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La coprogettazione in alternanza / PCTO

La coprogettazione in alternanza / PCTO. Dario Eugenio Nicoli. La missione della scuola nel nostro tempo consiste nel: superare l’inerzia della cultura ridotta a mera istruzione, fornire ai giovani un canone formativo pratico che insegni l’amore per la vita;

russella
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La coprogettazione in alternanza / PCTO

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Presentation Transcript


  1. La coprogettazionein alternanza / PCTO Dario Eugenio Nicoli

  2. La missione della scuola nel nostro tempo consiste nel: • superare l’inerzia della cultura ridotta a mera istruzione, • fornire ai giovani un canone formativo pratico che insegni l’amore per la vita; • offrire una relazione confidente da parte di adulti «cercatori di significati» e orientati ad una vita autenticamente umana; • consentire una personalizzazione che significa verifica della validità del canone e aggiunta della propria parte (ingaggio nel reale e scoperta di sé come riconoscimento da parte dell’altro). La proposta della scuola consiste in un appello ai giovani ed alle loro famiglie, in alleanza con le forze positive della comunità, affinché si aprano ad una conoscenza del reale uscendo dal punto di vista dell’io «rinchiuso», imparando ciò che non si conosce ancora, ma che aiuta a vivere bene. Affinché scoprano la loro «scheggia messianica» (Benjamin) e la offrano in dono alla comunità. Missione della scuola «viva»

  3. Lo svolgimento di esperienze entro un’alleanza tra scuola e soggetti generativi del territorio (imprese, enti, associazioni…) consiste nel condividere una parte del curricolo, così che lo studente possa • imparare dall’esperienza ovvero dalla cultura in azione esercitando ruoli riconosciuti • arricchire il proprio bagaglio culturale • svolgere compiti dotati di valore per la comunità • scoprire i propri talenti e la propria vocazione • dare radicamento e consistenza al suo io. In cosa consiste l’operazione dell’alleanza scuola-territorio

  4. Perché il compito della scuola in questo tempo inedito - fornire ai giovani un curricolo per la vita che li scuota dalla distrazione e dallo scetticismo, tramite occasioni di apprendimento che li inseriscano nel reale – non può essere esaurito dalle esperienze che si svolgono all’interno dell’istituzione, ma richiede l’attivazione di situazioni di apprendimento inserite nel contesto. Perché tale compito è proprio dell’intera comunità, doppiamente responsabile • della tradizione: consegna del sapere canonico alle nuove generazioni; • del rinnovamento: consentire ai giovani di togliere le incrostazioni del tempo alle istituzioni, così che siano fedeli alla promessa-consegna originaria della nostra civiltà, e possano aggiungere la loro novità. Perché all’esterno della scuola?

  5. «…. Si interverrà su tale istituto al fine di rendere i percorsi il più possibile orientativi e di qualità, rispondenti a standard di sicurezza elevati e coerenti con il percorso di apprendimento dello studente interessato, anche relativamente al territorio di riferimento. In tal senso il monte ore globale verrà ridefinito in base al percorso scolastico.» «Si intende tenere conto del ruolo strategico che l’apprendimento orientato al lavoro ha assunto nelle indicazioni europee in materia di istruzione e formazione, nell’ambito degli obiettivi di Europa 2020 anche al fine di un incremento dell’occupabilità dei giovani mediante più alti standard di formazione.» «Tale modifiche tengono conto del fatto che le opportunità di collocamento professionale, nonché la connessa capacità di assumere un ruolo attivo nel lavoro, nella vita sociale, e nel proprio contesto sociale dipende non solo da competenze strettamente tecniche ma anche, in ugual misura, dall’acquisizione di abilità e competenze trasversali (soft skills o character skill)». Nota di aggiornamento del DEF 2018, Deliberata dal Consiglio dei Ministri il 27 Settembre 2018 ASL - PCTO

  6. I percorsi di Alternanza / PCTO, tramite situazioni di ingaggio degli studenti in compiti di realtà, perseguono i seguenti scopi: • Apprendimento sociale • Apprendimento culturale • Apprendimento (pre) professionale • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare • Senso di iniziativa e di imprenditorialità • Orientamento e decisione. Gli scopi dei percorsi ASL - PCTO

