CLASSI 2.0
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CLASSI 2.0. Che cosa vuol dire CLASSE 2.0?.

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Presentation Transcript


Classi 2 0

CLASSI 2.0

classi 2.0 MM


Classi 2 0

Che cosa vuol dire

CLASSE 2.0?

classi 2.0 MM


Classi 2 0

Una classe Edu2.0 è una classe nuova che va oltre le mura scolastiche. Dove si costruiscono insieme le conoscenze lavorando principalmente, ma non solo, in gruppo e all’interno di aule-laboratorio. Dove le tecnologie si usano ma non sono il fine, dove lo spazio e gli orari vengono organizzati a seconda delle esigenze.

classi 2.0 MM


Classi 2 0

Dove si possono valorizzare ancora di più i saperi individuali utilizzando le tecnologie dell’informazione

Dove si impara ad imparare

Dove si cerca di arrivare ad acquisire le

competenze-chiave previste per l’apprendimento permanente e definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione (Raccom.18 dicembre 2006) all’interno delle Indicazioni Nazionali per il

curricolo dell’Infanzia e del Primo Ciclo

classi 2.0 MM


Classi 2 0

  • COMPETENZE CHIAVE

  • Dimostra padronanza della lingua italiana

  • Sa utilizzare la lingua straniera nell’uso delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione

  • Ha conoscenze matematiche e scientifiche

  • Si orienta nello spazio e nel tempo

  • Ha buone competenze digitali

  • Sa cercare informazioni

  • Ha cura e rispetto di sé

  • Dimostra originalità e spirito di iniziativa

  • Si impegna in campi espressivi, motori ed artistici

  • E’ disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti

classi 2.0 MM


Classi 2 0

  • Per realizzare tutto questo tre sono i pilastri fondamentali sui quali lavorare:

  • DIDATTICA

  • TECNOLOGIE

  • AMBIENTE

classi 2.0 MM


Classi 2 0

  • DIDATTICA

  • Privilegiare il lavoro in piccoli gruppi per favorire l’integrazione, la collaborazione e la socializzazione delle proprie conoscenze, valorizzando al contempo le singole competenze ed attivare dinamiche del tipo

  • conoscenza → competenza → conoscenza

  • in modo da raggiungere obiettivi reali e soddisfare così le competenze fondamentali richieste.

  • Rendere protagonisti attivi i ragazzi proponendo argomenti da far sviluppare a loro direttamente per evitare cadute di senso limitandosi il più possibile ad un ruolo di regia

classi 2.0 MM


Classi 2 0

  • DIDATTICA

  • Favorire l’apprendimento attraverso un metodo analogico, centripeto, fatto di serendipità, dove il sapere è via via appreso senza schemi rigidi e fissi, per scoperta. Affrontare di conseguenza pochi argomenti interdisciplinari, articolati per disciplina ma con obiettivi comuni.

  • Incrementare l’uso del role play, del gioco, per aumentare motivazione ed apprendimento in una situazione di sicurezza. L’apprendimento attraverso il gioco è decisamente più alto e duraturo.

  • La citta di Beebote l’apprendimento dei pronomi personali

  • http://errecomerobot.blogspot.it/

classi 2.0 MM


Classi 2 0

  • DIDATTICA

  • Sviluppare le capacità di memorizzazione attraverso la graficizzazione dei concetti (mappe mentali e concettuali)

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Non ultimo, privilegiare, quando è possibile, la valutazione oggettiva, che aiuta molto anche per le prove Invalsi, attraverso verifiche formative in itinere strutturate con domande V/F o a risposta multipla di cui solo una esatta. I distrattori inseriti saranno valutati tenendo conto di similitudini e/o di misconcetti. La correzione sarà, quando possibile, preferibilmente immediata ed eseguita direttamente dai ragazzi sul foglio di verifica e su indicazioni dell’insegnante. Favorire il più possibile l’autovalutazione negli ultimi anni della Secondaria.

classi 2.0 MM


Classi 2 0

  • TECNOLOGIE

  • Se non sono usate abitualmente dagli insegnanti non possono essere usate per la didattica. Dobbiamo sconfiggere l’atavica paura del nuovo …

  • Le tecnologie devono essere viste come mezzo e non come obiettivo

  • Favoriscono e velocizzano l’integrazione, la collaborazione e l’apprendimento specialmente nel lavoro di gruppo

  • Aiutano, attraverso la creazione di buoni contenuti in rete, a comunicare in maniera allargata, abbattendo lo spazio classe ed ampliandolo in una dimensione su larga scala che favorisce il confronto e smantella vecchie gerarchie

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  • AMBIENTE

  • Sganciarsi da disposizioni tradizionali gerarchiche per favorire l’acquisizione di una coscienza civica e sociale attraverso il rispetto dell’ambiente e degli arredi

  • Organizzare lo spazio a seconda delle esigenze per non venirne eccessivamente condizionati, ma assicurando una facile percorrenza tra i banchi e un agevole raggiungimento della via di fuga in caso di pericolo

  • Ampliare lo spazio aula attraverso l’uso di videoconferenze con altre scuole, avvalendosi di forme di gemellaggio come quelle previste da Etwinning

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Classi 2 0

  • PRESUPPOSTI BASILARI per la realizzazione di CLASSI 2.0

  • Impostareuna didattica collaborativa più che trasmissiva

  • Usare le tecnologie non solo per comunicare tra noi ma anche e soprattutto con i ragazzi per costruire con loro conoscenza

