Un caso di ricognizione delle pratiche di valutazione degli apprendimenti nel primo ciclo d istruzione
Download

Un caso di ricognizione delle pratiche di valutazione degli apprendimenti n...

Advertisement
Download Presentation
Comments
noleta
From:
|  
(132) |   (0) |   (0)
Views: 16 | Added: 20-06-2012
Rate Presentation: 0 0
Description:

Un caso di ricognizione delle pratiche di valutazione degli ...

An Image/Link below is provided (as is) to

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use only and may not be sold or licensed nor shared on other sites. SlideServe reserves the right to change this policy at anytime. While downloading, If for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.











- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -




1. MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Un caso di ricognizione delle pratiche di valutazione degli apprendimenti nel primo ciclo d?istruzione Maurizio Gentile - Francesco Pisanu Iprase del Trentino

2. 2 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Mappa degli indicatori

3. 3 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Che cosa ci ? stato chiesto? (Gennaio 2008 ? Giugno 2009) Da: Progetto di studio e ricerca Autovalutazione di Classe (Bozza del 23 Ottobre 2007) Da: Progetto di studio e ricerca Autovalutazione di Classe (Bozza del 23 Ottobre 2007)

4. 4 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Che cosa abbiamo proposto? Da: Progetto di studio e ricerca Autovalutazione di Classe (Bozza del 23 Ottobre 2007)Da: Progetto di studio e ricerca Autovalutazione di Classe (Bozza del 23 Ottobre 2007)

