Introduzione alle architetture dei sistemi informativi
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INTRODUZIONE ALLE ARCHITETTURE DEI SISTEMI INFORMATIVI. I SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE IN AZIENDA LA GESTIONE DEI DATI AZIENDALI LE ARCHITETTURE DEI SISTEMI INFORMATIVI LA GESTIONE DELL’ETEROGENEITA’ DELLE INFORMAZIONI SISTEMI INFORMATIVI E INTERNET. I SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE IN AZIENDA.

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INTRODUZIONE ALLE ARCHITETTURE DEI SISTEMI INFORMATIVI

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Presentation Transcript


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

INTRODUZIONE ALLE ARCHITETTURE DEISISTEMI INFORMATIVI


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • I SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE IN AZIENDA

  • LA GESTIONE DEI DATI AZIENDALI

  • LE ARCHITETTURE DEI SISTEMI INFORMATIVI

  • LA GESTIONE DELL’ETEROGENEITA’ DELLE INFORMAZIONI

  • SISTEMI INFORMATIVI E INTERNET


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • I SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE IN AZIENDA


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

LE TELECOMUNICAZIONI AZIENDALI

  • 1° FASE (< ANNI ‘80)

    • TELEFONO (POTS), TELEX, TRASMISSIONE DATI INDIPENDENTI SU RETI SEPARATE

  • 2° FASE (ANNI ‘80 - ‘95)

    • PROGETTO E REALIZZAZIONE DI GRANDI RETI DI TELECOMUNICAZIONE DIGITALI

    • SVILUPPO DI RETI LOCALI DI PC E WORKSTATION

  • 3° FASE (> 1995)

    • INTEGRAZIONE E GESTIONE DI GRANDI RETI ETEROGENEE E DI RETI LOCALI


Applicazioni dei sistemi distribuiti

APPLICAZIONI DEI SISTEMI DISTRIBUITI

  • ACCESSO A RISORSE REMOTE

    possibilità di collegarsi mediante lo stesso terminale a diversi elaboratori e centri di calcolo (p.e. TELNET, FTP, ...)

  • ELABORAZIONE DISTRIBUITA

    possibilità di realizzare sistemi complessi nei quali il processo applicativo utilizza più elaboratori e/o più insiemi di dati, tra loro collegati con sistemi di telecomunicazione (p.e. sistemi informativi distribuiti, HPC, …)

  • APPLICAZIONI TELEMATICHE

    • posta elettronica

    • teleconferenza

    • accesso a banche di dati


Gestione dei dati in rete

GESTIONE DEI DATI IN RETE


Gestione dei dati in rete basi di dati indipendenti

GESTIONE DEI DATI IN RETE:BASI DI DATI INDIPENDENTI


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

GESTIONE DEI DATI IN RETE:LINGUAGGIO DI COMANDI STANDARD


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

DDBMS

GESTIONE DEI DATI IN RETE:BASE DI DATI DISTRIBUITA


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

I NUOVI SISTEMI INFORMATIVI

LE RETI DI TELECOMUNICAZIONE DIVENTANO UNA COMPONENTE ESSENZIALE PER IL BUON FUNZIONAMENTO ECONOMICO E OPERATIVO DELL’AZIENDA

LA DISPONIBILITA’ DI SISTEMI DI TELECOMU-NICAZIONE EFFICACI CONSENTE LO SVILUPPO DI NUOVI TIPI DI BUSINESS


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

SISTEMA CON DISTRIBUZIONE VERTICALE DELLE FUNZIONI

CENTRO EDP

UFFICIO TECNICO 802.5

gateway

gateway

FABBRICA 802.4

gateway

BACKBONE FDDI

oppure

MAN 802.6

gateway

gateway

PABX

MAGAZZINO 802.3

UFFICI AMMINISTRATIVI

802..3

ISDN


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

SISTEMA CON DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE DELLE FUNZIONI

CENTRO EDP

gateway

gateway

UFFICI AMMINISTRATIVI

802..3

gateway

UFFICI AMMINISTRATIVI

802..3

BACKBONE FDDI

oppure

MAN 802.6

gateway

gateway

PABX

UFFICI AMMINISTRATIVI

802..3

UFFICI AMMINISTRATIVI

802..3

ISDN


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • LA GESTIONE DEI DATI AZIENDALI


