Determinazione dell utile fiscale
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Determinazione dell’utile fiscale. Modello Unico Società di Capitali UNICO SC 2012 Dott. Simone Baronti Firenze, 11.05.2012. Programma. Aspetti generali del modello Unico SC 2012 Quadro RF: Reddito d’impresa Variazioni più comuni Prospetto delle plusvalenze e sopravvenienze

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Presentation Transcript
Determinazione dell utile fiscale

Determinazione dell’utile fiscale

Modello Unico Società di Capitali

UNICO SC 2012

Dott. Simone Baronti

Firenze, 11.05.2012


Programma
Programma

  • Aspetti generali del modello Unico SC 2012

  • Quadro RF: Reddito d’impresa

    • Variazioni più comuni

    • Prospetto delle plusvalenze e sopravvenienze

    • Prospetto degli interessi passivi indeducibili

    • Prospetto delle società di comodo

    • Prospetto delle riserve

  • Quadro RN: determinazione dell’imposta

  • Quadro RS: Prospetti vari

    • Perdite d’impresa non compensate

    • A.C.E. (Deduzione per capitale investito proprio)

  • Quadro TN: regime della tassazione per trasparenza

  • Quadro RU: disciplina generale ed esempi di crediti d’imposta


Unico 2012 societ di capitali
Unico 2012 - Società di capitali

  • Modello unificato delle dichiarazioni utilizzato per presentare le dichiarazioni fiscali:

    • Redditi

    • Iva (anche autonomamente)

  • Non sono comprese le dichiarazioni 770 e Irap


Composizione
Composizione

  • Si compone di due modelli a seconda del loro utilizzo:

    • Dichiarazione dei redditi (quadri contrassegnati prevalentemente dalla lettera “R”)

    • Dichiarazione annuale Iva (quadri contrassegnati dalla lettera “V”)

    • I contribuenti cui si applicano gli Studi di settore, Parametri o Indicatori di normalità economica sono tenuti a presentare l’ulteriore modello per la comunicazione di tali dati


Soggetti tenuti alla presentazione del modello
Soggetti tenuti alla presentazione del modello

  • S.p.A.

  • S.a.p.A.

  • S.r.l.

  • Soc.Cooperative

    • Cooperative che hanno acquisito la qualifica di Onlus

    • Cooperative sociali

  • Soc. di mutua assicurazione

  • Società Europee

  • Società Cooperative Europee residenti

  • Enti Commerciali (enti pubblici e privati diversi dalle società)

  • Trust che hanno per oggetto esclusivo l’esercizio di attività commerciale

  • Società di ogni tipo (tranne società semplici e ad esse equiparate)

  • Enti commerciali non residenti che hanno esercitato attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione


Periodo d imposta
Periodo d’imposta

  • UNICO SC 2012 deve essere utilizzato per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta in corso alla data del 31/12/2011.

  • L’obbligo di presentazione unificata è previsto per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

  • Per i soggetti con periodo d’imposta chiuso anteriormente al 31/12/2011:

    • Dichiarazione dei redditi presentata in forma non unificata con modello Unico 2011.

    • Dichiarazione Iva presentata con modello Iva 2012, relativamente all’anno 2011.

    • Dichiarazione sostituti d’imposta ed intermediari presentate con modello 770/2012, relativamente all’anno 2011.


Modalit di presentazione
Modalità di presentazione

  • In base al D.P.R. 322/98 tutti i soggetti Ires sono obbligati a presentare tale modello unicamente in viatelematica.

  • Sono obbligati alla trasmissione in via telematica anche:

    • Intermediari abilitati

    • Curatori fallimentari e Commissari liquidatori

  • Le dichiarazione inviate tramite ufficio postale sono da ritenersi non redatte in conformità al modello approvato e si rende applicabile la sanzione da € 258 a € 2.065.


Modalit di presentazione1
Modalità di presentazione

  • Diretta: i soggetti che predispongono la propria dichiarazione possono decidere di trasmetterla senza avvalersi di un intermediario abilitato (mediante Fisconline o Entratel)

  • Tramite intermediario abilitato:

    • Soggetti incaricati:

      • iscritti negli albi dei dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali, consulenti del lavoro

      • Associazioni sindacali

      • Centri di assistenza fiscale

  • Società appartenenti a gruppi: da uno o più soggetti appartenenti al gruppo (almeno una società o ente obbligato alla presentazione)


Intermediario abilitato
Intermediario abilitato

  • Obblighi:

    • Rilasciare l’impegno a presentare la dichiarazione

    • Effettuare la trasmissione entro i termini previsti

    • Rilasciare l’originale della dichiarazione, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione e la copia della comunicazione di avvenuto ricevimento

    • Conservare copia delle dichiarazioni trasmesse.

  • Responsabilità:

    • In caso di tardiva od omessa trasmissione:

      • Sanzione amministrativa da € 516 a € 5.164 (è consentito il Ravvedimento)

    • Revoca dell’abilitazione per gravi o reiterate irregolarità


Termini di presentazione
Termini di presentazione

  • Entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta

  • La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’A.d.E.


Periodo imposta coincidente con anno solare
Periodo imposta coincidente con anno solare

90 giorni

31/12/2011

01/10/2012

30/12/2012

Il termine per la

presentazione della

dichiarazione scade il 01/10 (poiché il 30/09 cade di domenica)

Dichiarazioni

presentate oltre il

30/12 sono

considerate omesse,

ma costituiscono

titolo per la

riscossione delle

imposte.

Dichiarazioni

presentate tra il

02/10 ed il 30/12

sono valide, salvo

l’applicazione delle

sanzioni previste

dalla legge



Sottoscrizione
Sottoscrizione

  • La dichiarazione deve essere firmata a pena di nullità da:

    • Rappresentante legale

    • In mancanza, da chi ne ha l’amministrazione di fatto

  • La nullità può essere sanata se il soggetto obbligato provvede a sottoscriverla entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito da parte dell’ufficio delle entrate

  • La dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione, ossia dall'intero collegio sindacale se è incaricato anche del controllo contabile, ovvero dal revisore iscritto nel Registro ministeriale o dal responsabile della revisione se trattasi di società di revisione iscritta.


Sottoscrizione1

Trasmissione telematica diretta

Sottoscrizione apposta sulla copia conservata dal dichiarante

Trasmissione telematica mediante intermediario abilitato

Sottoscrizione apposta sulla copia conservata dall’intermediario

Sottoscrizione


Invio della dichiarazione
Invio della dichiarazione

  • Dopo aver creato il file contenente la dichiarazione l’intermediario procede ad “autenticarlo” mediante software

  • Successivamente si provvede ad inviare la dichiarazione

  • Situazioni anomale:

    • File scartato: le dichiarazioni contenute nel file sono state scartate

      È necessario ritrasmettere per intero il file

    • Dichiarazione scartata: siamo in presenza di errori gravi

      È necessario rimuovere l’errore, predisporre un nuovo file contenente le sole dichiarazioni interessate e ripetere l’invio


Invio della dichiarazione1
Invio della dichiarazione

  • Dichiarazione con dati inesatti o incompleti:

    • Se rientriamo nei termini  presentare dichiarazione correttiva

    • Se i termini sono scaduti  presentare dichiarazione integrativa

  • Errori non sanabili (ex: dichiarazioni relative ad un dichiarante che contiene i dati di un soggetto diverso)

    • Si deve procedere ad annullare la dichiarazione

Devono contenere anche i dati già dichiarati

Operazione eseguibile solo da chi ha effettuato la trasmissione


Principali novit per il periodo d imposta 2011
Principali novità per il periodo d’imposta 2011

  • Modifica della disciplina di deducibilità delle perdite pregresse (D.L. 98/2011)

  • Aiuto alla crescita economica (A.C.E.-D.L. 201/2011)



Tipo di dichiarazione
Tipo di dichiarazione

Barrare la casella REDDITI e:

  • IVA: se viene presentato anche tale modello

  • Quadro VO: se comunicate opzioni o revoche IVA

  • Quadro AC: per gli amministratori di condominio

  • Studi settore/Parametri/Ine: in base all’attività

  • Addizionale Ires: per contribuenti soggetti ad addizionale (Robin Hood Tax)


Tipo di dichiarazione1
Tipo di dichiarazione

Barrare:

  • Consolidato: se esercitata l’opzione per il Consolidato

  • Trasparenza: se esercitata l’opzione per la trasparenza

    Inserire nella casella Trust il:

  • Codice 1: se “trust opaco”

  • Codice 2: se “trust trasparente”

  • Codice 3: se “trust misto”


Tipo di dichiarazione2
Tipo di dichiarazione

  • Correttiva nei termini: se la dichiarazione viene ripresentata entro i termini ordinari

  • Integrativa a favore: se viene ripresentata oltre i termini ordinari e l’errore rilevato comporta un minor reddito del dichiarante

  • Integrativa: l’errore rilevato non comporta modifica del reddito

  • Integrativa (art.2, c.8-ter, DPR.322/98): per modificare l’originaria richiesta di rimborso (da presentare entro 120 gg. dalla scadenza del termine ordinario)


Eventi eccezionali
Eventi eccezionali

  • Eventi eccezionali: barrare se il dichiarante fruisce di agevolazioni fiscali per calamità naturali od altri eventi eccezionali (ad es. vittime di richieste estorsive ed usura, alluvionati del Veneto, domicilio fiscale a Lampedusa, soggetti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche - La Spezia e Massa Carrara, …)


