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La trasmissione dati, i servizi di Internet

Reti informatiche. La trasmissione dati, i servizi di Internet. Segnale analogico. Questa è la rappresentazione continua di un suono. Un segnale continuo è detto segnale analogico , cioè analogo, simile al segnale reale. Segnale digitale.

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Presentation Transcript


  1. Reti informatiche La trasmissione dati, i servizi di Internet

  2. Segnale analogico Questa è la rappresentazione continua di un suono. Un segnale continuo è detto segnale analogico, cioè analogo, simile al segnale reale.

  3. Segnale digitale Se il segnale analogico viene misurato ad intervalli regolari di tempo e sufficientemente frequenti, si crea un segnale discontinuo detto digitale, cioè una serie di numeri che rappresentano lo stesso suono.

  4. Segnale digitale • Se trasformo la sequenza di numeri (che potrebbe essere, ad esempio, 2-4-6-8-10-10-8-6-4-2) in bit, usando dunque solo 0 ed 1 per trascriverla, posso trasmetterla più facilmente da un computer ad un altro, magari attraverso le linee telefoniche. • L'altro computer dovrà essere in grado di trasformarla nuovamente nel “formato” originale.

  5. Le reti Intuitivamente, una rete è un insieme di fili intersecati tra loro. Ogni intersezione è un nodo della rete. In una rete di comunicazione, vengono trasferite informazioni da un nodo all'altro.

  6. Le reti: comunicazione Gli strumenti usati per trasmettere informazioni possono essere monodirezionali,come la televisione – che permette solo di ricevere informazioni – oppure interattivicome Internet, che permette di inviare e ricevere informazioni.

  7. Le reti: scopi Una rete (network) di computer è dunque un insieme di calcolatori collegati tra loro in maniera fisica (tramite cavi, linee telefoniche, collegamenti satellitari, ecc.). Due sono gli scopi principali delle reti: • la condivisione di risorse • i servizi di comunicazione

  8. Condivisione di risorse In una rete, è possibile condividere diversi tipi di risorse, e i computer che le forniscono prendono diversi nomi. • risorse fisiche: stampanti, dischi, nastri, ecc. • risorse di calcolo: programmi residenti sul computer “remoto” Un computer che condivide una stampante in rete viene detto print server; se mette a disposizione dei programmi è un application server; se condivide dei dischi è un file server. E’ possibile condividere più tipi di risorse contemporaneamente.

  9. Servizi di comunicazione Le possibilità di comunicazione offerte oggi dalle reti sono molteplici, e hanno cambiato profondamente il modo di utilizzare un calcolatore – sia in ambito domestico che aziendale. • posta elettronica • chat (testuale, audio, video) • messaggistica istantanea • spazi di lavoro condivisi (groupware)

  10. Reti: topologie (stella) Adatta per mettere in comunicazioni chiunque con chiunque altro. Da qualsiasi punto possono partire informazioni diverse. Ovvero, se avete un telefono potete telefonare dovunque sul pianeta.

  11. Reti: topologie (anello) Adatta per trasferire la stessa informazione a tutti, ad esempio nella tv via cavo.

  12. Reti: topologie (bus) In questo tipo di reti ogni nodo trasmette sul bus i propri dati che si propagano andando a toccare tutti i nodi rimanenti. L'assenza di nodi di controllo che instradino le informazioni richiede che siano i singoli nodi a incorporare l'intelligenza necessaria per il controllo di flusso e il recupero in caso di errori.

  13. Reti: modelli Il modello classico di condivisione delle risorse è del tipo client-server: un computer “possiede” le risorse, e gli altri vi accedono. Nel modello peer-to-peer, ciascun computer può fungere allo stesso tempo da client e da server.

  14. Protocolli di comunicazione Per comunicare è necessario condividere delle regole, come quella di parlare uno alla volta e, ovviamente, di parlare la stessa lingua. Dal momento che è possibile trasmettere informazioni in molti modi, dai segnali di fumo all'alfabeto morse, è necessario formalizzare e diffondere le regole alla base di questi sistemi di comunicazione prima di poterli utilizzare.

  15. Protocolli di comunicazione Un tale insieme di regole costituisce un protocollo di comunicazione. Quanto al punto di vista tecnico, come abbiamo visto, il modo in cui l'informazione viene trasmessa può variare molto...

  16. Metodi per comunicare Fino agli anni '70, ad esempio, il metodo usato per comunicare usando i fili del telefono si chiamava commutazione di circuito. Il protocollo di comunicazione usato su Internet, invece, è basato su un altro principio: la commutazione di pacchetto.

