Cos e il calcolo mentale
Download
1 / 25

COS E IL CALCOLO MENTALE - PowerPoint PPT Presentation


  • 211 Views
  • Uploaded on

COS’E’ IL CALCOLO MENTALE. TROVARE LA VIA. Tanti bambini sono in difficoltà nel calcolo mentale e tutta l’attenzione del mondo istituzionale è puntata su di loro.

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'COS E IL CALCOLO MENTALE' - johana


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

TROVARE LA VIA

Tanti bambini sono in difficoltà nel calcolo mentale e tutta l’attenzione del mondo istituzionale è puntata su di loro.

Contemporaneamente accade un fenomeno sorprendente: che in una classe ci sono molti alunni che imparano con facilità indipendentemente dal nostro insegnamento Imparano quasi da soli. Evidentemente la via per la conoscenza è semplice e dobbiamo impararla da loro a trovarla.


Per loro il calcolo mentale è semplice come vedere. Non è matematica, ma percezione e linguaggio come nelle operazioni della vita comune

VEDERE


DARE UN NOME

Nessuno ha imparato a vedere, ed è la cosa più grande che abbiamo che ci serve a leggere il mondo, senza sforzo.

Inoltre ci viene spontaneo dare un nome a quello che vediamo

.

Il calcolo mentale è tutto qui, con gli occhi e con i nomi.

Non ci sono i numeri scritti


PERCEZIONE E NUMEROSITA’

Aprendo n gli occhi cogliamo istintivamente il dato di quantità . Non possiamo esimerci dal farlo,

e usando la serie verbale possiamo stabilire facilmente di che entità si tratti.

Dieci arance . Dieci è una parola semplice che deriva da”decem”, temine latino di quando i nostri numeri scritti ancora non esistevano.


NON C’E’ ASTRAZIONE

Queste sono diciassette pere.

Abbiamo bisogno di contarle acutizzando la vista, non di astrarre.

Diciassette, cioè dieci e sette una composizione additiva di due parole come dire armadio e tavolo. Niente che abbia ancora a che fare con la scrittura dei numeri


IL CONTEGGIO

Il conteggio è sapere la filastrocca dei numeri

e recitarla come una poesia .

Ci serviamo una filastrocca Cosa centra con la matematica?.

Colleghiamo ciascun nome agli oggetti come un gioco. Una attività che piace tanto che i bambini che vorrebbero contare sempre e tutto. Non ci sono ancora le cifre scritte. Non sono essenziali.


Tutto e dalla nascita
TUTTO E’ DALLA NASCITA

Enumerazione , conteggio, corrispondenza biunivoca seriazione , classificazione e altro, sono competenze dalla nascita.

L’intelligenza è dalla nascita e non l’abbiamo creata noi.

Dobbiamo agire nella constatazione che tutto è già pronto nella mente del bambino e si tratta solo di metterlo a fuoco


Superare il conteggio
SUPERARE IL CONTEGGIO

Tuttavia non possiamo fermarsi sempre a contare Non c’è il tempo e poi contare è come affidarsi ad una filastrocca. Come difendere il nostro orgoglio di matematici?


SUBITIZING: PERCEZIONE A COLPO D’OCCHIO

Di fronte ad una immagine come questa siamo in difficoltà. La nostra percezione d’intuito arriva a tre o quattro oggetti e poi ci tocca contare. Questa condizione di limite viene chiamata“subitizing” cioè visione a colpo d’occhio,

Come superarla?. Come evitare di essere dipendenti da una filastrocca?


Mettere in ordine
METTERE IN ORDINE

Con l’ordine. Ora desumiamo immediatamente che sono trenta palline grazie alla disposizione delle palline.

La disposizione è matematicamente parlando un elemento di nessun valore, poiché per definizione la quantità non cambia mutando la disposizione degli oggetti.


Sessanta come dire sei
SESSANTA COME DIRE SEI

oooooooooo

oooooooooo

oooooooooo

oooooooooo

oooooooooo

oooooooooo

Qui riconosciamo immediatamente che sono sessanta palline che è come dire sei righe.

