Emergenze in psichiatria
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Emergenze in psichiatria. Stato di agitazione psicomotoria Mortalità iatrogena Rischio suicidario / auto aggressività. Agitazione psicomotoria. Difficoltà maggiore nella pratica clinica Riserve di tipo etico e medico È importante tenere a mente gli obiettivi. Agitazione psicomotoria.

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Presentation Transcript


Emergenze in psichiatria

Emergenze in psichiatria

Stato di agitazione psicomotoria

Mortalità iatrogena

Rischio suicidario / auto aggressività


Agitazione psicomotoria

Agitazione psicomotoria

  • Difficoltà maggiore nella pratica clinica

  • Riserve di tipo etico e medico

  • È importante tenere a mente gli obiettivi


Agitazione psicomotoria1

Agitazione psicomotoria

  • Obiettivi del trattamento (1/2):

  • prevenire che il paziente possa determinare danno a sé o ad altri

  • limitare comportamenti anomali potenzialmente pericolosi

  • ridurre l’intensità dei sintomi psicotici

  • ridurre l’intensità dei sintomi comportamentali determinati dalla crisi psicotica (agitazione, aggressività, sintomi negativi, sintomi affettivi)


Agitazione psicomotoria2

Agitazione psicomotoria

  • Obiettivi del trattamento (2/2):

  • determinare i fattori che hanno portato all’evento psicotico acuto

  • determinare il ritorno al funzionamento psicosociale dello stato di benessere

  • sviluppare alleanza terapeutica col paziente e coi familiari

  • formulare piani di trattamento a breve e lunga scadenza

  • mettere in contatto il paziente ed i familiari con le risorse terapeutiche ospedaliere e territoriali


Agitazione psicomotoria3

Agitazione psicomotoria

  • Temi controversi:

  • Contenzione fisica

  • TSO

  • Tossicità iatrogena


Emergenze in psichiatria

TSO


Emergenze in psichiatria

TSO

  • istituito dalla legge 180/1978 e attualmente regolamentato dalla legge 833/1978 (articoli 33-35)

  • basato su valutazioni di gravità clinica e di urgenza tutela della salute

  • Sostituito la precedente normativa (legge 36/1904) basato sul concetto di pericolosità sociale


Emergenze in psichiatria

TSO

  • I trattamenti sanitari sono urgenti (non differibili).

  • Il paziente rifiuta il trattamento.

  • Non sono possibili adeguate misure extra-ospedaliere.


Emergenze in psichiatria

TSO

  • Durata = 7 giorni (rinnovabile).

  • Durante il TSO il paziente conserva tutti i suoi diritti inclusa la scelta del medico e del luogo di cura (purché sia un SPDC pubblico o convenzionato) ove questo sia possibile.

  • Durante il TSO il paziente ha diritto a comunicare con chi vuole.


Emergenze in psichiatria

TSO

  • Emanato dal Sindaco del comune presso il quale si trova il paziente su proposta motivata di un medico. L’emanazione da parte del sindaco deve essere effettuata entro 48 oredalla convalida fatta dal medico della struttura pubblica.

  • Qualora il trattamento preveda un ricovero ospedaliero, è necessaria la convalida di un secondo medico appartenente ad una struttura pubblica.

  • Infine, l’informazione dell’avvenuto provvedimento va trasmessa al Giudice Tutelare entro 48 ore dal ricoveroche poi dà disposizione, entro altre 48 ore al sindaco se continuare o meno con il TSO.


Tso casi particolari

TSO casi particolari

  • Il TSO può essere disposto dal sindaco della città diversa dalla città di residenza del paziente. In questo caso va data notifica al sindaco e al giudice tutelare della città di residenza del paziente.

  • Se il provvedimento è per pz apolide o straniero, va data comunicazione al Ministero dell’Interno e al consolato pertinente tramite il prefetto.


Emergenze in psichiatria

TSO

  • Chiunque può rivolgere al sindaco richiesta di revoca o di modifica del provvedimento con il quale è stato disposto o prolungato il trattamento sanitario obbligatorio.

  • Sulle richieste di revoca o di modifica il sindaco decide entro 10 giorni.


Contenimento fisico

Contenimento fisico

Santa-Maria-Castello-Uva-gigante, 1915 Adolf Wölfli

Artista schizofrenico, emblema dell’art Brut.


