1 / 45

Scuola secondaria di 1° grado “ALDO MORO”

Scuola secondaria di 1° grado “ALDO MORO”. Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2012/2013. FINALITA’ La scuola ritiene prioritario fornire agli alunni conoscenze, informazioni e strumenti che permettano loro di sviluppare le loro potenzialità al fine di strutturare

kolton
Download Presentation

Scuola secondaria di 1° grado “ALDO MORO”

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Scuolasecondaria di 1° grado“ALDO MORO”

  2. Piano dell’Offerta Formativa a.s.2012/2013

  3. FINALITA’ La scuola ritiene prioritario fornire agli alunni conoscenze, informazioni e strumenti che permettano loro di sviluppare le loro potenzialità al fine di strutturare una personalità integrata sul piano personale e sociale, pertanto individua come prioritarie le seguenti finalità: • accrescere le capacità autonome di studio • rafforzare le attitudini alla interazione sociale • organizzare e accrescere le conoscenze e le abilità • sviluppare le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini • fornire strumenti adeguati a proseguire l’attività di istruzione e/o formazione La scuola secondaria di I° è caratterizzata da: • diversificazione didattica e metodologica • alfabetizzazione informatica • introduzione di una seconda lingua comunitaria

  4. DISCIPLINE CURRICOLARI OBBLIGATORIE

  5. MODELLO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO Il Modello organizzativo e didattico prevede: A) 36 ore settimanali B) 30 ore settimanali

  6. TEMPO SCUOLA • Il tempo scuola a 36 ore è organizzato secondo lo schema seguente: • 5 mattinate di lezione + • 3 rientri pomeridiani di cui 1 curricolare L’attività didattica è strutturata in spazi - lezione della durata di 55 minuti, A metà mattina è previsto un intervallo di 10minuti, La pausa - mensa è della durata di 50 minuti Nel tempo scuola 36 ore la mensa è obbligatoria.

  7. TEMPO SCUOLA • Il tempo scuola a 30 ore è organizzato secondo lo schema seguente: • 5 mattinate di lezione + • 1 rientro curricolare per tutto l’anno scolastico L’attività didattica è strutturata in spazi - lezione della durata di 55 minuti, A metà mattina è previsto un intervallo di 10minuti, La pausa - mensa è della durata di 50 minuti

  8. Attività pomeridiane nel tempo prolungato Le ore pomeridiane vengono assegnate agli alunni dal Consiglio di Classe fra le seguenti: • 1 modulo obbligatorio di laboratorio (da marzo a giugno) • 1 modulo obbligatorio di materie letterarie (fino a febbraio) • 2 ore di approfondimento/recupero di Lingua Inglese – italiano - matematica

  9. Sabati Tematici Agli spazi settimanali si aggiungeranno, a completamento del monte-ore degli alunni, alcuni sabati "tematici": • Accoglienza • Open day

  10. LABORATORI Le attività di laboratorio hanno i seguenti scopi: • promuovere l'acquisizione di capacità operative, manuali e creative per uno sviluppo più completo della personalità, • favorire una miglior conoscenza di sé, dei propri gusti, delle proprie abilità ed attitudini, in funzione orientativa, • rendere più facile l'integrazione degli alunni all'interno della scuola, attraverso il superamento del gruppo classe. La Scuola, sulla base delle risorse disponibili, propone diverse tipologie di Laboratorio, e gli alunni vengono inseriti, se possibile, sulla base delle loro opzioni.

  11. Il Laboratori risultano così caratterizzati da: • basso numero di alunni per gruppo (di norma da 6 a 15) • presenza di ragazzi di diverse capacità ma con buone motivazioni Sono attualmente previsti, a partire dal mese di marzo, i seguenti laboratori: • CLASSI PRIME : la baracca dei burattini, canto, cineforum, arte, scienze • CLASSI SECONDE : teatro-clownerie, motoria, costumi teatrali, musica, spagnolo • CLASSI TERZE : latino, arte, teatro, scenografia, motoria

  12. RECUPERO ITALIANO MATEMATICA Le due ore settimanali di consolidamento disciplinare di Italiano e Matematica, sono strutturate preferibilmente per classe • Si tratta di un’attività svolta dal docente di lettere e dal docente di matematica (entrambi per 1 quadrimestre). • L’attività di Lettere nelle classi prime propone un avvio al metodo di studio. Progetti del Consiglio di classe Ciascun Consiglio di Classe, nell’ambito della propria programmazione può organizzare spazi di compresenza tra insegnanti, elaborando particolari progetti finalizzati o al recupero di abilità o al sostegno di alunni in difficoltà di apprendimento o di comportamento.

