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Il Mercato Assicurativo Europeo: caratteristiche generali e reti distributive

Il Mercato Assicurativo Europeo: caratteristiche generali e reti distributive Giuseppe Giudici, docente a contratto Dipartimento di Economia, Universit à degli Studi di Parma e ITAS Mutua. Il Mercato Assicurativo Mondiale ed Europeo.

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Il Mercato Assicurativo Europeo: caratteristiche generali e reti distributive

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  1. Il Mercato Assicurativo Europeo: caratteristiche generali e reti distributive GiuseppeGiudici, docente a contratto Dipartimento di Economia, Università degli Studi di Parma e ITAS Mutua

  2. Il Mercato Assicurativo Mondiale ed Europeo

  3. Il mercato assicurativo europeo(MAE) è il primo mercato per fatturato nel mondo 1° mercato continentale assicurativo nel mondo (Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts , August 2013) • Nel 2012, con una quota del 33% del mercato globale, il settore assicurativo europeo è il più grande del mondo, seguito dal Nord America(USA –Canada) 30% e dall’Asia con il 29%

  4. Il Mercato Assicurativo Mondiale • Come si può notare dal grafico il peso % della raccolta dei Paesi Industrializzati nell’ultimo decennio è gradualmente decrementato rispetto alla crescita dei Paesi Emergenti. • Al pari dei Paesi Industrializzati, anche all’interno dei Paesi Emergenti la crescita della raccolta risulta forte nel comparto Life, mentre meno che proporzionale alla crescita del PIL nell’area Danni. • Nel 2010 la raccolta premi è cresciuta nei Paesi Emergenti dell’11% rispetto a +1,4% dei Paesi Industrializzati.

  5. 91% MERCATI ASSICURATIVI MATURI 1° mercato mondiale EU 33%, raccolta premi Danni 2012/2011 + 2,9% (+1,4% nei primi 15 paesi), Premi Life 2012/2011 +2,8%, (+1,3% nei primi 15 paesi), Totale +2,7% (+1,4% nei primi 15 paesi), 2° mercato mondiale Nord America 30% di cui USA 27%, raccolta premi Danni 2012/2011 +1,6% , Premi Life 2012/2011 +2,3% 3° mercato mondiale ASIA 29% di cui GIAPPONE 14%, raccolta premi Danni 2012/2011 +3% , Premi Life 2012/2011 +9,2% MERCATI ASSICURATIVI EMERGENTI RUSSIA raccolta premi Danni 2012/2011 + 13,1% , Premi Life 2012/2011 + 45,8% CINA 4°mercato raccolta premi 246 MLD $ Danni 2012/2011 + 13,6% , Premi Life 2012/2011 - 0,2% INDIA raccolta premi Danni 2012/2011 + 10,2% , Premi Life 2012/2011 6,9% BRASILE raccolta premi Danni 2012/2011 + 9,6% , Premi Life 2012/2011 + 21,5% 9% (Fonte: Swiss Re , Accenture, Insurance Day , 27 settembre 2013, Milano).

  6. La raccolta premi Mondiale per paese in miliardi $

  7. Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts , August 2013). Fonte: Swiss Re – SIGMA World Insurance in 2011 • Rispetto al 2011, il MAE nel 2012 ha perso circa il 3% della quota di mercato globale assicurativo, • a beneficio del North America(+1,15%, dal 28,85 al 30% grazie soprattutto al +2,3% degli USA nel Life) • e dell’Asia(circa +1% dal 28,24 al 29%, grazie al forte incremento del Giappone +9,2% nel Life e di Cina ed India nei Rami Danni); • anche l’America Latina in recupero del +0,64% (dal 3,36 al 4% del mercato assicurativo mondiale) grazie al boom brasiliano .

  8. Il mercato Assicurativo Mondiale/Europeo • Nel 2012 la raccolta premi Vita in Europa rappresenta il 33% della raccolta assicurativa Life globale mondiale. • Nel settore Non-Life, la raccolta premi europea ricopre la quota del 30% dell’intera torta premi Danni a livello mondiale.

