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I lavori pubblici in ambito rurale

I lavori pubblici in ambito rurale . Francesco Carbone. Lavori pubblici.

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I lavori pubblici in ambito rurale

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Presentation Transcript


  1. I lavori pubblici in ambito rurale Francesco Carbone

  2. Lavori pubblici Comprende le opere e/o interventi pubblici, commissionati dallo Stato e/o dagli altri enti territoriali (Regione, Provincia, Comune ed altri) a beneficio della comunità, ovvero, che hanno quale obiettivo il soddisfacimento dell’utilità pubblica e/o il conseguimento di un pubblico interesse. Opere e/o interventi privati di pubblica utilità, si riferisce a quelle realizzate per iniziativa privata, ovvero da soggetti diversi da quelli pubblici, comunque destinata al soddisfacimento dell’utilità pubblica e/o il conseguimento di un pubblico interesse.

  3. Riferimenti normativi vigenti

  4. R.D. 824/1927 Art. 37. Tutti i contratti dai quali derivi entrata o spesa dello Stato debbono essere proceduti da pubblici incanti (1), eccetto i casi indicati da leggi speciali e quelli previsti nei successivi articoli. • Procedimento di evidenza pubblica, ovvero aperto a tutti gli interessati

  5. Selezione dell’esecutore (R.D. 827/1924) Procedura aperta [= Pubblico incanto o procedura di evidenza pubblica]. Possono partecipare tutti coloro che ne facciano richiesta, purché abbiano i requisiti richiesti data la tipologia del lavoro. Si esplica attraverso una gara di appalto che consente all’Amministrazione pubblica di scegliere tra i vari contraenti quello più economico (prezzo più basso) oppure quello più efficiente (offerta economicamente più vantaggiosa); Procedura ristretta [= Licitazione privata o gara ad inviti]. Possono partecipare alla gara per l’affidamento le imprese precedentemente selezionate ed invitate poiché considerati idonei, in base ad una valutazione in via preliminare, a concludere il contratto.. Procedura negoziata [= trattativa privata]. Possono partecipare coloro che sono stati selezionati ed invitati alla gara di appalto (almeno 5), purché abbiano i requisiti necessari. Per questa tipologia di affidamento l'opera non deve superare l'importo di € 500.000,00. In caso di un'opera di urgenza l'importo può essere anche superiore. Si ricorre a questa procedura (senza previa pubblicazione del bando di gara) in base all'art 57 D.Lgs. n. 163/2006 qualora in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, o nessuna candidatura.

  6. Strumenti (R.D. 824/1927) Capitolato d’oneri contengono le condizioni che possono applicarsi ad un determinato genere di lavoro, appalto, contratto e le forme da seguirsi per le gare (art. 45). Capitolato d’oneri Generale (detto capitolato generale); Capitolato d’oneri Speciale (detto capitolato speciale)

  7. D.Lgs 163/2006 Oggetto (art. 1) Disciplina i rapporti che intercorrono tra il committente/appaltante e l’esecutore/aggiudicatario aventi per oggetto l’acquisizione di servizi, prodotti, lavori e opere; • Principi (art. 2) • Garantire qualità delle prestazioni; • Rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempistica e correttezza; • Rispetto dei principi propri del mercato: libera concorrenza, parità di trattamento; non discriminazioni, trasparenza, pubblicità; • Specifiche sui principi: • Prinicipio dell’economicità può essere subordinato ad obiettivi di efficacia connessi ad aspetti sociali, tutela della salute e dell’ambiente e promozione sviluppo sostenibile.

  8. D.P.R. 207/2010

  9. Opere e/o interventi pubblici in ambienti rurali Tipologie • infrastrutture viarie; • manufatti per la prevenzione di dissesti; • manufatti di stabilizzazione del suolo • interventi selvicolturali (senza cessione del soprassuolo); • rimboschimenti e/o imboschimenti Trattasi di lavori dati in appalto, ovvero in cui il committente a fronte di un esborso affida l’esecuzione degli stessi ad imprese aventi gli idonei requisiti, le quali li svolgeranno utilizzando propria manodopera e tecnologia comunque mantenendosi coerenti con la progettazione appositamente predisposta. Non rientrano in questa fattispecie gli interventi selvicolturali mediante cessione del soprassuolo in piedi.

