Per la Gestione dei Principali Fattori di Rischio della Patologia Glaucomatosa

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COSOPT una soluzione efficace. . Riduzione della produzione di umore acqueo. . Timololo Efficace nella riduzione della PIO vs basale? Al dosaggio di due volte al giorno (-25% al picco dopo un anno di terapia). DorzolamideEfficace nella riduzione della PIO? vs basale Al dosaggio di tre volte a

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1. Per la Gestione dei Principali Fattori di Rischio della Patologia Glaucomatosa

2. COSOPT una soluzione efficace Strahlman et al. “Double masked clinical trias comparing dorzolamide, timolol and betaxolol” Arch Ophthalmol 1995;113:1009-1016 Obiettivo: Valutare la sicurezza e l'efficacia di dorzolamide 2% somministrata 3 volte al di per almeno 1 anno, rispetto alla somministrazione di timololo 0,5% e betaxolo 0,5% somministrati entrambi 2 volte al di. Inoltre valutare l'aggiunta di dorzolamide alla terapia dei pazienti in trattamento con timololo o betaxolo con ipertensione oculare non adeguatamente controllata e l'aggiunta di timololo ai pazienti in trattamento con dorzolamide con ipertensione oculare non adeguatamente controllata. Metodo: Studio clinico multicentrico internazionale a gruppi paralleli, in doppio cieco randomizzato, della durata di 12 mesi su 523 pazienti con ipertensione oculare o con glaucoma ad angolo aperto con età compresa tra 17 e 85 anni e con una PIO di almeno 23 mmHg in uno dei 2 occhi al Baseline. Dopo completamento del wash-out i pazienti hanno ricevuto a random dorzolamide 2% t.i.d. o timololo 0,5% b.i.d. più placebo u.i.d. o betaxolo 0.5% b.i.d. più placebo u.i.d. La misurazione della PIO è stata fatta al mattina " trough " ora zero , al peak (2 ore dopo la somministrazione) ed a 5 e 8 ore dopo la somministrazione del mattino al giorno 1, settimana 2 e 4 , mesi 2,3,6,9 e 12. Quaranta L et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 2006;47: 2917-23 Obiettivo: Confrontare gli effetti a breve termine di timololo 0,5%, brimonidina 0,2%, dorzolamide 2% e latanoprost 0,005% sulla pressione intraoculare (PIO), sulla pressione arteriosa (PA) e sulla pressione di perfusione oculare diastolica (PPOD), calcolata come la differenza fra la pressione arteriosa diastolica (PAD) e la PIO. Metodo: 27 pazienti non trattati e pazienti con glaucoma primario a angolo aperto (POAG) di nuova diagnosi sono stati trattati con timololo 0,5% alle ore 8:00 e alle 20:00; brimonidina 0,2% alle 8:00 e alle 20:00; dorzolamide 2% alle 8:00, 14:00 e 20:00; e con latanoprost 0,005% alle 20:00. La durata di ogni ciclo di trattamento è stata di 6 settimane con un periodo di wash-out di 4 settimane fra ogni trattamento. La PIO e la PA sono state misurate al basale ed al termine di ogni periodo di trattamento. Fuchsjager-Mayrl et al. British Journal of Ophthalmology; 2005;89:1293-1297 Obiettivo: Confrontare gli effetti emodinamici oculari di dorzolamide e timololo in pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto o ipertensione arteriosa. Metodo: 140 pazienti sono stati inclusi in uno studio controllato, randomizzato, in doppio cieco, in due gruppi paralleli: 70 sono stati randomizzati alla terapia con timololo e 70 con dorzolamide per un periodo di 6 mesi. I soggetti con pressione intraoculare che non rispondeva a nessuno dei due farmaci, dopo 2 settimane sono passati al trattamento alternativo. Per misurare il flusso ematico oculare a livello della rima neuroretinica temporale e dell’escavazione papillare del nervo ottico è stata utilizzata la flussimetria doppler a scansione laser. Il flusso ematico pulsatile coroideale è stato valutato misurando l’ampiezza delle pulsazioni del fundus con interferometria laser. Boyle JE, et al. Ophthalmology 1998;105(10):1945-1951 Obiettivo: Confrontare l’efficacia e la sicurezza della combinazione fissa dorzolamide 2% e timololo 0,5% b.i.d. rispetto alla somministrazione di ciascuno dei singoli componenti al dosaggio normalmente impiegato in monoterapia, in pazienti in precedenza sottoposti a wash out per qualsiasi altro farmaco ipotensivo oculare. Metodo: Studio clinico multicentrico a gruppi paralleli, in doppio cieco con controllo attivo, della durata di 3 mesi, su 335 pazienti con ipertensione oculare bilaterale o con glaucoma ad angolo aperto. Dopo completamento del wash-out i pazienti hanno ricevuto in maniera randomizzata o la combinazione dorzolamide/timololo b.i.d. più placebo u.i.d., o timololo 0,5% b.i.d. più placebo u.i.d., o dorzolamide 2% t.i.d. La Misurazione della PIO è stata fatta al mattino “trough” (ora 0) e al “peak” (2 ore dopo somministrazione dei farmaci) al giorno 1, settimana 2 e a 1, 2 e 3 mesi. Sicurezza oculare e sistemica valutate ad ogni visita. Konstas AGP, et al. Ophthalmology 2003;110:1357-1360 Obiettivo: Valutare l’efficacia e la sicurezza di latanoprost 0,005% somministrato la sera versus la combinazione fissa timololo 0,5% e dorzolamide 2% (TDFC) somministrata due volte al giorno a pazienti di nazionalità greca con POAG o ipertensione oculare. Metodo: Studio crossover in singolo cieco svolto in due centri per confrontare due periodi di trattamento della durata di 6 settimane iniziati dopo almeno 3 settimane prive di alcun trattamento medico. I valori della PIO venivano rilevati giornalmente alle 2.00 a.m., 6.00 a.m., 10.00 a.m., 2.00 p.m., 6.00 p.m. e 10.00 p.m. Sono stati inclusi nello studio 34 pazienti con POAG o ipertensione oculare. Martinez A et al. Curr Med Res Opin 2006 Obiettivo: Valutare gli effetti della combinazione fissa dorzolamide/timololo e latanoprost 0,005% sulle emodinamiche retrobulbari e pressione intraoculare nel POAG. Metodo: 22 soggetti consecutivi con POAG neodiagnosticato sono stati inclusi in questo studio prospettico, investigatore in cieco, randomizzato, crossover. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi diversi. Sono stati valutati alcuni parametri quali la velocità sistolica al picco (PSV), la velocità tele-diastolica (EDV), l’indice di resistenza di Pourcelot (RI), la PIO al basale e dopo 1 mese di terapia con associazione fissa dorzolamide/timololo o latanoprost 0,005% in entrambi i gruppi. I pazienti sono stati sottoposti ad un periodo di wash out di 4 settimane.Strahlman et al. “Double masked clinical trias comparing dorzolamide, timolol and betaxolol” Arch Ophthalmol 1995;113:1009-1016Obiettivo: Valutare la sicurezza e l'efficacia di dorzolamide 2% somministrata 3 volte al di per almeno 1 anno, rispetto alla somministrazione di timololo 0,5% e betaxolo 0,5% somministrati entrambi 2 volte al di. Inoltre valutare l'aggiunta di dorzolamide alla terapia dei pazienti in trattamento con timololo o betaxolo con ipertensione oculare non adeguatamente controllata e l'aggiunta di timololo ai pazienti in trattamento con dorzolamide con ipertensione oculare non adeguatamente controllata. Metodo: Studio clinico multicentrico internazionale a gruppi paralleli, in doppio cieco randomizzato, della durata di 12 mesi su 523 pazienti con ipertensione oculare o con glaucoma ad angolo aperto con età compresa tra 17 e 85 anni e con una PIO di almeno 23 mmHg in uno dei 2 occhi al Baseline. Dopo completamento del wash-out i pazienti hanno ricevuto a random dorzolamide 2% t.i.d. o timololo 0,5% b.i.d. più placebo u.i.d. o betaxolo 0.5% b.i.d. più placebo u.i.d. La misurazione della PIO è stata fatta al mattina " trough " ora zero , al peak (2 ore dopo la somministrazione) ed a 5 e 8 ore dopo la somministrazione del mattino al giorno 1, settimana 2 e 4 , mesi 2,3,6,9 e 12. Quaranta L et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 2006;47: 2917-23Obiettivo: Confrontare gli effetti a breve termine di timololo 0,5%, brimonidina 0,2%, dorzolamide 2% e latanoprost 0,005% sulla pressione intraoculare (PIO), sulla pressione arteriosa (PA) e sulla pressione di perfusione oculare diastolica (PPOD), calcolata come la differenza fra la pressione arteriosa diastolica (PAD) e la PIO.Metodo: 27 pazienti non trattati e pazienti con glaucoma primario a angolo aperto (POAG) di nuova diagnosi sono stati trattati con timololo 0,5% alle ore 8:00 e alle 20:00; brimonidina 0,2% alle 8:00 e alle 20:00; dorzolamide 2% alle 8:00, 14:00 e 20:00; e con latanoprost 0,005% alle 20:00. La durata di ogni ciclo di trattamento è stata di 6 settimane con un periodo di wash-out di 4 settimane fra ogni trattamento. La PIO e la PA sono state misurate al basale ed al termine di ogni periodo di trattamento. Fuchsjager-Mayrl et al. British Journal of Ophthalmology; 2005;89:1293-1297Obiettivo: Confrontare gli effetti emodinamici oculari di dorzolamide e timololo in pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto o ipertensione arteriosa.Metodo: 140 pazienti sono stati inclusi in uno studio controllato, randomizzato, in doppio cieco, in due gruppi paralleli: 70 sono stati randomizzati alla terapia con timololo e 70 con dorzolamide per un periodo di 6 mesi.I soggetti con pressione intraoculare che non rispondeva a nessuno dei due farmaci, dopo 2 settimane sono passati al trattamento alternativo. Per misurare il flusso ematico oculare a livello della rima neuroretinica temporale e dell’escavazione papillare del nervo ottico è stata utilizzata la flussimetria doppler a scansione laser. Il flusso ematico pulsatile coroideale è stato valutato misurando l’ampiezza delle pulsazioni del fundus con interferometria laser. Boyle JE, et al. Ophthalmology 1998;105(10):1945-1951Obiettivo: Confrontare l’efficacia e la sicurezza della combinazione fissa dorzolamide 2% e timololo 0,5% b.i.d. rispetto alla somministrazione di ciascuno dei singoli componenti al dosaggio normalmente impiegato in monoterapia, in pazienti in precedenza sottoposti a wash out per qualsiasi altro farmaco ipotensivo oculare.Metodo: Studio clinico multicentrico a gruppi paralleli, in doppio cieco con controllo attivo, della durata di 3 mesi, su 335 pazienti con ipertensione oculare bilaterale o con glaucoma ad angolo aperto. Dopo completamento del wash-out i pazienti hanno ricevuto in maniera randomizzata o la combinazione dorzolamide/timololo b.i.d. più placebo u.i.d., o timololo 0,5% b.i.d. più placebo u.i.d., o dorzolamide 2% t.i.d.La Misurazione della PIO è stata fatta al mattino “trough” (ora 0) e al “peak” (2 ore dopo somministrazione dei farmaci) al giorno 1, settimana 2 e a 1, 2 e 3 mesi. Sicurezza oculare e sistemica valutate ad ogni visita. Konstas AGP, et al. Ophthalmology 2003;110:1357-1360Obiettivo: Valutare l’efficacia e la sicurezza di latanoprost 0,005% somministrato la sera versus la combinazione fissa timololo 0,5% e dorzolamide 2% (TDFC) somministrata due volte al giorno a pazienti di nazionalità greca con POAG o ipertensione oculare.Metodo: Studio crossover in singolo cieco svolto in due centri per confrontare due periodi di trattamento della durata di 6 settimane iniziati dopo almeno 3 settimane prive di alcun trattamento medico. I valori della PIO venivano rilevati giornalmente alle 2.00 a.m., 6.00 a.m., 10.00 a.m., 2.00 p.m., 6.00 p.m. e 10.00 p.m. Sono stati inclusi nello studio 34 pazienti con POAG o ipertensione oculare.Martinez A et al. Curr Med Res Opin 2006Obiettivo: Valutare gli effetti della combinazione fissa dorzolamide/timololo e latanoprost 0,005% sulle emodinamiche retrobulbari e pressione intraoculare nel POAG.Metodo: 22 soggetti consecutivi con POAG neodiagnosticato sono stati inclusi in questo studio prospettico, investigatore in cieco, randomizzato, crossover. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi diversi. Sono stati valutati alcuni parametri quali la velocità sistolica al picco (PSV), la velocità tele-diastolica (EDV), l’indice di resistenza di Pourcelot (RI), la PIO al basale e dopo 1 mese di terapia con associazione fissa dorzolamide/timololo o latanoprost 0,005% in entrambi i gruppi. I pazienti sono stati sottoposti ad un periodo di wash out di 4 settimane.