Gestione dei dati

GESTIONE DEI DATI

1° FASE (< ANNI 70)

  • FILE SPARSI

    2° FASE (ANNI ‘70 - ‘90)

  • GRANDI BASI DI DATI CENTRALIZZATE

    3° FASE (> 1990)

  • GESTIONE DISTRIBUITA DEI DATI


Architettura dei sistemi un processo dialettico

ARCHITETTURA DEI SISTEMIUN PROCESSO DIALETTICO


Gestione distribuita dei dati scopi funzionali

GESTIONE DISTRIBUITA DEI DATI: SCOPI FUNZIONALI

  • AFFIDABILITA’

  • CONDIVISIONE DEL CARICO DI LAVORO

  • CONDIVISIONE DI RISORSE

  • QUALITA’ DI SERVIZIO PER L’UTENTE


Scopi funzionali affidabilita

SCOPI FUNZIONALI: AFFIDABILITA’

  • LA PRESENZA DI RISORSE HW/SW RIDONDANTI CONSENTE DI UTILIZZARLE

  • PER OTTENERE UN’ ELEVATA DISPONIBILITA’ DEL SISTEMA

- SISTEMI TOLLERANTI AI GUASTI (FAULT TOLERANT)

- SISTEMI A DEGRADAZIONE GRADUALE (SOFT DEGRADATION)


Scopi funzionali condivisione del carico

SCOPI FUNZIONALI: CONDIVISIONE DEL CARICO

CONSENTE UN DIMENSIONAMENTO EQUILIBRATO DELLE RISORSE

WKL1

WKL1

MESE

ORA


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

SCOPI FUNZIONALI: CONDIVISIONE DI CARICO

CONSENTE UN DIMENSIONAMENTO EQUILIBRATO DELLE RISORSE

WKL1

WKL1

MESE

ORA


Gestione distribuita dei dati scopi funzionali1

GESTIONE DISTRIBUITA DEI DATI: SCOPI FUNZIONALI

  • CONDIVISIONE DI RISORSE

    POSSIBILITA’ DI CONDIVIDERE RISORSE SPECIALIZZATE O UNICHE PRESENTI IN QUALCHE SITO DEL SISTEMA

  • MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO

    • POSSIBILITA’ DI ELABORAZIONE LOCALE

    • RIDUZIONE DEI TEMPI DI RISPOSTA

    • INTERFACCIA UTENTE PIU’ COMODA


Gestione distribuita dei dati fattori economici e organizzativi

GESTIONE DISTRIBUITA DEI DATI: FATTORI ECONOMICI E ORGANIZZATIVI

  • A FAVORE

    • MAGGIORE CONTATTO TRA UTENTE E SISTEMA GRAZIE ALL’EFFICACIA DEI SISTEMI LOCALI

    • DISTRIBUZIONE DEL “POTERE” (ORGANIZZATIVO, PSICOLOGICO, POLITICO, …) ASSOCIATO AL POSSESSO DELL’INFORMAZIONE

    • INTEGRAZIONE DELLE ATTIVITA’ ORGANIZZATIVE IN IMPRESE TERRITORIALMENTE DISTRIBUITE

    • COSTI/BENEFICI ???

  • CONTRO

    • LA NECESSITA’ DI COORDINAMENTO E COLLABORAZIONE RICHIESTA A TUTTI I LIVELLI RICHIEDE UNA “ATTITUDINE CULTURALE” CHE NON SI TROVA FREQUENTEMENTE

    • COSTI/BENEFICI ???


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • LE ARCHITETTURE DEI SISTEMI INFORMATIVI


Sistemi distribuiti

SISTEMI DISTRIBUITI

  • SISTEMI NEI QUALI IL TEMPO DI TRASMISSIONE DEI MESSAGGI NON E’ TRASCURABILE RISPETTO AL TEMPO CHE INTERCORRE TRA GLI EVENTI DI UN SINGOLO PROCESSO


