I cartoni animati
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Presentation Transcript


I cartoni animati

ICartoniAnimati


I cartoni animati

Abbiamo scelto i cartoni animati per affidarci ad un linguaggio semplice, immutato, che ancora ci appartiene, festoso e allo stesso tempo costruttivo. Le favole, le fiabe e dunque i cartoni animati hanno descritto la vita con ottimismo e allegria. Spiegando il male con il presupposto di sconfiggerlo sempre.

Ci sentiamo ancora bambini, sentiamo di dover crescere tanto e sempre; la tenerezza e la vitalità di questi suoni e di queste immagini ci danno la spinta a vivere e ci aiutano a farci amare la vita...


La storia dei cartoni animati

La Storia dei Cartoni Animati

Vengono spesso considerati un prodotto per bambini, ma in realtà sono nati per gli adulti e ancora oggi, non fa differenza l’età, tengono tutti incollati allo schermo: sono i cartoni animati (dall’americano “cartoon”). La loro nascita è il risultato di scoperte e di studi sul movimento e sulla proiezione, che vanno dalle ombre dell’Antico Egitto o della Cina, al cinematografo dei fratelli Lumière. Il disegno animato si ottiene disegnando volta per volta le singole immagini, che sono poi riprese cinematograficamente e fissate sulla pellicola. Per ottenere durante la proiezione un movimento fluido e verosimile vengono realizzati 24 disegni per ogni secondo. Un film della durata di 5 minuti richiede dunque tra i duemila e i settemila disegni. 


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Il primo vero cartone animato moderno della storia risale al 1908 quando il francese Emile Cohl diede vita al personaggio di Fantôche, un piccolo clown. Questo cartone animato aveva una durata breve, solo un paio di minuti, ma il lavoro che aveva richiesto era stato lungo ed elaborato: circa 3 mesi di lavorazione per un totale di 700 disegni.

Ovviamente la storia del cartone animato e del cinema di animazione, come possiamo immaginare, non si sviluppa soltanto in Europa ma anche oltreoceano, anche grazie ai periodi che i “nuovi registi” europei trascorsero in America. E quando si parla di Stati Uniti e cartoni animati il nome che viene subito in mente è quello di Walt Disney ma, in realtà, ci furono prima anche altri personaggi che diedero un importante contributo a questo mondo magico. Nella produzione americana si devono ricordare 2 importanti protagonisti e le loro opere: Pat Sullivan con la serie “Felix il Gatto” e i fratelli Max e Dave Fleischer con le serie “Braccio di Ferro” e “Betty Boop”. 


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Inevitabilmente, però, quando si parla di cinema di animazione viene subito in mente Walt Disney che a 20 anni già dimostrava di essere il migliore produttore degli anni 20, produsse cortometraggi animati che si ispiravano a storie per bambini. Il personaggio con cui davvero Disney corona il suo successo è Mickey Mouse (Topolino), nato quasi per caso e di fretta per il tanto lavoro che Disney aveva dietro le spalle: sfornava 200 metri di pellicola ogni due settimane e quindi non poteva permettersi un personaggio difficile da disegnare. Le avventure di Topolino piacevano davvero molto e pian piano comparvero altri personaggi a fargli compagnia: Paperino, Qui Quo Qua, Gamba di legno, Zio Paperone... e anche l'amore con Minnie. Nel 1934, invece, l’instancabile Walt ebbe l’idea di realizzare il primo lungometraggio e decise che fosse la storia di Biancaneve, ispirandosi ad un film muto che aveva visto da piccolo. Lo studio per realizzare questa nuova avventura fu tantissimo e, finalmente, a dispetto di ogni diffidenza, nel dicembre del 1937 arrivò al cinema “Biancaneve e i sette nani” ed il successo fu enorme. Non ebbero, invece, lo stesso successo, economicamente parlando, “Pinocchio” e “Fantasia”, entrambi del 1940, e “Dumbo” e “Bambi”, rispettivamente del 1941 e del 1942, mentre alla fine degli anni ’40 gli studios si ripresero economicamente e si prepararono i lungometraggi “Alice nel Paese delle Meraviglie”, “Le avventure di Peter Pan” e “Cenerentola”.


I cartoni animati

Non si può dimenticare la prolifica coppia Hanna-Barbera che dal 1956, realizzò tantissime serie animate. Per tantissimi anni realizzarono la serie Tom & Jerry . Hanna-Barbera Productions Inc. produsse tantissimi cartoni per la televisione: l’Orso Yoghi, Braccobaldo, Gli Antenati solo per ricordarne qualcuno.

  Infine, un capitolo a parte merita il Giappone con i suoi manga e anime. Grande successo ebbe il filone dei “robottoni”, le serie di cartoni animati che raccontavano le storie di robot che lottavano contro i cattivi. Non si possono dimenticare, poi, le avventure di Goldrake, Grande Mazinga, Mazinga Z o Jeeg Robot d’Acciaio che, ancora oggi, sono serie indimenticabili e di culto.