Emergenze in psichiatria

  • l’unica fonte normativa che espressamente regola la materia è, ad oggi, rimasto l’art. 60 del R.D. 16 agosto 1909, n. 615


Contenimento fisico1

Contenimento fisico

  • Modalità che va ristretta all’suo previsto dallo stato di necessità.

  •  viene messa a repentaglio l’integrità fisica del paziente o delle persone che gli stanno vicino.


Contenzione fisica

Contenzione fisica

  • In ambito psichiatrico va usata quando:

  • Gli altri metodi sono falliti.

  • La condotta aggressiva deriva da una condizione medica o psichiatrica.

  • Il paziente ha urgente bisogno di aiuto medico o psichiatrico.

  • Il comportamento del paziente rappresenta un rischio per la sua salute e per quella delle persone che gli sono vicino.


Termini legislativi

Termini legislativi

  • Articolo 54: stato di necessità

  • << Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Questa disposizione non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo […]. >>.


Termini legislativi1

Termini legislativi

  • Articolo 40: rapporto di causalità

  • << Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo >>


Diminuire la contenzione fisica

Diminuire la contenzione fisica

  • Prevenzione delle crisi attraverso l’identificazione dei sintomi prodromici

  • Atteggiamento contenitivo e sicuro da parte dell’equipe terapeutica

  • Ascolto e semplici rassicurazioni

  • Proposta di terapia per os

  • Attiva ricerca della collaborazione dei familiari del paziente


Come si fa la contenzione fisica

Come si fa la contenzione fisica

  • Il leader della squadra indica i ruoli di ciascuno prima di avvicinare il paziente.

  • Prima di avvicinare il paziente la sicurezza personale di ciascun elemento della squadra è garantita.

  • Tenere i farmaci sedativi pronti per essere utilizzati, così come il flumazenil e strumenti per la rianimazione.


Come si fa la contenzione fisica1

Come si fa la contenzione fisica

  • Il paziente va bloccato velocemente da almeno cinque persone, una per ciascun braccio e due per ciascuna gamba, il paziente è in posizione supina.

  • Il farmaco va somministrato per via im.

  • Se la sedazione non interviene in tempo si può rendere necessario il contenimento meccanico .


Come si fa la contenzione fisica2

Come si fa la contenzione fisica

  • A sedazione avvenuta vanno controllati:

  • Saturazione O2

  • Stato di coscienza

  • Frequenza cardiaca

  • Frequenza respiratoria

  • Pressione sanguigna

  • Per almeno i primi 15 minuti ogni minuto, e poi a intervalli regolari (10 min) per almeno un’ora.


Importante

Importante

  • Durante il contenimento le condizioni mediche e psichiatriche del soggetto vanno valutate periodicamente per sospendere il contenimento non appena sia possibile.

  • Somministrare Clexane 4000UI/die

  • Al paziente va spiegato quello che sta succedendo

  • Il contenimento fisico è stressante per chi lo attua. Una sessione al termine del trattamento dovrebbe essere tenuta.


Uso degli anticoagulanti nel paziente allettato

Uso degli anticoagulanti nel paziente allettato

Tromboembolia trombosi delle vene profonde  embolia polmonare

CLEXANE (ENOXAPARINA SODICA) 6SIR 4000UI 0,4ML.

INR = (PT paziente / PT media controlli)ISI= 0.8 – 1.2

Rischio di sanguinamento (1.5-2=basso; 2-2.5=medio; > 2.5=alto)


Anticoagulanti

Anticoagulanti

  • UFH  pazienti con severa insufficienza renale (clearence creatinina < 30 ml/min)

  • La dose del farmaco va tarata sul INR e non sul BMI del paziente.

  • Un regime di tempo di 7 – 10 giorni è sufficiente per prevenire TVP


Fattori di rischio

Fattori di rischio


Algoritmo decisionale

Algoritmo decisionale


Effetti degli anticoagulanti

Effetti degli anticoagulanti


Trattamento farmacologico

Trattamento farmacologico


Antipsicotici

Antipsicotici

  • Non > 1000 mg clorpromazina equivalenti


Agitazione psicomotoria4

Agitazione psicomotoria

  • Trattamento farmacologico

  • Antipsicotici

  • Benzodiazepine

  • Quali ? Quanto ? Quando ?


Antipsicotici1

Antipsicotici

  • Di prima o seconda generazione.

  • Meglio la somministrazione per os.

