Corso di formazione fism 2013
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Corso di formazione Fism 2013. La fatica di un ruolo di contenimento, di conduzione, di supervisione di figure professionali che operano in un contesto socio-educativo complesso. Funzioni della coordinatrice.

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Corso di formazione fism 2013

Corso di formazione Fism 2013

La fatica di un ruolo di contenimento, di conduzione, di supervisione di figure professionali che operano in un contesto socio-educativo complesso

dott.ssa Buson Bertilla


Funzioni della coordinatrice
Funzioni della coordinatrice

  • provvede collegialmente alla compilazione, all'aggiornamento e alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa, ai sensi  della normativa vigente (D.P.R. 275/99);

  • cura direttamente la tenuta:del registro delle iscrizioni degli alunni; registri dei verbali degli organi collegiali; vigila affinché le insegnanti compilino accuratamente:i registri delle sezioni;i fascicoli personali degli alunni (C.M. 339/92);

  • convoca e presiede: il collegio dei docenti,  il consiglio di intersezione,   l'assemblea generale dei genitori, quando si trattano problematiche inerenti gli aspetti educativi e pedagogico-didattici

dott.ssa Buson Bertilla


Funzioni coordinatrice
Funzioni coordinatrice

  • coordina le attività di progettazione didattica e le iniziative finalizzate all'ampliamento dell'offerta formativa;

  • promuove iniziative atte a favorire la partecipazione dei genitori alla vita della scuola

  • offre consulenza ai genitori e agli organismi gestionali della scuola

dott.ssa Buson Bertilla


Dalle indicazioni al curricolo pag 12
Dalle Indicazioni al curricolo pag. 12

  • Il curricolo d’istituto è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto…

  • Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.

dott.ssa Buson Bertilla


Dalle indicazioni al curricolo pag 121
Dalle Indicazioni al curricolo pag. 12

  • A partire dal curricolo di istituto i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica ..

dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla


Azione didattica
Azione didattica quello di programma!

  • L’azione didattica dovrebbe impegnare l’insegnante a creare ed organizzare condizioni, a gestire a mediare interazioni che devono produrre elaborazione di idee e prodotti

dott.ssa Buson Bertilla


Accompagnamento
Accompagnamento quello di programma!

  • L’accompagnamento esclude la preventiva e più o meno rigida progettazione di un percorso programmatico centrato su contenuti ed apprendimento e sviluppo di abilità riproduttive e standardizzate. L’accompagnamento è un modo di essere, di agire, di organizzare, di relazionarsi che determina le condizioni per un incontro docente-allievo durante il processo insegnamento-apprendimento

dott.ssa Buson Bertilla


Aree disciplinari e discipline pag 12
Aree disciplinari e discipline quello di programma!pag. 12

  • Fin dalla scuola dell’infanzia … l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari.

  • I docenti promuovono attività significative … Ogni persona impara attingendo dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con una attività continua e autonoma.

  • … le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità e da varie aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni

dott.ssa Buson Bertilla


Curricolo
Curricolo quello di programma!

  • Il curricolo dovrebbe creare condizioni strutturali, organizzative e culturali in cui sia possibile attivare e mettere a sistema buone pratiche di insegnamento/apprendimento in coerenza con gli obiettivi complessivi suggeriti dalle indicazioni.

dott.ssa Buson Bertilla


L impostazione del curricolo
L’impostazione del curricolo quello di programma!

  • ispirata alla elaborazione di proposte che possano incidere significativamente sulla qualità della formazione

  • tramite l’organizzazione e l’innovazione didattica .

dott.ssa Buson Bertilla


La pratica didattica
La pratica didattica quello di programma!

  • trasmissiva (indottrinante) funziona con gli allievi che a tale pratica sono predisposti e formati

  • la scuola non può limitarsi a ricoprire il solo ruolo di trasmettere la cultura o di tirar fuori ciò che l’alunno ha dentro.

dott.ssa Buson Bertilla


Calibrare il curricolo sulla persona
Calibrare il Curricolo sulla “Persona” quello di programma!

considerare le diversità e le particolarità di allievi portatori di

  • atteggiamenti propri nei confronti della scuola,

  • valori,

  • stili cognitivi,

  • potenzialità,

  • caratteri,

  • problematiche comportamentali differenti.

