Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in italia
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Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in Italia. Convegno I giovani immigrati e le loro famiglie 27-28 Novembre 2008. Ludovica Banfi. WORKSHOP 8 Famiglie e pratiche transnazionali in Italia Coordinatrici Ludovica Banfi e Lena N ä re. Ludovica Banfi.

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Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in Italia

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Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in italia

Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in Italia

Convegno I giovani immigrati e le loro famiglie 27-28 Novembre 2008

Ludovica Banfi


Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in italia

WORKSHOP 8

Famiglie e pratiche

transnazionali in Italia

Coordinatrici

Ludovica Banfi e Lena Näre

Ludovica Banfi


Obiettivi e metodo

Obiettivi e metodo

Metodo: storie di vita a immigrati e immigrate filippine in Italia inseriti nel settore domestico e di cura 2004-2007 (60 in totale)

Le interviste affrontano una serie di temi che approfondiscono le dinamiche complesse dei sistemi migratori e delle relazioni domestiche

Tra cui differenze rilevate tra immigrati e immigrate rispetto ad alcuni indicatori di transnazionalismo: ruolo della famiglia nel progetto migratorio, reti migratorie, rimesse e ritorni a casa


Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in italia

Tab.1 - Graduatoria dei primi sette Paesi per numero di permessi di soggiorno per sesso e paese di cittadinanza, 2007

Fonte: Istat 2007


Progetti migratori

Progetti migratori

  • La maggior parte degli uomini filippini sono emigrati tra i 20 e i 30 anni, a differenza delle donne che emigrano in diverse fasi del ciclo di vita

  • interagire di ciclo di vita e genere definisce il progetto migratorio di uomini e donne: le maggiori differenze si registrano tra i giovani celibi/nubili

  • Vi sono tre progetti migratori principali


1 donne e uomini che emigrano per mantenere i figli al paese di origine

1) Donne e uomini che emigrano per mantenere i figli al paese di origine

  • non volevo partire perché avevo tre figli. A me dispiaceva lasciarli. Ma sai com'è in provincia era troppo difficile: se uno va all'ospedale... eravamo senza soldi. Una volta credevo che mia figlia morisse. Ecco perché ho deciso di partire. Perché lei quando è nata ha avuto una complicazione. Il cordone ombelicale si è aperto ed è uscito tanto sangue, aveva 12 giorni ed l'ho portato all'ospedale. Mio suocero ha dovuto vendere un pezzo della terra per pagare l'ospedale. Perché sennò loro non ti accettano. Prima di accettarti ti chiedono se hai soldi.

    422 – Anita (Filippine, 40 anni, coniugata, 4 figli)

  • Nelson parte a 40 anni per mantenere moglie e 4 figli nelle Filippine: i figli hanno ora una età compresa tra i quindici e i 22, in parte studiano in parte lavorano grazie alle regolari rimesse inviate dal padre. La figlia maggiore vuole venire a fare la domestica in Italia


2 e tra maschi e femmine nubili celibi che si ritrovano le maggiori differenze

2) E’ tra maschi e femmine nubili/celibi che si ritrovano le maggiori differenze

  • Quasi sempre i giovani sono richiamati dai membri della famiglia già insediati in Italia, tutavia…

  • tra le femmine la migrazione é spesso intesa come obbligo a mantenere l’educazione di fratelli e le sorelle minori rimasti al paese di origine

noi siamo 5 sorelle, mia madre è venuta qua, non lo so nell'85, così, siamo 5 sorelle, io la terza, allora vive, mie due sorelle già sposate quando ancora ventitre anni poi mia madre ha pensato che io venire perché non è che sono bene vita nelle Filippine, perché mia madre, noi abbiamo solo negocio di frutta e verdura così, piccola la casa. Prima quando sono venuta qua, dice "beh, tu devi già venire perché non ce la faccio più", è ancora giovane io, allora mio padre è rimasto al Paese mio con altre due sorelle miei sono piccoli, e poi con mia madre "tu devi venire, tu devi aiutare a guadagnare!"

032 – Lidia

non volevo lasciare la mia mamma, perché sono l'ultima e mi sentivo così1. Allora mia sorella ha detto "dai, così aiutiamo nostri fratelli e anche nostra mamma" e allora per forza sono venuta qua

188 - Geraldine


Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in italia

… tra i maschi è intesa come possibilità di formare una propria famiglia: il processo migratorio permette ai giovani di trovare un lavoro stabile all’estero, e costituire una famiglia in Italia

You married in Philippines? I married there but because 19 years old, I finished technical school, so I worked “Ancora non è sposato “, 20 years old I came here in Italy “non è sposato ancora “ so I take the documents here in Italy 1990, so I went to the Philippines I got married

So the reason to come here was because the calling of your mother or you decided to come here?

