Corso di formazione per insegnanti di scuola dell’infanzia (educatrici nido) - 2005/2006
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TRACCIA PER LA PREPARAZIONE E LA CONDUZIONE Terza fase PowerPoint PPT Presentation


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Corso di formazione per insegnanti di scuola dell’infanzia (educatrici nido) - 2005/2006 Dal Progetto Educativo, al P.O.F., alle Unità di Apprendimento: azioni di professionalità e di coerenza nelle scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana. TRACCIA PER LA PREPARAZIONE E LA CONDUZIONE

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TRACCIA PER LA PREPARAZIONE E LA CONDUZIONE Terza fase

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Presentation Transcript


Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

Corso di formazione per insegnanti di scuola dell’infanzia (educatrici nido) - 2005/2006 Dal Progetto Educativo, al P.O.F., alle Unità di Apprendimento: azioni di professionalità e di coerenza nelle scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana

TRACCIA PER LA PREPARAZIONE E LA CONDUZIONE

Terza fase

  • Sabato 1 ottobre 2005 – ore 8.30/12.30 - Centro Famiglia di Nazareth - Modena

    • h. 8,30/9,15 Restituzione esiti dei lavori di gruppo dell’incontro precedente (presentazione di una traccia di sintesi per la stesura del P.O.F.) -a cura dei Coordinatori Pedagogici

    • h. 9,15/10,30Relazione “Unità di Apprendimento e Piani Personalizzati delle Attività Educative” - Dott.ssa Antonietta D’Episcopo– Referente nazionale Progetto Infanzia AIMC

    • h. 10,45/12,30 Lavori di gruppo per collegi di zona (analisi di un’unità di apprendimento già predisposta, tenendo presente un comune PROTOCOLLO DI PROGETTAZIONE E DOCUMENTAZIONE presentato durante la relazione)- a cura dei Coordinatori Pedagogici.

  • Entro il 6 ottobre 2005: riunione di coordinamento per un confronto sui lavori di gruppo dell’1 ottobre e per concordare le conclusioni da presentare l’8 ottobre.

  • Sabato 8 ottobre 2005 – ore 8.30/12.30 - Centro Famiglia di Nazareth - Modena

    • h. 8,30/9,30 Presentazione attività e progetti FISM - Prof.ssa Ornella Capucci Pavesi,

      Segretaria Fism Modena - Dott.ssa Elena Odorici, Consulente psicologa Fism Modena

    • h. 9,30/11Lavori di gruppo per collegi di zona “Elaborazione di Unità di Apprendimento” (elaborazione di un’unità di apprendimento, tenendo presente un comune protocollo di progettazione e documentazione) - a cura deiCoordinatori Pedagogici

    • h. 11,15/12,30 Dibattito e Conclusioni - Dott.ssa Fiorella Magnani– Supervisore di tirocinio c/o Formazione Primaria e Consulente pedagogica Fism MO.


Dalle sintesi dei lavori di gruppo guadagni e aspetti problematici

Dalle sintesi dei lavori di gruppoGuadagni e aspetti problematici

La metodologia del Corso ha favorito lo scambio di esperienze tra diverse scuole. Confrontando i POF alcune ins. hanno riflettuto sulla possibilità di utilizzare risorse che non avevano preso in considerazione

Le educatrici del nido hanno collaborato con le insegnanti della scuola dell’infanzia

L’uso della matrice (elaborata dalla relatrice e negoziata con i coordinatori) ha facilitato il lavoro di analisi

Problemi

L’assenza di alcuni docenti determina una situazione di disparità informativa, di difficoltà nella comunicazione e nella condivisione collegiale delle fasi di progettazione

La posizione dello schermo non consente a tutti di concentrarsi sulle slide presentate


Dalle sintesi dei lavori di gruppo guadagni e aspetti problematici1

Dalle sintesi dei lavori di gruppoGuadagni e aspetti problematici

Guadagni in consapevolezza

Consapevolezza:

di essere scuola “pubblica” inserita in un contesto istituzionale più ampio

di attribuire al PE (espressione di tutta la vita della comunità scolastica) un valore che vada al di là dell’adempimento burocratico

di dover approfondire la conoscenza dei documenti del Magistero

di considerare come risorsa famiglia, parrocchia, personale ausiliario…

di promuovere ed esplicitare la collaborazione con il territorio (Comune, altre agenzie educative…)

di valorizzare momenti di collegialità per stilare documenti da condividere

di non trascurare l’importanza della negoziazione


Dalle sintesi dei lavori di gruppo guadagni e aspetti problematici2

Dalle sintesi dei lavori di gruppoGuadagni e aspetti problematici

La prospettiva con cui si considera il contesto ambientale e scolastico inizia a cambiare: da un approccio vincolante a uno stimolante per il miglioramento dell’offerta formativa

