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ASINOCHIDOPING

ASINOCHIDOPING. Campagna dei giovani per i giovani contro il doping. Contesto. Il doping si afferma sempre più come fattore addizionale del binomio giovani e sport (Commissione Europea, 1999).

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Presentation Transcript


  1. ASINOCHIDOPING Campagna dei giovani per i giovani contro il doping

  2. Contesto • Il doping si afferma sempre più come fattore addizionale del binomio giovani e sport (Commissione Europea, 1999). • L’abuso di integratori e l’assunzione di farmaci e sostanze dopanti associati al culto della performance e dell’agonismo esasperato e al mito del campione sono in costante crescita anche in ambito amatoriale. Pertanto non è più possibile trattare questo problema come delimitato solo allo sport di alto livello. • Sulla base di queste considerazioni e per rafforzare e ribadire il proprio impegno su queste tematiche, l’Uisp ha proposto e continua a proporre una campagna ampia e capillare destinata ai giovani da realizzarsi nell’ambito scolastico.

  3. Obiettivi • L’obiettivo principale dell’azione proposta è sensibilizzare quanti più giovani possibile sul fenomeno dell’inquinamento farmacologico e del doping, coinvolgendoli direttamente nell’ideazione e nella realizzazione dei codici comunicativi più idonei per i loro coetanei e che nascono da una elaborazione esperienziale, valoriale e di linguaggi. A fronte, infatti, di una riscontrata scarsa efficacia delle campagne “tradizionali” quando sono rivolte alle fasce giovanili, l’azione propone i giovani come protagonisti esperti nell’analisi del fenomeno e dei relativi comportamenti. • Inoltre, il progetto mira a influire positivamente sulla concezione dei giovani riguardo il benessere psico-fisico e, di conseguenza, sulle loro scelte di stili di vita anche in altri ambiti.

  4. Metodologia • Sensibilizzare i giovani attraverso un loro attivo coinvolgimento in momenti di riflessione sulle tematiche legate all’inquinamento farmacologico e al doping, con l’ideazione di strumenti di comunicazione che saranno sperimentati nello svolgimento del progetto e utilizzabili anche in successive campagne di informazione e prevenzione. • Monitoraggio e valutazione della campagna.

  5. Fasi di attuazione • Il progetto prevede una campagna di informazione e di sensibilizzazione organizzata DAI giovani PER i giovani sulle tematiche dei fenomeni dell’inquinamento farmacologico e del doping nello sport. • Tale progetto è gia stato realizzato a livello nazionale nell’anno scolastico 2004-2005 dall’Ente di promozione sportiva Uisp, attraverso i suoi comitati territoriali, con il coinvolgimento di 30 scuole. • Dato il successo è stato riproposto nell’anno scolastico 2005-2006. Tale anno ha visto l’adesione al progetto anche dell’Uisp Comitato Provinciale di Varese, che lo ha proposto all’Istituto Superiore “Einaudi”. • L’Istituto Einaudi ha partecipato con grande interesse al progetto, coinvolgendo 2 classi seconde per un totale di 35 alunni. • Visto l’entusiasmo dei ragazzi e i notevoli risultati ottenuti, si è riproposto il progetto anche nell’attuale anno scolastico 2006-2007, coinvolgendo una classe prima del suddetto Istituto. • Inoltre, affinchè il progetto potesse davvero rispondere all’obiettivo principale che ci siamo proposti, cioè l’essere una campagna DEI giovani PER altri giovani, abbiamo deciso di organizzare due momenti di presentazione di quanto preparato dai ragazzi.

  6. ASINOCHIDOPING A VARESE2005-2006 I giovani dell’Istituto Superiore “Einaudi” Classi 2°M e 2°N

  7. Fasi di attuazione • Contatti con la scuola • Incontri preliminari con i giovani che hanno partecipato al progetto. In questa fase sono stati coinvolti gli insegnanti e gli operatori Uisp con l’obiettivo non solo di presentare il progetto, ma anche e soprattutto di suscitare l’interesse attivo e la sensibilizzazione sulla tematica dell’inquinamento farmacologico e del doping favorendo, di conseguenza, il coinvolgimento dei ragazzi. • Avvio dei laboratori creativi dove i ragazzi sono stati i primi protagonisti, impegnandosi direttamente nella campagna. • Produzione dei materiali della campagna: i giovani, supportati nel loro lavoro dagli insegnanti e dagli operatori Uisp, si sono attivati nell’ideazione e nell’elaborazione di materiali di diversa natura con il duplice scopo di produrre sia mezzi attraverso cui incrementare la propria consapevolezza circa il fenomeno dell’inquinamento farmacologico e del doping nei suoi diversi aspetti, sia strumenti di diffusione e di sensibilizzazione per la campagna

