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UNIVERSI PARALLELI

UNIVERSI PARALLELI. Durante l’ anno scolastico 2008/2009 nacque l’idea, scaturita da bambini ed insegnanti delle classi di I, di conoscere e visitare il quartiere in cui si abita e le zone limitrofe ad esso. La curiosità ci spinse in luoghi dei quali ignoravamo quasi l’ esistenza.

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UNIVERSI PARALLELI

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Presentation Transcript


  1. UNIVERSI PARALLELI

  2. Durante l’ anno scolastico 2008/2009 nacque l’idea, scaturita da bambini ed insegnanti delle classi di I, di conoscere e visitare il quartiere in cui si abita e le zone limitrofe ad esso. • La curiosità ci spinse in luoghi dei quali ignoravamo quasi l’ esistenza.

  3. Tale escursione, anche se svolta in un’ area abbastanza limitata, ci ha portato ad osservare quanta diversità e quante differenze coesistano nella stessa zona. • Da tutto ciò iniziarono le varie considerazioni dei bambini i quali si interrogavano del perché ci fosse un tale abisso tra le due zone, anche se attaccate l’ una all’ altra.

  4. Confronto o… PRIMA DOPO

  5. Questo stimolo ha contribuito alla realizzazione di una mostra fotografica, intitolata “ UNIVERSI PARALLELI ”, nata per evidenziare e far conoscere le realtà di tale zona, nettamente spaccata in due. • Correlate alla mostra i significativi disegni dei bambini, i pensieri scritti ed i commenti dei visitatori.

  6. PENSIERIINIMMAGINE

  7. Che belle case ci sono nel quartiere con tanto verde e tanti fiori. Di qua ho visto anche case rotte e rovinate.

  8. In un giardino c’ era un gatto sulla moto che mi guardava. Era contento. Io ho fotografato la casa delle fate e il gatto.

  9. Nel quartiere ho visto la scuola francese. E’ bellissima perché è tutta azzurra e ha il campo da basket. Nel campo i bambini ci hanno salutato. Vorrei andare in quella scuola. Io ho fotografato una casa brutta e marrone.

  10. Non vorrei abitare nelle case tutte rotte, ma in quelle belle e curate. Nelle case rotte si sta male. Non mi piace la spazzatura per strada. Io ho fotografato il gatto sulla moto e la scuola francese.

  11. Nel quartiere ho visto un posto dove c’ erano le chiocciole e vicino c’ era un giardino che sembrava un bosco. Io ho fotografato lo gnomo nel giardino delle case brutte.

  12. SCUOLA MULTICULTURALE COME OCCASIONE DI INCLUSIONE SOCIALE.

  13. La mostra fotografica “ UNIVERSI PARALLELI “ fa parte di un progetto ben più grande collegato al seminario “ SCUOLA, INTEGRAZIONE E INTERCULTURA “ tenutosi l’ 11/06/2009 nel plesso “ G.L. RADICE “ di Via Paravia. Infatti il “ PROGETTO INTERCULTURE “ è frutto di un lavoro di ben due anni realizzato e seguito sia da un gruppo insegnanti dei plessi di Via Paravia che dalla Fondazione Cariplo. • Scopo di tale progetto è quello di studiare varie strategie da mettere in campo per affrontare il fenomeno dell’ immigrazione nella realtà scolastica.

  14. Molte le difficoltà da affrontare per dimostrare che la scuola multiculturale va pensata come scuola della cittadinanza, dove creare integrazione sociale e va vista come futura faccia della città. • La scuola di Via Paravia, ormai diventata luogo simbolo di questa realtà, si è fatta carico di u bel fardello per attuare e dimostrare ciò in quanto ha a che fare con un tessuto urbano popolato solo da immigrati.

  15. RIALLACCIARE IL TESSUTO URBANO E SOCIALE.

  16. La realtà di questo quadrilatero urbano dovrebbe farci pensare. • La conflittualità non ha giovato mai a nessuno, bensi’ ha contribuito a creare nette differenze tra luoghi ed individui. La convivenza e la condivisione potrebbero favorirne il confronto. Anche la mancanza di luoghi di aggregazione non aiuta sicuramente ad avvicinarsi a tale idea. Sarebbe utile invece riavvicinare le diverse realtà per ricostruirne una insieme.

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