Ya, I decided to come to have god future and to maintain… I want to… sposare no, because in the Philippines when you get married very hard to live so that’s why I like also to go abroad, to Italy, to work there because fidanzato no, io vado solo per due anni, io ho detto my girlfriend “I go only for two years, solo due anni poi torna e dobbiamo sposare”. E allora two years, I go there, sposato, then I go back again, then I called them here, raggiungimento familiare.

Tom


Transnazionalismo tra immigrati e immigrate inseriti nel settore domestico in italia

I giovani (sia maschi che femmine) sono spesso richiamati dalle madri nel tentativo di disciplinare il comportamento sessuale o deviante

Riccardo emigrato a 30 anni su proposta della madre in Italia

Come t'è venuta l'idea di dire ‘adesso vado in Italia?

E’ stata un’idea di mia madre. Perché mia madre ha saputo che io faccio cose schifose. Non è proprio schifosa… però ha saputo dai miei amici che io mi stavo rovinando la vita. Perché prendo la droga e così.

Riccardo

Ermie emigrata a 18 anni su volere della madre in Italia:

Mamma ha detto che ci voleva prendere a me e a mio fratello più piccolo, perché quello più grande stava finendo il college. Quindi era un peccato se interrompeva. È difficile avere un trasferimento del titolo di studio, dei crediti per continuare lo studio qui.

Poi io avevo quindici anni ed ero già una signorina. Volevo uscire qualche volta. Per mamma quello era un problema. Che i suoi figli stavano crescendo e nessuno gli dava attenzioni. Aveva paura che non potevamo fare un macello nella vita. Mia madre ha detto che c'ha preso perché aveva paura che noi andavamo per la strada sbagliata, che io ero una signorina magari avevo un ragazzino, che mio fratello non faceva niente della vita.

Ermie


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oppure per ricongiungere un marito “fedifrago” in Italia: migrazione, paradossalmente, a salvaguardia dell’istituto del matrimonio

3) donne che emigrano in Italia in seguito a un divorzio per riabilitare la propria condizione di donne divorziate

Con mio marito mi sono separata un anno dopo avere mio figlio [cioè si è separata quando il figlio aveva un anno]: e loro [la famiglia del marito] vorrebbero mantenere mio figlio però io ho detto con mia suocera “io non accetto tuo aiuto perché è colpa mia, io lasciare mio marito”. Sì, perché lui ha un’altra, sua segretaria. […] io non mi piace dover andare in strada, invece quando io lavorare per mantenere mio figlio, io più contenta. No, mio marito non mi aiutava a mantenere mio figlio: sono io che non accetto [aiuto]. Mio marito è ricco, è un bell’uomo che in America c’ha negozio e io molto orgogliosa. Volevo mantenerlo io (mio figlio)…[…] Ho mandato soldi e miei genitori hanno comprato casa, casa mia. Perché io sono unica in famiglia che separata da marito e non va bene, per quello io mantenere proprio [tutti] e non fare sbagli.

84 I - Mila (Filippine, 67 anni, separata, 1 figlio)

Per questo sono venuta in Italia. Sai, quando senti che lui ha un'altra donna in Giappone, non potevo evitarlo, mi sono sentita male e ho pensato di venire in Italia e fare dei soldi solo per me. Io avrei potuto aspettare nelle filippine, ma se lui non fosse mai tornato da me cosa avrei fatto

Precy


Reti migratorie

Reti migratorie

  • Si tratta quasi sempre di reti attivate dai membri femminili della cerchia familiare /in genere le donne finanziano l’arrivo di fratelli, figli, coniugi a cui trovano lavoro nel settore domestico (peculiarità dell’inserimento lavorativo degli immigrati filippini: datori di lavoro molto abbienti/non è raro che marito e mogli lavorino in coppia presso lo stesso datore di lavoro)

  • A loro volta gli uomini tendono a richiamare membri femminili della cerchia familiare

    Ferdinand, disoccupato nelle Filippine, cinque sorelle e un fratello già in Italia, chiede di venire e sorelle finanziano viaggio.

