PIANO DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
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PIANO DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SULL’INDAGINE OCSE-PISA rivolto a tutti gli insegnanti di italiano, matematica e scienze del biennio della scuola superiore delle regioni dell’Obiettivo Convergenza. 1 novembre 2014.

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1 novembre 2014

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1 novembre 2014

PIANO DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SULL’INDAGINE OCSE-PISArivolto a tutti gli insegnanti di italiano, matematica e scienze del biennio della scuola superiore delle regioni dell’Obiettivo Convergenza

1 novembre 2014


Strumenti per comprendere il progetto ocse pisa e le indagini internazionali su vasta scala

Strumenti per comprendere il progetto OCSE-PISA e le indagini internazionali su vasta scala

materiali tratti da:

Giorgio Asquini, Norberto Bottani, Aletta Grisay, Bruno Losito, Michela Mayer, Stefania Pozio, Roberto Ricci, Maria Teresa Siniscalco.


Struttura dei materiali

Struttura dei materiali:

Le indagini internazionali

Perché farle

Quali sono

Il progetto PISA

Caratteristiche generali

Strumenti di lavoro

I quadri di riferimento

Lettura

Matematica

Scienze

La costruzione delle prove

Alcune note introduttive

I risultati italiani

Le competenze dei quindicenni italiani

L’effetto delle variabili di contesto


Perch costruire una valutazione internazionale comparata su vasta scala

Perché costruire una valutazione internazionale comparata su vasta scala?


Il bisogno di accountability

Il bisogno di accountability

La letteratura dimostra che

la conoscenza nelle discipline fondamentali ha un ruolo di primo piano nell’avanzamento individuale e dell’intera società

Questa consapevolezza scientifica ha modellato le indicazioni di policy a livello internazionale ed europeo ed è stata recepita dalla legislazione nazionale

Strategia di Lisbona


Il bisogno di accountability1

Il bisogno di accountability

La risposta:

  • Disponibilità di dati confrontabili a livello nazionale ed internazionale

Le domande:

Come valorizzare i risultati della scuola?

Come verificare che gli investimenti fatti stiano andando nella giusta direzione?

Come sapere se gli incrementi di conoscenze dei nostri studenti sono in linea con gli altri paesi?

Come avere informazioni oggettive per responsabilizzare i genitori sulla necessità di far lavorare gli studenti?


1 novembre 2014

Attenzione:

Le valutazioni internazionali accompagnano non sostituiscono il lavoro e la valutazione dell’insegnante!


Quali sono le valutazioni internazionali comparate su vasta scala e chi le fa

Quali sono le valutazioni internazionali comparate su vasta scala e chi le fa?


1 novembre 2014

International Association for the Evaluation of Educational Achievement

E’ una associazione di Enti di ricerca non governativi; dagli anni ’60 ha condotto indagini internazionali la cui metodologia si basa sulla misurazione tramite prove oggettive dei livelli di profitto e sull’esame di come le variabili di sfondo nei diversi paesi contribuiscono a determinare i diversi livelli di profitto


1 novembre 2014

International Association for the Evaluation of Educational Achievement


1 novembre 2014

Curriculum svolto

Curriculum percepito

Curriculum raggiunto

International Association for the Evaluation of Educational Achievement

La comparazione parte da studi di caso nazionali per identificare gli elementi curriculari comuni

Curriculum istituzionale


Iea pirls

IEA PIRLS


1 novembre 2014

2006 IEA PIRLS

(Progress In International Reading

Literacy Study)

  • 40 paesi partecipanti (27 anche I ciclo)

  • Collegamento con RLS e I ciclo PIRLS

  • Confermata la definizione di Reading Literacy

  • Confermati i processi:

    • Ricavare informazioni

    • Fare inferenze semplici

    • Interpretare ed integrare informazioni

    • Analizzare e valutare

  • Conferma prove utilizzate: testi narrativi e informativi. Il 40% dei brani sono gli stessi del 2001

  • Confermati i questionari di sfondo: studente, famiglia, insegnante, scuola


1 novembre 2014

2006 – IEA PIRLS

Risultati 9 anni

+11 rispetto al 2001

Età media +bassa

Solo il 2% di cattivi lettori

Omogeneità fra le macroaree

Sudafrica


Iea timss

IEA - TIMSS


Le indagini iea per scienze e matematica timss

Le indagini IEA per scienze e matematica: TIMSS

TIMSS: Trends in International Mathematics and Science Study

si è svolto nel 1995, 1999, 2003, 2007

è rivolto ad alunni di 4° elementare e 3° media

permette di analizzare i trends in matematica e in scienze in più di 50 nazioni


Cosa intende misurare il timss

Cosaintendemisurareil TIMSS

  • Punto di partenza è l’analisi dei curricoli delle nazioni partecipanti

  • Su questa base, vengono definite le conoscenze e le competenze che verranno valutate

  • Attraverso l’analisi dei risultati vengono definiti 4 livelli di competenza: avanzato, alto, intermedio, basso.

  • Il test è rivolto agli studenti della stessa classe, e il questionario insegnante permette di interpretare i risultati degli studenti anche in relazione agli stili di insegnamento.


Modello delle indagini timss

Modello delle indagini TIMSS


Timss 2003

TIMSS 2003

Popolazione Studentesca:

  • 48 paesi coinvolti (14 europei),

  • Tutti gli studenti iscritti all’ottavo anno di scuola

  • Campioni rappresentativi di almeno 4.000 studenti per paese stratificati in base a due livelli:

    • almeno 150 scuole selezionate con una probabilità proporzionale alla dimensione,

    • quindi 1 o 2 classi selezionate in maniera casuale in ciascuna scuola.


Timss 20031

TIMSS 2003

Paesi europei coinvolti:


Timss 20032

TIMSS 2003

I questionari di supporto utilizzati:

  • Il questionario di scuola chiede ai dirigenti scolastici di fornire informazioni sul contesto scolastico per l’insegnamento della matematica e delle scienze.

  • Il questionario docente, raccoglie informazioni sulla preparazione e sviluppo professionale dei docenti, sulle loro strategie pedagogiche e sul curriculum.

  • Il questionario studente, raccoglie informazioni sul background socioeconomico familiare degli studenti e sulle loro esperienze nell’apprendimento della matematica e delle scienze.


Timss 2003 cl 8 matematica

TIMSS 2003 cl.8: Matematica


Timss 2003 cl 8 matematica confronto tra i 12 paesi pi industrializzati

TIMSS 2003, cl.8 matematica: Confronto tra i 12 paesi più industrializzati


L indagine ocse pisa programme for international student assessment

L’indagine OCSE-PISA(Programme for InternationalStudent Assessment)


Cosa pisa

Cosa è PISA?

PISA ha l’obiettivo generale di verificare se, e in che misura, i giovani che escono dalla scuola dell’obbligo abbiano acquisito alcune competenze giudicate essenziali per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società e per continuare ad apprendere per tutta la vita.