  9. Il Mercato Assicurativo Europeo

  10. Il mercato assicurativo europeo(MAE)

  11. Il mercato assicurativo europeo(MAE) nel 2012, nei primi 15 paesi europei la raccolta premi totale è stata 971.753 milioni di € + 1,4% rispetto al 2011 Totale €1.103bn Fonte: Insurance Europe, L’assicurazione italiana 2012/2013 - ANIA

  12. Il mercato assicurativo europeo(MAE) • è rappresentato per quasi 2/3 ossia per una quota del 65% da 4 soli paesi: • Regno Unito(€250,4bn) • Francia(€182,2bn) • Germania(€181,7bn) • Italia(€105,1bn) • è un mercato molto concentrato le prime 4 Nazioni rappresentano il 65% • Più di 5.300 compagnie di assicurazione (escludendo le piccole associazioni di assicurazione tedesche regionali, le “Mutuelles” francesi, le “mutuelles” del Belgio e gli Assicuratori regionali vigilati di Spagna) operavano in Europa nel 2012. La maggior parte di essi sono società per azioni. • L'industria assicurativa europea impiega direttamente più di 930.000 persone. Ci sono inoltre circa 1 milione di lavoratori tra risorse in outsourcing e intermediari indipendenti.

  13. Il mercato assicurativo europeo(MAE) • Il MAE è un mercato in crescita: i premi emessi lordi sono aumentati in media di circa il 2,5% all'anno negli ultimi dieci anni. Nel 2012 ammontano a più di 1.100 mld € nel 2012, con i premi vita pari a più di 651mld€ e i premi non-vita a 452mld€.

  14. Il mercato assicurativo europeo(MAE) • L’Assicurazione Life costituisce la quota maggiore dei premi lordi europei. • Il settore Life ricopre il 59% dell’intera raccolta premi europea. • La raccolta Non-Life è guidata dal settore motorche unito al property/casualty rappresenta il 31% della torta Danni, mentre l’Health nel 2012 è al 10%. + 1% rispetto alla composizione 2011

  15. Il mercato assicurativo europeo(MAE) 2012 (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013). Nell’ultimo trimestre del 2012, l’attenuarsi dei fattori d’incertezza e volatilità finanziaria, uniti al miglioramento dei risultati tecnici nei Rami Non-Life, ha permesso alle Compagnie quotate in Borsa di incrementare il ROE medio nel Life dal 5,1% del 2011 al 6,1% nel 2012 e nel Non-Life dal -3% al +5,3%.

  16. Il mercato assicurativo europeo Life • Nel 2012, la raccolta premi Life si attesta a €651bn, in rialzo del +2,8% rispetto ai € 633bn del 2011(anno particolarmente critico con un decremento della raccolta Life del - 7% rispetto al 2010). • Il livello dei premi Life del 2012 è di poco superiore a quello del 2008, quando la raccolta Life, influenzata dall’andamento critico dei mercati finanziari, vide un calo dei premi dell’11%. • I quattro maggiori mercati (Regno Unito, Francia, Germania e Italia) rappresentano circa il 70% dei premi Vita totali in Europa. 677 651 633 2012 (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013).

  17. Il mercato assicurativo europeo Non-Life Nel 2012 il settore Danni (Non –Life), è cresciuto di quasi il +3%, parimenti al 2011 452 2012 (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013).

  18. Il mercato assicurativo europeo Non-Life • Nel 2012, la raccolta premi motor con €134bn ricopre il 40% dell’intera torta Non-Life e rappresenta il business più importante delle assicurazioni Danniin Europa.

  19. Il quadro del mercato assicurativo europeo del settore motor • Il settore dell’assicurazione motor nel 2011 ha raccolto complessivamente €129bn, rispetto a € 124bn nel 2010. Il mercato europeo delle assicurazioni Auto è costantemente in crescita dal 2009 e ha recuperato e superato i max livelli del 2007: è guidato da Germania, Italia, Francia e Regno Unito, che insieme rappresentano circa il 60% di tutti i premi dei rami Auto in Europa. 134 129 • Il combined ratio complessivo del MAE è sceso al 97,7% grazie soprattutto al significativo calo della frequenza dei sinistri motor • Si conferma l’importanza dei Canali Diretti nella raccolta premi motor che a livello europeo sale all’8%. • L'incremento maggiore nel motor (+ 20%), è stato riportato dalla Turchia, che detiene una quota pari al 2,1% delle imprese europee autoveicoli. 2012 (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013).

