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Accreditamento. Accreditamento Sanitario in Toscana. Accreditamento: l’etimologia.

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Presentation Transcript
Accreditamento

Accreditamento

Accreditamento Sanitario in Toscana


Accreditamento: l’etimologia

È una attestazione della capacità di operare che un soggetto di riconosciuta autorità rilascia nei confronti di chi svolge un ruolo in un determinato contesto sociale. In generale, il soggetto che opera in un campo particolarmente importante (nella sanità, nella sicurezza sociale, nelle transazioni commerciali), dove è necessaria competenza, indipendenza, onestà, capacità organizzativa, rispetto di standard elevati, viene ritenuto “custode” della qualità delle prestazioni fornite.

Il significato letterale di accreditamento assume quindi, in questo contesto, il suo reale valore: attribuire (o attestare) la credibilità di chi dichiara la conformità ad una norma di qualità, ambientale, di igiene o di sicurezza.


Che cosa è l’Accreditamento

L’accreditamento è l’atto con cui una Pubblica Amministrazione riconosce ad un’organizzazione (pubblica o privata) la possibilità di “proporre e realizzare” per conto del Servizio sanitario Nazionale (SSN).

Attraverso l’accreditamento il soggetto “accreditato” viene dichiarato capace ed adeguato allo svolgimento di prestazioni sanitarie e come tale può considerarsi un “fornitore verificato”.

Pertanto il cittadino può rivolgersi tranquillamente al soggetto “accreditato” , perché si è dimostrato in grado di garantire gli standard organizzativi ed operativi richiesti dalle norme.

Il cittadino che riceve le prestazioni sanitarie da un soggetto accreditato, ha la “garanzia” di ottenere servizi dotati di certi standard qualitativi, periodicamente verificati, e sottoposti a processi di controllo amministrativi, quindi in linea generale , più affidabili ed efficaci.


Accreditare i propri servizi significa, sottoporsi ad un regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

L’accreditamento dei servizi non sostituisce altri percorsi di certificazione di qualità (es. ISO 9000) ma può ben integrarsi con questi, e pertanto non è ad essi alternativo né questi sono di ostacolo all’accreditamento


Che cosa la qualit
Che cosa è la Qualità regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

La qualità dell’assistenza sanitaria è definita dalla natura del beneficio potenziale per la salute effettivamente fornito da una struttura sanitaria al gruppo di pazienti di sua competenza.

La qualità riflette il divario tra ciò che potrebbe essere realizzato e ciò che effettivamente si verifica: quando il divario è piccolo la qualità è buona; quando il divario è grande la qualità è scadente.

Il beneficio potenziale per la salute può non essere ottenuto a causa di svariati problemi di qualità, comprese iniquità della erogazione delle cure, mancato accesso alle cure, assistenza sanitaria inefficace e non sicura dannosa

(Vincent, 2010)


Dimensioni della qualita nell assistenza sanitaria
DIMENSIONI DELLA QUALITA’ NELL’ASSISTENZA SANITARIA regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

  • eccellenza tecnica

  • accettabilità sociale

  • umanità

  • costo

  • equità

  • rispondenza al bisogno

  • sicurezza

    La SICUREZZAè al primo posto tra le dimensioni della qualità

  • (rapporto “To Err is human” dell’Institute of Medicine, 1999;)

  • Il senso è:evitare che i pazienti riportino danni dalle cure è la dimensione più critica e determinante per i pazienti(Vincent 2010).


Riferimenti normativi essenziali regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

  • D.Lgs. n. 502/1992 e successive modifiche

  • D.P.R. 14 gennaio 1997

  • L.R.T. n. 8/1999 e successive modifiche

  • Piano Sanitario Regionale 1999 – 2001

  • Deliberazione CRT n. 221/1999 e successive modifiche

  • Deliberazione CRT n. 30/2000 e successive modifiche

  • Deliberazione CRT N. 70/2005

  • Piano Sanitario Regionale 2002 – 2004

  • Piano Sanitario Regionale 2005 – 2007

  • Piano Sanitario Regionale 2008 – 2010

  • L.R.T. n. 51 del 05.08.2009


L regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.’accreditamento istituzionale toscano

2 capisaldi normativi

La LRT n.8 del 23.02.1999

10 anni di storia

La LRT n.51 del 05.08.2009


Riassumendo l’Accreditamento è regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

un’attività di valutazione periodica(triennaleex LRT n.8/99 –quinquennaleLRT n.51/09)

condotta da un soggetto terzo (commissione regionale ex LRT n.8/99 –gruppo tecnico regionale di valutazione LRT n.51/09)

esternoall’Azienda

ma non estraneo al Sistema Sanitario

finalizzata alla verifica del possesso dei requisiti

Organizzativi

Strutturali

Tecnologici

previsti dalla normativa regionale


La scala delle 3 a
La Scala delle 3 A regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

AUTORIZZAZIONE all’esercizio

(obbligatoria per le strutture pubbliche e private)

A

ACCREDITAMENTO istituzionale

(obbligatorio per le strutture pubbliche e

facoltativo per le strutture private)

A

ACCORDI con la Regione e con le

Aziende Sanitarie

(obbligo di compatibilità con la programmazione

Regionale e con le risorse economiche delle

Aziende Sanitarie)

A


L accreditamento istituzionale
L’accreditamento Istituzionale regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

L’accreditamento istituzionale è il riconoscimento, da parte della Regione, della possibilità che un soggetto, già autorizzato all’erogazione di prestazioni sanitarie, possa svolgere la propria attività per conto del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Nella nuova legge regionale, l’accreditamento si pone in linea di piena continuità con quanto introdotto più di 10 anni fa dalla LRT n. 8/99 e rappresenta uno standard di qualità di “primo livello”, la cui evoluzione è rappresentata da quello che la legge chiama Accreditamento di Eccellenza.

L’accreditamento Istituzionale è dunque una condizione necessaria per tutti coloro che, siano soggetti pubblici o privati, intendono erogare le prestazioni del SSN.

L’accreditamento è un percorso obbligatorio per le strutture pubbliche (ASL , Aziende Ospedaliere) è invece facoltativo e volontario per i soggetti privati, che se privi di accreditamento non possono erogare prestazioni in convenzione con il SSN.

Ottenere l’accreditamento tuttavia non consente automaticamente di ottenere il diritto, per il soggetto privato accreditato, di svolgere prestazioni per conto del SSN; è infatti necessario che intervenga un accordo (tra il soggetto privato accreditato e ASL/Azienda Ospedaliera) che specifichi tempi, costi, modalità e quantitativi di prestazioni erogabili in convenzione con il SSN.

Senza gli Accordi, l’essere accreditati garantisce al soggetto privato solo una potenzialità e non un diritto al convenzionamento


L accreditamento istituzionale1
L’accreditamento Istituzionale regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

  • Istanza alla Giunta Regionale con attestazione del

  • possesso dei requisiti previsti dal Regolamento 61/2010

Domanda

  • Accertamento della funzionalità rispetto alla

  • programmazione regionale

Rilascio

  • A campione realizzati dal Gruppo Tecnico

  • Regionale di Valutazione

  • 90 gg per adempiere nei casi più gravi

Controlli

  • 5 anni

  • Rinnovo su domanda

Durata


L accreditamento di eccellenza
L’accreditamento di Eccellenza regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

L’accreditamento di eccellenza,dice la legge, esprime il livello di qualità e di eccellenza raggiunto da una struttura sanitaria nell’ambito di un processo valutativo dinamico orientato al miglioramento continuo, in relazione ad obiettivi predefiniti di performance, in termini di qualità e sicurezza delle cure sanitarie.

Tale definizione sembrerebbe voler esprimere una sorta di “secondo livello” di accreditamento che riconosca a quelle strutture che saranno in grado di elevare la propria qualità al di sopra della media un “titolo di eccellenza”.

Presumibilmente quelle strutture che si accrediteranno in eccellenza non avranno vantaggi di carattere giuridico , ma verranno individuate come punti di riferimento per la qualità delle prestazioni a tutti gli attori del sistema.

I soggetti pubblici e privati richiedono l’accreditamento di eccellenza alla Giunta Regionale per le proprie strutture già in possesso dell’accreditamento istituzionale.


L accreditamento di eccellenza1
L’accreditamento di Eccellenza regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.

  • Istanza alla Giunta Regionale con attestazione del

  • possesso dei requisiti previsti dal Regolamento 61/2010

  • e gli ulteriori successivi aggiornamenti

Domanda

  • Valutazione dell’istanza da parte della Commissione

  • Regionale per la Qualità

  • Report di sintesi

  • Attestazione di Accreditamento da parte della Giunta

  • dietro parere VINCOLANTE della Commissione

Rilascio

  • A campione realizzati dal Gruppo Tecnico

  • Regionale di Valutazione

  • Eventuale revoca da parte della Commissione

Controlli

  • 5 anni

  • Rinnovo su domanda

Durata


Le differenze tra le due lrt per le strutture pubbliche
Le differenze tra le due LRT per regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.le strutture pubbliche


La legge regionale 5 agosto 2009 n 51 ed il regolamento di attuazione le motivazioni al cambiamento
La Legge Regionale 5 agosto 2009 n.51 ed il regolamento di attuazione Le motivazioni al cambiamento

  • Nell’applicazione della L. R. 8/99 sono emerse alcune criticità che hanno determinato la necessità di una modifica normativa che produca un aggiornamento delle regole in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie rispetto alle trasformazioni avvenute all’interno del servizio sanitario ed alle evoluzioni intercorse nei sistemi di qualità a livello nazionale e internazionale

  • Con il Piano sanitario Regionale 2008-2010 si è espressa con chiarezza la volontà di rafforzare il sistema di garanzie sulla qualità e sicurezza ponendo come linea strategica l’aggiornamento della normativa regionale in questa materia


La vision della nuova architettura
La vision della nuova architettura attuazione

Separare il procedimento di accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche da quello di verifica dei requisiti di esercizio al fine di garantire in tempi più rapidi le azioni di accreditamento delle strutture delle aziende regionali.