    Ariel: prima di lui in Italia c’erano la moglie, la sorella e due zie. Ariel richiama i due fratelli

  • Differenza: l’Italia rappresenta spesso per le donne la tappa finale di un percorso migratorio a piu stadi che ha coinvolto diversi paesi di importazione della manodopera/per le filippine una vera e propria carriera transnazionale nel settore domestico; nel caso dei maschi più rare le carriere lavorative transnazionali mai nel settore domestico/ volte marinai (Esempio Junior arriva in Italia richiamato dalle due sorelle; queste avevano lavorato prima in Arabia Saudita)

  • Le reti forniscono supporto emotivo e materiale (casa e lavoro): Ma alla fine TUTTI i membri della famiglia in Italia sono nel settore domestico. Esempio di discriminazione positiva ma che di fatto limita i percorsi di mobilità interna


Inserimento lavorativo

Inserimento lavorativo

  • Gli uomini si inseriscono a loro volta nel settore domestico/di cura ma con guadagni più elevati delle donne: maggiore potenziale di rimesse

  • Gli uomini in un settore tipicamente femminile svolgono compiti più specializzati (quando lavorano come “badanti” per uomini anziani, è spesso una donna immigrata a occuparsi dei lavori domestici)

  • discriminazione orizzontale (prevalenza di uno dei due sessi in alcune occupazioni e.g. donne nel settore domestico/di cura) si combina a discriminazione verticale (uomini che guadagnano di più in un settore tipicamente femminile)

  • Uomini in un settore femminile che nella sfera privata mantengono una forte distinzione di genere dei compiti domestici . Renzo, peruviano, sposato con italiana:

    Quindi tu in casa non hai dei compiti, dei ruoli...in casa con lei..

    No, cosa de uomini, mettere a posto...

    La lampadina

    La lampada o el bagno che sta filtrando acqua, questa cosa , cambia questo, mettere a posto questo.


Discriminazione di genere

Discriminazione di genere

Salario medio, minimo, massimo espresso in Euro dei domestici fissi e a ore secondo il genere; Lombardia 2004 (Indagine ISMU 2004 per IRES)


Modalit di utilizzo delle rimesse

Modalità di utilizzo delle rimesse

  • sostenere i consumi della famiglia e le spese educative dei figli

  • per ripagare debiti e debiti di gratitudine

  • per finanziare i rituali sociali (matrimoni, funerali etc)

  • come forma di investimento (acquisto di terre e immobili)

  • come capitale (start up di attività imprenditoriali o commerciali)

  • rimesse inviate per progetti comunitari


Differenze di genere nelle rimesse uomini

Differenze di genere nelle rimesseuomini

  • Capita che gli uomini, a differenza delle donne, non mandino rimesse

    Sì, ma non come gli altri che ogni mese mandano a quelli che hanno lasciato. Per esempio mia madre ha lasciato due sorelle ed é obbligata a mandare ogni mese dei soldi. Io no, ho due fratelli là ma loro sanno che solo ora stiamo partendo.

    Reymar

    Quello che guadagno qua lo spendo qua. Io vivo come gli altri italiani, io non mando i soldi al paese...

    - Ah no? - Li mando se è necessario, se chiedono, per esempio a Natale o per qualche festa che loro devono fare...perché il mio guadagno qua non é molto... sinceramente con il mio guadagno qua non ho messo da parte i soldi, sto per cominciare ancora.

    I miei fratelli mi chiedevano però ho smesso. Perché voglio dargli una lezione. Perché per loro è diventato un vizio. E loro fanno i vagabondi. Ci dobbiamo sempre difendere perché noi siamo all'estero e loro invece come vagabondi aspettano i soldi. Ma così non è giusto.

    Ricardo

  • la formazione di una famiglia in Italia, sia per gli uomini che per le donne, si traduce in una drastica diminuzione delle rimesse

  • Permane l’abitudine di mandare occasionalmente dei soldi alla madre al paese di origine, sporadicamente ad amici e parenti


Differenze di genere nelle rimesse donne

Differenze di genere nelle rimessedonne

I conflitti relativi alla gestione delle rimesse si registrano soprattutto con i soldi inviati dalle mogli ai mariti:

Mi hai detto che avevi tua mamma in Italia, lei perché era venuta in Italia? - È venuta con la mia madrina. La sua amica. E lei voleva cambiare la nostra vita. E invece mio padre quando mia madre mandava i soldi- perché noi siamo soli in casa con mio padre quindi la responsabilità è di mio padre- invece mio padre prendeva quei soldi e andava da qualche parte per le donne. La sua malattia sono le donne, lui non beve e non fuma

  • Un elemento che influenza l’entità delle rimesse è il numero di persone da mantenere nel paese di origine. Sono le donne filippine a supportare più membri della famiglia: non solo le immigrate filippine hanno mediamente più figli ma il progetto di migrazione familiare, analizzato dal punto di vista delle rimesse inviate, nel loro caso è un progetto di famiglia estesa, se non di comunità. Infatti, le rimesse servono, fin da subito, a finanziare gli studi dei membri della famiglia nucleare ma anche di quella estesa (nipoti e cugini) o ad aiutare amici e parenti sprovvisti di fonti di reddito. A motivare questa scelta il senso di comunità viene spesso invocato, ma un altro elemento ricorrente è la forte religiosità di queste donne.

