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CORSO ALLENATORI PRIMO GRADO SECONDO LIVELLO GIOVANILE

CORSO ALLENATORI PRIMO GRADO SECONDO LIVELLO GIOVANILE. MODULO 3 – Metodologia 3 : “ Aspetti tecnici che identificano la prospettiva nel ruolo”. Obiettivo generale del modulo.

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CORSO ALLENATORI PRIMO GRADO SECONDO LIVELLO GIOVANILE

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  1. CORSO ALLENATORI PRIMO GRADO SECONDO LIVELLO GIOVANILE MODULO 3 – Metodologia 3 : “Aspetti tecnici che identificano la prospettiva nel ruolo”

  2. Obiettivo generale del modulo • Nella pallavolo risulta da sempre complesso il processo di identificazione della reale prospettiva di livello di qualificazione in un determinato ruolo. In tal senso è possibile identificare alcuni aspetti motori che possono essere utilizzati per comprendere a quale livello di competizione un giocatore potrà arrivare in un determinato ruolo. Dalla identificazione degli aspetti che qualificano i vari ruoli quindi si tenta di verificare la presenza, nella motricità del giocatore, dei presupposti dei suddetti aspetti.

  3. Aspetti tecnici che identificano la prospettiva del ruolo • I ruoli e le competenze tecniche di base: • L’alzatore : • L’alzata delle varie traiettorie identificate nel modello prestativo del momento o nella prospettiva del giovane • Il ricevitore-attaccante: • La ricezione del servizio con traiettorie specifiche del livello del momento o nella prospettiva del giovane • La gestione della potenza d’attacco in colpi caratteristici del livello del momento o nella prospettiva del giovane • Il centrale: • Gli elementi tecnici di base per l’esecuzione del muro e l’utilizzo della manualità nei colpi d’attacco • I ruoli di opposto e libero nella metodologia di specializzazione: • Quale è l’aspetto o gli aspetti tecnico-tattici più importanti che caratterizzano suddetti ruoli nel modello prestativo del momento o nella prospettiva del giovane?

  4. La specializzazione nel ruolo di alzatore: le attitudini specifiche • Aspetti che condizionano il livello di prospettiva nel ruolo: • La qualità delle mani: • Sensibilità nel tocco: • Controllo motorio e situazionale • Velocità di uscita della palla dalle mani: • Presupposto delle traiettorie veloci • Presupposti fondamentali: • Relazione asse corporeo – palla: • Motricità degli arti inferiori • Indipendenza delle mani dal resto del corpo: • Le mani da sole che possono gestire tutte le possibili traiettorie (tranne la palla alta)

  5. L’alzatore: dall’individuazione delle attitudini alla specializzazione • Un lungo e meticoloso percorso che deve intraprendere ogni allenatore per avere in campo un’interprete ideale del suo gioco: da un buon feeling tra allenatore e palleggiatore si costruisce un gioco di squadra funzionale, alla base di qualsiasi risultato

  6. Cosa caratterizza il buon palleggiatore? • Ottima tecnica di palleggio • Statura, capacità di salto e soprattutto tempo per essere competitivi a muro • Buone capacità difensive • Qualità agonistiche di…: • …contrapposizione tattica • …adattabilità tattica • Duttilità comportamentale verso…: • …le potenzialità / i punti di forza dei propri compagni e loro dinamiche nel corso del gioco • …punti deboli avversari e loro dinamiche nel corso del gioco • Capacità di assumersi grandi responsabilità nei momenti difficili

  7. Caratteristiche dei processi di individuazione del palleggiatore • Individuazione della qualità delle mani • Individuazione di alcuni aspetti della personalità • Individuazione della capacità di esprimersi tatticamente nel gioco • Individuazione della disponibilità all’apprendimento ed al perfezionamento delle tecniche • Individuazione di un percorso agonistico formativo individuale ottimale

  8. Un buon palleggio… • La prima caratteristica è un buon palleggio: è la cosa principale che si deve prendere in considerazione, nel momento in cui andremo a decidere se un giovane atleta può essere indirizzato in questo ruolo. La naturalezza del tocco, la rapidità d’uscita della palla dalle mani e la facilità a spostarsi ed eseguire il palleggio sono elementi che vanno tenuti presenti fin dalla prima scelta. Questa naturalezza al palleggio è determinante, una volta passati dal settore giovanile alla prima squadra, per realizzare le due cose fondamentali per un palleggiatore d’alto livello: precisione, imprevedibilità.