Ricadute operative

  • Esplicitare il concetto di scuola come luogo di saperi e di esperienze

  • Approfondire il discorso sull’uso degli spazi

  • Esplicitare le scelte educative,i criteri di progettazione, verifica e documentazione

  • Motivare e sostenere la continuità tra nido, scuola dell’infanzia e primaria

    La metodologia del Corso ha favorito lo scambio di esperienze tra diverse scuole. Confrontando i POF alcune ins. hanno riflettuto sulla possibilità di utilizzare risorse che non avevano utilizzato

    Le educatrici del nido hanno collaborato con le insegnanti della scuola dell’infanzia

    L’uso della matrice (elaborata dalla relatrice e negoziata con i coordinatori) ha facilitato il lavoro di analisi


Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

Formazione

Persona

Attenzione ai processi

Prospettiva dello sviluppo integrale

Riflessività sui processi formativi

Favorisce la maturazione personale

Portatrice e costruttrice di cultura

E’ diritto della persona

Tiene conto dei diversi livelli di partenza

E’ dovere del professionista

Soggetto attivo

Prospettiva relazionale

Attiva sana criticità

E’ processo comunitario

Costruisce cultura di scuola

Punto di partenza per il progetto di scuola

Attiva atteggiamento positivo verso l’innovazione

Moltiplica le risorse ( è dovere da diffondere)

Atteggiamento proattivo

Valorizzazione delle competenze


Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

Capacità

Potenzialità dell’essere umano; il poter essere

Capaci si nasce..

Hanno una loro dinamicità, sono in continua evoluzione e anche quando si manifestano come capacità specifiche (si è più capaci in un ambito piuttosto che in un altro), mettono in gioco la persona nella sua interezza: ciò che è e ciò che potrebbe essere.

Non sono insegnabili

Competenze

Capacità portate a compimento, realizzate nel concreto di determinati contesti e situazioni. Rappresentano, infatti, l’espressione concreta delle capacità potenziali di ciascuno portate al massimo grado di espressività.

Competenti si diventa.

  • Acquisire una competenza significa porre in relazione il sapere (conoscenze), il saper fare (abilità) appresi a scuola (sistema formale), in altre istituzioni formative (non formale) e nella vita sociale (sistema informale) per saper essere (abito mentale).

  • Le competenze sono riconducibili a:

  • °un investimento concreto delle capacità;

  • °alla persona che le costruisce, le potenzia e le arricchisce all’interno di un contesto.

  • Non sono insegnabili

    • .


  • Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Conoscenze

    Le conoscenze sono il momentaneo punto di arrivo del processo culturale dell’uomo, il sapere che una società ritiene fondamentale trasmettere alle nuove generazioni.

    Sono insegnabili

    Abilità

    Sono il frutto della razionalità tecnica dell’uomo, riconducibili alla sfera del saper fare; saper fare bene qualcosa.

    Si è abili quando si è consapevoli delle ragioni e delle procedure del fare, quando si conosce il perché dei processi, si è in grado di prevedere le conseguenze delle scelte relativamente agli scopi.

    Anch’esse sono insegnabili


    Progetto educativo laboratorio di riflessione operativa

    Progetto educativoLaboratorio di riflessione operativa

    • Indicatore a) Ruolo istituzionale

      Le Scuole dell’infanzia d’ispirazione cristiana fanno parte di un sistema pubblico integrato.


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    • Modena, ottobre 2005

      Unità di Apprendimento

      e

      Piani Personalizzati delle Attività Educative

      a cura di Antonietta D’Episcopo


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Ciò che è attuato

    • L. 53/2003

    • Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • Allegato A

    • Indicazioni nazionali per i piani personalizzati delle attività educative nelle scuole dell’infanzia

    • Allegato B

    • Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria

    • Allegato C

    • Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola secondaria di primo grado

    • Allegato D

    • Profilo educativo culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Cosa contengono le Indicazioni nazionali

    Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • nell’allegato

      A (infanzia)

  • B (primaria)

  • C (secondaria I grado)

  • Gli obiettivi generali del processo formativo (OG)

  • Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

  • Indicazioni per la formulazione di obiettivi formativi (OF), delle unità di apprendimento (UA) e dei piani personalizzati

    • nell’allegato D

    • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Che cosa sono gli Obiettivi generali?