5. 5 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Da dove viene la scelta dei focus? (Scuole efficaci) Da dove viene la scelta dei focus? Dalla ricerca sulle scuole efficaci? D. L. Duke, What we know and don't know about improving low-performing schools. In Phi Delta Kappan, 87(10), 2006, pp. 728-734. Intervento di recupero personalizzato. Gli studenti che sperimentano difficolt? relative ai contenuti di disciplinari, ricevono un?immediata assistenza per il recupero e il superamento di tali difficolt?. Collaborazione tra docenti. I docenti lavorano collaborativamente a diversi livelli. Pianificano insieme la didattica, monitorano i progressi degli studenti, offrono un?assistenza personalizzata agli studenti difficili. Decisioni didattiche basate su evidenze. I dati relativi ai risultati di apprendimento sono utilizzati come base per prendere decisioni sui seguenti aspetti: dove e per chi allocare le risorse economiche e di personale, quali bisogni hanno gli studenti, come migliorare l?efficacia degli insegnanti, ecc. Leadership. Le azioni della dirigenza scolastica e dei docenti con incarichi di responsabilit?, danno alla scuola un tono e un clima favorevole ai cambiamenti e/o miglioramenti ritenuti necessari. Struttura organizzativa. Aspetti relativi alla struttura organizzativa, ruoli, compiti, gruppi di lavoro, processi decisionali, sono pensati e mantenuti in funzione per elevare la quantit? e la qualit? dei risultati formativi. Sviluppo professionale dei docenti. I docenti partecipano ad iniziative sistematiche di formazione in servizio, con lo scopo di sentirsi parte integrante di un progetto di miglioramento del servizio e degli esiti formativi degli studenti. Allineamento. Le prove di valutazione sono allineate con i contenuti insegnati (il curricolo), e i contenuti disciplinari sono allineati con le attivit? di apprendimento. Valutazione degli apprendimenti. Gli studenti sono valutati sistematicamente al fine di capire lo stato delle loro conoscenze in relazioni ai contenuti di apprendimento richiesti. Alte aspettative di successo. Gli insegnanti insistono sul fatto che ogni studente pu? essere capace di raggiungere alti risultati di apprendimento. I docenti sfidano gli studenti a raggiungere alti livelli di rendimento fornendo, per?, adeguate opportunit? di apprendimento. Coinvolgimento dei genitori. Il personale della scuola aiuta i genitori a mantenersi informati sui progressi dei loro figli e li coinvolge in attivit? o iniziative finalizzate al miglioramento del servizio scolastico. Programmazione del lavoro degli studenti. I docenti governano accuratamente la programmazione delle attivit? con lo scopo di potenziare significativamente il ?tempo di apprendimento? soprattutto nelle seguenti competenze di base: lettura e comprensione del testo, matematica. R.J. Marzano, What works in schools. Translating research into action. ASCD, Alexandria, VA, 2003. Curricolo orientato al successo formativo. Opportunit? di apprendimento + tempo per apprendere. Obiettivi sfidanti e riscontri efficaci. Alte aspettative di successo, pressione verso il rendimento, riscontri specifici e formativi sul lavoro svolto. Coinvolgimento dei genitori e del territorio. La misura in cui sia i genitori e sia la comunit? sentono importante la scuola, investono sulla scuola, supportano a scuola. Ambiente ordinato e sicuro. Senza un livello minimi oggettivo e percepito di ordine e sicurezza difficilmente gli attori della scuola (docenti ed insegnanti) avranno le energie psicologiche per impegnarsi nell?insegnamento e nell?apprendimento. Collegialit? e professionalit? degli operatori. La modalit? con cui gli attori interagiscono e il livello di professionalit? (spessore) che il corpo docente esprime. Strategie di insegnamento. L?insegnamento esperto (ed efficace) ? colui che ha acquisito ed elaborato numerose strategie di insegnamento insieme alla capacit? di sapere come, quando e perch? applicarle. Ad esempio: identificare similitudini e differenze, sintetizzare e prendere nota, rinforzare e comunicare riscontri precisi, compiti a casa, rappresentazioni non-linguistiche, apprendimento cooperativo, definire obiettivi e fornire riscontri, generare e verificare ipotesi, attivare le conoscenze previe. Gestione della classe. Una classe caotica, esito di una scarsa capacit? di gestione non solo produce uno scarsa qualit? degli apprendimenti, ma finisce per inibirli. Progettazione didattica. Distribuzione e ritmo dato ai contenuti lungo il tempo + esperienze di apprendimento proposte. Clima/Ambiente famigliare. Contrastando diversi indicatori - Reddito, Titolo di studio, Occupazione, Clima famigliare ? ? il clima che produce la correlazione pi? alta con il rendimento scolastico (.58) con un ampiezza di effetto pasi a 1.42, e una varianza spiegata del 33,29%. L?ambiente/clima ? composto di tre elementi: 1. interesse dei genitori per la scuola e la scuola oggetto frequente di comunicazione in famiglia; 2. supervisione e monitoraggio dei genitori del lavoro dei figli con lo scopo di migliorare i loro comportamenti di apprendimento, 3. aspettative e stile genitoriale (autoritario, permissivo, autorevole) comunicare tali aspettative. Intelligenza appresa e bagaglio di conoscenze di fondo. Almeno un tipo di intelligenza ? appresa. Questa ? definita l?intelligenza basata sul bagaglio di conoscenze di fondo, che in estrema analisi sono conoscenze lessicali, vocabolario. Motivazione. Espressi in termini molto semplici la motivazione ha a che fare con i perch? del comportamento. CI sono molte teorie che spiegano questi perch?. Da dove viene la scelta dei focus? Dalla ricerca sulle scuole efficaci? D. L. Duke, What we know and don't know about improving low-performing schools. In Phi Delta Kappan, 87(10), 2006, pp. 728-734. Intervento di recupero personalizzato. Gli studenti che sperimentano difficolt? relative ai contenuti di disciplinari, ricevono un?immediata assistenza per il recupero e il superamento di tali difficolt?. Collaborazione tra docenti. I docenti lavorano collaborativamente a diversi livelli. Pianificano insieme la didattica, monitorano i progressi degli studenti, offrono un?assistenza personalizzata agli studenti difficili. Decisioni didattiche basate su evidenze. I dati relativi ai risultati di apprendimento sono utilizzati come base per prendere decisioni sui seguenti aspetti: dove e per chi allocare le risorse economiche e di personale, quali bisogni hanno gli studenti, come migliorare l?efficacia degli insegnanti, ecc. Leadership. Le azioni della dirigenza scolastica e dei docenti con incarichi di responsabilit?, danno alla scuola un tono e un clima favorevole ai cambiamenti e/o miglioramenti ritenuti necessari. Struttura organizzativa. Aspetti relativi alla struttura organizzativa, ruoli, compiti, gruppi di lavoro, processi decisionali, sono pensati e mantenuti in funzione per elevare la quantit? e la qualit? dei risultati formativi. Sviluppo professionale dei docenti. I docenti partecipano ad iniziative sistematiche di formazione in servizio, con lo scopo di sentirsi parte integrante di un progetto di miglioramento del servizio e degli esiti formativi degli studenti. Allineamento. Le prove di valutazione sono allineate con i contenuti insegnati (il curricolo), e i contenuti disciplinari sono allineati con le attivit? di apprendimento. Valutazione degli apprendimenti. Gli studenti sono valutati sistematicamente al fine di capire lo stato delle loro conoscenze in relazioni ai contenuti di apprendimento richiesti. Alte aspettative di successo. Gli insegnanti insistono sul fatto che ogni studente pu? essere capace di raggiungere alti risultati di apprendimento. I docenti sfidano gli studenti a raggiungere alti livelli di rendimento fornendo, per?, adeguate opportunit? di apprendimento. Coinvolgimento dei genitori. Il personale della scuola aiuta i genitori a mantenersi informati sui progressi dei loro figli e li coinvolge in attivit? o iniziative finalizzate al miglioramento del servizio scolastico. Programmazione del lavoro degli studenti. I docenti governano accuratamente la programmazione delle attivit? con lo scopo di potenziare significativamente il ?tempo di apprendimento? soprattutto nelle seguenti competenze di base: lettura e comprensione del testo, matematica. R.J. Marzano, What works in schools. Translating research into action. ASCD, Alexandria, VA, 2003. Curricolo orientato al successo formativo. Opportunit? di apprendimento + tempo per apprendere. Obiettivi sfidanti e riscontri efficaci. Alte aspettative di successo, pressione verso il rendimento, riscontri specifici e formativi sul lavoro svolto. Coinvolgimento dei genitori e del territorio. La misura in cui sia i genitori e sia la comunit? sentono importante la scuola, investono sulla scuola, supportano a scuola. Ambiente ordinato e sicuro. Senza un livello minimi oggettivo e percepito di ordine e sicurezza difficilmente gli attori della scuola (docenti ed insegnanti) avranno le energie psicologiche per impegnarsi nell?insegnamento e nell?apprendimento. Collegialit? e professionalit? degli operatori. La modalit? con cui gli attori interagiscono e il livello di professionalit? (spessore) che il corpo docente esprime. Strategie di insegnamento. L?insegnamento esperto (ed efficace) ? colui che ha acquisito ed elaborato numerose strategie di insegnamento insieme alla capacit? di sapere come, quando e perch? applicarle. Ad esempio: identificare similitudini e differenze, sintetizzare e prendere nota, rinforzare e comunicare riscontri precisi, compiti a casa, rappresentazioni non-linguistiche, apprendimento cooperativo, definire obiettivi e fornire riscontri, generare e verificare ipotesi, attivare le conoscenze previe. Gestione della classe. Una classe caotica, esito di una scarsa capacit? di gestione non solo produce uno scarsa qualit? degli apprendimenti, ma finisce per inibirli. Progettazione didattica. Distribuzione e ritmo dato ai contenuti lungo il tempo + esperienze di apprendimento proposte. Clima/Ambiente famigliare. Contrastando diversi indicatori - Reddito, Titolo di studio, Occupazione, Clima famigliare ? ? il clima che produce la correlazione pi? alta con il rendimento scolastico (.58) con un ampiezza di effetto pasi a 1.42, e una varianza spiegata del 33,29%. L?ambiente/clima ? composto di tre elementi: 1. interesse dei genitori per la scuola e la scuola oggetto frequente di comunicazione in famiglia; 2. supervisione e monitoraggio dei genitori del lavoro dei figli con lo scopo di migliorare i loro comportamenti di apprendimento, 3. aspettative e stile genitoriale (autoritario, permissivo, autorevole) comunicare tali aspettative. Intelligenza appresa e bagaglio di conoscenze di fondo. Almeno un tipo di intelligenza ? appresa. Questa ? definita l?intelligenza basata sul bagaglio di conoscenze di fondo, che in estrema analisi sono conoscenze lessicali, vocabolario. Motivazione. Espressi in termini molto semplici la motivazione ha a che fare con i perch? del comportamento. CI sono molte teorie che spiegano questi perch?.