  9. Precisione e imprevedibilità… • All’alzatore per prima cosa, si chiede di essere preciso, con traiettorie sempre uguali rispetto a quelle stabilite insieme con l’attaccante. • L’imprevedibilità dell’alzatore dipende da due fattori: • Dalla sua capacità di utilizzare i centrali (primo tempo avanti o dietro, tesa, stacco ad un piede ecc.) • Dalla sua capacità di smarcare i secondi tempi, attraverso traiettorie veloci, ma anche mettendosi sempre in condizione di poter alzare ad un centrale, prima di utilizzare una traiettoria di secondo tempo.

  10. Capacità di spostamento… • Com’è importante il tocco di palla, è ugualmente determinante sapersi spostare e posizionare correttamente rispetto alla palla.

  11. Statura… • Prima ancora d’accennare al discorso palleggiatore “alto” o “basso”, bisogna tenere presente che è difficile trovare nei nostri campionati alzatori e soprattutto alzatrici alti/e. • Per quanto riguarda l’alto livello maschile riusciamo ad avere palleggiatori alti, nel femminile anche di alto livello più difficilmente si trovano alzatrici alte e per alte intendiamo una statura non inferiore ai 180-182 cm. • Questo è un altro parametro che va tenuto in considerazione nella scelta dell’alzatore nel proprio settore giovanile.

  12. Capacità tattiche… • L’alzatore è il giocatore che deve più degli altri avere delle buone capacità tattiche • In primo luogo deve imparare a conoscere i propri attaccanti, adattando le traiettorie d’alzata alle loro caratteristiche, ne deve conoscere il rendimento all’interno della partita e in particolari frangenti della partita (finali di set) • Deve per ogni rotazione conoscere qual è la palla più forte e quella meno sicura e gestirle con strategia nel corso della partita, così come con strategia deve utilizzare l’alternanza delle alzate ai centrali e delle alzate di secondo tempo • Inoltre deve differenziare il gioco d’attacco a seconda che si tratti di un’azione di ricezione attacco o di contrattacco • Oltre che concentrarsi sul gioco della propria squadra, l’alzatore deve tener presente il muro della squadra avversaria, conoscere il valore a muro di ogni avversario cercando di sfruttare gli attaccanti che hanno di fronte il muro più debole, valutare la posizione dei giocatori a muro (se stanno aperti o chiusi e se si spostano prima), e in fine la tattica di muro che la squadra avversaria cerca di effettuare.

  13. Controllo emotivo… • Per svolgere al meglio il suo compito, il palleggiatore più di qualsiasi altro giocatore deve avere un buon controllo emotivo • Solo se riesce a rimanere lucido nei momenti decisivi può valutare bene la situazione ed eseguire la scelta migliore

  14. Leadership… • Essendo l’alzatore colui che decide quale dei giocatori della propria squadra va ad attaccare, si trova, di fatto, a svolgere un ruolo di leadership • L’alzatore deve saper imporre, nei confronti degli altri compagni di squadra, le proprie scelte e il proprio modo di giocare • Deve saper infondere fiducia ai propri attaccanti, e al tempo stesso, deve avere fiducia in loro.

  15. Caratteristiche dei processi di specializzazione del palleggiatore • Chi ha buone mani e senso delle traiettorie della palla deve fare esperienza come palleggiatore iniziando il percorso di specializzazione • Chi evidenzia anche qualità agonistiche e motivazionali può raggiungere i propri massimi livelli potenziali di qualificazione

  16. Fasi della specializzazione • Allenamento di alcune carenze importanti per i ruoli accessibili in base ad alcune caratteristiche innate o acquisite nelle fasi sensibili • Definizione delle attitudini al ruolo • Allenamento specialistico ed esclusivo degli aspetti che definiscono la prestazione del ruolo (nel caso specifico del palleggiatore) N.B. : percorso valido in ogni processo formativo in ambito sportivo (tecnico, fisico, ecc.)