    “… costituiscono l’impianto culturale e pedagogico della riforma e orientano le scelte educative e didattiche”


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Obiettivi generali

    Scuola dell’infanzia

    La scuola dell’infanzia rafforza

    l’identità personale - l’autonomia - le competenze

    In relazione alla maturazione dell’identità personale, si premura che i bambini acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca;

    in relazione alla conquista dell’autonomia, fa sì che i bambini, mentre riconoscono le dipendenze esistenti ed operanti nella concretezza del loro ambiente naturale e sociale di vita, siano capaci, in tale contesto, di orientarsi in maniera personale e di compiere scelte anche innovative …


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Cosa contengono le Indicazioni nazionali

    Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • nell’allegato

      A (infanzia)

  • B (primaria)

  • C (secondaria I grado)

  • Gli obiettivi generali del processo formativo (OG)

  • Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

  • Indicazioni per la formulazione di obiettivi formativi (OF), delle unità di apprendimento (UA) e dei piani personalizzati

    • nell’allegato D

    • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Che cosa sono gli obiettivi specifici di apprendimento (Osa)?

    “… costituiscono i livelli essenziali di prestazione del servizio scolastico ovvero ciò che i docenti delle scuole pubbliche devono garantire a tutti i cittadini, al fine di mantenere l’unità del sistema educativo nazionale di istruzione e formazione ed evitarne la frammentazione”


    Obiettivi specifici di apprendimento

    Obiettivi specifici di apprendimento

    • Indicano i livelli essenziali di prestazione per le singole scuole e non per gli allievi

    • Rispondono all’esigenza di garantire l’unitarietà del sistema educativo nazionale di istruzione e di formazione, offrendo una mappa di riferimento di tipo culturale, semantico e sintattico che i docenti devono padroneggiare anche nei dettagli epistemologici.

    • Sono costituiti dai saperi - conoscenze - e dalle abilità - saper fare - che le scuole del sistema pubblico integrato sono tenute ad assicurare.

    • Il loro ordine di presentazione non va confuso con l’ordine di svolgimento, determinato dai docenti, in funzione delle esigenze degli allievi

    • Gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli allievi devono essere trasformati dai docenti in obiettivi formativi


    Strumenti culturali

    Strumenti culturali

    Acquisizione di competenze nei seguenti ambiti di esperienza:

    • Il sé e l’altro

    • Il corpo, il movimento e la salute

    • La fruizione e la produzione di messaggi

    • L’esplorare, il conoscere e il progettare


    Osa esempi tratti dalle indicazioni

    OSA (esempi tratti dalle Indicazioni)

    Scuola dell’infanzia

    Il sé e l’altro - Corpo, movimento, salute - Fruizione e produzione di messaggi - Esplorare, conoscere e progettare

    • Il sé e l’altro

  • 1. Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.

  • 2. Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire loro pensieri, azioni e sentimenti.

  • ...

    • Corpo, movimento, salute

  • 1. Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato; maturare competenze di motricità fine e globale.

  • ...


  • Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Cosa contengono le Indicazioni nazionali

    Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • nell’allegato

      A (infanzia)

  • B (primaria)

  • C (secondaria I grado)

  • Gli obiettivi generali del processo formativo (OG)

  • Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

  • Indicazioni per la formulazione di obiettivi formativi (OF), delle unità di apprendimento (UA) e dei piani personalizzati

    • nell’allegato D

    • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Che cosa sono gli Obiettivi formativi?

    “Costituiscono la traduzione degli obiettivi generali e degli obiettivi specifici in compiti di apprendimento ritenuti realmente accessibili,

    in un tempo e a un livello stabilito,

    a uno o più allievi concreti”


    Gli obiettivi formativi

    Gli obiettivi formativi

    • Sono la contestualizzazione degli obiettivi specifici di apprendimento in “quella” scuola

    • Sono gli strumenti che i docenti usano per promuovere le competenze

    • Sono compito di apprendimento accessibile, importante e significativo per un allievo concreto

    • Sono una prerogativa esclusiva della comunità scolastica

    • Obbediscono alla logica dell’ologramma

    • Devono essere valutati attraverso la verifica di conoscenze e abilità


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    OLOGRAMMA

    È una visione del sapere che intende cogliere un’unità significativa delle aree culturali riconducendole alla dimensioneesistenziale della persona nella sua totalità

    Rispecchia la complessità circolare esistente tra unità della persona, unità della cultura, unità dell’educazione

    La logica dell’ologramma fa riferimento al rapporto tra la parte ed il tutto.

