IL RISPARMIO ENERGETICO
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IL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI. Sede: Scuola Edile Grossetana Via Monterosa , 196 – Grosseto Docente: Ing. Emiliano Colonna Data:11.03.2009. Titolo della lezione: I materiali: tecnologie e prestazioni energetiche. Considerazioni introduttive. Bilancio energetico.

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IL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

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Presentation Transcript


Il risparmio energetico degli edifici

IL RISPARMIO ENERGETICO

DEGLI EDIFICI

Sede:Scuola Edile Grossetana

Via Monterosa, 196 – Grosseto

Docente:Ing. Emiliano Colonna

Data:11.03.2009

Titolo della lezione:

I materiali:

tecnologie e prestazioni energetiche


Il risparmio energetico degli edifici

Considerazioni introduttive

Bilancio energetico

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Considerazioni introduttive

Trasmissione del calore in una parete

Il coefficiente di trasmissione del calore U (W/m2 K)è la quantità di calore che attraversa ogni secondo 1 m2 di una struttura dello spessore di 1 m con una differenza di temperatura tra i due strati d’aria di 1°K.

U basso = bassa dispersione, buona costruzione

U alto = alta dispersione, cattiva costruzione

La conduttività termica λè la quantità di calore che viene trasmessa attraverso 1m² di un materiale con uno spessore di 1 metro, se la differenza di temperatura è di 1°K. Unità di misura [W/(mK)].

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le prestazioni che i materiali devono garantire

A livello generale, le prestazioni che deve garantire un complesso edilizio sono definite dalla norma UNI 7959:

sicurezza e sollecitazioni fisiche

benessere igro-termico

contenimento dei consumi energetici

purezza dell’aria

esigenze acustiche

aspetto

esigenze tattili

durabilità

esigenze di attrezzabilità

attitudine al trasporto dei componenti

attitudine all’immagazzinamento

attitudine al montaggio

facilità di pulizia

Le prime 9 fra le suddette esigenze sono proprie della fase di esercizio, le successive tre della fase di produzione e montaggio e l’ultima alla fase di gestione e manutenzione del componente finito.

Ciascun materiale impiegato nel fabbricato deve garantire, unitamente agli altri, il rispetto dei requisiti suddetti; spesso un requisito non viene assolto dal singolo materiale, ma dalle modalità complessive di interazione.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le prestazioni che i materiali devono garantire

Con particolare riferimento all’efficienza energetica, i requisiti che devono essere globalmente garantiti sono essenzialmente tre:

Benessere termico → Coibenza termica + trattamento termico dell’aria

Benessere acustico → Coibenza acustica

Benessere igrometrico → Controllo della condensa superficiale ed interstiziale + trattamento igrometrico dell’aria

I sistemi tecnologici che nel loro complesso garantiscono i requisiti suddetti sono:

Benessere termico: tamponamenti esterni, tetto, solaio a terra, impianto termico.

Benessere acustico: tamponamenti esterni, tetto, infissi.

Benessere igrometrico: stratigrafia dell’involucro esterno, infissi, impianto di condizionamento.

La stratigrafia dei vari componenti, e quindi le prestazioni dei singoli materiali, assumono un’importanza fondamentale nel soddisfacimento di requisiti richiesti.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I parametri significativi

  • I vari materiali sono caratterizzati da una serie di parametri significativi ai fini dei risultati in termini di efficienza energetica. I principali fra tali parametri sono i seguenti:

  • Peso specifico γ. Unità di misura es. kg/mc

  • Conduttività termica λ. Unità di misura es. W/mK

  • Diffusione del vapore acqueo μ. Adimensionale

  • Capacità termica specifica c. Unità di misura es. J/kgK

  • Coefficiente di accumulo del calore s. Unità di misura es. kJ/mcK

  • Coefficiente di conduzione termica a. Unità di misura es. mq/h

  • Rigidità dinamica s’. Unità di misura es. MN/mq

  • Resistenza al flusso d’aria. Unità di misura es. kNs/m4

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le norme e le certificazioni dei materiali

Un aspetto di particolare importanza per i materiali riguarda i rispettivi sistemi di certificazione. È molto importante avere un quadro chiaro delle certificazioni esistenti, sia obbligatorie che volontarie, e di quali elementi garantiscano.

Le certificazioni/marcature normalmente riscontrabili sono:

Marcatura CE obbligatoria

Marcatura CE volontaria

Certificazione di prodotto

Certificati prestazionali

Certificazione ISO9001

La marcatura CE non attesta in genere le prestazioni di un prodotto, ma solamente la sua commerciabilità in ambito europeo in termini di sicurezza.

La certificazione di prodotto potrebbe garantire determinate prestazioni, in relazione ai riferimenti rispetto ai quali la certificazione stessa è stata rilasciata.