  • E’ difficile, se non impossibile, riportare tali differenze ad uno standard medio (teorico) su cui riversare il “Programma”. Scaturisce da tali considerazioni la opportunità che il curricolo preveda una differenziazione nella progettazione del POF.

dott.ssa Buson Bertilla


Progettazione di un percorso continuo idee chiave
Progettazione di un percorso continuo. Idee chiave quello di programma!

  • verticalità,

  • fare scuola con tutti e per tutti,

  • gestire la complessità,

  • introdurre metodologie innovative cooperative (condivisione e gestione di buone pratiche),

  • incrementare l’operatività anche attraverso l’utilizzo di strumenti e tecniche stimolanti,

  • creare le condizioni per un ambiente dialogico-cooperativo,

  • sviluppare l’attività di ricerca partecipativa di conoscenze, osservazioni e scoperte (ambiente di apprendimento ecologico).

dott.ssa Buson Bertilla


E ancora
E ancora quello di programma!

  • ricerca di spazi organizzativi per disporre di ambienti idonei all’apprendimento .

  • Nella scuola attuale funziona il modello tradizionale trasmissivo perché è coerente con l’organizzazione che è limitata da spazi organizzativi.

  • Prevale di conseguenza la didattica dei contenuti, dell’ascoltare, dell’imparare e del ripetere. Si deve ovviamente trovare il giusto equilibrio tra contenuti, strumenti o dispositivi didattici e metodologie per imbroccare la modalità migliore per facilitare l’incontro insegnante/alunno .

dott.ssa Buson Bertilla


E le discipline campi di esperienza
E le discipline/campi di esperienza? quello di programma!

  • scuola con tutti e per tutti: La scelta dei contenuti disciplinari dovrebbe essere funzionale all’apprendimento significativo.

  • cercare i vincoli conoscitivi attorno ai quali costruire le relazioni, le integrazioni e le connessioni.

  • far emergere il senso ed il significato delle singole discipline e la necessità di una loro efficace integrazione concettuale ed operativa nei percorsi di costruzione della conoscenza.

dott.ssa Buson Bertilla


Competenze del docente
Competenze del docente quello di programma!

  • relazionali-comunicative

  • per curare l’ambiente di lavoro,

  • per vivere con consapevolezza il rapporto con gli allievi,

  • per capire cosa sta avvenendo nell’incontro docente/allievo

  • cosa sta accadendo nel percorso insegnamento/apprendimento .

dott.ssa Buson Bertilla


Struttura del curricolo
Struttura del curricolo quello di programma!

  • Orizzonte di senso: quale bambino/a; quale scuola; Quale rapporto tra curricolo ed indicazioni nazionali?

  • Profilo dei saperi: Che cosa si intende per campo d’esperienza? Come generare un apprendimento significativo? Come strutturare un curricolo per competenze? Come dare voce alla componente affettivo-relazionale dell’apprendimento? Come coniugare sapere ed esperienze?

dott.ssa Buson Bertilla


  • Scelte strategiche quello di programma!: Quale modello organizzativo? Come promuovere e sostenere processi di ricerca-azione? Come rispondere alle istanze di cambiamento? Come innestare circoli virtuosi tra progettazione e valutazione? Come perseguire logiche integrate tra valutazione alunni e valutazione d’istituto?

  • Contesto spazio/temporale: Quale modello del tempo scolastico? Quali scelte di ampliamento/arricchimento del piano dell’Offerta Formativa? Quale idea di Laboratorio?

  • Risorse: Come promuovere, documentare e valorizzare le buone pratiche? Come sostenere e garantire la formazione dei docenti? Come ottimizzare il rapporto tra necessità e mezzi?

dott.ssa Buson Bertilla


Bibliografia
Bibliografia quello di programma!