    Nessun ambito del sapere può essere autoreferenziale, chiuso in se stesso: in ogni area culturale si ritrovano elementi di sviluppo che rimandano all’idea di sapere come un tutto

    L’esperienza di apprendimento acquista significato per l’alunno quando prende in considerazione la sua esperienza di vita, la sua dimensione esistenziale in cui i problemi e le attività si presentano in modo complesso e articolato: il punto di vista delle singole discipline o singole educazioni non gli consentirebbe, da solo, la comprensione dell’esperienza che richiede una visione unitaria e di sintesi.

    L’alunno ha bisogno di riorganizzare e di integrare informazioni e conoscenze ponendole in relazione tra loro e con il suo contesto di vita.

    Ne consegue che gli obiettivi specifici di apprendimento sono da considerarsi all’interno di un processo interattivo che risponde al principio della sintesi e dell’ologramma.


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Struttura formale degli O.F.

    Dovrebbero rendere visibile

    • la sintesi dell’intenzione formativa (capacità/competenze)

    • l’analisi dell’intenzione istruttiva (conoscenze/abilità)

    La loro articolazionecomporta

    • l’indicazione dell’ApprendimentoUnitario da promuovere

    • l’individuazione di conoscenze e abilità necessarie a trasformare capacità in competenze

    • l’indicazione di standard di prestazione


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Cosa contengono le Indicazioni nazionali

    Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • nell’allegato

      A (infanzia)

  • B (primaria)

  • C (secondaria I grado)

  • Gli obiettivi generali del processo formativo (OG)

  • Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

  • Indicazioni per la formulazione di obiettivi formativi (OF), delle unità di apprendimento (UA) e dei piani personalizzati

    • nell’allegato D

    • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Che cos’è un’Unità di Apprendimento?

    “E’ l’insieme dei contenuti, delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative, dei tempi e delle modalità di verifica e di valutazione, necessari per trasformare uno o più Obiettivi formativi in competenze degli allievi.”


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Apprendimento unitario

    L’Apprendimento unitario

    nasce dalla necessità di evitare

    l’ “atomizzazione” degli obiettivi formativi e di garantire la visione ologrammatica del sapere

    e conseguentemente mantiene

    l’apprendimento circoscritto in un intero.


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    ... ne consegue che ...

    • Lavorare su apprendimenti unitari porta a programmare l’attività su una rete di strutture essenziali, traducendole in una serie di compiti di apprendimento adeguati.

    • Riconduce la riflessione su quali processi, quali concetti essenziali stanno alla base di un apprendimento significativo.


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Cosa contengono le Indicazioni nazionali

    Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • nell’allegato

      A (infanzia)

  • B (primaria)

  • C (secondaria I grado)

  • Gli obiettivi generali del processo formativo (OG)

  • Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

  • Indicazioni per la formulazione di obiettivi formativi (OF), delle unità di apprendimento (UA) e dei piani personalizzati

    • nell’allegato D

    • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)


    Piano personalizzato attivit educativa

    Piano Personalizzato Attività Educativa

    UA

    realizzate

    OF

    Apprendimenti

    verificati

    AU

    Competenza

    promossa e valutata

    Riferimenti per un eventuale portfolio


    Il profilo nella programmazione didattica

    Il profilo nella programmazione didattica

    AU

    Competenza contestualizzata

    UA

    Esperienza di apprendimento

    OSA

    Il sé el’altro

    Corpo, movimento, salute

    Fruizione e produzione di messaggi

    Esplorare, conoscere e progettare

    OF

    Conoscenze e abilità

    Contestualizzate

    Compiti di apprendimento

    Competenze da osservare e descrivere

    Compito unitario


    Le articolazioni del pecup

    Le articolazioni del PECUP

    • Autonomia e identità: operare scelte personali e assumersi responsabilità

    • Orientamento: fare piani per il futuro, verificare ed adeguare il proprio progetto di vita

    • Convivenza civile: coesistere, condividere, essere corresponsabili

    • Strumenti culturali per leggere e governare l’esperienza


    Dal profilo all immagine del bambino

    Dal Profilo all’immagine del bambino

    Dalle capacità alle competenze


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Cosa contengono le Indicazioni nazionali

    Dlgs n° 59, 19 febbraio 2004

    • nell’allegato

      A (infanzia)

  • B (primaria)

  • C (secondaria I grado)

  • Gli obiettivi generali del processo formativo (OG)

  • Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA)

  • Indicazioni per la formulazione di obiettivi formativi (OF), delle unità di apprendimento (UA) e dei piani personalizzati

    • nell’allegato D

    • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)


    Traguardi conclusivi quando un ragazzo competente

    Traguardi conclusiviQuando un ragazzo è “competente”?

