"MODELLI OTTENIBILI
This presentation is the property of its rightful owner.
Sponsored Links
1 / 73

"MODELLI OTTENIBILI ATTRAVERSO LA FUNZIONE LOGARITMO " PowerPoint PPT Presentation


  • 69 Views
  • Uploaded on
  • Presentation posted in: General

"MODELLI OTTENIBILI ATTRAVERSO LA FUNZIONE LOGARITMO ". Presentazione preparata dalla classe IV I Liceo socio-psico-pedagogico “S. Pertini” Genova. INDICE DELLA PRESENTAZIONE. La funzione esponenziale Applicazioni del modello esponenziale I logaritmi

Download Presentation

"MODELLI OTTENIBILI ATTRAVERSO LA FUNZIONE LOGARITMO "

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

"MODELLI OTTENIBILI

ATTRAVERSO

LA FUNZIONE LOGARITMO "

Presentazione preparata dalla classe IV I

Liceo socio-psico-pedagogico “S. Pertini”

Genova


Indice della presentazione

INDICE DELLA PRESENTAZIONE

  • La funzione esponenziale

  • Applicazioni del modello esponenziale

  • I logaritmi

  • La funzione logaritmica

  • Applicazioni del modello logaritmico e la scala logaritmica


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

La funzione esponenziale


La funzione esponenziale

La funzione esponenziale

  • La funzione esponenziale è una delle più importanti funzioni in matematica.

  • Fissato un numero reale a>0 e a≠1 si chiama funzione esponenziale di base a la funzione di equazione y=ax, il cui dominio è R e il codominio è R+ - {0} .

  • Se a=1 ,poiché 1x =1, la funzione esponenziale degenera nella retta parallela all’asse x di equazione y=1.

  • Per x=0 si ha y=1 ( a≠0) quindi il grafico della funzione interseca l’asse y nel punto (0,1)

  • Se a≠1 si distinguono due casi: a>1 e 0<a<1


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Il grafico della funzione

y=ax

0<a<1

a>1


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

CASO a>1

y=2x

  • Dominio R, codominio R+-

  • Interseca l’asse y in (0,1)

  • La funzione è positiva per cui si trova nel I e III quadrante.

  • La funzione è monotona crescente

  • La funzione è bigettiva e pertanto invertibile e la sua inversa è la funzione logaritmica.

  • l’asse x negativo è l’asintoto della funzione


La funzione y a x con a 1 al variare di a

La funzione y=ax con a>1 al variare di a

y=2x

y=3x

y=4x

All’aumentare di a la funzione cresce più rapidamente


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

CASO 0<a<1

  • Dominio R, codominio R+-

  • Interseca l’asse y in (0,1)

  • La funzione è positiva per cui si trova nel I e III quadrante.

  • La funzione è monotona decrescente

  • La funzione è bigettiva e pertanto invertibile e la sua inversa è la funzione logaritmica.

  • l’asse x positivo è l’asintoto della funzione


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

La funzione y=ax con 0<a<1 al variare di a

All’aumentare di a la funzione decresce più rapidamente


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

CONFRONTO DEI GRAFICI y=ax e y= (1/a)x con a>1

y= 2x

y=(1/2)x

Il grafico della funzione y=ax con a>1 è simmetrico rispetto a quello della funzione y=(1/a)x rispetto all’asse y


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Assorbimento

Radioattivo

in fisica medica

Tensione del vapore

saturo

Modelli e

Applicazioni della funzione esponenziale

Decadimento

radioattivo

Modello di

Malthus

Carica e scarica

di un condensatore


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

I logaritmi e la funzione logaritmica


I logaritmi

I logaritmi

  • Come nascono i logaritmi

  • Definizione di logaritmo

  • Proprietà dei logaritmi

  • Cambiamento di base

  • La funzione logaritmica

  • Scala logaritmica

  • Applicazioni del modello logaritmico e della scala logaritmica


Come nascono i logaritmi

Come nascono i logaritmi

Michael Stilef ha individuato:

LA PROGRESSIONE GEOMETRICA

r0 ,r1 ,r2, r3,,rL,

Che è in corrispondenza biunivoca con

LA PROGRESSIONE ARITMETICA

0, 1, 2, 3, 4, .L,


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

  • Gli elementi della seconda riga

  • sono gli esponenti che si devono attribuire ad una stessa base per ottenere l’elemento corrispondente della prima riga.