  • Ajello A.M., Pontecorvo C. (2001), Il curricolo, Firenze, La Nuova Italia.

  • Altieri Biagi M.L. (1994), La programmazione verticale, Firenze, La Nuova Italia..

  • Bruner J. ( 1977), La cultura dell’educazione, Milano, Feltrinelli.

  • Bruner J. ( 1970), Dopo Dewey, Roma, Armando.

  • Cambi F. ( a c. di) ( 2002), La progettazione curricolare nella scuola contemporanea, Roma, Carocci.

  • Cerini G., Frabboni F. (2001), Il curricolo di base, Napoli, Tecnodid.

  • Dewey J. (1949), Esperienza e educazione, Firenze, La Nuova Italia..

  • Frey F. (1977), Teorie del curricolo, Milano, Feltrinelli.

  • Pontecorvo C. (a c.di ) (1989), Un curricolo per la continuità educativa dai quattro agli otto anni, Firenze, La Nuova Italia.

dott.ssa Buson Bertilla


Cos una competenza
Cos’è una competenza? quello di programma!

  • Dal Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli [1]:

  • “Competenze” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

  • [1] Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006.

dott.ssa Buson Bertilla


Lavorare per competenze
Lavorare per competenze quello di programma!

  • significa favorire la maturazione negli studenti della consapevolezza dei propri talenti, di un rapporto positivo con la realtà sostenuto da curiosità e volontà, in grado di riconoscere le criticità e le opportunità che gli si presentano, capaci di assumere responsabilità autonome nella prospettiva del servizio inteso come contributo al bene comune e consapevoli di partecipare ad un processo comune di crescita interculturale.

dott.ssa Buson Bertilla


Progettare le competenze
Progettare le competenze quello di programma!

Competenzasaper applicare

Una conoscenza

In un determinato contesto

Adottando comportamenti funzionali

Per ottenere un risultato.

dott.ssa Buson Bertilla


Chiariamo i termini
Chiariamo i termini. quello di programma!

  • conoscenze sono le «informazioni e/o procedure apprese attraverso il processo di insegnamento/apprendimento»:

  • teoriche (dichiarative o know what): oggetti della conoscenza specifici di ogni disciplina;

  • pratiche (procedurali o know-how): procedure applicative

dott.ssa Buson Bertilla


Le abilit
Le quello di programma!abilità

  • capacità di applicare le conoscenze apprese per svolgere compiti o risolvere problemi

  • cognitive usare metodi e procedure

  • pratiche : sapere come si fa

dott.ssa Buson Bertilla


Le attitudini
Le quello di programma!attitudini

  • secondo la terminologia europea condivisa, non devono essere intese nel senso comune di “inclinazione”, “predisposizione” (“Paolo mostra una spiccata attitudine per la musica”),

  • ma come gli atteggiamenti che si adottano sia a livello personale sia nei rapporti con gli altri, e che derivano da un habitus mentale appreso durante il percorso formativo

dott.ssa Buson Bertilla


  • Non esistono competenze senza conoscenze quello di programma!

  • Interdisciplinarietà delle competenze

  • Progettare per competenze significa quindi individuare alcune competenze su cui centrare l’azione didattica (eventualmente sottosegmentate) e su di esse concentrare l’attenzione attraverso i diversi campi d’esperienza.

dott.ssa Buson Bertilla


Processo di acquisizione delle competenze
Processo di acquisizione delle competenze quello di programma!

  • 1.Competenze europee

  • 2. Assi culturali (Competenze culturali ossia i saperi)

  • 3. Discipline (nuclei fondanti)

dott.ssa Buson Bertilla


Competenze europee
Competenze europee quello di programma!

  • 1. comunicazione nella madrelingua

  • 2. comunicazione nelle lingue straniere

  • 3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

  • 4. competenza digitale

  • 5. imparare a imparare

  • 6. competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica

  • 7. imprenditorialità

  • 8. espressione culturale.

dott.ssa Buson Bertilla


Alcune linee guida
Alcune linee guida quello di programma!