6. 6 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Da dove viene la scelta dei focus? (Ampiezza dell?effetto) Da dove viene la scelta dei focus? Dalla ricerca sulle scuole efficaci Marzano, R. J., Pickering, D. J., e Pollock, J. E. (2001). Classroom instruction that works. Research-based strategies for increasing student achievement. Alexandria, VA: ASCD. Se si calcola la differenza tra la media del gruppo sperimentale e del gruppo di controllo dividendo il risultato per le deviazione standard dei due gruppi, si pu? ottenere l?Ampiezza dell?Effetto (AE). Una delle formule (Cohen) ? la seguente: AE = M1(s) - M2(c) / v[(s1? + s2?)/ 2] . Si veda: http://web.uccs.edu/lbecker/Psy590/es.htm#II.%20independent. Pi? il valore ? ampio pi? indicazioni abbiamo sull?efficacia di una specifica strategia. L?intervallo in termini di misure negative e positive dell?AE varia da ?3 a +3.Da dove viene la scelta dei focus? Dalla ricerca sulle scuole efficaci Marzano, R. J., Pickering, D. J., e Pollock, J. E. (2001). Classroom instruction that works. Research-based strategies for increasing student achievement. Alexandria, VA: ASCD. Se si calcola la differenza tra la media del gruppo sperimentale e del gruppo di controllo dividendo il risultato per le deviazione standard dei due gruppi, si pu? ottenere l?Ampiezza dell?Effetto (AE). Una delle formule (Cohen) ? la seguente: AE = M1(s) - M2(c) / v[(s1? + s2?)/ 2] . Si veda: http://web.uccs.edu/lbecker/Psy590/es.htm#II.%20independent. Pi? il valore ? ampio pi? indicazioni abbiamo sull?efficacia di una specifica strategia. L?intervallo in termini di misure negative e positive dell?AE varia da ?3 a +3.