  10. Procedimento per la realizzazione di opere/interventi pubblici • Programmazione • Progettazione • Aggiudicazione/Scelta del contraente • Esecuzione: realizzazione e collaudo

  11. Programmazione (1/3)

  12. Programmazione (2/3)

  13. Programmazione (3/3)

  14. Progettazione

  15. Principi della progettazione (Art. 15, D.P.R. 207/2010). La progettazione ha come fine fondamentale la realizzazione di un intervento di qualità tecnicamente valido, nel rispetto del migliore rapporto fra benefici e i costi globali di costruzione, manutenzione e gestione. La progettazione è informata a principi di sostenibilità ambientale nel rispetto tra l’altro, della minimizzazione dell’impegno di risorse materiali non rinnovabili e di massimo riutilizzo delle risorse naturali impegnate dall’intervento e di massima manutenibilità, miglioramento del rendimento energetico, durabilità dei materiali e dei componenti, sostituibilità degli elementi, compatibilità dei materiali ed agevole controllabilità delle prestazioni dell’intervento nel tempo. Ai sensi dell’articolo 93, comma 1, del D.lgs 163/2006, salvo quantoo disposto dal responsabile del procedimento in base al comma 2 dello stesso articolo, il progetto è redatto secondo tre progressivi livelli di definizione: preliminare, definitivo ed esecutivo. I tre livelli costituiscono una suddivisione di contenuti che tra loro interagiscono e si sviluppano senza soluzione di continuità.

  16. I livelli della progettazione Progetto preliminare: valutazione di massima delle opere; Progetto definitivo: valutazione accurata dei tempi e costi e costi di esecuzione; Progetto esecutivo: elaborato di dettaglio che consente la cantierizzazione ed esecuzione.

  17. A) Progetto PRELIMINAREcomma 3, art. 93, D.lgs 163/2006art. 17, D.P.R. 207/2010

  18. Quadro economico (1/3) (segue)

  19. Quadro economico (2/3) (segue)

  20. Quadro economico (3/3)

  21. C) Progetto DEFINITIVO comma 4, art. 93, D.lgs 163/2006art. 24, D.P.R. 207/2010

  22. Computo metrico estimativo(art. 32, D.P.R. 207/2010) • …. redatto applicando alle quantità di materiali, manodopera, noli e trasporti i prezzi elementari dedotti da listini ufficiali, ovvero in difetto, dai prezzi di mercato, aggiungendo: • % spese per la sicurezza; • % spese generali (dal 13% al 17%); • % utile dell’appaltatore; • La quantificazione dei prezzi unitari può effettuarsi per: • Via sintetica: listino prezzi e prezziari • Via analitica: analisi dei prezzi

  23. Computo metrico estimativo(art. 32, D.P.R. 207/2010) Esso è quel documento che consente di determinare il costo di realizzazione di un opera/intervento. Nella forma più elementare, consiste in una tabella formata dal • N° d'ordine, • descrizione del lavoro, • dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza), • unità di misura, • prezzo unitario, • Unità impiegate, • importo e figure ed annotazioni. La corretta e precisa stesura di un computo metrico richiede innanzi tutto un ordine nel suo svolgimento. L'elenco delle varie categorie di lavori che compongono l'opera in funzione nell'ordine in cui si susseguono per la loro esecuzione.

  24. Analisi del prezzo

  25. Prezziario

  26. Progetto ESECUTIVOcomma 5, art. 93, D.lgs 163/2006Art. 33 DPR 207/2010

  27. Aggiudicazione/scelta contraente

  28. Il bando di gara (Art. 64): strumento ordinario di comunicazione fra PA e mercato privato “Le stazioni appaltanti che intendono aggiudicare un appalto pubblico o un accordo quadro mediante procedura aperta, procedura ristretta, procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara, dialogo competitivo, rendono nota tale intenzione con un bando di gara” ( comma 1)

  29. Modalità di selezione – Gare di appalto

  30. Tipologie di contratti pubblici disciplinati dal D.Lgs 163/2006 e smi Tipologie di lavori pubblici NON disciplinati dal D.Lgs 163/2006 e smi c) La vendita/alienazione di beni di proprietà pubblica. Riguardano le modalità con cui l’ente pubblico pro procedere alla vendita di beni di proprietà, quale è ad esempio un soprassuolo forestale che insiste su una superficie di proprietà

  31. CRITERI DI SELEZIONE (1/2)

  32. CRITERI DI SELEZIONE (2/2)

  33. L’esecuzione (ovvero il controllo dell’esecuzione) – D.Lgs. 163/2006

  34. L’esecuzione (ovvero il controllo dell’esecuzione) – DPR 207/2010

  35. Strumenti del Direttore dei lavori • Il giornale dei lavori; • I libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste; • Le liste settimanali; • Il registro di contabilità; • Il sommario del registro delle contabilità; • Gli stati di avanzamento dei lavori; • I certificati per il pagamento delle rate di acconto; • Il conto finale e la relativa relazione; • Certificato di regolare esecuzione (o certificato di collaudo)

  36. Collaudo D.Lgs. 163/2006

  37. Collaudo

  38. Esecuzione di interventi selvicolturali in boschi di proprietà pubblica (1) Disciplina le modalità di selezione dell’impresa (asta), mentre le fasi progettuali ed esecutive sono demandate alla legislazione regionale (per la Regione Lazio, legge 39/2002 e Regolamento Regionale 7/2005).

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