CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA  PER INSEGNANTI
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CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PER INSEGNANTI. LA SICUREZZA IN INTERNET. LUGLIO 2012 UP W. Nel 2011 erano connessi ad Internet 10.300.000.000 di dispositivi.

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CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PER INSEGNANTI

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Presentation Transcript


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PER INSEGNANTI

LA SICUREZZA IN INTERNET

LUGLIO 2012 UPW


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

Nel 2011 erano connessi ad Internet 10.300.000.000 di dispositivi.

Si stima che nel 2016 saranno connessi 18.900.000.000 dispositivi.

Questi dati fanno ben capire che:

se Internet ci permette di aver a portata di mano il mondo con un click …

occorre saper utilizzare al meglio questa risorsa aumentando la sicurezza nella rete

perché “navigare” comporta dei rischi


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

I NATIVI DIGITALI

I bambini si collegano ad Internet in età sempre più precoce. In particolare è in rapida crescita la fascia di utenti appartenente all’età prescolare.

A seconda dell’età del bambino, l’accompagnamento all’utilizzo di Internet da parte di un adulto (genitore, insegnante, educatore…) dovrà essere diverso, adattandosi

alle esigenze specifiche di ogni fascia d’età.

I bambini al di sotto dei 10 anni, in genere, non hanno ancora sviluppato le capacità di pensiero critico necessarie per poter esplorare il Web da soli; pertanto, quando utilizzano Internet, occorre che il sostegno e l’attenzione degli adulti siano costanti e completi: sedete insieme a loro ogni volta che si collegano alla Rete; accertatevi che visitino solamente i siti che avete appositamente scelto; insegnate loro a non diffondere mai le informazioni e i dati personali.

Spesso, però, si verifica uno scollamento tra apprendimenti!!!!

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Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

Con la pre-adolescenza e l’adolescenza l’accesso ad Internet diventa massiccio.

I giovani scaricano musica, si servono attivamente dei motori di ricerca per trovare informazioni, visitano siti, utilizzano la messaggistica istantanea, la posta elettronica e i giochi in linea.

Aiutare gli adolescenti ad implementare la sicurezza in Internet è un compito complicato, poiché essi spesso sanno più cose degli adulti in fatto di software e applicazioni per Internet.

Nonostante ciò, la supervisione degli adulti è necessaria anche durante questa fase, poiché una maggiore conoscenza e consapevolezza legati alla crescita, non mettono comunque al riparo dai rischi della Rete.

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Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

Per aumentare la sicurezza nella rete è necessario fornire un’

“alfabetizzazione digitale”

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I consigli della Polizia Postale e delle Comunicazioni per una navigazione consapevole e responsabile

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Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

La diffusione di Internet ha favorito anche l’utilizzo criminoso del mezzo telematico al fine di commettere reati, sia da parte della criminalità organizzata, sia da parte dell’utente comune che rimane vittima delle illusioni di anonimato.

Immaginiamo di essere genitori di un figlio di età compresa tra i 10 ed i 15 anni e di trasferirci in una grande megalopoli di cui non conosciamo nulla: una città sconosciuta piena di cose nuove e interessanti, di gente di tutte le razze, di possibilità d'incontri, di esperienze, di lavoro, di successo, ma anche piena di rischi e di cose sconosciute. Immaginiamo che, mentre noi facciamo fatica ad ambientarci, orientarci e imparare la lingua, ci accorgiamo che nostro figlio manifesta una capacità di ambientamento molto maggiore della nostra.

Immaginiamo ancora di confrontarci con altre due famiglie appena trasferitesi nella stessa città insieme alla nostra. Ciascuna delle due famiglie ci spiega le sue scelte educative.

La prima famiglia ci dice che secondo loro in quella città ci sono molti pericoli, troppi: traffico, criminalità, droga... Loro hanno deciso che finché il loro figlio non diventa maggiorenne, uscirà da casa il meno possibile e non incontrerà nessuno. Poi si vedrà.

La seconda famiglia dice che poiché in quella città tutti i ragazzi sono liberi di fare quello che vogliono e poiché la città offre infinite possibilità di fare esperienze, conoscere gente, studiare, trovare lavori interessanti e ben retribuiti, loro hanno deciso che il figlio può uscire quando e come vuole, andare dove vuole, incontrare chi vuole, e fare quello che vuole.

Tra il permissivismo totale ed il totale controllo, esiste una terza possibilità


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

E’ importante che tu ti ambienti bene in questa città, perché è qui che dovremo vivere per il resto della nostra vita. Però non sei libero di andare dove vuoi.

Sappiamo che in questa città ci sono quartieri malfamati. In questi quartieri si pratica la prostituzione, lo spaccio di sostanze, il gioco d'azzardo. Gente senza scrupoli cerca costantemente nuove vittime. All'inizio sembra tutto interessante. I pericoli non si vedono subito. Si conosce gente affascinante, "fuori di testa", alternativa, ma poi ti trovi nei guai senza neanche sapere come sia accaduto. Non sappiamo dove siano questi quartieri, sappiamo che non hanno confini ben definiti e ci si può trovare dentro senza accorgersene. Non vogliamo che tu li frequenti.Se ti trovi ad entrarci per caso, escine subito.