3. LINEE GUIDA EGS: Fattori di Rischio della Progressione del Glaucoma Danno glaucomatoso nell’altro occhio Pressione intraoculare Età Razza Cornea sottile Pseudoesfoliazione Miopia > 4 diottrie Fattori di rischio vascolari locali (emorragia del disco, atrofia peripapillare) sistemici (patol. celebrale, patol. vascolare, vasospasmo, ipotensione sistemica, ridotta pressione di perfusione, ipercolesteremia, iperlipidemia) Storia familiare di glaucoma Diabete mellito (ruolo controverso) Il rischio generale di danno del nervo ottico correlato alla PIO dipende da: PIO media PIO massima Fluttuazioni della PIO

4. LINEE GUIDA EGS: Flow chart Gestione Terapeutica

5. Controllo della PIO con la combinazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO in pazienti con POAG o OHT dopo wash-out La combinazione fissa Dorzolamide/Timololo, ha determinato una importante riduzione della PIO rispetto al basale La combinazione fissa Dorzolamide/Timololo ha determinato una riduzione della PIO maggiore rispetto ai singoli componenti utilizzati in monoterapia: Riduzione vs Dorzolamide di 3,6 mmHg (p<0,001) al mese 3 a 2 ore Riduzione vs Timololo di 2,7 mmHg (p<0,001) al mese 3 a 2 ore POAG=Glaucoma primario ad angolo aperto OHT=Ipertensione oculare Boyle JE, et al. Ophthalmology 1998;105(10):1945-1951 Obiettivo: Confrontare l’efficacia e la sicurezza della combinazione fissa dorzolamide 2% e timololo 0,5% b.i.d. rispetto alla somministrazione di ciascuno dei singoli componenti al dosaggio normalmente impiegato in monoterapia, in pazienti in precedenza sottoposti a wash out per qualsiasi altro farmaco ipotensivo oculare. Metodo: Studio clinico multicentrico a gruppi paralleli, in doppio cieco con controllo attivo, della durata di 3 mesi, su 335 pazienti con ipertensione oculare bilaterale o con glaucoma ad angolo aperto. Dopo completamento del wash-out i pazienti hanno ricevuto in maniera randomizzata o la combinazione dorzolamide/timololo b.i.d. più placebo u.i.d., o timololo 0,5% b.i.d. più placebo u.i.d., o dorzolamide 2% t.i.d. La Misurazione della PIO è stata fatta al mattino “trough” (ora 0) e al “peak” (2 ore dopo somministrazione dei farmaci) al giorno 1, settimana 2 e a 1, 2 e 3 mesi. Sicurezza oculare e sistemica valutate ad ogni visita.POAG=Glaucoma primario ad angolo apertoOHT=Ipertensione oculare Boyle JE, et al. Ophthalmology 1998;105(10):1945-1951