  • Il prodotto di due termini della progressione geometrica fornisce un termine il cui esponente è la somma dei corrispondenti termini della progressione aritmetica.

  • La divisione di due termini della progressione geometrica fornisce un termine il cui esponente è la differenza  dei corrispondenti termini della progressione

0, 1, 2, 3, 4, .L,( progressione aritmetica)

r0 , r1 , r2, r3,, rL, ( progressione geometrica)


L invenzione dei logaritmi

L’invenzione dei logaritmi

  • John Napier: “ Mirifici logarithomorum canonis desriptio” ( Descrizione della regola meravigliosa dei logaritmi)(1614) seguita nel 1619 dal libro “Mirifici logarithomorum canonis constructio” in cui si desrivono i metodi da lui usati nella costruzione delle sue tavole.

  • Henry Briggs: “ Logarithmorum chilia prima”(1617)logaritmi dei numeri da 1 a 1000


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

DEFINIZIONE DI LOGARITMO

Si chiama logaritmo in base a di b l'unica soluzione dell ‘equazione esponenziale elementare nel caso determinato

cioè l'esponente x da assegnare alla base a per ottenere il numero b .

ax =b

a= base dell’esponenziale e del

logaritmo

x= logab


Propriet dei logaritmi

Proprietà dei logaritmi

  • loga(b*c)=logab+logac

  • loga (b/c)=logab-logac

  • logaan=n*logaa

  • loga

  • loga(1/n)=-logan


Cambiamento di base

Cambiamento di base

logab= logcb/logca

logab= 1/logba


Le basi pi comuni

Le basi più comuni

  • Base 10

  • Base e

  • Base 2


La funzione logaritmica

La funzione logaritmica

Si chiama funzionelogaritmica ogni funzione del tipo:

y=logax , con a>0 ,a≠1 e x

  • La funzione logaritmica è l’inversa della funzione esponenziale

  • Poiché il dominio della funzione è D: XєR+-{0}, il grafico sarà tutto a destra dell’asse y.

  • Poiché per X=1 si ha Y=0 il grafico della funzione interseca

  • l’asse x nel punto (1,0)


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Il grafico della funzione

y=logax

a>1

0<a<1


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

CASO a>1

  • Il dominio è R , il codominio è R+

  • La funzione è monotona

    crescente:

  • x1<x2 logax1<logax2

  • Per x>1, la y assume valori

    positivi e cresce al crescere

    della X

  • Per 0<X<1, la Y assume valori

    negativi grandi in valore assoluto

  • y=0 è l’asintoto della curva

  • La funzione è bigettiva e quindi

    invertibile. La sua inversa è la

    funzione esponenziale


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

La funzione y=logax a>1 al variare di a

all’aumentare della base a la funzione cresce più lentamente


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

CASO 0<a<1

  • Dominio R+ ,codominio R

  • La funzione è monotona

    decrescente

  • x1<x2↔logax1>logax2

  • per x >1, la y assume valori

    negativi e decresce al crescere

    della x

  • per 0< X<1, la y assume valori

    positivi e crescenti

  • y=0 è l’asintoto della funzione

  • La funzione è bigettiva e quindi

    invertibile. La sua inversa è la

    funzione esponenziale


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

La funzione y=logax 0<a<1 al variare di a

all’aumentare della base a la funzione decresce più rapidamente


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

CONFRONTO DEI GRAFICI y= logax e con a>0 e a≠1

si può osservare che i grafici risultano simmetrici rispetto all’asse x positivo


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Applicazioni del modello logaritmico

e

scala logaritmica


Tipi di scala

Tipi di scala

  • Scala lineare:è quella maggiormente utilizzata. La parola lineare indica il fatto che ciascun intervallo di graduazione è costante.