Prevedere procedure più snelle per favorire una maggiore semplificazione e celerità nelle verifiche dei requisiti di esercizio per le aziende sanitarie pubbliche e nell’ambito delle procedure di accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private e degli studi professionali.

AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI


Il nuovo sistema di accreditamento per la qualit e la sicurezza
Il nuovo sistema di accreditamento per la qualità e la sicurezza

L’approccio

Elementi innovativi del sistema

Il processo di accreditamento

Utilizzi e sviluppi futuri


L approccio
L’approccio sicurezza

  • UTILIZZARE i manuali esistenti a livello internazionale, nazionale e regionale ( CAHO, Health Commission, European standard for self assessment, HPH, Certificazioni EFQM e ISO )

  • INTEGRARE i sistemi per la qualità e la sicurezza esistenti

  • SEMPLIFICARE per essere più efficaci

  • MANTENERE il focus sui percorsi clinico-assistenziale con una visione di sistema (focus sulle strutture organizzative-funzionali)


Utilizzare
UTILIZZARE sicurezza

Nei sistemi esistenti a livello internazionale:

  • I requisiti indicano cosa fare e non come fare

  • La valutazione supera l’evidenza per spingersi verso l’esito: indicatori di processo e di esito con definizione di soglie


PROCESSO: sicurezza

è costituito da una sequenza di attività, tra loro interdipendenti e finalizzate al perseguimento di un obiettivo comune; esso riceve un certo input (materiali, istruzioni e specifiche del cliente), vi apporta delle trasformazioni che aggiungono valore, utilizzando risorse aziendali, ossia persone, materiali e strutture ed infine trasferisce all’esterno l’output richiesto, prodotto/servizio e/o informazioni.

possibilità di misurazione

Processo

Entità in uscita

Entità in ingresso

T r a s f o r m a z i o n e c h e d à v a l o r e a g g i u n t o

e c o i n v o l g e p e r s o n a l e e d a l t r e r i s o r s e

ESITO:

indica la prestazione/servizio come risultato di un processo


Integrare il sistema vigente
INTEGRARE : sicurezzail sistema vigente

REQUISITI GENERALI

  • Politica, obiettivi e attività

  • Struttura organizzativa

  • Gestione risorse umane

  • Gestione risorse strutturali

  • Gestione risorse tecnologiche

  • Gestione, valutazione, miglioramento della qualità

  • Linee guida regolamenti interni

  • Sistema informativo

  • Informazione all’utenza


Integrare il sistema di gestione del rischio clinico
INTEGRARE: sicurezzail sistema di gestione del rischio clinico

Appropriatezza terapia antibiotica

Rischio nutrizionale

Prevenzione infezioni CVC

Requisiti di accreditamento: rischio clinico. Integrazioni e modifiche alla DCR 30/2000

  • Ogni azienda è tenuta ad avere:

  • Sistema di coordinamento aziendale per la GRC

  • Programma di formazione

  • Piano aziendale GRC

  • Sistema informativo gestione dei sinistri e incident reporting

Corretta identificazione paziente

Auditclinico

Gestione del dolore

Igienemani

Segnalazione evento sentinella

Incident reporting

Gestione Terapia Anticoagulante Orale

Rassegna mortalità e morbilità

Scheda Teraputica

Unica

PrevenzioneTrombosi Venosa Profonda

Prevenzione distocia di spalla

Emorragiapost-partum

Gestione farmaci antiblastici

Prevenzione ulcere da pressione

Adozione indice deterioramento cardiaco


Integrare il sistema di valutazione delle performance
INTEGRARE: sicurezzail sistema di valutazione delle performance


Semplificare per essere pi efficaci
SEMPLIFICARE: sicurezzaper essere più efficaci

Attestazione del possesso dei requisiti / autocertificazione

controlli su un campione

delle attestazioni

e dichiarazioni sostitutive prodotte

Possesso requisiti come dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

La dichiarazione del DG ha valore legale


Mantenere il focus sui percorsi clinico assistenziali con una visione di sistema
MANTENERE : sicurezzail focus sui percorsi clinico-assistenziali con una visione di sistema

percorso di area chirurgica

percorso di area oncologica (oncologia e screening)

percorso di area medica

percorso di area dipendenze patologiche

percorso di area della salute mentale

percorso di area cure primarie

percorso di area riabilitazione

percorso di area emergenza urgenza

percorso di area critica

percorso di area ortopedico-traumatologica

percorso di area materno infantile (nascita e pediatrico)


Elementi innovativi del sistema autonomia dell accreditamento
Elementi innovativi del sistema: sicurezzaautonomia dell’accreditamento

Separazione:

  • Requisiti di esercizio (struttura)

  • Accreditamento istituzionale (organizzazione)

  • Accreditamento di eccellenza (qualità singoli percorsi)


Elementi innovativi del sistema focus sui percorsi organizzativi
Elementi innovativi del sistema: sicurezzafocus sui percorsi organizzativi

Struttura organizzativa funzionale (dipartimento – aree funzionali) che eroga prestazioni sanitarie

Servizi interni (es. farmacia, diagnostica, trasfusionale, …) e direzione sono valutati attraverso la macrostruttura

Il focus è sulla dimensione organizzativa e non su quella clinica (accr. organizzativo vs accr. professionale)


Il processo di accreditamento: sicurezzaIl sistema dei requisiti di accreditamento

I requisiti sono concettualmente organizzati seguendo due logiche principali:

  • La logica organizzativa per cui i requisiti sono distribuiti sui percorsi organizzativi delle diverse aree clinico-assistenziali

  • La logica dei contenuti per cui i requisiti risultano raggruppati in alcune principali aree tematiche

    Comunque nel percorso di accreditamento la logica principale è quella organizzativa, per cui ogni struttura organizzativa funzionale fa riferimento al suo percorso organizzativo sul quale vedrà distribuiti i relativi requisiti e indicatori da misurare e gli standard di base da raggiungere ( tabelle da 1 a 11 per le strutture Pubbliche, tab. 12 per le strutture Private)


Il processo di accreditamento: sicurezzaa) i percorsi organizzativi delle aree clinico-assistenziali

Per ogni area clinico-assistenziale è descritto il percorso organizzativo e sono stati individuati i requisiti di qualità e sicurezza relativi. Tali requisiti sono distribuiti sulle diverse fasi del percorso descritte attraverso un diagramma di flusso.

I percorsi organizzativi definiti sono:

  • percorso di area chirurgica

  • percorso di area oncologica (oncologia e screening)

  • percorso di area medica

  • percorso di area critica

  • percorso di area ortopedico-traumatologica

  • percorso di area materno infantile (nascita e pediatrico)

  • percorso di area dipendenze patologiche

  • percorso di area della salute mentale

  • percorso di area emergenza urgenza

  • percorso di area cure primarie

  • percorso di area riabilitazione


Il processo di accreditamento le aree tematiche
Il processo di accreditamento: sicurezzaLe aree tematiche

Diritti e

partecipazione

Management

Performance

assistenziali

Continuità

assistenziale

e cooperazione

  • Equità e Accesso

  • Umanizzazione

  • Comunicazione e

  • partecipazione

  • Organizzazione del lavoro

  • Sviluppo del sistema GRC

  • Formazione

  • Gestione dati

  • Appropriatezza e qualità clinica

  • Qualità e sicurezza per le attività clinico-assistenziali

  • Continuità ospedale e territorio

  • Cooperazione interna

Sottocategorie

Requisiti comuni

Requisiti comuni

Requisiti comuni

Requisiti comuni

Requisiti specifici

Requisiti specifici

Requisiti specifici

Requisiti specifici

Indicatori

Standard base

I requisiti relativi a ciascuna area clinico-assistenziale sono distribuiti secondo le fasi principali del percorso organizzativo così come rappresentato nello specifico diagramma di flusso.

A ciascun requisito è inoltre associata l’area tematica di riferimento


Il processo di accreditamento l architettura di insieme
Il processo di accreditamento: sicurezzal’architettura di insieme

I requisiti relativi a ciascuna area clinico-assistenziale e distribuiti sui percorsi organizzavi sono rappresentati in tabelle alle quali è associato il diagramma di flusso che rappresenta le fasi principali del percorso.