  17. TCP-IP(Transmission Control Protocol – Internet Protocol) Ogni “informazione” viene divisa in parti numerate, ovvero pacchetti che contengono l'indirizzo del computer dal quale stanno partendo (mittente) e l'indirizzo del destinatario. Quando i pacchetti arrivano, il computer-destinatario controlla che ci siano tutti, se ne manca qualcuno lo richiede nuovamente ed infine ricostruisce l'informazione – che può essere un'immagine, una pagina web, un'e-mail.

  18. Internet La parola Internet vuole dire letteralmente "Interconnected Networks", ovvero reti connesse tra loro. Internet è infatti un sistema di reti di computer, una rete di reti, una infrastruttura di comunicazione che consente a diverse reti di computer di connettersi tra di loro.

  19. Internet Non è dunque una rete omogenea, ma è un agglomerato di reti e singoli computer collegati liberamente tra loro utilizzando le risorse delle reti telefoniche pubbliche delle diverse nazioni, i ponti radio e le dorsali oceaniche (c.d. backbone).

  20. Come ci si collega (1) Collegamento temporaneo mediante linea commutata Quando volete mettere un telefono in casa, sapete già che le linee telefoniche sono reti di reti di fili che coprono la terra. Internet usa gli stessi cavi in modo diverso, cioè fa viaggiare bit anziché la vostra voce. Le aziende che decidono di venderci o “regalarci” il collegamento ad Internet si chiamano Internet ServiceProvider (ISP). Praticamente noi affittiamo il collegamento al loro computer, dal quale siamo collegati con tutti gli altri computer che insieme sono Internet.

  21. Cosa dobbiamo avere Un computer, un modem, i programmi per collegarci ad Internet. Il modem si mette fra il computer e la presa del telefono di casa, si compra nei negozi di informatica e costa dalle 60.000 lire al mezzo milione. Serve a trasformare il segnale del computer nella forma adatta alla linea telefonica e per questo viene detto modulatore/demodulatore.

  22. Come avviene il collegamento • Per stabilire il collegamento alla rete il nostro computer "telefona", mediante il modem, ad un particolare nodo della rete, l’Internet Service Provider (ISP).

  23. La procedura di collegamento • La procedura di collegamento viene eseguita da un apposito programma di accesso, che utilizza un protocollo denominato Point to Point Protocol (PPP). • Ogni qual volta desideriamo usare Internet, dunque, dovremo avviare questo programma, che si occuperà di effettuare la telefonata al provider, inviare i nostri dati di riconoscimento, e gestire il traffico di dati da e verso la rete.

  24. Cosa bisogna sapere La cosa più importante da sapere è che quando vi collegate ad Internet state, normalmente, usando il telefono di casa, quindi pagate l'azienda telefonica. In Italia le tariffe sono diverse a seconda della tipologia della telefonata (dipende dal numero che chiamate) ed a seconda dell'orario.

  25. Tipi di connessione - PSTN • Connessione analogica con velocità che arriva a 56 Kbps. • È il tipo di connessione ancora più utilizzata, perchè non comporta modifiche all'impianto telefonico comune.

  26. Tipi di connessione - ISDN • Connessione digitale. La differenza tra le connessioni PSTN e ISDN deriva dalla modalità di trasmissione: per il PSTN è asimmetrica mentre per l'ISDN è simmetrica. La banda disponibile per l'ISDN è di 8 Kbytes/s, sia in trasmissione che in ricezione; in modalità analogica invece, considerando una connessione 56kbps, la velocità è di 33600 bps in trasmissione e di 56000 bps (questa velocità non viene mai raggiunta perchè il segnale analogico non è mai completamente pulito) in ricezione (ad es. download di files e ricezione delle e-mail). • L'accesso ISDN viene preferito anche per quest'ultimo motivo: essendo digitale il segnale è pulito, senza rumori di fondo, consentendo sempre una connessione alla massima velocità.

  27. Tipi di connessione - ADSL • ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) è, almeno in Italia, la più recente frontiera della connessione a Internet: sfruttando il normale doppino telefonico in rame, si ottengono velocità più che doppie rispetto alla connessione digitale. • L'ulteriore vantaggio di un collegamento ADSL è la comodità di poter contemporaneamente utilizzare la linea telefonica.

  28. Come ci si collega (2) Collegamento permanente mediante linee dedicate • Il nostro computer è connesso direttamente ad Internet mediante una linea dedicata unicamente e costantemente a questa funzione. • Alcuni dei calcolatori permanentemente connessi ad Internet sono potenti supercomputer, posseduti dai centri di calcolo di grandi università, centri di ricerca ed aziende; altri sono normali personal computer.

  29. Indirizzi Internet Il nome è formato di più parti divise da punti, ed è solitamente scritto in minuscolo; ad esempio in “www.unisi.it”, “unisi” sta per “Università di Siena” e “it” è il suffisso che indica l’Italia.