Sviluppato da: Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD – OCDE – OCSE)

PISA-Programmefor International Student Assessment

  • Indagine internazionale promossa per rilevare le competenze dei quindicenni scolarizzati.

  • Si svolge con periodicità triennale (prima indagine 2000).


Come nasce pisa

Come nasce PISA

  • Nasce alla fine degli anni ’90.

  • S’interroga sull’efficacia dei sistemi educativi

    • Qual è il rapporto tra le competenze dei cittadini e le caratteristiche evolutive della società in cui si vive?

    • Quali sono le competenze utili per una solida formazione di un quindicenne che, finita la scuola unitaria obbligatoria, si accinge a scegliere la sua strada di studio o di lavoro verso la vita adulta?


Che cosa rileva pisa

Che cosa rileva PISA

  • Obiettivi principali

    • mettere a punto indicatori relativi al rendimento scolastico degli studenti quindicenni, in funzione della comparazione dei sistemi scolastici dei paesi membri dell’organizzazione;

    • individuare le caratteristiche dei sistemi scolastici dei paesi che hanno ottenuto i risultati migliori, in termini di livello medio delle prestazioni e di dispersione dei punteggi, in modo da trarre indicazioni relative all'efficacia delle politiche scolastiche nazionali;

    • fornire con regolarità dati sui risultati dei sistemi di istruzione, in modo da consentire il loro monitoraggio e la costruzione di serie storiche di dati utilizzabili per orientare le politiche educative e scolastiche.


1 novembre 2014

Paesiaderenti al

Progetto PISA

nel

1998

Equivalenti a dell’economiamondiale

77%


1 novembre 2014

2000

Paesiaderenti al

Progetto PISA

nel

1998

Equivalenti a dell’economiamondiale

77%

81%


1 novembre 2014

2000

Paesiaderenti al

Progetto PISA

nel

2001

1998

Equivalenti a dell’economiamondiale

83%

77%

81%


1 novembre 2014

2003

2000

Paesiaderenti al

Progetto PISA

nel

2001

1998

Equivalenti a dell’economiamondiale

83%

77%

81%

85%


1 novembre 2014

2003

2000

Paesiaderenti al

Progetto PISA

nel

2001

2006

1998

Equivalenti a dell’economiamondiale

83%

77%

81%

85%

86%


1 novembre 2014

2003

2000

Paesiaderenti al

Progetto PISA

nel

2001

2006

2009

1998

Equivalenti a dell’economiamondiale

83%

77%

81%

85%

86%

87%


Pisa 2006 caratteristiche del progetto

PISA 2006: Caratteristiche del progetto

Tre ambiti d’indagine: lettura, matematica e scienze

Periodicità triennale con un’area di contenuti principale in ciascun ciclo

PISA 2000: lettura, PISA 2003: matematica, PISA 2006: scienze

Popolazione bersaglio: i quindicenni scolarizzati

In ogni Paese il campione è costituito da un minimo di 150 scuole con un campione di 35 studenti per scuola.

In PISA 2003 sono stati coinvolti oltre 275.000 studenti nei 41 Paesi partecipanti, mentre in PISA 2006 sono stati coinvolti 400.000 studenti nei 57 Paesi partecipanti a rappresentare una popolazione di quasi 20 milioni di quindicenni scolarizzati.

Popolazione testata: studenti di età compresa tra 14 anni 6 mesi e 15 anni e 6 mesi.


Caratteristiche del progetto

Caratteristiche del progetto

Il campione italiano del PISA 2003 è stato di 407 scuole per un totale di oltre 11.000 studenti mentre quello del PISA 2006 è stato di 850 scuole per un totale di circa 28.000 studenti che rappresentano circa mezzo milione di quindicenni scolarizzati.

A livello geografico il campione è rappresentativo di 5 macroaree e 12 Regioni/Province autonome.

A livello del sistema dell’istruzione, il campione è rappresentativo di due livelli scolastici (scuola media e scuola secondaria superiore) e di tre indirizzi di studio (Istituti Tecnici, Istituti Professionali e Licei) più i centri di formazione professionale nelle regioni in cui sono attivi.


Chi realizza il progetto

Chi realizza il progetto

OCSE

promuove e segue lo svolgimento del progetto e fornisce

una piattaforma di dialogo tra i membri dei paesi partecipanti

Consorzio internazionale

(ACER, NIER, ETS, Westat, Cito)

Consiglio paesi partecipanti

  • stabilisce le priorità,

  • definisce il bilancio,

  • controlla il raggiungimento degli obiettivi,

  • orienta l’analisi e il resoconto dei dati,

  • definisce gli standard di qualità

realizza il progetto

Responsabili

nazionali

del progetto

  • dirigono e coordinano lo svolgimento dell’indagine nei singoli Paesi in collaborazione con il Consorzio


Le prove cognitive del pisa 2006

Le prove cognitive del PISA 2006

13 fascicoli di prove cognitive di 120 minuticiascuno, assegnati agli studenti secondo uno schema di rotazione

ciascun fascicolo contiene principalmente prove di scienze e in alcuni fascicoli vi sono anche prove di lettura, e matematica.

Le prove sono costituite da:

uno stimolo (testo, diagramma o grafico, immagini)

una o più domande

indicazioni per la correzione

Le domande possono essere:

chiuse a scelta multipla semplice o complessa;

aperte a risposta univoca o a risposta breve;

aperte a risposta articolata.


Strumenti i questionari

Strumenti: i questionari

Questionario Studente:

ambiente socio economico;

motivazioni e atteggiamenti nei confronti della scuola;

strategie di studio delle scienze;

familiarità con tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Questionario Scuola:

bacino di utenza e dimensioni della scuola;

risorse della scuola;

corpo docente;

clima disciplinare della scuola;

strategie didattiche e di valutazione;

autonomia scolastica.

Questionario Genitori: novità del 2006


Definizione di literacy

Definizione di literacy

La Reading Literacy è stata definita come …

“… la comprensione e l’utilizzazione di testi scritti e la riflessione su di essi al fine di raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e svolgere un ruolo attivo nella società.”

La Mathematics Literacy è stata definita come …

“… la capacità di un individuo di individuare e comprendere il ruolo che la matematica gioca nel mondo reale, di operare valutazioni fondate e di utilizzare la matematica e confrontarsi con essa in modi che rispondono alle esigenze della vita di quell’individuo in quanto cittadino impegnato, che riflette e che esercita un ruolo costruttivo.”


Definizione di literacy1

Definizione di literacy

Per Scientific Literacy di un individuo PISA intende:

l’insieme delle sue conoscenze scientifiche e l’uso di tali conoscenze per identificare domande scientifiche, per acquisire nuove conoscenze, per spiegare fenomeni scientifici e per trarre conclusioni basate sui fatti riguardo a questioni di carattere scientifico;

la sua comprensione degli aspetti distintivi della scienza intesa come forma di sapere e di indagine propria degli esseri umani;

la sua consapevolezza di come scienza e tecnologia plasmino il nostro ambiente materiale, intellettuale e culturale;

la sua volontà di confrontarsi con le questioni legate alle scienze e con le idee della scienza da cittadino che riflette.


