Corso di popolazione territorio e societa 1 aa 2013 2014
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Corso di POPOLAZIONE TERRITORIO E SOCIETA’ 1 AA 2013-2014. LEZIONE 3. ASSOCIAZIONE GEOGRAFICA. Misura il grado di associazione tra due variabili (quantitative/qualitative) osservate su unità territoriali.

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Corso di popolazione territorio e societa 1 aa 2013 2014

Corso di POPOLAZIONE TERRITORIO E SOCIETA’ 1AA 2013-2014

LEZIONE 3


ASSOCIAZIONE GEOGRAFICA

Misurailgrado di associazionetra due variabili (quantitative/qualitative) osservatesuunitàterritoriali

L’associazione IMPLICA un legamefunzionaletra le variabili. cioè I valorimedi. espressi in relazione ad un medesimoambitoterritoriale. variano in modoconcorde


Cisipuòchiedere: quale relazione?

  • RELAZIONE CAUSA/EFFETTO?

  • ASSOCIAZIONE GENERICA?

  • CORRELAZIONE (MUTUA INFLUENZA)?

Si verificaquando la distribuzione di unavariabilecorrispondealladistribuzione di un’altra ma non c’èunarelazionecausa/effetto


  • ESEMPIO

  • Consideriamounacittàdivisa in 76 quartieri

  • Per ogniquartieresiosservano 2 variabili:

  • Presenzadellapopolazione di origineispanica

  • Reddito

  • Si vuoleverificarel’ipotesiche la popolazioneispanicasiasvantaggiatarispetto al restodellapopolazione. quindisivuoleverificareche

  • NEI QUARTIERI

  • UNA PIU’ ELEVATA PRESENZA DI ISPANICI

  • corrisponda a un

  • PIU’ BASSO LIVELLO DEL REDDITO

  • (associazionenegativa)


TRASFORMAZIONE IN VARIABILI CATEGORICHE

0 – 14.999

15.000 – 19.999

>= 20.000

17.000 REDDITO MEDIANO

REDDITO

QL < 0.5

0.5<= QL < 1.5

QL > 1.5

POPOLAZIONE ISPANICA

QL quoziente di localizzazione


Associazionenegativa?

Verificarechesiano >=5!!!


(gdl = (n-1)*(m-1)

L’associazionetrapresenza di ispanici e basso redditoèstatisticamenteconfermata. essendocimeno dell’0.5% delleprobabilitàche tale associazionesiadovuta al caso.


ESEMPIO

40 sezioni di censimento di un comune

2 gruppietniciMarocco. Egitto

Si vuoleverificare la tendenza a presentarsicongiuntamente

I quozienti di localizzazionesonostaticlassificati in 2 classi:

QL <1 (bassapresenza); QL >= 1 (altapresenza)

Frequenzeosservate

Frequenzeattese

L’associazionegeograficaèstatisticamentesignificativa al livello 1%


REGRESSIONE ECOLOGICA

L’associazionegeograficaèunaproprietàdei quartieri e non degliindividui

Possibilità di incorrerenell’erroreecologico: la relazioneosservatasul piano aggregatopuò non esserevera a livelloindividuale (es. Durkheim 1800. “ilprotestantesimofavorisceilsuicidio”. Carroll 1975 “I grassianimalifavorisconol’insorgenza del cancro al seno”).

Due motivi: MAUP e confounding (es. effettistrutturali)

Riguardanotuttiglistudiinferenziali

Robinson (1950) introdusse la distinzionetra

correlazioneecologica

e

correlazioneindividuale

Osservatatra due variabilimisuratesuunitàstatistiche INDIVISIBILI

Osservatatra due variabilimisuratesu GRUPPI DI INDIVIDUI

La correlazioneecologicaèspessonecessaria. quando non sidisponedeidatiindividuali. anche se l’obiettivoèsemprequello di inferire sui comportamentiindividuali


ESEMPIO

Robinson ha studiato la relazionetral’origineetnica (stranierosi/no) e l’analfabetismo (si/no).

Il calcolo del coefficiente di correlazionelineare ha datoluogoaiseguentirisultati:

livelloindividualer = 0.203

livelloecologico (44 statiamericani) r = 0.773

livelloecologico(9grandiripartizioni) r = 0.946

La forzadellarelazioneèdiversa


COME SUPERARE IL PROBLEMA DELL’ERRORE ECOLOGICO….