  17. Aspetti tecnici del palleggio • Aspetti che costituiscono criterio di selezione: • Mani naturalmente aperte ma che non inibiscono la sensibilità del tocco • Durata della spinta a carico del polso (che presuppone la naturale mobilità dello stesso) • Velocità di uscita della palla dalle mani • Capacità di anticipazione in situazioni semplici di gioco e qualità della ricerca della palla

  18. Le mani aperte • Definiscono la capacità di toccare una superficie di palla quanto più ampia possibile senza irrigidire il polso • La stessa posizione aperta delle mani deve essere mantenuta in modo agevole anche con il polso flesso dorsalmente • Facilitano l’azione del pollice e dell’indice nei rispettivi compiti di controllo della spinta nel palleggio indietro ed avanti

  19. L’azione del polso • I modelli derivati dal maschile sottolineano l’importanza dell’azione del polso per…: • …necessità nel palleggio in salto • …non vanificare la posizione neutra

  20. L’azione del polso: modelli del femminile • Osservazione sulle scuole internazionali: • Scuole ad orientamento tecnico (Russia, Cuba, Cina e le scuole asiatiche) • Scuole ad orientamento tattico (Brasile, Italia, Usa)

  21. La velocità di uscita della palla • L’accelerazione che subisce la palla al momento del tocco è il fattore determinante la qualità delle traiettorie soprattutto in prospettiva del gioco veloce • Deve essere un fattore totalmente indipendente da posizione del corpo, condizione di equilibrio e “punto di appoggio” delle spinte

  22. La capacità di anticipazione • Consiste nella capacità di liberarsi rapidamente dalle competenze sui primi tocchi delle azioni, soprattutto difensive • Qualità che presuppone: • Una grande capacità di osservazione e di attenzione • E’ l’aspetto che differenzia l’azione di cambio palla dall’azione di contrattacco • E’ una capacità comunque allenabile

  23. Perché? • Perché dette qualità sono presupposti tecnici della precisione e sulla base di tali presupposti è necessario costruire: • La padronanza situazionale del palleggio • Il controllo delle spinte (gioco su tutta la rete) • L’abitudine ad eseguire i palleggi da una posizione del busto neutra N.B.: le suddette abilità sono variamente interpretate dal punto di vista qualitativo e differenziano le varie scuole di palleggio

  24. L’alzatore nel giovanile… • Favorire la conoscenza della propria squadra e l’osservazione delle situazioni di gioco: il tecnico deve fornire l’osservazione delle diverse situazioni di gioco e, attraverso vari tipi d’informazioni, la conoscenza della propria squadra • Favorire le scelte: una gestione troppo “pilotata” del palleggiatore, in cui l’allenatore guida costantemente le decisioni del giocatore, non permette all’atleta di sviluppare le capacità decisionali. L’allenatore che mira alla formazione del palleggiatore, deve, una volta guidata l’osservazione, far sì che l’atleta scelga liberamente, fornendogli i criteri tattici e strategici per eseguire una buona scelta • Guidare l’osservazione sull’esito della scelta che deve essere considerata come un criterio per le scelte successive: ultimo passo fondamentale è la verifica della scelta fatta, che sarà utile come dato, per effettuare le scelte successive.

  25. La specializzazione nel ruolo di ricevitore-attaccante: le attitudini in ricezione • Aspetti che condizionano il livello di prospettiva nel ruolo: • La qualità del bagher come tecnica dominante: • Sensibilità nel tocco: • Capacità di adattare l’azione del piano di rimbalzo costantemente alla richiesta situazionale • Relazione al bersaglio: • Capacità di colpire la palla con un’azione complessiva verso il bersaglio da raggiungere • Presupposti fondamentali: • Relazione asse corporeo – palla • Buona postura e flessibilità • Tempo di azione del piano di rimbalzo rispetto alla velocità della palla: • Piano di rimbalzo costantemente attivo verso la palla che arriva (capacità di valutazione spazio – temporale)

  26. Elementi di predisposizione morfologica: • Attenzione posta sul bagher: piano di rimbalzo (quanto più gli avambracci sono tra loro vicini o attaccati e piatti con le braccia distese, tanto più avremo una superficie ampia per far rimbalzare la palla e indirizzarla con facilità) • Studiare il modo adeguato per agganciare le mani • Leggera flessione del polsi verso il basso e spinta delle spalle avanti • Buona capacità visiva NOTA: tutti questi accorgimenti devono essere realizzati con naturalezza e dipendono in parte dalla struttura morfologica (poco modificabili con l’allenamento, ma servono a noi allenatori a guidare le scelte su chi affidare il compito di ricevere e a chi affidare altri compiti inerenti il gioco) • Alta capacità di concentrazione