  30. Come trovare e valutare l’informazione Le pagine informative immesse su Web sono decine di milioni, riguardano gli argomenti più vari, e provengono da fornitori di informazione di natura assai eterogenea. Si pongono dunque due problemi: • come riuscire a trovare l'informazione che vogliamo in questa sterminata massa di documenti? • come valutare la sua qualità, la sua veridicità ed affidabilità?

  31. Problema 1:valutare l’informazione • Su questo secondo problema diciamo subito che non esistono ricette infallibili. Tutto sta nella capacità del navigatore di valutare, aiutato dall'esperienza e dal buon senso, ciò che ha individuato sulla rete. • Ad esempio, se ci si collega alle pagine della NASA, si può avere la ragionevole certezza che le informazioni lì fornite siano affidabili e di livello scientifico. Se invece stiamo consultando la pagina personale di un appassionato di astronomia che sostiene di aver scoperto la vita su Marte, forse è meglio prendere con le molle le sue affermazioni.

  32. Problema 2:trovare l’informazione • Quanto al primo problema — quello di 'scoprire' le pagine esistenti che si occupano di un determinato argomento — un ottimo aiuto ci viene dagli strumenti di ricerca delle informazioni disponibili in rete. • Gli strumenti di ricerca delle informazioni su Web si dividono in due categorie che è bene non confondere: i cataloghi sistematici e i motori di ricerca.

  33. I cataloghi sistematici • I cataloghi sistematici sono degli elenchi di siti e pagine Web organizzati in base ad uno schema di classificazione per argomento. Questi elenchi assomigliano molto agli schemi di classificazione usati dalle biblioteche per organizzare i loro libri. • La classificazione dunque parte da categorie molto generali, ad esempio, 'arti e letteratura', e scende fino a categorie molto particolari, ad esempio gli 'scritti di Dante Alighieri', passando per un certo numero di categorie intermedie.

  34. Arbitrarietà • Poiché questi elenchi sono compilati da esseri umani, e poiché (a differenza della classificazione bibliotecaria) non esistono standard riconosciuti, la scelta delle categorie e l'inserimento di una pagina in una categoria piuttosto che in altra può differire da un catalogo all'altro, e soprattutto dal nostro modo di vedere le cose. L'uso di un catalogo (o directory) di risorse, dunque, richiede una certa abilità.

  35. Esempio • Se ad esempio non troviamo la 'letteratura italiana' nella categoria 'Arti e letteratura', possiamo cercare nella categoria 'Paesi', per scendere ad 'Italia', e cercare in quel contesto una voce del tipo 'letteratura' o 'cultura'. Comunque, con un po' di esperienza, i cataloghi sistematici si rivelano degli ottimi strumenti per trovare su Internet informazioni su temi ed argomenti di una certa rilevanza.

  36. Dove trovarli • Il più noto e completo tra questi cataloghi è Yahoo (il cui indirizzo è http://www.yahoo.com. • Nato come esperimento universitario per iniziativa di due giovani studenti dell'università di Stanford (David Filo e Jerry Yang), è divenuto in pochi anni uno dei siti più visitati della rete (ed una miniera d'oro per i due, che nel frattempo si sono laureati).

  37. e in Italia? • Un sito italiano che offre un buon catalogo ragionato di risorse Web è Virgilio http://www.virgilio.it

  38. I motori di ricerca • I motori di ricerca, invece, sono degli enormi archivi che indicizzano interamente (trasformano cioè in un elenco di parole corredate delle indicazioni circa la loro collocazione originaria) il contenuto testuale di milioni e milioni di singole pagine Web e che possono essere interrogati. La ricerca in questo caso avviene indicando uno o più termini chiave che, a nostro giudizio, delimitano il concetto o il tema di nostro interesse.

  39. Risultati della ricerca • Come risultato si ottiene un elenco di pagine che contengono i termini indicati (il tutto, ovviamente, sotto forma di pagina Web con link attivi alle pagine elencate). • Se vogliamo ad esempio cercare le pagine che si occupano di Lewis Carroll (l'autore di Alice nel paese delle meraviglie), potremo fornire al motore di ricerca le due parole 'Lewis' e 'Carroll'.

  40. Come costruire una query (1) • In molti casi è possibile combinare le parole fornite utilizzando i cosiddetti operatori logici. • Ad esempio, una ricerca con chiave '(Lewis AND Carroll)' ci fornirebbe tutte le pagine in cui compaiono entrambi i nomi. • Ma, se sappiano che Lewis Carroll è uno pseudonimo del reverendo Dodgson potremmo fare una ricerca del tipo 'Lewis AND Carroll OR Dodgson', che ci restituirebbe le pagine in cui compaiono o i primi due termini insieme o il secondo o entrambi.