6. Controllo della PIO con la combinazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO in pazienti con POAG o OHT precedentemente trattati con Timololo POAG=Glaucoma primario ad angolo aperto OHT=Ipertensione oculare Weber C A B. Ophthalmology 2007; 114: 40-46 Obiettivo: Valutare l'efficacia ipotensiva dell'aggiunta di dorzolamide 2% o latanoprost 0,005% alla monoterapia con timololo 0,50%. Metodo: Sono stati presi in considerazione 17 studi. Tali studi valutavano l'effetto ipotensivo a 1 e 3 mesi in pazienti sottoposti a run in con timololo.POAG=Glaucoma primario ad angolo apertoOHT=Ipertensione oculare Weber C A B. Ophthalmology 2007; 114: 40-46 Obiettivo: Valutare l'efficacia ipotensiva dell'aggiunta di dorzolamide 2% o latanoprost 0,005% alla monoterapia con timololo 0,50%.Metodo: Sono stati presi in considerazione 17 studi. Tali studi valutavano l'effetto ipotensivo a 1 e 3 mesi in pazienti sottoposti a run in con timololo.

7. Controllo della PIO con la combinazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO in pazienti con POAG o OHT precedentemente trattati con Timololo POAG=Glaucoma primario ad angolo aperto OHT=Ipertensione oculare Hutzelmann J, et al. Br J Ophthalmol 1998;82:1249-1253 Obiettivo: Confrontare la tollerabilità e l’efficacia di una combinazione fissa di dorzolamide/timololo, somministrata due volte al giorno, con la concomitante somministrazione dei suoi singoli componenti, dorzolamide b.i.d e timololo b.i.d. Metodo: Dopo 2 settimane di run in con timololo, i pazienti con glaucoma ad angolo aperto o con ipertensione oculare sono stati suddivisi in maniera randomizzata (1:1) per ricevere il trattamento sia con la combinazione dorzolamide/timololo b.i.d. (gruppo “combinazione”) o dorzolamide b.i.d. più timololo b.i.d. (gruppo “concomitante”) per 3 mesi.POAG=Glaucoma primario ad angolo apertoOHT=Ipertensione oculare Hutzelmann J, et al. Br J Ophthalmol 1998;82:1249-1253 Obiettivo: Confrontare la tollerabilità e l’efficacia di una combinazione fissa di dorzolamide/timololo, somministrata due volte al giorno, con la concomitante somministrazione dei suoi singoli componenti, dorzolamide b.i.d e timololo b.i.d.Metodo: Dopo 2 settimane di run in con timololo, i pazienti con glaucoma ad angolo aperto o con ipertensione oculare sono stati suddivisi in maniera randomizzata (1:1) per ricevere il trattamento sia con la combinazione dorzolamide/timololo b.i.d. (gruppo “combinazione”) o dorzolamide b.i.d. più timololo b.i.d. (gruppo “concomitante”) per 3 mesi.

8. Controllo della PIO con la combinazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO in pazienti con POAG o OHT precedentemente trattati con Latanoprost POAG=Glaucoma primario ad angolo aperto OHT=Ipertensione oculare N.Bastien, F.Psaradellis, J.Sampalis, M.Lesk. Poster American Academy - Nov 2006 Studio prospettico, multicentrico, in aperto, della durata di 12 settimane, su 313 pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare in terapia con latanoprost una volta al giorno per almeno 4 settimane e non adeguatamente controllati con la sola monoterapia. Sono stati utilizzati 4 criteri per definire i pazienti "non controllati" 1) pazienti con PIO >21 mmHg durante il trattamento con latanoprost una volta al giorno in monoterapia. 2) pazienti che non avevano raggiunto la PIO target stabilita durante il trattamento con latanoprost una volta al giorno in monoterapia. 3) pazienti con peggioramento del campo visivo nonostante la PIO fosse controllata. 4) pazienti che non avevano risposto alla monoterapia con latanoprost una volta al giorno (riduzione della PIO <15%). I pazienti hanno ricevuto COSOPT BID somministrato insieme a latanoprost una volta al giorno in caso di una riduzione della PIO =15% ottenuta con latanoprost una volta al giorno in monoterapia. I pazienti hanno ricevuto COSOPT BID somministrato come unica terapia in caso di una riduzione della PIO <15% ottenuta con latanoprost una volta al giorno in monoterapia. I pazienti sono stati valutati al basale e dopo 6 e 12 settimane. L'end point primario era la valutazione dell'efficacia di COSOPT BID somministrato insieme a latanoprost una volta al giorno in pazienti non controllati con latanoprost una volta al giorno in monoterapia e l'efficacia di COSOPT BID, come unica terapia, in pazienti che non rispondevano alla monoterapia con latanoprost una volta al giorno. POAG=Glaucoma primario ad angolo apertoOHT=Ipertensione oculare N.Bastien, F.Psaradellis, J.Sampalis, M.Lesk. Poster American Academy - Nov 2006 Studio prospettico, multicentrico, in aperto, della durata di 12 settimane, su 313 pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare in terapia con latanoprost una volta al giorno per almeno 4 settimane e non adeguatamente controllati con la sola monoterapia. Sono stati utilizzati 4 criteri per definire i pazienti "non controllati" 1) pazienti con PIO >21 mmHg durante il trattamento con latanoprost una volta al giorno in monoterapia.2) pazienti che non avevano raggiunto la PIO target stabilita durante il trattamento con latanoprost una volta al giorno in monoterapia. 3) pazienti con peggioramento del campo visivo nonostante la PIO fosse controllata.4) pazienti che non avevano risposto alla monoterapia con latanoprost una volta al giorno (riduzione della PIO <15%).I pazienti hanno ricevuto COSOPT BID somministrato insieme a latanoprost una volta al giorno in caso di una riduzione della PIO =15% ottenuta con latanoprost una volta al giorno in monoterapia.I pazienti hanno ricevuto COSOPT BID somministrato come unica terapia in caso di una riduzione della PIO <15% ottenuta con latanoprost una volta al giorno in monoterapia. I pazienti sono stati valutati al basale e dopo 6 e 12 settimane. L'end point primario era la valutazione dell'efficacia di COSOPT BID somministrato insieme a latanoprost una volta al giorno in pazienti non controllati con latanoprost una volta al giorno in monoterapia e l'efficacia di COSOPT BID, come unica terapia, in pazienti che non rispondevano alla monoterapia con latanoprost una volta al giorno.

