La Cardiologia Preventiva  nella Pratica Clinica
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La Cardiologia Preventiva nella Pratica Clinica. Fattori ematologici ed iperomocisteinemia. Pompilio Faggiano . Learning Center ANMCO – Area Prevenzione Firenze 22-24 Ottobre 2001. Distribuzione del colesterolo totale: Pazienti con e senza eventi coronarici.

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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

La Cardiologia Preventiva nella Pratica Clinica

Fattori ematologici ed iperomocisteinemia

Pompilio Faggiano

Learning Center ANMCO – Area Prevenzione

Firenze 22-24 Ottobre 2001


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Distribuzione del colesterolo totale:Pazienti con e senza eventi coronarici

Framingham Heart Study—26 anni di Follow-up

Senza eventi

Il 35% di eventi coronarici si verifica in pazienti con TC < 200 mg/dL

Con eventi

150

300

250

200

Colesterolemia totale (mg/dL)

Castelli WP. Atherosclerosis. 1996;124(suppl):S1-S9.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Nuovi parametri di valutazione del rischio coronarico

Fattori di rischio diversi dai lipidi

Omocisteina

Fibrinogeno

Inibitori dell’ attivatore del plasminogeno

Proteina C-reattiva

Molecole di adesione cellulare


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Requisiti dei nuovi fattori di rischio cardiovascolare

“Consistenza” degli studi prospettici

Forza dell’associazione

Indipendenza dell’associazione

Incremento del valore predittivo

Misura standardizzata

Bassa variabilità

Alta riproducibilità

“Plausibilità” biologica

Basso costo

Modificabilità


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Marker

Assay Conditions Standardized?

Prospective Studies Consistent?

Additive to TC and HDL-C?

Lipoprotein (a)

+/–

+/–

Homocysteine

+

+/–

+/–

tPA and PAI-1

+/–

+

+/–

Fibrinogen

+/–

+

+

hs-CRP

+

+

+

Utilità clinica di nuovi markers nella valutazione del rischio cardiovascolare

Ridker PM et al. - Ann Intern Med1999; 130: 933-937.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Lipoproteina(a)

Omocisteina

Colesterolemia totale

Fibrinogeno

tPA Antigene

Col tot/HDL-C

hs-PCR

hs-PCR + Col tot/HDL-C

1.0

2.0

4.0

6.0

0

Rischio relativo di infarto miocardico tra uomini di mezza età apparentemente sani: Physician’s Health Study

Rischio relativo di infarto miocardico

Ridker PM. - Ann Intern Med 1999; 130: 933-937


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

methionine/homocysteine

metabolism

FOLIC ACID

TETRAHYDROFOLATE

METHIONINE

S-ADENOSYL

METHIONINE

METHYL

ACCEPTOR

DMG

[BHMT]

5-10 METHYLENE

TETRAHYDROFOLATE

[MS]

[VIT B12]

BETAINE

METHYLATED

ACCEPTOR

S-ADENOSYL

HOMOCYSTEINE

[MTHFR]

(VIT B12)

5-METHYL

TETRAHYDROFOLATE

HOMOCYSTEINE

(VIT B6)

[CS]

CYSTATHIONINE

[CL]

(VIT B6)

CYSTEINE

SULFATE


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Cause di iperomocisteinemia

Patologie croniche

Insufficienza renale

LES

Malattie iperproliferative

Psoriasi grave

Ipotiroidismo

Diabete mellito

Trapianto

Patologie in fase acuta

Farmaci

Agenti anticonvulsivi

Antagonisti di folati (metotrexate)

Antagonisti Vit B12 (NO)

Antagonisti Vit B6

Farmaci che riducono il colesterolo

(colestiramina, colestipolo, ac. Nicotinico)