A ciascun requisito è inoltre associata l’area tematica di riferimento

I requisiti ritenuti essenziali, il cui standard base deve essere raggiunto per ottenere il rilascio dell’accreditamento, sono contrassegnati con un asterisco (es. CA2*) sia nella tabella dei requisiti che nella tabella dei relativi indicatori e standard


c2.2 pre-ospedalizzazione sicurezza

C2.2.1 E' attivata la preospedalizzazione per i ricoveri chirurgici programmati

Organizzazione del lavoro

MANAGEMENT

C2.2.2 La presa in carico del paziente oncologico che deve effettuare intervento chirurgico è appropriata

Appropriatezza e qualità clinica

PERFORMANCE ASSISTENZIALI

c2.3 accettazione e accoglienza

C2.3.(M21) Si garantisce l'espressione delle differenze culturali, religiose e etniche

Equità e accesso

DIRITTI E PARTECIPAZIONE

C2.3.(M22) E' garantita la tutela delle persone appartenenti alle categorie a rischio

Equità e accesso

DIRITTI E PARTECIPAZIONE

C2.3.(M23) Sono previste delle attività ricreative e si è sviluppato il comfort ambientale al fine di migliorare la qualità della permanenza

Umanizzazione

DIRITTI E PARTECIPAZIONE

C2.3.(M24) E' attivato un percorso di educazione sanitaria per il paziente finalizzato alla buona gestione della dimissione

Comunicazione e partecipazione

DIRITTI E PARTECIPAZIONE

Esempio: Area Chirurgica


Il processo di accreditamento la codifica dei requisiti
Il processo di accreditamento: sicurezzala codifica dei requisiti

I requisiti contenuti nelle tabelle di ciascuna area sono stati classificati utilizzando codici che ne identificano l’appartenenza ad un percorso specifico, ad una specifica fase di questo percorso e un’eventuale trasversalità rispetto a tutti i percorsi ( esistono infatti un certo numero di requisiti che sono comuni a tutti i percorsi)

I codici che identificano i requisiti delle diverse aree clinico assistenziali sono:

  • requisiti area chirurgica C

  • requisiti area oncologica ONC (oncologia) SCREE (screening)

  • requisiti area medica ME

  • requisiti area critica IC

  • requisiti area ortopedico-traumatologica ORTO

  • requisiti area materno infantile MAN (nascita) MAP (pediatrico)

  • requisiti area dipendenze patologiche DP

  • requisiti area salute mentale SM

  • requisiti area emergenza urgenza ER

  • requisiti area cure primarie CP

  • requisitiarea riabilitazione RIAB

    Il codice che identifica i requisiti comuni ai diversi percorsi è M

    Il codice che identifica requisiti di tipo aziendale, cioè che riguardano l’azienda nel suo insieme, èA


Requisiti specifici sicurezza

la codifica dei requisiti:

alcuni casi esemplificativi del percorso chirurgico


La codifica dei requisiti
la codifica dei requisiti sicurezza

DP

m

IC

m

ONCO

m

SCREE

m

m

ORTO


Il processo di accreditamento: sicurezzaVALUTAZIONE: indicatori e standard

Ad ogni requisito è attribuito ai fini della valutazione uno o più indicatori che possono essere:

  • di processo :focalizzati sul modo in cui si realizza una certa attività

  • di esito : focalizzati sul risultato che si ottiene relativamente ad una specifica dimensione

    Ogni indicatore ha uno standard di base (identificato attraverso il valor medio delle aziende che stanno sotto la media) che consente la determinazione del corrispondente livello di accettabilità

    Gli indicatori e gli standard sono corredati dall’indicazione sulla tipologia di fonte dati alla quale fare riferimento per la misurazione

    Ad ogni tabella da 1 a 12 relative ai requisiti sono correlate le tabelle da 1 a 12 dei relativi indicatori e standard


Esempio tabella 1 indicatori e standard di area chirurgica
ESEMPIO: tabella 1 sicurezzaindicatori e standard di area chirurgica

C2.2 Pre-ospedalizzazione

REQUISITO C2.2.1 E' attivata la pre-ospedalizzazione per i ricoveri chirurgici programmati

INDICATORE Degenza media pre-operatoria per gli inteventi chirurgici programmati

NUMERATORE Numero di giorni di degenza precedenti l’intervento chirurgico

DENOMINATORE Numero di dimessi sottoposti a intervento chirurgico

STANDARD BASE 1 giorno dall'ammissione

TIPOLOGIA FONTE per il privato: monitoraggio interno;

per il pubblico: sistema di valutazione delle performance (C3)

C2.3 Accettazione e accoglienza

REQUISITO C2.3 (M21) Si garantisce l'espressione delle differenze culturali, religiose e etniche

INDICATORE presenza di programmi e azioni per ridurre le differenze culturali

STANDARD BASE si

TIPOLOGIA FONTE documento aziendale


Indicatori e standard la sicurezza dei pazienti
Indicatori e standard: sicurezzala sicurezza dei pazienti

  • E' strutturata la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente. Tale organizzazione è coerente con le politiche regionali ed aziendali e le linee operative definite dal Centro gestione rischio clinico e sicurezza del paziente della Regione Toscana

  • La qualità e la sicurezza delle cure è assicurata implementando tutte le buone pratiche regionali e le raccomandazioni ministeriali pubblicate e di pertinenza

  • Sono in uso strumenti di identificazione, analisi, valutazione e prevenzione del rischio clinico, coerenti con gli indirizzi forniti dal Centro regionale per il rischio clinico e la sicurezza del paziente


Il processo di accreditamento la fonte dei dati
Il processo di accreditamento: sicurezzala fonte dei dati

  • Sistema di valutazione delle performance

  • Centro GRC: buone pratiche

  • Flussi correnti

  • Indagini rivolte ai pazienti

  • Documento aziendale

  • Monitoraggio interno aziendale

  • Revisione cartelle cliniche


Quando si accreditati
Quando si è ACCREDITATI ? sicurezza

L’accreditamento istituzionale è rilasciato alle strutture sanitarie che raggiungono gli standard base per ogni singola struttura organizzativa funzionale per almeno il 70% dei requisiti. COMUNI sia dei requisiti SPECIFICI

Devono comunque raggiungere gli standard base di alcuni REQUISITI definiti come ESSENZIALI

* Tali indicatori sono identificati con l’asterisco


Il processo di accreditamento la tempistica
Il processo di accreditamento: sicurezzala tempistica

È prevista l’attestazione del legale rappresentante della ASL del possesso dei requisiti di esercizio e di accreditamento relativi a tutte le strutture sanitarie pubbliche in esercizio alla data di entrata in vigore del regolamento.

L’attestazionedei requisiti di esercizio per gli edifici e di accreditamento per le strutture organizzative funzionali deve avvenire:

  • il 40% degli edifici ed il possesso dei requisiti di accreditamento delle strutture organizzative funzionali entro 6 mesi dall’entrata in vigore del regolamento

  • un ulteriore 30% entro 9 mesi

  • il rimanente 30% entro un anno.


Il governo strategico del sistema
Il governo strategico del sistema sicurezza

Prevedere un nuovo sistema di governo dei processi di qualità costituito da un organismo all’interno del Consiglio sanitario regionale, in posizione di terzietà rispetto all’amministrazione, con funzioni di orientamento del sistema e di consulenza scientifica, e da un organismo tecnico regionale con funzioni di verifica delle strutture accreditate

Garantire e promuovere la partecipazione dei cittadini per il miglioramento ed il controllo sociale della qualità dell’assistenza sanitaria e la sicurezza delle cure


La Commissione regionale sicurezza

per la qualità e la sicurezza

Gruppo tecnico regionale di valutazione

Gruppo operativo

Il forum dei cittadini

DG

Resp. Qualità

CRM

AZIENDA

REGIONE

Direttore Dipartimento

Facilitatori e RAQ


Utilizzi e sviluppi futuri
Utilizzi e Sviluppi futuri sicurezza

Accreditamento di eccellenza

Spingere sempre più la valutazione verso indicatori di esito

Aggiornare in una logica di dinamicità gli indicatori

Definizione delle valutazioni a campione


I requisiti dell’accreditamento sicurezza

Sezione

REQUISITO

Organizzativo (A1) – Strutturale – Tecnologico (A2)

generale

A

Organizzativo - Strutturale – Tecnologico

specifico

attività ambulatoriali

specialistiche e diagnostiche(B1) di base(B2)

B

Organizzativo - Strutturale – Tecnologico

specifico

prestazioni ricovero (ospedaliero)

continuativo e diurno fase per acuti

C

Organizzativo - Strutturale – Tecnologico

specifico

prestazioni ricovero (riabilitativo) continuativo

e diurno fase post acuta

D


DGRT 61/2010 sicurezza“Regolamento di attuazione LRT 51/2009”

Per la parte generale nulla è cambiato ad eccezione dell’ampliamento della parte relativa all’informazione all’utenza

Sezione A:

Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici generali che tutti i soggetti devono possedere per erogare prestazioni sanitarie, siano esse di tipo ambulatoriale, che di ricovero a ciclo continuativo per acuti e non acuti, riportati rispettivamente in :

  • A1 -Requisiti Organizzativi Generali :

    • Politica,Obbiettivi ed Attività

    • Struttura Organizzativa

    • Gestione Risorse Umane

    • Gestione Risorse Strutturali

    • Gestione Risorse Tecnologiche

    • Gestione Valutazione e Miglioramento della Qualità, Linee Guida e Regolamenti Interni

    • Sistema Informativo

    • Informazione all’Utenza e Carta dei Servizi Pubblici Sanitari

  • A2 -Requisiti Strutturali e Tecnologici Generali


  • Sezione B sicurezza

  • Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici specifici richiesti per l’ erogazione di prestazioni sanitarie in regime ambulatoriale riportati rispettivamente in due sotto sezioni :

