Giulia centurelli
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Giulia Centurelli. Ascoli - Roma 1828 - 1872. [Auto]ritratto ( Bozza? ). Autoritratto ( Olio – Comune di Ascoli Piceno). Interno con figure - (Olio su tela; cm 66x78).

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Presentation Transcript


Giulia centurelli

Giulia Centurelli

Ascoli - Roma

1828 - 1872


Auto ritratto bozza

[Auto]ritratto ( Bozza? )


Autoritratto olio comune di ascoli piceno

Autoritratto ( Olio – Comune di Ascoli Piceno)


Interno con figure olio su tela cm 66x78

Interno con figure - (Olio su tela; cm 66x78)

Questo dipinto - reperito su un sito di aste di opere d’arte - rappresenta bene l’idea del ruolo della donna, cioè l’educazione formale e pratica dei bambini.

Il quadro alla parete raffigura forse l’amico Nicola Gaetani Tamburini ?

Interessante notare l’Italia dipinta di un solo colore !


3 poesie

3 Poesie


Commenti

Commenti

La Centurelli esprimeva in versi la sua convinzione politica, nell' inveirecontro Pio IX e nel rivolgere parole di maledizione

«Ad una donna datasi allo straniero»


In morte dell amico nicola gaetani tamburini

In morte dell’amico Nicola Gaetani Tamburini

E tu pur t'involasti, o dolce amico ?

Tu pur lasciasti la terrena spoglia

Mentre ancor bella ti ridea la vita !

Deh ritorna, ritorna ! inconsolata

La poveretta che ti fu sorella

Ti piange e chiama e suader non vuolsi

Che la tua vita ed il tuo amor sien spenti !

Deh rispondi, ove andasti ?

E chi con tanta

Possa ti trasse dalla terra fuore ?

Te ne avvedesti tu ? ti strinse il petto

L'aspro dolor dell'ultima partita ?

All'Italia pensasti, a quel supremo

Tuo sospiro ed amor, per cui cotanto

Soffristi un giorno ed operasti tanto ?

Che sentisti nel cor ? pensasti al figlio,

Alla sposa, agli amici … a me pensasti

Orfana derelitta in su la terra ?


Commenti ai propri disegni

Commenti ai propri Disegni

la giovane artista e poetessa faceva osservare all'amico lontano NGT che aveva composto quattro disegni ispirati al 27° canto del Purgatorio dantesco. Poi, invian-doglieli, per modestia, osservava:

«Vedete da per voi come sono riuscita male. Se avessi la valentia che ha Flaxman, nel disegnare, nel dare espressione alle figure con pochissimi segni, forse avrei fatto qualche cosa di meglio»


Commenti alle proprie poesie

Commenti alle proprie Poesie

Faceva una riflessione sulla grandezza della poesia del Foscolo:

«Mi dà un consiglio nell'Inno primo [delle grazie], quando dice: — Sdegno il verso che suona e che non crea — non vi pare una lezione giusta giusta per me?! Vi assicuro che quando lessi quel verso mi colpì tanto che feci propo-nimento di non scrivere più nulla».

Ugo Foscolo


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