  • Scala logaritmica:la scala logaritmica si differenzia dalla scala lineare per il fatto che la proporzionalità tra le due grandezze non è costante ma ha un andamento logaritmico.


Confronto tra scala lineare e logaritmica

Confronto tra scala lineare e logaritmica:


Costruzione della scala logaritmica

Costruzione della scala logaritmica

  • Si segna 1 nell’estremo sinistro di un segmento

  • Si segna 100 nell’estremo destro del segmento

  • Si prende il punto medio tra 1 e 100 e lo si chiama 10

  • Si prende il punto medio tra 1 e 10 e lo si chiama √10=3,162

100

1

√100=10


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

  • Si prende il punto medio tra 10 e 100 e lo si chiama 10√10=31,62

  • Si procede prendendo il punto medio tra 1 e √10 e così via

1 √10=3,162 √100=10 100

La costruzione fatta corrisponde all’applicazione delle proprietà dei logaritmi: log(ab)=loga+logb


I logaritmi facilitano i calcoli

I LOGARITMI FACILITANO I CALCOLI

I logaritmi furono utilizzati originariamente

per la semplificazione dei calcoli e trovano

ancora impiego e applicazione in diverse

discipline come la biologia, l’ astronomia,

le scienze della terra e le operazioni finanziarie


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

APPLICAZIONI DEI LOGARITMI E DELLA SCALA LOGARITMICA


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

FINE PRESENTAZIONE


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

FUNZIONE MONOTONA CRESCENTE

Una funzione è monotòna crescente in un intervallo (a,b) se:


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

FUNZIONE MONOTONA DECRESCENTE

Una funzione è monotòna decrescente in un intervallo (a,b) se:


La funzione

La funzione

  • Dati due insiemi A e B, si dice funzione da A in B ogni relazione che ad ogni elemento si A fa corrispondere uno ed un solo elemento di B.

B

A

a

x

b

y

c


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

BIGETTIVE


Funzione iniettiva

Funzione iniettiva

  • Una funzione si dice iniettiva se ogni elemento di B ha al massimo una controimmagine in A;cioè se due elementi diversi appartenenti ad A hanno immagini diverse in B.

A

B

a

x

b

y

.z


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

  • Nella rappresentazione cartesiana di una funzione reale di variabile reale iniettiva,ogni retta parallela all’asse x interseca il grafico della funzione al massimo in punto.

y

f(a)

f(a)=f(b)=f(c)

a

a

b

O

c

x

Funzione non iniettiva

Funzione iniettiva


La funzione suriettiva

La funzione suriettiva

  • Una funzione si dice suriettiva se ogni elemento di B ha almeno una controimmagine in A.

B

A

a

x

b

c

y


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

  • Nella rappresentazione cartesiana di una funzione suriettiva ogni retta parallela all’asse x deve intersecare il grafico in almeno un punto.

y

y

O

x

O

x

Funzione non suriettiva

Funzione suriettiva


La funzione bigettiva

La funzione bigettiva

  • Una funzione f:A->B si dice bigettiva o biunivoca se è iniettiva e suriettiva.