    Si, siamo tanti, più di 50 io ce l’ho i nipoti e cosi anche, poi io ho mandato soldi di là perché mia mamma non è che ha pensione, di là non c’è, non è come qua che c’è pensione, la vecchiaia, quindi io mando soldi, guadagno soldi qua e poi li mando di la a mia mamma, aiuto anche mia nipote per andare a scuola, università, ora già c’è due che è laureata e poi gli altri ancora a scuola


Rimesse come capitale start up di attivit imprenditoriali o commerciali

Rimesse come capitale: start up di attività imprenditoriali o commerciali

  • è spesso l’aspettativa del ritorno a motivare questi investimenti, intesi come una sorta di pensione

  • investimenti imprenditoriali di più ampio respiro e maggiormente rischiosi sono un progetto di coppia. Idea di selezione di genere messa in luce da Sana e Massey (2005): le rimesse inviate dalle donne servirebbero principalmente a mantenere i membri della famiglia nucleare ed estesa; quelle degli uomini usate come investimenti in attività produttive.

  • Ma anche le donne finanziano spesso le attività imprenditoriali dei maschi:

    Mio fratello più grande è andato a Seoul per 3 anni e mezzo per fare... non mi ricordo! Mi sembra nelle costruzioni... so solo che non sopportava il mangiare, anche lui è un po' viziato...credo in un industria come operaio. Dopo, quando io ero già a Roma lui mi chiamava sempre e mi diceva che voleva tornare a casa perché é non si mangiava bene e che aveva in programma di comprare un pulmino da 24 persone e mi ha chiesto aiuto per farlo. Allora io gliel'ho comprato, un pulmino per trasporto persone. Lui è tornato dicendo che aveva un po' di soldi, ma io questi soldi non li ho visti e l'ho pagato tutto io. E l'ho pagato 5.000.000 di lire. E' stata una fregatura perché é lui è tornato in Filippine per lavorare con questa macchina ma ogni tanto cadeva nel burrone!

    303 - Emy

  • spesso gli investimenti sono strategicamente pensati come una fonte di reddito per i membri della famiglia al paese di origine, così che questi possano rendersi economicamente indipendenti e la donna si liberi, una volta per tutte, dall’obbligo delle rimesse

    A tutti quanti, a tutti. Posso dire che tutto quello che hanno è mio. Per esempio a mio fratello più grande ho dato quella macchina, alla sorella più piccola di me, l'ho aiutata a fare la casa. Anche al maschio più piccolo, gliel'ho pagata io la casa. Per quella invece che abita a casa mia, pago io le spese per lei. Quella che fa la manutenzione di casa mia. E alla più piccola ho dato i soldi per fare il negozio di alimentari. Tutto questo perché volevo sistemare loro in modo che non dovevano chiedere più di dargli un aiuto e poi loro continuavano, invece di chiedermi aiuto tutti i mesi, per questo. Quindi volevo dargli un capitale e loro poi facevano.

    303 – Ermie (Filippine, 36 anni, in Italia da 20, coniugata, 1 figlio)


Dialettica integrazione transnazionalismo

Dialettica integrazione/transnazionalismo

  • Gli immigrati filippini tendono a investire prima nell’acquisto della casa al paese di origine, poi in Italia

    Dunque orientamento prevalente al paese di origine, anche a molti anni dall’arrivo in Italia

    1) Tom manda a casa 200 euro all’anno a un amico che abita nella sua casa nelle Filippine. L’amico abita li, controlla la casa di Tom e riceve un piccolo stipendio

    2) Ariel è qui da 10 anni, sposato qui con moglie filippina e un figlio nelle Filippine affidato al fratello, fratello che vive nella casa che Ariel gli ha lasciato. Il loro progetto, a dieci anni dall’arrivo, è comprare la seconda casa nelle Filippine, una villa (la prima l’aveva quando stava la). E poi, dopo la seconda casa, comprare un negozio e tornare.