Dati relativi alla societ od ente
Dati relativi alla società od ente

  • Indicare i dati relativi al soggetto dichiarante


Altri dati
Altri dati

  • Grandi contribuenti: se il dichiarante ha un volume d’affari superiore a 10 milioni di euro

  • Canone Rai: inserire

    • Codice 1: se contribuente detiene uno o più apparecchi RADIO in esercizi pubblici in locali aperti al pubblico a scopo di lucro

    • Codice 2: se detiene apparecchi RADIOTELEVISIVI

    • Codice 3: se non detiene apparecchi

  • Onlus: inserire

    • Codice 1: se cooperative Onlus ( compilare anche il settore attività)

    • Codice 2: se cooperative sociali

  • Cessazione tassazione di gruppo: se è avvenuta nel corso del periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione


Dati del rappresentante firmatario
Dati del rappresentante firmatario

  • Indicare i dati del rappresentante della società/ente che firma la dichiarazione

    * Il codice della carica deve essere riempito solo se diverso da quello della precedente dichiarazione


Firma della dichiarazione
Firma della dichiarazione

Per il VISTO DI CONFORMITA’

Barrare se dichiarazione sottoscritta da organo incaricato del controllo contabile

  • Firmata dal legale rappresentante della società

  • Firmata da tutti i sottoscrittori della relazione di revisione:

    • Codice 1: revisore contabile iscritto nel Registro

    • Codice 2: responsabile della revisione

    • Codice 3: senza firma, codice fiscale della società di Revisione

    • Codice 4: Collegio sindacale con indicazione di ogni membro


Impegno alla presentazione telematica
Impegno alla presentazione telematica

  • Spazio riservato all’intermediario:

    • Impegno a presentare in via telematica la dichiarazione:

      • codice 1: se predisposta dal contribuente

      • codice 2: se predisposta dall’intermediario


Visto di conformit certificazione tributaria
Visto di conformitàCertificazione tributaria

  • Certificazione tributaria: se professionista ha rilasciato anche il visto di conformità

  • Visto di conformità: Codice fiscale e firma di chi rilascia il visto ( per credito Iva superiore ad euro 15.000)


Redditi quadro rf
Redditi – Quadro RF

  • RF1 Col.1: indicare il codice attività (Ateco2007)

    Col. 2: indicare causa di esclusione da Studi di settore

    Col. 3: indicare causa di esclusione da Parametri

    Col. 4: cause di inapplicabilità degli Studi di Settore

    Col. 5: causa di esclusione dall’applicazione degli Indicatori


Redditi quadro rf1
Redditi – Quadro RF

  • RF2: indicare l’ammontare dei componenti positivi rilevanti ai fini dell’applicazione degli Studi di settore (indicati nel Quadro F degli Studi)

  • RF3: Deve essere barrata:

    - Col. 1: per soggetti che adottano i principi contabili internazionali

    - Col. 2: soggetti IAS che hanno deciso, unicamente ai fini fiscali, di mantenere il criterio LIFO per la valutazione delle rimanenze

    - Col. 3: soggetti IAS che si avvalgono della facoltà di valutare opere, forniture e servizi di durata ultrannuale in corso di esecuzione nell’esercizio di prima applicazione dei principi contabili internazionali, ai soli fini fiscali, al valore di costo.


Risultato del conto economico
Risultato del conto economico

  • Indicare l’Utile in RF4

  • ovvero la Perdita in RF5


Componenti positivi da quadro ec
Componenti positivi da Quadro EC

  • Vanno indicati gli ammortamenti, le maggiori plusvalenze e le minori minusvalenze e le sopravvenienze che concorrono a formare il reddito ai sensi dell’art. 109 c.4 lett. b) Tuir


Redditi quadro rf variazioni in aumento
Redditi – Quadro RFVariazioni in aumento


Plusvalenze e sopravvenienze
Plusvalenze e sopravvenienze

  • Plusvalenze: incremento del valore monetario dei beni diversi dai beni merce (ad esempio Automezzi, Macchinari,…)

    • Concorrono a formare il reddito se:

      • sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso

      • mediante risarcimento anche assicurativo per la perdita o danneggiamento dei beni

      • se beni assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa

    • Determinazione: confronto tra:

      valore di cessione (al netto oneri accessori di diretta imputazione) o valore normale se i beni sono destinati ai soci o a finalità estranee all’esercizio dell’impresa

      e valore di acquisizione (al netto dell’ammortamento effettuato)

    • Concorrono a formare il reddito anche le plusvalenze delle aziende

  • Sopravvenienze attive: ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite o oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi e i ricavi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, nonché la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi


Plusvalenze e sopravvenienze1
Plusvalenze e sopravvenienze

  • Concorrenza alla formazione del reddito:

    • per l’intero ammontare nell’esercizio in cui si sono formate

    • nell’esercizio stesso ed al massimo entro il quarto successivo in quote costanti

      • Requisiti:

        • i beni, devono essere stati posseduti per un periodo non inferiore a 3 anni

        • le immobilizzazioni finanziarie, devono essere iscritte come tali negli ultimi 3 bilanci


Contributi
Contributi

  • in Conto Esercizio (art.85 Tuir): contributi o sovvenzioni erogate da Stato o altri enti pubblici con lo scopo:

    di integrare i ricavi d’esercizio

    di coprire determinati costi

    Esempi:

    • Sgravi di oneri sociali

    • Sovvenzioni a favore di concessionari di servizi pubblici di trasporto

    • Corrisposti per corsi di formazione, aggiornamento e riqualifica del personale


Contributi1

in Conto Impianti:

Ottenuti per l’acquisizione o realizzazione di uno specifico investimento

Concorrono a formare il reddito in relazione al processo di ammortamento del cespite cui è riferito

in Conto Capitale:

Ottenuti genericamente senza una finalità specifica

Concorrono a formare il reddito in quote costanti su un massimo di 5 esercizi

Contributi


Plusvalenze e sopravvenienze2
Plusvalenze e sopravvenienze

  • RF7 - Variazione in aumento

    • Colonna 1: indicare la quota parte di competenza dell’esercizio della plusvalenza

    • Colonna 2: indicare l’importo di colonna 1 aumentato della quota dell’esercizio delle sopravvenienze

  • RF34 - Variazione in diminuzione

    • Indicare la variazione in diminuzione per l’intero ammontare del contributo incassato


Prospetto plusvalenze e sopravvenienze attive
Prospetto “Plusvalenze e sopravvenienze attive”

RF66

Colonna 1: riportare l’importo totale della plusvalenza da riportare

Colonna 2: indicare l’importo totale della sopravvenienza da riportare


Prospetto plusvalenze e sopravvenienze attive1
Prospetto “Plusvalenze e sopravvenienze attive”

RF67

Colonna 1: quota parte dell’importo della plusvalenza da riportare annualmente

  • Colonna 2: quota parte della sopravvenienza da riportare annualmente


Contributi o liberalit

RF8 - Variazione in aumento

Indicare la quota costante del contributo/liberalità da imputare a reddito nell’esercizio

RF35 - Variazione in diminuzione

Indicare la variazione in diminuzione per l’intero ammontare del contributo incassato

Contributi o liberalità


Prospetto plusvalenze e sopravvenienze attive2
Prospetto “Plusvalenze e sopravvenienze attive”

RF68

Importo totale del contributo/liberalità costituenti sopravvenienze attive

  • RF69

    • Quota costante da riportare annualmente


Beni immobili
Beni Immobili

  • I terreni ed i fabbricati che NON sono:

    • beni strumentali destinati all’impresa,

    • beni alla cui produzione/scambio è diretta l’attività d’impresa

      concorrono alla formazione del reddito secondo le risultanze catastali


Terreni e fabbricati

Terreni:

Indicare la rendita catastale rivalutata del

80% per il reddito dominicale

70% per il reddito agrario

Fabbricati:

Indicare la rendita catastale rivalutata del 5%

Terreni e fabbricati

xxx


Fabbricati concessi in locazione
Fabbricati concessi in locazione

  • Indicare il valore maggiore tra:

    • Rendita catastale rivalutata del 5%

    • Canone di locazione ridotto delle spese di manutenzione ordinaria sostenute (nel limite del 15%)

xxx


Spese ed altri componenti negativi degli immobili
Spese ed altri componenti negativi degli immobili

  • Indicare i costi di manutenzione ordinaria relativa agli immobili suddetti

    Costi e spese:

    • Manutenzione

    • Pulizia

    • Amministrazione

xxx


Esempio
Esempio

Variazione in aumento

12.750

2.500

Variazione in diminuzione

15.000


Fabbricati strumentali
Fabbricati strumentali

  • Sono quelli che possono essere utilizzati per lo svolgimento dell’attività d’impresa

  • Spese e costi sono interamente deducibili (nei limiti delle spese di manutenzione e riparazione)

  • Dal 2006 è stato fatto divieto di ammortizzare fiscalmente il costo del terreno sul quale insiste il fabbricato strumentale


Fabbricati strumentali1

Divieto di ammortizzare fiscalmente il costo del terreno su cui insiste il fabbricato

Acquisto dell’area unitamente al fabbricato

Il valore del terreno è determinato in via forfetaria dal maggior valore tra quello iscritto in bilancio e:

20% del costo dell’immobile

30% per i fabbricati industriali (destinati alla produzione o trasformazione di beni)del costo dell’immobile