9. LINEE GUIDA EGS: Fattori di Rischio della Progressione del Glaucoma Danno glaucomatoso nell’altro occhio Pressione intraoculare Età Razza Cornea sottile Pseudoesfoliazione Miopia > 4 diottrie Fattori di rischio vascolari locali (emorragia del disco, atrofia peripapillare) sistemici (patol. celebrale, patol. vascolare, vasospasmo, ipotensione sistemica, ridotta pressione di perfusione, ipercolesteremia, iperlipidemia) Storia familiare di glaucoma Diabete mellito (ruolo controverso) Il rischio generale di danno del nervo ottico correlato alla PIO dipende da: PIO media PIO massima Fluttuazioni della PIO

10. Controllo della PIO con la combinazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO in pazienti con glaucoma pseudoesfoliativo (PEX) Parmaksiz S et al. Eur J Ophthalmol 2006 Obiettivo: Confrontare l’efficacia e il profilo di sicurezza di COSOPT, latanoprost e travoprost in pazienti con glaucoma pseudoefoliativo nell’arco di 6 mesi. Metodo: I pazienti con glaucoma pseudoesfoliativo, con una PIO >22 mmHg dopo washout da 3 settimane a 5 giorni a seconda del trattamento utilizzato, sono stati randomizzati a 1 dei 3 gruppi di trattamento: COSOPT (n=16), latanoprost 0,005% (n=16) o travoprost 0,004% (N=18). Al basale e dopo 0, 5, 1, 2, 3, 4 e 6 mesi di terapia, sono state misurate la PIO (ore 8:00, 10:00, 16:00) e la frequenza del polso e sono stati eseguiti esami oftalmologici. Parmaksiz S et al. Eur J Ophthalmol 2006 Obiettivo: Confrontare l’efficacia e il profilo di sicurezza di COSOPT, latanoprost e travoprost in pazienti con glaucoma pseudoefoliativo nell’arco di 6 mesi.Metodo: I pazienti con glaucoma pseudoesfoliativo, con una PIO >22 mmHg dopo washout da 3 settimane a 5 giorni a seconda del trattamento utilizzato, sono stati randomizzati a 1 dei 3 gruppi di trattamento: COSOPT (n=16), latanoprost 0,005% (n=16) o travoprost 0,004% (N=18). Al basale e dopo 0, 5, 1, 2, 3, 4 e 6 mesi di terapia, sono state misurate la PIO (ore 8:00, 10:00, 16:00) e la frequenza del polso e sono stati eseguiti esami oftalmologici.

11. LINEE GUIDA EGS: Fattori di Rischio della Progressione del Glaucoma Danno glaucomatoso nell’altro occhio Pressione intraoculare Età Razza Cornea sottile Pseudoesfoliazione Miopia > 4 diottrie Fattori di rischio vascolari locali (emorragia del disco, atrofia peripapillare) sistemici (patol. celebrale, patol. vascolare, vasospasmo, ipotensione sistemica, ridotta pressione di perfusione, ipercolesteremia, iperlipidemia) Storia familiare di glaucoma Diabete mellito (ruolo controverso) Il rischio generale di danno del nervo ottico correlato alla PIO dipende da: PIO media PIO massima Fluttuazioni della PIO

12. Controllo della PIO nelle con TIMOLOLO e DORZOLAMIDE Quaranta L et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 2006;47: 2917-23 Obiettivo: Confrontare gli effetti a breve termine di timololo 0,5%, brimonidina 0,2%, dorzolamide 2% e latanoprost 0,005% sulla pressione intraoculare (PIO), sulla pressione arteriosa (PA) e sulla pressione di perfusione oculare diastolica (PPOD), calcolata come la differenza fra la pressione arteriosa diastolica (PAD) e la PIO. Metodo: 27 pazienti non trattati con glaucoma primario a angolo aperto (POAG) di nuova diagnosi sono stati trattati con timololo 0,5% alle ore 8:00 e alle 20:00; brimonidina 0,2% alle 8:00 e alle 20:00; dorzolamide 2% alle 8:00, 14:00 e 20:00; e con latanoprost 0,005% alle 20:00. La durata di ogni ciclo di trattamento è stata di 6 settimane con un periodo di wash-out di 4 settimane fra ogni trattamento. La PIO e la PA sono state misurate al basale ed al termine di ogni periodo di trattamento. Risultati relativi alla riduzione della PIO nelle 24 ore: L’effetto ipotensivo di latanoprost è stato maggiore durante il giorno e 12 ore dopo la somministrazione. La PIO media nelle 24 ore dopo la somministrazione di latanoprost è risultata statisticamente inferiore a quella dopo la somatizzazione di timololo, brimonidina o dorzolamide. L’effetto ipotensivo di timololo è risultato maggiore durante il giorno e minore, sebbene significativo, durante la notte. •Timololo è risultato sovrapponibile a latanoprost dalle 8 AM alle 8PM •Timololo è risultato inferiore a latanoprost alle 10 AM, 12 AM,2AM,4PM e 6 AM (10 PM P=0.001, 12 AM P=0.001,2AM P=0.002, 4AM P=0.002, 6AM P=0.0001) L’effetto ipotensivo di dorzolamide è risultato più pronunciato durante la notte. •Dorzolamide è risultata superiore a brimonidina dalle 10 PM alle 6 AM (10 PM: P=0.0001, 12AM: P=0.003, 2AM P=0.0001, 4 AM P=0.003, 6AM P=0.0001) •Dorzolamide è risultata sovrapponibile a brimonidina dalle 6AM alle 8 PM •Dorzolamide è risultata sovrapponibile a latanoprost dalle 10PM alle 6AM •Dorzolamide è risultata inferiore a latanoprost e timololo dalle 6 AM alle 8 PM (6 AM P=0.0001, 8 AM P=0.04, 10 AM P=0.0001, dalle 12 alle 4 PM:P=0.01, 6 PM P=0.05, 8 PM P=0.002) L’effetto ipotensivo di brimonidina è risultato uniforme nelle 24 ore. •Brimonidina è risultata inferiore a dorzolamide dalle 10 PM alle 6 AM (10 PM: P=0.0001, 12AM: P=0.003, 2AM P=0.0001, 4 AM P=0.003, 6AM P=0.0001) •Brimonidina è risultata inferiore a timololo dalle 8 AM alle 4 PM e alle 8 PM (8am P=0.02, 10 AM P=0.0001;12 PM P=0.004, 2 PM P =0.01, 4PM P=0.007, 8 PM P=0.006) •Brimonidina è risultata inferiore a latanoprost a tutti i time points (P<0.001)Quaranta L et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 2006;47: 2917-23 Obiettivo: Confrontare gli effetti a breve termine di timololo 0,5%, brimonidina 0,2%, dorzolamide 2% e latanoprost 0,005% sulla pressione intraoculare (PIO), sulla pressione arteriosa (PA) e sulla pressione di perfusione oculare diastolica (PPOD), calcolata come la differenza fra la pressione arteriosa diastolica (PAD) e la PIO.Metodo: 27 pazienti non trattati con glaucoma primario a angolo aperto (POAG) di nuova diagnosi sono stati trattati con timololo 0,5% alle ore 8:00 e alle 20:00; brimonidina 0,2% alle 8:00 e alle 20:00; dorzolamide 2% alle 8:00, 14:00 e 20:00; e con latanoprost 0,005% alle 20:00. La durata di ogni ciclo di trattamento è stata di 6 settimane con un periodo di wash-out di 4 settimane fra ogni trattamento. La PIO e la PA sono state misurate al basale ed al termine di ogni periodo di trattamento. Risultati relativi alla riduzione della PIO nelle 24 ore: L’effetto ipotensivo di latanoprost è stato maggiore durante il giorno e 12 ore dopo la somministrazione. La PIO media nelle 24 ore dopo la somministrazione di latanoprost è risultata statisticamente inferiore a quella dopo la somatizzazione di timololo, brimonidina o dorzolamide. L’effetto ipotensivo di timololo è risultato maggiore durante il giorno e minore, sebbene significativo, durante la notte. •Timololo è risultato sovrapponibile a latanoprost dalle 8 AM alle 8PM •Timololo è risultato inferiore a latanoprost alle 10 AM, 12 AM,2AM,4PM e 6 AM (10 PM P=0.001, 12 AM P=0.001,2AM P=0.002, 4AM P=0.002, 6AM P=0.0001) L’effetto ipotensivo di dorzolamide è risultato più pronunciato durante la notte. •Dorzolamide è risultata superiore a brimonidina dalle 10 PM alle 6 AM (10 PM: P=0.0001, 12AM: P=0.003, 2AM P=0.0001, 4 AM P=0.003, 6AM P=0.0001) •Dorzolamide è risultata sovrapponibile a brimonidina dalle 6AM alle 8 PM •Dorzolamide è risultata sovrapponibile a latanoprost dalle 10PM alle 6AM •Dorzolamide è risultata inferiore a latanoprost e timololo dalle 6 AM alle 8 PM (6 AM P=0.0001, 8 AM P=0.04, 10 AM P=0.0001, dalle 12 alle 4 PM:P=0.01, 6 PM P=0.05, 8 PM P=0.002) L’effetto ipotensivo di brimonidina è risultato uniforme nelle 24 ore. •Brimonidina è risultata inferiore a dorzolamide dalle 10 PM alle 6 AM (10 PM: P=0.0001, 12AM: P=0.003, 2AM P=0.0001, 4 AM P=0.003, 6AM P=0.0001) •Brimonidina è risultata inferiore a timololo dalle 8 AM alle 4 PM e alle 8 PM (8am P=0.02, 10 AM P=0.0001;12 PM P=0.004, 2 PM P =0.01, 4PM P=0.007, 8 PM P=0.006) •Brimonidina è risultata inferiore a latanoprost a tutti i time points (P<0.001)

