I solventi
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I SOLVENTI. Tutti i solventi organici sono tossici. ↓ IL RISCHIO DIPENDE DALLA SOSTANZA, LA MODALITA’ E LA DURATA DELL’ESPOSIZIONE Le sostanze pericolose si assorbono per tre vie 1° - Ingestione 2° - Respirazione

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I SOLVENTI

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Presentation Transcript


I solventi

I SOLVENTI


Tutti i solventi organici sono tossici

Tutti i solventi organici sono tossici

IL RISCHIO DIPENDE DALLA SOSTANZA,

LA MODALITA’ E LA DURATA DELL’ESPOSIZIONE

Le sostanze pericolose si assorbono per tre vie

1° - Ingestione

2° - Respirazione

3° - Contatto cutaneo (la pelle delle nostre mani ha subito l’eliminazione del grasso naturale che la protegge)

I SOLVENTI SONO PERO’ INDISPENSABILI

PER ALCUNE APPLICAZIONI


Ridurre il rischio

RIDURRE IL RISCHIO

  • UTILIZZARE MENO SOLVENTI

  • UTILIZZARE SOLVENTI MENO TOSSICI

  • UTILIZZARE PROTEZIONI ADATTE

  • RIDURRE LA VOLATILITA’

    E’ IMPORTANTE LA DETERMINAZIONE DEI PARAMETRI DI TOSSICITA' PER DETERMINARE SE LA SOSTANZA PRESENTA RISCHI DI TOSSICITA’

    CRONICA O ACUTA

    Alcuni solventi hanno una azione depressiva sul Sistema Nervoso Centrale (SNC)


Parametri di tossicita

PARAMETRI DI TOSSICITA’

  • DL50 – dose letale per il 50% delle cavie sottoposte al trattamento. Possono essere ratti, conigli, e la sostanza può essere inoculata per bocca, o per inalazione (si ottiene il CL50, concentrazione letale), o via cutanea.

  • TLV – THRESHOLD LIMIT VALUE = valore limite di soglia

  • TWA – TIME WEIGHTED AVERAGE = valore medio nel tempo = limite per molto tempo (8 ore x 5 giorni alla sett.)

  • STEL – SHORT TIME EXPOSURE LIMIT = limite di esposizione per breve tempo (15')

    ALTRI PARAMETRI MENO UTILIZZATI

  • C-REL – CEILING RECOMMENDED EXPOSURE LIMIT = limite MASSIMO di esposizione

  • IDLH – IMMEDIATELY DANGEROUS TO LIFE OR HEALTH = pericolo immediato per la vita o la salute


Conversione tra ppm e mg m 3 e viceversa

Conversione tra ppm e mg/m3 e viceversa

  • ppm = mg/m3 x 24,45

    P.M.

  • mg/m3 = ppm x P.M.

    24,45

    Dove P.M. = peso molecolare della sostanza


Precauzioni

Precauzioni

  • Richiedere le schede tecniche e di sicurezza al momento di acquistare un nuovo prodotto che non si conosce e leggerle con attenzione.

  • Ridurre la quantità dei vapori di solvente nell’ambiente, utilizzando contenitori di piccola dimensione e con bocca stretta.

  • Lavorare con i solventi in aree ventilate per minimizzare la quantità di vapori.

  • Utilizzare maschere protettive e guanti specifici per i solventi in uso: i guanti in lattice da chirurgo possono essere affiancati da quelli in nitrile, di colore azzurro.

  • Non utilizzare lenti a contatto: i vapori possono interagire con le lenti stesse.


Maschere

MASCHERE

Utilizzare maschere con filtri specifici:

  • Filtri A1 marroni per solventi e vapori organici

  • Filtri B2 grigi per vapori acidi

  • Filtri E2 gialli per anidride solforosa

  • Filtri K2 verdi per vapori ammoniacali

  • Filtri P2 o P3 per polveri

    Filtri combinati, che hanno però minor capacità filtrante, inversamente proporzionale al numero di filtri

    Ricorda! I filtri non sono eterni!


Solventi molto tossici

SOLVENTI MOLTO TOSSICI


Solventi tossici

SOLVENTI TOSSICI


Solventi meno tossici

SOLVENTI MENO TOSSICI


Solventi a bassa tossicita

SOLVENTI A BASSA TOSSICITA’


Bacco tabacco e venere riducon l uomo in cenere

“Bacco, tabacco e Venereriducon l’uomo in cenere”

Bacco Non bere:

gli alcolici possono avere effetti

sinergici con alcuni solventi

Tabacco Non fumare:

il pericolo del fumo viene aumentato

attraversando la zona di combustione della sigaretta

VenereL’azione sul SNC causa depressione, dolori di testa, irritazione, nausea: tutti sintomi che possono creare problemi per un buon rapporto con l’altro sesso


Velocit di evaporazione

Velocità di evaporazione

Questo parametro regola molti fenomeni pratici:

  • Nelle operazioni di pulitura può essere correlato alla ritenzione negli strati pittorici