Scorporare il valore del terreno ed applicare l’aliquota d’ammortamento prevista solo sul valore del fabbricato

Fabbricati strumentali

Acquisto autonomo dell’area

  • Il valore dell’area è costituito dal costo di acquisto


Esempio1
Esempio

Fabbricato commerciale

  • Acquistato nel 2005: € 480.000

  • Costi capitalizzati: € 20.000

  • Costo totale in bilancio: € 500.000

  • Valore terreno: € 500.000 x 20%= € 100.000

  • Costo fabbricato ammortizzabile: € 500.000 –

    100.000 =

    400.000 €

  • Ammortamento in bilancio: 500.000 x 3%= 15.000

  • Ammortamento deducibile: 400.000 x 3%= 12.000

    Variazione in aumento da indicare in RF22= € 3.000


  • Rivalutazione d l 185 2008

    Rivalutazione unicamente civilistica:

    il maggior ammortamento è indeducibile

    Rivalutazione con valenza fiscale:

    maggiori valori riconosciuti ai fini dell’ammortamento solo a partire dal 2013

    Rivalutazione – D.L. 185/2008

    L’ammortamento indeducibile corrisponde alla differenza tra l’ammortamento effettuato a valori rivalutati e quello a valori non rivalutati


    Ammortamento beni immateriali

    Ammortizzabili in quote costanti nell’esercizio per una determinata frazione del costo:

    Software: 1/3

    Marchi: 1/18

    Avviamento: 1/18

    Altri diritti iscritti nell’attivo del bilancio: in base alla durata di utilizzazione

    la quota che eccede tale importo è

    fiscalmente indeducibile nell’esercizio

    Ammortamento beni immateriali

    xxx


    Ricavi non annotati
    Ricavi non annotati determinata frazione del costo:

    • Colonna 1: Adeguamento a ricavi determinati in base a parametri e studi di settore, coi quali il contribuente intende adeguarsi senza l’applicazione delle sanzioni

    • Colonna 2: per l’adeguamento a studi “vecchi” che comportano l’indicazione di ricavi superiori al 10% di quelli indicati, deve essere indicato l’importo della maggiorazione 3% di tale differenza

    • Colonna 3: indicare l’ammontare dei ricavi non annotati nelle scritture contabili

    • L’adeguamento agli studi di settore deve essere indicato nell’apposito rigo RS104


    Rimanenze
    Rimanenze determinata frazione del costo:

    • Criterio generale di valutazione delle rimanenze è il LIFO a scatti annuale

    • L’impresa è comunque libera di adottare il criterio che ritiene più idoneo

    • Se viene utilizzato un criterio diverso da quelli proposti dagli articoli del Tuir, il valore delle rimanenze non deve comunque scendere al di sotto del valore calcolato con tali metodi

      Si dovrà provvedere ad inserire una variazione in aumento nel rigo RF14 per:

      • L’importo delle rimanenze, se queste non sono state imputate a C.E.

      • La differenza, nel caso di imputazione di importi inferiori a quelli determinati in base agli articoli del Tuir


    Compensi amministratori non corrisposti
    Compensi amministratori non corrisposti determinata frazione del costo:

    • A norma dell’art. 95 c.5 Tuir, i compensi degli amministratori sono deducibili per CASSA

      Effettuare variazione in aumento nel rigo RF15

      per gli importi non corrisposti

      Principio di cassa allargata: si applica ai compensi degli amministratori che rientrano nell’ambito dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa

      Sono deducibili nel periodo d’imposta 2011 gli importi corrisposti entro il 12 gennaio 2012


    Interessi passivi indeducibili
    Interessi passivi indeducibili determinata frazione del costo:

    • Colonna 1: Interessi passivi indeducibili (Art. 96 Tuir) da “prospetto interessi passivi”

    • Colonna 2: Inserire anche altri interessi passivi indeducibili

      • Ad esempio: Interessi di mora indeducibili in quanto non ancora corrisposti (Art. 109 c.7 Tuir), interessi per liquidazione trimestrale Iva, …


    Prospetto interessi passivi non deducibili

    Interessi da considerare: determinata frazione del costo:

    Interessi passivi su c/c e finanziamenti

    Commissioni su accordato/Disponibilità creditizia

    Interessi impliciti nei contratti di leasing

    Interessi che non vi rientrano:

    Interessi su noleggio cassetta di sicurezza

    Servizi per pagamento di utenze

    Spese istruttoria finanziamenti

    Interessi capitalizzati civilisticamente

    Interessi passivi su finanziamenti garantiti da ipoteca per l’acquisizione di immobili/patrimonio locati

    Prospetto interessi passivi non deducibili


    Interessi passivi deducibili
    Interessi passivi deducibili determinata frazione del costo:

    RF118

    • Col. 1: indicare gli interessi passivi dell’esercizio

    • Col. 2: indicare gli interessi passivi indeducibili riportati da esercizi precedenti

    • Col. 3: indicare gli interessi attivi dell’esercizio

    • Col. 4: indicare il minor valore tra la somma delle colonne 1 e 2 e colonna 3

    • Col. 5: indicare la parte di interessi passivi eccedente gli interessi attivi


    Risultato operativo lordo
    Risultato Operativo Lordo determinata frazione del costo:

    RF119

    Calcolo del ROL: il suo valore corrisponde alla differenza tra la voce A e la voce B del C.E.

    ROL rettificato: corrisponde al ROL detto innanzi, aumentato di:

    • Ammortamenti

    • Canoni di leasing

  • Col. 1: indicare l’eccedenza di ROL riportata dall’esercizio precedente (Rigo RF 120 UnicoSC2011)

  • Col. 2: indicare l’importo del ROL rettificato

  • Col. 3: indicare la quota degli interessi passivi deducibili nei limiti del 30% del ROL pregresso e di quello del corrente esercizio


  • Eccedenza rol riportabile
    Eccedenza ROL riportabile determinata frazione del costo:

    RF120

    In caso di eccedenza di Rol indicare:

    • Col. 1: la parte di ROL eccedente non trasferibile al consolidato

    • Col. 2: la parte di ROL eccedente trasferita al consolidato

    • Col. 3: il ROL eccedente riportabile all’esercizio successivo  la parte utilizzabile nell’esercizio e non sfruttata non può essere riportata in avanti

    • Col. 4: indicare la quota di ROL eccedente riportabile dalle società in regime di “Robin Tax”


    Interessi passivi non deducibili riportabili
    Interessi passivi non deducibili riportabili determinata frazione del costo:

    RF121

    Indicare la quota di interessi passivi indeducibili in:

    • Col. 1: se non trasferiti al consolidato

    • Col. 2: se trasferiti al consolidato

    • Col. 3: l’importo degli interessi passivi indeducibili riportabili all’esercizio successivo


    Interessi passivi non deducibili riportabili1
    Interessi passivi non deducibili riportabili determinata frazione del costo:

    RF122

    Indicare l’ulteriore quota di interessi passivi deducibili a seguito dell’utilizzo dell’eccedenza di ROL riportata dal periodo d’imposta precedente (RF120 col.3 UnicoSC2011) per la determinazione dell’addizionale Ires (Robin Tax)


    Esempio2
    Esempio determinata frazione del costo:

    12.000

    4.000

    7.000

    7.000

    9.000

    5.000

    25.000

    9.000

    3.500

    13

    4.000


    Imposte indeducibili o non pagate
    Imposte indeducibili o non pagate determinata frazione del costo:

    • Rif.: Art. 99 c.1 Tuir

      • Imposte sui redditi

      • Imposte per le quali è prevista la rivalsa anche facoltativa

        Esempi:

        • ICI

        • Imposta sostitutiva sulle rivalutazioni

        • Ires

        • Irap (deducibilità 10% va indicata nel rigo RF54 – codice 12)

    xxx


    Deducibilit irap
    Deducibilità IRAP determinata frazione del costo:

    • È deducibile il 10% dell’Irap versata nel periodo (saldo + acconti)

      • Rilevano i versamenti effettuati nel periodo d’imposta (se l’imposta dovuta per il 2011 è inferiore agli acconti versati, il 10% si calcola sull’imposta)

      • La società deve aver sostenuto nell’esercizio almeno uno dei seguenti costi:

        • Lavoro dipendente

        • Interessi passivi


    Esempio deduzione irap
    Esempio determinata frazione del costo:Deduzione IRAP

    • Versamento saldo 2010 in data 16/06/2011= € 2.000

    • I° acconto 2011 in data 16/06/2011= € 1.500

    • II° acconto 2011 non versato

      • Costi per lavoro dipendente= € 10.000

      • Interessi passivi= € 0

    • Totale Irap versata esercizio 2011= € 3.500

    • Irap dovuta anno 2011= € 4.000

    • Deducibilità: 3.500 x 10%= € 350

      Variazione in diminuzione da indicare nel rigo

      RF54 codice 12= € 350

    12

    350


    Oneri utilit sociale

    Col. 1 determinata frazione del costo::

    Erogazioni liberali ex art. 100 c.2 Tuir

    Non devono essere indicate le seguenti erogazioni liberali:

    Lettera f) se importo < € 2.065,83

    Lettera h) se importo < € 2.065,83 o al 2% del reddito

    Lettera l) se importo < € 1.549,37 o al 2% del reddito

    Col. 2: somma di colonna1 e:

    Spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, assistenza per la parte eccedente il 5‰ dell’importo delle prestazioni lav.dip.