1 novembre 2014

Risultati in scienze (medie) in PISA 2006


1 novembre 2014

Risultati in matematica (medie) in PISA 2006


1 novembre 2014

Risultati in lettura (medie) in PISA 2006


I questionari scuola studente genitori nell indagine ocse pisa

I questionariscuola, studente, genitorinell’indagine OCSE-PISA


Che questionari si raccolgono

Che questionari si raccolgono?


1 novembre 2014

Questionari di base:

  • Questionario Scuola;

  • Questionario Studente.

    Questionari facoltativi:

  • Questionario sul percorso scolastico;

  • Questionario TIC;

  • Questionario Genitori.

    Domande nazionali :

  • I Paesi hanno inoltre la facoltà di includere, se necessario, un numero limitato di items di interesse nazionale.


A cosa servono i questionari nelle indagini internazionali sui sistemi scolastici

A cosaservonoiquestionarinelleindaginiinternazionali sui sistemiscolastici?


Ruolo dei questionari nelle indagini internazionali sui sistemi scolastici

Ruolodeiquestionarinelleindaginiinternazionali sui sistemiscolastici

In tutti iPaesisiraccolgonoregolarmentedatistatistici (sullescuole, gliinsegnanti, glialunni), indispensabili per la gestione del sistemascolastico.

Nellevalutazioninazionalisucampionidiscuolesonospessousatideiquestionari per capire se le differenzedipunteggiosservatefraregioni, fraistitutiscolastici o fragruppidialunnisono associate a particolaricaratteristichedeglialunnistessi, dell’ambientescolastico, dellepratichepedagogiche, ecc.


Ruolo dei questionari nelle indagini internazionali sui sistemi scolastici1

Ruolodeiquestionarinelleindaginiinternazionali sui sistemiscolastici

Nelle indagini internazionali come TIMSS, PIRLS o PISA, i questionari servono inoltre a raccogliere informazioni sulle caratteristiche che potrebbero essere associate a differenze di punteggi fra i diversi sistemi scolastici.

Certe ipotesi sul funzionamento della scuola possono essere studiate solo confrontando dati a livello internazionale.


Esempio 1 l et di inizio della scuola primaria

Esempio 1: L’etàdiiniziodellascuolaprimaria

Le normative sono generalmente le stesse per tutte le scuole in un dato Paese:

  • Si comincia a 5 anni in diversi Paesi anglosassoni; a 6 anni in molti Paesi europei; a 7 anni in alcuni Paesi scandinavi.

    Una indagine nazionale non potrebbe dire se anticipare o ritardare di uno o due anni l’inizio della scuola sia nocivo o meno per gli apprendimenti.

    Il confronto internazionale indica che la variabile non è associata a differenze significative dei risultati in lettura o matematica.


Esempio 2 le ripetenze

Esempio 2: Le ripetenze

La promozione è automaticadurante la scuoladell’obbligo in certiPaesi.

In altriPaesi le ripetenze sono tollerate, ma solo in casieccezionali. In altriancora, sono una delle pratiche più comuni per il recuperodeglialunni in difficoltà.

Le indagininazionalisuggeriscono di solitoche le ripetenze sono poco efficaci.

Le indaginiinternazionaliconfermanocheneiPaesi con promozioneautomatica non si osservanessunimpattonegativosul cursus scolasticodeglialunni più deboli.


Esempio 3 libri di testo e compiti a casa

Esempio 3: Libri di testo e compiti a casa

Certecorrentipedagogichesuggeriscono, con argomenticonvincenti, che va ridotto l’uso dei libri di testo o che non vanno più daticompiti a casa. Argomentiteoricialtrettantoconvincentisuggeriscono il contrario.

Le indagininazionalipermettono di verificarefino a chepunto sono rispettate le direttiveufficiali di un datoPaesequandoesistono simili divergenze di opinione.

Le indaginiinternazionaliinformanosull’esito, in termini di apprendimenti, delle politiche messe in attoneidiversisistemiscolastici.


Esempio 4 relazione fra apprendimenti e background socio economico degli alunni

Esempio 4: Relazionefraapprendimentie background socio-economicodeglialunni

In tutti i Paesi si osserva che gli alunni di origine modesta hanno un handicap significativo a scuola, in confronto agli altri.

Le indagini internazionali mostrano che non è necessariamente vero. Le caratteristiche organizzative dei sistemi scolastici condizionano la correlazione fra status scocio-economico e profitto a scuola che è molto alta in certi Paesi, molto meno in altri.


Il framework dei questionari pisa

Il framework deiquestionari PISA


A cosa serve il framework dei questionari pisa

A cosa serve il framework dei questionari PISA?

Identifica le informazioni che sarebbe bene raccogliere, in funzione degli obiettivi dell’indagine.

Le ordina in un modello analitico, che sarà alla base delle diverse analisi statistiche da svolgere.

Specifica il contenuto di ciascuna cellula del modello, appoggiandosi sulla letteratura scientifica disponibile.

Tiene conto dei limiti concettuali e operazionali dell’indagine (design, tempi di somministrazione accettabili) per definire gli aspetti che possono o non possono essere coperti dai questionari.

Suggerisce l’ordinamento pratico degli strumenti (quali questionari, a chi devono essere somministrati, ecc.).


Variazioni da ciclo a ciclo

Variazioni da ciclo a ciclo

Un terzo circa delle variabili raccolte tramite i questionari restano identiche in tutte le indagini, per assicurare la continuità nelle analisi.

Un altro terzo circa sono specifiche all’ambito principale di ciascun ciclo (la matematica nel PISA 2003, le scienze nel PISA 2006, la lettura nel PISA 2000 e 2009). Vengono indagati in particolare:

  • Gli aspetti affettivi (interesse dello studente per la materia, la percezione che ha della propria competenza in quella materia; se gli piace fare attività collegate);

  • La descrizione che gli studenti fanno delle attività didattiche proposte dall’insegnante di quella materia nella classe che frequentano.

    L’ultima parte serve a raccogliere dati su temi puntuali, considerati come rilevanti per le politiche educative dei Paesi partecipanti (es. politiche di “accountability”; fenomeni legati alla “shadow education”).


Robustezza delle variabili

Robustezza delle variabili

Controllo della terminologia:

  • Delle procedure complesse sono necessarie per assicurarsi che i termini usati in ciascun Paese facciano riferimento a nozioni equivalenti (come si chiamano la “terza media” o le “lezioni di sostegno” in Tailandia?).

    Una sola domanda non basta per raccogliere informazioni su certe dimensioni (es. Clima disciplinare, motivazione per la lettura):

  • Sono spesso usati gruppi di domande su uno stesso tema, che poi servono a derivare un indicatore aggregato, di cui è più facile verificare l’affidabilità e l’equivalenza internazionale con apposite analisi statistiche.