  • Se non si può vanno somministrati per via im.


Antipsicotici2

Antipsicotici

  • La scelta del farmaco antipsicotico è guidata da:

  • Elementi anamnestici.

  • Es: a quale trattamento il paziente ha risposto in passato ? Quali effetti collaterali ha avuto ? Ci sono importanti malattie concomitanti (epilessia per esempio) ?

  • Elementi di laboratorio. Es: disionemie, ECG …


Antipsicotici3

Antipsicotici

  • È importante:

  • Utilizzare la minima dose efficace

  • Evitare le politerapie con l’eccezione del trattamento AP + BDZ

  • Evitare le somministrazioni a dosi superiori a quelle consigliate

  • Dosi basse in caso di:

    • Verosimili alterazioni farmacocientiche (es: paziente con ipofunzionalità organi emuntori, pz anziano …)

    • Versomili alterazioni farmacodinamiche (malattie concomitanti, stato di disidratazione)

    • Possibili interazionifarmacologiche (attenzione se il paziente fa delle politerapie)


1000 mg equivalenti

> 1000 mg equivalenti

  • In caso di superamento delle dosi consigliate è necessario:

    • Eseguire un ECG prima delle somministrazioni di alte dosi di farmaco

    • Ripetere l’ECG periodicamente

    • Aumentare lentamente le dosi

    • Attenzione alle interazioni farmacologiche

    • Regolari EO che includano i parametri cardiaci e del funzionamento del SNC


Antipsicotici4

Antipsicotici

  • Promazina (talofen)

  • Nel trattamento adiuvante a breve termine dell’agitazione psicomotoria:

  • 100 – 200 mg 4 volte al giorno (20 – 50 nell’anziano)

  • 1 fltalofen 2ml = 50 mg


Antipsicotici5

Antipsicotici

  • Levomepromazina (Nozinan)

  • 12.5 – 50 mg ogni sei ore in caso di grave agitazione.


Antipsicotici6

Antipsicotici

  • Clotiapina (entumin)

  • 100 – 120 mg/die per via im

  • Max 360 mg/die

  • I fl entumin 4 ml = 40 mg


American expert consensus

American expert consensus


Emergenze in psichiatria

  • La somministrazione di Aloperidolo + Lorazepam sono più efficaci dei due farmaci usati singolarmente (Garza-Trevino, 1989;Battaglia, 1997;Bieniek, 1998).

  • Effetti collaterali:

    • Effetti extrapiramidali

    • Sindrome maligna da neurolettici

    • Cardiotossicità

    • Disinibizione

    • Depressione respiratoria

    • Dipendenza


Mortalit iatrogena

Mortalità iatrogena

  • Sindrome maligna da neurolettici

  • Tossicità cardiaca


Sindrome maligna da neurolettici

Sindrome maligna da neurolettici

  • Insorge dopo pochi giorni dall’inizio del trattamento con neurolettici

  • Raggiunge l’acme in poche ore e può durare da 5 a 10 giorni

  • Può portare a morte il paziente


Emergenze in psichiatria

  • Si calcola che abbia un’incidenza dello 0.5 %

  • Soggetti a rischio sono maschi giovani, non schizofrenici, con danni cerebrali, alcolisti, tossicodipendenti.

  • Condizioni generali scadute sono un fattore di rischio.


Emergenze in psichiatria

  • Marcata rigidità muscolare

  • Iperpiressia

  • Alterazione dello stato di coscienza

  • Tachicardia, labilità della PAO

  • Incontinenza urinaria, scialorrea, dispena, discinesia


Emergenze in psichiatria

  • Elevati livelli di CPK (range normale 1-250 U/L, possonoarrivare a 10.000 o più)

  • Leucocitosi (> 10.000 / mm3)

  • Alterata funzionalità epatica ( vedi prossima)

  • Rabdomiolisi (> 55 ng/ml)


Esami funzionalit epatica

Esami funzionalità epatica


Trattamento

TRATTAMENTO

  • Sospensione del NL

  • Monitoraggio condizioni vitali (PAO, respirazione)

  • Idratazione e bilancio idrolitico

    FARMACI

    DANTROLENE inibisce la liberazione di Ca ++ (DANTRIUM 400 mg/die)

    AMANTADINAdopaminoagonista (MANTADAN 200 – 300 mg/die)

    BROMOCRIPTINAdopaminoagonista (PARLODEL 5mg/4h)


Tossicit cardiaca

Tossicità cardiaca

  • Evento abbastanza frequentemente associato all’uso in cronico dei farmaci antipsicoici.