13. Controllo della PIO nelle con la combinazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO Konstas AGP, et al. Ophthalmology 2003;110:1357-1360 Obiettivo: Valutare l’efficacia e la sicurezza di latanoprost 0,005% somministrato la sera versus la combinazione fissa timololo 0,5% e dorzolamide 2% (TDFC) somministrata due volte al giorno a pazienti con POAG o ipertensione oculare. Metodo: Studio crossover in singolo cieco svolto in due centri per confrontare due periodi di trattamento della durata di 6 settimane iniziati dopo almeno 3 settimane prive di alcun trattamento medico. I valori della PIO venivano rilevati giornalmente alle 2.00 a.m., 6.00 a.m., 10.00 a.m., 2.00 p.m., 6.00 p.m. e 10.00 p.m. Sono stati inclusi nello studio 34 pazienti con POAG o ipertensione oculare.Konstas AGP, et al. Ophthalmology 2003;110:1357-1360 Obiettivo: Valutare l’efficacia e la sicurezza di latanoprost 0,005% somministrato la sera versus la combinazione fissa timololo 0,5% e dorzolamide 2% (TDFC) somministrata due volte al giorno a pazienti con POAG o ipertensione oculare.Metodo: Studio crossover in singolo cieco svolto in due centri per confrontare due periodi di trattamento della durata di 6 settimane iniziati dopo almeno 3 settimane prive di alcun trattamento medico. I valori della PIO venivano rilevati giornalmente alle 2.00 a.m., 6.00 a.m., 10.00 a.m., 2.00 p.m., 6.00 p.m. e 10.00 p.m. Sono stati inclusi nello studio 34 pazienti con POAG o ipertensione oculare.

14. OLTRE LA PIO

15. LINEE GUIDA EGS: Fattori di Rischio della Progressione del Glaucoma Danno glaucomatoso nell’altro occhio Pressione intraoculare Età Razza Cornea sottile Pseudoesfoliazione Miopia > 4 diottrie Fattori di rischio vascolari locali (emorragia del disco, atrofia peripapillare) sistemici (patol. celebrale, patol. vascolare, vasospasmo, ipotensione sistemica, ridotta pressione di perfusione, ipercolesteremia, iperlipidemia) Storia familiare di glaucoma Diabete mellito (ruolo controverso) Il rischio generale di danno del nervo ottico correlato alla PIO dipende da: PIO media PIO massima Fluttuazioni della PIO

16. Principali Fattori di Rischio Correlati alla Apoptosi (morte cellulare) La Pressione Intraoculare e le Dinamiche di Perfusione Oculare sono i fattori responsabili della cascata apoptotica che porta alla morte delle cellule gaglionari e retiniche con conseguente perdita del campo visivo

17. Glaucoma e Perfusione Oculare Le Dinamiche di Perfusione oculare possono essere compromesse non solo a causa di una PIO elevata ma anche a causa di fattori di rischio indipendenti dalla stessa PIO tra cui: Disregolazioni vascolari Ridotta Pressione di Perfusione Resistenza al flusso

18. Glaucoma e Perfusione Oculare Pressione di perfusione diastolica oculare e Glaucoma Studi epidemiologici hanno evidenziato la correlazione tra progressione del danno glaucomatoso e ridotta Pressione di Perfusione Diastolica Oculare (PPDO)

19. Glaucoma e Perfusione Oculare Pressione di perfusione diastolica oculare e Glaucoma Bonomi, et al. Ophthalmology 2000 Obiettivo: Valutare l’impatto dei fattori di rischio vascolari sulla prevalenza del glaucoma primario ad angolo aperto. Metodo: Studio di popolazione che ha valutato 4297 pazienti con POAG o glaucoma normotensivo di età >40 anni attraverso la misurazione della pressione arteriosa, pressione intraoculare (PIO), campimetria computerizzata, valutazione oftalmoscopica del nervo ottico.Bonomi, et al. Ophthalmology 2000 Obiettivo: Valutare l’impatto dei fattori di rischio vascolari sulla prevalenza del glaucoma primario ad angolo aperto.Metodo: Studio di popolazione che ha valutato 4297 pazienti con POAG o glaucoma normotensivo di età >40 anni attraverso la misurazione della pressione arteriosa, pressione intraoculare (PIO), campimetria computerizzata, valutazione oftalmoscopica del nervo ottico.