  20. I singoli mercati nazionali in Europa

  21. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei • Nel 2012, le variazioni positive che hanno contribuito alla crescita del volume premi • complessivo del MAE sono state registrate nel Regno Unito (+15,2%), in Finlandia (+9,9%) e in Germania (+4,2%); • le variazioni negative più significative sono state registrate in Olanda (-5,7%), Italia (-4,6%) e Francia (-4,1%).

  22. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei Per quanto riguarda il settore Life, gli andamenti che hanno inciso positivamente sul risultato 2012 sono stati osservati in Finlandia (+25,1%), nel Regno Unito (+17,8%) e in Germania (+5,0%).

  23. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei • Sempre con riferimento al settore Life nel 2012: • la raccolta ha subìto una forte contrazione in Ungheria(-9,4%), in Spagna(dal +9,5% al -9%) e in Francia(dopo il -14% del 2011, si continua con un altro -8,3%, a conferma della crisi della distribuzione delle polizze tradizionali Vita a beneficio della vendita di depositi “Livrets A”, tradizionale forma di impiego del risparmio delle famiglie francesi); • diverso il trend negativo della raccolta Life in Italia che dal -18% del 2011 è passata al -5,6% (causato perlopiù dalla crisi della Bancassurance che ha registrato nel Life un decremento del -14,9% nel 2012), in forte recupero nell’ultimo trimestre del 2012. Tale recupero si conferma poi nel I° semestre del 2013 i cui dati statistici al 30 luglio ci parlano di un +30% della nuova produzione Life rispetto al 30/07/2012. Non solo ma il dato previsionale di fine anno, vede la raccolta Life italiana oltre gli €80.200bn, con un recupero della distribuzione dei prodotti unici con rendimento minimo garantito.

  24. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei • Nei Rami Danniil trend della raccolta premi del 2012 in Europa ha confermato la costante crescita iniziata nel 2009, grazie soprattutto all’innalzamento delle tariffe nel motor , al fine di riportare in equilibrio tecnico il settore (Italia caso a parte): i tassi di variazione positivi maggiormente significativi sono stati registrati nel Regno Unito (+9,0%), in Spagna (+4,4%) e in Francia (+3,8%); positive le variazioni, anche se inferiori, in Belgio (+3,5%) e in Germania (+3,4%). • In Italia la situazione è diversa, poiché l’aggiustamento della tariffa RCA si è assestato, iniziando già nell’ultimo trimestre del 2012 una correzione delle tariffe a beneficio dei consumatori, determinando così (unitamente alla crisi della domanda interna) un decremento della raccolta Danni del -1,9%(di cui -1,2% nel motor in controtendenza al +5,2% del 2011). Tale riduzione si è poi realizzata più compiutamente nel I° semestre del 2013. Pertanto le previsioni dell’ANIA in merito al settore Non-Life per la fine del 2013, vedono l’Italia calare ulteriormente la raccolta premi di oltre il 3%(€34.161bn previsionali al 31/12/2013 rispetto ai €35.407bn del 31/12/2012), con i dati della raccolta Danni al I° semestre 2013 in flessione del -2,3% rispetto al 2012 ed ancora la raccolta motor al 30 giugno 2013 in flessione del -6,2% rispetto al giugno del 2012.

  25. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei • In Germania la raccolta premi Non-Lifeè salita circa del +3,5% nel 2012, confermando e superando il +2,7% del 2011: ciò, grazie all’aumento del +5,4% del settore motor nel 2012(+3,5% nel 2011), trascinato sia dall’incremento delle immatricolazioni sia dalla crescita dei tassi delle tariffe RCA. • In Spagna la grave crisi economica ha avuto come conseguenze: • un aumento vertiginoso della disoccupazione con corrispondente contrazione della capacità di spesa assicurativa, • contrazione delle vendite auto con corrispondente flessione della raccolta motor del -2,3% nel 2011 (negatività recuperata nel 2012), • nella seconda metà del 2012, la raccolta Non-Life è risalita oltre il +4%. • Nell’Europa Centro-Orientale , la concorrenza tra operatori nel segmento motor ha provocato nel 2012 una contrazione della raccolta Danni , rispetto all’anno precedente, per cui: la Polonia è passata dal + 11,6% del 2011 al +3,8% del 2012, • la Slovacchia dal +2,5% del 2011 al -1,6% del 2012 . • Da segnalare il caso della Turchia.

