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Psicologia Generale. Pensiero. Prof. S.F. Mingiardi UNITEL SEREGNO. PENSIERO E LINGUAGGIO. SOMMARIO IL PENSIERO: Breve excursus storico-filosofico I concetti e la loro formazione La soluzione dei problemi: strategie, ostacoli, l’insight Prendere decisioni e formulare giudizi

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Prof s f mingiardi unitel seregno

Psicologia Generale

Pensiero

Prof. S.F. Mingiardi

UNITEL

SEREGNO


Pensiero e linguaggio

PENSIERO E LINGUAGGIO

SOMMARIO

IL PENSIERO:

Breve excursus storico-filosofico

I concetti e la loro formazione

La soluzione dei problemi: strategie, ostacoli, l’insight

Prendere decisioni e formulare giudizi

Il ragionamento

L’abilità di pensare

L’intelligenza artificiale

IL LINGUAGGIO:

La struttura

Le fasi di sviluppo e le teorie

Il linguaggio degli animali: le api, le scimmie

L’influenza del linguaggio sul pensiero

Pensiero senza linguaggio


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Breve excursus filosofico su “Pensiero e Linguaggio”

Parmenide (VI sec. a.C.): fu il primo a stabilire un nesso inscindibile tra Essere, Pensiero e Linguaggio.

Socrate (V sec. a.C.): “Conosci te stesso”, punto di partenza per il suo metodo dialogico euristico-maieutico, alla ricerca di Verità etico-politiche universali.

Platone (V-IV sec. a.C.): il pensiero è specchio dell’Essere vero, cui si perviene con un percorso dialettico. “Conoscere, cioè pensare, è ricordare”.

Aristotele (IV sec. a.C.): Il pensiero e la parola sono così strettamente connessi che le regole logiche del pensare si possono dedurre dall’analisi del linguaggio. Pensare è capacità di elaborare concetti, formulare giudizi, articolare ragionamenti. Fu il primo a scrivere delle opere di logica.


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Breve excursus filosofico su “Pensiero e Linguaggio”

Per gli Scolastici medievali Pensiero e Linguaggio sono mezzi per intrapren-dere un cammino interiore verso Dio: Itinerarium mentis in Deum, che per i dialettici, diversamente dai mistici, non può prescindere da un percorso logico.

Per Cartesio (XVI-XVII sec.) pensare è cogliersi come esistenti: Cogito, ergo sum. Da qui, attraverso un percorso logico interiore, si perviene a verità universali chiare e distinte.

Per Kant (XVIII sec.) pensare significa far uso critico della Ragione: Sapere aude. Pensiero e linguaggio sono strumenti critici per sottoporre al vaglio della ragione tutti gli ambiti del sapere. Il Pensiero si regge su principi logici universali, comuni a tutte le menti umane.


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Breve excursus filosofico su “Pensiero e Linguaggio”

Per Hegel (XVIII-XIX sec.) il Pensare è un processo dialettico che ci porta a coglierci come Spirito, come parte integrante di un vasto Pensiero.

Per i Positivisti dell’Ottocento Pensiero e Linguaggio hanno valore se sono a servizio di un sapere scientifico-sperimentale a vantaggio degli uomini. Ovviamente, non si può prescindere dalle regole della logica, in particolare da quelle della matematica, che sono alla base di qualsiasi branca del sapere.

Il panorama della Filosofia odierna circa il Pensiero e Linguaggio è molto variegato: diverse scuole condividono l’impostazione classica, altre condividono le posizioni delle neuroscienze, altre tendono a sottolineare la rilevanza del linguaggio appreso sulla formazione delle strutture del pensiero.


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Che cos’è il pensiero secondo la Psicologia?