  • Miocarditi

  • Miocardiopatie

  • Patologie cardiache associate ad aumento di peso ed ipertrigliceridemia / ipercolesterolemia

  • Alterazioni della conduzione elettrica


Emergenze in psichiatria

  • Le alterazioni più temibili in acuto sono le alterazioni della conduzione miocardica


Meccanismi molecolari

Meccanismi molecolari

  • Gli antipsicotici possono alterare il ritmo di polarizzazione e ripolarizzazinoe dei miociti legandosi ai canali ionici delle membrane cellulari

  • Studi in vitro hanno dimostrato che l’allungamento del QT (uno degli indici più sensibili per il rischio di eventi aritmici) è direttamente proporzionale alla concentrazione del farmaco e alla forza di legame molecolare tra il farmaco e i canali ionici


Meccanismi molecolari1

Meccanismi molecolari

Antipsicotico

Funzione del canale ionico inibita dal legame con il farmaco

Antipsicotici a basse dosi

Piccole variazioni all’ECG


Meccanismi molecolari2

Meccanismi molecolari

Antipsicotico

Funzione del canale ionico inibita dal legame con il farmaco

Antipsicotici ad alte dosi

Ampie variazioni all’ECG


Quali canali ionici

Quali canali ionici ?


Quali canali ionici sono pi importanti

Qualicanaliionicisonopiùimportanti ?


Quali canali ionici sono pi importanti1

Qualicanaliionicisonopiùimportanti ?

Ogniantipsicoticopuòlegaresimultaneamentediversicanaliionici con diverse costantidiassociazione

I canali per ilpotassion (hERG) sonodiparticolareimportanza.


Cosa accade all ecg

Cosa accade all’ECG?

NORMAL ECG

< 450ms M < 460ms F


Cosa accade all ecg1

Cosa accade all’ECG?

ECG normale: la fasididepolarizzazionesono determinate dall’azioneorchestratadeidiversicanaliionici


Cosa accade all ecg2

Cosa accade all’ECG?

Quando la funzionedeicanaliionici è inibita, l’ondadidepolarizzazione cambia


Cosa accade all ecg3

Cosa accade all’ECG?

La forma dell’ondadidepolarizzazione cambia in modospecifico a secondadiqualecanale è implicatodall’azione del farmaco. L’allungamentodell’onda è ilfenomenopiùfrequente.


Cosa accade all ecg4

Cosa accade all’ECG?

Quandol’ondadidepolarizzazionesiallunga, siallungaancheil QT all’ECG

L’allungamento del QT è un fattoredirischio per eventiaritmici. Un modomigliore per indicarlo è “QTc” (QT corretto per la frequenzacardiaca)


Emergenze in psichiatria

Cosa accade all’ECG?

Fibrillazione ventricolare

QTc=500 – 520 ms

Torsade de pointes

Ritorno al normale ritmo sinusale


Dalle molecole alla clinica

Dalle molecole alla clinica

  • L’allungamento del QTc non è un fattore predittivo certo di aritmia

  • L’allungamento del QT può essere considerato un fattore di rischio per eventi aritmici

  • Altre variabili sono implicate e sono altrettanto iportanti


Emergenze in psichiatria

- Bradicardia

- Patologie cardiache intercorrenti

- Sbilanci elettrolitici

- Uso concomitante di farmaci che allungano il QT

- Interazioni farmacologiche

- Insufficienza degli organi emuntori

- Polimorfismi dei canali ionici

- Farmacogenetica

- Genere

- Fattori etnici

Riserva di ripolarizzazione

Fibrillazione ventricolare


Auto aggressivit

Auto aggressività

  • L’ autoaggressività può risultare da:

  • Compromissione dell’esame di realtà

  • Stati depressivi gravi

  • Disturbi di personalità

  • Distrubi di discontrollo degli impulsi

  • E può risultare in:

  • “Deliberate self harm”

  • “Attempted suicide”

  • “Failed suicide”

  • “Completed suicide”

vs

“Parasuicide”


Suicidio

Suicidio


Suicidio1

Suicidio

  • Quasi l’uno percento di tutte le morti avvengono per suicidio.