La bella e la bestia

La Bella e la Bestia

Nel 1992 un classico d’animazione “La Bella e la Bestia” vinse due Oscar, uno per la migliore colonna sonora di Alan Menken,e uno per la miglior la canzone "Beauty and the Beast" di Alan Menken e Howard Ashman .

“La Bella e la Bestia” fu il primo e l’unico film animato della storia ad essere nominato dall’Accademy come miglior film e ottenne sei nominations totali.


Storia della musica fantasia disney

Storia della Musica – Fantasia Disney

Fantasia vide la luce il 13 Novembre del 1940. Il film inizia con il sipario aperto sul palco orchestrale mentre in un gioco di luci ed ombre compaiono prima i musicisti, poi Deems Taylor (la voce narrante) e infine il direttore d’orchestra. Taylor apre il film a nome di Walt Disney e del direttore della Philadelphia Orchestra.

Il primo brano musicale è la Toccata e Fuga in re minore di Bach, un episodio di animazione astratta con contrasti di luci ,ombre e colori. Il secondo brano è la Suite dal balletto Lo Schiaccianoci di Cajkovskij; Disney utilizza sei degli otto brevi movimenti che la compongono:

1-Danza della Fata Confetto

2-Danza cinese

3-Danza degli zufoli

4-Danza araba

5-Danza russa

6-Valzer dei fiori


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Il terzo brano è L'apprendista Stregone tratto dalla composizione di Goethe.

Il quarto brano è La sagra della primavera di Igor Stravinskij.

Il quinto brano è La Sesta Sinfonia di Beethoven.

Il sesto brano è la Danza delle Ore dalla Gioconda di Ponchielli.

Il settimo brano è il poema sinfonico Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij.

L'ottavo ed ultimo brano è l'Ave Maria di Schubert.

Il film termina con il sole che illumina la foresta con i suoi primi raggi. La distribuzione del film, uscito negli USA nel 1940, subì diverse traversie e problemi di censura. Nel 2010 è uscita la versione originale priva di censure.


Italiano la struttura della fiaba

Italiano – La struttura della Fiaba

Non si sa quando è nata la fiaba,né chi l’ha creata. Sono quindi narrazioni anonime, derivate dalla saggezza, dalla cultura e dal folclore popolari, giunte a noi perché tramandate oralmente di generazione in generazione. I primi a mettere per iscritto il loro patrimonio fiabesco sono stati gli abitanti dell’india tra il II e il III secolo d.C. In Europa, invece, bisognerà attendere la metà del XVI secolo per poter leggere le prime testimonianze scritte di fiabe. Sarà tuttavia l’Ottocento il periodo di maggior splendore per questo genere letterario, è il secolo in cui la fiaba è più amata e studiata. Nel corso del secolo il fascino di questo genere letterario contagia scrittori di grande successo: ne è un esempio Italo Calvino. La fiaba è una narrazione originaria della tradizione popolare,caratterizzata da racconti medio-brevi centrati su avvenimenti e personaggi fantastici. Personaggi,epoca e luoghi sono quasi sempre indefiniti,si dice infatti “C’era una volta”,”Tanto tempo fa...”. I fatti che si raccontano sono spesso impossibili e i personaggi inverosimili o inesistenti nella realtà quotidiana. Si rappresenta sempre un mondo nettamente distinto in due (buoni o cattivi,furbi e non). C’è sempre un lieto fine e c’è sempre una morale. Il linguaggio è molto semplice e solitamente viene usato il discorso diretto.


Cenerentola

Cenerentola

Cenerentola è una fiaba molto popolare,narrata in centinaia di versioni diverse. E’ stata narrata dai Fratelli Grimm e animata da Walt Disney. I personaggi di questa fiaba sono:il principe,la matrigna,le due sorellastre e gli amici di Cenerentola. Cenerentola è una giovane ragazza che,dopo le seconde nozze del padre è costretta a vivere in schiavitù con le due sorellastre e la matrigna. La sua vita cambia quando partecipa al ballo del principe con l’aiuto di una fata; dopo aver attirato l’attenzione del principe,l’incantesimo della fata svanisce e la fanciulla,nella fuga,perde una scarpetta di cristallo. Infine il principe trova Cenerentola e la sua scarpetta e dopo averla calzata si sposano felicemente.


Paperino nel mondo della matemagica

Paperino nel mondo della Matemagica

Paperino è il protagonista in questo divertente cartone animato che rappresenta un passaporto per un viaggio incredibile nel mondo dei numeri.

In questo (capo)lavoro Donald, in veste di pseudo-bracconiere armato di fucile e cappellino da safari, accede, attraverso una porta, ad una foresta di numeri, matite viventi che giocano a tris, cascate di tabelline e pietre geometricamente squadrate, per scoprire che egli è entrato nel Paese della Matemagica.