  26. Analisi del Portafoglio Investimenti, dell’indice di Densità e del coefficiente di Penetrazione

  27. Il portafoglio investimenti del mercato assicurativo europeo • Al 31 dicembre 2012, il settore assicurativo europeo aveva investito quasi €8.400bn(rispetto ai €7.740bn del 2011) in obbligazioni, quote di società e altre attività per conto di milioni di risparmiatori e clienti di assicurazione non vita. Crisi Nel 2011 gli assicuratori europei avevano più di 7.700bn € investiti nell'economia globale: pari al 55% del PIL europeo.

  28. Il portafoglio investimenti del mercato assicurativo europeo • L’evoluzione e lo sviluppo del portafoglio degli investimenti totali delle imprese di assicurazione, in Europa, è guidata dal business Life, dal momento che le quote di investimento dell’industria assicurativa Vita rappresentano più dell’80% del totale. • Regno Unito, Francia e Germania sono gli attori più significativi del mercato europeo, infatti insieme rappresentano oltre il 60% degli investimenti di tutte le assicurazioni Vita in Europa. • Nonostante la difficile situazione dei mercati, il valore complessivo del portafoglio degli investimenti delle Compagnie di Assicurazione europee è aumentato dell’8,5% nel 2012 rispetto al 2011(nel 2011 tale portafoglio investimenti era cresciuto del 2,6% rispetto al 2010).

  29. La Densità dei mercati assicurativi europei L’indice di Densità assicurativa La Densità di un mercato assicurativo è intesa come la spesa media pro capite in servizi e prodotti assicurativi all’interno di un singolo Stato.

  30. La Densità dei mercati assicurativi europei • Nel 2012, la spesa media pro capite in prodotti e servizi assicurativi è di 1.860€ in Europa, rispetto ai 1.816€ del 2011 e 1.879€ del 2010. Circa dieci anni prima in Europa si spendevano pro capite in prodotti/servizi assicurativi tra i 1.539 e 1.530. • Nel 2012, della spesa media pro capite di 1.860€ , 1.098€ sono stati spesi in assicurazione Vita e 762 € in prodotti Danni. 1.860€

  31. La Densità dei mercati assicurativi europei • Anche escludendo il Liechtenstein, dove i premi pro capite sono superiori a 100.000€, vi è un'ampia variazione nella densità assicurativa in tutta Europa, che va da meno di 100 € in Romania a quasi 5.800€ in Svizzera. L’indice di densità dell’assicurazione in Europa, in generale è più alto nei grandi centri finanziari, come ad esempio Svizzera, Regno Unito e Lussemburgo, oltre che in Scandinavia. Per tutti questi mercati, è il settore assicurativo Life che domina. Al contrario, è il settore Danni e più particolarmente l'assicurazione sanitaria privata che guida l’alto indice di densità in Olanda. • Nell'Europa Centrale ed Orientale, viene speso di più per l'assicurazione Non-Life, ma l’ importo medio dedicato dai clienti ai prodotti Life e Non-Life è di gran lunga inferiore alla media europea. E’ ancora la Slovenia che riporta la più alta densità di assicurazione nel 2011 con un livello di poco più di 1.000 € pro capite.

  32. La Densità dei mercati assicurativi europei

  33. La Densità dei mercati assicurativi europei • Nel 2011, la Spagna, nonostante la crisi, ha registrato un aumento della densità del 5%; • i cali più evidenti sono stati osservati in Portogallo (-28%), Italia (-13%), Irlanda (-12%) e Francia (-9%).

  34. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei Coefficiente di Penetrazione assicurativa Il coefficiente di penetrazione assicurativa(CPA) è l’espressione percentuale del grado di penetrazione, quest’ultimo inteso non come l’indicatore del contributo al sistema economico di un dato paese da parte del settore dei servizi assicurativi, ma piuttosto come uno strumento atto a permettere comparazioni tra i singoli Stati analizzati nel tempo, dal punto di vista appunto dello sviluppo dell’attività assicurativa. L’indice di penetrazione è il volume dei premi lordi emessi come percentuale sul PIL.