  27. La specializzazione nel ruolo di ricevitore-attaccante: le attitudini in attacco • Aspetti che condizionano il livello di prospettiva nel ruolo: • La qualità dell’attacco: • L’altezza di colpo sulla palla: • Sintetizza la necessità di correttezza esecutiva e di timing • La potenza di colpo sulla palla: • Velocità esecutiva del movimento di colpo sulla palla • Stabilità della spalla al momento del colpo sulla palla • Capacità di gestire i colpi d’attacco: • Capacità tecniche relative ai colpi d’attacco (cambiare direzione con il polso e con il braccio alla palla, saper anticipare o ritardare l’esecuzione del colpo d’attacco, avere l’abilità di colpire il muro per far terminare la palla fuori,ecc…) • Presupposti fondamentali: • Relazione asse corporeo – palla nella rincorsa – stacco • L’anticipo del movimento degli arti superiori allo stacco • L’apprendimento alla massima velocità esecutiva del gesto di colpo

  28. Le diverse tipologie del ricettore –attaccante: definizione del problema • La fase Ricezione – punto: • L’analisi delle caratteristiche • La classificazione • I fondamentali e la correlazione • La casistica • L’allenamento • Lo studio

  29. Analisi delle caratteristiche dell’atleta • Tecniche di ricezione • Aspetti tecnici prioritari del bagher: • Arti superiori (tesi,distanti dal corpo,polsi uniti ed extraruotati, spalle chiuse avanti,…) • Arti inferiori (dinamicità in partenza, solido appoggio all’impatto,…) • Aspetti comportamentali e mentali: • Stile attentivo di tipo focalizzato: reattività della risposta motoria • Tecniche di attacco • Aspetti tecnici prioritari dell’attacco: • Esecuzione del gesto tecnico (tempo, altezza, colpi,…) • Capacità di salto • Tattica

  30. Analisi delle caratteristiche: Il ricettore • Valutazione: • Tecnica di base: piano di rimbalzo, motricità specifica di base - spostamenti, spinta di gambe • Tattica: osservazione e valutazione traiettorie, gestione spazi e zone di conflitto, capacità di scelta e adattamento • Aspetto mentale: attenzione, capacità di sintesi e memoria delle informazioni delle caratteristiche del battitore, capacità di concentrazione e osservazione • Efficienza: ricezioni perfette – ricezioni errore / n° di ricezioni

  31. Analisi delle caratteristiche: l’attaccante • Valutazione: • Tecnica di base: rincorsa, tempo, altezza; colpo sulla palla (manualità/potenza), stacco – capacità di salto • Tattica: visione del muro avversario, analisi del modulo difensivo, scelta del colpo appropriato in relazione alla situazione • Aspetto mentale: sicurezza (consapevolezza dei propri mezzi tecnici), estro, lucidità • Efficienza: attacchi punto – attacchi errore / n° di attacchi

  32. Analisi delle caratteristiche: l’attaccante-ricevitore • Individuazione del servizio avversario • Modo di preparazione alla ricezione • Tecnica utilizzata per ricevere • Rispetto delle competenze • Preparazione ed esecuzione dell’attacco • Valutazione: • Efficienza del proprio attacco dopo la propria ricezione: • Attacchi punto dopo aver ricevuto – Attacchi errore dopo aver ricevuto / N° di attacchi dopo la propria ricezione

  33. Altre caratteristiche tecniche oltre a ricezione e attacco • Abilità difensive • Capacità a muro (per donne soprattutto nella pallavolo moderna sulla fast avversaria) • Battuta (giocatore più predisposto per battuta in salto, vista la capacità di gestire la palla con il polso e colpo potente)

  34. Caratteristiche fisiche del ricettore - attaccante • Velocità di spostamento (motricità di tipo lineare, crociata, lineare su contromovimento, combinata lineare-crociata) • Capacità di impulso sulla palla • Capacità di salto con rincorsa • Corretta postura e flessibilità (per ricezione) • Resistenza senso motoria su base alattacida (durata delle azioni) • Capacità di salto da fermo