    • B1 -Requisiti per l’erogazione di prestazione di specialistica e diagnostica

    • B2 -Requisiti per l’erogazione di prestazioni di base

  • Sezione C

  • Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici specificirichiesti per l’erogazione di prestazioni sanitarie a ciclo continuativo e diurno per acuti che completano quelli generali definiti nella sezione A ( A1 e A2 )

  • Sezione D

  • Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici specificirichiesti per l’erogazione di prestazioni sanitarie a ciclo continuativo e diurno in fase post-acuta che completano quelli generali definiti nella sezione A ( A1 e A2 )


Sezione a requisiti organizzativi generali a1
Sezione A sicurezzaREQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI - A1

  • POLITICA, OBIETTIVI, ED ATTIVITA’

  • E’ adottato un documento in cui è esplicita la missione, e cioè la ragion d’essere dell’organizzazione ed i valori cui si ispira

  • La Missione deve essere sottoposta a verifica ed aggiornamento periodico :

    • ogni tre anni, qualora sia necessario, per sopravvenute esigenze di programmazione regionale

  • E’ adottato un documento in cui sono esplicitate le politiche complessive, e cioè l’indirizzo dato dalla Direzione, che consiste nel definire i campi prioritari di azione e quali metodi adottare per raggiungere gli obbiettivi in termini di coerenza con gli indirizzi generali (legislazione), adozione di modelli organizzativi improntati a flessibilità, integrazione interazione tra professionalità, umanizzazione e personalizzazione dell’assistenza.

  • E’ adottato un documento in cui sono esplicitati gli obbiettivi

  • Gli Obbiettivi : Articolati nel tempo

    • Formulati con l’apporto dei Responsabili delle Strutture organizzative - Ampio coinvolgimento del personale Interno dell’Azienda

    • Rispetto del volume e dei tetti finanziari fissati

    • Uniformità di accesso, per l’utente, alle prestazioni Sanitarie

    • Qualità tecnica delle Prestazioni

    • Qualità organizzativa

    • Sicurezza degli Operatori e degli Utenti

    • Valorizzazione professionale degli Operatori

    • Diritti e Soddisfazione degli Utenti

    • Misurabilità degli obbiettivi per mezzo di Indicatori tesi a monitorare l’efficacia e l’efficienza ed il grado di soddisfazione dell’utente.


  • Analisi Valutativa degli Scostamenti sicurezza

    • Cause e motivi di tali Scostamenti

    • Le eventuali misure correttive adottate

  • Conoscenza degli obiettivi:

    • Da parte di tutto il Personale con Riunioni Formali con tanto di Verbale

    • Da parte dell’Utenza, delle Organizzazioni Sindacali, ordini e collegi professionali.

  • Documento di Organizzazione Interna generale per Singolo Presidio:

  • Organigramma Responsabili, Articolazioni Operative e di Supporto Tecnico-Amministrativo con :

    • Livelli di Responsabilità

    • Modalità di Erogazione dei Servizi

    • Attività e Prestazioni Erogate

      • All’Interno dell’Azienda

      • Indirettamente

    • Tariffe a carico per cittadino

  • Sistema di Controllo di Gestione :

    • Individuazione Centri di Responsabilità

    • Attività di monitoraggio dei Costi e dei ricavi dell’Azienda

    • Sistema di Rapporti tra

      • Le strutture organizzative di Supporto e di Assistenza

      • Le strutture organizzative presenti all’interno di uno stesso Presidio

      • I Presidi Pubblici e privati ed i Medici di Medicina Generale


  • STRUTTURA ORGANIZZATIVA sicurezza

  • La Direzione definisce ed esplicita l’organizzazione e le politiche di gestione delle Risorse umane ed economiche, generali e per singolo presidio, articolate per :

    • attività ambulatoriali

    • attività di ricovero a ciclo continuativo e diurno(acuti e post-acuti)

  • La Denominazione del Presidio e delle Attività svolte deve essere tale da identificare chiaramente sia la natura pubblica o privata della Struttura che la tipologia sanitaria della Attività effettuate.

  • La Dir. Definisce le procedure per: le prenotazioni, modalità di pagamento, accesso alle prestazioni, ecc.

  • GESTIONE RISORSE UMANE

  • La Direzione definisce il fabbisogno di personale :

    • in termini numerici; per posizione funzionale; per qualifica; in rapporto ai volumi ed alle tipologie delle attività.

  • Personale in possesso dei titoli previsti e prestazioni erogate nel rispetto delle competenze riconosciute dalla Normativa Vigente

    • Aziende Private

      • Documentare che non opera Personale del S.S.N.

      • Personale in pianta organica commisurato alle prestazioni erogate.

  • Piano Annuale di formazione ed Aggiornamento. Nomina di un responsabile della formazione aggiornamento.

  • Formaz. Documentata in caso di acquisizione di nuova tecnologia


  • GESTIONE RISORSE STRUTTURALI E IMPIANTISTICHE sicurezza

  • E’ individuato un Responsabile per interventi di Manutenzione della Struttura e degli Impianti.

  • Esistenza di un Piano per la Manutenzione programmata e Correttiva ( opere Civili ed Impiantistiche) :

    • Adeguamento funzionale

    • Sicurezza

    • Modalità operativa, risorse necessarie e destinate, Tempi di attuazione

  • GESTIONE RISORSE TECNOLOGICHE

  • Si devono prevedere specifiche procedure di programmazione degli acquisti delle apparecchiature biomediche e dei dispositivi medici che devono tener conto dell’obsolescenza, dell’adeguamento alle Norme tecniche, dell’eventuale disponibilità di Nuove Tecnologie per il miglioramento dell’assistenza Sanitaria

  • Documentata disponibilità di adeguate risorse a livello strutturale, di personale, di materiale di cosumoe dei dispositivi medici in funzione dei bisogni (progr. Region. E Piano att. Loc)

  • Il Responsabile della struttura organizzativaconsegnataria partecipa alla Definizione delle Specifiche tecniche dei prodotti ai fini della Redazione del Capitolato di gara, dei criteri per la scelta e della valutazione del materiale e delle forniture.

  • Deve essere garantita la presenza, il funzionamento e l’utilizzazione degli apparecchi vitali (elenco obbligatorio aziendale) anche in caso di guasto prolungato, mediante sostituzione con altro apparecchio o analoga procedura.

  • La Direzione adotta unInventariodelle apparecchiature in dotazione ed in particolare :

    • l’inventario deve contenere i dati riassuntivi che permettono di gestire il patrimonio tecnologico, valutarne l’utilizzo, la congruità, lo stato di manutenzione al fine del rinnovo tecnologico e per la programmazione dei relativi interventi

    • le informazioni devono essere disponibili sia in forma aggregata, per l’intero Parco macchine che in forma disaggregata per singola tipologia di apparecchiatura , centro di costo, classe di età, produttore

  • Deve Esistere un piano per la Manutenzione ordinaria e straordinaria(*)delle appar.re. Biomediche. Pianificazione dei metodi e dei mezzi. Deve rispondere a protocolli definiti che tengano conto della specifica gerarchia funzionale e deve essere documentato. Documentata manutenzione Preventiva come garanzia del rispetto degli standard di qualità e sicurezza.


  • Deve Esistere un piano per la sicurezzaManutenzione ordinaria e straordinaria(*)delle appar.re. Biomediche. Pianificazione dei metodi e dei mezzi. Deve rispondere a protocolli definiti che tengano conto della specifica gerarchia funzionale e deve essere documentato. Documentata manutenzione Preventiva come garanzia del rispetto degli standard di qualità e sicurezza.

  • Piano della manutenzione preventiva predisposto dall’Az. Specificando: metodi, mezzi (pers.,strumentazione, contratti) e strumenti di controllo dell’attività svolta.

  • Predisposizione di protocolli che tengano conto della gerarchia funzionale: per le grandi apparecchiature (vedi elenco ministeriale); per gli apparecchi vitali; per gli apparecchi indicati come critici anche in relazione alle caratteristiche di funzionamento della struttura.

  • Il piano di M.P, realizzato al fine di garantire standard qualitativi e sicurezza delle prestazioni, deve essere documentato per ciascuna apparecchiatura e reso noto a ciascun livello operativo per lo svolgimento dei compiti attribuiti ad ogni operatore (esempio: infermiere e tecnico sanitario finalizzato al buon uso, tecnico Lab. Man. Per azioni manutentive con cadenza superiore)

  • Obbligo di fornire all’atto dell’acquisto la documentazione Tecnica(Manuale d’uso e manuale Service) relativa alla singola apparecchiatura

  • (*)Manutenzione Ord. e Straord.

  • Norma UNI 10147

  • Art 3.7:Manutenzione “ a Guasto “ o Manutenzione Correttiva

  • La Manutenzione eseguita a seguito della rilevazione di una avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui possa eseguire una funzione richiesta

  • Art 3.9:Manutenzione Preventiva

  • La Manutenzione eseguita ad intervalli o in accordo a criteri e volta a ridurre la probabilità di guasto o le degradazioni del funzionamento di un’entità


Rapporto tecnico dettagliato di tutti gli interventi. sicurezza

Registrazione intervento di Manutenzione Effettuato (cartaceo o elettronico). I dati registrati devono risultare idonei alla elaborazione di indicatori: tempo fermo macchina, tipo e frequenza dei guasti, costi di man, parti di ric:costo e tipo), etc

Verifiche Periodiche di Sicurezza e relativi adeguamentida portare a conoscenza di tutti gli operatori.