L indagine ocse pisa il framework e i risultati per la lettura

L’indagine OCSE-PISA:

il framework eirisultati per la lettura


1 novembre 2014

La competenzadilettura…

PISA definisce la competenza di lettura (reading literacy) come ...

... la capacità di comprendere e utilizzare

testi scritti e di riflettere su di essi al fine di

  • raggiungere i propri obiettivi

  • sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità

  • svolgere un ruolo attivo nella società


1 novembre 2014

Tre dimensioni dietro le prove di lettura

Situazione di lettura

Formato del testo

Aspetto della lettura


1 novembre 2014

Tre dimensioni dietro le prove di lettura

Privata

Educativa/scolastica

Lavorativa

Pubblica

Situazione di lettura

Formato del testo

Aspetto della lettura


1 novembre 2014

Tre dimensioni dietro le prove di lettura

Situazione di lettura

Formato del testo

Aspetto della lettura

Testi continui

Testi non continui


1 novembre 2014

Tre dimensioni dietro le prove di lettura

Situazione di lettura

Formato del testo

Aspetto della lettura

Testi continui

Testi non continui

Narrativi

Espositivi

Descrittivi

Argomentativi e persuasivi

Conativi

Grafici

Tabelle

Figure

Mappe

Moduli

Annunci pubblic.


1 novembre 2014

Tre dimensioni dietro le prove di lettura

Situazione di lettura

Formato del testo

Aspetto della lettura

Individuare informazioni

Sviluppare un’interpretaz.

Riflettere e valutare


1 novembre 2014

Distribuzione dei quesiti di lettura


1 novembre 2014

Diversi tipi di quesiti

  • Domande a sceltamultipla

Che cosa intende dimostrare l’autore del testo?

A) Che la qualità di molte scarpe...

B) Che è meglio non giocare a calcio...

C) Che i giovani subiscono sempre più danni...

D) Che è molto importante per i giovani atleti....


1 novembre 2014

Diversi tipi di quesiti

  • Domandeaperte a rispostaunivoca

In che anno, all’incirca, inizia il grafico della figura 1?

..................................................................................


1 novembre 2014

Diversi tipi di quesiti

  • Domande aperte a risposta breve o articolata

In una lettera possiamo riconoscere il contenuto (le cose che dice) e lo stile (il modo in cui sono scritte).

Indipendentemente da quella con cui sei d’accordo, secondo te quale lettera è migliore? Giustifica la tua risposta facendo riferimento allo stile in cui è scritta una delle due lettere, o entrambe.

…...……………………………………………………………………….………........

…...……………………………………………………………………….………........

…...……………………………………………………………………….………........


1 novembre 2014

PISA

Punteggio pieno

Codice 1:Spiega la propria opinione riferendosi allo stile o alla forma di una o di entrambe le lettere. Si riferisce a criteri come lo stile della scrittura, la struttura dell’argomentazione, la coesione degli argomenti, il tono o il registro usato, le stategie per persuadere il pubblico. Espressioni come “argomentazione migliore” devono essere sostanziate.

  • Quella di Olga. Fornisce molti punti di vista da prendere in considerazione.

  • La lettera di Olga è efficace per il modo in cui si rivolge direttamente agli autori dei graffiti.

  • Penso che, tra le due, la lettera migliore sia quella di Olga. Credo che quella di Sofia sia leggermente prevenuta.

  • Penso che Sofia abbia presentato un argomento particolarmente convincente, però la lettera di Olga è strutturata meglio.

Nessun punteggio

Codice 0:Giudica in termini di accordo o disaccordo con la posizione dell’autrice o si limita a parafrasarne il contenuto.

OPPURE:Giudica senza spiegazioni sufficienti.

OPPURE:Mostra una scarsa comprensione del testo o da una risposta non plausibile o irrilevante.


La scala di competenza di lettura

La scala di competenza di lettura

  • Con le domandedelle prove sono state costruite, attraverso le proceduramatematiche appropriate, le cosiddette scale dicompetenzadi PISA

  • Per la letturasono state costruiteunascalageneraledicompetenzadiletturae – nel 2000 – cinque scale specifiche (relative aitreaspettidellaletturaeai due formatideitesti)

  • Sulle scale di lettura si sono individuati cinque livelli di difficoltà dei quesiti corrispondenti ad altrettanti livelli di capacità da parte degli studenti


1 novembre 2014

Risultati in lettura (medie) in PISA 2006


In sintesi

In sintesi

  • La reading literacy di PISA è la capacità di interagire con l’informazione scritta per continuare ad apprendere e per esercitare una cittadinanza attiva

  • Per la lettura PISA valuta la capacità di ricostruire il significato di un testo, di espanderlo e di comunicare le proprie riflessioni su di esso

  • Lo strumento di valutazione della lettura include un’ampia gamma di testi e i quesiti sono incentrati su diversi aspetti della lettura in relazione a un preciso modello concettuale

  • Le prove sono costituite da quesiti sia “chiusi” sia “aperti” di diversi gradi di difficoltà


L indagine ocse pisa il framework e i risultati per la matematica

L’indagine OCSE-PISA:

il framework eirisultati per la matematica


Definizione di competenza matematica mathematical literacy

Definizione di competenza matematica (mathematical literacy)

La Mathematical Literacy in PISA è stata definita come:

“la capacità di un individuo di individuare e comprendere il ruolo che la matematica gioca nel mondo reale, di operare valutazioni fondate e di utilizzare la matematica e confrontarsi con essa in modi che rispondono alle esigenze della vita di quell’individuo in quanto cittadino impegnato, che riflette e che esercita un ruolo costruttivo.”


Pisa le prove di matematica

PISA: le prove di matematica

Tre aspetti:

il contenuto matematico a cui si riferiscono i diversi problemi e le domande (aree di contenuto);

i processi che devono essere attivati per collegare i fenomeni osservati con la matematica e di conseguenza per risolvere i problemi relativi;

le situazioni e i contesti che sono usati come fonte del materiale che funge da stimolo e nei quali vengono collocati i problemi.


1 novembre 2014

Aree di contenuto

  • QUANTITA’ (ragionamento quantitativo)

    • concetto di numero

    • uso di numeri per rappresentare quantità e attributi quantificabili degli oggetti del mondo reale (stime e misure)

    • comprensione del significato delle operazioni

    • idea dell’ordine di grandezza dei numeri

    • calcolo mentale/calcoli eleganti

  • SPAZIO E FORMA

    • riconoscimento di forme e modelli

    • comprensione dei cambiamenti dinamici delle forme

    • rappresentazioni bi- e tri-dimensionali e loro interrelazioni

    • capacità di cogliere somiglianze e differenze tra gli oggetti

    • posizioni relative e movimento nello spazio

  • CAMBIAMENTO E RELAZIONI

    • rappresentazione di relazioni matematiche in modi diversi (simboliche, algebriche, grafiche, tabulari)

    • saper passare da un tipo di rappresentazione ad un altro

    • saper pensare in termini funzionali (sapere cosa sono il tasso di cambiamento, la pendenza ecc.)