Diuretici tiazidici

Ciclosporine

Deficit enzimatico e mutazioni

Cistationina ß-sintetasi

Metionina sintetasi

Metilenetetraidrofolato-reduttasi

Mutazioni della cobalamina

Deficit di vitamine

Folati

Vit B6

Vit B12

Aumentato consumo di metionina

Caratteristiche demografiche

Età

Sesso maschile

Tabagismo

Inattività fisica

Post-menopausa


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Livelli plasmatici di OMOCISTEINA e MORTALITA’ in pazienti con cardiopatia ischemica

Valutazione prospettica di 587 pazienti con cardiopatia ischemica, seguiti per 4.6 anni

Livelli plasmatici di omocisteina misurati in condizioni basali

Relazione diretta tra omocisteinemia e mortalità globale

Nygard O et Al - N Engl J Med 1997; 337: 230-236


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Livelli plasmatici di OMOCISTEINA e MORTALITA’ in pazienti con cardiopatia ischemica

Omocisteinemia (µmol/L) Mortalità:

rischio relativo

9 - 14.9

15 - 19.9

 20

1.9

2.8

4.5

Nygard O et Al - N Engl J Med 1997; 337: 230 - 236


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Studio prospettico di relazione tra incidenza di cardiopatia ischemica e omocisteinemia

Risultati Studio ARIC

I pazienti arruolati nell’ ARIC sono stati 15792; il follow-up è stato di 3,3 anni

I livelli di omocisteina, folati, Vit B12 e B6 non sono stati predittivi

Nessun determinante genetico è risultato essere associato con la cardiopatia ischemica

Conclusioni: l’ omocisteina non è risultato un fattore di rischio indipendente per cardiopatia ischemica

Circulation 1998;98:204


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Omocisteina come fattore di rischio di malattia cardiovascolare

Un elevato valore di omocisteinemia potrebbe essere direttamente correlato con lo sviluppo di aterosclerosi.

Un elevato valore di omocisteinemia potrebbe essere correlato con il rischio di patologia cardiovascolare attraverso

un aumento dei processi infiammatori

un aumento del rischio di trombosi

Una riduzione di acido folico e/o vitamina B12 e B6 potrebbero essere la causa principale di un aumentato rischio cardiovascolare.

Potrebbero non esserci associazioni casuali tra omocisteinemia elevata e rischio cardiovascolare.

Kuller LH et Al - Circulation 1998; 98: 196 - 199


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

“ Homocysteine , a risk factor for coronary artery disease or not? A meta-analysis”

T J Cleophas et Al - Am J Cardiol 2000; 86: 1005-1009

Null Hypothesis

(95% CI)

Heterogeneity

Pooled Data

(95% CI)

1,58 (1,49-1,68)

1,88 (1,72-2,05)

1,49 (1,33-1,67)

1,62 (1,50-1,74)

p < 0,001

p < 0,001

p < 0,001

p < 0,001

p < 0,0000

p < 0,0000

p = 0,01

p < 0,0000

Overall OR*

OR small studies

(n < 500)

OR cohort studies

OR case-control studies

All 4 analyses showed significant heterogeneity among the studies minimizing the relevance of the pooled date.

* OR = odds of CAD in patients with elevate homocysteine levels/odds of CAD in patients with normal homocysteine levels.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

“ Homocyst(e)ine and cardiovascolar disease: a critical review of the epidemiologic evidence”

J W Eikelboom et Al - Ann Intern Med 1999; 131: 363-375

Nuove evidenze derivanti dagli studi epidemiologici indicano una correlazione positiva, dose-dipendente, tra i livelli plasmatici di omocisteina e il rischio di eventi cardiovascolari. Questa correlazione sembra essere indipendente da altri fattori di rischio.

Comunque la conclusione che l’ iperomocisteinemia è un fattore di rischio indipendente è parzialmente limitata da alcuni studi prospettici non positivi e dall’ attuale assenza di trials randomizzati che dimostrino che la riduzione dell’ omocisteina sia associata ad una ridotta incidenza di eventi cardiovascolari.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Omocisteina, dieta e patologia cardiovascolare:

AHA Science Advisory Report

La maggior parte degli studi prospettici (ma non tutti) suggeriscono un aumento del rischio di cardiopatia ischemica, ictus e patologia vascolare periferica in presenza di livelli di omocisteinemia > 15 µmol/L.

