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La porta unica di accesso alle Cure Primarie nel modello Veneto dr. Pier Paolo Benetollo Direttore Sanitario – Azienda Ospedaliera Verona PowerPoint PPT Presentation


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La porta unica di accesso alle Cure Primarie nel modello Veneto dr. Pier Paolo Benetollo Direttore Sanitario – Azienda Ospedaliera Verona. Ancona 19.6.2008. Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A. Punto Unico di accoglienza Integrazione Organizzativa Integrazione Informatica

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La porta unica di accesso alle Cure Primarie nel modello Veneto dr. Pier Paolo Benetollo Direttore Sanitario – Azienda Ospedaliera Verona

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Presentation Transcript


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La porta unica di accesso

alle Cure Primarie

nel modello Veneto

dr. Pier Paolo Benetollo

Direttore Sanitario – Azienda Ospedaliera Verona

Ancona 19.6.2008


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


Uod porta l.jpg

UOD = porta

centro diurno

ricovero temporaneo sociale

ricovero temporaneo riabilitativo

se i servizi sono in rete….

ospedale per acuti

ADI

AD

ricovero definitivo

1. il cittadino è al centro

2. la rete non ha “smagliature”


Uod porta5 l.jpg

UOD = porta

UOD

centro diurno

ricovero temporaneo sociale

ricovero temporaneo riabilitativo

ospedale per acuti

ADI

AD

ricovero definitivo


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U.V.M.D.

È l’unica porta di accesso alla rete integrata dei servizi


D g r 2034 94 unit valutativa multidimensionale distrettuale l.jpg

D.G.R. 2034/94 Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale

  • gruppo di lavoro multidisciplinare

  • riceve e analizza la domanda

  • valuta il soggetto in modo multidimensionale

  • esamina e/o redige il progetto assistenziale

  • ne segue l’esecuzione

  • verifica attuazione programmi e risultati

  • può individuare il responsabile del caso


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Il MODELLO VENETO prevede che

il MOMENTO VALUTATIVO

e quello OPERATIVO siano gestiti

dagli STESSI OPERATORI


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famiglia

medico

anziano

ass.sociale

Responsabile

UVMD

VALUTAZIONI MONODIMENSIONALI

verifica

riunione UOD --> profilo e progetto

ADI

Centro diurno

RSA

………


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Le scelte della REGIONE VENETO

in tema di valutazione multidimensionale

* usare uno strumento base, successivamente espandibile,

omogeneo per tutta la regione

* di uso semplice e condiviso dagli

operatori coinvolti (sanitario-sociale)

* favorire la diffusione del metodo di VMD

* utilizzare scale già validate capaci anche di discriminare

i diversi pazienti in relazione al carico assistenziale

* strutturare una banca dati utile alla programmazione


S va m a l.jpg

S.VA.M.A.

Valutazione sanitaria

Anamnesi

Fabbisogno assistenza

IP ed FKT

Barthel ADL

Barthel mobilità

Valutazione funzionale

SPMSQ

Indice Exton Smith

Valutazione sociale

Situazione abitativa

Attivazione della rete

Valutazione efficacia

copertura bisogno

Definizione profilo

Formulazione progetto

Potenziale residuo

Valutazione U.O.D.


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


Punto unico di accoglienza l.jpg

Punto unico di accoglienza

Punto di informazione,

orientamento

ed accesso alla rete dei servizi


Punto unico di accoglienza14 l.jpg

Punto unico di accoglienza

R E G I O N E V E N E T O

AZIENDA ULSS N°16 – PADOVA

DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N°4

APERTO dalle 8.00 alle 14.00

dal lunedi al venerdi

Tel. 049-623132


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


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protocollo di intesa

fra Distretto Socio-Sanitario n° 4 e Comuni

(anno 2002)

La U.O.D. opera con modalità diverse e per alcuni aspetti opposte a quelle di una “commissione”, in quanto non si pone in una logica autorizzativa, bensì di presa in carico globale. Non è pertanto possibile distinguere a priori le U.O.D. in base al possibile esito della valutazione (“U.O.D. per A.D.I.”, “U.O.D. per Casa di Riposo”).