    • si collega ad aspetti di altre idee chiave (Spazio e forma e Incertezza)

  • INCERTEZZA

  • produzione di dati (metodi validi per misurare determinate caratteristiche; indagine statistica)

  • analisi dei dati e loro visualizzazione e rappresentazione grafica; concetto di media e mediana

  • probabilità


  • 1 novembre 2014

    • Processi di matematizzazione

    • 8 competenze tipiche (Niss et al., 1999)

    • Pensiero e ragionamento

    • Formulazione e risoluzione di problemi

    • Argomentazione

    • Rappresentazione

    • Comunicazione

    • Uso del linguaggio simbolico, formale e tecnico delle operazioni

    • Modellizzazione

    • Uso di strumenti e sussidi


    1 novembre 2014

    • Processi di matematizzazione

      • RIPRODUZIONE (quesiti abbastanza familiari)

      • riprodurre procedure di routine seguendo precise indicazioni;

      • rispondere a domande che riguardano un contesto a lui familiare, nelle quali sono fornite tutte le informazioni pertinenti;

      • applicare algoritmi standard;

      • risolvere problemi familiari;

      • eseguire calcoli elementari;

      • manipolare espressioni che contengono simboli o formule presentati in forma standard e familiare.

  • CONNESSIONI (problemi che non sono di routine, ma che si riferiscono comunque sempre ad ambiti familiari o semi-familiari)

    • saper fare collegamenti tra diverse rappresentazioni di una determinata situazione;

    • applicare semplici strategie per la risoluzione di problemi;

    • elaborare brevi comunicazioni per esporre le proprie interpretazioni, i propri risultati, i propri ragionamenti;

    • saper mettere in connessione elementi che fanno parte dei diversi filoni curricolari (algebra, geometria, statistica ecc.);

    • saper risolvere problemi utilizzando non solo procedure standard, ma anche processi originali di problem solving che uniscono diversi metodi di rappresentazione e comunicazione (schemi, tabelle, grafici, parole o figure).

  • RIFLESSIONE

    • selezionare, comparare e valutare strategie appropriate per risolvere problemi;

    • saper sviluppare strategie, utilizzando abilità logiche e di ragionamento ben sviluppate;

    • applicare tali strategie affrontando ambiti problematici più complessi e meno familiari rispetto ai livelli precedenti;

    • saper collegare rappresentazioni matematiche formali a situazioni del mondo reale;     

    • esporre e comunicare con precisione le proprie azioni e riflessioni, collegando i risultati raggiunti;

    • saper argomentare e giustificare i risultati ottenuti.


  • 1 novembre 2014

    Situazioni e contesti

    • Personali: quelli più immediatamente legati alla vita e all’esperienza dello studente.

    • Educative o occupazionali: vita scolastica dello studente o contesti lavorativi noti allo studente.

    • Pubbliche: riferiti all’ambiente che lo circonda e che riguarda la comunità di appartenenza.

    • Scientifiche: contesti più astratti intra-matematici.


    I 6 livelli di competenza

    I 6 livelli dicompetenza


    1 novembre 2014

    Fattori sottesi ai livelli di difficoltà

    Il tipo e il grado di interpretazione e di riflessione richiesti:

    • natura della richiesta di interpretazione che deriva dal contesto del problema;

    • la misura in cui sono forniti esplicitamente i procedimenti richiesti per risolvere il problema;

    • la misura in cui sono richiesti intuizione, ragionamenti complessi e generalizzazioni.


    1 novembre 2014

    Fattori sottesi ai livelli di difficoltà

    Il tipo di abilità di rappresentazione richiesta:

    • problemi con un solo metodo di rappresentazione;

    • problemi con diverse modalità di rappresentazione;

    • problemi in cui è necessario trovare la rappresentazione appropriata.


    1 novembre 2014

    Fattori sottesi ai livelli di difficoltà

    Il tipo e il livello di abilità matematica richiesta:

    • problemi con un unico passaggio e riproduzione di elementi matematici di base e esecuzione di semplici calcoli;

    • problemi con diversi passaggi che richiedono conoscenze matematiche di livello superiore.


    1 novembre 2014

    Fattori sottesi ai livelli di difficoltà

    Il tipo e il grado di argomentazione matematica richiesta:

    • problemi senza richiesta di argomentazione;

    • problemi in cui si devono applicare argomentazioni note;

    • problemi in cui si devono creare argomentazioni matematiche o comprendere quelle di altre persone o giudicare la correttezza di determinati argomenti.


    Le prove di matematica

    Le prove di matematica

    Le prove sono costituite da:

    • uno stimolo (testo, diagramma o grafico, immagini);

    • una o più domande.

      Le domande possono essere:

    • chiuse a scelta multipla semplice o complessa (1/3) ;

    • aperte a risposta univoca o a risposta breve (1/3);

    • aperte a risposta articolata (1/3).

      Sono distribuite fra le quattro idee chiave e le quattro situazioni.

      La proporzione per i tre raggruppamenti di competenze è 1:2:1.


    1 novembre 2014

    PISA 2006: linee di tendenza

    Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy matematica in PISA 2003 e PISA 2006

    percentuale approssimata all’unità


    L indagine ocse pisa il framework e i risultati per le scienze

    L’indagine OCSE-PISA:

    il framework eirisultati per le scienze


    La literacy scientifica in pisa

    La 'literacy scientifica’ in Pisa

    Non si tratta di ‘sommare’ conoscenze e processi di pensiero propri di diverse discipline e di diversi curricoli ma di identificare e descrivere quegli elementi, comuni ai diversi curricoli e alle diverse discipline scientifiche, che effettivamente rendano i giovani capaci di affrontare i problemi legati a una vita quotidiana sempre più dipendente dalla tecnologia e in cui rischi e soluzioni sono sempre più interdipendenti e globalizzati.


    Come definita la literacy in pisa 2006

    Come è definita la literacy in PISA 2006

    Per literacy scientifica di un individuo PISA intende:

    l’insieme delle sue conoscenze scientifiche e l’uso di tali conoscenze per identificare domande scientifiche, per acquisire nuove conoscenze, per spiegare fenomeni scientifici e per trarre conclusioni basate sui fatti riguardo a questioni di carattere scientifico;

    la sua comprensione dei tratti distintivi della scienza intesa come forma di sapere e d’indagine propria degli esseri umani;

    la sua consapevolezza di come scienza e tecnologia plasmino il nostro ambiente materiale, intellettuale e culturale;

    la sua volontà di confrontarsi con temi e problemi legati alle scienze, nonché con le idee della scienza, da cittadino che riflette.