  13. APPROFONDIMENTO INGLESE Le ore settimanali di approfondimento disciplinare di Inglese, sono assegnate, nei limiti del possibile, all’insegnante di classe e sono svolte nelle classi II e III per l’intero anno scolastico e nelle classi I per un quadrimestre. Si ipotizza, al termine del percorso triennale, la possibilità di una certificazione finale( Ket)

  14. Contratto formativo All'inizio di ogni anno scolastico, gli insegnanti del consiglio di classe sono tenuti ad "osservare” gli alunni nel loro aspetto comportamentale e cognitivo : tali osservazioni vengono esplicitate in una griglia redatta dal consiglio di classe,che diventa la base del contratto formativo tra il consiglio di classe, l'alunno e la sua famiglia.

  15. Metodologia di lavoro Oltre alla lezione frontale, l’attività didattica si svolgerà nell’interazione continua con gli alunni attraverso: - un’ analisi della situazione di partenza - una verifica delle conoscenze già possedute - la proposta di un percorso di lavoro che espliciti gli obiettivi da raggiungere (conoscenze, abilità e competenze) - l’utilizzo di linguaggi diversi - l’utilizzo di schemi, diagrammi, prospetti di sintesi L’uso di strumenti multimediali ( LIM ) costituisce un mezzo per sviluppare la motivazione ed impostare una didattica efficace. Il lavoro di gruppo aiuta la motivazione, oltre che la socializzazione e la capacità di cooperare.

  16. VALUTAZIONE La valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze acquisite sono affidate ai docenti. Sulla base degli esiti delle verifiche intermedie verranno predisposte attività di recupero o di potenziamento. La personalizzazione dei piani di studio consente di modulare per ogni alunno un percorso che gli consenta di raggiungere gli obiettivi formativi per lui previsti, nel rispetto degli obiettivi specifici di apprendimento, secondo quanto contenuto nelle Indicazioni Nazionali

  17. Carico di lavoro I compiti e le lezioni a casa devono servire agli alunni per controllare la comprensione degli argomenti svolti in classe e per consolidare l'apprendimento attraverso una rielaborazione personale. Tenendo conto di tale scopo: • l'assegnazione dei compiti sarà limitata a quanto necessario a fissare l'apprendimento, • gli insegnanti, laddove è possibile, struttureranno le attività didattiche in maniera da evitare compiti e studio per il giorno successivo • gli insegnanti distribuiranno i compiti in modo equilibrato nell'arco della settimana sulla base dell' orario delle lezioni, tenendo conto del "peso" della materia nel monte ore settimanale, • il carico di lavoro terrà conto dei rientri pomeridiani e del numero di ore di lezione per ciascuna giornata, • gli insegnanti nell'assegnare i compiti daranno le indicazioni di massima per il loro svolgimento, • i compiti eseguiti saranno controllati e corretti in classe • ciascun consiglio di classe concorderà i compiti da assegnare durante le vacanze estive.

  18. Verifiche Le verifiche sono momenti in cui si valuta l'efficacia del lavoro svolto dagli alunni e dagli insegnanti. Servono quindi per controllare il grado di apprendimento degli alunni e l'efficacia dell'insegnamento. Le verifiche possono essere di vario tipo: • OGGETTIVE (es. test a scelta multipla, vero o falso, corrispondenze ...) • SOGGETTIVE (es. interrogazioni, riassunti, domande a risposta aperta, produzioni scritte, orali, grafiche ...) Le prove scritte, una volta corrette e valutate dall'insegnante in tempi brevi, saranno consegnate all'alunno perché ne prenda visione e possa rivedere la correzione svolta collettivamente. La scuola ha di recente adottato un apposito libretto personale dello studente in cui i docenti riportano gli esiti delle prove scritte e di quelle orali che devono essere poi controfirmati dai genitori. Le prove scritte generalmente non vengono più date a casa ma i genitori potranno prenderne visione a scuola durante i colloqui personali.

