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Dipendenza da tecnologie

Dipendenza da tecnologie. Pascuzzi Mariateresa Liceo Scientifico Sersale VA. Motivazioni della scelta dell’argomento.

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Dipendenza da tecnologie

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Presentation Transcript


  1. Dipendenza da tecnologie Pascuzzi Mariateresa Liceo Scientifico Sersale VA

  2. Motivazioni della scelta dell’argomento • Ho scelto di trattare le dipendenze da tecnologie soprattutto per informazione personale, in quanto sempre più spesso tra noi giovani si diffondono queste dipendenze. Noi siamo la generazione delle nuove tecnologie e ci lasciamo molto influenzare da queste. Quindi ho deciso di utilizzare questo lavoro come prevenzione personale.

  3. In cosa consiste.. • La dipendenza dalla tecnologia include attività quali usare il cellulare, il computer, guardare la TV, ma che si sta diffondendo soprattutto per quanto concerne la dipendenza da Internet.

  4. La dipendenza tecnologica passa attraverso due fasi: una prima fase, definita tossicofilica, in cui c'è un aumento dell'attività con i prodotti tecnologici, e una seconda fase, definita tossicomanica, in cui c'è una compromissione significativa della vita sociale

  5. Uso eccessivo di tecnologia • Alcune persone usano in modo eccessivo questo tipo di tecnologie. Strumenti nati per migliorare la vita quotidiana possono per alcune persone diventare un problema perché rappresentano un’attrazione patologica e vengono utilizzate in modo compulsivo e fuori dal proprio controllo. Le persone affette da problemi di dipendenza da tecnologia digitale tendono per questo a trascurare altre importanti attività come lo studio, il lavoro, le relazioni interpersonali e altre fonti di svago.

  6. Internet dipendenza.. • Tra le tecnologie quella più usata attualmente è internet.

  7. Le forme di dipendenza da internet sono in aumento e costituiscono un grande allarme sociale. Infatti, ci si isola da tutto e le uniche comunicazioni si hanno attraverso uno schermo di un computer. • La fase tossicofila è caratterizzata dall’aumento delle ore di collegamento ad internet, con conseguente perdita di sonno. • La fase tossicomanica consiste in collegamenti ad internet estremamente prolungati al punto di mettere in pericolo la propria vita dal punto di vista sociale, lavorativo, affettivo e ralazionale.

  8. Predisposizione • I soggetti a rischio sono tutte le persone che possono facilmente utilizzare un computer. Spesso sono persone con gravi problemi sia a livello mentale (psicologici, psichiatrici) o situazioni familiari difficili (matrimoni infelici, problemi finanziari) o ancora solitudine, depressione o problemi legati all’aspetto fisico.

  9. Sintomi.. • I sintomi più frequenti sono : ansia, insonnia, depressione, alterazione del ritmo sonno-veglia, disturbi della personalità, riduzione della capacità di concentrazione e di relazione con gli altri, problemi nella sfera affettiva; inoltre chi è patito di internet non riesce a limitare il tempo trascorso in rete.

  10. Rischi medici • I più importanti rischi che si corrono sono quelli medici. L’esposizione prolungata può determinare malessere come cefalea, disturbi visivi, stanchezza ricorrente, alterazioni dell’umore, ansia, irrequietezza e irritabilità, difficoltà di concentrazione, alterazioni dell’umore, disturbi del ritmo sonno-veglia e scarso desiderio di relazionarsi con gli altri.

  11. Tra i giovani si stanno diffondendo sempre di più siti che impiegano i ragazzi per diverse ore del giorno. Uno dei siti più usati è “Facebook”.

  12. Nello specifico ed in breve Facebook, come altri siti definiti "Social Networks", rappresenta un aggregatore di persone che cercano e vogliono mantenere contatti con vecchi e nuovi amici, condividendo foto, video e contenuti della propria vita. • Purtroppo però, accanto alle caratteristiche positive di visibilità, congregazione, condivisione, recupero di vecchie conoscenze ed amicizie e nascita di nuove, sono comparse anche delle note assai negative, in particolare legate a problemi e, sempre più spesso, veri e propri casi di dipendenze.