    3) Nelson nelle filippine è riuscito a comprare addirittura quattro case (più la sua, cinque). Queste affittate rendono uno stipendio in più al mese (111 euro quattro anni fa); lui ora disoccupato in Italia, molto in ansia perchè sempre più stranieri e sempre più difficile trovare lavoro


Ritorni

Ritorni

  • Gli uomini tornanno meno freqeuntemente delle donne: le donne ogni due anni almeno/gli uomini ogni tre o quattro anni

    Mia madre è venuta qua prima quando avevo 8 anni e poi insomma mio padre..sono separati lui ha iniziato negli Stati Uniti però io sono cresciuta senza neanche conoscerlo perché appunto è negli Stati Uniti

    Jonalyn

  • Significato dei ritorni: tra i giovani filippini emigrati celibi in giovane eta’ e che hanno costituito una famiglia in Italia, il nostro paese rappresenta la stabilità, il passaggio all’età adulta, una relativa stabilita’ lavorativa, perciò a posteriori le Filippine sono associate al periodo dell’adolescenza, del comportamento deviante e spregiudicato

  • I viaggi di ritorno rappresentano un notevole onere economico : ritornare con tutta la famiglia una volta ogni due anni richiede di investire quasi tutti i risparmi in questo progetto

  • Per le donne: tendenza delle donne filippine a portare i figli concepiti in Italia ancora neonati nelle Filippine per essere cresciuti dai membri femminili della cerchia familiare; sono le donne che più frequentemente ritornano nei primi anni per vedere i figli


Ritorni ii

Ritorni II

  • Ritorni discincentivati dalle richieste dei non migranti: può trattarsi della richiesta di contanti ma anche di regali o dell’aspettativa che per il tempo della permanenza nelle Filippine si garantisca ai parenti un elevato tenore di vita, portandoli al ristorante, al cinema, in piscina. Se queste occasioni comportano un innalzamento di status al paese di origine per alcuni immigrati, per altri sono addirittura un motivo per ridurre le visite di ritorno

    Ci ritorni spesso?No, ogni due anni da quando ho il permesso di soggiorno. Quando ritorni non riesci a fare a meno di spendere dei soldi. Ho tante sorelle e fratelli che sanno che ho i soldi e quindi devo sempre fare dei regali

    023 – Clarita (Filippine, 46 anni, in Italia da 10, 1 figlio)

    Ogni quanto torni lì?

    Prima...ogni due anni. Questo qua no, perché devo conservare un po' di soldi perché quando vai di là hai bisogno soldi. Perché tu sei tornata, sanno loro c'hai soldi, allora devi spendere tutto per loro! Perché da molto tempo sono, non torno di là, allora ti porto al ristorante, vai a mangiare, vai in piscina, allora ti spendi tutto per loro i tuoi soldi.

    506 – Elenora (Filippine, 52 anni, in Italia da 17, coniugata, 3 figli)


Progetti futuri

Progetti futuri

  • Uomini: a differenza delle donne, aspirano sempre a uscire dal settore domestico

  • In genere per aprire un’attività in proprio, nelle Filippine

  • Forte orientamento al ritorno al paese di origine con raggiungimento età pensione

  • I progetti futuri dei figli cresciuti in Italia possono modificare il progetto di ritorno al paese di origine, ma non sempre


Conclusioni differenze di genere rilevate

Conclusioni: differenze di genere rilevate

  • M e F tendono ad avere diversi progetti migratori derivanti da un diverso interrelarsi delle variabili di ciclo di vita e genere: la differenza maggiore si ritrova tra i giovani e riguarda l’impegno nel circuito familiare transnazionale

  • Reti: sono attivate dai membri femminili della cerchia familiare, gli uomini seguono e tendono ad attivare a loro volta catene migratorie soprattutto femminili, ma non solo (si registra nel tempo un bilanciamento delle presenze per genere)

  • Rimesse

    a- gli uomini inviano rimesse per meno tempo, con minor regolarita’, alla famiglia nucleare e raramente a quella estesa

    b- gli uomini investono le rimesse nell’avvio di attivita’ imprenditoriali; spesso il progetto è al maschile ma si serve delle rimesse al femminile

    c- stessa tendenza a investire, anche a distanza di anni dall’arrivo, nell’acquisto di case e immobili al paese di origine (una casa per le vacanze, le altre come fonte di reddito) e solo in seguito in Italia

  • Ritorni a casa: più rari tra i maschi/ma stessi problemi tra maschi e femmine di forte pressione economica dei familiari in occasione dei ritorni che puo’ portare alla scelta di diminuire le visite a casa

  • Progetti: tornare a casa in occasione della pensione, per entrambe


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