Gestione distribuita dei dati architetture

ARCHITETTURA Hw/Sw

GESTIONE DEI DATI

sistemi debolmente connessi a

sistemi per la gestione di basi di

banda stretta

dati distribuite

reti di calcolatori geograficamente

distribuite

sistemi debolmente connessi a

banda larga

back-end processor

reti locali, sistemi funzionalmente

distribuiti

sistemi paralleli fortemente

connessi a banda larga

database machine

sistemi multiprocessori, memorie

associative, …

GESTIONE DISTRIBUITA DEI DATI:ARCHITETTURE


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

LO SPAZIO DEI DDSS

(DISTRIBUTED DATA SHARING SYSTEMS)

distribuzione

sistemi

DBMS

DBMS

distribuiti

distribuiti

distribuiti

multidatabase

omogenei

federati

DBMS

sistemi

DBMS

distribuiti

distribuiti

distribuiti

federati

multidatabase

eterogenei

eterogenei

eterogenei

DBMS

sistemi

integrati

multidatabase

omogenei

autonomia

sistemi

DBMS

DBMS

multidatabase

locali

integrati

eterogenei

federati

eterogenei

eterogenei

eterogeneita'


Tassonomia dei ddss

IL SISTEMA GLOBALE

ACCEDE A ...

I NODI LOCALI SONO

TIPICAMENTE ...

MODO DI PORRE

L’INFORMAZ. GLOBALE

FUNZIONI DI

DB GLOBALE

TIPO DI SISTEMA

TASSONOMIA DEI DDSS

funzioni interne del

DBMS

basi di dati

omogenee

spazio dei nomi e

schema globali

basi di dati distribuite

si

multidatabase con

schema globale

interfaccia utente

del DBMS

basi di dati

eterogenee

si

schema globale

interfaccia utente

del DBMS

basi di dati

eterogenee

schemi globali

parziali

basi di dati federate

si

multidatabase con

linguaggio di sistema

interfaccia utente

del DBMS

basi di dati

eterogenee

funzioni di accesso

del linguaggio

si

interfaccia utente del

DBMS e alcune

funzioni interne

multidatabase omogenei

con linguaggio di sistema

basi di dati

omogenee

funzioni di accesso

del linguaggio

si

qualsiasi sorgente di dati

che soddisfi il

protocollo di interfaccia

applicazioni al di

sopra del DBMS

sistemi interoperabili

no

scambio di dati


Gestione distribuita dei dati

GESTIONE DISTRIBUITA DEI DATI

  • ARCHITETTURA CLIENT-SERVER

    • MOLTI CLIENTI SI RIVOLGONO AD UN UNICO SERVER

    • USATA PRINCIPALMENTE PER OLTP SU RETI LOCALI

  • BASI DI DATI DISTRIBUITE

    • MOLTI CLIENTI SI RIVOLGONO A MOLTI SERVENTI

    • USATE PER OLTP SU RETI LOCALI E GEOGRAFICHE

  • DATA WAREHOUSE

    • COLLEZIONE DI DATI PROVENIENTI DA PIU’ SISTEMI SORGENTE

    • USATE PER DSS SU RETI LOCALI E GEOGRAFICHE


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • ARCHITETTURE CLIENT-SERVER


Architettura client server a due livelli

ARCHITETTURA CLIENT-SERVER A DUE LIVELLI

  • SERVER

    GESTISCE I DATI ED ELABORA LE APPLICAZIONI COMPLESSE

    • FRONT END (GESTORE DI RETE O DI PERIFERICHE)

    • BACK END (DBMS O SIMILE)