I certificati prestazionali normalmente attestano le caratteristiche tecniche di un materiale.

La certificazione ISO9001 non è mai relativa ad un materiale ma solamente all’organizzazione e gestione dell’azienda.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le norme e le certificazioni dei materiali

  • Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:

    Nell’ottica della salvaguardia del consumatore e quindi in merito alla sicurezza e qualitàdel prodotto il quadro normativo nazionale ed internazionale impone ai produttori vincoli più o meno ampi in relazione a quanto sia giudicato potenzialmente “pericoloso” l’impiego di un prodotto.

  • Settore “regolamentato” (o anche “obbligatorio” o “legislativo”), per il quale le caratteristiche del prodotto sono definite da documenti normativi la cui osservanza è resa cogente da prescrizioni di legge (regole tecniche, regolamenti, risoluzioni, direttive comunitarie). E’ questo il caso dei prodotti per il cui impiego esistono esigenze di elevati livelli di “protezione”, ovvero di controllo delle prestazioni ai fini della sicurezza.

  • Settore “volontario” (o anche “consensuale”), al quale sono invece applicabili documenti normativi la cui adozione è facoltativa (norme volontarie), redatti con il contributo degli operatori interessati (vedi per esempio associazioni di categoria) ed emessi da un Organismo nazionale o internazionale di normazione, ente di diritto privato e riconosciuto (es. UNI). E’ questo il caso dei prodotti governati dalle libere leggi del mercato.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le norme e le certificazioni dei materiali

  • Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:

    Settore regolamentato: Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD)

  • Si applica ad “ogni prodotto fabbricato al fine di essere incorporato o assemblato in modo permanente negli edifici e nelle altre opere di ingegneria civile”.

  • Prevede la marcatura CE obbligatoria su tutti i prodotti.

  • L’obbligatorietà è stata sancita in Italia con il DPR 246/93 (Regolamento di attuazione della Direttiva 89/106 CEE ) per il quale: “i prodotti conformi alla normativa vigente alla data di entrata in vigore del presente regolamento possono essere commercializzati e messi in opera pur essendo sprovvisti di marcatura CE, per quanto e fino a quando non saranno completati e comunicati alla Repubblica Italiana gli atti comunitari attuativi della Direttiva 89/106 CEE”.

  • La Direttiva non prevede una data di applicazione unica per tutti i prodotti, ma è operante ogni qualvolta venga emesso il documento attuativo relativo ad un prodotto.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le norme e le certificazioni dei materiali

  • Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:

    Settore regolamentato: Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD)

  • I documenti attuativi della Direttiva sono Norme Europee Armonizzate (norme “EN”) che, una volta emesse, sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale Comunitaria e recepite dagli Enti normatori degli Stati membri (per l’Italia: norma “UNI EN”)

  • Dal momento in cui una Norma armonizzata viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Comunitaria, alla fine di un periodo transitorio, diventa obbligatorio marcare CE i prodotti che rientrano nel suo scopo e campo di applicazione.

  • A partire da una data stabilita i prodotti ricadenti nelle Norme armonizzate possono essere immessi sul mercato solo se provvisti di marcatura CE.

  • La marcatura CE del prodotto è un obbligo del fabbricante, al momento della prima immissione del prodotto sul mercato.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le norme e le certificazioni dei materiali

  • Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:

    Settore regolamentato: Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD)

  • Sono considerate specifiche tecniche di attuazione della Direttiva CPD anche i cosiddetti Benestare Tecnici Europei (ETA) elaborati dall’EOTA (European Organization for Technical Approvals).

  • Un ETA è una valutazione tecnica positiva relativamente all’idoneità di un prodotto per l’impiego previsto.

  • Un ETA viene rilasciato, quando non esiste per il prodotto né una norma armonizzata né una norma nazionale riconosciuta, sulla base di “orientamenti” contenuti in apposite linee guida (ETAG) elaborati, per un prodotto o famiglia di prodotti, su mandati impartiti all’EOTA dalla Commissione Europea.

  • Il rilascio di un ETA è competenza di un Organismo di Approvazione facente parte dell’EOTA.

  • In Italia il Benestare Tecnico Europeo è rilasciato da:

    • Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;

    • ITC CNR (Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni – Consiglio Nazionale delle Ricerche)

    • Centro Studi ed Esperienze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

Le norme e le certificazioni dei materiali

  • Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:

    Settore volontario: Certificazione di Prodotto

    I sistemi di certificazione volontaria di più diretto interesse aziendale sono quelli relativi alla certificazione di prodotto e alla certificazione dei sistemi aziendali di gestione della qualità (in riferimento alla norma UNI EN ISO 9001:2000)

  • La certificazione di prodotto corrisponde all’apposizione di un marchio di qualità sul prodotto stesso, secondo un livello qualitativo definito nel documento tecnico preso come riferimento dello schema di certificazione.

