m@ t abel e la formazione degli insegnanti
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[email protected] t.abel e la formazione degli insegnanti. Ferdinando Arzarello Università di Torino. Indice. [email protected] : generalità Le attività Il Piano di formazione Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine Ulteriori elementi di complessità nel Progetto Le TIC nel Progetto Conclusioni.

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Presentation Transcript
m@ t abel e la formazione degli insegnanti

[email protected] la formazionedegliinsegnanti

Ferdinando Arzarello

Università di Torino

indice
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
slide3

[email protected]

Matematica. Apprendimenti di base con e-learning

il piano m@t abel
Il Piano [email protected]
  • E’ un progetto di formazione in matematica rivolto ai docenti della scuola secondaria di I grado e del I biennio del II grado, in corso di espansione al triennio e alla scuola primaria.
  • Suo obiettivo è migliorare l’insegnamento della matematica nella scuola italiana, alla luce della situazione complessa e di sofferenza nelle scuole del nostro Paese riguardo alle competenze dei nostri allievi in questo dominio del sapere scientifico (prove PISA e INVALSI).
slide5

Ricerca didattica

DATI su [email protected]

Corsisti (06-11):

6132 (PON: 2674)

Tutor (certificati 09):

412 (PON: 184)

Autori:

56

‘90

2000

Matematica per

il cittadino

‘05

‘06

[email protected]

[email protected] PON

‘07

‘12

indice1
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
slide7

2. Le attività

Risorse docenti PON

le attivit
Le attività
  • Sono 80:
    • 40 per la scuola secondaria di I grado
    • 40 per il biennio delle superiori

suddivise in 4 nuclei:

  • Numeri
  • Geometria
  • Relazioni e funzioni
  • Dati e previsioni
le attivit1
Le attività
  • Cercano situazioni ricche di spunti che aiutino a inquadrare i concetti in questione, ad approfondirli e a capirne l’importanza.
le attivit2
Le attività
  • Stimolano la motivazione e il coinvolgimento di tutti gli studenti, anche di quelli  meno interessati alla materia, prestandosi a una  realizzazione su più livelli, con sottopercorsi di  consolidamento, rivolti a studenti più "deboli“ e di approfondimento per quelli più “idonei”.
le attivit3
Le attività
  • Affrontano i temi suggeriti dai testi Matematica 2001 e Matematica 2003, ma sono state rielaborate e allineate secondo quanto richiesto nelle Indicazioni.
indice2
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
slide14

Il modello

  • È un ambienteaperto e interattivo che sollecitail fare e l’agiredeicorsisti.
  • Permetteagliinsegnanti:
    • di confrontare le loroesperienze concrete in temporeale sotto la guida di un Tutor,
    • di validare lapotenzialitàformativadelleattivitàdidattichepropostee l’effettivaacquisizione di competenze da parte deglistudenti.
slide15

Il modello

Consente di inserire gli insegnanti in un contesto tecnologicamente evoluto, in cui gli studenti possono utilizzare infrastrutture rappresentazionali (TIC) per la matematica, consonanti con lo sviluppo tecnologico odierno.

slide16
La formazione è guidata da tutor, opportunamente selezionati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) con riferimento alle seguenti caratteristiche:

- competenze matematiche

- esperienza nell’uso delle tecnologie per l’insegnamento

- capacità relazionali per la conduzione di gruppi di lavoro

I tutor sono ulteriormente formati in seminari condotti dal CTS e dagli Autori.

articolazione del progetto
Articolazione del progetto
  • Il Progetto, durante un anno scolastico, introduce gli insegnanti ai vari argomenti attraverso esempi concreti di attività da svolgere in classe.
  • Sono ora previsti approfondimenti a livelli vari del Progetto per insegnanti che abbiano seguito il corso di base.
articolazione del progetto1
Articolazione del progetto
  • Il Progetto di base si articolain momenti di formazione, in presenza e a distanza, e in momenti di sperimentazione delle attività presentate, che si svolgono tutti durante il corso annuale.
  • Simultaneamentesi discute sugli esiti che l’esperienza realizzata con gli alunni produce.
slide19

Gli attori coinvolti nel Progetto [email protected]

          • Il CTS
          • Gli autori
          • I tutor
          • I corsisti
          • Gli alunni
indice3
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
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La filosofia del Progetto

Per cambiare la matematica insegnata e appresa nella scuola non è sufficiente espandere lo sviluppo sistematico della conoscenza degli insegnanti introducendo le novità nell’insegnamento.

slide22

La ricerca dimostra che la discrepanza tra le raccomandazioni teoriche e la realtà effettuale dell’insegnamento è radicata nel divario tra i repertori delle risorse comuni a diverse comunità di pratiche e di indagine: ricercatori, formatori di insegnanti, autorità educative e insegnanti.

slide23

Le comunità di pratica:

Insegnamento come apprendimento in pratica

Jean Lave & Etienne Wenger (1991). Situated Learning: Legitimateperipheralparticipation Cambridge UP.