  13. Con l'utilizzo dei Social Networks già molte persone dunque mostrano segni sempre più seri ed invalidanti di dipendenza, con sintomi di Tolleranza (assuefazione), ovvero la necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento; sintomi di Astinenza, cioè la sperimentazione di intensi disagi psico-fisici nel caso non ci si colleghi per un certo periodo tempo; ed infine sintomi di Craving, ovvero la presenza sempre maggiore di pensieri fissi e di forti impulsi verso come e quando connettersi.

  14. le dipendenze nei minori.. • Problematica è la situazione dei bambini che iniziano ad usare computer, internet e cellulari già da piccoli.

  15. Minori e internet.. • Oltre a problemi di video-dipendenza, cui i bambini risultano i soggetti più esposti, la navigazione in internet può presentare dei rischi per i minori se non è controllata e supervisionata da un genitore. • Oltre alla possibilità di accedere a siti dedicati solo ad un pubblico adulto, un pericolo è rappresentato dalle chat, dove le identità delle persone che si vanno a conoscere possono essere facilmente mistificate.

  16. E’ consigliabile quindi non mettere il computer nella stanza del bambino, instaurare con i figli un dialogo costante sulla navigazione, evitare le ore serali e insegnare che nelle chat non si devono mai dare informazioni personali. E' possibile inoltre per un genitore impostare il computer di casa in modo che i figli lo utilizzino con determinate limitazioni; con poche semplici impostazioni si può impedire l’accesso a siti ritenuti non idonei a ragazzi minorenni.

  17. Pedofilia su internet • Continua a crescere, a ritmi vertiginosi, il mercato della pedopornografia sul web e aumenta in maniera esponenziale il numero dei bambini abusati e sfruttati dalle organizzazioni criminali che gestiscono il “pedobusiness”. • Le immagini delle violenze sessuali sui bambini circolano su Internet sfruttando tutti i canali di distribuzione disponibili in rete; ai siti tradizionali si affianca l’utilizzo dei principali social network, luoghi di aggregazione di una percentuale sempre maggiore degli utenti della rete. Nell’anno 2009, ogni settimana, sono nati 20 nuovi gruppi pedofili sui social network.

  18. Secondo me, tuttavia, questa dipendenza è un po’ meno grave rispetto ad altre come alcool, droga, nicotina ecc.. • Questa è più facile da controllare, basta rendersi conto che l’utilizzo esagerato delle nuove tecnologie è solo una perdita di tempo, di sonno, di amicizie e relazioni reali. • Una volta compresa l’inutilità, dovrebbe essere facile controllarsi e tornare ad una vita “normale”.

  19. Aiuti.. • Per superare al meglio questa dipendenza è FONDAMENTALE l’aiuto dei genitori, nei soggetti di giovane età, o comunque di amici o parenti. • Se la dipendenza è in uno “stadio più avanzato” occorre rivolgersi ad uno specialista k facilmente farà capire ai soggetti dipendenti l’inutilità di quello che stanno facendo.

  20. Quella riportata qui sotto è un’immagine “scherzosa” ma che ci fa comprendere quanto possa diventare grave una dipendenza non controllata.

  21. Bibliografia.. • Adolescenti e nuove dipendenze. Le basi teoriche, i fattori di rischio, la prevenzione A. Couyoumdjan, R. Baiocco, C. Del Miglio, La Terza Editore. • Teen television. Gli adolescenti davanti e dentro la tv A. Pellai, Franco Angeli Editore. • L’immaginario prigioniero. Come educare i nostri figli a un uso creativo e responsabile delle nuove tecnologie M. R. Parsi, T. Cantelmi, F. Orlando, Arnoldo Mondadori Editore. • Siti vari.

  22. GRAZIE PER L’ATTENZIONE..

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