  • CLIENT

    GESTISCE L’INTERFACCIA CON L’UTENTE

    • FUNZIONI GRAFICHE

    • PREPARAZIONE DEI DATI


Ddss in architettura client server

DDSS IN ARCHITETTURA CLIENT-SERVER

  • IL CLIENT

    • E’ GESTITO DAL PROGRAMMATORE APPLICATIVO

    • E’ ADATTO ALL’INTERAZIONE CON L’UTENTE FINALE AL QUALE PRESENTA UN’INTERFACCIA AMICHEVOLE

    • UTILIZZA SQL STATICO O DINAMICO

  • IL SERVER

    • E’ GESTITO DALL’ AMMINISTRATORE DELLA BD

    • DIMENSIONATO IN FUNZIONE DEL CARICO E DEI SERVIZI CHE DEVE OFFRIRE

    • GESTISCE LE PROCEDURE DI OTTIMIZZAZIONE


Ddss in architettura client server1

DATABASE

DDSS IN ARCHITETTURA CLIENT-SERVER

USO DI PRIMITIVE DEL DDBMS

PRIMITIVE DI ACCESSO

ALLA BASE DI DATI

SITO CLIENT

PROGRAMMA

APPLICATIVO

DDBMS1

SITO SERVER

RISULTATI

DDBMS2


Ddss in architettura client server2

DATABASE

DDSS IN ARCHITETTURA CLIENT-SERVER

USO DI PROGRAMMI AUSILIARI E RPC

SITO CLIENT

PROGRAMMA

APPLICATIVO

DBMS1

RPC

SITO SERVER

DBMS2

PROGRAMMA

AUSILIARIO

RISULTATI

PRIMITIVE DI ACCESSO

ALLA BASE DI DATI


Ddss in architettura client server3

DDSS IN ARCHITETTURA CLIENT-SERVER

  • USO DI PRIMITIVE DEL DDBMS

    • IL COMPONENTE LOCALE DEL DDBMS INDIRIZZA LA RICHIESTA AL SERVER CHE ESEGUE L’ACCESSO E RESTITUISCE I RISULTATI

    • MAGGIOR TRASPARENZA ALLA DISTRIBUZIONE GRAZIE A NOMI DI FILE GLOBALI

    • BASSA EFFICIENZA PERCHE’ VIAGGIA UNA TUPLA ALLA VOLTA

  • USO DI PROGRAMMI AUSILIARI E RPC

    • L’APPLICAZIONE CHIEDE L’ESECUZIONE DEL PROGRAMMA AUSILIARIO SUL SERVER. QUESTO ESEGUE L’OPERAZIONE E RESTUISCE I RISULTATI

    • IL PROGRAMMA AUSILIARIO E’ IN GRADO DI ASSEMBLARE LE SINGOLE TUPLE IN INSIEMI RISULTATO COSI’ AUMENTANDO L’EFFICIENZA DELLE TRASMISSIONE


Architettura client server a tre livelli

ARCHITETTURA CLIENT-SERVER A TRE LIVELLI

  • PRESENTAZIONE

    • BROWSER (Netscape Navigator, Internet Explorer, ecc.)

    • CLIENT

  • FUNZIONALE

    • FUNZIONI APPLICATIVE E DI GESTIONE DI RETE

    • WEB SERVER

  • APPLICAZIONE

    • DBMS O SIMILE

    • BACK END


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • BASI DI DATI DISTRIBUITE


Base di dati distribuita

BASE DI DATI DISTRIBUITA

  • INSIEME DI FILE, MEMORIZZATI IN NODI DIVERSI DI UN SISTEMA DISTRIBUITO

  • LOGICAMENTE CORRELATI O DA RELAZIONI FUNZIONALI O PERCHE’ COPIE MULTIPLE DI UNO STESSO FILE

  • COSTITUISCONO UN’UNICA COLLEZIONE DI DATI


Una base di dati distribuita

UNA BASE DI DATI DISTRIBUITA ...

  • E’ UNA BASE DI DATI

    • DEVE ESISTERE UN MODO INTEGRATO PER ACCEDERE AI DATI

    • DEVE ESSERE PROTETTA CONTRO INCONSISTENZE E GUASTI IN MODO DA GARANTIRE L’INTEGRITA’ DEI DATI

  • E’ DISTRIBUITA

    • LA DISTRIBUZIONE FISICA DEI DATI DEVE ESSERE TRASPARENTE ALL’UTENTE FINALE


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • DATA WAREHOUSE


Data warehouse dw

DATA WAREHOUSE (DW)

  • TECNICA PER ASSEMBLARE E GESTIRE CORRETTAMENTE DATI PROVENIENTI DA SORGENTI DIVERSE AL FINE DI OTTENERE UNA VISIONE DETTAGLIATA DI UN SISTEMA ECONOMICO