    Spese relative a lav.dip. assunti a tempo indeterminato per prestazione servizi erogati ad Onlus (per la parte eccedente 5 ‰)

    Oneri utilità sociale

    RF18


    Erogazioni liberali
    Erogazioni liberali determinata frazione del costo:

    • La variazione in diminuzione relativa all’importo deducibile deve essere indicata nel rigo RF60

    xxx


    Mezzi di trasporto
    Mezzi di trasporto determinata frazione del costo:

    • Rif.: Art. 164 Tuir

      • Mezzi:

        • aerei da turismo;

        • navi ed imbarcazioni da diporto;

        • autovetture ed autocaravan (D.Lgs. 285/92 lett. a) ed m) );

        • ciclomotori e motocicli


    Costi limitatamente deducibili
    Costi limitatamente deducibili determinata frazione del costo:

    • Assicurazione

    • Carburante

    • Manutenzione e riparazione

    • Pedaggi autostradali


    Limiti deducibilit
    Limiti deducibilità determinata frazione del costo:

    • Interamente deducibili:

      • Se utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa

  • Deducibili nella misura del 40%:

    • Se utilizzati ad uso promiscuo

    • Se utilizzati da professionisti (limitatamente ad un unico mezzo)


  • Ammortamento locazione
    Ammortamento – Locazione determinata frazione del costo:


    Eccezioni

    Agenti e rappresentanti: determinata frazione del costo:

    Spese deducibili nella misura dell’80%

    Limite importo per autovetture elevato ad € 25.822,84

    Veicoli in uso promiscuo a dipendenti:

    Spese deducibili nella misura del 90% se concessi per la maggior parte del periodo d’imposta

    la metà + 1 dei giorni che costituiscono il periodo d’imposta del datore di lavoro

    Eccezioni


    Esempio societ commerciale
    Esempio determinata frazione del costo:Società commerciale

    • Acquisto automezzo amministratore: € 25.000

      Limite deducibilità: € 18.076

      Aliquota ammortamento: 25% (12,5% 1°anno)

    • Amm.to civilistico= 25.000 x 12,5%= 3.125

    • Amm.to fiscale= 18.076 x 12,5%= 2.260 x 40%= 904

      Variazione in aumento RF19= 2.221 (3.125 – 904)


    Esempio societ commerciale1
    Esempio determinata frazione del costo:Società commerciale

    3.271


    Svalutazioni e minusvalenze patrimoniali sopravvenienze passive e perdite non deducibili
    Svalutazioni e minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite non deducibili

    • Col. 2: indicare le svalutazioni, minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite non deducibili in base art. 94 e 101 Tuir

    • Col. 1: indicare le minusvalenze

      Sono deducibili se derivano da:

      • Cessione a titolo oneroso di beni

      • Risarcimento per danneggiamento o perdita di beni diversi da quelli che danno ricavo

      • Da cessione a titolo oneroso di azienda

        Sono indeducibili se derivano da:

    • Destinazione di beni a finalità estranee all’esercizio dell’impresa

    • Spese od oneri che non hanno concorso a formare il reddito in esercizi precedenti


    Partecipazioni esenti art 87
    Partecipazioni esenti (art. 87) passive e perdite non deducibili

    • Realizzate su azioni o quote di partecipazioni in società ed enti con i seguenti requisiti:

      • Ininterrotto possesso dal 1° giorno del 12° mese antecedente la cessione

      • Classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie fin dall’acquisto

      • Residenza fiscale della società in stato o territorio che consente un adeguato scambio di informazioni (art. 168)

      • Esercizio da parte della partecipata di attività commerciale


    Partecipazioni esenti

    Se viene realizzata una minusvalenza questa deve essere indicata nel rigo RF21

    Se viene realizzata una plusvalenza questa deve essere indicata nel rigo RF46

    Concorre alla formazione del reddito nella misura del 5%

    Partecipazioni esenti


    Esempio3

    La società X ha ceduto una partecipazione nella società Y ed ha realizzato una minusvalenza di € 20.000

    La società ha ceduto anche una partecipazione nella società Z realizzando una plusvalenza di € 100.000

    Esempio

    Sia la partecipazione in Y che in Z presentavano i requisiti previsti dall’art.87

    20.000

    95.000


    Spese di rappresentanza
    Spese di rappresentanza ed ha realizzato una minusvalenza di €

    • Caratteristiche: spese sostenute per erogazione di beni e servizi

      • A titolo gratuito

      • Effettuate con finalità promozionali/pubbliche relazioni

      • Che siano ragionevoli in funzione degli obiettivi di natura economica

        Esempi:

        • Spese per viaggi turistici con svolgimento di attività promozionali

        • Spese per feste/ricevimenti in occasione di ricorrenze aziendali

  • Plafond di deducibilità: le spese sono deducibili in base a delle percentuali applicate sui ricavi

    • Imprese di nuova costituzione: le spese sostenute anteriormente al conseguimento dei primi ricavi sono deducibili dal reddito dello stesso periodo d’imposta e nel successivo, nei limiti del plafond di quegli anni  in tal caso riportare l’importo nel rigo RS101

  • Sono interamente deducibile le spese per beni gratuitamente distribuite di valore unitario non superiore € 50


  • Plafond deducibilit
    Plafond deducibilità ed ha realizzato una minusvalenza di €

    Limite quantitativo di congruità:

    • Le spese di rappresentanza deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento sono commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari:

      • all’1,3 % dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni;

      • allo 0,5 % dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni;

      • allo 0,1 % dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.


    Esempio4
    Esempio ed ha realizzato una minusvalenza di €

    • Spese di rappresentanza: € 12.000

    • Ricavi dell’esercizio: € 900.000

    • Verificare inerenza:

      • Spese sostenute per viaggio turistico a favore di fornitori a titolo gratuito

        Verificata

    • Verificare congruità:

      • Limite deducibilità: 900.000 x 1,3%= 11.700

        Non Verificata

    12.000

    12.000

    11.700

    11.700


    Spese alberghiere somministra zione alimenti e bevande
    Spese alberghiere, somministra- zione alimenti e bevande ed ha realizzato una minusvalenza di €

    • Spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75%

      • Devono rispettare il plafond di deducibilità se rientrano tra le spese di rappresentanza

        • spese per ospitalità clienti non si configurano quali spese di rappresentanza e non devono quindi rispettare il plafond di deducibilità

      • Se sostenute per dipendenti o collaboratori per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale  deducibili interamente


    Esempio5
    Esempio ed ha realizzato una minusvalenza di €

    • Spese per alberghi e ristoranti sostenute nel 2011 € 1.000

      • di cui € 500 riferite a trasferte dipendenti

      • di cui € 500 qualificabili di rappresentanza

    • Ricavi € 1.000.000

      Spese sostenute da dipendenti: deducibili 100%

      Spese residue: € 500  deducibili 500 x 75%= 375

      Plafond deducibilità: 1.000.000 x 1,3%= 13.000

      Inserire nel rigo RF24 le spese per alberghi e ristoranti diverse da quelle riferite ai dipendenti

      Inserire nel rigo RF43 l’ammontare deducibile delle spese che non si riferiscono ai dipendenti

    500

    500

    375

    375


    Rigo rf43
    Rigo RF43 ed ha realizzato una minusvalenza di €

    • Col. 1: il 75% delle spese di rappresentanza relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione alimenti e bevande (non riferite a dipendenti)

    • Col. 2: ammontare delle spese di rappresentanza deducibili comprensive anche di colonna 1 e delle spese riportate sostenute in precedenti periodi d’imposta per le società di nuova costituzione

    • Col. 3: ammontare delle spese deducibili riportate da precedenti periodi d’imposta

    • Col. 4: ammontare di colonna 2, 3, quote di spese contabilizzate in precedenti esercizi rinviate a successivi periodi d’imposta e spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazione alimenti e bevande non configurabili quali spese di rappresentanza


    Spese manutenzione riparazione ammodernamento e trasformazione eccedenti

    Quota deducibile: ed ha realizzato una minusvalenza di €

    le spese sostenute su beni propri e non capitalizzate sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili quale risulta ad inizio esercizio (per i beni ceduti nel corso dell’esercizio la deduzione spetta in proporzione alla durata del possesso)

    per le nuove società si applica sul valore dei beni a fine esercizio

    Non rientrano nel computo i canoni di manutenzione periodica e le spese su beni di terzi

    Quota indeducibile:

    Deducibile in quote costanti nei 5 esercizi successivi

    Le quote delle eccedenze pregresse vanno nel rigo RF 54 col codice 6 (variazione in diminuzione)

    Spese manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedenti


    Spese manutenzione riparazione ammodernamento e trasformazione eccedenti1
    Spese manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedenti

    • L’importo eccedente il 5% viene indicato nel rigo RF25 come variazione in aumento.