  35. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei • Nel 2012, l’indice di penetrazione dato dal rapporto della raccolta premi totale sul PIL è leggermente aumentato al 7,7% in Europa, ossia del + 0,1% rispetto al 7,6% del 2011. • Dopo l’apice delle conseguenze della crisi finanziaria-economica sul sistema assicurativo europeo nel 2011, con il crollo del coefficiente di penetrazione assicurativa(CPA) dall’8,2% del 2010 al 7,6% del 2011(con la crescita nominale del PIL al +3,7% e un calo di poco più del 3% dei premi assicurativi complessivi), si assiste ad una lieve ricrescita dell’intero Mercato Assicurativo Europeo con il CPA al 7,7% nel 2012 che dovrebbe sfociare in un previsionale rapporto Premi/PIL oltre l’ 8% nel 2013, grazie soprattutto alla spinta del settore Life(si pensi all’esempio del mercato assicurativo italiano i cui dati del I° semestre 2013 evidenziano un +15% nel Life rispetto al -18% del 2012, con un costante calo del PIL).

  36. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei dato previsionale

  37. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei • Al pari della densità, i dati medi di penetrazione di assicurazione nascondono notevoli differenze tra i paesi europei: nel 2012 si va dall’ 1,3% in Romania al 13,2% nel Regno Unito(in GB, il CPA è tornato a crescere sensibilmente dall’11,8% del 2011 ad oltre il 13% del 2012, grazie al 9,3% nel settore Life). • Nel 2012, i due paesi europei con il più alto tasso di penetrazione assicurativa(CPA) sono Gran Bretagna e Olanda che superano il 13%. • La Germania, è il 3° mercato assicurativo in Europa e 5° nel mondo nel 2012, registra un CPA al 6,9%, ma nel Life al 3,3% più basso dell’Italia; • l’Italia, nel 2012 registra un’incidenza dei premi (danni e vita) sul PIL pari al 6,8%, in lieve diminuzione rispetto al 2011(7%), il cui calo è dovuto alla contrazione della raccolta Life che ha ridotto la penetrazione nel comparto Vita, portando il rapporto premi Life/PIL dal 6% del 2010 al 4,5% del 2012 .

  38. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei Nel 2012 il CPA in Francia è all’8,9%, in particolare però nel settore Life, il CPA francese scende dal 7,5% del 2011 al 5,6% del 2012.

  39. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei Premi Danni(Auto + RE) / PIL in Europa 2012

  40. L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei

  41. La concorrenza nei singoli mercati assicurativi in Europa

  42. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei • Il livello di concorrenza di un singolo mercato è determinato da almeno 5 fattori: • 1) la concentrazione, • 2) il numero di imprese di assicurazione e riassicurazione attive, • 3) il grado di tutela del consumatore/assicurato e le norme legislative atte a rendere un singolo mercato concorrenziale e liberalizzato da vincoli protezionistici, • 4) la struttura della distribuzione attraverso la diversificazione dei canali e quindi l’eventuale presenza di un’ampia multicanalità, • 5) il livello di retention e quindi l’indice percentuale degli switchers, ossia degli assicurati che cambiano impresa di assicurazione o canale distributivo ogni anno.

  43. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 1) La concentrazione del mercato è uno degli indici direttamente correlati al grado di concorrenza. • il livello di concentrazione del mercato assicurativo europeo è assai elevato, tanto che i 2/3 dell’intero mercato è controllato dai primi 5 grandi Gruppi Finanziari-Assicurativi sia a livello complessivo, sia per singolo Stato europeo. • Alta la concentrazione sia in Francia(con il 65% ai primi 5 Gruppi e l’89% ai primi 10), sia nel Regno Unito(61% ai primi 5 e 76% ai primi 10 Gruppi). Altissima la concentrazione nei mercati scandinavi(in Finlandia il 92% ai primi 5 Gruppi e il 100% ai 10) e in Belgio. Parimenti alta anche in Italia(il 70% ai primi 5 Gruppi, e ben l’89% ai primi 10). • Relativamente bassa è la concentrazione rispetto alla media europea, in Germania(ove i primi 5 Gruppi controllano poco meno del 50% del mercato assicurativo tedesco) e in Spagna(solo il 59% ai primi 5 Gruppi).

