La comunicazione pubblica e l e government
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La comunicazione pubblica e l’e-government. Mattia Miani ([email protected]). Obiettivi della modulo. Fornire a dei futuri specialisti dell’amministrazione gli elementi necessari per comprendere la funzione di comunicazione e il suo impatto nell’organizzazione

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La comunicazione pubblica e l’e-government

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Presentation Transcript


La comunicazione pubblica e l e government

La comunicazione pubblica e l’e-government

Mattia Miani ([email protected])


Obiettivi della modulo

Obiettivi della modulo

  • Fornire a dei futuri specialisti dell’amministrazione gli elementi necessari per comprendere la funzione di comunicazione e il suo impatto nell’organizzazione

  • Illustrare le principali tematiche di innovazione tecnologica in atto nella pubblica amministrazione


Dall e democracy all e government

Dall’e-democracy all’e-government


Obiettivi

Obiettivi

  • Comprendere le origini delle applicazioni dell’informatica alla sfera pubblica

  • Comprendere l’evoluzione delle reti civiche


Definizione

Definizione

Una Rete Civica è un ambiente telematico che si propone di promuovere e favorire la comunicazione, la cooperazione, lo scambio e l'erogazione di servizi fra i cittadini e tutti i soggetti, pubblici e privati (associazioni, Enti Pubblici, aziende), che costituiscono una comunità locale e, al tempo stesso, aprire la comunità locale alla comunicazione via rete con il resto del mondo (Fonte: AIReC 1997)


Caratteristiche

Caratteristiche

  • Contesto originario in cui è ancora forte l’impulso per iniziative di e-democracy

  • Ancoramento nella comunità locale

  • Molteplicità di attori in gioco (comune, università, associazioni, ecc.)

  • Iniziativa pubblica o nonprofit


Le funzioni delle reti civiche

Le funzioni delle reti civiche

  • Facilitazione della socialità

  • Democratizzazione

    • Partecipazione ai processi decisionali

    • Accountability dei politici eletti

  • Informazione e diritto d’accesso

  • Comunicazione e feedback

  • Erogazione servizi

  • Marketing territoriale


Evoluzione delle reti civiche geli usa

Evoluzione delle reti civiche geli Usa


Il movimento comunitario

Il movimento comunitario

  • Focus sui valori civici comunitari

  • Focus sulla dimensione partecipativa di democrazia

  • Etzioni, Glendon e Galston: Responsive Communitarian Platform

  • Institute for the Study of Civic Values

    http://www.iscv.org/


Comunit community internet

Comunità, community, Internet

  • Duplice prospettiva: comunità su internet e internet per le comunità

  • Creazione di comunità virtuali e virtualizzazione di comunità reali


Il community networking

Il community networking

  • Uso dell’informatica a fini “civici”

  • “Processo, facilitato dagli strumenti della comunicazione elettronica e dell’informazione, che migliora e potenzia la comunicazione e l’interazione umana in una comunità” (Morino Institute)


Le free net

Le free-net

  • Tom Grundner: da St. Silicon’s Hospital a Cleveland Free-Net (1984-1985)

  • National Public Telecomputing Network (1989-1996)

  • Center for Civic Networking (http://civic.net/ccn.html)

  • Associaton for Community Networking (http://www.afcn.org/)


Elementi di una free net

Elementi di una free-net

  • Community Bulletin Board

  • Town Hall

  • Conferenze

  • Q&A

  • Chat


Alcuni esempi

Alcuni esempi

  • Buffalo Free-Net

  • Santa Monica PEN

  • Blacksburg Electronic Village


Il town meeting

Il town meeting

  • Forma di autogoverno popolare

  • In versione elettronica:

    • Rete informativa

    • Processo di focalizzazione

    • Discussione

    • Voto finale

  • Progetto Minerva, Qube, Hawaii Televote


Evoluzione delle reti civiche in italia

Evoluzione delle reti civiche in Italia


Le dimensioni del fenomeno

Le dimensioni del fenomeno

Tutte delle città capoluogo (eccetto Agrigento) e oltre due terzi dei centri con più di 5000 abitanti (68,5%) dispongono di un sito web ufficiale (fonte: CENSIS-RUR-FORMEZ-FUNZIONE PUBBLICA 2002)