  • E’ UNA RACCOLTA DI DATI

    • INTEGRATA

    • PERMANENTE

    • VARIABILE NEL TEMPO

    • ORIENTATA AD UN PRECISO ARGOMENTO

      A SUPPORTO DI DECISIONI MANAGERIALI

  • E’ L’ELEMENTO DI SEPARAZIONE TRA I CARICHI DI LAVORO OLTP E QUELLI DSS


Principali problematiche di un dw

PRINCIPALI PROBLEMATICHE DI UN DW

  • MANUTENZIONE DELLE VIEW E DEI METADATI

  • GESTIONE DELLA REPLICAZIONE

  • GESTIONE DELLA CONSISTENZA

  • REALIZZAZIONE DELLE APPLICAZIONI


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • LA GESTIONE DELL’ETEROGENEITA’ DELLE INFORMAZIONI


Eterogeneita delle informazioni

ETEROGENEITA’ DELLE INFORMAZIONI

  • CONFLITTI STRUTTURALI (schemi differenti)

  • CONFLITTI SEMANTICI (anche con schemi uguali)

    • OMONIMIA (STESSO NOME, MA SIGNIFICATO DIVERSO)

    • AMBIGUITA’(NOME DIVERSO, MA STESSO SIGNIFICATO)

    • FORMATO(NUMERICO ALFANUMERICO, ...)

    • AGGREGAZIONI(PART-OF, …)

    • SEMANTICA PROPRIA DEL DATO(DIFFERENZA DI UNITA’ DI MISURA, DI VALUTAZIONE, DI GRANULARITA’, …)

  • AGGIORNAMENTO SPESSO RISTRETTO ALL’ATTIVITA’ LOCALE


Risoluzione dei conflitti semantici

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI SEMANTICI

  • RISTRUTTURAZIONE DELLE BASI DI DATI LOCALI (POCO PROPONIBILE)

  • AGGIUNTA ESPLICITA NEGLI SCHEMI DI INFORMAZIONI SULLA SEMANTICA DEI SINGOLI DATI IN MODO DA PERMETTERE ALLE PROCEDURE APPLICATIVE DI FARVI FRONTE


Esempio di conflitto semantico

  • CONTESTO C2:

  • VALORI MONETARI IN USD IN SCALA 1:1

r2

r1

DITTA

SPESE

DITTA

PAESE

FATTURATO

IBM1 500 000

IBM1 000 000 USA

NTT5 000 000

NTT1000 000 JPN

r3

r4

TASSO

A VALUTA

DA VALUTA

PAESE

VALUTA

USDJPY 104.0

USAUSD

JPYUSD .0096

JPNJPY

ESEMPIO DI CONFLITTO SEMANTICO

  • CONTESTO C1:

  • VALORI MONETARI IN VALUTA DI ORIGINE

  • VALORI MONETARI IN SCALA 1:1 TRANNE

  • LO YEN CHE E’ IN SCALA 1:1000

select r1.ditta, r1.fatturato

from r1, r2

where r1.ditta = r2.ditta

and r1.fatturato > r2.spese


Mediatori

MEDIATORI

UN MEDIATORE E’ UN MODULO SOFTWARE (A LIVELLO 7 ISO-OSI) CHE UTILIZZA LA CONOSCENZA IMPLICITA DI ALCUNI INSIEMI O SOTTOINSIEMI DI DATI PER CREARE INFORMAZIONE PER UN LIVELLO SUPERIORE DI APPLICAZIONI(WIEDERHOLD)

LA SUA FUNZIONE PRINCIPALE E’ LA FUSIONE DI OGGETTI

  • RAGGRUPPARE LE INFORMAZIONI SULLA STESSA ENTITA’ DEL MONDO REALE

  • RIMUOVERE LE RIDONDANZE TRA LE DIVERSE SORGENTI

  • RISOLVERE LE INCONSISTENZE TRA LE DIVERSE SORGENTI


Mediatori1

SORGENTI DI

DATI

INTERROGAZIONE

FORMATTATA

INTERROGAZIONE

RISPOSTE UTILI

RISPOSTE GREZZE

EVENTI DI TRIGGER

ISPEZIONI

MEDIATORI

WORKSTATION

UTENTE

MEDIATORE

MECCANISMI DI

ASTRAZIONE

DATI

CONOSCENZA


Wrapper

WRAPPER

CONVERTONO LE INTERROGAZIONI IN UNO O PIU’ COMANDI/INTERROGAZIONI COMPRENSIBILI DALLA SPECIFICA SORGENTE

POSSONO ESTENDERE LA POSSIBILITA’ DI INTERROGAZIONE DI UNA PARTICOLARE SORGENTE

CONVERTONO I RISULTATI DAL FORMATO NATIVO AD UN FORMATO COMPRENSIBILE ALL’APPLICAZIONE

LA LORO SCRITTURA COMPORTA UN NOTEVOLE SFORZO

REALIZZATIVO, MA ESISTONO STRUMENTI CHE AGEVOLANO IL LAVORO (TSIMMIS TOOLKIT)