  44. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 2) il numero di imprese di assicurazione e riassicurazione attive, Bulgaria 420 Compagnie 4° mercato europeo per numero di imprese 2012 3 2 7 1 976 6 5

  45. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 3) il grado di tutela del consumatore/assicurato e le norme legislative atte a rendere un singolo mercato concorrenziale e liberalizzato da vincoli protezionistici, • In Italia: • I° Decreto Bersani, Decreto legge 223/06 conv. in Legge 248/06, • II°Decreto Bersani bis, Decreto legge 07/2007 conv. in Legge 40/2007, • Regolam. 34/19 marzo 2010 ISVAP(ora IVASS), • Regolam. 35/26 maggio 2010 ISVAP(ora IVASS), • 1° Decreto Monti, Decreto legge 24 gennaio 2012 n.1, • 2° Decreto Monti, Decreto legge 179/18 ottobre 2012.

  46. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 3) il grado di tutela del consumatore/assicurato e le norme legislative atte a rendere un singolo mercato concorrenziale e liberalizzato da vincoli protezionistici, • In Francia: • aprile 2012, disegno di Legge “Loi de consommation” adottato dal Governo, art.17 ammorbidimento delle clausole di cancellazione delle polizze assicurative. • dal 1 gennaio 2014, con la nuova ondata di liberalizzazioni, il Governo guidato da Jean-Marc Ayrault sta per varare un nuovo pacchetto per aumentare la concorrenza tra le assicurazioni: la chiave di volta sta nella possibilità per i clienti di cambiare compagnia in qualsiasi momento. In pratica, non sarà più necessario aspettare la naturale scadenza del contratto, ma si può cambiare senza pagare penali per sostituirlo con uno più conveniente. • Il Senato francese ha adottato il progetto di Legge di stabilizzazione dell’impiego, l’art.1 rende obbligatoria per tutte le imprese del settore privato l’adozione di un’assicurazione sanitaria complementare entro il 1°gennaio 2016. • Aprile 2012, Rapporto Berger-Lefevre sul risparmio di lungo periodo: • 1)mantenimento dei benefici fiscali per il risparmio regolamentato(Livret A), 2)mantenimento del trattamento fiscale di vantaggio per i prodotti Life, 3)creazione di un nuovo prodotto(“Euro-croissance(EC)”). Il rapporto Berger-Lefevre ha l’obiettivo di allungare la durata effettiva de contrats d'assurance-vie attraverso una fiscalità che tenga conto non solo della data di inizio del contratto ma anche dei versamenti e dei riscatti avvenuti durante il corso dell’intera durata della polizza.

  47. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 4) la struttura della distribuzione attraverso la diversificazione dei canali e quindi l’eventuale presenza di un’ampia multicanalità, • Il Regno Unito è la realtà più concorrenziale in Europa per switching: in pratica un cliente ogni due muta Compagnia e/o intermediario ogni anno. Nel Regno Unito, per normativa, tutti i contratti di assicurazione sono su base annuale e non sono oggetto di tacito rinnovo alla scadenza. La distribuzione assicurativa britannica ci rappresenta un mercato dominato dai broker. • La concorrenza nel Regno Unito è legata anche ad una diffusione importante dei siti comparatori: nel 2009 il 90% degli inglesi aveva visitato almeno un sito comparativo: il primo sito comparativo sarebbe il Confused.com, del Gruppo Admiral, nato nel 2002. • Anche in Olanda è diffuso il fenomeno dei siti comparativi • La concorrenza è elevata anche in Francia, ma a differenza che in Gran Bretagna(ove il mercato distributivo è in mano ai Broker), i transalpini si caratterizzano per la più alta presenza di canali distributivi differenti, ossia in questo caso i clienti assicurati non cambiano tanto la Compagnia di assicurazione quanto l’intermediario.

  48. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 5) il livello di retention e quindi l’indice percentuale degli switchers, ossia degli assicurati che cambiano impresa di assicurazione o canale distributivo ogni anno.

  49. La distribuzione assicurativa in Europa

  50. La distribuzione Non-Life in Europa (Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts , August 2013).

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