    Il framework 4 aspetti interconnessi

    Il framework:4 aspetti interconnessi

    • Conoscenze

    • Conoscenze sul mondo naturale

    • (conoscenza della scienza)

    • Conoscenze sulla scienza in quanto tale

    • (conoscenza sulla scienza)

    Il modo in cui lo fanno è influenzato da

    Richiede alle persone di

    Contesto

    Situazioni di vita che hanno a che fare con la scienza e la tecnologia

    • Competenze

    • individuare questioni di carattere scientifico

    • dare ai fenomeni una spiegazione scientifica

    • usare prove basate su dati scientifici

    • Atteggiamenti

    • Risposta alle questioni di carattere scientifico

    • interesse

    • sostegno alla ricerca scientifica

    • responsabilità


    Le competenze scientifiche

    Le competenzescientifiche

    INDIVIDUARE QUESTIONI DI CARATTERE SCIENTIFICO

    Riconoscere questioni che possono essere indagate in modo scientifico.

    Individuare le parole chiave che occorrono per cercare informazioni scientifiche.

    Riconoscere le caratteristiche salienti della ricerca scientifica

    DARE UNA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA DEI FENOMENI

    Applicare conoscenze scientifiche in una situazione data

    Descrivere e interpretare scientificamente fenomeni e predire cambiamenti

    Individuare descrizioni, spiegazioni e previsioni appropriate

    USARE PROVE BASATE SU DATI SCIENTIFICI

    Interpretare dati scientifici e prendere e comunicare decisioni

    Individuare i presupposti, gli elementi di prova e il ragionamento che giustificano determinate conclusioni

    Riflettere sulle implicazioni sociali degli sviluppi della scienza e della tecnologia


    Contesti per le prove di pisa 2006

    Contesti per le prove di Pisa 2006


    Categorie della conoscenza della scienza

    Categorie della Conoscenza della scienza

    Sistemi fisici e chimici

    Struttura e proprietà della materia

    Cambiamenti fisici e chimici

    Forze e moti

    Trasformazioni dell'energia

    Interazioni tra energia e materia

    Sistemi viventi

    Cellule

    Il corpo umano

    Popolazioni

    Ecosistemi

    Biosfera

    Sistemi della Terra e dell'universo

    Struttura della Terra e sua energia

    Cambiamenti nella Terra

    Storia della Terra

    La Terra nello spazio

    Sistemi tecnologici

    Ruolo della tecnologia

    Relazioni tra S e T

    Concetti chiave


    Sei livelli di rendimento sulla scala complessiva di scienze

    Sei livelli di rendimento sulla scala complessiva di scienze


    Che cosa sono in grado di fare gli studenti ai livelli pi alti

    Che cosa sono in grado di fare gli studenti ai livelli più alti?


    Che cosa sono in grado di fare gli studenti ai livelli pi bassi

    Che cosa sono in grado di fare gli studenti ai livelli più bassi


    1 novembre 2014

    Risultati in scienze (livelli) in PISA 2006

    Questi studenti sanno sistematicamente identificare, spiegare e applicare le conoscenze scientifiche; collegano informazioni provenienti da differenti fonti e usano questi dati per giustificare le loro decisioni; dimostrano di saper utilizzare un approccio scientifico nell’analisi di situazioni nuove e non familiari …

    Questi studenti confondono spesso gli elementi chiave di un’investigazione scientifica, usano informazioni sbagliate, mescolano fatti e opinioni personali per supportare la loro posizione …


    Cosa influenza i risultati italiani in scienze

    Cosa influenza i risultati italiani in Scienze?

    La mancata accettazione nel senso comune della Scienza come cultura?

    Lo scarso investimento pubblico e privato nella ricerca scientifica e tecnologica?

    La mancanza di relazione tra scuola e mercato del lavoro soprattutto nel Sud?

    Una società a rischio di analfabetismo di ritorno, che non legge e non argomenta ciò che sostiene?

    La scarsa presenza delle scienze sperimentali nei curricoli della scuola secondaria italiana sia in termini di status sia in termini di ore? (nella scuola media siamo il paese con meno ore e tra quelli con più contenuti, dati TIMSS)

    Una visione ancora nozionistica delle scienze, con poco tempo dedicato a momenti di indagine autonoma e ancora meno a riflessioni sui limiti del procedere scientifico e sulla sua utilizzazione per comprendere la tecnologia e i problemi di ogni giorno ? (in Italia l’uso quasi esclusivo del libro di testo come fonte di apprendimento, aumenta all’aumentare del livello scolare, a differenza degli altri paesi)

    Un’organizzazione delle cattedre e dei curricoli che esalta un approccio quasi solo teorico e separa spesso la teoria dalla ‘pratica’ di laboratorio?

    Una separazione tradizionale tra le discipline scientifiche e la realtà?

    Manca la ricerca didattica e quando c’è non viene valorizzata?

    Manca la collaborazione tra Scuole, Istituti di Ricerca, Musei scientifici, Imprese…?


    Alcune riflessioni sullo sviluppo e trattazione delle prove

    Alcune riflessioni sullo sviluppo e trattazione delle prove


    Costruire un indagine internazionale un processo lungo e articolato

    Costruire un’indagine internazionale è un processo lungo e articolato

    Tutte le tappe sono passaggi obbligati:

    • La decisione iniziale

    • La costruzione dell’infrastruttura tecnica

    • La costruzione degli strumenti

    • L’indagine pilota

    • L’indagine principale

    • L’analisi dei dati


    Pisa 2006 tempi e fasi del progetto

    PISA 2006: Tempi e fasi del progetto


    D efinizione del quadro di riferimento teorico per costruire le prove e i questionari

    Definizione del quadro di riferimento teorico per costruire le prove e i questionari

    Non si può conoscere tutto;

    I gruppi di esperti definiscono le specifiche dimensioni oggetto di analisi;

    Gli item si concentrano esclusivamente sull’investigazione di queste dimensioni.


    La costruzione dei test

    La costruzione dei test

    I sistemi scolastici partecipanti all’indagine sono invitati a proporre item per le prove strutturate. In questo modo si raccolgono migliaia di quesiti.

    Tutti i quesiti proposti sono valutati da parte di tutti secondo una griglia di criteri comuni


    Esempio la griglia dell ambito lettura

    Esempio: La griglia dell’ambito lettura!!!!


    La costruzione dei test1

    La costruzione dei test

    La costruzione dei test (prove standardizzate) è effettuata dal consorzio dopo la scelta finale dei quesiti da parte di specialisti di psicometria. I quesiti vengono dapprima messi alla prova (validità, pertinenza, dimensioni misurate, ecc.) secondo i criteri psicometrici di validità degli items.


    La costruzione dei test2

    La costruzione dei test

    Gli items non sono scelti a caso. I loro comportamenti (ossia come un quesito è capito da uno studente) devono essere sperimentati.