Nomina di un Responsabile Interno o Esterno alla struttura che garantisca l’uso sicuro, appropriato ed Economicamente vantaggioso delle apparecchiature(U.O.T.S.)

Prove strumentali periodiche sul funzionamento dei principali apparecchi biomedici utilizzati in condizioni critiche ed apparecchi che erogano radiazioni ionizzanti, per verificarne la taratura delle principali funzioni.

Deve essere pianificata e documentata la realizzazione di un aggiornamento del personale Medico e non Medico

Collaudo Tecnico ad ogni acquisizione

Rischi Biologici (D.Lgs. 626/94

Sorveglianza e controllo delle infezioni Ospedaliere


  • GESTIONE, VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’, LINEE GUIDA E REGOLAMENTI INTERNI

  • La Direzione è Responsabile della creazione delle Condizioni Organizzative che facilitano e consentono la promozione ed il Supporto ad attività valutative e di miglioramento dei processi di erogazione dei Servizi e delle Prestazioni

  • Documento che delinea le politiche/strategie di qualità delle strutture organizzative presenti.

  • Piano, almeno triennale, per il miglioramento continuo delle qualità che specifichi gli obbiettivi, le strategie, l’impegno della Dirigenza, la destinazione di risorse per la sua realizzazione e gli indicatori per la verifica dell’attività

  • Struttura Organizzativa che presiede alle attività di valutazione e miglioramento della Qualità

  • Annualmente ogni struttura effettua o partecipa ad almeno un progetto di valutazione, verifica e miglioramento della Qualità favorendo il coinvolgimento di tutto il personale.

  • Studio dell’appropriatezza nell’utilizzo delle Risorse, con particolare riferimento agli episodi di ricovero ed all’utilizzo di tecnologie complesse(TAC, Angiografia, RMN)

  • Programmi di Valutazione e miglioramento delle Attività:

  • Nei Presidi di Ricovero :

    • Valutazione della appropriatezza dei ricoveri

  • Inoltre in generale :

    • buon uso del Sangue, degli emocomponenti ed emoderivati

    • infezioni Ospedaliere

    • razionale utilizzazione dei farmaci

    • monitoraggio degli eventi indesiderati

  • Nei Presidi per prestazioni a livello ambulatoriale :

    • accessibilità alle prestazioni

    • appropriatezza delle indagini

  • Assicurare la partecipazione interdisciplinare delle varie professionalità coinvolte


    • I Laboratori di Analisi, i Servizi di Anatomia -istologia-citologia, i centri trasfusionali ed i Servizi di Diagnostica Strumentale devono prevedere attività di controllo di qualità interno ed esterno e partecipare a programmi di miglioramento della qualità

    • Linee Guida:in tutte le Articolazioni organizzative funzionali è favorita l’utilizzazione di linee guida predisposte dalle Società Scientifiche o gruppi di esperti.Il personale coinvolto in tutte le parti del processo assistenziale partecipa allo sviluppo delle linee guida

    • Predisposizione di Regolamenti interni e linee guida, da parte di ogni struttura organizzativa aggiornati, almeno ogni tre anni.Il personale deve essere informato dell’esistenza di tale documentazione che deve essere facilmente accessibile per lo svolgimento delle procedure tecniche più rilevanti .

    • Documenti per lo svolgimento delle principali attività di supporto tecnico-amministrativo:

      • criteri e modalità di accesso dell’utente

      • Trattamento materiali organici

      • Modalità di pulizia ed igiene degli strumenti ed accessori nonché degli ambienti

      • Trattamento documenti attività sanitaria


    • SISTEMA INFORMATIVO -istologia-citologia, i centri trasfusionali ed i Servizi di Diagnostica Strumentale devono prevedere attività di controllo di qualità interno ed esterno e

    • Il sistema informativo è finalizzato alla raccolta, rlaborazione ed archiviazione dei dati di struttura, processo ed esito, con gli obiettivi di:

    • Sostanziare e ridefinire le politiche e gli obiettivi del presidio e dell’azienda;

    • Fornire il ritorno informativo alle strutture organizzative necessario alle valutazioni di competenza comprese quelle dei dati necessari per le attività di verifica e miglioramento della qualità;

    • Rispondere al debito informativo nei confronti dei livelli sovraordinati, in particolare:

    • - le strutture che erogano prestazioni di ricovero (sez C) sono tenute ad adottare la scheda di dimissione ospedaliera

    • - l’azienda si dota di strumenti di controllo per permettere il monitoraggio della completezza della scheda dimissione ospedaliera e della congruenza con la documentazione clinica

    • La direzione, d’intesa con il livello sovraordinato, assicura:

    • I fabbisogni informativi dell’organizzazione

    • La struttura del sistema informativo

    • Le modalità di raccolta, la diffusione ed utilizzo delle informazioni

    • Tutti i documenti elaborati devono soddisfare criteri di riproducibilità, accuratezza, completezza, leggibilità in modo da rendere effettivamente utilizzabili le informazioni contenute.

    • Individuazione di un referente del sistema informativo responsabile delle procedure


    • INFORMAZIONE ALL’UTENZA -istologia-citologia, i centri trasfusionali ed i Servizi di Diagnostica Strumentale devono prevedere attività di controllo di qualità interno ed esterno e

    • La Direzione predispone, per ogni presidio, materiale informativo a disposizione dell’utenza, che specifici:

      • tipologia delle prestazioni erogate;

      • procedure relativo all’accesso ed all’erogazione;

      • operatori responsabili delle prestazioni;

      • prezzo e/o tariffe;

      • Impegni e standard di qualità del servizio erogato;

      • modalità di comunicazione all’utente delle informazioni che lo riguardano;

      • modalità e tempi di consegna dei referti , anche ai fini della tutela dei dati personali;

      • Modalità per inoltro reclami e/o segnalazioni.

  • La direzione ha definito procedure al fine di garantire una adeguata informazione circa la prestazione diagnostica/terapeutica da erogare (descrizione, rischi connessi, possibili alternative …) nonché modalità di registrazione del relativo consenso

  • E’ individuato un referente addetto ai rapporti con il pubblico

  • Indicazioni e segnaletica (di facile interpretazione) per una facile e veloce accessibilità per l’utenza

  • Tesserino di identificazione per il personale

  • Garanzia della privacy all’utente


  • Sezione a requisiti strutturali impiantistici e tecnologici generali a2
    Sezione A -istologia-citologia, i centri trasfusionali ed i Servizi di Diagnostica Strumentale devono prevedere attività di controllo di qualità interno ed esterno e REQUISITI STRUTTURALI IMPIANTISTICI E TECNOLOGICI GENERALI - A2

    • Tutti i Presidi, in relazione alla tipologia delle attività svolte, devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia di:

    • Caratteristiche ambientali di accessibilità

    • Protezione antisismica

    • Prevenzione incendi

    • Protezione acustica

    • Sicurezza elettrica e continuità di erogazione dell’energia elettrica

    • Sicurezza anti-infortunistica

    • igiene del luogo di lavoro

    • protezione dai rischi di radiazione ionizzante

    • eliminazione barriere architettoniche

    • smaltimento dei rifiuti

    • condizioni microclimatiche

    • impianti di distribuzione dei gas

    • materiali esplodenti


    Sezione B Prestazioni Ambulatoriali

    B1

    B2

    Specialistica e Diagnostica Ambulatoriale

    Assistenza di Base in Regime Ambulatoriale

    Per ambulatorio si deve intendere la struttura o luogo fisico, intra od extraospedaliero, preposto all’erogazione di prestazioni sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, nelle situazioni che non richiedono ricovero neanche a ciclo diurno.

    • Medicina di laboratorio (B1.1)

    • Radiologia Diagnostica (B1.2)

    • Medicina Nucleare (B1.3)

    • Cardiologia (B1.4)

    • Endoscopia (B1.5)

    • Radioterapia (B1.6)

    • Chirurgia Ambulatoriale (B1.7)

    • Dialisi (B1.8)

    • Medicina Fisica e Riabilitazione (B1.9)

    • Medicina ad indirizzo estetico (B1.10)

    • Procreazione medicalmente assistita (B1.11)

    • Medicina dello sport (B1.12)

    • Servizi di genetica medica (B1.13)

    • Servizi di medicina trasfusionale (B1.14)

    • Centri e Presidi ambulatoriali di Recupero e Riabilitazione Funzionale (B2.1)

    • Centro di Salute Mentale (B2.2)

    • Consultorio Familiare (B2.3)

    • Centro Ambulatoriale per il trattamento dei Tossicodipendenti (B2.4)


    • Sezione B Requisiti Impiantistici

    • Dotazione minima :

    • Illuminazione e ventilazione naturale assicurate in ogni locale salvo che necessità tecnico-operative richiedano soluzioni diverse

    • Omissis

    • Sezione B Requisiti Tecnologici

    • Il Locale ambulatorio deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione dell’attività svolta

    • Non possono essere usate in contemporanea su pazienti diversi, risorse tecnologiche destinate a prestazioni diverse.

    • Dotazione minima:

    • Carrello per la Gestione dell’emergenza (defibrillatore; pallone autoespandibile corredato di maschere facciali e cannule orofaringee; apparecchio per la misurazione della pressione e fonendoscopio; laccio emostatico, siringhe e farmaci; materiale per medicazione).