  7. Capacità di riflettere su se stessi, comprendere le proprie emozioni e le proprie strategie di apprendimento • Avere cura di se stessi • Saper collaborare con gli altri • Capire i compiti che ci vengono affidati • Saper pianificare le proprie azioni • Affrontare i problemi, le difficoltà e i conflitti con il proprio impegno. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare

  8. Sviluppare spirito di iniziativa • Saper anticipare gli eventi • Acquisire indipendenza e innovazione nella vita privata e sociale come anche sul lavoro • Acquisire determinazione nel raggiungere obiettivi, siano essi personali, o comuni con altri, anche sul lavoro. Senso di iniziativa e di imprenditoria-lità

  9. Conoscere la realtà, la varietà di attività e professioni, ed i caratteri comuni dell’operare entro contesti organizzati per scopi buoni • Scoprire le proprie attitudini, talenti e vocazione • Effettuare un «bagno di realtà» per mettere alla prova il proprio progetto personale, cogliere opportunità e vincoli (sacrifici) dei percorsi corrispondenti alle proprie caratteristiche • Acquisire chiarezza, e convinzione, circa il proprio percorso di vita, studio e lavoro. Orientamento

  10. È un modello di formazione centrato sull’ingaggio degli allievi a fronte di una richiesta-consegna reale densa di significati professionali, culturali, civici e soggettivi, che opera come un compito-sfida. • Ciò richiede agli allievi di mobilitare l’intero repertorio delle proprie facoltà-risorse in modo autonomo e responsabile, al fine di giungere ad una soluzione positiva della consegna, soddisfacente le attese dei richiedenti e delle norme generali e specifiche proprie del campo in cui si svolge l’azione. • Il compito è personalizzato quando lo studente vi inserisce l’impronta della propria identità (grafica, relazionale, creativa). Il compito di realtà

  11. È un documento strutturato che indica in modo schematico, come in una mappa, il percorso formativo offerto agli studenti, definito in base a tappe di crescita personale, professionale e civica. • Il canovaccio prevede la successione nel corso del tempo dei compiti di realtà ed i nessi tra questi ed i saperi essenziali e le competenze, specificando anche il coinvolgimento degli assi culturali e dell’area di indirizzo. • Le varie attività sono progettate a ritroso ed organizzate come UdA in base alle indicazioni del CTS e dei Dipartimenti (degli assi culturali e dell’area di indirizzo), d’intesa entro il team interdipartimenti. Il canovaccio del curricolo

  12. La progettazione congiunta mira a: • Individuare i ruoli ed i relativi compiti di realtà, con i requisiti necessari. • Definire il percorso dell’allievo secondo una progressione per tappe di crescita: colloquio, ingresso, fase iniziale, affiancamento, compiti autonomi semplici, compiti autonomi complessi, project work. • Delineare le modalità dell’accompagnamento offerto dai due tutor e della loro reciproca collaborazione. • indicare i criteri di valutazione del cammino dell’allievo, in base alle evidenze della sua attività: prodotti, processi, linguaggi. Occorre prevedere una rotazione degli allievi in tutte le situazioni di ingaggio che consentono una sua formazione globale, evitando sia la sua eccessiva permanenza su attività di supporto sia che svolga un percorso unilaterale, di natura specialistica. Progettazione delle azioniASL - PCTO

  13. RUOLO E COMPITI DI REALTÀ • loro valenze educative, sociali, orientative professionali Prima fase: Ruolo e compiti di realtà • DENOMINAZIONE DEL RUOLO: ______________________________________________________________________

  14. PROFILO DELLO STUDENTE Seconda fase:Profilo dello studente • Nome ___________ Cognome ___________ Residenza ________________ Percorso ___________________ Anno ______

  15. CANOVACCIO FORMATIVO DEL PERCORSO ASL – PCTO (senza qualifica) Terza fase:Canovaccio formativo ASL - PCTO

  16. Quarta fase:Modello di valutazione

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