I Comuni ed il Distretto 4 concordano sulla necessità di assegnare alla U.O.D. il seguente RUOLO:

capacità di effettuare una “diagnosi” del bisogno socio-sanitario complesso, a partire dalla domanda espressa dall’utente e dalla sua famiglia (il “sintomo” portato), ma utilizzando le proprie competenze per una valutazione complessiva dei bisogni

capacità di individuare, all’interno della rete, il servizio o i servizi più idonei a soddisfare i bisogni rilevati

capacità di modulare sul singolo caso l’offerta di servizi a seconda dell’evoluzione del bisogno


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La U.O.D. può utilizzare tutti i servizi a disposizione della rete; il verbale della U.O.D., sottoscritto da tutti i partecipanti, sostituisce ogni altra procedura autorizzativa che compete ad uno dei componenti la U.O.D. stessa.


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Destinatari della valutazione U.O.D.

Si concorda di utilizzare lo strumento della U.O.D. nelle seguenti situazioni:

dimissioni protette

richieste di ADIMED

richieste di ingresso in CDR

anziani fragili, a forte rischio di (ulteriore) perdita di autonomia, già seguiti dai singoli servizi

in misura progressivamente crescente, altre tipologie di bisogno socio-sanitario complesso (soggetti disabili, psichiatrici, minori)


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Procedure per il recepimento della domanda di valutazione U.O.D. (1/2)

La domanda può essere presentata da chi ne abbia titolo ad un qualunque punto della rete dei servizi, ma preferibilmente al Servizio Sociale di Base o al Punto Unico di Accoglienza del Distretto (le domande presentate al Servizio Sociale Comunale vengono inviate subito al Punto unico in Distretto tramite fax, accompagnate dagli elementi che è stato possibile raccogliere nel primo contatto).

A tale scopo viene predisposto un modulo per la “presentazione della domanda di valutazione U.O.D.”.

Già nel momento di primo contatto da parte dell’utente o di altra persona, l’operatore che effettua il colloquio deve fornire informazioni sul percorso che si sta per attivare (significato e modalità). A tale scopo viene predisposto un pieghevole (una sorta di “carta dei servizi U.O.D.”) da utilizzare:

come traccia per l’informazione che l’operatore fornisce all’utente

per consegnarne copia al richiedente all’atto della presentazione della domanda di valutazione U.O.D.

come manifesto da appendere nelle sedi dei diversi servizi che compongono la rete


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Procedure per il recepimento della domanda di valutazione U.O.D. (2/2)

Se la domanda di valutazione, presentata dall’utente o da altra persona perviene al Medico di Medicina Generale, al Servizio Sociale o al Distretto, chi la riceve:

inizia direttamente la raccolta delle informazioni di sua competenza,

(ove possibile) nel contempo fissa il successivo appuntamento dell’utente con il Distretto e/o il Servizio Sociale di Base e la data dell’UOD, contattando il Punto Unico di Accoglienza distrettuale.

A tale scopo, viene predisposto un modulo per la raccolta ordinata delle informazioni che devono costituire il contenuto della segnalazione. Tale modulo può essere trasmesso via fax oppure può essere utilizzato come traccia sia dall’operatore che dal responsabile U.O.D. nel caso, preferibile, di segnalazione telefonica.


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tempi di effettuazione

Criteri:

la salute (fisica, psichica, sociale) del paziente è messa in pericolo da un ritardo nella valutazione: urgente  U.O.D. il prima possibile (al massimo entro 3 gg lavorativi)

dimissione protetta: U.O.D. entro 5 giorni totali

la rete informale è in grave difficoltà nell’assicurare assistenza: U.O.D. entro 10 giorni

domanda di valutazione per consulenza sul progetto assistenziale; necessità di coordinamento fra servizi (in casi che non rientrano fra i precedenti): entro 3 settimane

domanda cautelativa (da evitare il più possibile): U.O.D. entro 5 settimane

I tempi sopra riportati costituiscono l’obiettivo del servizio; nei primi 3 mesi ci si propone di rispettarli nell’80% dei casi


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Modalità organizzative

Allo scopo di facilitare l’organizzazione delle U.O.D. nel rispetto dei tempi previsti, i Servizi Sociali Comunali mettono a disposizione le seguenti fasce orarie:

LUN 12.30-14.00

MER 12.30-14.00

VEN 12.30-14.00

in cui si cercherà di concentrare l’effettuazione delle UOD.