Ripercorre la storia della matematica, come e perché è nata questa disciplina. Primo step di questo apprendimento è l'Antica Grecia, in cui Paperino esplora il rapporto pitagoresco fra musica e matematica e diventa membro della Confraternita dei Pitagorici;

Comprende che la matematica è fondamentale in tutti i campi: per tracciare i confini dei terreni da coltivare, per realizzare costruzioni architettoniche, per calcolare la distanza di una stella, e ancora, nell’ottica, nell’acustica, nell’illuminazione e anche nella musica!


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Dopo aver suonato e ballato con un gruppo di pitagorici, Paperino apprende dallo Spirito dell’Avventura che Pitagora scoprì proporzioni “matemagiche” che hanno influenzato l’arte e l’architettura fino ai nostri giorni: la sezione aurea si riconosce negli antichi edifici greci, ma anche in Notre Dame a Parigi, in molte sculture, nel famosissimo quadro di Monna Lisa ecc.

Il film si conclude con la famosa frase di Galileo Galilei: “La matematica è l’alfabeto con il quale Dio compose l’universo”.

Ancora, si passa al gioco, con le regole matematico-geometriche per gli scacchi, il baseball, il rugby, il biliardo e la carambola. Paperino mostra come la matematica può aiutarci nella vita di tutti i giorni, spiegandoci, attraverso un incredibile viaggio, come la matematica non sia fatta solo di numeri e diagrammi, ma anche di tanta magia.

Il cartone animato si propone come fine educativo, il coinvolgimento dei bambini in varie sfere contenutistiche tutte ben correlate tra loro da un unico filo conduttore: la matematica.

Nel filmato, come detto in precedenza, si possono notare diversi collegamenti trasversali tra la musica antica e quella moderna, il ritmo, la storia, la natura, l’uomo e le sue creazioni, le sue le scoperte; tutti spunti di riflessione che interessano i bambini e li coinvolgono a scuola e nella vita quotidiana in generale.

Paperino rappresenta, secondo tale visione, il bambino o l’adulto incredulo di scoprire come tutto sia spiegabile attraverso la logica matematica e, come sembra dire lo spirito guida, “Spesso non ce ne rendiamo conto, ma molte cose che compiamo o che vediamo attorno a noi sono rapportabili ai numeri e alla matematica."


Matematica il teorema di pitagora

Matematica – Il Teorema di Pitagora

Origine

Quello che modernamente conosciamo come teorema di Pitagora viene solitamente attribuito al filosofo e matematico Pitagora. In realtà il suo enunciato (ma non la sua dimostrazione) era già noto ai babilonesi, ed era conosciuto anche in Cina e forse in India. La dimostrazione del teorema è invece con ogni probabilità successiva a Pitagora.

Enunciato

In un triangolo rettangolo, l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti.


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Dato un triangolo rettangolo di lati a, b e c, ed indicando con c la sua ipotenusa e con a e b i suoi cateti, il teorema è espresso dall'equazione:

o, in alternativa, risolvendolo per c:

Da cui si ricavano i rispettivi cateti:

Se la terna è costituita da numeri interi essa si chiama terna pitagorica.

Inversamente, ogni triangolo in cui i tre lati verificano questa proprietà è rettangolo: questo teorema, con la sua dimostrazione, appare negli Elementi immediatamente dopo il teorema di Pitagora stesso.

La dimostrazione del teorema di Pitagora consiste nel riempire uno stesso quadrato di lato uguale alla somma dei cateti prima con quattro copie del triangolo rettangolo più il quadrato costruito sull'ipotenusa e poi con quattro copie del triangolo rettangolo più i quadrati costruiti sui cateti, come in figura.

Essendo il teorema uno dei più noti della storia della matematica, ne esistono moltissime dimostrazioni, in totale alcune centinaia, opera di matematici, astronomi, agenti di cambio, per esempio un presidente americano James A. Garfield e Leonardo da Vinci. Per questo teorema sono state classificate dallo scienziato americano Elisha Scott Loomis 371 differenti dimostrazioni, che sono state pubblicate nel 1927 nel suo libro The Pythagorean Proposition.


Storia la preistoria

Storia – La Preistoria

Il termine preistoria significa : Prima della storia. Indica un lungo periodo in cui l’uomo non ha prodotto documenti scritti. La ricostruzione di questo periodo è solo possibile in base alle scoperte archeologiche.

L’origine dell’uomo

La specie umana : la specie umana può essere definita come tutte le altre. Si tratta di un mammifero che appartiene al gruppo dei primati.

Questo gruppo comprende circa 189 specie diviso in 5 famiglie. Della famiglia degli ominidi è rimasta una sola specie: noi. Il più lontano antenato dell’uomo è l’ australopiteco. L’australopiteco camminava già dritto, ma aveva ancora un cervello piuttosto piccolo, la postura eretta gli consentiva il controllo migliore del territorio su cui si trovava. I primi uomini tuttavia risalgono a 2 milioni e mezzo di anni fa.