  8. Risultati raggiunti • Divulgazione di informazioni sulle problematiche e sui pericoli legati all’inquinamento farmacologico e al doping di ampie fasce di giovani • Influenza positiva sulla concezione dei giovani riguardo al benessere psico-fisico e, di conseguenza, alle loro scelte di vita. • Acquisizione di materiali documentati sull’inquinamento farmacologico e sul doping di carattere innovativo che possono e potranno avere più impatto tra i giovani, in quanto elaborati secondo i loro modelli comunicativi e di linguaggio • Riproducibilità del modello per la diffusione di una cultura delle buone pratiche e la creazione di una rete di prevenzione.

  9. Materiali Prodotti • Un plastico e un video rappresentanti il confronto tra una sana competizione e l’uso, invece, del doping con le sue conseguenze.

  10. Prospettive Future • Visto l’enorme entusiasmo dei ragazzi che hanno partecipato al progetto si è deciso insieme agli insegnanti di riproporlo anche quest’anno alla classe 1° M dell’Istituto “Einaudi”, con un valore aggiunto: la collaborazione con l’Associazione Libera che da anni si batte contro la mafia e nel nostro caso, in particolare, contro i traffici illeciti delle sostanze dopanti e il business che da questi ne deriva. • Inoltre per far sì che i materiali prodotti dai ragazzi possano davvero essere una campagna di sensibilizzazione DEI giovani PER altri giovani si è pensato, in collaborazione con l’Istituto Superiore “Einaudi” e con l’associazione Libera di organizzare un convegno su queste tematiche per sensibilizzare la cittadinanza ed esportare il modello in altre scuole e altri contesti.

  11. Convegno sul Doping 13 e 14 aprile 2007 Varese

  12. Venerdì 13 aprile 2007 • L’incontro si terrà presso la sala polivalente “Piramide” in P.zza De Salvo–Quartiere Bustecche-Varese alle ore 21.15 • Relatori: Sandro Donati, maestro dello sport, collaboratore di Libera, impegnato nell’analisi del fenomeno del doping in tutto il mondo; Marina Malinverni, nutrizionista; I ragazzi dell’Einaudi che hanno partecipato al progetto; Alessandra Pessina, operatrice Uisp e responsabile a Varese del progetto “Asinochidoping”. Un Giornalista. • A tale incontro sarà invitata tutta la cittadinanza, le istituzioni locali, gli insegnanti e i genitori sia dei ragazzi che hanno partecipato al progetto sia delle altre scuole.

  13. Sabato 14 aprile • L’incontro si terrà presso il Cinema Teatro Nuovo, Via Dei Mille-Varese dalle ore 9.00 alle ore 12.30. • Relatori: Sandro Donati, maestro dello sport, collaboratore di Libera, impegnato nell’analisi del fenomeno del doping in tutto il mondo; I ragazzi dell’Einaudi che hanno partecipato al progetto; Alessandra Pessina, operatrice Uisp e responsabile a Varese del progetto “Asinochidoping”. Un Giornalista. • A tale incontro saranno invitate oltre alle classi partecipanti al progetto, tutte le seconde dell’ Einaudi e le seconde degli altri Istituti Scolastici di Varese. Il target sarà quindi incentrato sulle scuole con lo scopo di mettere in pratica la campagna di sensibilizzazione DEI giovani PER i giovani.

  14. In conclusione…

  15. Innovatività • Riteniamo che le campagne di sensibilizzazione sull’inquinamento farmacologico e sul doping, realizzate con i mezzi convenzionali, soffrono spesso di un uso di codici comunicativi inadatti al target di riferimento dell’azione. Nel caso specifico, i giovani sopra i 15 anni, nonostante siano di fatto informati riguardo il problema, sembrano recepire il messaggio antidoping in maniera passiva. • In questo senso crediamo, quindi, che la partecipazione degli adolescenti come protagonisti nella scelta di temi e linguaggi rappresenta un’inversione determinante nel rapporto comunicativo tra chi informa e chi recepisce. • Pertanto, il progetto presenta un’innovazione di processo che risiede nella centralità che viene data ai giovani ed al loro ruolo di SOGGETTI ATTIVI nell’ideazione e realizzazione della campagna. • Inoltre, un ulteriore elemento di innovazione risiede nell’applicazione di metodi di monitoraggio e valutazione per l’analisi dell’impatto che la campagna di sensibilizzazione e informazione ha effettivamente sui giovani.

  16. Comitato Provinciale Varese p.zza De Salvo ang.via Lombardi -21100 Varese Tel.+fax 0332813001 Mail: varese@uisp.it

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