20. Miglioramento dei parametri emodinamici oculari con la DORZOLAMIDE Pressione di perfusione diastolica oculare Quaranta L et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 2006;47: 2917-23 Obiettivo: Confrontare gli effetti a breve termine di timololo 0,5%, brimonidina 0,2%, dorzolamide 2% e latanoprost 0,005% sulla pressione intraoculare (PIO), sulla pressione arteriosa (PA) e sulla pressione di perfusione oculare diastolica (PPOD), calcolata come la differenza fra la pressione arteriosa diastolica (PAD) e la PIO. Metodo: 27 pazienti non trattati con glaucoma primario a angolo aperto (POAG) di nuova diagnosi sono stati trattati con timololo 0,5% alle ore 8:00 e alle 20:00; brimonidina 0,2% alle 8:00 e alle 20:00; dorzolamide 2% alle 8:00, 14:00 e 20:00; e con latanoprost 0,005% alle 20:00. La durata di ogni ciclo di trattamento è stata di 6 settimane con un periodo di wash-out di 4 settimane fra ogni trattamento. La PIO e la PA sono state misurate al basale ed al termine di ogni periodo di trattamento. Risultati relativi alla Pressione Arteriosa (PA) ed alle Pressione di Perfusione Diastolica Oculare media (PPDO) nelle 24 ore: •Brimonidina ha indotto una significativa riduzione della PA sistolica (PAS) e della PA diastolica (PAD) a tutti i time points, rispetto al basale e ai farmaci di confronto (P<0.0001) •Brimonidina ha indotto una significativa riduzione della PPDO nelle 24 ore vs basale (p<0.0001) •Timololo ha indotto una significativa riduzione della PAD e della PAS rispetto al basale e rispetto a dorzolamide e latanoprost (P<0.0001) •Timololo ha indotto un aumento non significativo della PPDO media nelle 24 ore vs basale •Dorzolamide e latanoprost non hanno modificato in maniera significativa la PAS e la PAD nelle 24 ore vs basale •Dorzolamide e latanoprost hanno indotto un aumento significativo della PPOD media nelle 24 ore vs basale (P<0.0001)Quaranta L et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 2006;47: 2917-23 Obiettivo: Confrontare gli effetti a breve termine di timololo 0,5%, brimonidina 0,2%, dorzolamide 2% e latanoprost 0,005% sulla pressione intraoculare (PIO), sulla pressione arteriosa (PA) e sulla pressione di perfusione oculare diastolica (PPOD), calcolata come la differenza fra la pressione arteriosa diastolica (PAD) e la PIO.Metodo: 27 pazienti non trattati con glaucoma primario a angolo aperto (POAG) di nuova diagnosi sono stati trattati con timololo 0,5% alle ore 8:00 e alle 20:00; brimonidina 0,2% alle 8:00 e alle 20:00; dorzolamide 2% alle 8:00, 14:00 e 20:00; e con latanoprost 0,005% alle 20:00. La durata di ogni ciclo di trattamento è stata di 6 settimane con un periodo di wash-out di 4 settimane fra ogni trattamento. La PIO e la PA sono state misurate al basale ed al termine di ogni periodo di trattamento. Risultati relativi alla Pressione Arteriosa (PA) ed alle Pressione di Perfusione Diastolica Oculare media (PPDO) nelle 24 ore: •Brimonidina ha indotto una significativa riduzione della PA sistolica (PAS) e della PA diastolica (PAD) a tutti i time points, rispetto al basale e ai farmaci di confronto (P<0.0001) •Brimonidina ha indotto una significativa riduzione della PPDO nelle 24 ore vs basale (p<0.0001) •Timololo ha indotto una significativa riduzione della PAD e della PAS rispetto al basale e rispetto a dorzolamide e latanoprost (P<0.0001) •Timololo ha indotto un aumento non significativo della PPDO media nelle 24 ore vs basale •Dorzolamide e latanoprost non hanno modificato in maniera significativa la PAS e la PAD nelle 24 ore vs basale •Dorzolamide e latanoprost hanno indotto un aumento significativo della PPOD media nelle 24 ore vs basale (P<0.0001)

21. Glaucoma e Perfusione Oculare Le Dinamiche di Perfusione oculare possono essere compromesse non solo a causa di una PIO elevata ma anche a causa di fattori di rischio indipendenti dalla stessa PIO tra cui: Disregolazioni vascolari Ridotta Pressione di Perfusione Resistenza al flusso

22. Glaucoma e Perfusione Oculare Resistenza al flusso Plange N et al. Graefe’s Arch Clin Exp Ophthalmol 2006; 13:1-6 Obiettivo: Investigare le differenze interoculari sulle velocità di flusso retrobulbare in pazienti con danno glaucomatoso al campo visivo (CV) asimmetrico. Metodo: 25 pazienti con POAG e danno asimmetrico al CV sono stati arruolati nello studio. L’asimmetria al CV è stata definita con una differenza nella mean deviation (MD) >6 dB tra i due occhi. La velocità di flusso Peak Systolic Velocity (PSV)) ed End Diastolic Velocity (EDV) dell’arteria oftalmica (OA), dell’arteria centrale della retina (CRA) e delle arterie ciliari posteriori brevi (SPCA) e gli indici di resistenza (RI) sono stati misurati con il Color Doppler Imaging (CDI). Zeitz et al. Br J Ophthalmol. 2006 Jul 6; Obiettivo: L’alterazione della perfusione della testa del nervo ottico è stata proposta come un fattore patogenetico del glaucoma. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare le potenziali differenze nelle emodinamiche oculari tra i pazienti con un glaucoma stabile, in progressione, ed in volontari sani. Metodo: Sono state misurate la velocità sistolica al picco (PSV), la velocità tele-diastolica (EDV), e l’indice di resistenza (RI) in corrispondenza delle arterie ciliari posteriori brevi (SPCA), arteria centrale della retina (CRA), e arteria oftalmica (OA) in 114 pazienti consecutivi con glaucoma con una PIO =21 mmHg come in 40 volontari sani attraverso il color doppler imaging (CDI). Martinez A et al. Acta Ophthalmol Scand 2005; 83:716-722 Obiettivo: Valutare il ruolo del color doppler imaging (CDI) a livello dell’arteria oftalmica (OA) e delle arterie ciliari posteriori brevi (SPCA) nella prognosi della progressione del glaucoma primario ad angolo aperto (POAG). Metodo: 49 occhi di 49 pazienti con POAG sono stati arruolati in questo studio prospettico. Al basale ed ogni 6 mesi per 36 mesi sono stati valutati gli indici di resistenza (RI) dell’OA e delle SPCA con il CDI, campo visivo, PIO e pressione arteriosa.Plange N et al. Graefe’s Arch Clin Exp Ophthalmol 2006; 13:1-6 Obiettivo: Investigare le differenze interoculari sulle velocità di flusso retrobulbare in pazienti con danno glaucomatoso al campo visivo (CV) asimmetrico.Metodo: 25 pazienti con POAG e danno asimmetrico al CV sono stati arruolati nello studio. L’asimmetria al CV è stata definita con una differenza nella mean deviation (MD) >6 dB tra i due occhi. La velocità di flusso Peak Systolic Velocity (PSV)) ed End Diastolic Velocity (EDV) dell’arteria oftalmica (OA), dell’arteria centrale della retina (CRA) e delle arterie ciliari posteriori brevi (SPCA) e gli indici di resistenza (RI) sono stati misurati con il Color Doppler Imaging (CDI). Zeitz et al. Br J Ophthalmol. 2006 Jul 6; Obiettivo: L’alterazione della perfusione della testa del nervo ottico è stata proposta come un fattore patogenetico del glaucoma. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare le potenziali differenze nelle emodinamiche oculari tra i pazienti con un glaucoma stabile, in progressione, ed in volontari sani. Metodo: Sono state misurate la velocità sistolica al picco (PSV), la velocità tele-diastolica (EDV), e l’indice di resistenza (RI) in corrispondenza delle arterie ciliari posteriori brevi (SPCA), arteria centrale della retina (CRA), e arteria oftalmica (OA) in 114 pazienti consecutivi con glaucoma con una PIO =21 mmHg come in 40 volontari sani attraverso il color doppler imaging (CDI). Martinez A et al. Acta Ophthalmol Scand 2005; 83:716-722 Obiettivo: Valutare il ruolo del color doppler imaging (CDI) a livello dell’arteria oftalmica (OA) e delle arterie ciliari posteriori brevi (SPCA) nella prognosi della progressione del glaucoma primario ad angolo aperto (POAG).Metodo: 49 occhi di 49 pazienti con POAG sono stati arruolati in questo studio prospettico. Al basale ed ogni 6 mesi per 36 mesi sono stati valutati gli indici di resistenza (RI) dell’OA e delle SPCA con il CDI, campo visivo, PIO e pressione arteriosa.