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Quasi tutte le informazioni sulla preistoria derivano dall’archeologia, la scienza che ha come obbietti uvola ricostruzione del passato dell’uomo e dell’ambiente attraverso lo studio dei resti. Anche i reperti più insignificanti possono far luce sugli aspetti della vita quotidiana per stabilire la dotazione dei resti vengono usate diverse tecniche.

La datazione incrociata. Il metodo di dendrocronologia.

La datazione di radiocarbonio o di carbonio 14


I flincstones

I Flincstones

Gli Antenati (nome originale The Flincstones, noto in Italia, a partire dagli anni novanta, anche semplicemente come I Flinstones) è un cartone animato della Hanna-Barbera ambientato nell'Età della pietra. Automobili a propulsione "pedestre", enormi sauri volanti come aeroplani, animali vari impiegati alla stregua di elettrodomestici, sono alcune delle trovate che hanno fatto degli Antenati una delle serie animate più amate e lungamente programmate di tutti i tempi.I protagonisti sono Fred Flintstone, la moglie Wilma e gli amici BarneyRubble e sua moglie Betty che vengono puntualmente coinvolti in esilaranti avventure nelle quali gli elementi del mondo moderno sono "anticipati" con soluzioni spesso fantasiose oltre ogni limite. Bedrock, la tranquilla città nella quale vivono i Flintstones ed i loro amici, è infatti all'avanguardia in ogni campo: è dotata di aeroporto, centri commerciali, banche, alberghi e soprattutto di bowling e drive-in.


Religione il monte sinai

Religione – Il Monte Sinai

HarKarkom è una montagna del deserto del Negeu,territorio settentrionale della penisola del Sinai,parte dello stato d'Israele.

La montagna è circondata da strapiombi e per i visitatori essa è un punto di riferimento.

Questa montagna pur essendo sopra il livello del mare si trova anche sopra il divello del mar Morto,domina il deserto.

Essa è visibile dalle catene montuose di Edom e Moab in Giordania.

Se questa montagna,è la stessa montagna citata nella Bibbia (Monte Sinai),la sua esistenza risale alla notte dei tempi.

Infatti l'archeologo Anati,dopo la spedizione archeologica del 1190,scoprì alcuni resti che risalgono a ben 40.000 anni fa.Vi sono anche resti umani che affermano la narrazione biblica (Trattasi del monte Sinai),dove Mosè ricevette le famose tavole.

E da allora vi furono molte e nuove ricerche che confermano tale convinzione. Nel Paleolitico gli uomini vivevano sull'altopiano. Gli archeologi trovarono insediamenti umani ai piedi della montagna.


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Se questo luogo fu un luogo di culto visitato da molti uomini,nei secoli successivi non risultava essere così ben tenuto. Dopo il Paleolitico questo monte fu considerato un tabù.

I Paleoliti lasciarono un fondamentale riconoscimento:delle statuette disposte in modo tale da far pensare ad un santuario;esso risulta essere il Santuario più antico del mondo.

Le grandi statue erano disposte seguendo un determinato disegno,situati non lontani dal bordo dell'altopiano...Sono all'incirca una quarantina e alcune assumono una posizione eretta,altre giaciono sul terreno.

Questo santuario fu un luogo di culto,dove si tramandavano tradizioni,iniziazioni nella vita adulta e cerimone.

Secondo alcuni studi l'uomo preistorico credeva che il mondo fosse diviso in due..L'uomo aveva bisogno della donna e viceversa,la terra aveva bisogno del cielo,la luce delle tenebre,le montagne della pianura. E così questo santuario è molto importante.

E' situato in una valletta,ha due grandi visuali : a Occidente le cime delle montagne e a Oriente grandi colline.

Al suo interno sono presenti monumenti in selce che raffigurano figure antropomorfe (immagine dell'uomo) e zoomorfe (immagine dell'animale) che furono sistemate dall'uomo.

Questo monte si trova sull'orlo di un precipizio in bilico tra cielo e terra.


Geografia formazione delle valli

Geografia –Formazione delle valli

La valle è una formazione del paesaggio terrestre, di ampiezza variabile, caratterizzata da una zona che si estende in lunghezza fra due pendici montuose. Le valli possono essere originate da diversi processi, quali l’azione dei ghiacciai, l’azione erosiva di corsi fluviali e le attività tettoniche. Il trasversale di una valle può essere a forma di “U” o “V”.

Alcune delle valli significative italiane sono:

  • Le Valli di Comacchio, situate in Emilia-Romagna nelle provincie di Ferrara e Ravenna.

  • La Valsugana è una valle del Trentino sud-orientale, confinante con le province di Vicenza e Belluno.

  • La Valle Camonica o anche Valcamonica è una delle valli più estese delle Alpi centrali, nella Lombardia orientale, lunga circa 90 Km. E’ attraversata in tutta la sua lunghezza dal corso del fiume Oglio.