  19. Attività di sostegno: Indirizzi generali per l’integrazione degli alunni diversamente abili L’inserimento nella scuola per un alunno diversamente abile può essere garantito solo da una sua reale partecipazione alle attività dei compagni e dalla possibilità di utilizzare gli stimoli per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità. Il docente di sostegno e il Consiglio di Classe elaborano, dopo un primo periodo di osservazione, il Piano di Studi Personalizzato nel quale vengono presi in considerazione gli obiettivi educativi e didattici stabiliti per la classe e, in base alle potenzialità dell’alunno, si decide di mantenerne comuni alcuni e/o di differenziare le prestazioni di altri.

  20. Per inserire nella scuola un alunno diversamente abile vengono percorse, nella pratica scolastica, diverse strade: • attività esterne alla classe con altri alunni della classe • organizzazione in classe di attività didattiche di gruppo • semplificazione degli argomenti • individuazione di metodologie effettivamente utilizzabili ed efficaci • coinvolgimento della famiglia per attivare un’azione educativa coinvolgente e sinergica • utilizzo degli spazi tecnico-pratici esistenti • partecipazione ad ogni attività scolastica ed extrascolastica, anche di altre classi, purché funzionale agli obiettivi del PSP

  21. Indirizzi generali per l’integrazione degli alunni stranieri • La scuola dispone di un protocollo di accoglienzaper gli alunni stranieri. • E’ bene che l’inserimento avvenga in un’atmosfera accogliente e di socializzazione; in tal modo: • si riduce il livello di ansia • si favorisce l’autostima • si facilita il processo di acquisizione delle nuove competenze linguistiche.

  22. Gli insegnanti della classe di inserimento: • elaborano una programmazione educativo – didattica differenziata sulla base dei dati in loro possesso, ipotizzando eventualmente anche attività a classi aperte sia in orizzontale, sia in verticale, e ne informano i genitori dell’alunno. • coinvolgono gli altri alunni nelle attività di accoglienza e nel progetto di inserimento • informano e corresponsabilizzano i genitori della classe sulle finalità e sulle modalità del progetto di inserimento.

  23. Continuità educativa e didattica Tenuto conto che , per scelta dell’Istituto, le classi devono essere equieterogenee al loro interno e fra di loro, la formazione delle classi primeavviene secondo la seguente procedura: • gli alunni diversamente abili e quelli segnalati dalla scuola elementare con gravi problemi di apprendimento e/o di comportamento vengono distribuiti sui corsi; • i restanti ragazzi vengono raggruppati per fasce corrispondenti al livello di apprendimento e di preparazione;

  24. per formare questi gruppi si utilizzano le notizie tratte: • dalle schede di valutazione della scuola primaria • da un questionario riguardante ciascun alunno, compilato dagli insegnanti della primaria, • dalle osservazioni segnalate dalla scuola primaria • si formano i gruppi classe in modo che comprendano un uguale numero di alunni delle diverse fasce di livello - con un'attenzione particolare alle informazioni di cui si dispone riguardanti il comportamento e l'atteggiamento verso le attività didattiche - oltre che un equilibrato rapporto tra maschi e femmine, con attenzione alla frazione di residenza ed al plesso in cui l'alunno ha frequentato la scuola elementare; • La preferenza espressa dalla famiglia in merito alla 2^ lingua straniera può non essere confermata in relazione ai criteri di formazione delle classi.

  25. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Una stretta collaborazione tra scuola e famiglia è fondamentale perché i ragazzi raggiungano gli obiettivi e le finalità proposte: infatti, nel rispetto delle singole competenze, la collaborazione tra insegnanti e genitori permette: • l'informazione sull'attività didattica, • la conoscenza dei progressi individuali e delle problematiche della classe, • l'uso di strategie educative comuni.