Potrebbe esserci una relazione tra livelli di omocisteinemia > 10 µmol/L, mortalità totale e cardiaca.

Non esistono al momento attuale trials clinici che abbiano valutato l’effetto di una riduzione dell’ omocisteina sugli eventi cardiovascolari.

Non è consigliato il dosaggio dell’ omocisteina di routine ma solo nei pazienti ad alto rischio o con cardiopatia ischemica in età giovanile.

Il trattamento consigliato è con 1 mg di ac. Folico, 25-50 mg di Vit, B6 e 0,5 mg di Vit. B12 al giorno.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Riduzione dell’ omocisteinemia:

Trials clinici randomizzati in corso

VISP (Vitamin Intervention for Stroke Prevention) - US

3600 pazienti arruolati con anamnesi positiva per stroke o TIA

Terapia: folati 2,5 mg

Vit. B6 25 mg vs folati 0,2 mg

Vit. B6 1 mg

SEARCH ( Study of Effectiveness of Additional Reduction in Cholesterol and Homocysteine) - US (Vitamin Intervention for Stroke Prevention) - US

12000 pazienti arruolati con o senza patologia vascolare

Terapia: folati 2 mg

Vit. B12 1 mg vs placebo con simvastatina 20 o 80 mg/die

Vit. B12 1 mg vs placebo senza simvastatina 20 o 80 mg/die


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Riduzione dell’ omocisteinemia:

Trials clinici randomizzati in corso

WACS (Women’s Antioxidant and Cardiovascular Disease Study) - US

8000 donne arruolate con o senza patologia vascolare

Terapia: folati 2,5 mg

Vit. B6 50mg

Vit. B12 1 mg vs placebo

CHAOS - 2 - US

4000 pazienti con cardiopatia ischemica

Terapia: folati 5 mg vs placebo


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Fibrinogeno plasmatico elevato

Fattore di rischio maggiore ed indipendente

Studi epidemiologici

Analisi cross-sectional

Studi clinici

Confermano il ruolo del fibrinogeno come un fattore di rischio maggiore ed indipendente per malattie cardiovascolari.

Ernst E et Al - Eur Heart J 1995; 16 (suppl A): 47-53


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Hemostatic factors and incidence of CHD. ARIC Study

Von

Willebrand

Factor

SRR 1,19

MEN

Antithrombin

III

SRR 0,93

Fibrinogeno

SRR 1,76

Fattore VIII

SRR 1,10

Protein C

SRR 0,98

WBC

SRR 1,68

Incidence per 1000

mg/dl

%

%

mg/dl

%

1000/mm3

A R Folsom et al. - Circulation 1997; 96: 1102-1108


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Multivariate relative risk * and 95% CI of incidence events in relation to 1-SD-Higher Level of hemostatic factors in the ARIC Study

MEN WOMEN

Event/Factor RR 95% CI RR 95% CI

1,48 †‡

1,01

1,05

1,13

1,30 †

1,28 †

1,13 †

1,15 †

1,19-1,84

0,86-1,18

0,91-1,20

0,98-1,31

1,18-1,44

1,14-1,44

1,02-1,27

1,01-1,31

1,21 †

0,99

1,02

1,45 ‡

1,37 †

1,37 †

1,27 †

1,29 †

1,02-1,44

0,81-1,23

0,84-1,25

0,86-2,44

1,22-1,54

1,21-1,55

1,12-1,44

1,13-1,48

CHD

Fibrinogen

Factor VII

von Willebrand factor

WBC

Total mortality

Fibrinogen

Factor VII

von Willebrand factor

WBC

RR indicates relative risk.

* Relative risks were computed for each factor separately and adjusted by sex-specific proportional hazards regression for age, race, ARIC field center, LDL cholesterol, HDL cholesterol, systolic blood pressure, use of antihypertensives, diabetes, cigarette smoking (status and pack-years), waist-to-hip ratio, and sport index. Number of events: CHD, 200 men and 89 women; total mortality, 237 men and 1774 women.