  • Centralità della persona che apprende

  • Nuova cittadinanza

  • Linea formativa verticale: imparare a imparare per tutta la vita

  • Linea formativa orizzontale: collaborazione con l’extrascuola

  • Imparare nella relazione con gli altri

dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla


  • Ipotesi procedurale attività più campi di esperienza

  • Scegliere una competenza europea

  • Individuare nel “profilo” in uscita se e come viene declinata

  • Individuare nei campi d’esperienza le abilità, le conoscenze da far acquisire ai bambini

  • Scegliere la metodologia operativa (metodologia attiva) più idonea a permettere ai bambini l’acquisizione della/e competenze

  • Osservare, verificare e valutare i “comportamenti” che indicano il livello di acquisizione della competenza

dott.ssa Buson Bertilla


Esempio
Esempio attività più campi di esperienza

  • Un “lettore competente” deve compiere una serie di operazioni per giungere alla piena decodifica di un testo:

  • comprendere le informazioni esplicite,

  • fare delle inferenze (cogliere il non detto),

  • comprendere il significato generale e lo scopo del testo,

  • saper dare giudizi motivati sulla forma e il contenuto del testo. Dunque le nostre osservazioni dovranno indagare queste diverse dimensioni della lettura, che tutte insieme contribuiscono alla piena comprensione del testo.

dott.ssa Buson Bertilla


Esempio concreto
Esempio concreto attività più campi di esperienza

  • Lettura …………………………….

dott.ssa Buson Bertilla


Diversi livelli di lettura
Diversi livelli di lettura attività più campi di esperienza

  • lettura dei singoli elementi che compongono l’immagine utilizzando un lessico appropriato: lupo bianco grande; neve distesa immensa; lupo guarda avanti …

  • Lettura degli elementi e combinazione degli stessi in frasi: c’è un grande lupo bianco; è fermo e guarda avanti; si trova in mezzo alla neve

dott.ssa Buson Bertilla


Lettura d immagini e costruzione di una storia
Lettura d’immagini e costruzione di una storia attività più campi di esperienza

  • C’era una volta un grande lupo bianco che viveva in montagna con sua moglie e i suoi bambini. Un giorno d’inverno che faceva tanto freddo e non c’era da mangiare e i suoi bambini piangevano per la fame decise di andare a cercare il cibo. ….

dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla attività più campi di esperienza


Procedura sintetica
Procedura sintetica attività più campi di esperienza

  • Competenze europee

  • Profilo del bambino

  • Campi d’esperienza

dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla


Competenza nella madrelingua da indicazioni pag 11
COMPETENZA NELLA MADRELINGUA (da Indicazioni pag 11) attività più campi di esperienza

  • Esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta)

  • e ad interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.

dott.ssa Buson Bertilla


Dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria indicazioni pag 23
Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria (Indicazioni pag.23)

  • Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggior proprietà la lingua italiana

  • Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui

dott.ssa Buson Bertilla


I discorsi e le parole indicazioni pag 21
I discorsi e le parole (Indicazioni pag 21) (Indicazioni pag.23)

  • Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico,comprende parole e discorsi,fa ipotesi sui significati

  • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative

  • Ascolta e comprendenarrazioni,racconta e inventastorie, chiede e offre spiegazioni, usa illinguaggio per progettare attività e definirne le regole

  • Sperimentarime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cercasomiglianze e analogie, fra i suoni e i significati

dott.ssa Buson Bertilla


Comunicazione nelle lingue straniere indicazioni pag 11
Comunicazione nelle lingue straniere (Indicazioni pag. 11) (Indicazioni pag.23)

  • Condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madre lingua

dott.ssa Buson Bertilla


Dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria indicazioni pag 231
Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria (Indicazioni pag.23)

  • Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue ed esperienze

dott.ssa Buson Bertilla


I discorsi e le parole indicazioni pag 211
I discorsi e le parole (Indicazioni pag 21) (Indicazioni pag.23)

  • Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia

dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla


Proviamo competenza in madrelingua
Proviamo competenza in madrelingua per le competenze?

  • Esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni

  • interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali

dott.ssa Buson Bertilla


Profilo
Profilo per le competenze?

  • Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute,

dott.ssa Buson Bertilla


  • Cosa dovrebbe saper fare un bambino alla fine del percorso formativo? Ovvero come tradurre una competenza adulta in una competenza adatta a un bambino alla fine del percorso formativo della scuola dell’infanzia?

  • quali sono le abilità e le conoscenze che potrebbero aiutare il bambino a raggiungere quella competenza?

dott.ssa Buson Bertilla


Dai i discorsi e le parole
Dai I discorsi e le parole formativo? Ovvero come tradurre una competenza adulta in una competenza adatta a un bambino alla fine del percorso formativo della scuola dell’infanzia?

  • usa, arricchisce e precisa comprende, fa ipotesi

  • esprimere e comunicare agli altri attraverso il che utilizza in differenti situazioni comunicative

  • Ascolta e comprende, racconta e inventa, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettareattività e definirne le regole

  • Sperimenta; inventa, cerca

  • la lingua italiana lessico parole e discorsi significati emozioni, sentimenti, argomentazioni narrazioni storie rime, filastrocche, drammatizzazioni somiglianze e analogie, suoni e i significati nuove parole

  • linguaggio verbale

dott.ssa Buson Bertilla


  • Ragiona scopre riconosce e sperimenta si misura formativo? Ovvero come tradurre una competenza adulta in una competenza adatta a un bambino alla fine del percorso formativo della scuola dell’infanzia?

  • lingua lingue diverse pluralità dei linguaggi

  • creatività e la fantasia

dott.ssa Buson Bertilla


Come declinare queste abilit e conoscenze in competenze
Come declinare queste abilità e conoscenze in competenze? formativo? Ovvero come tradurre una competenza adulta in una competenza adatta a un bambino alla fine del percorso formativo della scuola dell’infanzia?

  • cosa dovrebbe sapere e saper fare un bambino per

  • Interagire adeguatamente sul piano

    linguistico in un’intera gamma di

    contesti culturali e sociali

  • Esprimere e interpretare

dott.ssa Buson Bertilla


Asse dei linguaggi
Asse dei linguaggi formativo? Ovvero come tradurre una competenza adulta in una competenza adatta a un bambino alla fine del percorso formativo della scuola dell’infanzia?

  • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;

  • Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;

  • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

dott.ssa Buson Bertilla


dott.ssa Buson Bertilla


Valutazione testuali; regole grammaticali;: l’interpretazione dei dati ottenuti con la misurazione.

  • L’interpretazione dei dati è un processo abbastanza complesso che, per essere considerato scientificamente corretto, deve tener conto di diversi parametri di riferimento, di cui tre sono essenziali:

  • a. gli obiettivi previsti dalle disposizioni legislative,

  • b. gli obiettivi adattati al contesto sezione

  • c. gli obiettivi previsti per la storia personale dell’alunno

dott.ssa Buson Bertilla


Errori nell interpretazione dei dati
ERRORI testuali; regole grammaticali;nell’interpretazione dei dati

a. lo stereotipo, cioè valutare secondo l’abitudine e non accorgersi o non voler considerare compiutamente i cambiamenti in positivo o in negativo,

b. l’effetto alone, cioè trasferire in determinati ambiti disciplinari le valutazioni positive o negative espresse in altri ambiti,

c. l’effetto Pigmalione, cioè i circoli viziosi (o virtuosi) che si instaurano incoraggiando o scoraggiando un alunno con il proprio atteggiamento.

dott.ssa Buson Bertilla


E la valutazione per competenze
E la valutazione per competenze? testuali; regole grammaticali;

  • Individuare i comportamenti che mi indicano come il bambino sta acquisendo le abilità e le conoscenze (nuclei fondanti)

  • Nell’esempio della competenza in madrelingua:

  • Ascolto:

  • prestare attenzione

  • comprendere

  • compartecipare/interagire

  • rielaborare

  • confrontare

  • interpretare

dott.ssa Buson Bertilla


  • Parlato: testuali; regole grammaticali;

  • esprimere

  • comunicare in modo corretto e chiaro

  • domandare/rispondere

  • dialogare

  • compartecipare

  • inserirsi adeguatamente

  • rielaborare

  • raccontare

  • descrivere

  • informare

  • proporre

  • ipotizzare

  • argomentare

  • problematizzare

dott.ssa Buson Bertilla


  • Lettura: testuali; regole grammaticali;

  • decodificare

  • comprendere

  • imitare

  • ricordare

  • Scrittura:

  • Riflessione sulla lingua:

dott.ssa Buson Bertilla


La valutazione e i livelli di competenza
La valutazione e i livelli di competenza testuali; regole grammaticali;

  • Individuare i livelli e i descrittori partendo dai nuclei fondanti.

  • Ascolto

  • Livello 1: ascolto

  • Livello 2: individua argomento principale, dati espliciti, personaggio principale

  • Livello 3: riferisce argomento principale, informazioni esplicite più rilevanti e racconta per sommi capi la vicenda

  • Livello 4: riferisce trama del racconto, informazioni esplicite e ipotesi su informazioni implicite,

dott.ssa Buson Bertilla


  • Parlato: esprimere, raccontare, descrivere testuali; regole grammaticali;

  • Livello 1: cenni, parole frasi, enunciati minimi sentimenti, bisogni qui e ora

  • Livello 2: enunciati minimi comprensibili; racconti di esperienze dirette con guida dell’insegnante

  • Livello 3: prima strutturazione corretta delle frasi; racconti di esperienze e vissuti usando i connettivi temporali

  • Livello 4: frasi coese e strutturate coerentemente, uso corretto dei connettivi spaziali e causali

dott.ssa Buson Bertilla


Programmare uda premessa
Programmare UDA Premessa testuali; regole grammaticali;

  • Nell’apprendimento entrano in gioco contemporaneamente più dimensioni e competenze

  • Nella progettazione delle UDA individuare e stendere più competenze e campi di esperienza tenendo presenti i bisogni formativi dei bambini

dott.ssa Buson Bertilla


Programmare uda percorso
Programmare UDA percorso testuali; regole grammaticali;

  • Individuare competenza europea

  • Individuare campo d’esperienza e relativi traguardi

  • Dichiarare conoscenze, abilità e attività

dott.ssa Buson Bertilla


Proviamo
Proviamo testuali; regole grammaticali;

  • Comunicazione in madrelingua

  • Competenza specifica: padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti

  • Campo d’esperienza. I discorsi e le parole

dott.ssa Buson Bertilla


Esempi abilit
Esempi testuali; regole grammaticali;Abilità

  • Ascoltare con attenzione i discorsi degli altri

  • Intervenire autonomamente nei discorsi di gruppo

  • Usare un repertorio linguistico appropriato con uso corretto di nomi, verbi, aggettivi

  • Formulare frasi di senso compiuto

  • Riassumere con parole proprie un’esperienza

  • Esprimere sentimenti e stati d’animo

dott.ssa Buson Bertilla


Esempi conoscenze
Esempi Conoscenze: testuali; regole grammaticali;

  • Principali strutture della lingua italiana

  • Elementi di base delle funzioni linguistiche

  • Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali

dott.ssa Buson Bertilla


  • Attività testuali; regole grammaticali;

  • Ricostruire verbalmente le fasi di un gioco, di un’esperienza vissuta e illustrarne le sequenze

  • Raccontare un brano ascoltato

  • Inventare una storia, illustrarla e drammatizzarla

  • Costruire brevi e semplici filastrocche in rima

  • A partire dalla lettura di immagini/fumetti che illustrano sentimenti ed emozioni dare un nome agli/le stessi/e

dott.ssa Buson Bertilla


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