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OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard

SALUTE & SICUREZZA nelle Strutture Scolastiche. OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard. SG. Finanziario. SG Formaz. SG Manutenz. SGSL. SG L. 231/01. SGQ. SGA. S.G. Aziendale. Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231

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OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard

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Presentation Transcript


  1. SALUTE & SICUREZZA nelle Strutture Scolastiche OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard

  2. SG. Finanziario SG Formaz. SG Manutenz. SGSL SG L. 231/01 SGQ SGA S.G. Aziendale

  3. Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti- con o senza personalità giuridica- per i reati commessi a loro vantaggio o nel loro interesse da: Persone che rivestono funzioni di rappresentanza amministrazione o direzione dell’ente o da chi esercita anche di fatto funzioni di direzione e controllo(“soggetti apicali”) Soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza La responsabilità in sede penale degli Enti si aggiunge a quella delle persone fisiche che li rappresentano e che materialmente hanno realizzato l’illecito

  4. Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 Le fattispecie di reato rilevanti sono comprese nelle seguenti categorie: • • Delitti contro la pubblica amministrazione (art 24 e 25 del D.Lgs. 231/01) • • Reati societari (art. 25 – ter D. Lgs 231/2001) • • Delitti contro la fede pubblica (art. 25 – bis D. Lgs 231/2001) • • Delitti con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico (art. 25 – quater del D. Lgs 231/2001) • • Delitti contro la personalità individuale (art 25 – quater 1 e art. 25 – quinquies del D.Lgs. 231/2001) • • Abusi di mercato (art. 25 sexies del D.Lgs 231/2001) • • Reati transnazionali (Legge 16 marzo 2006 n. 146)* • • Salute e sicurezza sul lavoro – (art 25 septies del D.Lgs. 231/2001) • • Reati di ricettazione riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25 - opties del D.Lgs 231/2001)

  5. Le misure sanzionatoriepreviste dal provvedimento sono: • Sanzione pecuniaria, da Euro 25.823 a euro 1.549.371 • Sanzione interdittiva, della durata compresa tra 3 mesi e 2 anni - interdizione dall’esercizio dell’attività - sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni - divieto di stipulare contratti con le PA - esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e revoca di quelli concessi - divieto di pubblicizzare beni o servizi • Confisca del profitto ottenuto e pubblicazione della sentenza

  6. L’esimente della responsabilità dell’ente offertadal Decreto si realizza se l’ente è in grado di provare: • Che ha preventivamente adottato e efficacemente attuato Modelli organizzativi e di gestione idonei ad individuare e prevenire reati della specie di quello verificatosi • Che ha affidato ad un proprio organismo – dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo – il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei Modelli e di curarneil loro aggiornamento • La violazione fraudolenta dei Modelli da parte degli autori del reato • La diligenza dell’organismo di vigilanza e dei soggetti incaricati della gestionee del controllo(due diligence)

  7. In definitiva è uno strumento teso alla ragionevole esclusione della “colpa organizzativa” dell’Ente per omessa attività preventiva. Il Modello organizzativo e di gestione è adottato dall’organo dirigente dell’Ente

  8. La sua adozione è facoltativa (?) tuttavia: • - Il valore del modello come esimente della responsabilità dell’azienda nonché • - l’esposizione dell’organo dirigente a eventuali azioni di responsabilità da parte dei soci o degli aventi diritto per le potenziali conseguenze derivanti dal non aver adottato il modello • Fanno sicuramente propendere per una tempestiva azione

  9. D.Lgs 9 aprile 2008 n° 81 -Art 30 • 1. Prescrive le caratteristiche del modello organizzativo esistente • 2. Prescrive l’esistenza di REGISTRAZIONI delle attività richieste al comma 1 • 3. Definisce l’esigenza di adeguate competenze e di un sistema sanzionatorio interno • 4. Richiede un sistema di controllo per l’attuazione del modello • 5. Stabilisce che modelli organizzativi CONFORMI alle linee guida UNI – INAIL o alla norma OHSAS 18001:2007 si presumano conformi ai requisiti definiti nei comma da 1 a 4.

  10. Cos’è un Sistema di Gestione dellaSalute e Sicurezza sul Lavoro? E’ uno strumento volontario a disposizione di qualsiasi organizzazione finalizzato a tenere sotto controllo le problematiche della salute e sicurezza sul lavoro collegate alle proprie attività,per assicurare la piena conformità alla legislazione cogente e perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni in tale ambito.