Le U.O.D. vengono convocate dal responsabile U.O.D o dall’operatore del punto unico., per via telefonica, previo accordo con gli operatori interessati.


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valutazione sociale

Per quanto riguarda la valutazione sociale, è l’assistente sociale a valutare, sulle base delle conoscenze che ha del caso, se può essere sufficiente una raccolta di informazioni telefonica o se sono necessari colloqui e/o visite domiciliari; in ogni caso, le informazioni raccolte vengono riportate nella S.VA.M.A.

E’ l’assistente sociale a valutare, di concerto con il responsabile U.O.D., in quali casi può non essere indispensabile la sua presenza in U.O.D.; in tali casi vengono comunque trasmesse le informazioni raccolte.


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


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Valutazione/decisione

Assistente sociale

Fornitura materiali

Assistenza MMG

Decisione chiusura

Assistenza protesica

Contributo economico

Assistenza FKT


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Valutazione/decisione

Decisione chiusura

Assistenza MMG

Assistente sociale

Assistenza FKT

Contributo economico

Assistenza protesica

Fornitura materiali


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Valutazione/decisione

Decisione chiusura

Assistenza MMG

Assistente sociale

Assistenza FKT

Contributo economico

Assistenza protesica

Fornitura materiali


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dal Sistema Informativo di gestione delle prestazioni, al sistema informativo incentrato sulla persona

Sistema informativo

Sociale Comunale

Sistema informativo

ADI

SOGGETTO

Paziente - Utente

Altri Moduli

Sistema informativo

(Psichiatria,Handicap

Sert, etc)

Sistema informativo

Altri Settori

Comunali


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


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aiuto al singolo


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la V.M.D.: punto di incontro…

offerta di

servizi

domanda di

salute

VMD


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PERCORSO

INFORMATICO ED ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

Sig.ra Maria Grazia Pretti (A.F.D.)

E-mail: [email protected]

Tappe

  • PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE ATTRAVERSO:

  • - notifica informatica dell’avvenuto ricovero di un paziente

  • in assistenza domiciliare;

  • - accessi bisettimanali in ospedale del personale del DSS per

  • accertare i bisogni assistenziali e sociali del paziente

  • conosciuto e recuperare i casi di pazienti non conosciuti;

  • - attivazione comunicazione sul caso tra i soggetti della rete con

  • l’utilizzo di un diario informatico “dimissioni protette” visibile ed

  • aggiornabile bidirezionalmente fra Ospedale e Cure Primarie.

XVI Congresso Si Quas-VRP

Assisi, 15 Novembre 2006


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XVI Congresso Si Quas-VRP

Assisi, 15 Novembre 2006

PERCORSO INFORMATICO ED ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

Tappe

  • VALUTAZIONE DEL PAZIENTE ATTRAVERSO:

  • - valutazione sanitaria, cognitivo-funzionale e/o sociale eseguita dalle

  • varie figure competenti ed inserita a livello informatico, consultabile

  • quindi dagli altri soggetti della rete.

  • DEFINIZIONE DI UN PROGETTO ASSISTENZIALE CONDIVISO ATTRAVERSO:

  • - Unità Valutativa Multidisciplinare (UVMD) in ospedale e/o

  • a domicilio con la partecipazione di tutte le figure professionali

  • coinvolte nel progetto;

Sig.ra Maria Grazia Pretti (A.F.D.)

E-mail: [email protected]


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PERCORSO INFORMATICO ED ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

Tappe

  • DIMISSIONE VERSO:

  • - Domicilio;

  • - Strutture residenziali protette

  • (temporanei e/o definitivi;

  • - UPA Unità Post-acuzie (temporaneo);

  • - RSA Cura e Riabilitazione (temporaneo).

  • SE VERSO IL DOMICILIO, ATTIVAZIONE DI RISORSE UMANE E MATERIALI CON:

  • - programmazione e pianificazione di accessi infermieristici

  • e/o con MMG e/o con responsabile medico del DSS per il raggiungi-

  • mento degli obiettivi del progetto assistenziale stabilito (piano

  • di lavoro informatizzato);

  • - definizione e approvvigionamento dei presidi e dei farmaci necessari.