  • E’ un percorso compiuto dall’azienda insieme ad un Organismo di Certificazione scelto, prendendo come riferimento una norma tecnica (se applicabile al prodotto) oppure un documento tecnico elaborato ad hoc.

  • E’ una procedura con cui una parte terza indipendente dà assicurazione scritta che un prodotto è conforme a requisiti specificati (nel documento tecnico di riferimento) e viene esplicitata attraverso la licenza d’uso di un apposito marchio di qualità.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Parametri generali di riferimento - trasmittanza

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Parametri generali di riferimento – comportamento estivo

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

Smorzamento

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Sfasamento

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Vetro cellulare

GENERALITA’

Il vetro cellulare si presenta come un materiale alveolare leggero a cellule chiuse. Viene ottenuto attraverso macinatura del vetro, spesso di riciclo, a cui viene aggiunto carbonio polverizzato che ad una temperatura di circa 1000°-1300°C provoca la formazione di gas che espande la massa conferendole struttura alveolare.

CARATTERISTICHE

In genere il vetro cellulare è caratterizzato da rigidezza, fragilità, durezza, ottima resistenza meccanica, coefficiente di dilatazione termica pressoché identico all’acciaio o al calcestruzzo. I pannelli in vetro cellulare sono impermeabili ai liquidi, con sbarramento totale al vapore, sono resistenti agli agenti aggressivi ed agli attacchi di parassiti e roditori, stabili dimensionalmente, resistenti alla compressione, facilmente lavorabili.

APPLICAZIONI

Trattandosi di un materiale del tutto impermeabile trova impiego ottimale in ambienti umidi, come barriera al vapore, e grazie all’ottima resistenza a compressione come elemento di taglio del ponte termico al piede delle murature.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Vetro cellulare

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Vetro cellulare

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Vetro cellulare

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di vetro

GENERALITA’

Si tratta di un prodotto vetroso costituito da ammassi fibrosi, con aspetto simile a ovatta, ottenuto per insufflazione o violenti getti di vapor d’acqua su filamenti di vetro fuso. Il prodotto si ricava in buona percentuale da vetro di recupero.

CARATTERISTICHE

Le lane di vetro presentano un’ottima resistenza al fuoco e si prestano ad essere utilizzate nei vari campi della protezione incendio. Hanno inoltre ottime proprietà termoisolanti, una buona resistenza all’invecchiamento e stabilità di forma soddisfacente, sono permeabili al vapore acqueo, resistenti ai parassiti il materiale deve però essere protetto dall’umidità. Si configura come un buon materiale per la protezione contro il rumore con caratteristiche sia di assorbimento che di isolamento acustico.

APPLICAZIONI

La lana di vetro viene molto usata come isolante termo-acustico, spesso usato come alternativa alla lana di roccia.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di vetro

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di vetro

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di vetro

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di roccia

GENERALITA’

La lana di roccia è ottenuta dalla fusione e dalla filatura di rocce naturali, scorie d’alto forno e miscele vetrificabili. Fa parte delle lane minerali insieme alla lana di vetro; a differenza di quest’ultima, la lana di roccia è caratterizzata da fibre di diametro disomogeneo.

CARATTERISTICHE

La lana di roccia è chimicamente inerte ed inattaccabile da tutti i tipi di agenti biologici e chimici deboli, e si oppone alla decomposizione. È permeabile al vapore acqueo e resistente ai raggi UV. Quando sotto forma di pannelli rigidi ha buone prestazioni meccaniche. Ha buone capacità di coibenza termica, stabilità dimensionale e invecchiamento. È opportuno che non venga a contatto con acciaio non protetto, in quanto potrebbe innescarne la corrosione.

APPLICAZIONI

La lana di roccia viene spesso usata, oltre che come coibente in ambito edile, per protezione delle componenti impiantistiche. Applicazione frequente è quella dei feltri fonoisolanti anticalpestio, oltre a pannellature isolanti di facciata. È assolutamente necessario che il materiale non venga a contatto con l’umidità, che ne abbatterebbe di molto le proprietà coibenti a causa dell’assenza di proprietà igroscopiche del materiale.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di roccia

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di roccia

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Lana di roccia

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Argilla espansa

GENERALITA’

L’argilla espansa si presenta in granuli di forma approssimativamente sferica, costituiti da una dura scorza esterna che protegge la struttura alveolare interna a celle chiuse vetrificate.

CARATTERISTICHE

L’argilla espansa è caratterizzata da una bassa densità e valori non particolarmente prestanti della conduttività termica. Non è d’altra parte soggetta a decadimento delle prestazioni, per cui l’esposizione ai raggi UV, i cicli stagionali, il gelo ed il disgelo non ne modificano le caratteristiche. Può essere applicata come materiale sciolto, da sola o come elemento di alleggerimento e incremento di prestazioni termoisolanti in massetti e sottofondi, oppure in forma aggregata per la realizzazione di mattoni da costruzione.