    Il caso delle caratteristiche formali dei quesiti, ossia la questione delle domane a scelta multipla (i quiz) o delle domande aperte. Per esempio in PISA 2000 si sono previste:

    • Domande a scelta multipla semplice

    • Domande s scelta multipla complessa

    • Domande aperte a risposta univoca

    • Domande aperte a risposta breve

    • Domande aperte a risposta articolata

      In PISA 2000 c’erano in totale 56 domande a scelta multipla e 63 domande aperte (a risposta breve o articolata). Questa impostazione pone il problema della codificazione di queste risposte.


    Ma gli studenti italiani sono davvero pi portati a rispondere alle domande aperte

    Ma gli studenti italiani sono davvero più portati a rispondere alle domande aperte?

    Risposte omesse nel 2000 alle domande aperte


    La costruzione dei test3

    La costruzione dei test

    Una prova strutturata non si può inventare di sana pianta. Esige il rispetto di regole precise per non falsare le risposte.

    I quesiti vanno provati prima di essere adottati. Occorre ipotizzare tutti i tipi di trattamento e risposta per prevedere le correzioni. Questo lavoro va svolto da specialisti che indagano la qualità degli item (la validità dei quesiti).

    L’analisi degli item studia:

    • Il problema dell’interpretazione delle risposte mancanti (indice di difficoltà);

    • Il problema dell’interpretazione degli item scartati nella fase di preparazione. I quesiti del test sono sono quelli adottati all’unanimità (indice di discriminazione)


    L indagine pilota field trial

    L’indagine pilota (Field trial)

    L’indagine pilota è responsabilità di ciascuno dei sistemi scolastici coinvolti ed ha i seguenti obiettivi:

    Mira a valutare la validità degli strumenti

    La pertinenza delle traduzioni degli strumenti nelle diverse lingue nazionali

    Allenamento dei responsabili dei sistemi scolastici, dei dirigenti e dei valutatori

    Analisi dei dati: cosa si può dire con i dati che si ottengono?

    Correzione e adattamento degli strumenti per l’indagine principale


    L indagine principale

    L’indagine principale

    Dopo l’indagine pilota:

    • Messa a punto delle diverse versioni nazionali

    • Ritocchi del campionamento

    • Preparazione della lista delle scuole, estrazione del campione di scuola, contatti con le scuole prescelte: supervisione di un arbitro neutro unico che verifica la validità dei campioni di tutti i sistemi scolastici

    • Campionamento degli studenti all’interno delle scuola

    • Formazione dei valutatori

    • Stampa dei quaderni e dei questionari


    L indagine principale1

    L’indagine principale

    Somministrazione principale: stesso giorno, stessa ora in ciascun sistema scolastico

    • Supervisione della somministrazione da parte di valutatori neutri

      Raccolta del materiale in ogni sistema scolastico partecipante (dalle scuole il materiale ritorna al centro di coordinamento)

      Codifica delle risposte aperte in ogni sistema scolastico

      Pulizia dei dati dapprima a livello nazionale e poi nel centro di calcolo internazionale

      Trasmissione del materiale al centro di calcolo internazionale


    Analisi e divulgazione dei dati

    Analisi e divulgazione dei dati

    Pulizia dei dati a livello internazionale (comparabilità)

    Preparazione dei rapporti d’indagine

    Presentazione dei risultati internazionali

    Preparazione dei risultati nazionali

    Presentazione dei risultati nazionali

    Approfondimenti tematici


    1 novembre 2014

    I quindicenni italiani e le prove PISA 2006.

    Presentazione generale dei risultati e lettura dei dati sulla base delle variabili di contesto


    Come si situa l italia a livello internazionale

    Come si situa l’Italia a livello internazionale?


    I punteggi

    Il punteggio medio degli studenti italiani nella scala complessiva di scienze è pari a 475 (DS 96), contro una media OCSE pari a 500 (DS 95). La differenza tra il punteggio degli studenti maschi (477; ES 2,8) e il punteggio delle studentesse (474; ES 2,5) non è statisticamente significativa.

    La media dei 25 paesi dell’Unione Europea partecipanti a PISA 2006 è pari a 497.

    I punteggi:


    Graficamente

    Graficamente:


    Risultati migliori e peggiori in scienze

    Risultatimiglioriepeggiori in scienze

    Questistudentisannosistematicamenteidentificare, spiegare e applicare le conoscenzescientifiche; colleganoinformazioniprovenientidadifferentifonti e usanoquestidati per giustificare le lorodecisioni; dimostranodisaperutilizzare un approccioscientificonell’analisidisituazioninuove e non familiari…

    Questistudenticonfondonospessoglielementichiavediun’investigazionescientifica, usanoinformazionisbagliate, mescolanofatti e opinionipersonali per supportare la loroposizione…

    Moltistudenti con risultatiinsufficienti

    Molti studenti con risultati elevati

    20


    Punteggio in matematica

    Il punteggio medio degli studenti italiani nella scala complessiva di matematica è pari a 462 (DS 96), contro una media OCSE pari a 498 (DS 92). La differenza tra il punteggio degli studenti maschi (470; ES 2,9) e il punteggio delle studentesse (453; ES 2,7) è statisticamente significativa a vantaggio degli studenti maschi.

    Punteggio in matematica


    Punteggio in matematica per livelli

    Percentuale degli studenti a ciascun livello della scala complessiva di matematica, in Italia

    sotto il livello 1: 13,5% (media OCSE 7,7)

    livello 1: 19,3% (media OCSE 13,6)

    livello 2: 25,5% (media OCSE 21,9)

    livello 3: 22,1% (media OCSE 24,3)

    livello 4: 13,3% (media OCSE 19,1)

    livello 5: 5,0% (media OCSE 10,0)

    livello 6: 1,3% (media OCSE 3,3)

    Punteggio in matematica per livelli:


    1 novembre 2014

    Sotto il livello 2: 32,8% degli studenti (media OCSE 21,3%)

    Livelli 5 e 6: 6,3% degli studenti (media OCSE 13,3)

    % di studenti italiani sotto o sopra le soglie critiche:


    Punteggio in lettura

    Il punteggio medio degli studenti italiani nella scala di competenza in lettura è pari a 469 (DS 109), contro una media OCSE pari a 492 (DS 99). La differenza tra il punteggio degli studenti maschi (448; ES 3,4) e il punteggio delle studentesse (489; ES 2,8) è statisticamente significativa a vantaggio delle studentesse.