  26. La nostra scuola favorisce la partecipazione dei genitori, che si realizza con le seguenti modalità: • - colloqui individuali in cui il genitore può conoscere la situazione del proprio figlio e discuterne. Ad essi sono riservati: • un’ora settimanale per ciascun insegnante, durante la quale i genitori vengono ricevuti su appuntamento • un pomeriggio per ogni quadrimestre in cui tutti gli insegnanti della classe sono a disposizione per i colloqui; • - Consigli di classe e assemblee di classe aperte a tutti i genitori: in queste riunioni si analizzano e si cercano soluzioni rispetto alle problematiche di tutto il gruppo - classe • - Consiglio di Istituto, le cui sedute sono aperte a tutte le componenti della scuola: in questa sede si considerano e si prendono decisioni rispetto all'andamento generale della scuola;

  27. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA La scuola, intendendo perseguire l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, condivide con le famiglie degli alunni il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale: La scuola si impegna a : • fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; • offrire un ambiente educativo favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità che dia motivazione all’apprendimento stimolando l’interesse e la curiosità • individuare in modo condiviso all’interno dei Consigli di Classe le strategie e gli atteggiamenti educativi da adottare comunicandoli e condividendoli con i genitori all’inizio dell’anno scolastico • informare all’inizio dell’anno alunni e famiglie circa le strategie e i percorsi didattici comuni, esplicitando le fasi di attuazione del proprio intervento e i risultati attesi dagli alunni stessi • offrire iniziative concrete per promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza e per attivare il recupero di situazioni di difficoltà e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica • favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; • garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni, mantenendo un costante rapporto con le famiglie

  28. L’alunno si impegna a : • prendere coscienza dei propri diritti-doveri, consapevole che la scuola è un insieme di persone, ambienti e attrezzature che richiedono comportamenti ed atteggiamenti adeguati; • rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione di quanto richiesto; • accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sè, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti

  29. La famiglia si impegna a : • valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando con i docenti un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise • Riconoscere la figura del docente come alleato, nel perseguire la formazione del proprio figlio, manifestando fiducia e rispetto della professionalità docente, superando eventuali tensioni dovute a reciproche incomprensioni • rispettare l’istituzione scolastica e il suo Regolamento, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; • scegliere consapevolmente il percorso scolastico ( tempi e attività) in accordo con i propri figli e con i docenti • discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione scolastica.

  30. PROGETTI CHE SI AFFIANCANO AGLI INSEGNAMENTI CURRICOLARI Aglialunnidellenuoveclassi prime sono in particolarerivoltiiseguentiprogetti : • Accoglienza Nell’ambito delle iniziative di continuità, tale progetto tende a favorire un inserimento sereno in una nuova realtà scolastica e la conoscenza della stessa e dei nuovi compagni.

  31. LA BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE • Per gli alunni della classe 3^D è in atto un progetto triennale mirato a sviluppare la capacità di esprimere vissuti, esperienze, pensieri e di ascoltare all’interno del gruppo, favorendo in se stessi e negli altri uno stato di benessere emotivo.

  32. SUCCESSO FORMATIVO • Per gli alunni delle classi I, se i fondi lo permetterano, sarà previsto un progetto mirato al successo formativo che coinvolgerà anche personale docente volontario. I ragazzi verranno guidati e seguiti in piccoli gruppi per il consolidamento delle abilità di base.

  33. Aglialunnidelleclassiterzesono in particolarerivoltiiseguentiprogetti: • Orientamento scolastico e professionale Attraverso: • la partecipazione individuale e libera agli “open day” organizzati dalle singole scuole superiori. • l’invito dei docenti di alcuni Istituti Superiori della zona presso la nostra scuola al fine di illustrare l’organizzazione didattico-educativa degli stessi. • la settimana degli stages” (prima di dicembre): partecipazione dei ragazzi interessati agli stages presso alcune scuole secondarie di II

  34. Educazione all'affettività * Nell’ambito dell’educazione alla salute è previsto un progetto di educazione all'affettività per le classi III, intesa come attenzione verso le problematiche legate alla conoscenza di sé e ai rapporti con coetanei del proprio e dell’altro sesso. Attraverso: • l’attivazione di una serie di iniziative di discussione e di confronto in piccoli gruppi • l’incontro con operatori specialistici per cercare di dare risposta alle domande che gli adolescenti non riescono a rivolgere a chi è maggiormente a contatto con loro. * Il progetto sarà realizzato solo se verrà confermato il F.I.S.