Anche tutte le Regioni e tutte le province (eccetto Crotone, in costruzione, e Siracusa, non aggiornato negli ultimi sei mesi)


Dall e democracy all e government1

Dall’e-democracy all’e-government

Passaggio di prospettiva - ragioni

  • Insoddisfazione primi esperimenti di democrazia elettronica (es. Bologna)

  • Difficoltà ad applicare un modello di democrazia

  • Focus sulla modernizzazione della pubblica amministrazione

  • Ruolo delle multinazionali della consulenza

  • Centralizzazione delle politiche per la società dell’informazione


L e government

L’ e-government


Obiettivi1

Obiettivi

  • Fornire le principali linee guida del fenomeno di “digitalizzazione e informatizzazione della pubblica amministrazione” in Italia

  • Valutarne l’impatto per le relazioni con i cittadini e l’organizzazione degli enti locali


Le politiche della societ dell informazione

Le politiche della Società dell’Informazione


Principali tappe

Principali tappe

1993: D.lgs 39/93 fissa le finalità dell’utilizzazione di sistemi informativi nella PA:

a) miglioramento dei servizi;

b) trasparenza dell'azione amministrativa;

c) potenziamento dei supporti conoscitivi per le decisioni pubbliche;

d) contenimento dei costi dell'azione amministrativa.

Il Decreto legislativo dà vita all’AIPA (art. 4)


Principali tappe1

Principali tappe

  • Nel 1995 prende avvia il progetto della RUPA e nel 1997 è istituito il Centro Tecnico dal 2000 presso la Presidenza del Consiglio

  • Le politiche per l’e-goverment sono a capo della Funzione Pubblica fino al 2001 (vedi firma digitale)

  • Nel 1999 è attivato il Forum per la Società dell’Informazione sempre presso la Presidenza del Consiglio

  • Nel 2001 nasce il dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie

  • Nel 2002 decreto per fondere CT e AIPA in una nuova agenzia

  • Nel 2003 nasce il CNIPA www.cnipa.gov.it


Il piano e government

Il piano e-government

  • Sulla scia delle prime linee guida europee (eEurope 2002) viene lanciato il primo piano e-gov italiano (giugno 2000). Punti qualificanti:

    • Punto di vista del cittadino

    • Ruolo di front office per gli enti locali

    • Sistemi di riconoscimento (CIE, firma digitale)

    • Portali nazionali

    • E-procurement

    • Finanziamenti con i proventi della gara UMTS


La comunicazione pubblica e l e government

Comitato dei Ministri per la Società dell’InformazioneI 10 obiettivi di legislatura per la digitalizzazione dell’amministrazione 13 febbraio 2002

1. Tutti i servizi ‘prioritari’ disponibili on-line.

2. 30 milioni di Carte d’Identità Elettroniche e Carte Nazionali dei Servizi distribuite.

3. 1 milione di firme digitali diffuse (entro il 2003).

4. 50% della spesa per beni e servizi tramite e-procurement.

5. Tutta la posta interna alla Pubblica Amministrazione via e-mail.

6. Tutti gli impegni e mandati di pagamento gestiti on-line.

7. Alfabetizzazione certificata di tutti i dipendenti pubblici eleggibili.

8. 1/3 della formazione erogata via e-learning.

9. 2/3 degli uffici della Pubblica Amministrazione con accesso on-line all’iter delle pratiche da parte dei cittadini.

10. Tutti gli uffici che erogano servizi dotati di un sistema di customer satisfaction.


La seconda fase dell e government in italia 2003 2004

La seconda fase dell’e-government in Italia (2003-2004

La seconda fase dell’e-government ha come prerequisito la  definizione di una visione strategica comune tra stato, regioni ed enti locali, che è contenuta nel documento “L’e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa"

Essa prevede la realizzazione di sette linee di azione:

  • Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali (SPC)

  • Diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese

  • Diffusione territoriale e completamento dei servizi per lavoro e sanità

  • L’inclusione dei comuni piccoli nell’attuazione dell’ e-government

  • L’avviamento di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy)