I patrimoni dell umanit in italia

I Patrimoni dell’Umanità in Italia

I patrimoni dell’umanità in Italia sono molti.

Alcuni dei patrimoni più noti sono: le Dolomiti e la Laguna veneta.

Le Dolomiti, anche dette Monti pallidi, sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, comprese tra le province di Belluno, Bolzano, Udine e Pordenone.

Esse sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, il 26 giugno del 2009.

La cima più elevata delle Dolomiti è la Marmolada (3343 metri sopra il livello del mare). Le Dolomiti sono estesi zoccoli rocciosi dai quali emergono cime elevate di colorazione giallastra. Con il passare del tempo queste cime, hanno acquisito le forme più svariate e bizzarre.


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La laguna veneta è una vasta zona che si estende tra il delta del Po e la foce del Piave. Si tratta di una cosiddetta “zona umida”, ovvero di un’area di transizione tra un ecosistema terrestre e un ecosistema acquatico. La laguna veneta è separata dal mare da cordoni sabbiosi, rinforzati in passato da muraglioni di pietra detti “murazzi”. La comunicazione con il mare avviene attraverso le “bocche di porto”, che un tempo erano sette e oggi sono tre: Malmocco, Lido e Chioggia.

Altri patrimoni dell’umanità sono:

  • I sacri monti del Piemonte e della Lombardia

  • L’Arena di Verona

  • Il Cenacolo (capolavoro di Leonardo da Vinci)

  • Palazzo LomelliniNicolosio (Genova). Qui tra il ‘500 e il ‘600 si insediarono le autorità cittadine e le potenti famiglie della Repubblica.

  • La Basilica di Santa Croce (Firenze)

  • La Torre di Pisa alta 58,36 metri.

  • La Torre del Mangia e la Cattedrale (Siena)

  • Le Cento Fontane (Tivoli)

  • I Trulli (Alberobello)

  • Il Vesuvio (Napoli)

  • Costiera Amalfitana (Amalfi). Qui si trovano testimonianze dell’arte romana e medievale

  • Isole Eolie

  • Tempio di Eracle (Agrigento)


Alla ricerca della valle incantata

Alla Ricerca della Valle Incantata

Alla ricerca della Valle Incantata (The LandBeforeTime) è una serie televisiva a cartoni animati prodotta dalla Universal AnimationStudios e distribuito dalla Amblin Entertainment, basata sui personaggi della saga dei film Alla ricerca della Valle Incantata (1988).

I personaggi principali sono:

Piedino (è un cucciolo di Apatosauro che vive con i nonni nella Valle Incantata, una terra ancora verde e rigogliosa, risparmiati dai mutamenti climatici in atto in quei tempi. E’ un personaggio allegro e spensierato e in alcune situazioni si dimostra molto più maturo e riflessivo).

Gli altri personaggi sono:

Triky = Cucciolo di Triceratopo; Ducky = Cucciolo di Saurolofo; Petrie = Cucciolo di Pteranodonte; Spike = Cucciolo di Stegosauro; Mordicchio; Ruby; Ali (Eli); Artiglio rosso; Strido e Tonfo


Scienze l origine della terra

Scienze – L’origine della Terra

La terra nacque 5 miliardi di anni fa. A seguito del Big Bang e delle formazione delle galassie, il materiale incandescente disperso intorno al sole cominciò ad aggregarsi formando i primi corpi celesti. Col passare del tempo la materia iniziò a raffreddarsi solidificandosi e dando luogo a una imponente evaporazione e condensazione da cui si originarono gli oceani. Miliardi di anni fa la Terra era un corpo celeste formato da azoto,carbonio e idrogeno. In seguito all’azione di diversi fattori fecero la comparsa gli amminoacidi e le proteine, infatti da questi composti organici nacquero le prime forme di vita. I primi organismi viventi furono i batteri, le spugne e le alghe azzurre. L’atmosfera planetaria si arricchì d’ossigeno e le prime forme di vita vegetale iniziarono ad uscire dall’acqua. La vita si diversificò in molti modi e forme, prima invertebrate e dopo vertebrate. La selezione naturale fece il suo corso facendo nascere, estinguere ed evolvere le specie dominanti.


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L’origine della vita

Secondo la più nota teoria scientifica , tutto ebbe inizio circa 15 miliardi di anni fa, con una grandissima esplosione , chiamata big bang. Fu allora che ebbe origine l’universo. Circa 5 miliardi di anni fa, una nuvola di gas e polveri incominciò a raffreddarsi e a diventare solida. Si formò così la terra la vita è comparsa sulla terra circa 3 miliardi di anni fa quando organismi viventi molto semplici si sono trasformati in organismi più complessi, questa si chiama evoluzione. La tappe dell’evoluzione della terra sono 5 e sono chiamate ere geologiche.