    • Ove vengano eseguite procedure invasive, ricerche diagnostiche con manovre complesse,oltre a quanto sopra, il carrello deve contenere (pulsiossimetro; aspiratore)


    • Sezione B1.2 Radiologia Diagnostica

    • Le Strutture di Diagnostica per Immagini svolgono indagini strumentali ai fini diagnostici e/o di indirizzo terapeutico utilizzando sorgenti esterne di radiazioni ionizzanti ed altre tecniche di formazione dell’immagine ( Rx, Us, TC, RM, e termografia medica)

    • Requisiti Tecnologici

    • La dotazione strumentale minima , in relazione all’attività svolta, prevede:

    • Rx dentarie: Ortopantomografo; sistema di rilevazione analogico o digitale.

    • Mammografia: Mammografo; sistema di rilevazione analogico o digitale.

    • Esami radiologici diretti: stativo pensile o a colonna con generatore ad alta frequenza, di potenza non inferiore a 50 KW, teleradiografo e tavolo orizzontale con dispositivo antidiffusione (Potter-Bucky); sistema di rilevazione analogico o digitale.

    • Esami radiologici contrastografici: tavolo telecomandato con intensificatore di brillanza e impianto televisivo con seriografo (in alternativa detettore digitale dinamico), generatore ad alta frequenza, di potenza non inferiore a 50 KW; tubo radiogeno a doppia macchia focale e ad anodo rotante; dispositivo antidiffusione (Potter-Bucky); sistema di rilevazione analogico o digitale.

    • Mineralometria ossea (MOC): apparecchiatura dedicata a raggi X o a ultrasuoni, con software di valutazione automatica di tipo quantitativo.

    • Tomografia Computerizzata: apparecchio TC con tecnologia spirale (elicoidale, volumetrica).

    • Le prestazioni di radiologia tradizionale specialistica devono essere eseguite con apparecchiature dedicate.

    • La dotazione minima per erogare prestazioni ecografiche è costituita da:

    • Un ecografo dotato di almeno due sonde dedicate rispettivamente allo studio delle parti profonde e delle parti superficiali.

    • La dotazione strumentale per esami di diagnostica RM deve essere rispondente ai requisiti previsti dalla normativa vigente.


    • Sezione B1.4 Radiologia Diagnostica

    • Cardiologia

    • Le strutture organizzative che erogano prestazioni di cardiologia svolgono indagini cliniche e strumentali ai fini diagnostici e/o di indirizzo terapeutico utilizzando metodi fisici, per lo studio della struttura e della funzione del cuore e dell’albero circolatorio

    • Requisiti Tecnologici

    • La Dotazione Strumentale minima delle Strutture di Cardiologia prevede diverse tipologie :

    • Ecocardiografia :

      • Ecocardiografo Mono e Bidirezionale con sistema Doppler Pulsato, continuo ed a codice di colore, dotato di almeno due sonde, una a bassa ed una ad alta frequenza,con sistema automatico interno di misurazioni e con monitoraggio elettrocardiografico.

      • Per le Strutture che effettuano Ecostress deve essere presente un elettrocardiografo a 3 canali ,uno sfigmomanometro a mercurio montato su colonna, mobile, con bracciali di varie dimensioni.

    • Ergometria :

    • Poligrafo con monitor minimo 3 canali monitorati in continuo e 12 derivazioni visualizzabili; possibilità di stampa immediata di ecg 12 derivazioni

    • Sfingomanometro a mercurio montato su colonna, mobile, con bracciali di varie dimensioni

    • Pedana scorrevole (elevazione fino al 20% velocità incrementabili, pedana >127x40cm, posapiedi laterali, ringhiera frontale e laterale, bottone per arresto d’emergenza, presa d’alimentazione dedicata) e/o cicloergometro (almeno 300 Watt di potenza)

    • Elettrocardiografia Dinamica :

    • Analizzatore; registratore/i; elettrocardiografo a 3 canali


    • Sezione B1.5 Radiologia Diagnostica

    • Endoscopia

    • Le attività di Endoscopia si caratterizzano per l’accesso alla cavità da esplorare che può essere o un orifizio naturale od un accesso chirurgico percutaneo. Nel caso di endoscopia tramite accesso chirurgico percutaneo valgono i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi definiti per la chirurgia ambulatoriale e/o per la day surgery, in riferimento alla complessità delle procedure. Le attività di endoscopia che utilizzano gli orifizi naturali ( endoscopia digestiva, ginecologica, otorinolaringoiatrica, tracheobronchiale, urologica) sono eseguibili sia in ambito ambulatoriale intra ed extraospedaliero, che di ricovero. Le Strutture che erogano prestazioni di endoscopia svolgono indagini strumentali ai fini diagnostici e/o terapeutici mediante strumentazione specificamente dedicata a cui possono essere associate altre strumentazioni a scopo diagnostico ( radiazioni ionizzanti o ultrasuoni) o terapeutico (sorgenti diatermiche, laser o altre).

    • Requisiti Tecnologici

    • Endoscopia Digestiva e Tracheobronchiale :

      • Presenza di un numero di endoscopi, fonti di luce, accessori tale da permettere il completamento delle indagini terapeutiche anche in caso di guasti o rotture improvvise;

      • Saturimetro digitale per sala Endoscopica

      • Un lavaendoscopi o idonea attrezzatura per alta disinfezione

      • Carrello per la gestione delle emergenze cardiovascolari e respiratorie completo di attrezzatura per monitoraggio


    • Sezione B1.8 Radiologia Diagnostica

    • Dialisi

    • La Dialisi è un trattamento terapeutico ambulatoriale per pazienti affetti da insufficienza renale in fase uremica, che può essere effettuata in ambito extraospedaliero e intraospedaliero, valutate le condizione cliniche del paziente da parte del medico nefrologo e comunque sotto la responsabilità dello stesso specialista. L’ambulatorio di dialisi si distingue in tre tipologie:

    • Ambulatorio extraospedaliero che tratta pazienti uremici cronici stabilizzati clinicamente a rischio modesto;

    • Ambulatorio intraospedaliero che tratta pazienti uremici cronici stabilizzati

    • Ambulatorio intraospedaliero che tratta pazienti uremici cronici stabilizzati, ad alto rischio clinico e insufficienze renali acute.

    • Requisiti Tecnologici

    • Dialisi :

      • Un letto bilancia o poltrona bilancia per posto dialisi

      • Un preparatore singolo( rene artificiale) automatico per posto dialisi, in single pass, provvisto di modulo per ultrafiltrazione controllata e delle normali sicurezze per monitor per dialisi. La sua disinfezionepuò essere fatta a calore o chimicamente

      • Trattamento dell’acqua con demineralizzatore o con osmosi inversa

      • Deve essere garantita la continuità dell’alimentazione elettrica


    Sezione C Regime di Ricovero Ospedaliero a Ciclo Continuativo e/o Diurno Per Acuti

    Classificazione dei Presidi :

    • Modalità Operativa in Regime di elezione programmata o in Regime di Emergenza-Urgenza

    • Distribuzione attività assistenziale lungo l’arco della giornata (presenza o assenza di pernottamento)

    Classe A

    Classe C

    Classe B


    • Classe A .

      Presidi di cura che assicurano prestazioni ospedaliere per acuti in regime di urgenza emergenza;

    • Classe B.

      Presidi di cura che assicurano ordinariamente prestazioni ospedaliere per acuti solo in regime di elezione programmata;

    • Classe C.

      Presidi autonomi di day surgery che assicurano prestazioni ospedaliere per acuti in regime di elezione programmata esclusivamente a ciclo diurno, limitate alle sole ore del giorno;


    Requisiti Minimi

    Pronto Soccorso Ospedaliero C11

    Impiantistici :

    Impianto di illuminazione di emergenza

    Impianto di Gas Medicali (ossigeno e prese vuoto)

    Impianto di climatizzazione che garantisca specifiche caratteristiche igrometriche in funzione della destinazione d’uso dei vari ambienti

    Tecnologici :

    Elettrocardiografo

    Defibrillatore con stimolatore cardiaco transcutaneo

    Letto di Rianimazione

    Ventilatore/i per ventilazione non invasiva

    Ventilatore/i per alte prestazioni per pazienti intubati

    Lampada Scialitica

    Elettrobisturi

    Emogasanalizzatore

    Monitor multiparametrici per area valutazione e per area osservazione

    Pulsiossimetri portatili: almeno 1 per area triage e 1 per locali visita

    Fibrolaringoscopio


    Requisiti Minimi

    Rianimazione e Terapia Intensiva

    (alta intensità di cure) C12

    Tecnologici :

    • Letto Tecnico attrezzato per la Rianimazione

    • Ventilatore Polmonare(diverse modalità)

    • Monitor parametri vitali (cardiologici, pressori incrementi e/o cruenti, respiratori compresi capnografia e pulsossimetria )

    • Sistema di riscaldamento Paziente

    • Aspiratori per broncoaspirazione

    • Lampada Scialitica o fonte illuminazione anche per piccoli interventi

    • Diafanoscopio a parete o su carrello

    • Frigoriferi separati per conservazione farmaci ed emoderivati

    • Carrello di Emergenza/Urgenza dotato di monitor defiblillatore, pace maker esterno e sincronizzatore

    • Emogasanalizzatore ed emossimetro

    • Fibrobroncoscopio

    • Sistema di infusione controllo dei farmaci

    • Disponibilità in sede di apparecchiatura per emofiltrazione


    Il ruolo delle Ingegnerie Cliniche

    nel processo di accreditamento

    • L’ingegneria Clinica nel processo di accreditamento assume un ruolo di supporto alle Aziende Sanitarie per quanto riguarda il rispetto dei requisiti contenuti nelle Sez. A,B,C e D relativamente alla parte tecnologica :

    • Inventario delle apparecchiature aggiornato continuativamente con controlli almeno annuali. Utilizzo dello stesso per la predisposizione dei piani di rinnovo, rendere i dati disponibili alle strutture interessate.