A

B

a

x

y

b

z

c


La funzione invertibile

La funzione invertibile

  • Se una funzione f:A B risulta essere bigettiva,allora è invertibile e avrà come funzione inversa inversa f -1:B A

  • Nel piano cartesiano f e f -1 hanno rappresentazioni grafiche coincidenti ma se si scambia la x con la y in f -1 i grafici di y=f(x) e

    y=f -1(x) risultano simmetrici rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

GRAFICO DI UNA FUNZIONE E DELLA SUA INVERSA

y=x

y=x

y=f(x)

y=f -1(x)

y=f(x)


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

EQUAZIONE ESPONENZIALE

L'equazione esponenziale più semplice (elementare) è del tipo :

Essa può essere impossibile, indeterminata o determinata :

  • impossibilese :

  • determinata se

  • Indeterminata se


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Determinare la soluzione dell’equazione elementare significa trovare le intersezioni tra la funzione y=ax e y=b

Se consideriamo per esempio a>1

y=b>0

y=b<0

  • Se b>0 si ha un’intersezione e quindi una soluzione reale

  • Se b=0 oppure b<0 non si hanno intersezioni e quindi nessuna

  • soluzione reale


Applicazione nel suono

Applicazione nel suono

L’apparato uditivo umano è sensibile alla variazione di pressione atmosferica e la traduce in variazione di segnali elettro-chimici. Questo legame è logaritmico e si misura con la scala del decibel.

Il decibel è un’unità di misura di tipo logaritmico che esprime il rapporto fra due livelli di cui uno, quello al denominatore, è preso come riferimento

dBX = 10•log(X/X0) dove X0 è il valore di riferimento fissato.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

I LOGARITMI E LA FINANZA

In finanza l’ ultimo ritrovato per scovare gli evasori

è collegato con i logaritmi ed è opera

del matematico Mark Nigrini(1992). Egli utilizzò la legge scoperta dal matematico SIMON NEWCOMB(1881)e poi formalizzata dal fisico Benford(1938).

Probabilità (che la prima cifra del numero sia d)=

d indica una delle cifre da 1 a 9 .


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Gli evasori producono delle dichiarazioni dei redditi che analizzate evidenziano notevoli deviazioni dalla legge di Benford.

Quindi per sapere se l’evasore ha compilato onestamente la dichiarazione dei redditi basta controllare la frequenza delle varie cifre utilizzate per scrivere i numeri.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Diagramma a torta della distribuzione della prima cifra


Applicazione nella finanza

Applicazione nella finanza

Nelle scale logaritmiche ad uguali variazioni percentuali del prezzo corrisponde un medesimo movimento sull’asse y del grafico indipendentemente dalla variazione del prezzo in valore assoluto mentre nelle scale aritmetiche non sono apprezzabili le variazioni del prezzo in quanto sono messe in evidenza solo le variazioni assolute

Scala aritmetica

Scala logaritmica


Applicazione nei terremoti

Applicazione nei terremoti

  • Intensità: misura la grandezza dei terremoti attraverso gli effetti

  • Magnitudo: esprime la grandezza di un terremoto attraverso la misura dell’ampiezza massima della traccia registrata dal sismografo.


Il sismografo

Il sismografo

  • Strumento utilizzato per registrare i fenomeni sismici

  • È costituito da una serie di elementi che consentono la rappresentazione grafica dell’andamento del segnale sismometrico nel tempo.

  • Esistono due scale: Mercalli e Richter


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Per calcolare la magnitudo occorre conoscere l’altezza del picco più alto registrato da un sismografo e la distanza esistente tra il sismografo e l’epicentro del terremoto.

Il procedimento per il calcolo della magnitudo locale è il seguente:

1. si misura la distanza sino all’epicentro usando l’intervallo di tempo tra le

onde P ed S ( S-P=25sec)

2. si misura la massima ampiezza della traccia d’onda sul sismogramma

( 10 mm.)

3. si traccia una linea retta che congiungente i punti appropriati sulla scala

delle distanze ( a sinistra) e delle ampiezze per ottenere la magnitudo

ML= 5,0


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Nella definizione data da Richter, la magnitudo ML di qualsiasi terremoto è data dal logaritmo della massima ampiezza della traccia con cui un sismografo a torsione di Wood-Anderson calibrato in maniera “standard” (cioè con amplificazione 2.800 volte, periodo proprio 0,8 secondi, costante di smorzamento 0,8) registrerebbe l’evento se questo si fosse verificato a una distanza epicentrale di 100 km.