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  • La prima era geologica viene chiamata arcaica o archeozoica, ebbe inizio circa 5 miliardi di anni fa .

  • La seconda viene chiamata paleozoica o primaria, ebbe inizio 570-500 milioni di anni fa.

  • La terza era viene chiamata era mesozoica o secondaria ed è l’era in cui nacquero i primi rettili e i primi dinosauri ebbe inizio circa 220-200 milioni di anni fa.

  • La quarta viene chiamata cenozoica o terziaria ebbe inizio circa 65 milioni di anni fa.

  • La quinta era geologica viene chiamata neozoica o quaternaria ebbe inizio 2 milioni di anni fa. Quasi nello stesso momento l’uomo vece la sua comparsa sulla faccia terra.


Orso yoghi

ORSO YOGHI

L'Orso Yoghi (The Yogi Bear Show) è una serie animata televisiva, prodotta dalla Hanna-Barbera.

Yoghi vive nel parco di Jellystone, dove si dedica soprattutto al furto dei cestini da pic-nic dei campeggiatori. Lo accompagna il suo timido amico Bubu, orso di color nocciola chiaro che indossa sempre un farfallino blu: avverte yoghi delle possibili conseguenze delle sue azioni. Gli si oppone il Ranger Smith.

Yoghi indossa una cravatta ed un cappello verde. Il cartone animato ha 11 episodi. Yoghi nasce nel 1958 nello zoo di Las Vegas. Venne comprato per pochi soldi e passò i primi anni di vita a fare il numero dell’orso ballerino. Dopo 10 anni di oppressione venne liberato e rinchiuso a vita nel parco di Jellystone, in compagnia di animali. Qui conosce il piccolo Bubu un’esemplare della sua specie affetto da nanismo e antipatia cronica.


The simpsons

The Simpsons

The Simpsons are a typical family who live in the fictional "Middle American" town of Springfield. The characters are: Homer Simpson (the father), his wife and his children. Homer loves his family and likes eating.He spends a lot of time drinking beer with his friends at Moe's.Marge Simpson is the mother, she is a typical american housewife: very protective of her children.Bart Simpson is the first-born, he is tricky and hates rules. He loves watching TV and his skateboard. Bart's favourite hobby is to make pranks with his best friend Milhouse.Lisa Simpson is the second of the family, she clever and loves school. She aspires to become president of the USA. She loves play the Sax.Maggie Simpson is the youngest. She still doesn't talk or walk.


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The family owns a dog, Santa's little helper, and a cat, Snowball V. Both pets have had starring roles in several episode. Despite the passing of yearly milestones such as holidays or bithdays, the Simpsons do not phisically age and still appear just as they did at the end of the 1980s. Although the family is dysfunctional, many episodes examine their relationship and bonds with each other and they are often shown to care about one another. The show includes an array of quirky characters: co-workers, teachers, family, friends, extended relatives, townspeople and local celebrity. The Simpsons is a TV series that takes place in Springfield. It's very famous and won many awards including 23 Emmy Awards. The Simpsons was the first FOX's serial TV. The Simpsons was very innovative in his kinds and the choice of yellow for the skin color of characters is an example. The Simpson debuted as protagonist in a short film in "Good Night" 19 April 1978.


Tecnologia musicale microfono

Tecnologia Musicale - Microfono

Il microfono è un oggetto indispensabile nella registrazione sonora. In campi quali il cinema,la televisione,la radio,la sonorizzazione dei videogiochi,il microfono è parte essenziale del processo di creazione del prodotto finale.

La definizione di cosa sia un microfono , è di grande semplicità nel concetto di fondo. Un microfono è un trasduttore che trasforma l’energia sonora in energia elettrica.

Il termine trasduttore sta ad indicare un “dispositivo che trasforma una grandezza fisica in un’altra”. La prima grandezza è la pressione esercitata sull’aria da una fonte sonora,mentre la seconda è l’energia elettrica che viaggia nel cavo microfonico fino alla sua destinazione.

Il nostro microfono dovrà essere:

-Sensibile alla pressione in modo da poter raccogliere anche suoni non particolarmente intensi;

-In grado di trasformare questa energia sonora in un segnale elettrico.


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Ci sono due tipi fondamentali di sistema di ripresa,il primo tipo utilizza il fenomeno dell’induzione elettromagnetica:un elemento metallico viene posto all’interno di un campo magnetico. Il movimento di questo elemento metallico,detto diaframma,all’interno del corpo genera una corrente elettronica con determinate caratteristiche.

Il microfono a condensatore è basato su un principio elettrostatico:all’interno del microfono viene disposto un condensatore,costituito da sottili lamine dette armature armature.Una delle due armature è mobile, in modo da essere sensibile alla pressione sonora. Mediante l’utilizzo di un’alimentazione supplementare chiamata “phantompower” il condensatore viene polarizzato, in modo che la carica che si viene a costituire all’interno del condensatore a seconda della posizione dell’armatura mobile fornisca una tensione ai campi del condensatore.