Etienne Wenger (1999). Communities of Practice. Learning, meaning and identity, Cambridge UP.

Bielaczyc & Collins, 1999. Learning Communities in Classrooms: Advancing Knowledge for a Lifetime, NASSP Bulletin, p.4-10.

slide25

Comunità di pratica

È un gruppo di persone che condividono un’arte o una professione.

Il gruppo può evolvere per il comune interesse dei suoi membri ad un dominio o a un’area particolare.

Esso può anche formarsi specificamente allo scopo di acquisire conoscenze relative al loro campo di interesse (Lave & Wenger, 1991, 1998).

slide26

Comunità di indagine (inquiry).

Tutti i suoi membri prendono parte ad attività di indagine come strumento per sviluppare meta-conoscenza, una forma di coscienza critica che si manifesta essa stessa come un modo di essere.

La transizione da una comunità di pratica a una di indagine risulta dallo sviluppo sistematico della riflessione critica sulle proprie pratiche, siano esse fatte individualmente o in gruppo.

slide27

Comunità di indagine (inquiry).

Gli individui (ricercatori in didattica, insegnanti, o studenti) sono incoraggiati a guardare criticamente le loro pratiche e a modificarle attraverso quello che può essere chiamato “apprendimento attraverso la pratica”.

slide28

Dalla comunità di pratica a quella di indagine

Diverse comunità mutuamente impegnate

+

riflessione

Impresa comune

Strumenti di analisi condivisi

+

+

slide29

Risultato dalla ricerca didattica

Finché un sistema comune di credenze, norme e priorità non si svilupperà tra queste comunità, sarà difficile implementare i cambiamenti suggeriti sulla carta per le lezioni di matematica.

raffinamento degli obiettivi di m@ t abel e precisazione della sua struttura operativa
Raffinamento degli obiettivi di [email protected] e precisazione della sua struttura operativa

Il piano intende sostenere la formazione continua dei docenti, organizzati in comunità di pratica, che sono fatte evolvere verso comunità di indagine attraverso l’azione di insegnanti esperti in attività di formazione e sperimentazione con il compito di svolgere una funzione tutoriale (Docenti-tutor).

dalla comunit di pratica a quella di indagine
Dalla Comunità di pratica a quella di indagine.

La classe virtuale dei docenti che la piattaforma permette, rappresenta un esempio di tirocinio in cui l’insegnante confronta la realizzazione della sperimentazione in classe con quella dei colleghi e riflette insieme con loro sulle problematiche emerse e sui risultati conseguiti: sperimentazione e riflessione teorica si intrecciano tra loro promuovendo una formazione in servizio in cui teoria e pratica sono un tutt’uno.

slide32

riflette teoricamente

su

[email protected]

promuove

lavorando concretamente

a

Tutor

Comunità di indagine

Classe virtuale

Intreccio form/sperim

Diario di bordo

la comunità di pratica

problemi didattici

slide33

Comunità di Pratica

in interazione

Gli autori

I tutor

I corsisti

Gli alunni

Seminari di formazione

I corsi in piattaforma

La classe

slide34

[email protected]: tre storie nel tempo

Ciascuna comunità all’inizio della formazione ha le sue pratiche didattiche basate su propri principi didattici, espliciti o impliciti che siano.

slide35

La Comunità Autori che lavora da lunghi anni in [email protected], con molti che provengono dal lavoro La matematica per il cittadino, ha le sue pratiche e possiede (espliciti) principi didattici:

  • l\'uso del laboratorio nel senso della matematica del cittadino;
  • l\'utilità della discussione matematica;
  • Il peso dato alla comprensione e al calcolo e al loro ruolo nell\'insegnamento-apprendimento;
slide36

Una dinamica complessa

Le azioni che le comunità in interazione fanno (seminari formazione; corsi in piattaforma; lezioni in classe) mutano pratiche e principi.

I nostri seminari

I corsi in piattaforma

La classe

slide37

Autori

Tutor

Un duplice obiettivo:

1. Proporre situazioni, esempi riferiti alle pratiche didattiche e ai principi didattici e pedagogici di [email protected], che facciano evolvere i corsisti verso la condivisione CONVINTA via via più ampia di questi ultimi (cioè generino convinzioni sulla loro bontà, efficacia, ecc. non basandosi su presupposti ideologici ma su esempi concreti).