    Punteggio in lettura


    Punteggio in lettura per livelli

    Percentuale degli studenti a ciascun livello della scala complessiva di lettura, in Italia

    sotto il livello 1: 11,4% (media OCSE 7,4)

    livello 1: 15,0% (media OCSE 12,7)

    livello 2: 24,5% (media OCSE 22,7)

    livello 3: 26,4% (media OCSE 27,8)

    livello 4: 17,5% (media OCSE 20,7)

    livello 5: 5,2% (media OCSE 8,6)

    Punteggio in lettura per livelli:


    Sotto il livello 3 50 9 degli studenti media ocse 42 8 livello 5 5 2 degli studenti media ocse 8 6

    Sotto il livello 3: 50,9% degli studenti (media OCSE 42,8)

    Livello 5: 5,2% degli studenti (media OCSE 8,6)

    % di studenti italiani sotto o sopra le soglie critiche:


    Differenze interne al sistema italia per tipologia di scuola

    Gli studenti di liceo conseguono risultati migliori, seguiti dagli studenti degli istituti tecnici e da quelli degli istituti professionali. Il punteggio medio degli studenti dei licei (518) è più alto di quello degli studenti degli istituti professionali (414) di oltre una deviazione standard.

    Gli studenti dei licei conseguono mediamente risultati superiori alla media OCSE, quelli degli altri indirizzi di studio risultati inferiori.

    Nord-Ovest 501, Nord-Est 520, Centro 486, Sud 448, Sud Isole 432.

    Differenze interne al sistema Italia: per tipologia di scuola


    Differenze interne al sistema italia per macroregione di appartenenza

    Gli studenti del Nord-Est si collocano al di sopra della media OCSE, quelli del Nord-Ovest al livello della media OCSE, quelli del Centro leggermente al di sotto di questa media, quelli del Sud e del Sud Isole si collocano nettamente al di sotto della media OCSE.

    Al di sopra della media OCSE si collocano gli studenti dei licei del Nord-Ovest, del Nord-Est e del Centro; gli studenti degli istituti tecnici del Nord-Ovest e del Nord-Est.

    Differenze interne al sistema Italia: per macroregione di appartenenza


    1 novembre 2014

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy scientifica per tipo di scuola

    Risultati di PISA 2006 – Differenze interne al sistema scolastico italiano

    Questistudentisannosistematicamenteidentificare, spiegare e applicare le conoscenzescientifiche; colleganoinformazioniprovenientidadifferentifonti e usanoquestidati per giustificare le lorodecisioni; dimostranodisaperutilizzare un approccioscientificonell’analisidisituazioninuove e non familiari…

    Questistudenticonfondonospessoglielementichiavediun’investigazionescientifica, usanoinformazionisbagliate, mescolanofatti e opinionipersonali per supportare la loroposizione…


    1 novembre 2014

    Risultati di PISA 2006 – Differenze interne al sistema scolastico italiano

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy scientifica per area geografica


    Risultati di pisa 2006 differenze interne al sistema scolastico italiano

    Risultati di PISA 2006 – Differenze interne al sistema scolastico italiano

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy matematica per area geografica


    Risultati di pisa 2006 differenze interne al sistema scolastico italiano1

    Risultati di PISA 2006 – Differenze interne al sistema scolastico italiano

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy matematica per tipo di scuola


    Risultati di pisa 2006 differenze interne al sistema scolastico italiano2

    Risultati di PISA 2006 – Differenze interne al sistema scolastico italiano

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy in lettura per area geografica


    Risultati di pisa 2006 differenze interne al sistema scolastico italiano3

    Risultati di PISA 2006 – Differenze interne al sistema scolastico italiano

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy in lettura per tipo di scuola


    Risultati di pisa 2006 linee di tendenza

    Risultati di PISA 2006 – Linee di tendenza

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy in lettura in PISA 2000 e PISA 2006


    Risultati di pisa 2006 linee di tendenza1

    Risultati di PISA 2006 – Linee di tendenza

    Percentuale studenti a ciascun livello della scala complessiva di literacy matematica in PISA 2003 e PISA 2006


    L effetto delle variabili di contesto

    L’effetto delle variabili di contesto


    Risultati di pisa 2006 differenze tra scuole e all interno delle scuole

    Risultati diPISA 2006 Differenze tra scuole e all’interno delle scuole

    Differenze tra scuole e all’interno delle scuole

    In Italia la varianza totale tra scuole è pari al 52,1% (OCSE 33,1%).

    La varianza all’interno delle scuole è pari al 51,8% (OCSE 68,1%)


    1 novembre 2014

    Risultati diPISA 2006 Differenze tra scuole e all’interno delle scuole

    Varianza spiegata dal tipo di scuola

    • Italia 26,4% (OCSE 17,8%)

      Varianza tra scuole spiegata dal tipo di scuola + Status Socioeconomico della famiglia (ESCS)

    • Italia 31,9% (OCSE 24,3%)

      ESCS: spiega il 10% della varianza totale; meno che nella media OCSE (14,4%)


    Valori medi indice escs per area geografica e per tipo di scuola

    Valori medi indice ESCS per area geografica e per tipo di scuola

    In percentuale, lo status socioeconomico degli studenti dei licei è più alto della media nazionale di:

    In percentuale, lo status socioeconomico degli studenti degli istituti tec. è più basso della media nazionale di:

    In percentuale, lo status socioeconomico degli studenti degli istituti prof. è più basso della media nazionale di:

    Si esclude un’inversione di tendenza al centro, in cui le famiglie hanno uno status socioeconomico mediamente più elevato rispetto alla media nazionale di:

    0,53

    0,60

    0,47

    0,47

    0,40

    0,21

    0,20

    0,11

    0,04

    Media nazionale

    -0,06

    0,00

    -0,20

    -0,19

    -0,40

    -0,36

    -0,38

    -0,39

    -0,44

    -0,47

    -0,60

    -0,66

    -0,66

    -0,80

    Nord Ovest

    Nord Est

    Centro

    Sud

    Sud Isole

    Istituti Tecnici

    Licei

    Istituti Professionali


    Percentuali di studenti per livello di istruzione dei genitori e per tipo di scuola italia

    Percentuali di studenti per livello di istruzione dei genitori e per tipo di scuola- Italia


    Risorse educative a casa

    Risorse educative a casa


    Risorse culturali a casa

    Risorse culturali a casa


    Risorse educative a casa e rendimento in scienze

    Risorse educative a casa e rendimento in scienze


    Risorse culturali a casa e rendimento in scienze

    Risorse culturali a casa e rendimento in scienze


    Feedback sul rendimento scolastico degli studenti

    Feedback sul rendimento scolastico degli studenti

    Ai genitori, confronto con studenti della stessa scuola : 19% (22% al Centro, 27% al Sud)

    Ai genitori, confronto con parametri regionali o nazionali: 20% (Centro 28%)

    Ai genitori, confronto con studenti di altre scuole: 18% (valori simili per tutte le macroaree)


    Processi decisionali soggetti economici esterni alla scuola

    Processi decisionali – Soggetti economici esterni alla scuola


    Alcune riflessioni necessarie

    Alcune riflessioni necessarie

    Riflettere sui risultati tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti utilizzati

    Correlazioni tra le “sottocompetenze” (in scienze, ma anche in matematica)

    Correlazioni tra i tre ambiti (lettura, matematica, scienze)

    Ragionare su

    • framework

    • rapporto framework - strumenti


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