Esempio di architettura a mediatori tsimmis

MEDIATORE 1

MEDIATORE 2

SORGENTE DI

DATI 1

(RDBMS)

SORGENTE DI

DATI 2

(LOTUS NOTES)

SORGENTE DI

DATI 3

(WWW)

ESEMPIO DI ARCHITETTURA A MEDIATORI(TSIMMIS)

APPLICAZIONE 1

APPLICAZIONE 2

WRAPPER 2

WRAPPER 3

WRAPPER 1


Catalogo di rete

CATALOGO

CATALOGO

CATALOGO

CATALOGO DI RETE

  • COMPLETAMENTE REPLICATO

  • IMMEDIATEZZA DI ACCESSO

  • OCCUPAZIONE DI DISCO

  • CONSISTENZA DEI DATI

  • COMPLETAMENTE ASSENTE

  • NECESSITA’ DI BROADCASTING

  • OVERHEAD DI ACCESSO


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • COMPLETAMENTE CENTRALIZZATO

  • COLLO DI BOTTIGLIA PER L’ACCESSO

  • OCCUPAZIONE DI DISCO

  • CONSISTENZA DEI DATI

CATALOGO

CATALOGO

LOCALE 1

CATALOGO

LOCALE 2

  • PARZIALMENTE REPLICATO

  • BUON COMPROMESSO TRA OVERHEAD E EFFICIENZA IN ACCESSO

CATALOGO

MASTER

CATALOGO DI RETE


Architettura complessiva

SISTEMA OPERATIVO

SISTEMA OPERATIVO

SISTEMA OPERATIVO

INTERFACCIA

LDBMS

TRASPORTO

INTERFACCIA

INTERFACCIA

LDBMS

LDBMS

TRASPORTO

TRASPORTO

CATALOGO

CATALOGO

CATALOGO

DB LOCALE

DB LOCALE

DB LOCALE

RETE DI TRASMISSIONE DATI

ARCHITETTURA COMPLESSIVA


Modello per servizi di informazioni distribuite ed eterogenee

APPLICAZIONI

DW, EDI, INTRANET, ...

ARCHITETTURA DEL SI

TSIMMIS, Workflow, CoopWARE, ...

INFRASTRUTTURA DEL SI

CORBA, HTTP, ...

SUPPORTO DATI

SUPPORTO DI COMUNICAZIONE

TCP/IP, ...

DBMS, browser HTML, ...

MODELLO PER SERVIZI DI INFORMAZIONI DISTRIBUITE ED ETEROGENEE


Introduzione alle architetture dei sistemi informativi

  • SISTEMI INFORMATIVI E INTERNET


Sistemi informativi e internet

SISTEMI INFORMATIVI E INTERNET

  • LA DIFFUSIONE MASSICIA DI INTERNET HA INFLUENZATO I SISTEMI INFORMATIVI IN DUE MODI

    • RICERCA DI INFORMAZIONI NON PIU’ SU UNA SINGOLA BANCA DI DATI, MA IN TUTTI I SITI DELLA RETE

    • UTILIZZO DELL’ARCHITETTURA INTERNET/WWW ANCHE PER LA REALIZZAZIONE DI SISTEMI INFORMATIVI INTRA/INTER-AZIENDALI

      • INTRANET

        +

      • EXTRANET

        =

      • INTERNET

  • NECESSITA’ DI INTEGRAZIONE TRA LE TECNOLOGIE WEB E LE TECNOLOGIE TRADIZIONALI OLTP


Impieghi commerciali di internet

1993

1997

1998

<1990

1992

1994

1995

1996

1999

>2000

WORKFLOW,

BUSINESS TO

BUSINESS

GROUPWARE

MARKETING

COMMERCIO

VIRTUALE

SUPPORTO ALLE

DECISIONI

MULTIMEDIA

TRANSAZIONI

COMMERCIALI E

FINANZIARIE

e-MAIL,

FILE TRANSFER

IMPIEGHI COMMERCIALI DI INTERNET


Sistemi informativi e internet1

SITI ORIENTATI

AI SERVIZI

(hotmail)