23. Miglioramento dei parametri emodinamici oculari con la DORZOLAMIDE Resistenza al flusso

24. Miglioramento dei parametri emodinamici oculari con la DORZOLAMIDE Resistenza al flusso Martinez et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 1999;40: 1270-1275 Lo scopo di questo studio è stato di valutare l’effetto della dorzolamide sul flusso ematico oculare in occhi sani e glaucomatosi. Sono stati inclusi nello studio 26 occhi con POAG e 13 occhi sani. I pazienti sono stati studiati con il Color Doppler Imaging (CDI) valutando i seguenti parametri: velocità sistolica di picco (PSV), velocità telediastolica (EDV) ed indice di resistenza (RI) in corrispondenza dell’arteria oftalmica (OA), arteria centrale della retina (CRA), e velocità massima e minima in corrispondenza della vena centrale della retina (VCR). Dopo l’applicazione della dorzolamide, la PSV nella CRA negli occhi glaucomatosi e l’EDV nell’OA e nella CRA sono state significativamente più elevate. La velocità minima nella VCR è risultata più elevata dopo dorzolamide; L’RI è risultato significativamente più basso nell’OA e nella CRA. Tutti gli altri parametri sono risultati immodificati. In conclusione la maggior parte dei parametri emodinamici dei vasi intra e perioculari sono migliorati dopo l’applicazione di dorzolamide sia negli occhi sani sia nei glaucomatosi. Harris A. J Ocul Pharmacol Ther 1999; 15:(3):189-97 Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l’effetto della dorzolamide sulla funzione visiva e sul flusso ematico in soggetti con glaucoma a pressione normale (NTG). Sono stati arruolati 18 pazienti con NTG che dopo un periodo di wash out sono stati trattati per 4 settimane con dorzolamide 2% per 3 volte al giorno. Il gruppo di controllo di 11 pazienti è stato trattato con placebo. E’ stata valutata la sensibilità al contrasto, la PIO, e alcuni parametri dell’emodinamica oculare con lo Scanning Laser Ophthalmoscope (SLO) quali il tempo di passaggio artero-venoso (AVP), i diametri arteriosi e venosi retinici e le velocità di flusso dell’AO, CRA e SPCA. La dorzolamide ha ridotto la PIO a 2 e 4 settimane, ha aumentato la sensibilità al contrasto a tre e sei cicli per grado, ha accelerato il tempo di passaggio artero-venoso retinico della fluoresceina a diametri costanti delle arterie e vene retiniche, ma non ha variato le velocità di flusso in nessun vaso retrobulbare. Harris A. Ophthalmology 2000;107(3): 430-4 Questo studio ha avuto lo scopo di determinare se i dosaggi del Betaxololo (Beta-Bloccante selettivo) e della dorzolamide (Inibitore dell’Anidrasi Carbonica), efficaci nel ridurre la PIO, abbiano un effetto simile sulla circolazione retinica e retrobulbare. Sono stati arruolati 9 pazienti con glaucoma a pressione normale (NTG), che dopo 3 settimane di wash out sono stati trattati con Betaxololo e poi con dorzolamide e studiati con il CDI e l’SLO. I due farmaci hanno mostrato un’efficacia ipotensiva paragonabile, ma la dorzolamide ha determinato un’accelerazione del tempo di passaggio artero-venoso (AVP) della fluoresceina nel quadrante temporale inferiore della retina. Harris A. Am J Ophthalmol 2001;132 (4):490-5 Lo scopo di questo studio è stato valutare l’effetto dell’associazione fissa dorzolamide/timololo sull’emodinamica oculare. 15 pazienti con POAG dopo wash out sono stati trattati con timololo o Cosopt e sono stati valutati con il CDI e l’SLO. Il Cosopt ha ridotto significativamente la PIO ed ha aumentato il tempo di passaggio artero-venoso della fluoresceina in corrispondenza del quadrante temporale superiore senza effetti sulla funzione visiva. Galassi F. Ophthalmologica 2002; 216:123-128 Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare in pazienti con nuova diagnosi di POAG l’effetto di 4 settimane di terapia con timololo o dorzolamide sull’emodinamica dei vasi retrobulbari. E’ stato utilizzato per le misurazioni il CDI e sono stati valutati alcuni parametri quali PSV, EDV, RI in OA, CRA e SPCA. E’ stata evidenziata una riduzione dell’RI in corrispondenza delle SPCA dopo terapia con dorzolamide in confronto con il basale. In questo stesso gruppo è stato valutato un aumento non significativo nell’EDV nelle SPCA. Harris A. Eur J Ophthalmol 2003; 13 (1):24-31 Confronto tra l’effetto del latanoprost e della dorzolamide sull’emodinamica oculare in pazienti con glaucoma a pressione normale (NTG). Dopo 4 settimane di wash out 20 pazienti con NTG sono stati trattati con latanoprost una volta/die e con dorzolamide 3 volte/die per 4 settimane. E’ stata studiata la sensibilità al contrasto, la PIO, e l’emodinamica oculare con il CDI e l’SLO. L’efficacia ipotensiva dei due farmaci è risultata paragonabile, i parametri valutati con il CDI non hanno subito variazioni, mentre con l’SLO è stata valutata un’accelerazione del tempo di passaggio artero-venoso della fluoresceina nel quadrante superiore della retina.Martinez et al. Invest Ophthalmol Vis Sci 1999;40: 1270-1275Lo scopo di questo studio è stato di valutare l’effetto della dorzolamide sul flusso ematico oculare in occhi sani e glaucomatosi. Sono stati inclusi nello studio 26 occhi con POAG e 13 occhi sani. I pazienti sono stati studiati con il Color Doppler Imaging (CDI) valutando i seguenti parametri: velocità sistolica di picco (PSV), velocità telediastolica (EDV) ed indice di resistenza (RI) in corrispondenza dell’arteria oftalmica (OA), arteria centrale della retina (CRA), e velocità massima e minima in corrispondenza della vena centrale della retina (VCR). Dopo l’applicazione della dorzolamide, la PSV nella CRA negli occhi glaucomatosi e l’EDV nell’OA e nella CRA sono state significativamente più elevate. La velocità minima nella VCR è risultata più elevata dopo dorzolamide; L’RI è risultato significativamente più basso nell’OA e nella CRA. Tutti gli altri parametri sono risultati immodificati. In conclusione la maggior parte dei parametri emodinamici dei vasi intra e perioculari sono migliorati dopo l’applicazione di dorzolamide sia negli occhi sani sia nei glaucomatosi. Harris A. J Ocul Pharmacol Ther 1999; 15:(3):189-97 Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l’effetto della dorzolamide sulla funzione visiva e sul flusso ematico in soggetti con glaucoma a pressione normale (NTG). Sono stati arruolati 18 pazienti con NTG che dopo un periodo di wash out sono stati trattati per 4 settimane con dorzolamide 2% per 3 volte al giorno. Il gruppo di controllo di 11 pazienti è stato trattato con placebo. E’ stata valutata la sensibilità al contrasto, la PIO, e alcuni parametri dell’emodinamica oculare con lo Scanning Laser Ophthalmoscope (SLO) quali il tempo di passaggio artero-venoso (AVP), i diametri arteriosi e venosi retinici e le velocità di flusso dell’AO, CRA e SPCA. La dorzolamide ha ridotto la PIO a 2 e 4 settimane, ha aumentato la sensibilità al contrasto a tre e sei cicli per grado, ha accelerato il tempo di passaggio artero-venoso retinico della fluoresceina a diametri costanti delle arterie e vene retiniche, ma non ha variato le velocità di flusso in nessun vaso retrobulbare. Harris A. Ophthalmology 2000;107(3): 430-4Questo studio ha avuto lo scopo di determinare se i dosaggi del Betaxololo (Beta-Bloccante selettivo) e della dorzolamide (Inibitore dell’Anidrasi Carbonica), efficaci nel ridurre la PIO, abbiano un effetto simile sulla circolazione retinica e retrobulbare. Sono stati arruolati 9 pazienti con glaucoma a pressione normale (NTG), che dopo 3 settimane di wash out sono stati trattati con Betaxololo e poi con dorzolamide e studiati con il CDI e l’SLO. I due farmaci hanno mostrato un’efficacia ipotensiva paragonabile, ma la dorzolamide ha determinato un’accelerazione del tempo di passaggio artero-venoso (AVP) della fluoresceina nel quadrante temporale inferiore della retina. Harris A. Am J Ophthalmol 2001;132 (4):490-5Lo scopo di questo studio è stato valutare l’effetto dell’associazione fissa dorzolamide/timololo sull’emodinamica oculare. 15 pazienti con POAG dopo wash out sono stati trattati con timololo o Cosopt e sono stati valutati con il CDI e l’SLO. Il Cosopt ha ridotto significativamente la PIO ed ha aumentato il tempo di passaggio artero-venoso della fluoresceina in corrispondenza del quadrante temporale superiore senza effetti sulla funzione visiva. Galassi F. Ophthalmologica 2002; 216:123-128Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare in pazienti con nuova diagnosi di POAG l’effetto di 4 settimane di terapia con timololo o dorzolamide sull’emodinamica dei vasi retrobulbari. E’ stato utilizzato per le misurazioni il CDI e sono stati valutati alcuni parametri quali PSV, EDV, RI in OA, CRA e SPCA. E’ stata evidenziata una riduzione dell’RI in corrispondenza delle SPCA dopo terapia con dorzolamide in confronto con il basale. In questo stesso gruppo è stato valutato un aumento non significativo nell’EDV nelle SPCA. Harris A. Eur J Ophthalmol 2003; 13 (1):24-31Confronto tra l’effetto del latanoprost e della dorzolamide sull’emodinamica oculare in pazienti con glaucoma a pressione normale (NTG). Dopo 4 settimane di wash out 20 pazienti con NTG sono stati trattati con latanoprost una volta/die e con dorzolamide 3 volte/die per 4 settimane. E’ stata studiata la sensibilità al contrasto, la PIO, e l’emodinamica oculare con il CDI e l’SLO. L’efficacia ipotensiva dei due farmaci è risultata paragonabile, i parametri valutati con il CDI non hanno subito variazioni, mentre con l’SLO è stata valutata un’accelerazione del tempo di passaggio artero-venoso della fluoresceina nel quadrante superiore della retina.