    • Nei 5 esercizi successivi, l’importo eccedente verrà indicato come variazione in diminuzione per quote costanti nel rigo RF54codice 6


    Esempio6
    Esempio trasformazione eccedenti

    • La società ha:

      • Costo beni inizio esercizio € 100.000

      • Spese manutenzione ordinaria € 7.000

      • Spese di manutenzione ordinaria 2010 eccedenti per un totale di € 15.000

        Quota deducibile spese sostenute 2011:

        100.000 x 5%= 5.000

        Quota deducibile spese sostenute 2010:

        15.000 : 5= 3.000

    2.000

    2.000

    6

    3.000


    Svalutazioni ed accantonamenti non deducibili
    Svalutazioni ed accantonamenti non deducibili trasformazione eccedenti

    • Col. 1: accantonamenti di quiescenza e previdenza imputato a C.E. eccedente la quota maturata nell’esercizio

    • Col. 2: eccedenza di svalutazione dei crediti imputato a C.E. rispetto allo 0,5% del valore nominale o di acquisizione

    • Col. 3: somma delle colonne precedenti più altri accantonamenti non deducibili (art. 107 Tuir). Ad esempio:

      • Manutenzione e revisione delle navi e degli aerei (oltre il 5% del costo di ciascuna nave/aereo).

      • Operazioni a premio (oltre il 30%) e concorsi a premio (oltre il 70%) dell’ammontare degli impegni assunti nell’esercizio.


    Esempio7
    Esempio trasformazione eccedenti

    • La società ha:

      • Crediti commerciali € 500.000

      • Fondo svalutazione crediti iniziale € 8.000

      • Accantonamento rischi su crediti € 3.000

      • Fondo svalutazione crediti finale € 11.000

        Accantonamento deducibile:

        500.000 x 0,5%= 2.500

        Limite dell’ammontare complessivo del fondo per svalutazioni ed accantonamenti:

        500.000 x 5%= 25.000

    500

    500


    Spese ed altri componenti negativi art 109 c 5
    Spese ed altri componenti negativi (art. 109 c.5) trasformazione eccedenti

    • Costi deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi

      Esempi:

      Principio INERENZA: i componenti negativi devono trovarsi in rapporto di stretta correlazione con l’attività produttiva di ricavo imponibile e cioè in rapporto di causa-effetto

      • Tale principio è collegato non solo ai ricavi ma a tutta l’attività d’impresa  sono deducibili anche spese ed oneri in proiezione futura (ex: spese promozionali)


    Differenze su cambi
    Differenze su cambi trasformazione eccedenti

    • Le attività e le passività in valuta ai fini fiscalirilevano solo al momento del loro effettivo realizzo

      la valutazione civilistica, al cambio in vigore alla data di chiusura dell’esercizio, non ha rilevanza fiscale

      nel rigo RF29 (RF51) vanno indicate le perdite (gli utili) su cambi imputate a C.E. derivanti da valutazioni civilistiche di crediti/debiti in valuta estera


    Spese ed altri componenti nega tivi operazioni con paesi black list
    Spese ed altri componenti nega- tivi operazioni con Paesi black list

    • Sono indeducibili le spese derivanti dalle operazioni effettuate con Paesi a fiscalità privilegiata

      salvo che

      il contribuente fornisca prova circa:

      • Effettivo svolgimento da parte dell’impresa estera di un’attività commerciale

        ovvero

      • Che le operazioni rispondono ad un effettivo interesse economico dell’impresa residente e Che le operazioni hanno avuto concreta attuazione

    • Vi rientrano anche i servizi resi da professionisti residenti in paesi a fiscalità privilegiata


    Esempio8
    Esempio black list

    • La società ha sostenuto spese per operazioni effettuate con Emirati Arabi Uniti per € 20.000

    • Il contribuente ritiene di poter dedurre interamente tali importi

    Variazione in aumento

    20.000

    Variazione in diminuzione

    20.000


    Applicazione ias ifrs

    RF31 black list

    Col. 3: ammontare complessivo di tutti i componenti positivi imputati direttamente a patrimonio e fiscalmente rilevanti in applicazione dei principi contabili internazionali

    Col. 1: componenti imputati a patrimonio derivanti dal cambiamento del criterio di valutazione dei beni fungibili

    Col. 2: componenti imputati a patrimonio derivanti dal cambiamento del criterio di valutazione delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale

    RF53

    Col. 2: ammontare complessivo di tutti i componenti negativi imputati direttamente a patrimonio da parte dei soggetti IAS

    Col. 1: indicare i componenti imputati a patrimonio derivanti dal cambiamento dei criteri di valutazione dei beni fungibili

    Applicazione Ias/Ifrs


    Telefonia
    Telefonia black list

    A norma dell’art.102 c.9 Tuir, sono deducibili nei limiti dell’80% relativamente ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica per uso pubblico:

    • Quote ammortamento

    • Canoni di locazione (anche finanziaria)

    • Canoni di noleggio

    • Spese impiego e manutenzione

  • Imprese di autotrasporto: integralmente deducibili gli oneri relativi ad impianti di telefonia di veicoli utilizzati per il trasporto di merci, limitatamente ad un solo apparecchio per ciascun veicolo.


  • Telefonia1
    Telefonia black list


    Altre variazioni
    Altre Variazioni black list

    • Altre variazioni in aumento diverse dalle precedenti:

      • Codice 1: quota deducibile 5% dividendi di esercizi precedenti ed incassati nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione

      • Codice 2: l’ammontare dell’incentivo fiscale ricevuto in seguito all’applicazione della Tremonti ter, se alcuni beni oggetto di tale agevolazione fiscale sono stati alienati prima del secondo periodo d’imposta successivo a quello dell’acquisto

      • Codice 3: ammontare delle eccedenze di spesa per vitto ed alloggio, effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti o collaboratori, eccedenti € 180,76 (€ 258,23 per le trasferte all’estero)

      • Codice 5: valore normale dei beni assegnati ai soci o destinati a finalità estranee a quelle dell’impresa


    Esempio9
    Esempio black list

    • La società incassa dividendi per € 50.000 imputati per competenza nell’esercizio 2008

      Importo della variazione in aumento

      50.000 x 5%= 2.500

    1

    2.500

    2.500


    Altre variazioni1
    Altre Variazioni black list

    • Codice 7: redditi imputati da trust trasparenti o misti

    • Codice 8: ammontare dei costi dell’attività propria delle società agricole costituite da imprenditori agricoli che esercitano esclusivamente attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci

    • Codice 19: ammontare della differenza positiva risultante dal realizzo, entro la fine del 5° periodo d’imposta successivo a quello in cui in bilancio è avvenuta la rivalutazione

    • Codice 99: altre variazioni non espressamente elencate (ad esempio spese telefoniche)



    Dividendi da utili in regime di trasparenza
    Dividendi da utili in regime di trasparenza black list

    RF38

    • Indicare l’ammontare dei dividendi ricevuti imputati a C.E. formati con utili prodotti in periodi di applicazione del regime della trasparenza  si tratta di utili già tassati

    • Si ha irrilevanza fiscale anche se:

      • La distribuzione avviene in periodi successivi

      • I soci verso cui avviene la distribuzione sono diversi da quelli a cui sono stati imputati i redditi


    Esempio10
    Esempio black list

    • Quota di Utile formato nel 2008 in regime di trasparenza € 10.000

    • Viene distribuito dividendo nel 2011 ed imputato a C.E.

    10.000

    Poiché formato in regime di trasparenza tale utile è già stato tassato anche se non effettivamente percepito


    Utili a lavoratori dipendenti e associati in partecipazione
    Utili a lavoratori dipendenti e associati in partecipazione black list

    RF40

    • Indicare le quote di utili di competenza 2011 spettanti a:

      • Lavoratori dipendenti

      • Associati in partecipazione con apporto esclusivo di opere e servizi

        Deducibili indipendentemente dalla imputazione a C.E.

    • Indicare anche i Compensi spettanti ad amministratori di competenza di altri esercizi, ma corrisposti nel periodo


    Imposte anticipate
    Imposte anticipate black list

    RF44

    Indicare l’ammontare delle imposte anticipate imputate a C.E.

    • Imposte anticipate: imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono esigibili con riferimento all'esercizio in corso  danno luogo ad ammontari imponibili nell'esercizio in cui si rilevano, generando attività per imposte anticipate.

      Ne sono esempi:

      • componenti negativi di reddito deducibili ai fini fiscali in esercizi successivi a quello in cui vengono imputati al conto economico civilistico a seguito di norme fiscali:

        • Limitazioni per accantonamenti:

          • Ammortamento dell’avviamento

        • Deducibilità parzialmente differita:

          • Spese manutenzione eccedenti 5%

        • Riporto a nuovo di perdite fiscali


    Proventi non computabili
    Proventi non computabili black list

    RF45

    • Proventi dei cespiti che fruiscono di esenzione dall’imposta

    • Proventi soggetti a

      • ritenuta alla fonte a titolo d’imposta

      • Imposta sostitutiva


    Utili da partecipazione
    Utili da partecipazione black list

    • Gli utili derivanti da partecipazione in società di persone concorrono interamente a formare il reddito

    • Gli utili distribuiti da società di capitali ed enti pubblici e privati non concorrono a formare il reddito dell’esercizio in cui sono percepiti, in quanto esclusi, nella misura del 95%

      • Indicare nel rigo RF47 l’importo corrispondente al 95% degli utili percepiti  vale il principio di cassa

    • Gli utili percepiti in regime di trasparenza concorrono a formare il reddito nella misura del 49,72%

      • Indicare nel rigo RF47 l’importo corrispondente al 50,28% dell’utile


    Dividendi
    Dividendi black list

    • In caso di dividendi che:

      • Siano stati imputati a C.E. nel 2011

      • Ma non siano stati percepiti (principio di cassa)

        Si deve provvedere ad effettuare una variazione in diminuzione da indicare nel rigo RF54 codice 1