  35. Conversazione Madrelingua Inglese Il progetto ha lo scopo, attraverso il ricorso ad un esperto, di far acquisire agli alunni competenze linguistiche adeguate a sostenere un dialogo in lingua.

  36. CONOSCERE LE DIVERSE ABILITA’ • Nell’ arco del triennioglialunnisarannoguidatiallaconoscenzadelle diverse abilita’ al fine di suscitare in loro valori quali il rispetto, la tolleranza, la cooperazione e la solidarieta’ nella condivisione di momenti di incontro e di divertimento.

  37. Le classi prime parteciperannoallamanifestazione“I giovani per I giovani” al Forum diAssago. • Le classisecondeparteciperannoallagiornatasportiva“Al di la’ dellebarriere” al Centro SportivoComunalediBesana • Le classiterzevivrannol’emozionanteesperienza del “Dialogonelbuio” pressol’Istitutodeiciechidi Milano

  38. Conoscere la dislessia Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare il corpo docente sul problema della dislessia, fornendo un primo supporto informativo.

  39. Consiglio Comunale dei ragazzi Tale progetto ha l’obiettivo di rendere i ragazzi partecipi e consapevoli della vita della loro comunità. Tutti i ragazzi parteciperanno all’elezione di propri rappresentanti nel “ Consiglio Comunale dei ragazzi”, che avrà il compito di discutere e formulare periodicamente, in orario extrascolastico, proposte riguardo a: tempo libero, sport, ambiente, scuola, iniziative rivolte a bambini e ragazzi, da sottoporre agli organi del Comune di Besana in Brianza

  40. Intercultura * Il progetto si propone di aiutare gli alunni a: • Individuare gli aspetti comuni e gli aspetti di diversità tra culture • Acquisire la consapevolezza di possedere e condividere valori comuni • Imparare ad ascoltare la testimonianza diretta di appartenenti ad altre culture • Scoprire modi e strategie per combattere da protagonisti gli stereotipi e i pregiudizi • Valorizzare la diversità confrontando esperienze di vita * Il progetto sarà realizzato solo se verrà confermato il F.I.S.

  41. Teatro Le attività teatrali, mimico gestuali, vocali e musicali offrono la possibilità di esplorare territori espressivi utili per la formazione del ragazzo, solitamente non compresi nelle materie curricolari: • la possibilità di imparare in forma informale e divertente • l’occasione di integrazione e socializzazione • il rafforzamento della fiducia in se stessi e negli altri e lo sviluppo della creatività Generalmente gli "spettacoli" vengono rappresentati anche al di fuori della scuola, ponendosi come significativo momento di rapporto col territorio.

  42. PATENTINO CLASSI TERZE * Si prevede, durante l’anno scolastico, un quarto rientro settimanale per un gruppo di alunni di classi terze che hanno scelto di partecipare al Corso per il conseguimento del patentino per la guida del ciclomotore. L'orario previsto è di 2 spazi pomeridiani nelle giornate di martedì e giovedì, secondo un calendario che viene definito di anno in anno * Il progetto sarà realizzato solo se verrà confermato il F.I.S.

  43. Collegamenti con il territorio La scuolasostieneiprogettipropostidallerealtà educative presentisulterritorioquali: • La casa di Emma e Fondazione In-presachesirivolgono a ragazzichenecessitanodiunospazioeducativoparticolare in riferimento al loropercorsodicrescita

  44. Anche alla scuola media è inoltre attivo “ Il Comitato genitori”, il cui prezioso aiuto è noto a tutti

  45. Per chi insegna non esiste una professione più affascinante della sua.Si cresce umanamente lavorando con i ragazzi.Educando, ci si educa alla vita.Insegnare con passione significa dunque percorrere insieme un tratto importante della medesima strada.

More Related