  • La promozione dell’utilizzo dei nuovi servizi presso cittadini e imprese

  • La formazione e l’assistenza per gli enti locali


Politiche europee eeurope 2005

Politiche europee: eEurope 2005

  • Linee guida non vincolanti

  • Aggiornamento di eEurope 2002

  • Le linee guida suggeriscono linee di azione per creare il contesto dove si possa sviluppare un’infrastruttura a banda larga come luogo di erogazione di servizi concreti. Servizi e infrastrutture sono in rapporto di interdipendenza

  • Broadvand, e-government, e-health, e-learning, e-business


La visione

La visione

Entro il 2005 l’Europa dovrà avere:

– moderni servizi pubblici on-line:

e-government

e-learning

e-health

– una dinamico ambiente di e-business

E, come facilitatore di questi

– diffusa disponibilità di accesso a banda larga a prezzi competitivi

– una struttura dell’informazione sicura


Comunicazione della commissione sull e government sett 2003

Comunicazione della Commissione sull’e-government (sett. 2003)

eGovernment is defined here as the use of information and communication technologies in public administrations combined with organisational change and new skills in order to improve public services and democratic processes and strengthen support to public policies.

eGovernment is an enabler to realise a better and more efficient administration. It improves the development and implementation of public policies and helps the public sector to cope with the conflicting demands of delivering more and better services with fewer resources.


G8 e e government

G8 e E-government

Okinawa Charter on Global Information Society (2000):

  • Information and Communications Technology (IT) is one of the most potent forces in shaping the twenty-first century. Its revolutionary impact affects the way people live, learn and work and the way government interacts with civil society


Dotforce and implementation teams

Dotforce and implementation teams

  • National e-strategies

  • Access and connectivity

  • Human capacity and knowledge

  • Enterprise and Enterprenourship

  • Global Policy Participation

  • ICT for Health

  • Local Content and Applications

  • See www.dotforce.org


World summit on information society

World Summit on Information Society

  • 2002 Ginevra – 2005 Tunisi

  • Visione comune sull’ICT per lo sviluppo umano

  • Organizzato dall’ITU per l’ONU


Strumenti di e government

Strumenti di e-government


La rete civica

La rete civica


Legge 7 giugno 2000 n 150 artt 2 e 8

Legge 7 giugno 2000, n. 150, Artt. 2 e 8

La rete civica…

  • rientra nell’elenco, per forza di cose aperto, degli strumenti di cui la pubblica amministrazione si può avvalere per comunicare con i cittadini (art. 2, comma 2).

  • rientra fra le competenze dell’Urp fra le cui funzioni è si ricorda promuovere l’adozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche(art. 8, comma 2, lettera c)


Dpr 21 9 2001 n 422 allegato a criteri modalit e contenuti degli interventi formativi

DPR 21.9.2001, N. 422Allegato A - Criteri, modalità e contenuti degli interventi formativi

Nell’ambito dei corsi di formazione per addetti e responsabili Urp devono essere trattati, di norma:

  • le tecniche e gli strumenti della comunicazione e dell’informazione, l’utilizzo delle nuove tecnologie e la qualità della comunicazione pubblica su Internet


La comunicazione pubblica e l e government

Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica 7 febbraio 2002Attività di comunicazione delle P.A.

  • Nuove tecnologie e banche dati per informatizzare i flussi di comunicazione interna

  • Ridisegno dei processi organizzativi in funzione della comunicazione interattiva

  • Promozione reti civiche: espansione del ruolo dell’Urp a “terminale di banche dati”.


La comunicazione pubblica e l e government

Direttiva del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie del 21 dicembre 2001Linee guida in materia di digitalizzazione dell’amministrazione

Focus: L’ Ufficio Digitale. Possibilità per i cittadini di processare elettronicamente una pratica (tramite la gestione informatica dei flussi documentali)


La comunicazione pubblica e l e government

Circolare Funzione Pubblica n. 313 marzo 2001Linee guida per l’organizzazione, l’usabilità e l’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni

“I siti devono essere accessibili. Essi devono essere progettati in modo da garantire la loro consultazione anche da parte di individui affetti da disabilità fisiche o sensoriali, o condizionati dall'uso di strumenti con prestazioni limitate o da condizioni ambientali sfavorevoli”