    • Stesura di procedure relative alla programmazione degli acquisti di apparecchiature biomediche e dispositivi tenedo conto dell’obsolescenza, dello stato manutentivo e dell’innovazione tecnologica.

    • Garantire presenza e funzionamento delle apparecchiature Vitali (predisposizione elenchi) anche in caso di guasto prolungato mediante possibilità di sostituzione apparato o procedura alternativa.

    • Predisporre piani manutentivi delle apparecchiature biomediche, documentati e pubblicizzati a tutti i livelli operativi.

    • Predisporre procedure e protocolli operativi per la gestione delle apparecchiature durante tutta la vita della stessa.

    • Garantire la sicurezza e il corretto utilizzo delle stesse attraverso l’esecuzione delle verifiche di sicurezza elettrica, prove funzionali e programmi di formazione per il personale utilizzatore.

    • Garantire la presenza delle apparecchiature previste nei requisiti tecnologici delle sez. A, B, C e D.


    Ing. Giuseppe Molea

    ESTAV Nord Ovest

    Dipartimento Ingegneria Clinica

    Tel: 050 992573

    Mail: [email protected]


    Approfondimenti

    Approfondimenti

    • Legge Regionale 05 agosto 2009 , n.51 (Bollettino Ufficiale n.30, parte prima del 12.08.2009)Decreto del Presidente della Giunta Regionale 24 dicembre 2010, n.61/R (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - Parte Prima n.52 del 28 dicembre 2010 - SEZIONE I)


    La Legge Regionale 5 agosto 2009 n°51 “Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento”


    La legge regionale n 51 09 articolato
    La Legge Regionale n° 51/09 : articolato

    • CAPO I - Disposizioni generali

    • CAPO II - Strutture sanitarie

    • CAPO III - Studi professionali

    • CAPO IV - Accreditamento istituzionale

    • CAPO V - Accreditamento di eccellenza

    • CAPO VI - La qualità dei professionisti

    • CAPO VII - Gli strumenti del sistema

    • CAPO VIII – Disposizioni finali e transitorie


    L r 51 2009 capo ii strutture sanitarie
    L.R. 51/2009: CAPO II - Strutture sanitarie

    • Sezione I - Realizzazione strutture sanitarie e requisiti di esercizio

      • Art. 2 Realizzazione strutture sanitarie

      • Art. 3 Requisiti per l’esercizio di attività sanitarie

  • Sezione II - Strutture sanitarie private

    • Art. 4 Autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie private

    • Art. 5 Oggetto dell’autorizzazione

    • Art. 6 Verifica sul possesso dei requisiti

    • Art. 7 Mantenimento dei requisiti

    • Art. 8 Linee guida regionali

    • Art. 9 Comunicazione degli atti

    • Art. 10 Adempimenti delle strutture sanitarie private

    • Art. 11 Direttore sanitario

    • Art. 12 Provvedimenti del comune

    • Art. 13 Sanzioni amministrative pecuniarie

    • Art. 14 Applicazione dei provvedimenti sanzionatori

  • Sezione III - Strutture sanitarie pubbliche

    • Art. 15 Attestazione del possesso dei requisiti

    • Art. 16 Adeguamento delle strutture sanitarie pubbliche

  • Il Comune acquisisce

    il parere positivo sulla

    compatibilità del progetto rispetto al fabbisogno regionale

    new

    Il Comune

    rilascia entro 90 gg

    new

    Attestazione possesso

    dei requisiti di esercizio

    con verifica svolta dalla Regione

    new

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    Piano di intervento con responsabilità

    e raccordo piani investimenti regionali

    monitorato dalla Giunta


    L r 51 09 capo iii studi professionali
    L.R. 51/09 : CAPO III - Studi professionali

    • Art. 17 Autorizzazione studi professionali

    • Art. 18 Requisiti per l’ esercizio degli studi professionali

    • Art. 19 Dichiarazione di inizio attività

    • Art. 20 Oggetto dell’autorizzazione o della dichiarazione di inizio attività

    • Art. 21 Verifica sul possesso dei requisiti

    • Art. 22 Mantenimento dei requisiti

    • Art. 23 Linee guida regionali

    • Art. 24 Comunicazione degli atti

    • Art. 25 Adempimenti del titolare dello studio professionale

    • Art. 26 Provvedimenti del comune

    • Art. 27 Sanzioni amministrative pecuniarie

    • Art. 28 Applicazione dei provvedimenti sanzionatori

    new


    L r 51 09 capo iv accreditamento istituzionale
    L.R. 51/09 :CAPO IV - Accreditamento istituzionale

    • Art. 29 Accreditamento istituzionale

    • Art. 30 Requisiti per l’accreditamento istituzionale

    • Art. 31 Verifica di funzionalità rispetto alla programmazione sanitaria

    • Art. 32 Procedure per l’attribuzione dell’accreditamento istituzionale

    • Art. 33 Funzioni di verifica e controllo

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    L r 51 09 capo v accreditamento di eccellenza
    L.R. 51/09 :CAPO V - Accreditamento di eccellenza

    • Art. 34 Accreditamento di eccellenza

    • Art. 35 Requisiti per l’accreditamento di eccellenza

    • Art. 36 Procedure per l’attribuzione dell’accreditamento di eccellenza

    • Art. 37 Funzioni di verifica e controllo


    L r 51 09 capo vi la qualit dei professionisti
    L.R. 51/09 :CAPO VI – La qualità dei professionisti

    • Art. 38 L’accreditamento istituzionale dei professionisti titolari di studio professionale

    • Art. 39 La promozione della qualità professionale dei professionisti operanti per il SSR


    L r 51 09 capo vii gli strumenti del sistema
    L.R. 51/09 :CAPO VII – Gli strumenti del sistema

    • Art. 40 La Commissione regionale per la qualità e la sicurezza

    • Art. 41 Elenco regionale dei valutatori

    • Art. 42 Gruppo tecnico regionale di valutazione

    • Art. 43 La partecipazione dei cittadini per la qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria

    • Art. 44 Il coordinamento aziendale delle attività per il miglioramento della qualità e sicurezza delle cure

    • Art. 45 La formazione

    • Art. 46 Sistema informativo e comunicazione pubblica

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    In corso


    L r 51 09 capo viii disposizioni finali e transitorie art 48 regolamento di attuazione
    L.R. 51/09 :CAPO VIII – Disposizioni finali e transitorie – Art 48 Regolamento di attuazione

    • gli adempimenti a carico delle strutture sanitarie private di cui all’articolo 10 e degli studi professionali di cui all’articolo 25;

    • i compiti, l’impegno orario e le incompatibilità del direttore sanitario delle strutture sanitarie private di cui all’articolo 11;

    • i requisiti per l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’articolo 3;

    • i requisiti per l’esercizio degli studi professionali di cui all’articolo 18;

    • gli studi professionali soggetti ad autorizzazione, di cui all’articolo 17, o soggetti a dichiarazione di inizio attività, di cui all’articolo 19;

    • le modalità per l’individuazione delle strutture organizzative funzionali di cui all’articolo 29, comma 3;

    • i requisiti per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’articolo 30 e dei professionisti titolari di studi di cui all’articolo 38, comma4;

    • le modalità e le procedure per il rilascio e il rinnovo dell’accreditamento istituzionale per le strutture di cui all’articolo 32, comma 2 e dei professionisti titolari di studio di cui all’articolo 38 comma 4;

    • i requisiti e le modalità per l’accreditamento di eccellenza delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’articolo 35 ;

    • le modalità di funzionamento del gruppo di valutazione e le ipotesi di astensione dei suoi componenti di cui all’articolo 42.


    Decreto del presidente della giunta regionale 24 dicembre 2010 n 61 r
    DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 24 dicembre 2010, n. 61/R

    Regolamento di attuazione della legge regionale 5 agosto 2009 n. 51 (Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento) in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie.


    Regolamento articolato
    REGOLAMENTO : articolato 2010, n. 61/R

    Capo I – Disposizioni generali

    ……………………

    Capo II – Strutture sanitarie

    Art. 2 - Requisiti per l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private allegato A ………………………….

    Capo III - Studi professionali

    …………..

    Art . 15 - Studi soggetti a dichiarazione di inizio attività allegato B

    Art. 17 - Requisiti per gli studi soggetti ad autorizzazione allegato C

    Art. 18 - Requisiti per gli studi soggetti a dichiarazione di inizio attività allegato D

    …………………………………..

    Capo IV - Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private

    ………………………

    Art. 21 - Requisiti per l’accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private allegato E ………………………

    Capo V - Gruppo tecnico regionale di valutazione

    ……………………………..

