptidi antigenici multipli o accoppiati ad una proteina vettrice)

- Possono adottare varie conformazioni che potrebbero dare origine ad anticorpi che riconoscono il peptide e non l’antigene nativo


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI AD ACIDO NUCLEICO-1

Il soggetto vaccinato riceve il DNA plasmidico o l’RNA messaggero che codifica per l’antigene desiderato. La proteina viene espressa nelle cellule ospiti ed evoca la risposta immunitaria

La via di somministrazione efficace è l’iniezione intramuscolare. Probabilmente ciò è dovuto al basso turnover delle cellule muscolari


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI AD AC.NUCLEICO: meccanismo d’azione


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

I VACCINI AD ACIDO NUCLEICO-2

VANTAGGI: - attività immunogena intrinseca degli ac nucleici

- risposta immunitaria a lungo termine

- risposta sia cellulare che umorale

- possibilità di produzione su larga scala

SVANTAGGI: - sconosciuti gli effetti a lungo termine

- possibile formazione di Ab anti-ac. nucleici

- possibile integrazione nel genoma dell’ospite


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

ADIUVANTI

Sono materiali atti ad aumentare la risposta cellulare ed umorale contro l’antigene.

Generalmente hanno due proprietà:

a- convertono le proteine solubili in materiale particolato che è più facilmente inglobato in cellule presentanti l’antigene, quali i macrofagi.

b- Contengono un costituente batterico o prodotti microbici che aumentano la risposta immunitaria


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

ADIUVANTI-2


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Lo sviluppodivaccinicontro

Streptococcus Group B - GBS

(Streptococcus agalactiae)

Un batterio Gram+

I limiti:

La complessitàdeiserotipi

(almeno 9)

Rappuoli, Nat Rev Microbiol. 2006


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Genomic approach

the genome sequences of eight GBS strains belonging to different serotypes of GBS were analysed and compared

  • 1,811 genes (∼80% of each genome) were shared by all strains — the ‘core’ genome — and 765 genes were not present in all strains — the ‘variable’ genome86.

By in silico analysis, genes encoding putative surface-associated and secreted proteins were identified from these two subgenomes:

A total of 589 proteins were identified (396 ‘core’ genes and 193 ‘variable’ genes), of which 312 were successfully expressed, purified and used to immunize mice. A


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

The combination of four proteins, Sip (SAG0032), present in the core subgenome, and three other putative, surface-associated proteins (SAG1408, SAG0645, SAG0649), from the variable subgenome, elicited protection in infant mice and their combination proved highly protective against a large panel of GBS strains, including all circulating serotypes.

This study validated the usefulness of the multigenome analysis approach in the identification


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

The proteomic approach


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Le cellule tumorali possono esprimere due tipi di antigeni:

1. TUMOR SPECIFIC ANTIGENS (TSA)

Si trovano unicamente in cellule tumorali

Sono dovuti a mutazioni puntiformi o al riarrangiamento di geni cellulari

  • Alcuni antigeni tumorali sono di natura virale, derivati dai virus trasformanti:

  • virus dell’epatite B: carcinoma epatocellulare

  • virus Epstein-Barr: carcinoma nasofaringeo

  • Papilloma virus umano: cancro alla cervice

2. TUMOR ASSOCIATED ANTIGENS (TAA)

Si trovano sia in cellule normali che neoplastiche ma la loro espressione è generalmente alterata/aumentata in cellule tumorali

Non sono riconosciute dal sistema immunitario

VACCINI ANTI-TUMORALI-1


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

VACCINI ANTI-TUMORALI-2

Step 1: Identificare ed ingegnerizzare gli antigeni tumorali specifici (TSA) per essere riconosciuti dal sistema immunitario

Step 2: Isolare e coltivare cellule dendritiche in presenza di antigeni tumorali, quindi introdurle nuovamente nel paziente con lo scopo di stimolare un’intensa risposta immunitaria mediata da linfociti T


Adriana maggi docente di biotecnologie farmacologiche

Staph Leavenworth Bakali has been involved in some of the biggest vaccine exits of all time. Through various senior operating and leadership positions over a 20-year career in vaccines, Leavenworth Bakali has played a critical role in some of the most successful and leading vaccine companies. Bakali was formerly the chief operating officer of both ID Biomedical, a Vancouver, Canada-based developer of influenza vaccines that was acquired by GlaxoSmithKline for $1.4 billion; and PowderJect Pharmaceuticals, an Oxford, U.K.-based vaccine developer acquired by GlaxoSmithKline for $930 million. Bakali was also previously the director of worldwide sales and marketing at Chiron Vaccines and the director of SmithKline Beecham's Vaccine Business Unit in France. He is currently a non-executive director at Vienna, Austria-based Intercell AG. Bakali holds a master's in management from London Business School.


  • Login