Per i terremoti a 100 km di distanza, la formula è dunque:

ML= log10 A

ML = magnitudo Richter( o magnitudo locale)

A =altezza massima della sinusoide sul sismogramma da 0 fino al picco, in mm.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UN TERREMOTO

Osserviamo che nella scala logaritmica la relazione tra il valore della scala Richter e l’ampiezza della traccia del sismografo è di tipo lineare.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

I LOGARITMI E L’ ASTRONOMIA

  • I logaritmi in astronomia

  • vengono utilizzati nella

  • definizione di magnitudine di

  • una stella.

  • Per misurare la luminosità delle

  • stelle si utilizza la scala delle

  • magnitudini.

  • Le stelle più luminose hanno

  • magnitudini più piccole


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Se vogliamo conoscere l'esatto rapporto di luminosità tra una magnitudine e la successiva, dobbiamo dividere 100 in 5 parti tra loro in proporzione geometrica in modo che rimanga costante il rapporto tra una parte e quella immediatamente precedente.

Questo equivale a calcolare la:

Prendiamo questo numero come base dei logaritmi, che chiameremo logaritmi stellari e scriviamo la progressione:1, 2,512; 6,310; 15,849; ...... Che sono le successive potenze di 2,512

I numeri naturali che vengono utilizzati per la magnitudo non sono altro che i logaritmi (cioè gli esponenti) a cui bisogna elevare la base 2,512…


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

LEGGE DI FECHNER

La legge psicofisica di Fechner(1801-1887) e Weber(1795-1878) stabilisce che l’intensità di una sensazione avvertita coscientemente è proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo che la produce, quindi è meno intensa di esso.

Gli organi di senso sono in grado di ridurre l’intensità degli stimoli secondo il loro logaritmo mentre l’intensità dello stimolo cresce in progressione geometrica, quella della sensazione cresce solo in progressione aritmetica.

La legge di Fechner e Weber, applicata al caso delle stelle, assume la forma seguente:  

m = k · log10 J

dove m (magnitudine) è l'immagine di una stella che si forma nel nostro occhio e rappresenta quindi la sensazione, mentre J è la quantità di energia luminosa che incide sul recettore, cioè è lo stimolo; k è una costante di proporzionalità


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

La formula di Pogson (1829-1891)

  • m1 - m2 = k · Log (J1/J2)

  • m1 - m2 è la differenza di magnitudine di due stelle le cui intensità luminose sono rispettivamente J1 e J2

  • Questa formula ci consente:

  • qualora siano noti i valori delle intensità luminose di due stelle qualsiasi, di definire il valore di k.

  • attraverso la misura esatta dei flussi luminosi delle singole stelle, consente di andare al di là delle sei classi di grandezza considerate dagli antichi e definire anche magnitudini di valori non interi

  • di attribuire alle stelle più brillanti, che gli antichiclassificavano indiscriminatamente di 1ª grandezza, magnitudini prossime a zero e anche negative.


Applicazione nella chimica

Applicazione nella chimica

È possibile esprimere la basicità o l’acidità di una sostanza mediante la scala del pH, che consente di trasformare numeri molto piccoli in numeri che vanno da 0 a 14.

Oggi il pH viene definito come il logaritmo negativo, in base 10, della concentrazione molare degli ioni idrogeno.

pH=-log[H+]


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

TENSIONE DEL VAPORE SATURO

Se un liquido è contenuto in un ambiente limitato ,il numero di molecole che evaporano non può aumentare indefinitamente

Quando il volume che sovrasta il liquido non può più contenere altre molecole in fase aeriforme (vapore +liquido)il vapore è saturo e la pressione esercitata dalle molecole gassose assume il suo valore massimo( tensione del vapore saturo)

La pressione del vapore saturo di un liquido aumenta al crescere della temperatura


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Carica e scarica di un condensatore