  • Applicando un consolidante un solvente molto volatile può creare un fenomeno di trasporto verso la superficie del polimero che stiamo applicando, con conseguente fenomeno di “lucido” o di crosta

  • Nell’applicazione di una vernice possiamo giocare con le volocità di evaporazione per ottenere film più brillanti (con solventi più lenti) o effetti matt (solventi rapidi). Un solvente troppo rapido causa un brusco raffreddamento della superficie, con condensa dell’umidità e opacizzazione del film (bloom)


Il concetto di polarit

Il concetto di polarità

Due atomi di differente polarità danno origine ad un dipolo: nella chimica organica sono classici gruppi polari:

  • - OHALCOLICO

  • - C=OCARBONILICO

  • - COOHACIDO CARBOSSILICO

  • - NH2AMMINO

    Solventi che contengono questi gruppi (alcoli, chetoni, ammine…) sono polari, mentre quelli apolari sono gli idrocarburi, che contengono atomi di carbonio e di idrogeno.

    Non ha quindi senso parlare di un solvente “forte” o “debole”, perché la forza dipenderà dal tipo di interazione con il soluto, secondo il principio “il simile scioglie il simile”


Triangolo delle solubilit

Triangolo delle solubilità

Possiamo determinare il “carattere” di un solvente quantificando tre tipi di interazioni che contribuiscono alla formazione dei legami intermolecolari:

fh = legame a idrogeno

fd = legame dipolo indotto (Van der Waals)

fp = legame dipolo-dipolo (dipolo permanente)

Questi tre parametri (di Hansen) possono essere visualizzati graficamente come i tre vertici di un triangolo, detto “di Teas”


Come possiamo applicare questi concetti alla pulitura di un dipinto

Come possiamo applicare questi concetti alla pulitura di un dipinto?

Dovremo individuare per ogni sostanza da rimuovere (o da conservare!) delle aree di solubilità, e riportarle sul triangolo.

Quindi trovare all’interno di queste aree dei solventi, o delle miscele di solventi, e operando una scelta in base alla velocità di evaporazione, tossicità….


Il test di feller

Il test di Feller

  • Feller mise a punto un semplice test, che permette, utilizzando 11 miscele di cicloesano, toluene e acetone in diverse proporzioni, di determinare una scala di polarità: ad ogni miscela è associato un valore di fd.

  • Partendo dalla miscela più apolare (solo cicloesano, fd = 96), si effettuano prove di rimozione, procedendo con miscele sempre più polari, fino ad identificare quella ottimale, a minima polarità.


Trasformare i solventi

Trasformare i solventi

Lavorare con solventi in forma libera presenta due rischi:

  • Penetrazione del solvente all’interno degli strati pittorici, e ritenzione anche per i solventi più volatili come l’acetone.

  • Evaporazione del solvente con rischi di tossicità per l’operatore

    Sono stati utilizzati vari sistemi per “intrappolare” i solventi:

  • Addensarli con eteri di cellulosa (Klucel G, etilcellulosa)

  • Disperderli in una emulsione supportante (emulsione cerosa)

  • Gelificarli con acido poliacrilico e basi dall’effetto tensioattivo (solvent gels)


I solventi

CURVE DI EVAPORAZIONE / RITENZIONEL. MASSCHELEIN-KLEINER, 1980, IRPA-KIK, BRUXELLES

mg

20

10

1

5

8

6

2

1

0,1

0

0

1

10

30

2

12

10

60

MINUTI

ORE

GIORNI

1. CICLOESANO

5. WHITE SPIRITS

6. TREMENTINA

8. TOLUENE


Solventi addensati

Solventi addensati

  • Gli eteri di cellulosa possono legarsi con alcuni solventi di polarità adatta. I più usati sono:

  • Klucel G_ Idrossipropilcellulosa, solubile in acqua e alcoli, dimetilsolfossido e pochi altri. Con acetone e solventi di polarità inferiore non addensa.

  • Etilcellulosa_ Riesce ad addensare anche i solventi a polarità medio-bassa, come gli acetati, gli idrocarburi aromatici e clorurati. Non arriva ad addensare gli idrocarburi alifatici


Solvent gels

Solvent gels

  • Questi sistemi di pulitura si basano sulla capacità di certe macromolecole (acido poliacrilico) di creare dei reticoli all’interno dei quali possono essere intrappolate le molecole di solvente.

  • Sulla catena acrilica sono innestati gruppi acidi carbossilici: neutralizzandoli con tensioattivi basici (gli Ethomeen) si creano delle cariche negative (-COO-) che respingendosi porteranno ad uno sviluppo della catena, che occuperà tutto lo spazio a sua disposizione.

  • Si ha un’alta viscosità del sistema anche con l’ 1% di solido.

  • L’ Ethomeen C/25 crea dei legami con i solventi polari, l’ Ethomeen C/12 con quelli apolari.

  • Con questa tecnica TUTTI i solventi possono essere gelificati.


I solventi

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