La citt medievale laboratorio di esperienze
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maureen
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la citt? medievale \'laboratorio di esperienze\'. 2. La citt? vescovile. La competizione-collaborazione tra vescovo e ufficiale laico si risolve a favore dell\'assunzione da parte del vescovo di prerogative civili.Tre cicli: V-VI sec., VII-VIII, IX-X.L\'ultima fase: i poteri regi conferiscono ai vesco
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1. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 1

2. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 2 La citt? vescovile La competizione-collaborazione tra vescovo e ufficiale laico si risolve a favore dell?assunzione da parte del vescovo di prerogative civili. Tre cicli: V-VI sec., VII-VIII, IX-X. L?ultima fase: i poteri regi conferiscono ai vescovi diplomi di riconoscimento di responsabilit? pubbliche (spesso con atteggiamento ?constatativo?). I collaboratori del vescovo.

3. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 3 La prima fase comunale: i consoli Cittadini e potere pubblico (diploma ai cives di Cremona) Cittadini e vescovo La presenza dei ?consoli? spia dell?avvenuta costituzione comunale. La res publica comunale: Milano, Genova, Mantova

4. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 4 Diploma ai Cives di Cremona (996) 8. Privilegi direttamente concessi ai cittadini: Cremona La vivacit? dei Cremonesi era gi? emersa alla met? del IX secolo in occasione della lite che ebbero con il proprio vescovo a proposito dei traffici commerciali (cfr. Seconda sez., doc. 9). Nel secolo successivo la comunit? ? ulteriormente maturata e nel 996 i cittadini riescono a ottenere da Ottone III un diploma che addirittura trasferisce loro ? a ?tutti i cittadini cremonesi liberi, ricchi e poveri? ? il godimento dei diritti pubblici e concede l'immunit? tradizionalmente ottenuta dai vescovi. Ci? naturalmente provoc? la reazione del vescovo di Cremona e, due mesi dopo la concessione, lo stesso imperatore revocava tutte le concessioni fatte ai cittadini, restituendole al legittimo beneficiato. In ogni caso la prima concessione ? quanto mai illuminante sul livello organizzativo raggiunto dalla citt? sul finire del X secolo. Fonte: MGH, Diplomata regum et imperatorum Germaniae, II, doc. 198, pp. 606-7 (trad. it. in FASOLI ? BOCCHI [a cura di], La citt? medievale italiana cit., pp. 131-32). In nome della santa e individua Trinit?, Ottone, per grazia di Dio augusto imperatore dei Romani? Prendiamo sotto la nostra protezione tutti i cittadini cremonesi liberi, ricchi e poveri? affinch? vivano in pace liberi e sicuri nella loro citt?, protetti e difesi dovunque vadano e godano l'uso delle acque, i pascoli e le selve, dal Capo d'Adda fino a Vulpariolo, da una parte e dall'altra del Po e godano e possiedano senza contraddizione da parte di nessuno tutto ci? che ? di pertinenza dello Stato, e per rimedio dell'anima nostra ordiniamo che dovunque essi vadano a svolgere i loro commerci per terra e per acqua e dovunque vogliano sostare, nessuno li disturbi. Perci? ordiniamo con la nostra imperiale potest? che nessun duca, arcivescovo, vescovo, marchese, conte, visconte, gastaldo, sculdascio, decano o qualsiasi altra persona del nostro regno, grande o piccola, presuma di inquietare e spogliare i sopraddetti cittadini cremonesi liberi, ricchi e poveri, di tutte le cose sopraddette e di tutte le loro cose acquisite o acquirende, senza un legale giudizio, ma sia lecito agli stessi cremonesi restare sotto la protezione nostra e dei nostri successori e vivere quieti, sicuri e pacifici e fare tutto ci? che ad essi sembrer? giusto, senza che nessuno li contrasti o li molesti. Se qualcuno oser? infrangere temerariamente questo nostro precetto, sappia che pagher? mille libbre di oro puro, met? alla camera nostra e met? ai predetti uomini di Cremona?

5. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 5 Vescovo e Consoli: Milano 15. Le due tribune del vescovo e dei consoli a Milano nel 1117 Landolfo di San Paolo, detto anche Landolfo Iuniore, scrisse una breve cronaca milanese che prosegue cronologicamente quella di Landolfo Seniore, narrando le vicende legate alle conseguenze della lotta fra riformatori e simoniaci sul principio del XII secolo. In quegli anni di vivaci contrasti religiosi all'interno dello stesso partito riformatore che si era imposto a Milano, fa la sua prima comparsa il comune di Milano, la cui presenza ? ricordata dal cronista nel famoso episodio delle due tribune, simbolo quasi fisico dei due poteri, distinti e conviventi, che in quel periodo sono presenti nella citt?. Fonte: LANDULPHI DE SANCTO PAULO Historia Mediolanensis, a cura di C. Castiglioni, Bologna, 1934 (RIS2, V, 3), p. 27.

6. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 6 Milano 1130: tre ordines, ossia Capitanei, Valvassores, Cives sono attestati come rappresentati da consoli

7. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 7 Capitanei, valvasores, cives (1130) 23. Capitanei, valvassori e popolo nel consolato di Milano Nel nome di Cristo, venerdi 11 luglio [1130], nella citt? di Milano, nel pubblico teatro della stessa citt?, alla presenza di numerosi capitanei, valvassori e altri cittadini, Ungaro detto di Corteduce console della predetta citt? pronunci? sentenza con consiglio e approvazione degli altri consoli di Milano, i cui nomi sono: ? Arialdo Visconti, Arialdo Grasone, Lanfranco Ferrario, Lanfranco de Corte, Arnaldo di Roda, Manfredo di Setara, Arderico della Torre, Anradito di Sesto, Azone Fante, Anselmo Avvocato, capitanei della citt?; ? Giovanni Mainerio, Arderico di Palazzo, Guazone Atastaguado, Malastreva, Ottone di Tenebiago, Ugo Crivello, Guiberto Cota, valvassori di detta citt?; ? Ugo Zavatario, Alessio Lavezario, Pagano Ingoardo, Azone di Martinone, Pagano Massasso, cittadini della stessa citt?; sulla causa dibattuta fra i ministri della chiesa di S. Alessandro di Bergamo e i contadini del luogo di Calusco. La causa era la seguente [?].

8. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 8 Genova Consoli attestati per la prima volta nel 1099 Il comune ? una federazione cittadina (Compagna communis) delle varie ?compagne?, associazioni rionali a carattere militare Vi partecipano sia milites cittadini, sia gurppi legati alla tradizione armatoriale e marinaresca della citt?

9. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 9 Mantova Il comune con i consoli ? attestato nel 1126 E? la struttura di apparato di una comunit? di possidenti gi? da tempo impegnata a farsi riconoscere da parte imperiale diritti di di propriet? su aree rurali, ed esenzioni da dazi

10. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 10 La fase consolare Uomini di guerra, uomini del denaro, uomini di cultura L?espansione nel contado La legittimazione della ?comitatinanza? Lo scontro col Barbarossa: Ottone di Frisinga e le citt? italiane dalla dieta di Roncaglia alla Pace di Costanza

11. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 11 LE ?REGAL?E? DI FEDERICO I Dalla Constitutio de regalibus (seconda dieta di Roncaglia, 11 novembre 1158) Le regalie sono da considerarsi quelle qui di seguito elencate: le arimannie, le vie pubbliche, i fiumi navigabili e quelli dai quali derivano canali navigabili, i porti, i tributi che si percepiscono sulle rive dei fiumi, le esazioni che comunemente si chiamano telonei, le monete, i compendi delle multe e delle pene, i beni vacanti e quelli che per legge vengono tolti agli indegni, eccetto quelli che sono conferiti a qualcuno con speciale provvedimento e i beni di coloro che contraggono nozze incestuose nonch? i beni dei proscritti e dei condannati, secondo quanto dispongono le recenti costituzioni, le prestazioni di angarie e parangarie, di carri e di navi e le imposizioni straordinarie a favore della maest? regia, la potest? di creare magistrature per amministrare la giustizia, le zecche e i pubblici palazzi nelle citt? in cui esistono per tradizione, i redditi della pesca e delle saline, i beni dei rei di lesa maest? e la met? dei tesori trovati in luogo sacro o in terre di pertinenza dell?imperatore se questi non avr? collaborato al loro ritrovamento; se avr? collaborato, tutto spetta a lui.

12. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 12 Un aspetto della ?comitatinanza?: i patti di cittadinatico 30. Giuramento di cittadinanza dei Manfredi a Modena (1168) Dall'inizio del XII secolo in poi i comuni italiani si adoperarono per imporre la loro autorit?, entro i confini della diocesi, sulle comunit? rurali e sui feudatari. ? [Giuro che sar? cittadino e abitatore di Modena senza frode, e che entro la prossima festa di San Martino avr? una casa nella citt? di Modena e difender? la citt? di Modena entro i suoi confini contro chiunque, eccetto l'imperatore: e fuori dei confini difender? le persone e le cose dei cittadini di Modena, salva la fedelt? ai signori di cui sono o sar? in futuro vassallo... Mi adoperer? lealmente per giovare al comune di Modena nelle assemblee e nei consigli e non impedir? che gli uomini abitanti nelle mie terre diano tributi di denaro ed opere secondo la volont? dei consoli di Modena? Questo giuramento che si legge pi? sopra lo fecero Roberto Manfredi e suo fratello Bernardo e Guidetto. Pio e Manfredo figlio di Bernardino giurarono la stessa cosa, eccetto di abitare e di essere sempre cittadini, poich? lo avevano gi? giurato prima sotto altri consoli?].

13. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 13 Il comune transalpino Una cronologia leggermente sfalsata L?autonomia come concessione in due fasi: Riconoscimento alla citt? di uno statuto diverso dal contado Riconoscimento di autonomia entro un quadro di persistenza di poteri sovraordinati (principi territoriali laici ed ecclesiastici, regno). Rimane escluso il diritto all?esercizio dell?alta giustizia Le tipologie francesi: villes de consulat (Midi), charte de commune (Francia, Fiandra), charte de franchises (Francia).

14. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 14 Ceti dirigenti e istituzioni nell?Italia comunale/1 Due tipologie: il modello ?lombardo? (Milano, Cremona, Piacenza, Lodi, Bergamo, Novara, Vercelli, ma anche Pisa) e quello ?toscano? (ma anche con Asti e Alba). La fase consolare: prevalenza della costituzione materiale. L?amalgama sociale dei decenni a cavallo del sec. XIII. Nuove istanze di razionalit? politica. Il regime podestarile: la macchina comunale si complica / l?incanalamento della lotta politica nelle modalit? della rappresentanza.

15. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 15 Ceti dirigenti e istituzioni nell?Italia comunale/2 La professionalizzazione dell?istituzione. Il buon governante ? elettivo e dotato di specifiche virt? Dalla met? del XIII: la componente mercantile agisce politicamente in forma organizzata. Nasce il ?popolo?. Il popolo: base topografico/militare o base corporativa?

16. la citt? medievale 'laboratorio di esperienze' 16 Ceti dirigenti e istituzioni nell?Italia comunale/3 Il governo ?di popolo?: la razionalizzazione economico-fiscale La legislazione antimagnatizia Chi erano i magnati? Le chiusure oligarchiche La divaricazione tra evoluzione istituzionale e ceti dirigenti


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