Sig.ra Maria Grazia Pretti (A.F.D.)

E-mail: [email protected]

XVI Congresso Si Quas-VRP

Assisi, 15 Novembre 2006


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XVI Congresso Si Quas-VRP

Assisi, 15 Novembre 2006

PERCORSO

INFORMATICO ED ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

Risultati

1° Semestre 2005 (no collegamento informatico)

150 schede di attivazione su 1.607 Pz. dimessi = 9%

1° Semestre 2006 (a progetto avviato)

375 attivazioni su 1.485 Pz. dimessi = 25%

Sig.ra Maria Grazia Pretti (A.F.D.)

E-mail: [email protected]


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Thiene, 14 Febbraio 2007

PERCORSO ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

NR. PAZIENTI GESTITI

ANNO 2006

UU.OO. MEDICINA THIENE – SCHIO

820

U.O. NEUROLOGIA THIENE

156

Coordinatore Inf. Maria Grazia Pretti


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PERCORSO ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

Progetti avviati

Anno 2006 su 976 attivazioni

  • assistenza domiciliare

  • (programmata MMG, infermieristica, FKT,

  • assistenza multiprofessionale) 628 (64%)

  • passaggio in U.P.A. (Unità Post Acuzie) 76 (8 %)

  • ingresso in R.S.A. di cura e riabilitazione 32 (3 %)

  • ingresso in Struttura Residenziale 38 (4 %)

  • pazienti deceduti in reparto prima della dimissione202 (21%)

Thiene, 14 Febbraio 2007

Coordinatore Inf. Maria Grazia Pretti


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PERCORSO INFORMATICO ED ORGANIZZATIVO

PER LA GESTIONE DELLE

“DIMISSIONI PROTETTE”

Sig.ra Maria Grazia Pretti (A.F.D.)

E-mail: [email protected]

  • Soggetti della rete:

    - cartella clinica informatizzata con l’utilizzo di schede comuni (schede

    di salute), visibilità dei referti ematochimici, della lettera di dimissione

    medica ed infermieristica.

  • Infermiere:

    - diario informatico degli interventi eseguiti in reperibilità visibile in

    tempo reale.

  • Ass. Sociale del Comune:

    - notifica al momento del ricovero ospedaliero e/o in struttura

    extraospedaliera di paziente in assistenza domiciliare sociale.

TUTTO CIO’ PER DARE SENSO ALL’AFFERMAZIONE DI

CONTINUITA’ ASSISTENZIALE

XVI Congresso Si Quas-VRP

Assisi, 15 Novembre 2006


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% di decessi a domicilio, per profilo di assistenza in ADI nei 3 mesi antecedenti al decesso (3 ULSS)

80%

70%

60%

56%

50%

47%

%

40%

34%

30%

Nessun accesso

a domicilio

22%

20%

10%

0%

Integrata

Riabilit.

Inferm.

Programm.


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


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UOD

Distretto SocioSanitario

SANITA’ PUBBLICA

ASSISTENZA

PRIMARIA

ASSISTENZA

PRIMARIA

ASSISTENZA

PRIMARIA

SANITA’ PUBBLICA

SANITA’ PUBBLICA

1985

COSTITUZIONE

1990

1996

2001


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  • Rete dei servizi, V.M.D., scheda S.Va.M.A.

  • Punto Unico di accoglienza

  • Integrazione Organizzativa

  • Integrazione Informatica

  • Risultati:

    • per il singolo cittadino

    • per l’organizzazione

    • per la programmazione


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conferenza

sindaci

U.O.D.

Come programmare i servizi territoriali per gli anziani?

anziano

profilo di autonomia

programmazione della rete dei servizi

progetto


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ULSS 16 – anno 2000

soggetti valutati in U.V.M.D. con progetto “Residenza per Anziani”

profilo di autonomia


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….dati per l’organizzazione


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“Se un cambiamento deve andare

il più a fondo possibile,

si dia il rimedio in piccolissime dosi,

ma senza interruzione,

per lunghi periodi!

Come si fa a creare qualcosa di grande

tutto in una volta!”

Nietzsche

Mirco Santacaterina


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