    1

    xxx


    Altre variazioni in diminuzione
    Altre variazioni in diminuzione black list

    • Codice 1: dividendi imputati a C.E. nel 2011 e non ancora percepiti

    • Codice 4: l'importo deducibile delle quote di accantonamento annuale al Tfr destinate a forme pensionistiche complementare (4% delle quote di accantonamento annuale che sale al 6% se la società ha meno di 50 addetti)

    • Codice 6: quote di eccedenze pregresse di spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione


    Altre variazioni2
    Altre variazioni black list

    • Codice 8: ammontare dei ricavi dell’attività propria delle società agricole costituite da imprenditori agricoli che esercitano esclusivamente attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci

    • Codice 12: importo pari al 10% dell’IRAP versata nel periodo

    • Codice 13: importo relativo alla quota di interessi passivi indeducibili in precedenti periodi d’imposta che può essere dedotto

    • Codice 29: “Tremonti Ambientale” (L.388/2000 art. 6 c.13 – 19): è deducibile la quota di reddito delle PMI destinata ad investimenti ambientali (sono tali quelli che consentono di prevenire, ridurre o riparare danni causati all’ambiente) corrispondente al sovracosto rispetto all’investimento “normale” e che eccede la media degli investimenti ambientali dei 2 periodi d’imposta precedenti

    • Codice 99: altre variazioni in diminuzione


    Determinazione del reddito
    Determinazione del reddito black list

    • RF56: sommare l’Utile o la Perdita

      le variazioni in aumento e

      sottrarre le variazioni in diminuzione


    Redditi e perdite da partecipazione

    RF57 black list: Redditi

    Col. 1: da società semplici o S.n.c. e S.a.s. aumentati dell’importo a col.3

    Col. 2: da società di capitali aderenti al regime della trasparenza

    Col. 3: reddito minimo da partecipazione in società di comodo

    Col. 4: somma di colonna1 e 2

    RF58: Perdite

    Colonna 1: da società semplici o S.n.c. e S.a.s.

    Colonna 2: da società di capitali aderenti al regime della trasparenza

    Colonna 3: somma di colonna 1 e 2

    Redditi e perdite da partecipazione


    Reddito perdita
    Reddito/Perdita black list

    RF59

    • Col. 2: indicare la somma

      RF56 + RF57 col.4 – RF58 col.3

  • Nel caso in cui sia stata compilato RF57 col.3 l’importo del reddito non può essere inferiore al reddito minimo

    • Col. 1: eventuale eccedenza di perdite d’impresa non compensate per effetto della disciplina delle società operative RF58 col.3 – (RF56 + RF57 col.4 + RF59 col. 2)


  • Determinazione del reddito1
    Determinazione del reddito black list

    RF60: Indicare l’importo deducibile delle erogazioni liberali nei limiti delle percentuali applicate all’importo di cui al rigo RF59

    RF61:

    indicare il reddito se RF59 col.2 – RF60 >0

    RF62:

    indicare la perdita se RF59 col. 2– RF60 < 0


    Esempio11
    Esempio black list

    Società Alfa S.r.l.

    RF56= 100.000

    25.000 +

    50.000 –

    75.000

    RF57= Col. 1= 15.000+10.000= 25.000 Col.4= 25.000

    RF58= Col. 1= 60.000 Col.3= 60.000

    75.000

    25.000

    10.000

    25.000

    60.000

    60.000

    40.000

    40.000



    Determinazione dell ires1
    Determinazione dell’Ires black list

    • RN1: indicare in col. 2 l’importo di rigo RF61

    • RN2: indicare l’importo di rigo RF62

    • RN3: indicare l’ammontare del credito di imposta sui proventi percepiti in rapporto alla partecipazione a fondi comuni di investimento

    • RN4: col. 3: indicare le perdite non compensate

      col. 1: perdite di periodi d’imposta precedenti scomputabili in misura non superiore all’80% del reddito

      col. 2: perdite di periodi d’imposta precedenti computabili in diminuzione del reddito in misura piena

    • RN5: col. 1: perdite non compensate derivanti da quadro RF al netto delle quote utilizzate nel rigo RN4

      col. 2: i proventi esenti

      col. 3: la perdita risultante dalla somma algebrica tra gli importi dei righi da RN1, col. 2 a RN4, col. 2, ovvero la perdita di cui alla col. 1 se compilata


    Perdite scomputabili

    Normativa previgente black list

    Le perdite dei primi 3 periodi d’imposta erano riportabili senza limiti di tempo

    Le perdite maturate nei successivi periodi d’imposta erano riportabili per un massimo di 5 anni

    Normativa attuale

    Perdite illimitate: sono le perdite relative ai primi 3 periodi d’imposta

    Perdite limitate: per le perdite maturate nei periodi successivi queste possono essere scomputate nel limite dell’80% del reddito

    Perdite scomputabili


    Prospetto perdite
    Prospetto perdite black list

    • RS44

      • Col. 3: perdite maturate nel presente periodo d’imposta (se successivo al 3°) e non compensate

      • Col. 7: perdite maturate nei periodi d’imposta precedenti (se successivi al 3°) e non compensate

    • RS45

      • Col. 3: perdita del presente periodo d’imposta (entro il 3° esercizio) non compensate

      • Col. 7: perdite dei preimi 3 periodi d’imposta non compensate


    Determinazione dell ires2
    Determinazione dell’Ires black list

    • RN6

      • Col. 1: reddito minimo di cui al rigo RF83 (società di comodo)

      • Col. 2: somma degli importi se positivi da RN1 col.2 a RN4 col. 3

        • Se compilata col. 1 indicare l’importo maggiore

      • Col. 3: inserire l’importo dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica)

      • Col. 4: viene indicato il reddito imponibile pari alla differenza

        • Col. 2 – col. 3

  • RN7: indicare il reddito soggetto ad aliquota ridotta

  • RN8: indicare il reddito soggetto ad aliquota 27,5% e la relativa imposta

  • RN9: indicare l’imposta sommando RN7 e RN8


  • A c e
    A.C.E. black list

    • Esclusione dal reddito complessivo del rendimento nozionale dei nuovi apporti di capitale di rischio

    • Si tratta di un incentivo alla capitalizzazione sotto forma di conferimenti in denaro e di utili reinvestiti nell’impresa


    Meccanismo di applicazione
    Meccanismo di applicazione black list

    • Variazioni in aumento:

      • Conferimenti in denaro

      • Utili accantonati a riserva (ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili)

    • Variazioni in diminuzione:

      • Riduzione del P.N. per attribuzione ai soci

      • Acquisti di partecipazioni in società controllate

      • Acquisti di aziende o rami di aziende


    Meccanismo di applicazione1
    Meccanismo di applicazione black list

    • In ciascun periodo d’imposta assume rilevanza l’incremento rispetto alla data del 31/12/2010 (al netto dell’utile dell’esercizio)

    • Le variazioni in aumento devono essere ragguagliate all’anno (ad es. in caso di versamento soci in c/capitale effettuato il 30/06/2011, l’importo rileva per la metà)


    Prospetto a c e
    Prospetto A.C.E. black list

    • Col. 1: inserire le variazioni in aumento

    • Col. 2: inserire le variazioni in diminuzione

    • Col. 3: inserire le riduzioni

    • Col. 4: la differenza tra var. in aumento (segno positivo) e var. in diminuzione e riduzioni (segno negativo)

      (c. 1 – c. 2 – c. 3)

    • Col. 5: inserire l’importo del P.N. alla data del 31/12/2011 al netto dell’utile di esercizio e della riserva per azioni proprie

    • Col. 6: l’importo minore tra la differenza ed il patrimonio netto

    • Col. 7: moltiplicare colonna 6 per il coefficiente 3%


    Prospetto a c e1
    Prospetto A.C.E. black list

    • Col. 8: codice fiscale del soggetto partecipato o trust trasparente che attribuisce l’eccedenza al dichiarante

    • Col. 9: rendimento del soggetto di cui a col.8 attribuito al dichiarante

    • Col. 10: inserire la somma dei rendimenti (col. 7 + col. 9)

    • Col. 11: la quota di ACE non utilizzabile

    • Col. 12: eccedenza per società soggette a Robin Hood Tax


    Detrazioni
    Detrazioni black list

    • RN10: indicare le detrazioni d’imposta

      • Esempi:

        • il 19 per cento delle erogazioni liberali in denaro effettuate dalle società e dagli enti in favore dei partiti e movimenti politici per importi compresi tra euro 51,65 e euro 103.291,38 mediante versamento bancario o postale;

        • il 19 per cento delle erogazioni liberali in denaro, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a euro 1.500, effettuate in favore delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche

        • l’importo corrispondente alla rata relativamente alle spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente


    Determinazione dell ires3
    Determinazione dell’Ires black list

    • RN11: indicare l’imposta netta quale differenza RN9 – RN10

    • RN12: indicare l’importo di rigo RN3

    • RN13: indicare i crediti per le imposte pagate all’estero

    • RN14: indicare gli altri crediti d’imposta

    • RN15: indicare le ritenute d’acconto subite

    • RN16: indicare la somma dei crediti e delle ritenute

    • RN17: indicare la differenza RN11 – RN16

    • RN18: indicare i crediti d’imposta ricavati dal quadro RU fino a concorrenza dell’imposta dovuta


    Eccedenze d imposta
    Eccedenze d’imposta black list

    • RN19: indicare l’eccedenza d’imposta scaturita dalla precedente dichiarazione

    • RN20: indicare la parte compensata con F24


    Acconti
    Acconti black list

    RN22

    • Col. 1: eccedenze ricevute da società del gruppo ed utilizzate per il 1° e 2° acconto

    • Col. 2: importo degli acconti versati

    • Col. 3: indicare la quota dell’acconto versato dai soggetti partecipanti in società fuoriuscite dal regime della trasparenza che hanno ceduto alla società già trasparente

    • Col. 4: importo di eventuali imposte sostitutive

    • Col. 5: la somma algebrica

      RN22 col. 1 + RN22 col. 2 – RN22 col. 3 + RN22 col. 4


    Imposta
    Imposta black list

    • RN23 – A DEBITO

      • Col. 1: eccedenze di società del gruppo ricevute ed utilizzate dal dichiarante

      • Col. 2: importo a debito

    • RN24 – A CREDITO

      • Imposto a credito

    • RN25: importo di rigo RN24, per la parte dell’IRES che il contribuente cede a società o ente appartenenti allo stesso gruppo


    Societ di comodo
    Società di comodo black list

    • Art. 30 L.724/1994

    • Scopo: contrastare l’utilizzo di società che per ottenere significativi risparmi d’imposta utilizzavano impropriamente la struttura fiscale delle società commerciali.