Due possibilistrategie:

METODO DELLA REGRESSIONE ECOLOGICA

METODO DEI CONFINI


METODO DELLA REGRESSIONE ECOLOGICA

Se siverificanoalcunecondizionièpossibiletrasferire la relazionetrovata a livelloecologico al piano individuale

ESEMPIO

Si consideriilcasodeidatielettorali: I candidatisono 2(CH e CNH) e la popolazionerisultadivisa in 2 gruppi (H e NH).

Dei datirelativi a ciascunCollegiosiconoscono

le proporzioni di votoaicandidati (x. 1-x)

e

le proporzioni di popolazioneappartenentiai 2 gruppi (y. 1-y)

Obiettivo: stimarela proporzione di persone del gruppo H chevota per ilcandidato CH


Minimiquadrati

Con

= frazione di votantiappartenenti a NH chevota per CH (solo se x=0. non ci sonovotanti H)

= la proporzione di votantiappartenenti a H chevota per CH (per x=1. tutti I votantisono H)

L’inferenzasull’appartenenza al gruppo (H e NH) èfattapartendodaidatirelativiallalorodistribuzioneterritorialeneicollegi; tale inferenzasibasasull’ipotesi di costanzadellepreferenze di votoneisottogruppiindipendentementeda come sonocomposti I collegiispettoaisottogruppi


ESEMPIO: proporzione di stranieri e redditielevatinei 50 statiamericani

L’85% deglistatisarebbecaratterizzatodall’avereunaelevataproporzione di stranieri e di redditielevati; circa il 30% deglistatiavrebbeinveceunabassaproporzione di stranieri e redditielevati.

Qui iltrasferimentosul piano individualedellarelazionetraappartenenza ad un gruppoetnico e reddito (“l’85% deglistranieri ha redditielevati”)

NONsipuò fare

perchésibaserebbesull’ipotesi (ERRATA!) cheilredditodeglistranieriècostante e NON dipende da come sonocompostiglistatirispettoallapopolazione

La spiegazione. infatti. èche le quote più elevate di stranierisihannoproprio dove I nativihannoredditipiùelevati


METODO DEI CONFINI

(Duncan & Davis 1953)

Foreign

Born

Native

Born

Low Income

High Income


  • E’ sufficientecalcolare I confini di una sola cella

  • Avendoricavato per ogni sub-area le frequenzeminime e massimesiè in grado di calcolareper sommailminimo e ilmassimodell’areacomplessiva

  • A volte questometodo da luogo a confinitroppoampi


LE MIGRAZIONI

  • Le migrazionisonoilprincipaletemademograficotrattatonelleanalisiterritoriali.

  • Riflessioni

  • Definire le migrazioni

  • Spostamentiinterni o esterni / duratatemporanei o permanenti/ volontari o forzati

  • Carattersitichespecifichedellemigrazionirispettoallealtrevariabilidemografiche

  • Elemento di scelta / ripetibilità / effettisu due popolazioni / differenzatramigrazione e migrante

  • La migrazioneèindipendentedalladistanzageografica

  • La migrazionedipendedalla forma e dall’ampiezzadell’area. in generale:piùègrandeminoreèilnumero di migrazioni


Area 1

Area 2

B

E

D

A

F

C

SMR tende a diminuireall’aumentaredell’area R; se R èl’interopianeta SM = 0.

D’altro canto. SM = 0 puòindicaresituazioni diverse

I = E = 0

I = E ≠ 0

Il saldomigratoriodevesempreessereaccompagnatoalmeno dal turnover (=I+E)


Conoscendo I flussisipossonoinoltrecalcolaremoltemisure

ESEMPIO: Canada


PROBABILITA’ DI TRANSIZIONE

Matricedeiflussimij da i verso j in un certointervallo di tempo

Dove Piè la popolazione di i. cheè in vita e da qualche parte nelsistemaalla fine del periodo

Allora:

E’ la matricedelleprobabilità di transizione da i a j nell’intervalòlo di tempo


ESEMPIO

O. 384

è la probabilitàche ha un soggetto. chealla fine del periodositrovi in S. di provenire da NE cinqueanni prima.