APPLICAZIONI

L’argilla espansa ha numerosi ambiti di impiego. Può essere usata sfusa, impastata o imboiaccata per la formazione di strati isolanti di sottotetti praticabili. Visto il peso specifico relativamente alto, possiede una buona inerzia termica rispetto ad altri isolanti. Può essere utilizzata anche in luoghi moderatamente umidi vista la bassa igroscopicità. L’uso più frequente è come elemento di alleggerimento del calcestruzzo. Viene utilizzata anche come strato drenante di superfici verdi, oppure in ambiti che ne sfruttino le caratteristiche di resistenza al fuoco.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Argilla espansa

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Argilla espansa

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Argilla espansa

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo espanso (EPS)

GENERALITA’

I polistirolo espanso (o polistirene espanso) è un polimero termoplastico, ottenuto dallo stirolo (sinonimo di stirene), monomero ricavato a sua volta dalla sintesi dell’etilene e del benzene.

CARATTERISTICHE

Il polistirolo espanso si presenta in pannelli rigidi alveolari. Sono molto leggeri, bianchi o leggermente tendenti al rosa, azzurro o giallo. Possiede buone capacità termoisolanti, e discreta capacità di resistere agli attacchi degli insetti. Il basso costo e la leggerezza, unitamente alle buone prestazioni coibenti, lo rendono molto utilizzato, anche se l’alta rigidità dinamica del materiale rispetto all’intonaco può portare a diminuzioni del potere fonoisolante. Inoltre, non è un buon materiale per la protezione dal caldo estivo. Nel suo impiego si deve prestare particolare attenzione alle prestazioni igrometriche, in quanto la condensa ne inficia le caratteristiche coibenti. Ha un’ottima stabilità dimensionale e buona resistenza meccanica.

APPLICAZIONI

Il polistirolo espanso in edilizia è molto usato in intercapedini, sottopavimenti, pareti ventilate, controsoffittature, porta-riscaldamento in pannelli radianti. L’utilizzo più frequente è come pannelli nelle chiusure e nelle partizioni orizzontali e verticali, in abbinamento all’intonaco nell’isolamento a cappotto, nell’isolamento perimetrale controterra.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo espanso (EPS)

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo espanso (EPS)

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo estruso

GENERALITA’

Sempre dal polistirene si ottiene il polistirolo espanso estruso, con caratteristiche migliorative rispetto all’espanso sinterizzato. Sulle superfici delle lastre si forma una pellicola, detta di estrusione.

CARATTERISTICHE

Il polistirolo espanso estruso è più compatto e pesante del polistirolo estruso sinterizzato. Ha una stabilità temporale maggiore , e la struttura espansa a cellule chiuse e la pellicola di estrusione mantengono l’assorbimento d’acqua estremamente ridotto. In confronto al polistirene puro, non si riscontra alcuna igroscopicità. È necessario stare molto attenti, in questo caso come in quello di polistirene sinterizzato, all’utilizzo di collanti che contengano solventi organici, che ne attaccherebbero la struttura.

APPLICAZIONI

Viene utilizzato negli stessi casi del polistirolo sinterizzato; in particolare, trova ampio impiego in situazioni esposte all’umidità.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo estruso

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo estruso

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Polistirolo espanso (EPS) ed estruso

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Poliuretano espanso

GENERALITA’

Il poliuretano espanso è un materiale sintetico, con struttura macromolecolare tridimensionale, classificato come termoindurente.

CARATTERISTICHE

Il poliuretano espanso, materiale a cellule chiuse, ha ottimi valori di isolamento termico, i più elevati fra i materiali di normale commercializzazione. Ha un’estrema leggerezza, buone caratteristiche meccaniche, facilità di accoppiamento ad altri materiali, inerzia ai più comuni agenti chimici.

APPLICAZIONI

I pannelli isolanti rigidi vengono utilizzati soprattutto come isolamento continuo sopra la struttura portante di tetti, o per realizzare cappotti esterni mediante incollaggio diretto alla parete. Per l’isolamento termico a pavimento vengono utilizzati pannelli in versione flessibile, con buone prestazioni anche in termini di isolamento acustico contro il calpestio.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Poliuretano espanso

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Poliuretano espanso

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Poliuretano espanso

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


Il risparmio energetico degli edifici

I materiali per la coibentazione termica

Canapa

GENERALITA’

La canapa è una fibra tessile che si ottiene da una pianta erbacea annua coltivabile in climi temperati. Sia la sua fibra che la sua polpa hanno notevoli caratteristiche di isolamento termico ed acustico, oltre ad essere stabili nel tempo e inattaccabili dai parassiti.