    Soggetti
    Soggetti black list

    • Soggetti interessati:

      • S.p.A.

      • S.a.p.A.

      • S.r.l.

      • S.n.c.

      • S.a.s.

      • Società ed enti di ogni tipo, con stabile organizzazione nel territorio dello Stato


    Verificare cause esclusione
    Verificare cause esclusione black list

    Innanzitutto dobbiamo verificare se sussistono delle cause di esclusione dall’applicazione della normativa

    Ad esempio:

    • Soggetti obbligati a costituirsi sotto forma di società di capitale

    • Soggetti che si trovano nel 1° periodo d’imposta

    • Società in amministrazione controllata o straordinaria

    • Società e enti che controllano società ed enti i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati italiani ed esteri

    • Società esercenti pubblici servizi di trasporto


    Effettuare test operativit
    Effettuare test operatività black list

    • Nel caso in cui non sussistano cause di esclusione si procede ad effettuare il test di operatività:

      • Si mettono a confronto:

        • La media dei proventi effettivi conseguiti nell’esercizio e nei due precedenti

        • L’importo risultante dall’applicazione dei coefficienti stabiliti dalla norma ai beni presenti nell’attivo patrimoniale (media degli ultimi 3 anni)

          Se i proventi medi effettivi sono < ai proventi presunti

          Società è NON OPERATIVA

      • Se la società è non operativa si provvede a calcolare il reddito minimo applicando ai beni presenti nell’attivo determinati coefficienti

        I beni rivalutati rilevano solo a decorrere dal periodo di decorrenza fiscale della rivalutazione


    Novit d l 138 2011
    Novità D.L. 138/2011 black list

    • Le società che presentano dichiarazioni in perdita per tre periodi d’imposta consecutivi, sono considerati NON OPERATIVI a decorrere dal successivo 4° periodo d’imposta.

    • Sono considerate altresì società NON OPERATIVE, le società che presentano in tre esercizi consecutivi dichiarazioni in perdita per due esercizi ed in uno abbiano dichiarato un reddito inferiore a quello minimo.

    Entreranno in vigore dal periodo d’imposta 2012


    Interpello disapplicativo
    Interpello disapplicativo black list

    • Le società non operative che possono addurre valide ragioni per non aver raggiunto ricavi “congrui” possono presentare interpello disapplicativo della disciplina antielusiva


    Prospetto
    Prospetto black list

    VERIFICA OPERATIVITA’


    RF74 black list

    • Col. 1: cause esclusione/disapplicazione.

    • Col. 2: soggetti che rientrano nelle nuove disposizioni.

    • Col. 3 - 4 - 5: barrare se la disapplicazione è stata ottenuta ai fini Ires, Irap o Iva.

    • Col. 6: codice 1 se nell’esercizio relativo alla dichiarazione e nei due precedenti non ha beni indicati da Rf75 a Rf80

      codice 2: se non ha beni indicati da RF75 a 80 nell’esercizio relativo alla dichiarazione


    Porspetto societ non operative

    Inserire in queste colonne i valori medi degli ultimi tre esercizi

    Inserire in queste colonne i valori dell’esercizio 2011

    Porspetto Società non operative


    Confronto ricavi
    Confronto ricavi esercizi

    • RF81

      • Col. 2: ricavi presunti medi del triennio

      • Col. 3: ricavi effettivi sulla media del triennio

        La società non è operativa

        Col. 5: Reddito presunto applicando le percentuali previste ai beni dell’esercizio

    • RF82: indicare i redditi esclusi

    • RF83: indicare la differenza RF81 – RF82


    Regime opzionale trasparenza
    Regime opzionale eserciziTrasparenza

    • Con il regime di trasparenza fiscale (art. 115 e 116 Tuir) il reddito della società partecipata è imputato ai soci

      • Indipendentemente dall’effettiva percezione

      • In proporzione alla quota di partecipazione agli utili


    Trasparenza
    Trasparenza esercizi

    • Vantaggi:

      • La società partecipante può compensare i propri redditi con le perdite della società e viceversa

      • Evitare la doppia imposizione

    • Svantaggi:

      • Può comportare la tassazione prima che gli utili siano effettivamente percepiti


    Trasparenza ex art 115

    Soggetti che vi possono accedere: esercizi

    S.p.A.

    S.a.p.A.

    S.r.l.

    Soc. Cooperative

    Soc. Mutua Assicurazione

    Requisiti:

    Residenti nel territorio dello Stato

    Capitale interamente posseduto da società ed enti rientranti nelle medesime tipologie

    I soci devono detenere una quota di partecipazione agli utili e di diritti di voto in assemblea compresa tra il 10% ed il 50%

    Trasparenza ex art. 115

    Requisiti rispettati ininterrottamente dal 1° giorno di esercizio dell’opzione fino al termine


    Trasparenza ex art 116
    Trasparenza ex art. 116 esercizi

    Società a ristretta base proprietaria

    • Soggetti che possono accedervi:

      • S.r.l.:

        • Volume d’affari dichiarato esercizio precedente inferiore alla soglia prevista per l’applicazione degli studi di settore

        • Capitale interamente posseduto da soci persone fisiche

        • Numero soci inferiore a 10 (20 per società cooperative a responsabilità limitata)


    Opzione per il regime
    Opzione per il regime esercizi

    • È irrevocabile per 3 esercizi

    • Non è consentito se:

      • Soci fruiscono riduzioni aliquota Ires

      • Partecipata ha optato per consolidato

      • Partecipata assoggettata a procedure concorsuali


    In dichiarazione
    in dichiarazione esercizi

    • Determinare il proprio reddito nel Quadro RF

    • Compilare il Quadro TN

    Prospetto


    Prospetto esercizi


    Sezione i
    Sezione I esercizi

    • Tipo trasparenza:

      • Codice 1 per art. 115

      • Codice 2 per art. 116

        TN1 – Col. 2: reddito di cui al rigo RF61 al netto di colonna 1

        Col. 1: indicare erogazioni liberali

        TN2 – Col. 1: proventi esenti da imposta diversi dalle Plusvalenze esenti (art.87 Tuir - PEX)

        Col. 2: perdita di cui al rigo RF62 (al netto del reddito delle soc.sport. dilettantistiche)diminuito dei proventi esenti di cui a col.1 per la parte che eccede i componenti negativi non dedotti in quanto non inerenti (art. 109 c.5 Tuir)

        Col. 3: importo del P.N.C. alla data di chiusura dell’esercizio al netto della perdita ed incrementato dei conferimenti effettuati entro la data di approvazione del bilancio

        Col. 4: determinare per ogni socio il minor valore tra:

        a) quota P.N.C. di cui a col.3

        b) quota perdita spettante

        Indicare la somma degli importi determinati per ciascun socio


    Sezione i1
    Sezione I esercizi

    TN3 – Col. 1: perdite di periodi d’imposta precedenti computabili in misura limitata (art.84 c.1 Tuir)

    Col. 2: perdite di periodi d’imposta precedenti computabili in misura illimitata (art.84 c.1 Tuir)

    Col. 3: ammontare delle perdite di periodi d’imposta precedente nei limiti dell’importo del rigo TN1 col.2

    TN4 – Col. 1: indicare il maggiore tra:

    * reddito minimo di cui al rigo RF83 (società di comodo)

    * reddito minimo derivante da partecipazione a società di comodo RF57 col.3

    Col. 2: indicare il reddito da sottoporre a tassazione (il maggiore tra reddito minimo di col.1 e quello del rigo TN1 col.2 – TN3)

    Col. 3: riportare l’ammontare dell’aiuto di cui al rigo RS113 col.10 fino a concorrenza dell’importo di col.2

    Col. 4: reddito imponibile pari alla differenza: Col.2 – Col.3


    Sezione ii
    Sezione II esercizi

    TN5 – Indicare il credito Ires relativo all’esercizio precedente

    TN6 – Inserire il credito dell’esercizio precedente già compensato (entro la data di presentazione della dichiarazione)

    TN7 – Indicare l’eccedenza di cui al rigo TN5 (non utilizzata in compensazione) che si intende attribuire ai soci per effetto dell’opzione per il regime della trasparenza