† p < .05

‡ Because of significant quadratic associations, these two relative risks were per 1-SD increment centered at the mean.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Impact of Serum Fibrinogen and Total Cholesterol Levels on Risk of Coronary Events in ECAT

21/305

16/304

Colesterolo totale

11/266

10/281

3/247

Rischio di eventi (%)

5/311

9/261

10/282

Alto

4/306

Medio

Basso

Basso

Medio

Alto

Fibrinogeno

Thompson SG. N Engl J Med1995;332:635-641.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Risk Ratio and

Confidence Intervals

Type of Cohort and Source

Population based

Rumley et al, 1997

Sweetnam et al, 1996

Folsom et al, 1997

Kannel et al, 1987, 1992

Wilhelmsen et al, 1984, 1992

Meade et al, 1993

Junker et al, 1997

Cremer et al, 1991

Feskens and Kromhout, 1997

Stone and Thorp, 1985

Tunstall-Pedoe et al, 1997

Lowe et al, 1982

Subtotal

Preexisting vascular disease

Benderly et al, 1996

Toss et al, 1997

Thompson et al, 1995

Haines et al, 1983

Martin et al, 1991

Kostis et al, 1982

Subtotal

Total coronary heart disease

N. of cases

422

571

348

270

216

183

10

107

41

40

581

235

3144

421

138

106

63

126

20

874

4018

J Danesh et al. - JAMA 1998; 279: 1477-1482

0,5 0 2 4 8


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Effetti dei farmaci ipolipidemizzanti sul fibrinogeno

Nessun beneficio consistente è stato documentato con le statine

I fibrati hanno dimostrato un beneficio in molti studi

Livelli ridotti con aferesi

L’ acido nicotinico ha dimostrato una modesta riduzione in alcuni studi ma non in tutti.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Infiammazione ed aterosclerosi

L’ infiammazione può determinare instabilità di placca

Gli infiltrati leucocitari sono più evidenti nelle placche instabili

Le cellule T, i macrofagi predominano nei siti di rottura

Citochine e metalloproteine influenzano entrambe la stabilità e la

degradazione del cappuccio fibroso

La riduzione dei lipidi può ridurre l’ infiammazione di placca attraverso:

Riduzione del numero dei macrofagi

Ridotta espressione di enzimi collagenolitici (MMP-1)

Aumento del collagene interstiziale

Ridotta espressione di E-selectina

Riduzione dei depositi di calcio

Libby P. - Circulation 1995; 91: 2844-2850. Ross R. - N Engl J Med 1999; 340: 115-126.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

“ The prognostic value of C-reactive protein and serum amyloid a protein in severe unstable angina”

G. Liuzzo et Al - New Eng J Med 1994; 331: 417-24

Un valore di proteina C-reattiva  0,3 mg/dl al momento del ricovero ha una sensibilità del 90% ed una specificità dell’ 82% nel predire futuri eventi cardiovascolari (morte cardiaca, infarto miocardico o necessità di rivascolarizzazione d’ urgenza). La sensibilità sale al 100% nei pazienti con PCR > 1 mg/dl rilevata al momento del ricovero e in quei pazienti in cui viene documentato un suo incremento durante i primi giorni.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

PCR e hs-PCR

La PCR è una proteina della fase acuta prodotta dal fegato in risposta alla produzione di citochine (IL-6, IL-1, tumor necrosis factor) in concomitanza con danno tissutale, infiammazione o infezione.