SISTEMI INFORMATIVI

BASATI SU WEB

WORKFLOW

DESIGN

COMMERCIO

ELETTRONICO

COMPLESSITA’ DELLE APPLICAZIONI

SITI DI

CATALOGO

SITI DI

PRESENZA

PROGETTO DI

IPERTESTI

COMPLESSITA’ DEI DATI

SISTEMI INFORMATIVI E INTERNET


Ricerche su rete

RICERCHE SU RETE

  • ESTENSIONE E MIGLIORAMENTO DEGLI ATTUALI MOTORI DI RICERCA

    • INDICI DI RICERCA CENTRALIZZATI CON CATEGORIZZAZIONE MANUALE DEI CONTENUTI (Lycos, Yahoo)

    • MOTORI BASATI SUL CONTENUTO E SUL CONTESTO

    • CLASSIFICAZIONE EFFICACE DEI DOCUMENTI

    • SUBJECT GATEWAYS

  • I MOTORI TRADIZIONALI INDICIANO LE SINGOLE PAGINE

  • UN SUBJECT GATEWAY RICONOSCE UNA RISORSA (DOCUMENTO) COME TALE, MANTENENDO LA COERENZA DELL’INFORMAZIONE


Motori di ricerca

MOTORI DI RICERCA

  • BASATI SU DIRETTORI (Yahoo, Magellan, ... )

    ORGANIZZANO LA CONOSCENZA IN STRUTTURE E CLASSIFICANO LE SINGOLE PAGINE WEB IN QUESTE STRUTTURE

    • LA CLASSIFICAZIONE E’ UN LAVORO MOLTO PESANTE E CI SONO PIU’ PAGINE CHE CLASSIFICATORI!

    • SE L’INFORMAZIONE CERCATA NON RICADE NELLA CLASSIFICAZIONE E’ IMPOSSIBILE TROVARLA

  • BASATI SU “SPIDER” (Alta Vista, Lycos, ... )

    PROGRAMMI CERCANO QUALSIASI COSA E ORGANIZZANO LA MATERIA IN QUALUNQUE MODO

    • LO SPIDER ESPLORA IL WEB E TROVA LE PAGINE

    • UN DATABASE CONTIENE LE INFORMAZIONI TROVATE E GLI ALGORITMI DI ORDINAMENTO PER RILEVANZA

    • UN’INTERFACCIAUTENTE PERMETTE LE INTERROGAZIONI E LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI


  • Motori di ricerca1

    MOTORI DI RICERCA

    LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA LA RICERCA SU WEB E QUELLA SU BANCHE DI DATI TRADIZIONALI SONO:

    • ENORME ETEROGENEITA’ DELLE INFORMAZIONI SU WEB

    • ENORMI DIMENSIONI DEL DOMINIO DI RICERCA

      • 400-500 MILIONI DI DOCUMENTI

      • 15-20 MILA RICHIESTE DI RICERCA AL MINUTO

    • NONOSTANTE IL GRANDE RECALL, VENGONO ESAMINATI SOLAMENTE I PRIMISSIMI DOCUMENTI

    • GLI ALGORITMI DI ORDINAMENTO E DI RANKING SONO TRA I SEGRETI INDUSTRIALI MEGLIO CUSTODITI!


    Intranet

    INTRANET

    • ESTENDONO AL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE LE CARATTERISTICHE DI SEMPLICITA’ E IMMEDIATEZZA DELLA TECNOLOGIA WEB

    • DEVONO INTEGRARE IN MODO EFFICACE LE TECNOLOGIE DEI DBMS, DEI WFMS E DEI SISTEMI OLTP E OLAP TRADIZIONALI

    • DEVONO GARANTIRE LA SICUREZZA DELL’ACCESSO NEI CONFRONTI DEL MONDO ESTERNO MEDIANTE FIREWALL


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