  11. Che cos’è OHSAS 18001? ? ? ? ? ?

  12. Che cos’è OHSAS 18001:2007? OHSAS (Occupational Health and Safety Assessment Series) • Standard di riferimento in base al quale è possibile impostare un Sistema di Gestione sulla Salute e Sicurezza certificabile

  13. Perchè adottare un Sistema di Gestione OHSAS 18001? ? ? ? ? ?

  14. Perchè adottare un Sistema di Gestione OHSAS 18001? • E’ una Linea Guida per l'implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro • E’ uno standard internazionale • È una norma volontaria • E’ applicabile a qualsiasi organizzazione • E’ compatibile con i requisiti delle norme ISO 9001 e ISO 14001

  15. Perchè adottare un Sistema di Gestione OHSAS 18001? • Integrazione dei processi aziendali verso il miglioramento continuo • Approccio di “sistema” contrapposto a quello di “programma” • Allineamento degli obiettivi della salute e sicurezza con quelli del business

  16. Come funziona un Sistema di Gestione “ISO” 18001? ? ? ? ? ?

  17. R P C D Il Ciclo di Deming

  18. Politica di Salute eSicurezza Revisione della Direzione Elementi di OHSAS 18001 Monitorag. e Azioni Correttive Pianificaz. Implementazione e Operazioni Gli elementi del Sistema di Gestione con riferimento a OHSAS 18001

  19. Politica sulla Salute e Sicurezza dell’Azienda Dichiarazione di impegni/Visione/Percorso da seguire Coerente in tutta l’organizzazione Deve stabilire chiaramente gli obiettivi generali di salute e sicurezza ed un impegno a migliorare le relative prestazioni in materia

  20. Pianificazione

  21. Termini Chiave dellaValutazione Rischi Pericolo Rischio

  22. Valutazione del Rischio • E’ un obbligo giuridico del datore di lavoro valutare il rischio delle attività di lavoro: • per situazioni i cui pericoli creano timore e incertezza sui controlli esistenti • o pianificati • per ricercare il miglioramento continuo • nel sistema di gestione della salute e sicurezza • al di là dei requisiti minimi legali

  23. Importanza • Obblighi legali • Fondamento per una gestione preventiva • della salute e sicurezza • Opportunità per la direzione e gli operatori di concordare le procedure di Salute e Sicurezza

  24. Identificazione delle leggi e delle norme • Identificare tutta la legislazione, norme, requisiti della politica applicabili raccogliendoli in un singolo documento di riferimento • Assicurarsi che la documentazione sia tenuta aggiornata • Comunicare le informazioni importanti ai lavoratori e alle parti interessate

  25. Politica, Obiettivi e Programmi di Gestione Politica  Obiettivi  Programmi di Gestione

  26. Fissare gli Obiettivi : S.M.A.R.T. S ignificativi: gli obiettivi scelti devono essere significativi M isurabili: i criteri delle performance devono essere identificati A pprocciabili: usiamo la miglior tecnologia e sappiamo quanto ci costa? R esponsabilità definite: chi è responsabile e quale competenza ha? T empificati: la fasatura specifica dei programmi

  27. Attuazione

  28. Struttura e Responsabilità

  29. Responsabilità della Direzione L’alta direzione è responsabile della salute e della sicurezza di tutti i dipendenti. Fornisce risorse essenziali all’attuazione, al controllo e miglioramento del Sistema di Gestione della Sicurezza. Tutti coloro con responsabilità gestionali devono dimostrare il loro impegno nel miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema

  30. Tipi di Comunicazioni • Reattive es.: in risposta a lamentele - sia interne sia esterne • Preventive es.: comunicazioni volontarie di • politica e strategia • obiettivi • prestazioni

  31. ConsultazionedeiLavoratori

  32. La Documentazione Descriveilsistemadigestionedella salute e dellasicurezza e come esso ne assicurailcontrolloedilmiglioramento continuo Fornisce un chiaroriferimentoalle procedure e aglialtridocumentichedefinisconol’adeguatezza al SistemadiGestione