Circolare 3 2001 continua

Circolare 3/2001 - Continua

“I siti devono essere usabili. L'usabilità del Web implica che le informazioni debbano essere organizzate e strutturate in maniera da garantire la massima fruibilità. Prerequisito di ogni progettazione di un sito è l'identificazione delle tipologie di pubblico al quale è rivolto. E' importante che vi sia uno sforzo per immaginare come il Web sarà visto e usato dai suoi utenti una volta realizzato, tenendo conto della varietà delle caratteristiche personali, sociali e culturali dei cittadini”


Circolare 3 2001 continua1

Circolare 3/2001 - Continua

“Il Web dovrebbe essere utilizzato per pubblicare tutta l'informazione di rilevanza pubblica relativa alle attività generate dall'amministrazione, provvedendo alla validazione e al regolare aggiornamento delle informazioni. Le informazioni obsolete sono inutili e danneggiano la reputazione del sito Web, oltre che dell'amministrazione che lo gestisce”


La comunicazione pubblica e l e government

Circ. 6 settembre 2001, n. AIPA/CR/32 Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilita' dei siti web e delle applicazioni informatiche a persone disabili

“...ogni attività di progettazione deve tenere conto della varietà di esigenze di tutti i potenziali utilizzatori. Questo principio, applicato ai sistemi informatici, si traduce nella progettazione di sistemi, prodotti e servizi fruibili da ogni utente, direttamente o in combinazione con tecnologie assistive”.


La comunicazione pubblica e l e government

Comunicazione della Commissione 25 settembre 2001 sul piano d’azione e-Europe 2002 - Accessibilità dei siti web pubblici e al loro contenuto

In questo documento la Commissione, ricollegandosi al Piano eEurope 2002, sottolinea l’importanza dell’adeguamento dei siti web pubblici (a partire da Europa.eu.int) ai requisiti dettati dal WAI. L’uso delle linee guida WAI viene definito uno strumento di policy.


La comunicazione pubblica e l e government

Risoluzione del Consiglio d’Europa 25 marzo 2002 sul piano d’azione e-Europe 2002 - Accessibilità di siti web pubblici – Accesso per persone con handicap

“Il Consiglio dell’Unione Europea esorta gli Stati membri e la Commissione a tener presente l’esigenza che i contenuti digitali siano accessibili, ad esempio imponendo l’attuazione delle Linee guida” (per l’accessibilità dei contenuti web elaborate dal Consorzio W3C)


La legge sull accessibilit

La legge sull’accessibilità

  • Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici

  • Approvata al Senato il 17 dicembre (in sede legislativa della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni)

  • Focus sui requisiti dei contratti (che devono prevedere l’accessibilità pena la nullità)

  • I privati possono farsi certificare

  • In attesa dei decreti attuativi


Best practice monet

Best Practice: Monet

Il comune di Modena ha recepito gli standard di accessibilità, usabilità e aggiornamento del sito:

Per l’aggiornamento si distingue fra oagine con informazioni “con scadenza”, dinamiche e statiche.

http://www.comune.modena.it/home2002/standard/index.shtml


L impatto organizzativo

L’impatto organizzativo

“L'attività di progettazione e di sviluppo del sito deve essere opportunamente inserita nel contesto organizzativo dell'amministrazione. Il Web è uno strumento comunicativo in grado di modificare i flussi informativi all'interno di una organizzazione e tra essa e l'esterno”


I portali nazionali per i servizi ai cittadini e alle imprese

I portali nazionali per i servizi ai cittadini e alle imprese


Alcuni esempi1

Alcuni esempi

  • Italia.gov.it (dal 2002)

  • www.gazzettaufficiale.it (dal 2001)

  • Sistema unificato dei centri per l’impiego (dal 2001)

  • Prossimamente: imprese.gov.it


L interconessione delle reti e delle banche dati

L’interconessione delle reti e delle banche dati


La rete unitaria della pa

La rete unitaria della PA

  • Già i D.lgs 29 e 39 del ’93 enfatizzavano l’importanza dell’interconnessione telematica fra amministrazioni

  • Nel 1995 si inizia a parlare di RUPA

  • Nel 1999 sono assegnati i primi appalti per la realizzazione

  • Riconfigurazione nel piano e-gov come extranet sicura multiprovider


Il ruolo del ct

Il ruolo del CT

Al Centro Tecnico è affidata la supervisione ed il controllo dei contratti con le Società fornitrici dei Servizi di trasporto unificato e per l'interoperabilità e l'assistenza alle singole Amministrazioni.

