Sperimentazione di percorsi di integrazione nei nuclei di cure primarie di scandiano
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Sperimentazione di percorsi di integrazione nei Nuclei di Cure Primarie di Scandiano. 21 novembre 2005. Premessa. A conclusione dello studio di fattibilità condotto nel 2003 all’interno del distretto di Scandiano erano emerse due esigenze :

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Sperimentazione di percorsi di integrazione nei Nuclei di Cure Primarie di Scandiano

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Presentation Transcript


Sperimentazione di percorsi di integrazione nei nuclei di cure primarie di scandiano

Sperimentazione di percorsi di integrazione nei Nuclei di Cure Primarie di Scandiano

21 novembre2005

2004, Athos Srl


Premessa

Premessa

  • A conclusione dello studio di fattibilità condotto nel 2003 all’interno del distretto di Scandiano erano emerse due esigenze:

    • Esplicitare la configurazione della rete di professionisti che costituiscono il sistema domiciliare di Scandiano, valorizzando il recente avvio dei Nuclei di Cure Primarie;

    • Sperimentare nuovi strumenti di comunicazione utili a favorire l’integrazione tra i diversi professionisti della rete.

  • Il Progetto “Sperimentazione di percorsi di integrazione nei Nuclei di Cure Primarie di Scandiano” ha inteso rispondere a queste due esigenze, in una logica di continuità nel percorso intrapreso con i professionisti di Scandiano.

2004, Athos Srl


Sperimentazione di percorsi di integrazione nei nuclei di cure primarie di scandiano

L’obiettivo del progetto è favorire i percorsi di integrazione tra gli operatori del NODO, al fine di supportare i Nuclei di Cure Primarie nel processo di collegamento e interazione con gli altri attori del territorio, da un lato, e con l’ospedale, dall’altro.Coerentemente con tale obiettivo la sperimentazione con i professionisti di Scandiano ha inteso: Valutare l’efficacia di nuovi strumenti tecnologici nel facilitare la comunicazione tra gli attori;Supportare i professionisti nell’esplicitazione dei processi di attivazione e gestione del NODO.

2004, Athos Srl


Il network di attori i partecipanti alla sperimentazione

Il network di attoriI partecipanti alla sperimentazione

Day Hospital

SISTEMA AUSL

Infermiera ospedaliere

Sistema

Sociale

Volontari

Medicina di base

SISTEMA FAMIGLIARE

Assistente sociale AUSL

MMG

PERSONA

Famigliari

Medico continuità assistenziale

Assistente sociale (Comune)

Cooperative

Infermiera

Servizio Farmaceutico

Medico specialista di altra struttura

2004, Athos Srl


Il processo di attivazione e gestione del nodo l organizzazione informale e formale a confronto

Comunicazione

dimissioni

Attivazione

NODO

Visita

congiunta

a domicilio

Comunicazione

piano

farmaceutico

e presidi

Organizzazione formale: il processo secondo le procedure previste

Il processo di attivazione e gestione del NODO: L’organizzazione informale e formale a confronto

Organizzazione informale: il processo “reale”

Condivisione info

con infermiera

e serv farmac.

Contatto con

assistente sociale

Comunicazione

dimissioni

dalla famiglia

Visita

congiunta

a domicilio

Comunicazione

con Resp.

Medicina Base

Nuovi contatti

per gestire

emergenze

Contatto

con ospedale

Contatto

con infermiera

Contatto

con infermiera

Contatto

con ass.soc.

2004, Athos Srl


La progettazione organizzativa dal basso

La progettazione organizzativa “dal basso”

  • La specificità del “modello Scandiano” si basa sull’attivazione spontanea dei professionisti del territorio con la finalità di migliorare e focalizzare sul paziente l’organizzazione dei processi di presa in cura.

  • La centralità del paziente e della sua famiglia sono stati concretamente assunti come valori dei professionisti, che già da tempo agivano come rete multiprofessionale e “a geometria variabile” a seconda del problema del paziente e della sua famiglia.

  • La “rete” si costruisce ( è l’unico modo in cui funziona) “dal basso, per auto-adesione ed è fondata su valori, obiettivi e modi di operare condivisi.

  • La rete però ha bisogno di auto-consapevolezza, legittimazione ed esplicitazione delle nuove regole e delle buone pratiche.

2004, Athos Srl


La progettazione organizzativa dall alto

La progettazione organizzativa “dall’alto”

  • La AUSL, consapevole del patrimonio poco visibile e trasmissibile rappresentato dall’organizzazione “dal basso”ha sempre valorizzato questi modi di operare.

  • L’unico limite era visto nell’informalità e nel legame più forte con le persone coinvolte che con gli attori organizzativi.

  • Per superare tale limite si è sviluppato un processo “dall’alto” volto a far esplicitare e sviluppare le”buone pratiche”, in una logica di progressiva strutturazione e codificazione.

2004, Athos Srl


L estensione della rete verso l ospedale

L’estensione della rete verso l’ospedale

  • All’interno della sistema di cura domiciliare di Scandiano la relazione più critica continua ad essere quella tra territorio ed ospedale:

    • Il medico ospedaliero rimane esterno al network di professionisti che gravitano attorno al malato;

    • Nell’immaginario collettivo permangono stereotipi forti rispetto alla figura del medico ospedaliero;

    • Spesso gli operatori del territorio non percepiscono da parte dell’“organizzazione formale” stimoli reali verso un’integrazione vera con l’ospedale

  • Poiché però l’ospedale è parte del sistema di cura, e portatore di “saperi” cruciali per il malato assistito a domicilio, si avverte l’urgenza di un’estensione della rete rivolta in primis verso gli attori dell’ospedale (medici, infermiere).

2004, Athos Srl


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