  33. Gerarchia della Documentazione

  34. La Documentazione • Metodo per comunicare la policy, le procedure e irequisitidi salute e sicurezzadell’organizzazione • Base documentale per l’attivitàdi audit • Fattoredicontinuità per ilsistemaedisuoirequisitiallamodificadellecircostanze • Base per l’addestramento del personale sui requisiti del Sistema • Presentazionedel sistema per scopiesterni: es. per domostrareadeguatezzaallo Std OHSAS 18001

  35. Controllo

  36. Controllooperativo • Forniremisurequanti-qualitative appropriate allenecessitàdell’organizazzione • Controllare se gliobiettividi salute e sicurezzasianoraggiunti • Controllarel’adeguatezza del sistemaaiprogrammidi salute e sicurezza, aicriterioperativi e airequisitinormativi • Forniremisure per ilmonitoraggiodiinfortuni , malattie, incidenti (inclusiimancati-incidenti) e di trend di performance negativi in materiadi salute e sicurezza • Registraredati e risultati per ulterioreanalisidiazioni preventive e correttive

  37. Investigazione e Analisi delle Non Conformità Definirela responsabilità e l’autorità per: • gestire e investigare gli incidenti, infortuni e non conformità varie • decidere le azioni per diminuire le conseguenze di incidenti, infortuni e non conformità • iniziare e portare a termine le azioni correttive e preventive • confermare l’efficacia delle azioni correttive e preventive intraprese

  38. Le Principali Fasi di un Tipico Processo di Audit • Attività di Pre-Audit • Attività- Chiave sul campo • Attività di Post Audit

  39. Attività di Pre-Audit • Questionario, prima della visita • Raccolta e Organizzazione dei Documenti • Informazione all’organizzazione e programmazione degli incontri • Logistica delle attrezzature di sicurezza • Protezione dell’attività aziendale/Segreti sulla sicurezza aziendale

  40. Attività-chiave dell’Audit • Presentazione iniziale alla Direzione, per delineare gli obiettivi ed il campo di applicazione dell’audit • Discussione preliminare • Identificazione del personale di riferimento • Tour/Ispezione dettagliati del sito • Conduzione di interviste/revisione documentazione • Sessione riassuntiva con la Direzione

  41. Attività di Post Audit • Valutazione • Rapporto • Piano d’azione

  42. Riesame

  43. Revisione della Direzione • Frequenza • Responsabilità • Risultati e azioni

  44. A cosa serve un SGSSLL certificato ? 1. A garantire la conformità legislativa sulla salute e sicurezza 2. A ricevere garanzie da una terza parte indipendente circa l’idoneità del proprio operato in materia di salute e sicurezza sul lavoro e, in caso di non conformità, a porvi rimedio con il dovuto anticipo, limitando il rischio residuo. 3. A dimostrare nel tempo, l’impegno dell’organizzazione nell’applicazione del SGSSLL

  45. ALTRI VANTAGGI 4. Riduzione dei costi legati ad incidenti / situazioni anomale 5. Sanzioni e multe da parte degli enti di controllo 6. Riduzione premi assicurativi per infortuni 7. Migliore efficienza per aumentata partecipazione e motivazione del personale 8. Snellimento dei processi decisionali 9. Aumento della competitività sul mercato 10. Miglior immagine aziendale

  46. ALTRI VANTAGGI 11. Qualificazione presso i clienti 12. Diritto di precedenza nell’ottenimento di finanziamenti 13. Vantaggi nella partecipazione a gare / appalti 14. Miglioramento dei rapporti con le parti interessate 15. Prevenzione di eventuali conflitti con i sindacati 16. Maggiore trasparenza nei rapporti con gli enti di controllo

  47. Cosa fare per progettaree realizzare un SGSSLL ? 1. Effettuare un’indagine iniziale al fine di individuare tutti i pericoli e valutare i rischi associati alle attività. 2. Adottare una politica della Salute e Sicurezza sul Lavoro. 3. Verificare la conformità alla legislazione cogente applicabile. 4. Elaborare istruzioni operative di controllo. 5. Predisporre le procedure gestionali necessarie. 6. Effettuare incontri di formazione ed informazione. 7. Pianificare e realizzare verifiche ispettive interne. 8. Riesaminare periodicamente l’adeguatezza del SGSSLL.

  48. La Fabbrica della Prevenzione DIREZIONE S.P.P. D.V.R. D.U.V.R.I. ORGANIZZAZIONE impegno Salute e Sicurezza per Lavoratori, Studenti e visitatori tempo risorse S.G.S.L. The End

  49. Grazie per la Pazienza

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