www.ct.rupa.it


Sistemi informativi e organizzazione

Sistemi informativi e organizzazione

  • Sistema informativo: gestione flussi di informazione nell’organizzazione necessari a) per le decisioni e la regolazione e b) l’erogazione di servizi e la produzione

  • Sistema informatico: sistema hw e sw nell’organizzazione

     Sistema informativo automatizzato


Le banche dati

Le banche dati

  • Dato: registrazione di una descrizione di una qualsiasi caratteristica della “realtà”

  • Informazione: produce variabilità nel patrimonio conoscitivo del soggetto – supporta i processi decisionali

  • Banche dati: registrano dati al fine di produrre informazione


I data base informatici

I data base informatici

  • I DB sono il cuore di ogni archivio automatizzato i db organizzano i dati e sono strutturati in tabelle

  • Record: una riga di una tabella

  • Field (o campo): una colonna

  • Chiave primaria: un campo differente per ogni record

  • Query: operazione di ricerca nel db

  • Relazione: possibilità di istituire relazioni fra tabelle


Back office e front office

Back Office e Front Office

  • Le banche dati sono una preziosa risorsa del back office ai fini del buon funzionamento del front office

  • Una tendenza in atto con il web (che permette l’integrazione di db nei siti) è la messa a disposizione delle banche dati direttamente all’utente


A cosa serve una banca dati

A cosa serve una banca dati

  • La banca dati servirà per

    • Fornire risposte ai cittadini (scopo di servizio-produzione)

    • Monitorare l’attività dell’Urp (scopo gestionale)

  • La banca dati sarà collegata al “pacchetto di servizio” progettato per l’Urp


Data warehousing e data mart

Data Warehousing e Data Mart

  • Un sistema di data warehousing è un magazzino dati che contiene l’informazione estratta da altri sistemi dell’azienda che viene così resa disponibile agli utenti aziendali

  • Un data base aziendale con una funzione specifica


Perch il data warehousing

Perché il Data Warehousing

  • Fornire a tutte le parti dell’ente un’unica visione del cliente

  • Migliorare i tempi di risposta per i report

  • Migliorare la qualità delle elaborazioni statistiche

  • Incrementare la produttività

  • Aumentare l’accuratezza delle valutazioni


Operazioni sul data warehouse

Operazioni sul Data Warehouse

  • Query standard

  • Analisi multidimensionali

  • Segmentazione/modellazione

  • Knowledge discovery

    Gli ultimi due livelli possono essere anche definiti data mining: esplorazione creativa dei dati


Call center e contact center

Call center e contact center

  • Call center: centro preposto alla gestione delle chiamate telefoniche in entrata e in uscita da un’organizzazione, con l’obiettivo di fornire un servizio pre e post vendita

  • Contact Center: è un’evoluzione de call center caratterizzata dall’utilizzo e dalla gestione di molti canali di contatto: telefono, fax, email, ecc.


La comunicazione pubblica e l e government

CRM

  • Il Customer relationship management consiste nella gestione dei processi e delle attività miranti a identificare, acquisire e fidelizzare la clientela, stabilendo relazioni durature

  • Il CRM si è affermato in collegamento a soluzioni tecnologiche


La firma digitale e la cie

La firma digitale e la CIE


La firma digitale

La firma digitale

  • Fenomeno tecnico-giuridico

  • Tecnicamente già possibile dal 1975 con l’invenzione della crittografia a chiave pubblica (Deffie e Hillmann, RSA)

  • La prima legislazione in materia è l’Utah Digital Signature Act del 1995

  • In Italia riconosciuta dall’art. 15 della L. 59/97 come strumento di semplificazione


Chiave simmetrica e pubblica

Chiave simmetrica e pubblica

  • Un sistema a chiave simmetrica prevede l’uso di una chiave informatica sia per cifrare che decifrare il messaggio

    • Si pone il problema di proteggere la chiave, che deve per forza essere nota sia al mittente che al destinatario

  • Un sistema a chiave asimmetrica prevede una coppia di chiavi:

    • Una pubblica: che serve per cifrare i messaggi

    • Una privata: che serve per decifrarli ed è nota solo al destinatario


Come funziona

Come funziona

  • La chiave privata può anche servire per cifrare un messaggio che sarà decifrato da quella pubblica, consentendo l’identificazione del mittente (si assume che la chiave privata possa utilizzata solo dal suo possessore)

  • Assicura l’autenticità (e integrità), ma non la riservatezza

  • Collegato a un ente certificatore che assicura la corretta attribuzione della chiave privata

  • Altri servizi: la stampa temporale


La procedura di assegnazione

La procedura di assegnazione

La firma digitale non è collegata “somaticamente” al soggetto, ma deriva dalla combinazione tra il possesso di un oggetto “mobile” (smart card) e la conoscenza di un elemento (PIN).

La firma digitale non è ripudiabile

Il D.Lgs 10/2002 introduce le firme elettroniche avanzate (tale firma non è sanzionata da un Certificatore)

Collegamento con la “email certificata”


La carta d identit elettronica

La Carta d’Identità Elettronica

  • Prevista dall’art. 36 del DPR 445/00

  • Insieme alla firma digitale strumento essenziale per l’identificazione dei cittadini nel mondo digitale

  • In attesa della sostituzione delle carte d’identità potrà essere introdotta la Carta Nazionale dei Servizi

  • Tecnicamente basata su una smart card con un chip su cui sono contenute informazioni


Il protocollo informatico

Il protocollo informatico


Il documento amministrativo informatico

Il documento amministrativo informatico

  • L’atto amministrativo informatico può avere due accezioni:

    • Documento prodotto con sistemi informatici (vedi d.lgs 39/93)

    • Documento conservato in forma elettronica (vedi dpr 445/00)


Definizione di documento amministrativo

Definizione di documento amministrativo

  • Già la L. 241/90 (all’art. 22) aveva esteso all’ambito elettronico la nozione di documento amministrativo:

    Essa identifica come documento amministrativo “ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni, o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività amministrativa”.


L informatizzazione dei flussi documentali

L’informatizzazione dei flussi documentali

  • Entro il 2004 tutte le PA devono dotarsi di sistemi di protocollo informatico (vedi dper 445/00)

  • Il protocollo informatico non è solo una leva per l’efficienza della PA, ma anche per la sua trasparenza e il miglioramento dell’erogazione dei servizi

  • Obbligatorio dal 1° gennaio 2004

  • Gara di appalto per l’outsourcing


L e procurement

L’e-procurement


Che cos l e procurement

Che cos’è l’e-procurement

  • Con questa nozione si indica generalmente l’acquisto di beni e servizi online da parte della pubblica amministrazione

  • Strumento di efficienza e anche trasparenza

  • Il D.P.R. n. 101 del 4 aprile 2002 disciplina lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto che le amministrazioni pubbliche possono utilizzare in via alternativa o come supporto ai tradizionali sistemi di scelta del contraente. I due modelli previsti sono gare telematiche e mercato elettronico


Chi lo fa

Chi lo fa

  • L'articolo 26 della legge Finanziaria 2000 (L. 488/1999) ha conferito al Ministero dell'Economia e delle Finanze l'autorità di stipulare, "in nome e per conto delle Pubbliche Amministrazioni", delle convenzioni quadro di fornitura di beni e servizi. Il Ministero si serve di Consip Spa.

  • È possibile accedere ai servizi di Consip in via telematica (proprio grazie al dpr 445/00)


Acquisti in rete

Acquisti in rete

  • Acquistiinretepa.it è il portale specificamente dedicato agli acquisti in rete per la PA

  • I servizi sono facoltativi per gli enti locali


La posta elettronica nella pa

La posta elettronica nella PA


Importanza della posta elettronica

Importanza della posta elettronica

  • Tutta la posta interna in formato elettronico entro il 2006 (Comitato dei Ministri per la Società dell’informazione 13 febbraio 2002)

  • Progetto @P@: interventi per la diffusione e l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche (progetto MIT, approvato dal Comitato 18 marzo 2003)

    • Fabbisogno calcolato di 18 milioni di euro

    • Creazione indirizzario delle persone, strutture e servizi; a regime 250.000 indirizzi per la PA centrale


La direttiva sulla posta elettronica

La direttiva sulla posta elettronica

  • Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.8 del 12 gennaio 2004

  • Scopi:

  • abbattimento dei costi (si pensi che fino ad oggi il costo per inviare una qualsiasi lettera da un'amministrazione ad un'altra è stato stimato in 20 euro);

  • maggiore semplicità e velocità di trasmissione, inoltro e riproduzione dei documenti;

  • semplicità ed economicità di archiviazione e ricerca;

  • facilita' di invio anche a più destinatari contemporaneamente con costi estremamente più bassi rispetto a quelli tradizionali;

  • possibilita' di consultazione ed uso anche da postazioni diverse da quella del proprio ufficio;

  • integrabilita' con altri strumenti di automazione di ufficio, quali rubrica, agenda, lista di distribuzione ed applicazioni informatiche in genere.


Il software libero nella pa

Il software libero nella PA


Di cosa si tratta

Di cosa si tratta

  • Il codice sorgente: sono le istruzioni con cui è stato scritto un programma (non visibile in versione. I programmi di norma sono rilasciati senza codice sorgente

  • Software proprietario: si paga una licenza d’uso

  • Freeware: programma gratuito, ma senza codice sorgente

  • Shareware: programma in prova, che richiede una registrazione dopo un periodo


Il software libero o open source

Il software libero o open source

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).

  • Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).

  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito”.

    Fonte: www.gnu.org


Il modello di sviluppo

Il modello di sviluppo

Dal momento che tutti i programmatori interessati possono prendere visione del codice, essi sono messi nelle condizioni non solo di rilevare e segnalare bug (errori) in qualità di utenti, ma anche di suggerire rimedi e miglioramenti


Il ruolo degli utenti

Il ruolo degli utenti

“Trattare gli utenti come co-sviluppatori è la strada migliore per ottenere rapidi miglioramenti del codice e debugging efficace… Distribuisci presto. Distribuisci spesso. E presta ascolto agli utenti… Stabilita una base di beta-tester e co-sviluppatori sufficientemente ampia, ogni problema verrà rapidamente definito e qualcuno troverà la soluzione adeguata”. (Eric Raymond, The Cathedral and the Bazar www.apogeonline.com/openpress/doc/cathedral.html)


Importanza per la pa

Importanza per la PA

  • Efficienza dei costi – possibilità di riuso

  • Maggiore sicurezza

  • Possibilità di apportare personalizzazioni in autonomia

  • Diversificazione degli acquisti

  • Metafora del modello di sviluppo


La mozione di firenze 2001

La mozione di Firenze (2001)

 Il Comune si impegna

- "rendere prioritario per gli uffici del Comune di Firenze e ad invitare anche gli altri enti pubblici ad acquistare pacchetti software per ufficio valutando i vantaggi del software libero;

  • considerare nella creazione dei budget di spesa i vantaggi derivanti da investire più in assistenza ed installazione e meno nel software in particolare impiegando software libero;

    (continua)


La comunicazione pubblica e l e government

- a promuovere l'impiego di formati di dati standard, aperti e documentati, in quanto di estrema importanza e flessibilità per mantenere la piena compatibilità con futuri cambiamenti tecnici e avendo questo notevole impatto nel caso di realizzazione di programmi ad hoc per la PA senza nessuna conseguenza sulla facilità d'uso;

- ad inserire nel programma dei corsi di riqualificazione informatica per i dipendenti comunali anche l'impiego del sistema operativo Linux e di altri prodotti di free software (e quindi open source) e ad indirizzare i dipendenti all'impiego esclusivo nella spedizione di documenti di formati di salvataggio/interscambio leggibili da qualsiasi altro programma di scrittura (ad esempio formato rtf) e non semplicemente documenti nell'ultima versione disponibile del programma di word processing di cui dispongono; similmente si dovrebbe agire con gli altri programmi di ufficio (tabelle, presentazioni, etc.)."


Direttiva del governo sull open source

Direttiva del governo sull’open source

  • "Sviluppo dei programmi informatici da parte delle Pubbliche amministrazioni“

  • La pa nel 2001 ha speso 675 milioni di euro per il software (il 22% della spesa totale in tecnologie dell'informazione e della comunicazione): di questi il 61% è stato destinato al software realizzato specificatamente e il 39% per quello a licenza.

  • La direttiva incentiva l’acquisizione della proprietà del sw da parte della PA e il riuso


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