1 / 39

MODELLIZAZIONE DEI DATI

MODELLIZAZIONE DEI DATI. Livello concettuale : rappresenta la realtà dei dati e le relazioni tra essi attraverso uno schema Livello logico : rappresenta il modo attraverso il quale i dati sono organizzati negli archivi. E’ derivato dal livello concettuale applicando semplici regole.

Download Presentation

MODELLIZAZIONE DEI DATI

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. MODELLIZAZIONE DEI DATI • Livello concettuale: rappresenta la realtà dei dati e le relazioni tra essi attraverso uno schema • Livello logico: rappresenta il modo attraverso il quale i dati sono organizzati negli archivi. E’ derivato dal livello concettuale applicando semplici regole. • Livello fisico: rappresenta l’ubicazione dei dati nelle memorie di massa

  2. MODELLO CONCETTUALE • Il modello concettuale è una rappresentazione sintetica degli elementi fondamentali della realtà • Questa rappresentazione è indipendente da: • I valori che verranno assegnati ai dati • Le applicazioni che utilizzeranno i dati • Le visioni parziali dei dati da parte degli utenti

  3. MODELLO LOGICO • L’insieme dei dati viene dotato di una struttura (tabella) che facilita: • La manipolazione, cioè la possibilità di inserire, modificare e cancellare i dati • L’interrogazione, cioè la possibilità di ritrovare i dati in modo semplice e veloce. • Queste strutture dati vengono implementate sulle memorie di massa, realizzando in pratica il modello fisico

  4. IL MODELLO E/R • E’ un modello concettuale indipendente dalle applicazioni • Non si occupa dell’efficienza delle operazioni di manipolazione e ritrovamento dei dati • Risulta di facile comprensione

  5. ELEMENTI DEL MODELLO E/R

  6. ENTITA’ • È un oggetto (concreto o astratto) della realtà osservata Es. studente, automobile • Graficamente sono identificate da un rettangolo con all’interno il nome dell’entità. Studente Automobile

  7. ASSOCIAZIONE • È un legame che stabilisce un’interazione tra le entità • Ogni associazione ha due versi che la descrive. • Es. Possiede Persona Automobile

  8. ATTRIBUTI • Sono le proprietà delle entità e delle associazioni • Es. Nell’entità persona: nome, cognome, età

  9. CARATTERISTICHE DEGLI ATTRIBUTI • Formato:indica il tipo di valore che può assumere • I tipi fondamentali sono: carattere, numerico, data/ora • Dimensione: la quantità massima di caratteri o cifre inseribili • Opzionalità: possibilità di non essere valorizzato • Facoltativo se può avere valore nullo • Obbligatorio se non può avere valori nulli

  10. Rappresentazioni grafiche Rappresentazione tradizionale E/R modello nome cognome produttore DataAcquisto Persona Possiede Automobile Rappresentazione UML Posseduta da Persona Nome Cognome Automobile Modello Produttore Possiede DataAcquisto

  11. CHIAVE PRIMARIA ( Primary key) • È l’insieme di uno o più attributi che consentono di distinguere in modo univoco una riga dall’altra • Es. codice di un prodotto, matricola di un dipendente Persona Codice Descrizione

  12. TIPI DI ASSOCIAZIONE • L’associazione può essere: • 1:1 (“uno a uno”) • 1:N (“uno a enne” o “uno a molti”) • N:N (“enne a enne” o “molti a molti”)

  13. ASSOCIAZIONE 1:1 • Ad una elemento della tabella T1 si associa un solo elemento di T2, e viceversa T2 T1

  14. ESEMPIO 1:1 Tipo di associazione 1: uno N: molti 0: opzionale 1: obbligatoria Studente Diploma (1,1) (1,1) consegue Uno studente consegue un solo diploma, il diploma è conseguito da un solo studente

  15. ASSOCIAZIONE 1:N • Ad una elemento della tabella T1 si associano più elementi di T2, e ad un elemento di T2 è associato un solo elemeto di T1 E1 E2

  16. ESEMPIO 1:N Persona (1,1) (0,n) Automobile possiede Una persona può possedere più automobili, un’automobile è posseduta da una sola persona

  17. ASSOCIAZIONE N:N • Ad una elemento della tabella T1 si associano più elementi di T2, e viceversa T1 T2

  18. ESEMPIO N:N Studente Rivista (0,n) (0,n) abbonare Uno studente può abbonarsi a più riviste, ad una rivista possono abbonarsi più studenti

  19. ESEMPIO RIEPILOGATIVO Lavora (0,n) (0,n) Risiede Persona Città (0,n) (1,1) (0,1) (1,1) Governa Lavora: associazione N:N Risiede: associazione 1:N Governa: associazione 1:1

  20. DERIVAZIONE DELLE TABELLE DAL MODELLO E/R • Ogni entità diventa una tabella • Ogni attributo di entità diventa un campo • L’identificatore univoco di un’entità (chiave primaria dell’entità) diventa la chiave primaria della tabella. • Le associazioni saranno le relazioni definite in Access, secondo le regole che seguono