  • Ripensare lo spazio aula come “cantiere aperto” in continua trasformazione parallelamente alle esigenze del lavoro da svolgere

  • Formazione in itinere metodologica, didattica ed informatica, perché se conosco la tecnologia aumento la mia motivazione e quella dei ragazzi e riesco a colmare il gap tra me e i nativi digitali

  • L’esperienza della Scuola-Città Pestalozzi

  • http://ospitiweb.indire.it/~fimm0011/organizzazione/organizzazione.htm

  • http://ospitiweb.indire.it/~fimm0011/laboratori/laboratori.html

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Classi 2 0

COSA POSSIAMO FARE DA SUBITO

Potenziare il Forum del nostro sito, individuandolo come luogo di scambio, di programmazione e di confronto, inserendo la possibilità di collegarsi ad un’applicazione gratuita tipo GoogleDocs

http://www.iscomar.it/index.php?c=3

http://www.contentour.it/immagini-varie/google-docs

2) Rendere protagonisti attivi i ragazzi privilegiando il lavoro esperienziale in piccoli gruppi in modo da indirizzarsi verso l’acquisizione delle competenze fondamentali richieste. Cercare di far “agganciare” il più possibile i concetti acquisiti a situazione concrete del quotidiano incentivando contesti di problemsolving

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3) Ridurre al max il cartaceo (le nuove disposizioni economiche ci aiutano ) e privilegiare la produzione in PPT in modo da documentare il più possibile le fasi di ogni lavoro (foto, video YouTube , flipchart con ActivInspire, e-book con Didapages soprattutto nella Primaria, …)e poterla condividere pubblicandola su specifiche piattaforme come PrometheanPlanet, Edu2.0, ecc.

http://www.youtube.com/watch?v=-1vgfUhNMqQtutorial DIDAPAGES

http://www.maestramarcella.altervista.org/Lacqua/index.html e-book

http://www.youtube.com/watch?v=xLAoaIrGLtE video Didapages

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4) Incrementare l’utilizzo del PC/LIM durante le lezioni per usufruire ad esempio, di semplici applicativi di Google che rendono i ragazzi protagonisti del loro lavoro e delle loro creazioni. IIl PC consente di esperire per conoscere!

http://translate.google.com/?hl=it&tab=oTlingue straniere

https://maps.google.com/maps?hl=it&tab=ml geografia

5) Educare al lavoro in sicurezza avvalendosi di progetti come Trool,progetto della Regione Toscana che propone ai bambini, alle scuole e alle famiglie un uso sicuro e consapevole di Internet. Trool offre uno spazio web da animare e arricchire con i propri lavori, a scuola e a casa.

http://www.trool.it/progetto

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Classi 2 0

  • COSA POSSIAMO FARE IN FUTURO

  • Organizzare, dove e quando possibile (es. Santa Luce), Scuola Primaria e Secondaria in quattro bienni

    • 1°-2° elementare

    • 3°-4°elementare

    • 5°elem.-1°media

    • 2°-3°-media

  • Sempre con docenti organizzati in equipe e svolgimento di alcune attività di laboratorio e in gruppi misti delle due classi del biennio da alternare a momenti di studio autonomo

  • 2) Riorganizzare il quadro orario in moduli e secondo una logica di curricolo verticale integrato, programmando possibilmente in sinergia tra i vari ordini di scuola

  • 3) Azioni di tutoraggio nella scuola media (o nell’eventuale III e IV biennio) avvalendosi di strumenti come il QUADERNO DEL MIO PERCORSO da integrare sempre più con il REGISTRO ON LINE che già abbiamo

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    • 4) Ripensare l’organizzazione planimetrica degli spazi come open-space per incrementare lavori di gruppo pensati ed organizzati sempre più a livello interdisciplinare possibilmente introducendo possibilmente nuovi arredi in modo da avere a disposizione scenari diversi

    • (Vedi Scuola-Città Pestalozzi)

      • Spazi comuni più ampi per lezioni a grandi gruppi

      • Spazi per lo studio individuale con o senza docente di riferimento

      • Spazi per il lavoro di più gruppi insieme su argomenti e/o aspetti analoghi

      • Spazi specializzati e/o ad elevata connotazione per attività musicali, sportive, artistiche, ecc…

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    5) Dotarsi di Clickers, molto utili per creare interattività e togliere alla LIM la caratteristica riduttiva di grande lavagna/schermo

    6) Potenziare e/o rinnovare le reti wireless e Lan per velocizzare i collegamenti Internet

    7) Dotarsi di LIM in tutte le aule per creare interscambiabilità tra gli spazi ed aumentare l’autonomia operativa dei gruppi

    8) Adottare un iPad per alunno con conseguente sperimentazione nella didattica. Per questo si potrebbe pensare di coinvolgere le famiglie nel progetto, esponendo loro i vantaggi derivanti dall’acquistare tecnologia al posto dei libri (che sarebbero comunque disponibili nelle biblioteche scolastiche)

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    9) Posizionare nei corridoi, dove possibile, gli armadietti porta-zaino con chiavetta numerata e di dotare ciascuna aula di una lavagna magnetica per supportare il lavoro in itinere

    10) Creare sul nostro sito un mercatino dei libri usati, i ragazzi potrebbero comunicare tra loro interattivamente alla ricerca del libro giusto.

    Un esempio da parte dell’I.C. Toschi di Baiso-Viano-Regnano (RE)

    http://www.ictoschi-re.gov.it/comment.php?comment.news.31

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