Queste descrizioni ci formano gli elementi fondamentali per distinguere .I microfoni dinamici, sono molto più pratici e robusti , e possono ben applicarsi per la ripresa dal vivo , o per fonti sonore piuttosto forti .I microfoni a condensatore necessitano di maggiore cura e sono più ingombrati a causa della necessitano di una alimentazione esterna , ma molto indicati per sempre riprese in studio.


Kiss me licia

Kiss Me Licia

L'opera racconta la storia di YaekoMitamura (detta Yakko; nella versione italiana Luciana, detta Licia), una ragazzina che lavora al Mambo, l'okonomiyaki-ya (ristorantino tipico specializzato in okonomiyaky)gestito dal padre Marrabbio.

Un giorno Licia incontra per caso Andrea, un bambino che frequenta l'asilo, scappato di casa col suo gatto Giuliano, e si prende cura di loro. Poco dopo, mentre cammina per strada, si scontra con Mirko il fratello maggiore di Andrea, nonché leader e cantante del gruppo dei BeeHive, preoccupato per la scomparsa del fratellino.

Dopo un primo momento d'attrito, tra i due nasce un'amicizia destinata a tramutarsi in un travolgente amore. Ma le cose non sono così semplici perché Licia ha una mezza storia d'amore con il tastierista del gruppo di Mirko, Satomi; tra i due sorgerà una grande rivalità che comprometterà il successo della band.


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Come se non bastasse, a complicare ulteriormente le cose arrivano Manuela e Marika: la prima amica di Licia ed innamorata di Mirko, la seconda, prepotente ed ambiziosa, innamorata di Satomi. Ed anche il carattere all'antica del padre della ragazza (che non vede di buon occhio i due "capelloni") non l'aiuta in questa difficile scelta: Mirko o Satomi?

Con il passare del tempo le cose si sistemano e Licia può finalmente comprendere quello che davvero prova nei confronti di Mirko, grazie anche all'intervento del piccolo Andrea che vede nella giovane la figura materna che non ha mai avuto.

Satomi cede alla corte di Marika e Manuela si accorge di un altro componente del gruppo, con il quale si fidanza e sposa. Sul finale della serie i BeeHive, cavalcando ormai l'onda del successo, partono per una tourneé negli Stati Uniti d'America, non prima, però, che Marrabbio (appianate le divergenze con il genero) abbia obbligato i due innamorati ad annunciare ufficialmente il loro fidanzamento.


Mila shiro

Mila & Shiro

È la storia dell'ambiziosa ed energica alunna delle medie Mila Hazuki, una ragazza di campagna che si trasferisce a Tokyo per andare a vivere con suo padre Toshiko, per frequentare le scuole medie. La madre di Mila, che la protagonista crede essere morta, è una ex campionessa di pallavolo, che aveva militato anche nella nazionale giapponese e che per continuare a giocare aveva abbandonato la sua famiglia quando Mila aveva pochi anni; il padre, per non fare soffrire troppo la figlia, aveva deciso così di far credere alla piccola che la madre fosse morta. A scuola Mila viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa. Il suo sogno infatti si rivela presto essere quello di entrare a far parte un giorno della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul 1988. Inizialmente la ragazza giocherà nella squadra di pallavolo della scuola omonima Hikawa, diventandone velocemente una delle titolari, sebbene il suo allenatore, Daimon, appaia duro nei modi di fare e avverso alla ragazza, preferendole la capitana e ricevitrice NamiHayase.


I cartoni animati

Presto le due ragazze imparano comunque ad essere amiche nonostante la loro perenne rivalità sia nello sport che in amore: Mila si innamora infatti anche del capitano del club di pallavolo maschile, il suo senpai Shiro Takiki.

Mila si rivelerà presto molto abile e potente nelle schiacciate, ma scarsa in ricezione, cosa a cui sopperirà proprio la bravura della centrale e ricevitrice Nami Hayase. Passato il periodo delle medie, Mila riuscirà ad entrare nella squadra professionistica delle Seven Fighters, con questo club Mila riuscirà a vincere sia il campionato che il torneo open, venendo convocata in nazionale. È solo a questo punto che scoprirà la verità sulla madre. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza lascia gli allenamenti. Shiro, che ormai risulta quasi essere il suo fidanzato, alla fine la ritroverà e convincerà a tornare sui suoi passi. Mila ritorna così al ritiro della nazionale riallacciando anche i rapporti con la madre ormai diventata telecronista sportiva.