CARATTERISTICHE

La canapa per usi edili ha un buon potere isolante ed buone caratteristiche fonoisolanti. È resistente alla muffa, agli insetti, e ha buone capacità di assorbimento dell’umidità. In relazione alle sue eccezionali caratteristiche, è oggi molto poco usata in ambito edile.

APPLICAZIONI

In ambito edile la canapa viene usata sia come materiale isolante per pareti e solai, sia soprattutto in sostituzione del polistirolo per alleggerire conglomerati cementizi, sia in solai che in strutture portanti.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Gli infissi


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Canapa

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Fibra di legno

GENERALITA’

Il legno, ovviamente, trovi moltissimi impieghi in ambito edile, a partire da funzioni strutturali, per passare ad elementi di finitura fino ad essere utilizzato, come nel caso della fibra di legno, in forme utili al raggiungimento di ottime prestazioni termo-igrometriche.

CARATTERISTICHE

Al legno ridotto in fibre, per l’impiego in ambito edile, vengono aggiunti additivi quali emulsioni idrorepellenti e solfato di alluminio per aumentarne la resistenza contro i funghi e più in generale la marcescenza. Il pannello in fibra di legno è permeabile al vapore acqueo e consente quindi una costruzione aperta alla diffusione. Ha un buon potere fonoisolante e si differenzia dalla maggior parte degli altri coibenti per la maggiore capacità di accumulo del calore. Ha inoltre buone capacità fonoisolanti. Ha infine buona stabilità dimensionale ed i pannelli sono resistenti alla compressione.

APPLICAZIONI

I pannelli isolanti vengono frequentemente utilizzati come isolamento continuo sopra alla struttura del tetto, in sostituzione ad esempio del tavolato. Può essere utilizzato, in casi di risanamento di edifici esistenti, come isolamento fra le travi del tetto. I pannelli vengono utilizzati anche come insonorizzazione anticalpestio e come isolamento acustico in tramezzi. Possono essere utilizzati anche come cappotto esterno, con alcune accortezze, e si apprezzano particolarmente in strutture leggere in quanto ne aumentano l’inerzia termica.

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Le prestazioni

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Fibra di legno mineralizzata

GENERALITA’

Rispetto alla normale fibra di legno, per ottenerne la mineralizzazione vengono attuati processi con trattamento con solfato d’alluminio e stagionatura; successivamente, la mineralizzazione porta ad ottenere risultati molto simili a quelli ottenibili in natura con tempi lunghissimi (fossilizzazione).

CARATTERISTICHE

Rispetto alla normale fibra di legno si hanno peggiori caratteristiche termoisolanti, ma si raggiunge l’inattaccabilità nei confronti di insetti e roditori, oltre alla resistenza al fuoco. I pannelli, avendo discreta massa, hanno una buona inerzia termica. Grazie all’elevato fattore di smorzamento, hanno buona capacità fonoisolante. Hanno un buon comportamento igrometrico, stabilità dimensionale e resistenza a compressione e flessione. La capacità termoisolante, non eccezionale, non risente però dell’umidità.

APPLICAZIONI

Vengono utilizzati per coibentare in genere tutto l’involucro. In particolare, data la superficie rugosa e l’inerzia rispetto all’umidità, sono ottimi per l’utilizzo come casseri a perdere nelle strutture in c.a., oppure come supporto dell’intonaco.

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I materiali per la coibentazione termica

Esistono ovviamente, in commercio, molti altri materiali per la coibentazione termica, che però hanno una minore diffusione e reperibilità.

In particolare, si possono indicare:

Silicato di calcio

Isolanti minerali

Perlite espansa

Vermiculite espansa

Pomice

Sughero

Fibra di cocco

Cellulosa

Lino

Cotone

Cannicciato

Paglia

Trucioli di legno

Lana di pecora

Isolante traslucido

Pannelli sottovuoto

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I materiali per la coibentazione acustica

In generale, si individuano due esigenze di isolamento acustico:

L’isolamento dai rumori trasmessi per via aerea.

L’isolamento dai rumori causati da impatto.

L’isolamento acustico è direttamente legato alla trasmissione del suono tra due ambienti differenti. Il suono emesso dalla sorgente si propaga nell’aria sino ad incontrare l’elemento di separazione tra i due ambienti, che entrando in vibrazione invia energia sonora verso l’ambiente adiacente. In questa schematizzazione della trasmissione del suono per via aerea la struttura di separazione si comporta come elemento passivo.

I rumori impattivi, negli edifici, sono in genere causati dai passi, dalla caduta di oggetti, dal trascinamento di mobili, ecc.

I rumori impattivi o gli urti che si verificano contro i pavimenti, le pareti e le strutture si propagano all’interno dell’edificio e vengono poi reirradiati negli ambienti, vicini e lontani, purchè collegati rigidamente con il punto in cui è innescato il rumore.