7. 7 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Quale metodologia abbiamo seguito?

8. 8 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 La scelte delle scuole Da: Progetto di studio e ricerca Autovalutazione di Classe (Bozza del 23 Ottobre 2007) Da: Progetto di studio e ricerca Autovalutazione di Classe (Bozza del 23 Ottobre 2007)

9. MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Il percorso di ricerca dell?IC Trento 7 Sintesi illustrativa

10. 10 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

11. 11 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 L?intervista: indicatori ? Distribuzione di specifiche pratiche valutative nella scuola primaria e secondaria ( Apri il file in pdf) Supporto nella preparazione delle prove Problemi nella valutazione degli studenti ( Apri il file in pdf)

12. 12 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 ? e variabili Prendendo come riferimento l?intero anno scolastico, quanto tempo dedica alle seguenti modalit? di valutazione? Prove di prestazione Rubriche Test formativi di profitto Test sommativi di profitto Interrogazioni dalla cattedra o alla lavagna Compiti in classe [?]

13. 13 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 L?intervista

14. 14 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Prima fase di interviste 12 ore di training per la preparazione degli intervistatori: Concetti Simulazioni a coppie Operazioni di probing Uso del kit Intervistatori: 6 insegnanti Intervistati: 31

15. 15 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Seconda fase di interviste 6 ore di training per la preparazione degli intervistatori: Concetti Simulazioni a coppie Operazioni di probing Uso del kit Intervistatori: 20 insegnanti Intervistati: 120 docenti plesso per plesso La riduzione per problemi organizzativi e perch? non c?era la possibilit? di incontri aggiuntivi.La riduzione per problemi organizzativi e perch? non c?era la possibilit? di incontri aggiuntivi.

16. MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09 Restituzione Descrittive sul primo gruppo di 31 insegnanti intervistati

17. 17 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

18. 18 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

19. 19 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

20. 20 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

21. 21 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

22. 22 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09

23. 23 MG/FP - Convegno Context - Trento 08.Mag.09


Other Related Presentations

Copyright © 2014 SlideServe. All rights reserved | Powered By DigitalOfficePro