25. Miglioramento dei parametri emodinamici oculari con la DORZOLAMIDE Resistenza al flusso Fuchsjager- Mayrl et al. British Journal of Ophthalmology; 2005;89:1293-1297 Obiettivo: Confrontare gli effetti emodinamici oculari di dorzolamide e timololo in pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto o ipertensione arteriosa. Metodo: 140 pazienti sono stati inclusi in uno studio controllato, randomizzato, in doppio cieco, in due gruppi paralleli: 70 sono stati randomizzati alla terapia con timololo e 70 con dorzolamide per un periodo di 6 mesi. I soggetti con pressione intraoculare che non rispondevano a nessuno dei due farmaci, dopo 2 settimane sono passati al trattamento alternativo. Per misurare il flusso ematico oculare a livello della rima neuroretinica temporale e dell’escavazione papillare del nervo ottico è stata utilizzata la flussimetria doppler a scansione laser. Il flusso ematico pulsatile coroideale è stato valutato misurando l’ampiezza delle pulsazioni del fundus con interferometria laser.Fuchsjager- Mayrl et al. British Journal of Ophthalmology; 2005;89:1293-1297 Obiettivo: Confrontare gli effetti emodinamici oculari di dorzolamide e timololo in pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto o ipertensione arteriosa.Metodo: 140 pazienti sono stati inclusi in uno studio controllato, randomizzato, in doppio cieco, in due gruppi paralleli: 70 sono stati randomizzati alla terapia con timololo e 70 con dorzolamide per un periodo di 6 mesi. I soggetti con pressione intraoculare che non rispondevano a nessuno dei due farmaci, dopo 2 settimane sono passati al trattamento alternativo. Per misurare il flusso ematico oculare a livello della rima neuroretinica temporale e dell’escavazione papillare del nervo ottico è stata utilizzata la flussimetria doppler a scansione laser. Il flusso ematico pulsatile coroideale è stato valutato misurando l’ampiezza delle pulsazioni del fundus con interferometria laser.

26. Miglioramento dei parametri emodinamici oculari con l’associazione fissa DORZOLAMIDE/TIMOLOLO Resistenza al flusso Martinez A et al. Curr Med Res Opin 2006 Obiettivo: Valutare gli effetti della combinazione fissa dorzolamide/ timololo e latanoprost 0,005% sulle emodinamiche retrobulbari e pressione intraoculare nel POAG. Metodo: 22 soggetti con POAG di nuova diagnosi sono stati inclusi in questo studio prospettico, con investigatore in cieco, randomizzato, in crossover. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi diversi. Sono stati valutati alcuni parametri quali la velocità sistolica al picco (PSV), la velocità tele-diastolica (EDV), l’indice di resistenza di Pourcelot (RI), la PIO al basale e dopo 1 mese di terapia con associazione fissa dorzolamide/timololo o latanoprost 0,005% in entrambi i gruppi. I pazienti sono stati sottoposti ad un periodo di wash out di 4 settimane.Martinez A et al. Curr Med Res Opin 2006 Obiettivo: Valutare gli effetti della combinazione fissa dorzolamide/ timololo e latanoprost 0,005% sulle emodinamiche retrobulbari e pressione intraoculare nel POAG.Metodo: 22 soggetti con POAG di nuova diagnosi sono stati inclusi in questo studio prospettico, con investigatore in cieco, randomizzato, in crossover. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi diversi. Sono stati valutati alcuni parametri quali la velocità sistolica al picco (PSV), la velocità tele-diastolica (EDV), l’indice di resistenza di Pourcelot (RI), la PIO al basale e dopo 1 mese di terapia con associazione fissa dorzolamide/timololo o latanoprost 0,005% in entrambi i gruppi. I pazienti sono stati sottoposti ad un periodo di wash out di 4 settimane.

27. LINEE GUIDA EGS: Fattori di Rischio della Progressione del Glaucoma Danno glaucomatoso nell’altro occhio Pressione intraoculare Età Razza Cornea sottile Pseudoesfoliazione Miopia > 4 diottrie Fattori di rischio vascolari locali (emorragia del disco, atrofia peripapillare) sistemici (patol. celebrale, patol. vascolare, vasospasmo, ipotensione sistemica, ridotta pressione di perfusione, ipercolesteremia, iperlipidemia) Storia familiare di glaucoma Diabete mellito (ruolo controverso) Il rischio generale di danno del nervo ottico correlato alla PIO dipende da: PIO media PIO massima Fluttuazioni della PIO

28. Servizio scientifico offerto alla Classe Medica dalla Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A.

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