In Italia la legge che regolamenta il rumore negli edifici è il D.P.C.M. 05/12/1997, che fra i vari parametri definisce i seguenti maggiormente significativi:

Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di elementi di separazione fra ambienti Rw’: definisce le proprietà isolanti di una parete divisoria fra due ambienti. Il termine apparente è riferito ad una misurazione in opera.

Isolamento acustico standardizzato di facciata D2m,nT: definisce le proprietà isolanti di una parete di tamponamento esterno.

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ISOLAMENTO ACUSTICO

L'isolamento acustico è la proprietà di una struttura d'impedire l'arrivo del suono in un ambiente ricevente.

E' importante che un intervento di isolamento acustico sia continuo, applicato correttamente e che non presenti "buchi". E' infatti sufficiente che vi sia un punto debole, cioè permeabile al rumore, perché l'intero intervento venga vanificato. Questo aspetto è particolarmente importante nell'isolamento delle pareti perimetrali di un edificio, che sono composte da diversi elementi (muratura, serramenti, cassonetti per avvolgibili, bocchette di aerazione,ecc...): ogni componente deve essere adeguatamente isolato per garantire un buon risultato complessivo.

Il rumore si trasmette attraverso due mezzi : l’aria e i materiali solidi. Per impedire o limitare i due tipi di trasmissione si utilizzano modalità diverse, e si interviene quindi in modo differente. E’ molto importante che entrambe le componenti del rumore disturbante vengano eliminate, poiché non sono mai indipendenti, ma sono sempre presenti contemporaneamente. Eliminandone una sola si rischia di non risolvere il problema. E’ quindi probabile che per ottenere un buon livello di isolamento si debbano realizzare più interventi.

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ASSORBIMENTO ACUSTICO

L’assorbimento acustico la proprietà di materiali, strutture e oggetti di convertire energia acustica in calore, sia per propagazione in un mezzo sia per dissipazione quando l'onda sonora colpisce una superficie.

L'ECO è il risultato del rumore che viene riflesso da una superficie. Negli ambienti chiusi di grandi dimensioni il rumore può "rimbalzare" sulle superfici più volte generando un senso di fastidio e malessere. Per attenuarlo basta rivestire opportunamente le pareti di materiali fonoassorbenti, che cioè assorbono la maggior parte dell'energia incidente.

La caratteristica degli ambienti è il tempo di RIVERBERAZIONE (più alto, più l'eco è lunga). La caratteristica dei materiali è il COEFFICIENTE DI FONOASSORBIMENTO a ( un valore compreso tra zero e uno: più alto è più il materiale è fonoassorbente) .

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I materiali per la coibentazione acustica

I materiali in ambito edile vengono utilizzati per l’abbattimento dell’inquinamento rumoroso interno agli edifici sfruttando varie caratteristiche, che possono essere eventualmente contemporaneamente presenti in un singolo materiale:

Uso di elemento di elevata massa, come vere e proprie barriere al rumore.

L’uso di assorbitori porosi a celle aperte, come lana di roccia e lana di vetro.

L’uso di assorbitori a membrana che assorbono energia acustica tramite flessione della membrana.

L’uso di assorbitori a pannello perforato, che creano cavità risonanti multiple unitamente all’utilizzo di materiali porosi.

In generale, se un materiale è permeabile all’aria non è un buon isolante acustico. Pannelli in fibra di vetro o di roccia diventano buoni assorbitori acustici solo se montati contro supporti rigidi.

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I materiali per la coibentazione acustica

  • Di seguito si riportano, a titolo esemplificativo, alcune tipologie di materiali adatti ai vari impieghi in ambito di coibentazione acustica. È evidente che le liste non sono esaustive, ma indicative di tipologie possibili.

  • ISOLAMENTO DI PARETI IN INTERCAPEDINE

  • Fibra di legno mineralizzata

  • Fibra di legno mineralizzata accoppiata a lana di roccia

  • Polistirene sinterizzato accoppiato a gomma vulcanizzata

  • Fibre di poliestere

  • Polietilene espanso reticolato

  • Poliolefina espansa reticolata abbinata a piombo

  • Pannello in fibra naturale di kenaf e canapa

  • ISOLAMENTO DI PARETI CON CONTROPLACCAGGIO

  • Polietilene espanso accoppiato a polistirene estruso

  • Fibra di legno mineralizzata accoppiata a cartongesso

  • Polistirene sinterizzato accoppiato a gomma vulcanizzata

  • Lastre in legnocemento

  • Lastra di gesso accoppiata a lana di roccia

  • Resina melamminica espansa accoppiata a lastra di gesso

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  • ISOLAMENTO DA RUMORI DA CALPESTIO: SOLAIO GALLEGGIANTE

  • Gomma

  • Fibre di poliestere

  • Lana di vetro

  • Polietilene espanso reticolato con interposta lamina in piombo

  • Polietilene estruso

  • ISOLAMENTO DA RUMORI DA CALPESTIO: SOLAIO RESILIENTE

  • Lastre in legnocemento

  • Gomma

  • Polietilene espanso reticolato accoppiato a gomma

  • Pannello in fibra di cocco

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Laterizio alveolare o porizzato

Caratteristica principale dei blocchi alveolari è la presenza di “pori” uniformemente diffusi all’interno della massa del laterizio. Tali microcavità sono ottenute, durante il processo produttivo, miscelando alle argille di base materiali di natura diversa come segatura, sansa derivata dalla lavorazione delle olive, polistirolo espanso.