    Un ragazzo è riconosciuto

    “competente”

    quando...


    Quando un ragazzo competente

    Quando un ragazzo è “competente”?

    …quando facendo ricorso a tutte le sue capacità, utilizza le conoscenze e le abilità per…

    Comprendere la complessità culturale

    Riflettere su se stesso e gestire la propria crescita

    Risolvere i problemi che incontra

    Interagire positivamente con l’ambiente

    Esprimere un personale modo di essere

    Maturare il senso del bello

    Conferire senso alla vita


    Quale immagine del bambino

    Quale immagine del bambino?

    Autoconsapevolezza

    e

    orientamento

    Riflessione critica,

    problematizzazione,

    consapevolezza morale

    Identità e autonomia

    Competenze

    e strumenti culturali

    Abilità sociali

    e di cooperazione


    Dalle indicazioni nazionali caratteri dell apprendimento

    Dalle Indicazioni Nazionali:caratteri dell’ apprendimento

    Ogni nuova conoscenza fa i conti con questa matrice cognitiva:

    • Il bambino che viene a scuola possiede già una visione ingenua del mondo

    • Ogni nuova conoscenza prende il via dal fare, dall’operare, dall’esperire

    • L’apprendimento non può che essere unitario perché unitarie sono la persona e la cultura da costruire


    Dalle indicazioni nazionali caratteri dell insegnamento

    Dalle Indicazioni Nazionali:caratteri dell’insegnamento

    • Riferimento all’esperienza del bambino

    • Non assunzione precoce di prospettive disciplinari

    • Funzionalità dei saperi nell’acquisizione di strutture di pensiero unitarie

    • Integralità educativa della proposta


    Costruiamo una ua

    Costruiamo una UA

    Uno strumento per…


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Progettare un’esperienza di apprendimento - insegnamento

    1) DATI

    IDENTIFICATIVI

    Fase ideativa

    2) ARTICOLAZIONE

    DELL’APPRENDIMENTO

    Fase operativo-gestionale

    3) MEDIAZIONE DIDATTICA

    Fase di documentazione e

    4) CONTROLLO DEGLI APPRENDIMENTI


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Dalle capacità alle competenze personaliRiflessione operativa sulla costruzione di Unità di Apprendimento

    Fase ideativa

    Titolo

    Dati identificativi Posizionamento Dove si svolge l’UA ?

    Analisi di contesto Motivazione specificaPerché la si progetta?

    Apprendimento unitario Sviluppo di capacità Quale aspetto s’intende promuovere?

    Abbastanza circoscritto e dotato di senso autonomo e compiuto, funge da nucleo centrale dell’Unità stessa.

    Es. Saper comunicare e descrivere se stessi cogliendo nella propria

    esperienza semplici relazioni (spaziali e temporali)

    PECUP Competenze in uscita Verso quali competenze di riferimento?

    OSA Conoscenze e abilità? Quali ambiti ed elementi del sapere?

    OF Osa contestualizzati Per quali apprendimenti significativi? Compiti reali e dotati di senso


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    1) DATI

    IDENTIFICATIVI

    U.A. N. ……

    Titolo………………………………………………..

    Anno scolastico ……………………………

    Scuola ……………………………......…….

    Destinatari ………………………………...

    Docenticoinvolti …………………………..

    Riferimenti ai documenti

    a) nazionali

    PECUP……………………………………

    OSA…………………………………………

    b) di istituto

    PE………………………POF……………

    Apprendimento unitario da promuovere

    …………………………………………

    ……………………………………………………………………………....................................................................................................................................................

    Declinazione dell’apprendimento unitario in

    Obiettivi formativi

    OF………………………………………………………………………………………………………………

    2) ARTICOLAZIONE

    DELL’APPRENDIMENTO

    3) MEDIAZIONE DIDATTICA

    Metodi ……………………………………………

    Tempi ……………………………………………

    Soluzioni organizzative………………..............

    4) CONTROLLO DEGLI APPRENDIMENTI


    Fase operativo gestionale

    Fase operativo-gestionale

    Mediazione culturale

    Strutturazione dell’esperienza di apprendimento - insegnamento

    Come organizzare

    spazi

    tempi

    relazioni

    Quali strategie adottare?