In questa città ci sono molte proposte per giovani: sportive, culturali, ricreative, associative e anche lavorative. Vogliamo che tu te ne scelga qualcuna e che ci faccia sapere cos'hai scelto, cosa fai, dove e con chi. Ci sono molti ragazzi e ragazze con cui farai amicizia, noi vogliamo conoscerli. Ci sono molti posti in cui le persone affidabili possono divertirsi in maniera sana, noi vogliamo che tu frequenti quei posti e quelle persone.

In molti locali ci sono slot-machine. Non vogliamo che giochi con le slot-machine. Ci sono ritrovi dove vendono alcolici anche ai ragazzi. Non vogliamo che tu acquisti e consumi alcolici. Ci sono posti dove danno spettacoli osceni e ci lasciano entrare anche i minorenni. Non vogliamo che tu vada a vederli.

Anche in posti affidabili frequentati da gente per bene, ci possono essere persone apparentemente serie, che invece sono dei mascalzoni, abilissimi ad ingannare gli altri per arrivare dove vogliono. Per questo noi vogliamo che tu sia educato con tutti, ma che non ti fidi di nessuno incontrato per caso. Per sapere se puoi fidarti o no di chi hai incontrato, devi parlarne con noi. Non conosciamo la città ma conosciamo la vita un po' meglio di te.

Dovrai dirci dove vai prima di andarci, e quando torni dovrai dirci dove sei stato e con chi. Spesso usciremo con te, ci farai vedere i luoghi e le persone che frequenti e le attività che svolgi. Non abbiamo il tempo di conoscerla tutta questa città, ma tu potrai farci conoscere almeno le zone che a te piacciono di più.Tutte queste cose c'interessano perché c'interessi tu.Infine, sappiamo che è facile per i ragazzi come te prendere qualche grossa cantonata e finire nei guai. Se ti capiterà vogliamo che tu ce lo dica. Ti sgrideremo e ti castigheremo, ma ti aiuteremo a venirne fuori.


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

I LUOGHI RISCHIOSI

SOCIAL NETWORK


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

LE CHAT


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

FILE SHARING


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

PARLIAMOCI CHIARO !!!!!

GUARDA IL VIDEO

VI SONO SITI CHE ISTIGANO A:

ANORESSIA

AUTOLESIONISMO

BULIMIA

BULLISMO INFORMATICO

DROGA ON LINE

SATANISMO

SUICIDIO


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

Non lo sappiamo, ma quando ci colleghiamo ad un sito web, vengono raccolte tantissime informazioni su di noi.

POSSO PERFINO INDIVIDUARE L’IP DI CHI SI CONNETTE A UN SITO


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

Raccomandazioni legate alla privacy adeguate all’età dei ragazzi per la navigazione e le mail:

  • non aprire gli allegati non attesi, di qualunque tipo, chiunque sia il mittente (anche se conosciuto)

  • non fidarsi dei LINK a banche o negozi forniti da sconosciuti (phishing)

  • inviare in allegato solo files in formato compresso (zip-rar) o in formato Adobe Pdf protetto da scrittura

  • usare password complesse di almeno dodici caratteri, con caratteri maiuscoli e minuscoli, con numeri e caratteri speciali

  • scoraggiare lo scambio di dati non controllati e password fra alunni e fra docenti ad ogni account si dovrà collegare la relativa password riservata secondo i canoni di sicurezza previsti (modificata a cadenza almeno semestrale)


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

PHISHING

ll phishing è un tipo di truffa via Internet attraverso la quale un aggressore cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili.

Si tratta di una attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale: attraverso l'invio casuale di messaggi di posta elettronica che imitano la grafica di siti bancari o postali, un malintenzionato cerca di ottenere dalle vittime la password di accesso alla casella e-mail, al conto corrente, le password che autorizzano i pagamenti oppure il numero della carta di credito.

Tale truffa può essere realizzata anche mediante contatti telefonici o con l'invio di SMS


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

IL WEB E’ PERICOLOSO?

La domanda così formulata non è corretta. Se facciamo il confronto ad

esempio con la rete stradale, dovremmo allora chiederci:

“Le strade sono pericolose?”

La risposta più corretta è:

«Non sono pericolose le strade, ma sono i nostri comportamenti che possono renderle pericolose».

Dunque per poter viaggiare sicuri occorre conoscere le regole di corretto comportamento per poter “ridurre i rischi”.

A seconda dell’età di chi utilizza la rete è importante conoscere le modalità più corrette per servirsene.


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

ALCUNE REGOLE PER RENDERE PIU’ SICURA LA NAVIGAZIONE


Corso di alfabetizzazione informatica per insegnanti

COSA SI PUO’ FARE DI FRONTE AI PERICOLI DELLA RETE?

  • EDUCARE

  • RESPONSABILIZZARE

  • INFORMARE

  • INSOMMAFORMARE CITTADINI DIGITALI

CHI LO DEVE FARE?

TUTTI:

FAMIGLIA, SCUOLA, FORZE DELL’ORDINE, ISTITUZIONI,

INDUSTRIE DI TELECOMUNICAZIONI

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Umberto Pizzani – Luglio 2012


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