Dopo la formatura meccanica del singolo pezzo i blocchi, così ottenuti, sono passati in fornace e proprio qui, grazie alle elevate temperature di cottura, avviene l’eliminazione dei materiali impiegati per ottenere la struttura alveolata.

Punti di forza dei blocchi alveolari sono le indubbie proprietà coibenti e di isolamento acustico, frutto sia della struttura porosa del laterizio che dei disegni dei fori verticali di forma allungata e con una particolare sagoma dei setti.

Il “segreto” tecnologico di questa tipologia di prodotti, infatti, risiede principalmente nella forma e distribuzione proprio dei setti, disposti in filari con direzione perpendicolare al flusso termico. Questa peculiarità, unita alla massa alveolata o porizzata del laterizio, determina valori di resistenza e trasmittanza termica tali da contenere considerevolmente lo scambio di calore con gli ambienti interni sia in estate che in inverno.

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Blocchi in calcestruzzo cellulare

Viene prodotto da società diverse sotto vari nomi, ma si tratta sempre di calcestruzzo cellulare, maturato in autoclave.

Il materiale è costituito da sabbia, cemento e calce ed è caratterizzato da una miriade di celle chiuse della dimensione di circa 1 mm contenenti aria. All'aspetto è di colore bianco, simile al polistirolo espanso, il peso specifico è circa metà di quello dell'acqua, pertanto inferiore al laterizio tradizionale (mattoni comune e porizzato).

L'elevato potere termoisolante uniforme in ogni lato, lo pone in concorrenza con il laterizio tradizionale; a parità di isolamento termico, il peso della muratura risulta sensibilmente inferiore.

Oltre al blocco di base, misura 62×25cm di vari spessori, sono disponibili elementi speciali adatti alla realizzazione di solai, tetti e quant'altro serve alla costruzione di una casa anche in zona sismica.

A differenza del laterizio comune, la posa degli elementi si effettua con una speciale colla fornita dal produttore, mentre il taglio si esegue con un comune segaccio. Di estrema importanza è l'osservanza delle norme consigliate dal produttore: la ragione consiste nell'estrema rigidezza del materiale, il quale non sopporta forti flessioni; se posato nel modo sbagliato possono verificarsi forti deformazioni.

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Blocchi in calcestruzzo cellulare

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Blocchi in calcestruzzo cellulare

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I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore

I materiali che sono demandati alla protezione dell’edificio nei confronti degli agenti atmosferici esterni possono essere classificati in:

Guaine impermeabilizzanti non traspiranti

Guaine impermeabilizzanti traspiranti

Barriere al vapore

Freni al vapore

Le guaine impermeabilizzanti in ogni caso impediscono all’acqua di entrare all’interno dell’edificio. Come detto, possono essere di tipo traspirante o meno, in relazione alla loro capacità di far passare il vapore dall’interno all’esterno.

Esistono poi una serie di prodotti che non hanno la funzione di impermeabilizzare l’edificio, ma semplicemente di controllarne il comportamento igrometrico: sono le barriere al vapore ed i freni al vapore, la cui distinzione risiede nella rispettiva capacità di opporsi al passaggio del vapore acqueo; le barriere possono essere considerate totalmente impermeabili al vapore, mentre i freni ne lasciano passare una quota parte.

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I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore

Le guaine impermeabili di più larga diffusione, nel mercato edile italiano, sono senza dubbio le guaine bituminose, che di fatto sono totalmente impermeabili sia all’acqua che al vapore.

In termini di bioedilizia, essendo derivate dal petrolio e facilmente sostituibili con altre tipologie, non saranno di seguito approfondite. Viceversa, da un punto di vista di bioedilizia le guaine impermeabili maggiormente utilizzate sono:

Le carte (carta Kraft, carta oleata, cartonfeltro bitumato)

I teli sintetici in polietilene o in poilipropilene

Le membrane impermeabili in polietilene ad alta densità, o a base di bentonite di sodio naturale

Le carte devono in genere essere trattate per essere rese idrorepellenti. Hanno in genere la funzione di barriera al vento o di freno al vapore.