    TN8 – Indicare l’eccedenza da destinare ad altre società del gruppo (non utilizzata in compensazione e non attibuita ai soci)

    TN9 – Indicare l’eccedenza che la società intende utilizzare in proprio


    Sezione iii
    Sezione III esercizi

    TN10 – Inserire l’importo degli oneri detraibili da imputare ai soci

    TN11 – Inserire l’importo delle spese sostenute per il risparmio energetico

    col. 1: inserire codice da 1 a 6 in base al tipo di spesa

    col. 2: l’anno di sostenimento della spesa

    col. 3: l’importo della spesa

    TN12 – Inserire i crediti per imposte pagate all’estero relativi a redditi esteri anteriori all’inizio della trasparenza

    TN13 – Inserire crediti d’imposta relativi a proventi derivanti da partecipazioni a fondi comuni d’investimento

    TN14 – Indicare in col. 2 l’importo degli altri crediti d’imposta


    Sezione iii1
    Sezione III esercizi

    TN15 – Inserire le ritenute d’acconto subite

    TN16 – Riportare gli acconti effettuati dalla società

    col. 1: eccedenze cedute a società dello stesso gruppo ed utilizzate per gli acconti Ires

    col. 2: acconti versati

    col. 3: acconti ceduti alla società

    col. 4: somma di col. 1 + col. 2 – col. 3

    TN17 – indicare l’ammontare dell’agevolazione attribuita ai soci pari alla differenza: RS113 col. 10 – TN4 col. 3


    Sezione iv
    Sezione IV esercizi

    • Indicare i crediti d’imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese (Quadro RU) che vengono attribuiti ai soci

      • Col. 1: inserire il codice del credito

      • Col. 2: indicare l’anno in cui è sorto il credito

      • Col. 3: l’ammontare


    Sezione v
    Sezione V esercizi

    • Da indicare se la società trasparente ha prodotto redditi all’estero

      • Col. 1: codice dello Stato estero

      • Col. 2: l’anno di produzione del reddito

      • Col. 3: il reddito estero prodotto

      • Col. 4: importo dell’imposta estera per il quale non è ancora avvenuto il pagamento a titolo definitivo

      • Col. 5: l’imposta estera resasi definitiva


    Sezione vi
    Sezione VI esercizi

    • Indicare le eccedenze d’imposta nazionale o estera pagate a titolo definitivo rispetto alla quota d’imposta italiana


    Sezione vii
    Sezione VII esercizi

    • Indicare il reddito/perdita imputato ai soci

      • Col.1: codice fiscale del socio

      • Col.2: quota di partecipazione agli utili

      • Col.3: quota di partecipazione alle perdite


    Sezione vii1
    Sezione VII esercizi

    • Col.4: l’importo del reddito o della perdita

    • Col.5: reddito minimo se si tratta di società non operativa

    • Col.6: l’importo della perdita se risulta compilata la col.5

    • Col.7: barrare se i soci partecipano per il tramite di società fiduciarie


    Sezione viii
    Sezione VIII esercizi

    • Indicare i redditi prodotti da imprese estere partecipate

      • Col.1: l’importo dei redditi prodotti in Stati o territori a fiscalità privilegiata

      • Col.2: imposte dell’anno pagate dal soggetto estero

      • Col.3: imposte relative ad anni precedenti pagate dal soggetto estero partecipato

      • Col.4: imposte pagate all’estero su utili distribuiti dall’impresa non residente



    Capitale sociale
    Capitale Sociale esercizi

    • Col. 1: C.S. risultante dal bilancio precedente

      Col. 2 - 3: incrementi/decrementi dell’esercizio

      Col. 4: saldo finale di C.S.

    • Col. 5: quota di C.S. formatasi a seguito dell’imputazione di riserve di utili

      Col. 6 - 7: incrementi/decrementi dell’esercizio dell’importo di colonna 5

      Col. 8: il saldo finale

    • Col. 9 - 10 - 11 - 12: quota di C.S. formatasi imputando riserve in sospensione d’imposta


    Riserve di capitale
    Riserve di Capitale esercizi

    • Indicare saldo iniziale, incrementi, decrementi e saldo finale delle riserve di capitale

      Ad esempio:

      • Riserva sovrapprezzo azioni

      • Riserva di rivalutazione

      • Versamento soci in conto futuro aumento di capitale


    Riserve
    Riserve esercizi

    • Indicare:

      saldo iniziale – incrementi – decrementi – saldo finale

      • RF107: riserve di CAPITALE

      • RF108: riserve di TRASFORMAZIONE

      • RF109: riserve di UTILI formati in regime TRASPARENZA

      • RF110: riserve di UTILI

      • RF111: riserve di UTILI formati fino al 2007

      • RF115: riserve in SOSPENSIONE D’IMPOSTA


    Utile o perdite
    Utile o Perdite esercizi

    • RF116 e RF117

      • Col. 1: la quota di utile d’esercizio oggetto di distribuzione

      • Col. 2: la quota di utile che viene accantonata a riserva

      • Col. 3: la quota di utile utilizzata per coprire perdite pregresse

      • Col. 4: la perdita dell’esercizio e quelle di esercizi precedenti portate a nuovo


    Quadro ru
    Quadro RU esercizi

    • Il quadro in esame è relativo ai crediti d’imposta concessi alle imprese

    • Regole generali:

      • No diritto al rimborso se non utilizzato completamente

      • Credito utilizzato in compensazione

      • I crediti ricevuti non concorrono a formare il reddito

      • In caso di utilizzo in compensazione di crediti inesistenti si rende applicabile la sanzione dal 100% al 200% dell’importo fruito

        è ammesso il ravvedimento


    Sezione xix pluricredito
    Sezione XIX - Pluricredito esercizi

    • Tra i più comuni vediamo:

      • Mezzi antincendio ed ambulanze

      • Indennità di mediazione


    Mezzi antincendio ed ambulanze
    Mezzi antincendio ed ambulanze esercizi

    • Riferimento Normativo: art. 20, D.L. 269/2003

    • Codice credito: 28

    • È previsto a favore delle associazioni di volontariato e delle Onlus un contributo per l'acquisto di autoambulanze e mezzi antincendio nella misura del 20% del prezzo complessivo di acquisto, mediante corrispondente riduzione del medesimo prezzo praticata dal venditore.

      Il venditore, a sua volta, può recuperare le somme corrispondenti alla riduzione praticata mediante compensazione, utilizzando il codice tributo "6769"


    Indennit di mediazione
    Indennità di mediazione esercizi

    • Riferimento normativo: art. 60 L. 69/2009

    • Codice credito: 78

    • L'art. 60 della L. 69/2009, riconosce alle parti che corrispondono l'indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso gli organismi un credito d'imposta commisurato, in caso di successo della mediazione, all'indennità corrisposta, fino a concorrenza di Euro 500,00 (la misura del credito d'imposta è ridotta della metà in caso di insuccesso della mediazione).

      A decorrere dall'anno 2011, con decreto del Ministro della giustizia è determinato, entro il 30 aprile di ciascun anno, l'ammontare del credito d'imposta effettivamente spettante per ciascuna mediazione, in misura proporzionale alle risorse stanziate. Possono beneficiare dell'agevolazione i soggetti che hanno ricevuto dal Ministero della giustizia la comunicazione attestante l'importo del credito d'imposta spettante.

      Il credito d'imposta è utilizzabile, a decorrere dalla data di ricevimento della predetta comunicazione, in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D.lgs. n. 241 del 1997 e deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi.


    Ru sezione xix
    RU sezione XIX esercizi

    Compilazione

    • RU98: codice identificativo del credito d’imposta

    • RU99: ammontare del credito d'imposta residuo risultante dal rigo RU103 del modello Unico 2010

    • RU100: ammontare del credito spettante nel periodo d'imposta cui si riferisce la presente dichiarazione

    • RU101: ammontare del credito utilizzato in compensazione nel 2010

    • RU102: ammontare del credito di cui al rigo RU101 versato, a seguito di ravvedimento, nel periodo d'imposta cui si riferisce la presente dichiarazione e fino alla data di presentazione della medesima, al netto dei relativi interessi e sanzioni


    Credito d imposta
    Credito d’imposta esercizi

    • RU103

      • colonna 1, l'ammontare del credito d'imposta ceduto ai sensi degli articoli 1260 e seguenti del codice civile. Con la risoluzione n. 15 del 5 marzo 2010, l'Agenzia delle entrate ha precisato che il credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 231, della legge n. 296 del 2006 (incentivi per l'acquisto e la rottamazione di veicoli) spettante alle imprese costruttrici e importatrici di veicoli può essere ceduto secondo le ordinarie regole civilistiche. La colonna, pertanto, può essere compilata con riferimento ai crediti d'imposta contraddistinti dai codici da 41 a 45, da 57 a 60 e da 69 a 73;

      • colonna 2, l'importo del credito residuo utilizzabile in compensazione ai sensi del D.Lgs. n. 241 del 1997 successivamente alla chiusura del periodo d'imposta cui si riferisce la presente dichiarazione, risultante dalla differenza tra la somma degli importi indicati nei righi RU99, RU100 e RU102 e la somma degli importi indicati nei righi RU101 e RU103, colonna 1.


    Conclusione
    Conclusione esercizi

    La presentazione verrà pubblicata on-line sul sito dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Firenze

    Indirizzo: www.ugdcfi.it


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