C= condensatore di capacità C

R= resistore di resistenza R

G= generatore di tensione

T = tasto che apre o chiude il circuito

A circuito chiuso, il condensatore viene caricato.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

a

b

c

  • a) La carica elettrica q, accumulata al variare del tempo sulle armature

    del condensatore, da un valore nullo tende al valore CV. Il suo

    andamentoè descritto dalla seguente equazione:

  • b) L'intensità i della corrente elettrica,durante il processo di carica, partendo

  • dal valore iniziale V/R, tende ad annullarsi. Il suo andamento è descritto dalla seguente equazione:

  • c) La differenza di potenziale che si instaura tra le armature del condensatore al

  • variare del tempo, da un valore nullo tende al valore V (differenza di potenziale

  • ai capi del generatore). La crescita è descritta dalla seguente equazione:


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

Scarica del condensatore

A circuito aperto, il condensatore si scarica.

c

b

a

  • a) La carica elettrica q, accumulata al variare del tempo sulle armature del condensatore, dal valore

  • iniziale CV tende al valore nullo. Il suo andamento è descritto dalla seguente equazione:

  • b) L'intensità i della corrente elettrica, partendo dal valore iniziale V/R, tende ad annullarsi. Il suo andamento è descritto dalla seguente equazione:

  • c) La differenza di potenziale che si instaura tra le armature del condensatore al variare del tempo, da un

  • valore V (differenza di potenziale ai capi del generatore) tende al valore nullo. La decrescita è descritta

  • dalla seguente equazione:


Il decadimento radioattivo

Il decadimento radioattivo

  • Un nucleo radioattivo può trovarsi in uno stato tale da rendere possibile sia l'emissione di particelle dotate di energia cinetica, sia di radiazioni elettromagnetiche. Si dice allora che il nucleo ha subito un decadimento radioattivo che tende a portarlo in uno stato più stabile, cioè caratterizzato da minore energia.

  • Sebbene in un dato intervallo di tempo si disintegri una ben definita frazione di nuclei, non è dato sapere quali essi siano, anche se ogni nucleo radioattivo ha una data probabilità di disintegrarsi e questa probabilità non cambia nel tempo.

  • Così come si può valutare quanti nuclei di una data specie decadranno in un certo tempo, possiamo anche valutare quanto tempo deve trascorrere perché la quantità di nuclei presenti ad un dato istante si dimezzi. Tale tempo è detto tempo di dimezzamento T.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

  • La funzione esponenziale nella fisica medica

  • I raggi x sono radiazioni elettromagnetiche invisibili all’occhioumano:sono fortemente energetiche a frequenza molto alta.

  • Tutte le onde elettromagnetiche,nell’attraversare uno stato di materia,vengono in parte assorbite,in parte trasmesse secondo la legge

  • l=loe -x

  • = coefficiente di attenuazione o di assorbimento.

    l= intensità raggio trasmesso , lo=intensità raggio incidente

    x= spessore della materia attraversata


La legge di malthus

La legge di Malthus

  • Malthus sostiene che la popolazione (umana) cresce secondo una progressione geometrica (per esempio 2, 4, 8, 16, ...), mentre le risorse necessarie per la sua alimentazione crescono secondo una progressione aritmetica (per esempio 3, 6, 9, 12, ...). Non importa quali siano i numeri di partenza: prima o poi la popolazione supera le risorse e la crescita non può continuare. Questa è nota come "legge di Malthus" (in economia, non in biologia).


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

  • Secondo il modello di Malthus vale la seguente legge:

  • N(t)=Cexp(kt)

  • k è costante rispetto al tempo e dipende dalla specie che stiamo osservando .

  • k= tasso di nascita - tasso di morte.

  • k>0 N è crescente

  • k

  • k<0 N è decrescente

  • C è il valore di N al tempo t=0 ed è costante rispetto al tempo per una determinata specie di individui.


Modelli ottenibili attraverso la funzione logaritmo

MODELLO MALTHUSIANO


  • Login