I teli sintetici in polietilene sono guaine che, rispetto ai tradizionali materiali impermeabilizzanti, quali le guaine bituminose o in PVC, sono piuttosto dei freni al vapore piuttosto che non vere e proprie barriere impermeabili.

Le membrane in polietilene ad alta densità o a base di bentonite sono invece impermeabili, e quindi spesso usate per impermeabilizzare fondazioni e muri controterra; hanno anche una buona permeabilità al vapore, evitando quindi la formazione di condensa.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

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Le carte

CARTA KRAFT

È la comune carta da pacco, che non può essere utilizzata come freno al vapore ma come ottima barriera all’aria e alla polvere. È molto resistente allo strappo ed altamente traspirante, oltre ad essere inaggredibile da insetti e funghi.

CARTA OLEATA

È una carta Kraft impregnata con olio di vaselina per essere resa idrorepellente ed avere quindi una moderata funzione di freno al vapore. Viene impiegata come moderato freno al vapore e come barriera antivento, a parziale protezione del materiale termoisolante, per limitare lo sfregamento tra materiali nei solaio in legno, e come barriera antipolvere.

CARTONFELTRO BITUMATO

È ottenuto impregnando con bitume un impasto di carta, cartone e scarti di materiale tessile. È un impermeabilizzante capace di adattarsi alle geometrie più varie, ma ha lo svantaggio di offrire scarsa resistenza all’azione di calpestio e agli sforzi di trazione. A differenza delle altre carte, può essere utilizzato a pieno titolo come materiale impermeabilizzante.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

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I materiali per la coibentazione acustica

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Teli sintetici in polietilene (PE) e in polipropilene (PP)

I teli in polietilene e in polipropilene sono guaine in materiale sintetico geotessile, cioè realizzati in tessuto non tessuto con funzione di barriera all’acqua e al vento. I teli in PE e PP sono molto leggeri e facili da posare. Il loro impiego assicura la fuoriuscita dell’umidità e del vapore proveniente dall’ambiente sottostante, consentendo la traspirazione e nel contempo una valida barriera superiore impermeabile all’acqua e al vento.

Essendo materiali relativamente nuovi, non si conoscono ancora le eventuali controindicazioni legate al loro impiego prolungato nel tempo.

È un ottima guaina impermeabilizzante, oltre che traspirante al vapore, la versione in polietilene ad alta densità (HDPE).

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Le prestazioni

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I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore

Comportamento igrometrico

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

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I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

I materiali per il tamponamento

Il controllo dell’acqua e del vapore

Barriera al vapore

Gli infissi

Doppia guaina bituminosa


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I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore

Comportamento igrometrico

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

La certificazione dei materiali

I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

Guaina traspirante impermeabile

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Barriera al vapore

Gli infissi

Doppia guaina bituminosa


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Ug = trasmittanza del vetro

Uf = trasmittanza dell’infisso

Ψ = trasmittanza elemento distanziatore

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

  • Oltre alla trasmittanza, per un infisso è importante valutare anche i seguenti parametri:

  • trasmissione luminosa

  • fattore solare

  • riflessione luminosa

  • attenuazione acustica

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I materiali per la coibentazione termica

I materiali per la coibentazione acustica

Fattore solare: si definisce fattore solare il rapporto tra l'energia termica globalmente trasmessa dalla lastra all’interno e quella incidente su di essa.

Trasmissione luminosa: rappresenta il rapporto tra il flusso luminoso trasmesso ed il flusso luminoso incidente

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Gli infissi

Il vetro – definizioni significative

Vetro temprato: Il vetro temprato viene ottenuto per indurimento tramite trattamento termico. Il vetro temprato è circa sei volte più resistente del vetro float, e tende a rompersi in piccoli pezzi.

Vetro stratificato: è realizzato unendo due o più strati di vetro ordinario alternato a un foglio plastico, solitamente polivinilbutirrale (PVB); è normalmente impiegato dove ci può essere il rischio di impatti con il corpo umano, oppure dove il pericolo possa derivare dalla caduta della lastra se frantumata. L’indicazione classica del vetro stratificato è ad esempio 33.1, 66.4, ecc., dove i primi due numeri rappresentano lo spessore delle lastre di vetro accoppiate, ed il secondo il numero di strati di PVB usati per la laminazione.

Vetro basso-emissivo: è un vetro su cui è stata posata una pellicola (couche) di uno specifico materiale (ossidi di metallo), che ne migliora notevolmente le prestazioni di isolamento termico, senza modificarne sostanzialmente le prestazioni di trasmissione della luce.

Vetro selettivo: è un vetro basso-emissivo che svolge un'azione di filtro nei confronti del fattore solare, scoraggiando la trasmissione del calore per irraggiamento.

Vetro a controllo solare: riduce l'utilizzo di sistemi di condizionamento, il carico energetico ed i costi.

Considerazioni introduttive

Le prestazioni

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I materiali per il tamponamento

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