In pratica ci basta vedere la sesta riga.

La “posizionalità” cioè il posto in cui mettiamo le cose è l’elemento fondamentale per non perdersi.


Cento e come dire uno
CENTO E’ COME DIRE UNO

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

o o o o o o o o o o

Qui riconosciamo cento palline in un attimo con la stessa facilità di dire uno.

In pratica disponendo gli oggetti secondo un ordine prestabilito rientriamo nei canoni del subitizing.


Tre cento
TRE CENTO

Qui possiamo subito dire trecento perché abbiamo stipato le palline in tre armadi.

Mediante la forma dispositiva che nella matematica dell’astrazione viene subito scartata riusciamo a recuperare il dato di quantità.


Trecento trenta tre
TRECENTO TRENTA TRE

Qui la quantità è trecento e trenta e tre. Come dire, tre armadi, tre ripiani e tre palline.

Non serve la matematica dei numeri scritti.

Ci sono solo i nomi che sono sufficienti per dire tutto


Tutto e naturale
TUTTO E’ NATURALE

Tutto è semplice e innato. Il calcolo mentale si svolge senza bisogno di numeri e le operazioni sono giochi in cui le quantità sono trattate come immagini da ritagliare o incollare.


Non ci sono le cifre scritte
NON CI SONO LE CIFRE SCRITTE

Il messaggio straordinario è che i numeri scritti non ci sono nell’elaborazione mentale del calcolo e se vogliamo trascrivere il calcolo nel foglio il tipo di scrittura ci è indifferente.


M o 1000 e la stessa cosa
“M” o “1000” E’ LA STESSA COSA

E’ indifferente che mille sia scritto come M o come 1 seguito da tre zeri perché ci conducono alla stessa immagine, di dieci armadi o dieci finestre. Il rapporto con il significato è associativo e arbitrario come in ogni linguaggio..


E come vedere o giocare
E’ COME VEDERE O GIOCARE

I numeri scritti ci sono indifferenti, non ci fanno paura..

Dobbiamo conservare una condizione naturale della mente come quando vediamo o giochiamo.


Non serve essere intellettuali
NON SERVE ESSERE INTELLETTUALI

Non serve essere dei matematici per fare il calcolo mentale. Dobbiamo solo intercettare la banalità del calcolo mentale che si svolge senza numeri scritti.

Per questo quando i bambini arrivano a scuola finisce la genialità.


Basta essere se stessi
BASTA ESSERE SE STESSI

Il calcolo mentale è questa semplicità.

Non farsi influenzare dalla considerazione che gli adulti hanno per i numeri identificati come icone scritte . Pensare solo alle palline . Non lasciarsi portare via.


IL TEMPIO DEL CALCOLO SCRITTO

Il calcolo mentale si svolge come mille o duemila anni fa, sulla montagna, prima che fosse elevato il tempio della scrittura che custodisce come segreti lo zero posizionale il cambio. I bambini di oggi sono i bambini di sempre .

Per questo in ogni classe sono pronti a stupirci per la facilità con cui imparano il calcolo mentale. Come se lo sapessero da sempre.


Un chiarimento interiore
UN CHIARIMENTO INTERIORE

In un chiarimento interiore dobbiamo anche noi , imparare a vedere le cose per quello che sono , distinguendo il calcolo mentale universale e astorico che si svolge dentro di noi a contatto con le emozioni, da quello scritto, che si svolge all’interno del tempio.


Un chiarimento culturale
UN CHIARIMENTO CULTURALE

Dobbiamo rispondere ad un quesito culturale prima di qualsiasi indagine che psicologica o neuropsicologica su quale sia il significato di questa scrittura indo-arabica che assorbe tutta la nostra attenzione.

A cosa è servita se non ha inventato la matematica e non ha cambiato il nostro modo di operare con la mente?

Perché tanta venerazione?


Metodo analogico
Metodo analogico

ritrovare se stessi


ad