    Capo VI - Norme di prima applicazione

    Art. 28 - Attestazione dei requisiti di esercizio ed accreditamento breve descrizione

    Art. 29 - Piano di intervento

    Art. 30 - Validità degli accreditamenti rilasciati

    Art. 31 - Adeguamento ai requisiti


    REGOLAMENTO 2010, n. 61/Rart. 21 - Allegato E - i requisiti

    Art.21

    Individua i requisiti di accreditamento contenuti nell’Allegato E insieme ai relativi indicatori di valutazione e standard base che costituiscono il livello di accettabilità per considerare posseduto un requisito.

    L’allegato E

    Individua in apposite tabelle 11 aree clinico assistenziali ritenute rappresentative delle tipologie di prestazioni erogate nelle aziende sanitarie

    I requisiti

    Sono distinti fra quelli comuni a tutte le aree clinico assistenziali e quelli specifici delle diverse aree clinico assistenziali


    Regolamento capo vi norme di prima applicazione
    REGOLAMENTO: 2010, n. 61/RCapo VI Norme di prima applicazione

    Art. 28

    Attestazione dei requisiti di esercizio ed accreditamento

    • Tutte le strutture sanitarie PUBBLICHE in esercizio alla data di entrata in vigore del regolamento attestano i requisiti di esercizio e di accreditamento di cui al presente regolamento………..

      con le seguenti modalità:

    • il possesso dei requisiti di esercizio di almeno il 40 per cento degli edifici ed il possesso dei requisiti di accreditamento di almeno il 40 per cento delle strutture organizzative funzionali entro centottanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento;

    • il possesso dei requisiti di cui alla lettera a) di almeno un ulteriore 30 per cento degli edifici e delle strutture organizzative funzionali entro duecentosettanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento;

    • il possesso dei requisiti di cui alla lettera a) sulla rimanente parte degli edifici e delle strutture organizzative funzionali entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento.

    • Il dirigente regionale competente per materia, con apposito decreto, provvede a prendere atto della presentazione delle singole attestazioni ………… Le singole attestazioni possono essere oggetto di verifica ai sensi dell’articolo 33 della l.r. 51/2009.

    • L’accreditamento istituzionale è rilasciato alle strutture sanitarie pubbliche che abbiano presentato tutte le attestazioni sui requisiti di esercizio ed di accreditamento …………..


    Regolamento capo vi norme di prima applicazione1
    REGOLAMENTO: 2010, n. 61/RCapo VI Norme di prima applicazione

    Art. 29

    Piano di intervento

    • Nei casi di situazioni che presentino difformità rispetto ai requisiti di esercizio da possedere, le attestazioni di cui all’articolo 28 comma 2 sono presentate contestualmente al piano di intervento di cui all’articolo 16 della l.r. 51/2009 (n.d.r. strutture pubbliche) relativo alla stessa parte di edificio oggetto di attestazione.

      Art. 30

      Validità degli accreditamenti rilasciati

    • Gli accreditamenti già rilasciati alle strutture sanitarie pubbliche e private, anche a conclusione dei procedimenti di cui all’articolo 50, comma 3 della l.r. 51/09, mantengono validità fino al 31 marzo 2012.

    • Gli accreditamenti delle strutture sanitarie pubbliche rilasciati dopo il 1 gennaio 2007, ad eccezione di quelli con prescrizioni, mantengono validità ai fini dell’attestazione dei requisiti di esercizio di cui all’articolo 28 comma 2.


    Regolamento capo vi norme di prima applicazione2
    REGOLAMENTO: 2010, n. 61/RCapo VI Norme di prima applicazione

    Art. 31

    Adeguamento ai requisiti

    • Le strutture sanitarie private si adeguano ai requisiti di esercizio di cui al presente regolamento entro il 31 dicembre 2013.

    • Le strutture sanitarie private si adeguano ai requisiti di accreditamento di cui al presente regolamento entro il 31 marzo 2012. Entro tale data le strutture presentano istanza per il rinnovo dell’accreditamento.


    REGOLAMENTO: 2010, n. 61/Rallegato A requisiti esercizio strutture sanitarie pubbliche e private (nuove tipologie di attività e aggiornamenti significativi )

    • INDICE

    • SEZIONE A - REQUISITI ORGANIZZATIVI STRUTTURALI TECNOLOGICI GENERALI

      ……………

    • SEZIONE B - REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI SPECIFICI:

      PRESTAZIONI AMBULATORIALI

      MEDICINA DI LABORATORIO aggiornamento

      STRUTTURE DI GENETICA MEDICA: nuovo

      -LABORATORIO DI GENETICA MEDICA

      -SERVIZIO CLINICO DI GENETICA MEDICA

      STRUTTURE DI MEDICINA TRASFUSIONALE: nuovo

      -SERVIZI TRASFUSIONALI

      -UNITA’ DI RACCOLTA DEL SANGUE E DEGLI EMOCOMPONENTI

      …………….

    • SEZIONE C - REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI SPECIFICI:

      PRESTAZIONI RICOVERO A CICLO CONTINUATIVO E DIURNO PER ACUTI

      PRONTO SOCCORSO OSPEDALIERO aggiornamento

      PUNTO NASCITA E BLOCCO PARTO aggiornamento

      CARDIOLOGIA INVASIVA nuovo

      SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA (SPDC) nuovo

      ………..

    • SEZIONE D - REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI SPECIFICI:

      PRESTAZIONI A CICLO CONTINUATIVO E DIURNO FASE POST-ACUTA

    • ………………..


    Regolamento allegato e requisiti accreditamento strutture sanitarie pubbliche e private
    REGOLAMENTO: 2010, n. 61/Rallegato E requisiti accreditamento strutture sanitarie pubbliche e private

    • INDICE

    • Il sistema dei requisiti di accreditamento

    • Attestazione e dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti vedi dettaglio

    • Il processo di valutazione

    • Tabelle:

    • Tab.1- R: REQUISITI AREA CHIRURGICA

    • Tab.1- I: INDICATORI E STANDARD AREA CHIRURGICA

    • Tab.2- R: REQUISITI AREA ONCOLOGICA

    • Tab.2- I: INDICATORI E STANDARD AREA ONCOLOGICA

    • Tab.3- R: REQUISITI AREA MEDICA

    • Tab.3- I: INDICATORI E STANDARD AREA MEDICA

    • Tab.4- R: REQUISITI AREA CRITICA

    • Tab.4- I: INDICATORI E STANDARD AREA CRITICA

    • Tab.5- R: REQUISITI AREA ORTOPEDICO TRAUMATOLOGICA

    • Tab.5- I: INDICATORI E STANDARD AREA ORTOPEDICO TRAUMATOLOGICA

    • Tab.6- R: REQUISITI AREA MATERNO INFANTILE

    • Tab.6- I: INDICATORI E STANDARD AREA MATERNO INFANTILE

    • Tab.7- R: REQUISITI AREA DIPENDENZE PATOLOGICHE

    • Tab.7- I: INDICATORI E STANDARD AREA DIPENDENZE PATOLOGICHE

    • Tab.8- R: REQUISITI AREA SALUTE MENTALE

    • Tab.8- I: INDICATORI E STANDARD AREA SALUTE MENTALE

    • Tab.9- R: REQUISITI AREA EMERGENZA URGENZA

    • Tab.9- I: INDICATORI E STANDARD AREA EMERGENZA URGENZA

    • Tab.10- R: REQUISITI AREA CURE PRIMARIE

    • Tab.10- I: INDICATORI E STANDARD AREA CURE PRIMARIE

    • Tab.11- R: REQUISITI AREA RIABILITAZIONE

    • Tab.11- I: INDICATORI E STANDARD AREA RIABILITAZIONE

    • Tab.12- R: REQUISITI STRUTTURE RESIDENZIALI E AMBULATORIALI PRIVATE

    • Tab.12- I: INDICATORI E STANDARD STRUTTURE RESIDENZIALI E AMBULATORIALI PRIVATE


    ALLEGATO E: dettaglio 2010, n. 61/RAttestazione circa il possesso dei requisiti

    Per STRUTTURE SANITARIE PRIVATE in caso di :

    strutture di ricovero ospedaliero con raggruppamento per strutture organizzative funzionali la dichiarazione sostitutiva del possesso dei requisiti di accreditamento avviene con le stesse modalità delle Aziende sanitarie pubbliche. Laddove non previsto il raggruppamento la dichiarazione sostitutiva avviene attraverso l’utilizzo della tabella n° 12 contenente i requisiti per strutture residenziali e semiresidenziali e ambulatori privati;

    strutture residenziali e semiresidenziali, la dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti di accreditamento avviene attraverso l’utilizzo della tabella n°12 relativamente ai requisiti contrassegnati con la lettera R;

    strutture ambulatoriali, la dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti di accreditamento avviene attraverso l’utilizzo della tabella n°12 relativamente ai requisiti contrassegnati con la lettera A.


    ALLEGATO E: dettaglio 2010, n. 61/RAttestazione circa il possesso dei requisiti

    STRUTTURE PUBBLICHE

    Le aziende sanitarie pubbliche attestano il possesso dei requisiti di accreditamento, tramite il raggiungimento degli standard di base ad essi associati, per le strutture organizzative funzionali, determinate nello statuto aziendale,utilizzando le tabelle dei requisiti sopra descritte, dalla n.1 alla n. 11, in relazione alle tipologie prevalenti di attività erogate


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