Educazione fisica pallavolo

Educazione Fisica - Pallavolo

La pallavolo è uno sport giocato da due squadre, di sei giocatori ciascuna.. Con un pallone, su un campo di gioco diviso da una rete che separa anche le due squadre stesse. Lo scopo del gioco è vincere ogni singola azione, che dà diritto a un punto, facendo cadere la palla nel campo avversario. Una squadra vince un punto quando la palla tocca il campo avversario, finisce fuori dal campo dopo un tocco di un avversario, in caso di errore o fallo dell'altra squadra.  Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi per inviare la palla nel campo avversario e lo stesso giocatore non può eseguire due tocchi consecutivi. La palla può essere colpita con qualunque parte del corpo, ma non può essere fermata, trattenuta o accompagnata. La partita è divisa in set che vengono vinti dalla prima squadra che arriva a 25 punti. In caso di parità sul punteggio di 24-24 si va avanti ad oltranza finché il margine di una delle due squadre non raggiunge i due punti. Vince la partita la squadra che per prima conquista tre set.  Il campo di ogni squadra è suddiviso in zona d'attacco (vicino alla rete) e zona di difesa. La squadra che parte con il possesso di palla è la squadra al servizio, mentre l'altra è la squadra in ricezione.


Analisi e composizione mago di oz

Analisi e Composizione – Mago di Oz

Il mago di Oz ha per protagonista la piccola Dorothy, una ragazzina orfana che vive con gli zii nelle praterie del Kansas e che, a seguito di un ciclone, viene trasportata con la sua casetta e il suo cagnolino Totò in un mondo immaginario, il fantastico “mondo di Oz”. Tale mondo è formato da 4 regni governati da 2 streghe malvagie (ad est e ad ovest), e da due streghe buone (a nord e a sud); al centro invece è posto il regno del temibile e potente mago di Oz, dotato di straordinari poteri, e che regna nella brillante città di Smeraldo. Durante la fase di atterraggio in questo strano mondo, Dorothy uccide la strega malvagia dell’est, viene accolta con trionfo dal popolo ormai liberato dalla sua oppressione e incontra in seguito, la strega buona del Nord. Vuole ritornare a casa e la strega buona le consiglia di rivolgersi al potente Oz, che avrebbe potuto raggiungere seguendo la strada di mattoni gialli. La bimba riceve il suo bacio come sigillo di protezione dal male che incontrerà durante il viaggio, e con le scarpette magiche intraprende il difficile cammino.


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Lungo la strada fa la conoscenza di 3 nuovi compagni di viaggio, i quali sono convinti dalla bimba a rivolgersi anch’essi al mago di Oz per veder esauditi i propri desideri. Lo spaventapasseri vorrebbe un cervello per poter pensare con intelligenza, il boscaiolo di latta è alla disperata ricerca di un cuore per amare, e il leone desidera ardentemente il dono del “coraggio”, in modo da poter degnamente regnare nella propria foresta secondo il ruolo che dovrebbe competergli. Dopo mille peripezie e pericoli indotti dalla strega malvagia dell’ovest, i 4 giungono a far la conoscenza del temibile Oz, mai visto da nessuno di persona, in quanto è solito cambiare aspetto e forma in continuazione, celando misteriosamente la sua reale identità. Il mago promette di esaudire i loro desideri al solo patto che essi riescano ad eliminare anche la strega malvagia dell’ovest, in passato acerrima nemica di Oz. I 4 amici, seppur frastornati ed attoniti da simile richiesta, riescono nell’impresa, pur rischiando la propria vita in più occasioni, salvo tornare dal mago di Oz e scoprire che questi fosse un ciarlatano: non un mago dotato di straordinari poteri, ma un illusionsista capitato per caso, come Dorothy, in quel mondo. Dorothy comunque, riesce lo stesso a tornare a casa e gli altri 3 personaggi scoprono di aver maturato, durante la propria avventura, quelle qualità che cercavano in dono come “magia”.


I cartoni animati

Il Mago di Oz è la classica fiaba rivolta agli adulti prima ancora che ai bambini, tanto sono forti i messaggi celati al suo interno. Non serve cercare per “magia” il bello che è in ognuno di noi, il carattere, la forza, l’entusiasmo, la vitalità che desideriamo di possedere, ma basta a volte avere un po' di fiducia in se stessi e credere nelle proprie potenzialità.


Conclusione

Conclusione

I cartoon trattano diverse tematiche, essi sono incentrati su amore , scienza , musica , avventura , amicizia e su quei valori e quei principi che servono a tutti , grandi e piccini.

I cartoni animati quindi hanno accompagnato e accompagneranno le varie generazioni nella loro infanzia e adolescenza.

La maggior parte dei cartoni sono educativi e fanno capire ai piccini delle cose che probabilmente con altri mezzi non capirebbero.

Secondo la gente , esistono cartoni non educativi per linguaggi e comportamenti. Noi crediamo invece che esistano vari cartoon per ogni fascia di età , ad esempio non potremmo far vedere ad un bambino di tenera età i Griffin o American Dad , perché risultano essere più adatti ad un pubblico con una fascia di età che va dai 14 anni in su.

Speriamo vivamente che le generazioni future crescano con una mentalità aperta e che non considerino i cartoon come una cosa inutile o senza senso ma come un insegnamento di vita.


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