    Facendo che cosa ?

    Processualità: azioni attivate

    attività


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    1) DATI

    IDENTIFICATIVI

    U.A. N. ……

    Titolo……………………………………………………..

    Anno scolastico ……………………………

    Scuola ……………………………......…….

    Destinatari ………………………………...

    Docenticoinvolti …………………………..

    Riferimenti ai documenti

    a) nazionali

    PECUP……………………………………

    OSA…………………………………………

    b) di istituto

    PE………………………POF……………

    Apprendimento unitario da promuovere

    …………………………………………

    ……………………………………………………………………………....................................................................................................................................................

    Declinazione dell’apprendimento unitario in

    Obiettivi formativi

    OF………………………………………………………………………………………………………………

    2) ARTICOLAZIONE

    DELL’APPRENDIMENTO

    3) MEDIAZIONE DIDATTICA

    Metodi ……………………………………………

    Tempi ……………………………………………

    Soluzioni organizzative………………..............

    4) CONTROLLO DEGLI APPRENDIMENTI

    Verifica degli obiettivi formativi (DESCRITTORI OF)

    …………………………………………………………………………………………………………Valutazione ( (compito unitario)

    Documentazione………………………………


    Fase di controllo documentazione

    Fase di controllo/documentazione

    Verifica

    Esiti formativi Cosa verifico ?

    Soggetti Chi verifica?

    Strumenti Come verifico?

    Tempi Quando verifico?

    Criteri e strumenti di documentazione

    Valutazione

    Messa alla prova degli apprendimenti

    Compito unitario

    Cosa far fare per mettere in gioco, osservare, accertare

    e descrivere le competenze maturate?


    Lavoro di gruppo

    Lavoro di gruppo

    • Completare una Unità di Apprendimento…

    • Word


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Io e gli altri

    UA

    AU

    Io e il mondo

    AU

    UA

    Mi conosco

    AU

    UA


    Matrice progettuale la mia biografia

    Matrice progettualeLa mia biografia

    Mi conosco

    AU Individuo i miei bisogni materiali e non materiali partendo dall’analisi del mio vissuto

    OF :

    - riconosco uguaglianze e differenze tra i miei bisogni e quelli degli altri utilizzando un sistema simbolico condiviso

    - registro e descrivo le mie abitudini di vita nel corso della giornata

    - ricostruisco la mappa dei miei bisogni e di quelli dei miei compagni scopro diversi modi di soddisfarli: cosa facciamo, cosa si potrebbe fare

    OSA

    Compito unitario Costruiamo il libro delle “buone” abitudini


    Matrice progettuale la mia biografia1

    Matrice progettualeLa mia biografia

    Io e gli altri

    AU Comunico utilizzando le diverse funzioni del linguaggio verbale e non verbale

    OF

    - ascolto e comprendo il contenuto di brevi messaggi espressi da: compagni,docenti, genitori, mass media

    - elaboro messaggi funzionali allo scopo

    OSA

    Compito unitario Prepariamo messaggi per un personaggio fantastico


    Matrice progettuale la mia biografia2

    Matrice progettualeLa mia biografia

    Io e il mondo

    AU Esploro l’ambiente che mi circonda utilizzando uno schema investigativo

    OF

    - osservo gli elementi di ciclicità nell’ambiente naturale sociale, culturale: cosa si ripete, cosa cambia

    - confronto e rielaboro dati forniti da: esplorazione diretta, narrazioni, filmati…

    OSA

    Compito unitario Costruiamo il gioco del dove e del quando con grandi dadi su cui disegniamo personaggi e ambienti. Dalle diverse combinazioni nasceranno racconti, storie, drammatizzazioni…


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Schema UA

    Nucleo di apprendimento…………………………………………………………………………….

    AU

    CU

    OF (compito di apprendimento) Descrittori

    Attività


    Traccia per la preparazione e la conduzione terza fase

    Dall'alfabetizzazione culturale alla...alfabetizzazione esistenziale

    Grazie per aver vissuto insieme questa reale esperienza di ALLEANZA EDUCATIVA

    di

    conoscenza reciproca

    attribuzione di significato

    condivisione dei fini

    disponibilità al confronto

    ricerca di azioni di miglioramento

    partecipazione attiva

    Il Dio della speranza ci riempia di gioia e pace nella fede (Rm 15, 13)

    Buon anno scolastico

    Antonietta D’Episcopo


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