  35. Classificazione: Le diverse tipologie di Ricettore-Attaccante • Tipologia “A”:peculiarità l’ATTACCO… forte attaccante – buon ricettore (la propria ricezione può influire a tratti negativamente sull’espressione del proprio grande potenziale d’attacco) • Tipologia “R”:peculiarità la RICEZIONE … forte ricettore – buon attaccante (la propria ricezione non influisce negativamente sul proprio attacco, ma sono presenti alcuni limiti nelle doti d’attacco, si tratta di un attaccante tecnico non estremamente potente) • Tipologia “S”:peculiarità l’ATTACCO e la RICEZIONE – SPECIALISTA del ruolo… forte attaccante – forte ricettore (la propria ricezione non influisce sull’espressione del proprio grande potenziale d’attacco)

  36. Il fondamentale Ricezione • Gli APPOGGI: • Capacità di gestire una situazione di equilibrio statico – dinamico • Rapidità di messa in moto che determina la velocità di spostamento • Le TRASLOCAZIONI SPECIFICHE: • La multidirezionalità • La VALUTAZIONE della TRAIETTORIA: • Valutazioni spazio – temporali dell’”attrezzo palla” • Tale capacità si coglie nell’espressione motoria (valutazioni oculo-motorie) 4. Il PIANO di RIMBALZO: • Offrire la miglior superficie possibile alla palla • Avere le braccia in visione periferica • La MECCANICA del GESTO: • Spinta delle gambe • Non usare spalle e braccia (non va usata la cerniera delle spalle, meno si muovono le braccia e meglio è)

  37. Il fondamentale Ricezione LA TEMPISTICA: (passaggi in successione per eseguire un buon bagher di ricezione) I termini fissi: • Messa in moto • Osservazione del battitore • Lettura della prima fase della traiettoria • Chiamata della palla • Motricità • Colpo sulla palla

  38. La RINCORSA: I piedi Le braccia Lo stacco La ricaduta Il TEMPO: Momento giusto per iniziare la rincorsa Correzione con l’ultimo passo se necessario Anticipo e velocizzazione del colpo o ritardo a portare il colpo Il COLPO: La POTENZA: Colpo principale alla massima potenza Palla piazzata Pallonetto La MANUALITA’: Mano sensibile Colpo di “frusta”, “flotting”, “pallonetto” L’ALTEZZA: Colpo principale Alla massima altezza Palla chiusa Il fondamentale Attacco

  39. Il fondamentale Attacco La TEMPISTICA: I termini fissi: • Messa in moto • Osservazione della palla che sta arrivando al palleggiatore • Lettura della prima fase della traiettoria dell’alzata • Chiamata della palla • Motricità: rincorsa • Colpo sulla palla e ricaduta

  40. La correlazione Ricezione - Attacco CRONOLOGIA: • Dimenticare l’azione precedente • Identificare i giocatori avversari a muro • Guardare il segnale del palleggiatore • Concentrarsi sulla ricezione • Valutare la ricezione e la posizione in campo se si ha ricevuto • Confermare il tipo di palla chiamata o effettuare una diversa richiesta • Scegliere il momento giusto per iniziare la rincorsa • Lettura della traiettoria dell’alzata • Rincorsa – salto – caricamento del colpo • Osservazione del muro con scelta del colpo (varietà) • Auto-copertura e/o predisposizione per l’azione successiva

  41. La casistica • Attacco dopo la propria ricezione – eventuale auto-copertura • Ricezione senza proprio attacco – copertura • Attacco dopo la ricezione di un compagno – eventuale auto-copertura • Ricezione di un compagno senza proprio attacco – copertura • Ricezione oltre la rete “/” (propria o di un compagno) – muro o difesa • Ricezione negativa “-” (propria o di un compagno) – eventuale recupero e/o gioco con scelta della soluzione ottimale • Ricezione errore “=“ propria – analisi rapida dei timing e rimessa in atto immediata degli aspetti attentivi-percettivi-mentali • Ricezione errore “=“ di un compagno – supporto psicologico e tecnico-tattico

  42. Varianti • Che tipo di palla viene attaccata • Partenza su chiamata • In che zona avviene l’attacco • Con che adattamento muro – difesa avversario • Che scelta di colpo • Che scelta di rincorsa • Che correlazione sussiste tra la posizione in campo dell’atleta in ricezione ed il tipo di rincorsa e/o il tipo di attacco che realizza, tenendo presente che l’avversario può aver condizionato con la tattica di battuta tale correlazione