  • 1000 persone / giorno commettono suicidio nel mondo. Negli USA 1/20 minuti


Suicidio fattori di rischio

Suicidio fattori di rischio

  • Precedenti Tentativi

  • Disordini psichiatrici:

  • < 30 anni  abuso di sostanze e personalità antisociale.

  • >30 anni  disordini dell’umore e cognitivi.

  • Fattori concorrenti: sesso maschile, separazione, disoccupazione, problemi legali, malattie fisiche.


Suicidio fattori di rischio1

Suicidio fattori di rischio

  • La depressione è uno dei più importanti fattori di rischio per il suicidio.

  • 15% dei depressi muore suicidandosi.

  • 45% dei suicidi era in trattamento antidepressivo al momento del suicidio, ma il 66% aveva avuto un contatto con uno psichiatra nei tre mesi precedenti. Solo nel 29% dei casi i pensieri suicidari erano stati comunicati durante l’ultima visita. Solo il 3% dei suicidi aveva avuto terapia in dosi adeguate ed il 7% faceva psicoterapia.

  • Litio !


Suicidio fattori di rischio2

Suicidio fattori di rischio

  • 10% degli schizofrenici muore suicidandosi.

  • Il rischio maggiore è durante i primi anni di malattia.

  • Il rischio dei pazienti con problemi relativi all’alcol è aumentato di (2.2 – 2.4 % / lifetime)

  • Pazienti con dipendenza da eroina hanno tassi di suicidio 20 volte superiori rispetto alla popolazione generale.


Suicidio fattori di rischio3

Suicidio fattori di rischio

  • Disturbi di personalità di cluster I e II

  • Disturbi da attacco di panico: il 20% dei pazienti con disturbi da attacco di panico commette almeno un tentativo di suicidio durante la vita.

  • Fattori sociali (mancata integrazione), sesso (maschile), età (i tassi di suicidio riuscito aumentano con l’età), etnia (caucasica vs afro - americana).

  • Fattori biologici: ↓ serotonina, fattori genetici


Deliberate self harm

Deliberate self harm

  • Essere persone religiose è un fattore protettivo.

  • Aspetti culturali

  •  Eckersley:<< the mass media culture of many Western societies is marked by a frenetic fashions and polarisation between destructive recklessness and abandon, and a more insidiously debilitating cautiousness, social withdrawal and self centredness >>.

  • Omosessualità

  • Disturbi psichici


Deliberate self harm1

Deliberate self harm

  • Profilo di rischio:

  • raro prima dell’adolescenza. Negli USA un primo picco di incidenza si ha all’età di 16 anni.

  • Lo studio WHO/EURO riporta un’età critica tra i 14 – 24 anni per le donne e 25 – 34 per i maschi.


Deliberate self harm2

Deliberate self harm

  • Più comune nelle donne.

  • 11 volte più frequente nei soggetti separati o divorziati.

  • Basso livello socio economico.

  • Avere avuto genitori divorziati o separati o con patologie mentali.

  • Scarso supporto sociale.


Determinare il livello di rischio

Determinare il Livello di Rischio

  • 2. SAD PERSONS SCALE (Quick and Easy Assessment)

    Sex1 if patient is mail, 0 if female

    Age1 if patient is (25-34; 35-44; 65+)

    Depression

    Previous attempt1 if present

    Ethanol abuse1 if present

    Rational thinking loss1 if patient is psychotic for any reason (schizophrenia, affective illness, organic brain syndrome)

    Social support lacking1 If these are lacking, especially with recent loss of a significant other

    Organized Plan1 if plan made and method lethal

    No spouse1 if divorced, widowed, separated, or single (for males)

    Sickness1 especially if chronic, debilitating, severe (e.g.; non-localized cancer, epilepsy, MS, gastrointestinal disorders)

    Patterson WM, Dohn HH, et al: Evaluation of suicidal patients, THE SAD PERSONS Scale, Psychosomatics, 1983


Sad person linee guida

SAD PERSON Linee Guida

  • 0-2Dimissione

  • 3-4Monitoraggio

  • 5-6 Considerare ospedalizzazione

  • 7-10Ospedalizzazione

    Patterson WM, Dohn HH, et al: Evaluation of suicidal patients, THE SAD PERSONS Scale, Psychosomatics, 1983


Emergenze in psichiatria

Si può quindi prevedere?


Emergenze in psichiatria

Purtroppo non tanto…


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