I seminari di formazione

slide38

Tutor

Corsisti

Un duplice obiettivo:

2. Fare capire che quanto gli Autori fanno con i tutor nei seminari di formazione, questi a loro volta dovranno farlo con i loro "allievi", in qualche modo adottando e adattando alla situazione la metodologia del seminario di formazione.

I corsi in piattaforma

slide39

Nei seminari e nei corsi si intrecciano i vari livelli: nelle attività è importante che questi siano chiari fin dall’inizio, al fine di evitare confusioni di ruoli e di interpretazioni di quanto accade.

Ad esempio, le difficoltà dei docenti-tutor, quelle dei docenti-allievi dei tutor, quelle degli allievi in classe, …

indice4
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
slide42

Le componenti “esterne”, che entrano nelle interazioni tra le Comunità:

- Le Indicazioni

- La Matematica per il Cittadino

- Le TIC

slide43

2. Pratiche e principi che la comunità autori propone come obiettivo alla comunità tutor non riguardano solo l\'aspetto metodologico ma comprendono anche gli aspetti di contenuto: il modo con cui sono strutturate le attività propone una lettura epistemologica innovativa della matematica, che è obiettivo del Progetto fare condividere il più possibile attraverso la discussione delle pratiche di insegnamento.

slide44

3. L’uso delle nuove tecnologie nell’insegnamento della matematica: è necessaria una riflessione condivisa sulla loro evoluzione e sulle conseguenze per l’insegnamento:

a) nella fruizione delle TIC nella società;

b) nella fruizione delle TIC nella scuola.

indice5
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
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R. Noss

C. Hoyles

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L’INSEGNANTE

La cosa più difficile nel cambiamento è insegnare in un modo diverso da come hanno insegnato a noi.

IL RUOLO DEL DOCENTE:

DA TRASMETTITORE A MEDIATORE

slide48

Sviluppo in quattro fasi (G. Marconato):

Il passato: e-learning o delivery mode (costruzione, organizzazione e distribuzione di informazioni/contenuti).

Il presente: collaborative & networkedlearning(comunicazione, collaborazione e costruzione di artefatti).

Il futuro prossimo: connectedlearning(reti sociali, condivisione di risorse, costruzione di conoscenza).

Il futuro remoto: immersivelearning(visualizzazione, manipolazione, interazione e costruzione).

slide49

Si passa da una pubblicazione statica di documenti su web ad una progressiva gestione dinamica di documenti, per arrivare a una spiccata interazione tra persone e tecnologie di varia natura.

slide50

Malgrado la sostanziale diversità, questi quattro modelli rappresentano alcuni spostamenti concettuali e operativi che caratterizzano i rispettivi ambienti di apprendimento.

slide51

Anche qui occorre stare attenti a quali livelli si situa il discorso, distinguendo in quale fase ci si trova:

indice6
Indice
  • [email protected]: generalità
  • Le attività
  • Il Piano di formazione
    • Dalle Comunità di Pratica a quelle di Indagine
    • Ulteriori elementi di complessità nel Progetto
    • Le TIC nel Progetto
  • Conclusioni
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La formazione degli insegnanti è un problema complesso, che coinvolge diverse variabili: esse non riguardano solo le conoscenze matematiche tout court, ma quelle che molti ricercatori chiamano le “Conoscenze matematiche per l’insegnamento”, che hanno una loro specificità rispetto alle prime.

Queste comprendono sia le pratiche didattiche degli insegnanti, come comunità più o meno estesa (di classe, di scuola, di rete di scuole), sia le loro conoscenze/credenze pedagogiche (esplicite/implicite) riferite a problemi didattici e a contenuti matematici specifici.

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Le pratiche e le conoscenze/credenze pedagogiche a loro volta dipendono da fattori istituzionali (ad es. le Indicazioni), culturali (il proprio percorso professionale; la tradizione nella scuola; i libri di testo adottati), ecc.

L’insieme di questi fattori è di solito descritto in termini di dinamiche curricolari: ma le relazioni tra curricolo inteso, implementato, raggiunto sono determinate da un processo complesso, che coinvolge le diverse comunità presenti nelle istituzioni scolastiche e le loro possibili evoluzioni.

slide55

Il piano [email protected] si propone di entrare nei processi che governano queste delicate e complesse dinamiche curricolari facendo evolvere possibilmente le comunità di insegnanti, da comunità di pratica a comunità di indagine.

Sono processi di sistema e richiedono tempi lunghi!

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