  41. Come costruire una query (2) • Con 'NOT', invece escludiamo le pagine che contengono una certa chiave. Esistono anche altri operatori (ad esempio quello di prossimità 'NEAR'), ma i principali sono questi. Tenete presente però che il modo di utilizzarli varia da un motore di ricerca ad un altro.

  42. Filtrare i risultati • Un altro aspetto di cui occorre tenere conto nell'uso di questi strumenti è il fatto che la ricerca viene effettuata da un programma. Il programma utilizzato non farà altro che cercare la sequenza di lettere da noi fornite nel suo archivio, senza capire assolutamente il loro significato. • Così se cerchiamo “Dante”, troveremo sia le pagine dedicate al “sommo poeta”, sia le pagine dedicate al pittore e scrittore preraffaellita Dante Gabriele Rossetti, sia le pagine personali dei tanti Dante Rossi, o John Dante, appassionati di Internet.

  43. “Età” dei risultati • Ricordate infine che gli archivi dei motori di ricerca vengono aggiornati periodicamente in modo automatico: può dunque capitare che non vengano presentate pagine di recente creazione, o che (assai più spesso) vengano elencate pagine che non sono più presenti sulla rete (la mortalità delle pagine Web è altissima).

  44. Dove trovarli • Tra i più noti e potenti motori di ricerca vi ricordiamo • Google, (http://www.google.com) • Altavista (http://www.altavista.com) • Excite (http://www.excite.com) • Lycos (http://www.lycos.com) • Northern Light (http://www.northernlight.com) • Tutti indicizzano decine di milioni di pagine (almeno stando alle stime fornite sugli stessi siti) ed offrono raffinati sistemi per delimitare le ricerche sia con operatori sia per data, lingua, collocazione di rete e così via.

  45. Motori di ricerca: rassegna

  46. Come scegliere? (1) • Come scegliamo lo strumento di ricerca adeguato? La risposta è, “dipende”. Infatti non esiste uno strumento buono per tutte le occasioni. • In linea di massima i cataloghi sistematici sono utili se cerchiamo informazioni autorevoli su temi di una certa importanza e vastità. Poiché essi sono realizzati sotto il controllo editoriale di un essere umano, non saranno mai esaustivi né andranno oltre un certo livello di dettaglio; ma proprio il controllo umano ci garantisce, almeno in parte, sulla qualità delle risorse indicate e sulla loro rilevanza rispetto al soggetto sotto cui sono rubricate.

  47. Comescegliere? (2) • Se invece ci interessa un argomento assai particolare (ad esempio il nome di un personaggio poco noto), allora è meglio optare per i motori di ricerca che, ricordiamo, indicizzano l'intero contenuto di tutte le pagine Web che incontrano. • Ma naturalmente dobbiamo scegliere con molta oculatezza i termini da sottoporre al sistema e comunque dobbiamo essere preparati ad esaminare anche centinaia di pagine, la maggior parte delle quali potenzialmente estranee all'oggetto della nostra ricerca.

  48. Altre strategie • Non bisogna dimenticare, infine, che il Web, con la sua struttura ipertestuale, costituisce uno strumento di ricerca in sé. Una volta trovata una pagina di nostro interesse con un qualsiasi sistema (non ultimo, il consiglio di un amico o le indicazioni di una rivista specializzata), la migliore strategia è cominciare ad esplorare i link in essa presenti. Troverete che la maggior parte dei siti realizzati con cura contengono sempre al loro interno indirizzi ed elenchi di risorse sul tema a cui sono dedicate.

  49. Esercitazione – 1 • Usando i vari strumenti di ricerca che la rete vi mette a disposizione, e facendo la scelta opportuna in base ai consigli che vi abbiamo dato, cercate i seguenti siti: • il sito della Casa Bianca di Washington • il sito della Camera dei Deputati • il sito della Biblioteca Nazionale di Francia • il sito ufficiale dell'ultimo episodio della saga di Guerre Stellari • il sito del Museo degli Uffizi di Firenze • il sito della rivista elettronica di narrativa fantascientifica Delos • il testo del "Saggio sull'Intelletto Umano" del filosofo inglese John Locke

  50. Esercitazione – 2 • Sottoponete a tutti i motori di ricerca che vi abbiamo elencato la stringa di ricerca "Dante Alighieri". Una volta avuti i risultati, analizzateli per confrontare l'efficacia dei vari motori. In particolare osservate i seguenti parametri: • numero di risultati trovati • quanti tra i primi cinque risultati siano effettivamente correlati al tema della ricerca • la media di risposte correlate nei primi trenta risultati elencati • la presenza di un risultato che riterreste importante sul tema in una posizione superiore alla decima

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