È l’attività mentale che comprende una serie svariata di fenomeni, come:

prestare attenzione

Tutto ciò permette di essere in comunicazione con il mondo esterno, con se stessi e con gli altri, nonché di costruire ipotesi sulla realtà e sul nostro modo di pensarla.

immaginare

fantasticare

ricordare

riflettere

ragionare


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In Psicologia esistono diverse concezioni su Pensiero e Linguaggio che fanno capo ad altrettante scuole

Pensiero intuitivo e pensiero logico (J. Piaget)

Pensiero produttivo e pensiero meccanico (M. Wertheimer)

Pensiero realistico e pensiero magico (L. Lévy-Bruhl)

Pensiero estroverso e pensiero introverso (C. G. Jung)

Pensiero associativo (F. Galton)

Pensiero come risposta a uno stimolo (Comportamentismo)

Pensiero come risposta globale agli input esterni (Gestalt)


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SOMMARIO

IL PENSIERO:

I concetti e la loro formazione

La soluzione dei problemi: le strategie, gli ostacoli, l’insight

Prendere decisioni e formulare giudizi

Il ragionamento

L’abilità di pensare

L’intelligenza artificiale


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IL PENSIERO

MODALITÀ ESPRESSIVE

I concetti:

sono le componenti fondamentali del pensiero che riassumono i caratteri essenziali di qualcosa (per es., casa, felicità, giustizia, bene, bellezza …); si formano a partire da prototipi di base o schemi sensoriali.

La soluzione di problemi:

è un altro segno della nostra razionalità che si manifesta in situazioni nuove.

Le soluzioni possono essere trovate attraverso le seguenti strategie:

Tentativi ed errori

Verifica delle ipotesi

Metodo del calcolo

Ricerca empirica


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IL PENSIERO

MODALITÀ ESPRESSIVE

Gli ostacoli alla soluzione dei problemi possono essere dovuti a:

Tendenza alla conferma

Fissazione

L’insight: è un’ispirazione improvvisa (intuizione) che si presenta alla mente per la soluzione di un problema.

Classici, a tal proposito, sono stati gli esperimenti effettuati, nel corso della prima guerra mondiale, da Wolfgang Koehler in Africa con gli scimpanzé.


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IL PENSIERO

MODALITÀ ESPRESSIVE

Prendere decisioni e formulare giudizi:

è una necessità pressoché quotidiana, anche se non sempre le nostre decisioni e i nostri giudizi (giudicare significa unire due concetti di cui uno funge da soggetto e l’altro da predicato) hanno particolare rilevanza. Gli errori in cui possiamo incorrere nel compiere i suddetti atti possono derivare:

dai prototipi che già possediamo (caso dell’identificazione di

una persona dalla descrizione di alcuni aspetti di essa)

dalle informazioni che abbiamo memorizzato (caso della forma-

zione dei plurali o dei modi verbali)

dall’eccessiva fiducia nell’accuratezza delle nostre conoscenze

(caso dei laboratori scientifici)


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IL PENSIERO

Il ragionamento:

Ragionare significa concatenare in modo logico, cioè con collegamenti necessari, diversi giudizi(normalmente tre).

Ragionamento deduttivo:

E’ quello che partendo da casi generali perviene a una conclusione particolare (necessaria).

Ragionamento induttivo:

E’ quello che partendo da casi particolari perviene a una conclusione generale (probabile).

Postilla: la correttezza dei ragionamenti dipende dalla correttezza delle premesse. Può capitare che le nostre convinzioni (pregiudizi) ci traggano in inganno.


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IL PENSIERO

Il ragionamento:

IL SILLOGISMO

Aristotele negli Analitici primi designa le strutture e i modi del ragionamento. Quando noi giudichiamo o formuliamo una serie di proposizioni, come nelle descrizioni, non ragioniamo ancora, né tanto meno quando formuliamo proposizioni tra loro sconnesse.

Ragioniamo, invece, quando passiamo da giudizi a giudizi o da proposizioni a proposizioni che abbiano tra di loro dei nessi logici.