  43. Metodologia e strumenti d’allenamento • L’allenamento tecnico: • Lavoro analitico sulla ricezione: • Allenamento multilaterale e individuazione delle attitudini • Allenamento specialistico individuale del bagher e della ricezione • Lavoro analitico sull’attacco • Lavoro sintetico: • Sequenze tecniche delle specifiche azioni individuali dell’atleta • Allenamento specialistico del collegamento ricezione – attacco • Lavoro globale: • Allenamento del ricevitore – attaccante nel sistema di gioco • Analisi del rendimento e strutturazione del lavoro per il perfezionamento dei punti di forza e lo sviluppo dei punti “deboli”, in relazione alla tipologia di ricettore - attaccante

  44. Metodologia e strumenti d’allenamento • L’allenamento tattico: • Lavorare sulla capacità di analisi e memoria della variabilità e delle caratteristiche del servizio avversario • Lavorare sulla capacità di osservazione del muro e degli adattamenti difensivi degli avversari • Lavorare sulla capacità di rapida scelta del tipo di attacco da effettuare dopo aver ricevuto in relazione alla situazione che si presenta • L’allenamento mentale: • Ricerca della stabilità, lucidità e capacità di gestione del carico emotivo e delle situazioni di “stress” • Ricreare le condizioni della gara • Allenare a pensare

  45. La specializzazione nel ruolo di centrale: le attitudini in attacco • Aspetti che condizionano il livello di prospettiva nel ruolo: • Inizialmente la manualità nei colpi d’attacco: • Manualità controllata anche ad elevata velocità esecutiva • Successivamente la qualità nelle tecniche di attacco di 1° tempo: • Il controllo dell’anticipo • Il controllo della verticalizzazione del salto • Presupposti fondamentali: • L’anticipo del movimento degli arti superiori allo stacco • Il colpo caratterizzato da movimenti preparatori rapidi talora non molto ampi

  46. Le caratteristiche che deve avere un buon centrale… • Altezza: il centrale deve avere una certa statura, altrimenti risulterà facile agli avversari sfruttare questa carenza, con degli attacchi dal centro o alle bande in diagonale • Muro e spostamento lungo la rete: il centrale deve murare bene e deve sapersi spostare con una buona tecnica e rapidità lungo la rete • Attacco in 1° tempo e varianti: per le donne oltre alla varietà di primi tempi vicini e lontani dal palleggiatore è importante l’attacco con stacco ad un piede (fast vicina alla banda e fast vicina all’alzatore); per ogni tipo di 1° tempo è importante che l’atleta sappia entrare con il tempo giusto rispetto alla palla • Capacità di eseguire degli attacchi usando il polso: in tutti gli attacchi del centrale, è importante la capacità di usare il polso durante l’esecuzione del colpo, per far cambiare rapidamente direzione alla palla • Alzata: quando la palla è difesa dall’alzatore capita spesso che il centrale debba alzare la palla; è importante che quest’atleta impari a palleggiare bene questo tipo di palloni

  47. Elementi per un buon attacco di 1° tempo • Posizione di partenza • Tipo di rincorsa • Cosa guardo • Dove stacco • Come stacco • Quando salto (fondamentale) • Uso del braccio (fondamentale)

  48. L’attacco del centrale: aspetti tecnico – esecutivi identificabili nei migliori centrali riferiti all’ attacco • Colpo d’attacco attraverso una rapida azione di frusta di avambraccio e polso • Colpo indipendente dall’azione del busto • Capacità di verticalizzare il salto • Controllo dell’equilibrio in volo (e soprattutto nel femminile negli stacchi ad un piede) • Capacità di anticipazione del salto: • Capacità di reiterare il salto su una palla diversa dalla precedente rispettando il tempo di stacco

  49. Aspetti che principalmente qualificano l’attacco del centrale indipendentemente dal livello di qualificazione • Velocità della mano e consistenza dell’impatto con la palla • Controllo della verticalità del salto e salti con caricamento poco accentuato: • Significa scarsa dipendenza dal tempo di applicazione della forza – tempo di stacco • Anticipo della preparazione del braccio allo stacco

  50. Tipi di allenamento • Allenamento tecnico individuale • Allenamento tecnico situazionale • Allenamento in situazione di gioco

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