Attenzione!!! La somma per riga da’ 1


TASSI MIGRATORI

(lordi)

(netti)


EFFICACIA DEMOGRAFICA (Indicemigratorio)

Tj = - Nj

Tj = Nj

Ij + Oj = - (Ij – Oj)

Ij + Oj = Ij – Oj

Ij = 0

Oj = 0

Massimacapacitàespulsiva

Massimacapacitàattrattiva

Inoltre


EFFICACIA DEL SISTEMA di un certonumero di regioni

TRASFERIMENTI DI RESIDENZA TRA COMUNI PER RIPARTIZIONE DI ORIGINE E DESTINAZIONE. Anno 2011

Il 20% circa deimovimentimigratorisiètradotto in un ricambiodemograficodelleripartizioni


L’efficacia del sistemaèmassimaquando la sommadeiflussi in uscitadallearee “esporattrici” èugualeallasommadeiflussi in entratadellearee “importatrici”


ESEMPIO

10

10

10

20

10

10

10


EFFICACIA DEI FLUSSI tra due regioni

TRASFERIMENTI DI RESIDENZA TRA COMUNI PER RIPARTIZIONE DI ORIGINE E DESTINAZIONE. Anno 2011


cioè vi è un travaso di popolazione da j verso i

cioè vi è un travaso di popolazione da i verso j

Inoltre:

Quandogliscambisonoequilibrati


ESEMPIO

10

10

10


RELAZIONI TRA IMMIGRAZIONI ED EMIGRAZIONI

INTERNE A UN SISTEMA CHIUSO

Esisteunarelazionetra I flussi in entrata e in uscitadalleregioni di un sistema?

Metodi per esaminare le asimmetrietra I flussi in entrata e in uscitatraregioni di un sistema:

a) misura per la valutazione del contributo dei flussi al mutamento demografico

b) metodo per confrontare la differente variabilità dei flussi (in entrata e in uscita)

c) Strategia per distinguere modelli di spostamento “polarizzati” da quelli “dispersi”


Regioni economicamente svantaggiate

NMR < 0

Esisteunarelazionetra I flussi in entrata e in uscitadalleregioni di un sistema?

Regioni in condizioni economiche favorevoli

NMR > 0

PROSPETTIVA INTUITIVA


Aree metropolitane economicamente depresse

RELAZIONE POSITIVA

Aree metropolitane in cond. economiche favorevoli

TURNOVER DEL MERCATO DEL LAVORO

COMPOSIZIONE PER ETA’

STOCK DI FLUSSI


RELAZIONE ASIMMETRICA DI LOWRY

Non significativa!!!

I, j due aree

Li = ForzaLavoro

ui = proporzionedisoccupati

wi = livellodeisalari

dij = distanzatra I e j



Metodi per esaminare le asimmetrietra I flussi in entrata e in uscitatraregioni di un sistema:

  • a) misura per la valutazione del contributo dei flussi al mutamento demografico (Criesberg & Vining)

contributo delle immigrazioni al mutamento demografico della popolazione nel periodo t-t+1

contributo delle emigrazioni al mutamento demografico della popolazione nel periodo t-t+1


ESEMPIO

Nell’intervallo di tempo 1 – 2 il mutamento (aumento in questo caso) demografico della popolazione dovuto alle migrazioni è +20 unità.

Il 75% di tale mutamento si deve alla riduzione delle emigrazioni mentre solo il 25% si deve all’aumento delle immigrazioni.


ESEMPIO: Giappone

Il contributodelleemigrazioni ha superatoilsaldomigratorio

Il contributodelleimmigrazioni ha superatoilsaldomigratorio


metodo per confrontare la differente variabilità dei flussi (in entrata e in uscita)

In generale la variabilità dei tassi di immigrazione è maggiore di quella dei tassi di emigrazione.

il grado di diversità del pool di persone che sono considerate a rischio di immigrazione incide sulla probabilità di immigrazione.

Il calcolo del tasso di immigrazione corretto utilizzando al denominatore la la reale popolazione a rischio di immigrare (e non la popolazione destinazione), in un sistema chiuso questo è possibile, mette in evidenza la reale variabilità dei flussi.

TRASFERIMENTI DI RESIDENZA TRA COMUNI PER RIPARTIZIONE DI ORIGINE E DESTINAZIONE. Anno 2011

s = 3,74

s = 5,18

s = 1,12


Strategia per individuare i modelli “polarizzati” e “dispersi”

Entropia delle emigrazioni e delle immigrazioni.

Siano ad esempio per le emigrazioni

Allora

E=0 entropia minima, cioèmassimauniformitàdelladistribuzione;

E=lnentropiamassima, cioèmassimadiversità

Si ha POLARITA’ quando la migrazionetende ad esserespazialmentefocalizzata verso unacertadestinazione; altrimentisi ha DISPERSIONE

La polaritàsiconfigura come la situazione in cui l’entropiadellerighe (emigrazioni) è piùelevatadiquelladellecolonne (immigrazioni)

emigrazioni

immigrazioni


ESEMPIO “dispersi”

Polarita’

Dispersione


ESEMPIO “dispersi”


ad