Il ragionamento per eccellenza è il sillogismo, “un discorso (= un ragionamento) nel quale poste alcune cose (= le premesse) segue necessariamente qualcos’altro (= la conclusione) per il semplice fatto che quelle sono state poste” (Analitici primi, I, 1, 24 b, 18 segg..). Esempio:


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IL PENSIERO

IL SILLOGISMO

Premessa maggiore Ogni animale è mortale

(termine medio) (termine o estremo maggiore)

Premessa minore Ogni uomo è animale

(termine o estremo minore) (termine medio)

Conclusione Ogni uomo è mortale

(termine o estremo minore) (termine o estremo maggiore)


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IL PENSIERO

MODALITÀ ESPRESSIVE

Osservazioni sulla nostra abilità di pensare

Sebbene i nostri ragionamenti non seguano spesso le rigide regole logiche, ciò non significa che siano errati. In buona parte dei casi essi riescono a farci orientare adeguatamente nella soluzione dei problemi. In questo, molto conta l’esperien- za.

In casi particolarmente impegnativi, però, l’esperienza acquisita può non bastare e, allora, prudenza vuole che si proceda con cautela, per evitare errori che potrebbero rivelarsi fatali.

L’Intelligenza


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IL PENSIERO

L’intelligenza artificiale

Con il termine intelligenza artificiale (o IA, dalle iniziali delle due parole, in italiano) si intende generalmente l'abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana.L'intelligenza artificiale è una disciplina dibattuta tra scienziati e filosofi, la quale manifesta aspetti sia teorici che pratici.

Nel suo aspetto puramente informatico, essa comprende la teoria e le tecniche per lo sviluppo di procedimenti che consentano alle macchine (tipicamente ai calcolatori) di mostrare un'abilità e/o attività intelligente, almeno in domini specifici.


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IL PENSIERO

L’intelligenza artificiale

Uno dei problemi principali dell'intelligenza artificiale è quello di dare una definizione formale delle funzioni sintetiche/astratte di ragionamento, meta-ragionamento e apprendimento dell'uomo, per poter poi costruire dei modelli di elaborazione che li concretizzino e realizzino in modo da ottenere lo scopo voluto.


Il pensiero

Le sue ricerche spaziarono nei campi della psicologia cognitiva, dell'informatica, dell'economia, del management e della filosofia della scienza. Con circa un migliaio di pubblicazioni, molte citatissime, è stato uno dei più importanti scienziati sociali del XX secolo.

Simon non è stato solo un uomo universale, ma un pensatore veramente innovativo. È stato tra i padri fondatori di molte tra le più importanti discipline scientifiche, inclusa l'intelligenza artificiale, l'elaborazione dell'informazione, la teoria dell'organizzazione, il problem solving, i sistemi complessi e la simulazione al computer della scoperta scientifica.

Simon è stato anche un pioniere nel campo dell'intelligenza artificiale, creando con Allen Newell i programmi "Logic Theory Machine" (1956) e "General Problem Solver" (GPS) (1957).

Simon non ritiene che la mente funzioni come un computer o che il computer abbia una mente, ma che entrambi elaborino le informazioni

Sia l’una che l’altro ricevono informazioni dall’ambiente: il computer si serve della tastiera, di dischi e così via; la mente usa gli occhi, le orecchie e gli altri sensi.

Entrambi esprimono i risultati dell’elaborazione delle informazioni: il computer su di uno schermo o uno stampato, l’essere umano tramite la parola orale o scritta.

IL PENSIERO

Herbert Alexander Simon (Milwaukee, 15 giugno 1916 – Pittsburgh, 9 febbraio 2001) è stato un economista, psicologo e informatico statunitense


Il pensiero1

  • Campi in cui il computer brilla per efficienza e in cui noi incontriamo maggiori difficoltà:

    • Elaborazione di grandi quantità di numeri o di al-

      tri dati

    • Conservazione in memoria, in modo molto

      dettagliato, di grandi quantità di informazioni

    • Veloce recupero dalla memoria delle

      informazioni

      Per contro il computer ha prestazioni inferiori alla mente umana nei seguenti campi:

    • Riconoscimento dei volti

    • Riconoscimento degli oggetti

    • Riconoscimento del significato dei sinonimi in

      base al contesto

    • Capacità di esercitare il buon senso

    • Autocoscienza

IL PENSIERO

Il computer riuscirà ad eguagliare le abilità del pensiero umano?


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