I test di misurazione standard della PCR permettono di misurare livelli aumentati fino a 1000 volte in risposta ad infezioni o danni tissutali ma non possono valutare adeguatamente i valori all’ interno del range di normalità

I metodi di misura della PCR ad alta sensitività (hs-CRP), come il Dade Behring, permettono di rilevare livelli di PCR entro i limiti di normalità che sono quelli in grado di predire gli eventi cardiovascolari futuri.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

“ Evaluation of nine automated high-sensitivity C-reactive protein methods: implication for clinical and epidemiological application.” W L Roberts et Al - Clinical Chemistry 2001; 47: 418-425

Manufacturer’s claimed

assay range, mg/L

Reagent manufactures

Methodology

Limit of

detection, mg/L

Dade Behring (Dade)

Daiichi

Denka Seiken (Denka)

Diagnostic Products

Corporation

Iatron

Kamiya

Olympus

Roche

Wako

IN

IT

IT

IL

IT

IT

IT

IT

IT

0,175-11 (initial diluition)

0,2-60

0,05-10

0,1-250

0,05-4

0,1-20

0,5-20

0,1-20

0,05-10

0,02

0,04

0,03

0,02

0,005

0,32

0,08

0,21

0,06


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR e rischio di futuro infarto miocardico in soggetti apparentemente sani Physician Health Study

P Trend <0.001

P < 0.001

P < 0.001

P = 0.03

Rischio relativo di infarto

1<0.055

20.056–0.114

30.115–0.210

4>0.211

Quartili di hs-PCR (range, mg/dL)

Ridker PM et al. - N Engl J Med 1997; 336: 973-979.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR e rischio di futuro infarto miocardico:Effetto del fumo

Tutti i pazienti

Non-fumatori

Rischio relativo di infarto

1

2

3

4

Quartili di PCR

Ridker PM et al. - N Engl J Med 1997; 336: 973-979.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR e rischio di futuro ictus in uomini apparentemente sani

P Trend <0.03

P =0.02

P =0.02

Rischio relativo di ictus ischemico

1<0.055

20.056–0.114

30.115–0.210

4>0.211

Quartili di hs-PCR (range, mg/dL)

Ridker PM et al. - N Engl J Med 1997; 336: 973-979.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR e rischio di futuri eventi cardiovascolari in donne apparentemente sane Women Health Study

P Trend <0.002

Qualunque evento

IMA o ictus

Rischio relativo

1<0.15

20.15–0.37

30.37–0.73

4> 0.73

Quartili di hs-PCR (range, mg/dL)

Ridker PM et al. - Circulation 1998; 98: 731-733.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR e rischio di eventi cardiovascolari futuri in donne apparentemente sane: sottogruppi a basso rischio

Non ipertesi

Non dislipidemici

Non fumatori

Non diabetici

Senza familiarità per eventi CV

Rischio relativo

1<0.15

20.15–0.37

30.37–0.73

4> 0.73

Quartili di hs-PCRP (range, mg/dL)

Ridker PM et al. - Circulation 1998; 98: 731-733.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR come fattore di rischio per patologia cardiovascolare

MRFIT (Kuller 1996)

PHS (Ridker 1997)

PHS (Ridker 1997)

CHS/RHPP (Tracy 1997)

PHS (Ridker 1998)

WHS (Ridker 1998, 2000)

MONICA (Koenig 1999)

Helsinki (Roivainen 2000)

Caerphilly(Mendall 2000)

Britain (Danesh 2000)

CHD Death

MI

Stroke

CHD

PVD

CVD

CHD

CHD

CHD

CHD

0

1.02.03.04.05.06.0

Rischio relativo (quartile superiore vs inferiore)


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Quintile

Range (mg/dL)

Risk Estimate

1

0.01–0.069

Low

2

0.07–0.11

Mild

3

0.12–0.19

Moderate

4

0.20–0.38

High

5

0.39–1.50

Highest

Population Distribution of hs-CRP in Apparently Healthy American Men and Women

Ridker PM et al. Circulation.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Livelli elevati di PCR nei soggetti obesi: NHANES 1988-1994

% con PCR  0.22 mg/dL

Normali

Sovrappeso

Obesi

Visser M et al. JAMA 1999; 282: 2131-2135.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-CRP Adds to the Predictive Value of Total Cholesterol in Determining Risk of First MI

P = 0.001

Rischio relativo corretto

P = 0.002

P = 0.02

PCR >75°percentile

+

+

Col tot >75°percentile

+

+

Ridker PM et al. - Circulation 1998; 97: 2007-2011.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0