  21. DERIVAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE 1:1 • La relazione che rappresenta l’entità per cui l’associazione è obbligatoria contiene come attributi gli attributi dell’associazione e la chiave primaria dell’altra entità. Quest’ultima diventa chiave esterna per la prima entità. Dipartimento(Dip#,area,sede,Imp#,data_inizio) Impiegato(Imp#,cognome,stipendio) Dipartimento Dip# Area Sede Impiegato Imp# Cognome Stipendio (0,1) (1,1) Dirige Data_inizio

  22. Struttura

  23. Esempio Dipartimento Impiegato

  24. DERIVAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE 1:1 (2) Computer Comp# Modello Marca Studente Stud# Cognome Classe (0,1) (0,1) Possiede Data_inizio Computer(Comp#,modello,marca,Stud#,data_inizio) Studente(Stud#,cognome,classe) Oppure Relazione riferita Computer(Comp#,modello,marca) Studente(Stud#,cognome,classe,Comp#,data_inizio)

  25. DERIVAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE 1:N • Per le associazioni uno a molti si inseriscono nella relazione relativa all’entità dal lato uno la chiave dell’entità dal lato N, chiave esterna, e gli attributi dell’associazione Impiegato(Imp#,Cognome,stipendio,Dip#,data_assunzione) Dipartimento(Dip#,area,sede) Dipartimento Dip# Area Sede Impiegato Imp# Cognome Stipendio (1,1) (1,n) Impiega Data_assunz

  26. Struttura

  27. DERIVAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE N:N • Per le associazioni molti a molti si inserisce una nuova tabella con attributi le chiavi di entrambe le entità che partecipano all’associazione (chiavi esterne) e gli attributi dell’associazione Dischi(ID_d,Titolo,…) Autori(ID_a,nome,cognome,data_n,…) Dischi_Autori(ID_d, ID_a,data_pubblicaz) Dischi ID_d# Titolo Autori ID_a# Nome Data_n (0,n) (1,n) Produrre Data_pubbl

  28. ESEMPIO • Definiamo due tabelle che contengono le informazioni riguardanti i dipendenti di un’azienda ed i dipartimenti in cui l’azienda è organizzata come segue: • Impiegati(Imp#,Nome,Mansione,DataA,Stipendio,Dip#) • Chiave(Impiegati) = Imp# • Chiave esterna(Impiegati) = Dip# tabella riferita: • Dipartimenti(Dip#,NomeDip) • chiave(Dipartimenti) = Dip#

  29. IL CONCETTO DI CHIAVE ESTERNA • Le chiavi esterne permettono di collegare tra loro righe di tabelle diverse e costituiscono un meccanismo, detto per valore, per modellare le associazioni tra tabelle.

  30. Impiegati

  31. Dipartimenti

  32. Integrità referenziale • L’integrità referenziale è verificata se i valori della chiave esterna e della chiave primaria della tabella riferita corrispondono. • Le tabelle Impiegati e Dipartimenti verificano l’integrità referenziale

  33. Integrità referenziale • Si consideri la seguente riga della tabella Impiegati • [Imp#:7899, Nome:Smith, Mansione:Tecnico, DataA:03/12/81, Stipendio:2000.00, Dip#:50] • Tale riga viola l’integrità referenziale in quanto non esiste un dipartimento (in Dipartimenti) che abbia numero 50

  34. Integrità referenziale • E’ possibile specificare per quali tabelle e quali attributi è necessario mantenere l’integrità referenziale, e le azioni da eseguire in caso di violazione

  35. Integrità referenziale in Access

  36. Integrità referenziale in Access • Aggiorna campi correlati a catena: se il valore della chiave primaria viene modificato allora vengono modificati i valori delle chiavi esterne correlati. • Es. se il dipartimento 10 diventa 100 allora il campo Dip# in Impiegati passa da 10 a 100

  37. Integrità referenziale in Access • Elimina record correlati a catena: se una riga viene eliminata allora vengono eliminati i record correlati della tabella riferita. • Es. se il dipartimento 10 viene eliminato allora gli impiegati del dipartimento 10 vengono eliminati.

  38. Esempio. Catalogazione di opere d’arteDiagramma E/R (1,1) (0,n) Museo Cod_mus# Denominaz Opera Num_cat# Titolo Tipo Anno Esporre DataEsp (0,n) (0,n) Eseguire AnnoEsec Ospitare Anno (1,1) (1,1) Artista Cod_art# Cognome Nome Pseudonimo Nazionalità Città Cod_città# Nazione Nome

  39. Esempio. Catalogazione di opere d’arteTabelle Museo(CodiceMuseo {PK}, Denominazione, Anno, CodiceCittà {FK}) Città(CodiceCittà {PK}, Nome, Nazione) Opera(NumeroCatalogo {PK}, Titolo, Tipo, AnnoEsec, CodiceArtista {FK}, DataEsp, CodiceMuseo {FK}) Artista(CodiceArtista {PK}, Cognome, Nome, Nascita, Morte, Nazionalità)

More Related