4

4

3

3

2

2

1

1

hs-CRP, Lipids, and Risk of Future Coronary Events: Women's Health Study (WHS)

Quartile of TC: HDL-C

Quartile of hs-CRP

Ridker PM et al. - N Engl J Med2000; 342: 836-843.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

hs-PCR, Aspirina e rischio di infarto miocardico: Physicians' Health Study

Aspirina

Placebo

Rischio relativo di IMA

1

2

3

4

Quartili di Proteina C-reattiva

Adapted from Ridker PM et al. - N Engl J Med 1997; 336: 973-979.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Conclusioni importanti del Physicians’ Health Study

I livelli “ basali ” di infiammazione, valutati attraverso la concentrazione plasmatica di PCR, sono predittivi del rischio di infarto miocardico ed ictus ischemico, indipendentemente dai livelli degli altri fattori di rischio.

I livelli ematici di PCR non sono associati con un rischio aumentato di trombosi venosa, un evento vascolare non correlato all’ aterosclerosi

La PCR non è solamente un marker prognostico a breve termine (come è stato dimostrato nell’ angina instabile), ma è anche un indicatore di prognosi per periodi di tempo relativamente lunghi (> 6 anni).

I risultati positivi dell’ Aspirina sembrano dipendere almeno in parte dai livelli di infiammazione, osservazione che sottolinea un’ azione anti-infiammatoria oltre a quella antiaggregante.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Effect of HRT on hs-CRP: the PEPI Study

3.0

2.0

1.0

CEE + MPA cyclic

CEE + MPA continuous

CEE + MP

CEE

hs-CRP (mg/dL)

Placebo

0

12

36

Months

Cushman M et al. Circulation 1999; 100: 717-722.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Infiammazione, Pravastatina e rischio relativo di eventi coronarici ricorrenti: CARE

P Trend = 0.005

Rischio relativo

Pravastatina

Placebo

Pravastatina

Placebo

InfiammazioneAssente

InfiammazionePresente

Ridker PM et al. Circulation 1998; 98: 839-844.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Effetto a lungo termine della pravastatina sulla hs-PCR:CARE

Placebo

0.25

0.24

0.23

0.22

0.21

0.20

0.19

0.18

Concentrazione media di hs-PCR (mg/dl)

–21.6%

(P=0.007)

Pravastatina

Basale

5 Anni

Adapted from Ridker PM et al. - Circulation 1999; 100: 230-235.


La cardiologia preventiva nella pratica clinica 1347455

Gruppi di studio

Lovastatina

Placebo

NNT

C-LDL basso/PCR bassa

0.025

0.022

_

C-LDL basso /PCR alta

0.029

0.051

48

C-LDL alto/PCR bassa

0.020

0.050

33

C-LDL alto/PCR alta

0.038

0.055

58

PCR in associazione con il Col-LDL come metodo per raggiungere il target della terapia con statine nella prevenzione primaria: AFCAPS/TexCAPS

Frequenza di eventi

C-LDL medio = 149.1 mg/dLPCR medio = 0.16 mg/dL

Ridker PM et al. - N Engl J Med 2001; 344: 1959-1965.


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12 settimanevs. basale

24 settimanevs. basale

24 sett. ITTvs. placebo

Effetto della pravastatina sui livelli di PCR nella prevenzione primaria e secondaria: PRINCE

Prevenzione Primaria

Prevenzione Secondaria

Variazione della PCR, %

*

**p<.005vs. basale

*p<.001vs. basale

**

*

**

*

Albert MA et al. JAMA 2001;286:64-70.


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hs-PCR: Applicazioni cliniche potenziali

In associazione allo screening lipidico nella valutazione di pazienti ad alto rischio per coronaropatia

Valore prognostico nella sindrome coronarica acuta

Strumento per migliorare il target della terapia con statine nella prevenzione primaria

L’ infiammazione rappresenta un nuovo target per la prevenzione ed il trattamento delle malattie cardiovascolari.


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